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mercoledì 13 giugno 2018
Il sistema DiCE per insegnare ai bambini il valore dell'energia
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sabato 12 maggio 2018
ECOBONUS E SISMABONUS: I LIMITI DI SPESA
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martedì 27 febbraio 2018
45 videoproiettori Epson ottengono il marchio TCO Certified per la sostenibilità
Cinisello Balsamo, 27 febbraio 2018 - Epson annuncia che 45 dei suoi videoproiettori per la formazione e per l'ufficio hanno ottenuto, in seguito a una verifica condotta da un laboratorio indipendente di terze parti, il marchio globale per la sostenibilità TCO Certified promosso da TCO Development, ente di certificazione di proprietà di un'organizzazione non-profit con sede in Svezia.Epson detiene ormai da 16 anni la leadership mondiale nel settore dei videoproiettori. Tutte le tecnologie integrate nelle soluzioni proposte, dai pannelli LCD alle lampade, sono progettate e realizzate da Epson, affinché ogni componente venga prodotto secondo i più elevati standard in termini di responsabilità sociale, ambientale e d'impresa.
I videoproiettori Epson sono progettati per ridurre al minimo l'impatto ambientale e i consumi energetici, sia durante l'utilizzo sia in standby. Sviluppate all'insegna dell'efficienza, le tecnologie integrate offrono funzionalità a risparmio energetico, come la modalità Economy o la modalità Ultra-Low Brightness, la quale assicura un minore consumo di corrente quando il videoproiettore è inattivo.
Quando il videoproiettore è invece in uso, la nuova funzione di ottimizzazione della luminosità regola automaticamente l'intensità luminosa della lampada in base all'immagine proiettata, riducendo fino al 27% i consumi energetici in caso di proiezione di immagini scure. La modalità Economy, presente in tutti i videoproiettori Epson, estende ulteriormente la durata della lampada e riduce i consumi energetici di oltre il 25% durante la proiezione.
Come è ormai noto, la produzione nel settore dell'elettronica è particolarmente a rischio per quanto riguarda eventuali violazioni dei diritti umani e la portata di questo fenomeno è praticamente impossibile da valutare per un acquirente. Grazie al marchio TCO Certified, da tempo utilizzato dagli acquirenti di apparecchiature informatiche come parametro di riferimento per la sostenibilità, chi acquista un videoproiettore ha la garanzia che questo sia stato prodotto in condizioni eque. Inserendo il marchio TCO Certified come requisito fondamentale nei contratti di acquisto e negli appalti, committenti e acquirenti possono anche influenzare direttamente il settore, portandolo a migliorare i propri obiettivi in termini di responsabilità sociale e ambientale.
Epson gestisce internamente i propri processi produttivi, quindi risulta più semplice controllare le prassi di lavoro e promuovere standard elevati sul fronte della responsabilità sociale nell'ambito del processo di produzione. Anche i fornitori Epson devono soddisfare i severi requisiti previsti dal codice etico dell'azienda e sono pertanto sottoposti a controlli regolari, in modo che eventuali migliorie vengano subito implementate.
Epson rispetta e supera gli standard previsti dall'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO)(1), inclusi il divieto di sfruttamento del lavoro minorile e l'impegno a garantire un'età minima per l'ammissione al lavoro. A tale riguardo, Epson supera gli standard previsti dall'organizzazione fissando a 18 anni l'età minima per lavorare (contro i 16 anni previsti dall'ILO) in tutte le sedi dell'azienda, garantendo anche contratti con orari di lavoro regolamentati e pagamento degli straordinari. Inoltre, Epson corrisponde ai suoi dipendenti stipendi sopra la media.
Nato più di 25 anni fa, TCO Certified è un marchio globale che certifica la sostenibilità dei prodotti IT. Produzione socialmente responsabile, ambiente, salute degli utilizzatori, sicurezza ed ergonomia sono alcuni dei criteri usati per la valutazione, i quali si riferiscono all'intero ciclo di vita di un prodotto, dalla produzione all'utilizzo fino al suo smaltimento. Ai fini della certificazione, i prodotti e gli stabilimenti in cui vengono realizzati sono sottoposti a una verifica di conformità da parte di un ente indipendente. La certificazione copre otto categorie di prodotti: schermi, notebook, tablet, smartphone, desktop, PC all-in-one, videoproiettori e cuffie. Il marchio TCO Certified rientra nel programma di etichettatura ambientale di tipo I secondo la norma ISO 14024.
Epson è leader mondiale nell'innovazione con soluzioni pensate per connettere persone, cose e informazioni con tecnologie proprietarie che garantiscono efficienza, affidabilità e precisione. Con una gamma di prodotti che comprende stampanti inkjet, sistemi di stampa digitale, videoproiettori 3LCD, così come robot industriali, visori e sensori, Epson ha come obiettivo primario promuovere l'innovazione e superare le aspettative dei clienti in settori, quali stampa inkjet, comunicazione visiva, tecnologia indossabile e robotica.
Con capogruppo Seiko Epson Corporation che ha sede in Giappone, il Gruppo Epson conta oltre 80.000 dipendenti in 86 nazioni ed è orgoglioso di contribuire alla salvaguardia dell'ambiente naturale globale e di sostenere le comunità locali nelle quali opera.
Epson Europe B.V., con sede ad Amsterdam, è il quartier generale regionale del Gruppo per Europa, Medio Oriente, Russia e Africa. Con una forza lavoro di 1.750 dipendenti, le vendite di Epson Europa, per l'anno fiscale 2016, hanno raggiunto i 1.668 milioni di euro.
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lunedì 19 febbraio 2018
M'Illumino di meno 2018: LIDL cammina e arriva all'esosfera con 4 milioni di passi


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M'Illumino di Meno 2018 a "Tor Vergata"
A conclusione della "caccia", tutti i partecipanti si sposteranno presso l'atrio dell'edificio A della Macroarea di Economia, dove si svolgerà un aperitivo sostenibile a lume di candela, allietato dalle note del giovane talento Angelo Santirocco, alunno della Scuola Viva Musica.

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mercoledì 24 gennaio 2018
Efficienza energetica e sostenibilità ambientale. Energy&Strategy Group PoliMi: con gestione efficiente dell'acqua possibili risparmi energetici per 370 milioni di euro all'anno
sabato 16 dicembre 2017
Efficienza energetica. Acotel Net e Hera Comm: nuova partnership per il monitoraggio dei consumi energetici a vantaggio del risparmio

Hera Comm, società di vendita di energia elettrica e gas naturale del Gruppo Hera e Acotel Net, divisione IoT del Gruppo Acotel, avviano una partnership rivolta principalmente ai clienti residenziali e alle piccole partite Iva che prevede l'utilizzo di un evoluto dispositivo di smart metering per il monitoraggio dei consumi energetici.
Il dispositivo, presentato a metà ottobre nel corso della convention di Hera Comm e già in distribuzione, consentirà a Hera Comm di affiancare i propri clienti per aiutarli a diventare consapevoli dei propri consumi e adottare comportamenti più efficienti.
Attraverso lo smartphone e grazie all'app dedicata "Hera ContaWatt" sviluppata per i Clienti di Hera Comm, sarà possibile visualizzare l'andamento dei consumi, verificare l'incidenza dei dati meteo, identificare picchi anomali o assenza di energia grazie a un sistema specifico di notifiche in tempo reale, e dunque adoperarsi per diminuirli o intervenire sul ripristino energetico.
Uno dei principali obiettivi di Hera Comm è favorire l'assunzione da parte dei propri clienti di comportamenti virtuosi nel consumo di energia, in coerenza con i valori aziendali perseguiti a proposito di sostenibilità e risparmio energetico.
In quest'ottica il connubio sinergico con Acotel Net risulta ancora più funzionale al raggiungimento di questa strategia di posizionamento.
"La scelta di proporre con le offerte luce e gas prodotti a condizioni vantaggiose – ha commentato Isabella Malagoli, Direttore Marketing e Vendite di Hera Comm- che favoriscono la consapevolezza dei clienti sui propri consumi energetici e azioni concrete per gestirli con efficienza, è parte dell'impegno concreto per ridurre l'impatto ambientale a favore dei valori di sostenibilità, coinvolgendo di fatto i clienti stessi nel perseguimento di questo obiettivo".
"Con Hera Comm abbiamo chiuso un accordo con una tra le più importanti Utility italiane. Il core della nostra strategia - commenta Davide Carnevale, Direttore Marketing di Acotel - continua ad essere quello di supportare il mercato attraverso la soluzione combinata di smart meter e analisi on line dei consumi giornalieri, fruibile da app con smartphone Android e iOS e da web con PC e tablet. Un fabbisogno energetico equilibrato che risponda sempre più alla sostenibilità ambientale e alla responsabilità sociale di impresa -continua Carnevale - quale obiettivo imprescindibile del nostro business".
domenica 15 ottobre 2017
BIODIESEL: L’ENERGIA VERDE CHE METTE IN MOTO L’ECONOMIA E TUTELA L’AMBIENTE
Senza il biodiesel, sarebbe impossibile immaginare un futuro senza carburanti fossili e l'economia, non soltanto nazionale, perderebbe un importante fonte di reddito.
A pochi giorni dall'appello contro la riduzione dei dazi nei confronti del biodiesel argentino, ASSITOL, l'Associazione italiana dell'industria olearia, sottolinea l'importanza del biocombustibile per costruire un futuro energetico con costi minori per l'uomo e per l'ambiente.
"Di buoni motivi per puntare sul biodiesel ce ne sono tanti – spiega Alistair Fraser, presidente del Gruppo Biodiesel dell'associazione – a cominciare dalla sua origine vegetale, per finire al risparmio in termini di costi ed energia".
Dalle colture di semi oleosi nasce una filiera virtuosa che, partendo dalla produzione agroalimentare, arriva fino a quella di energia. Le farine proteiche sono l'ingrediente base della nostra mangimistica e sostengono le eccellenze alimentari nel settore lattiero-caseario e delle carni, mentre la parte oleosa dei semi è destinata sia alla produzione di oli alimentari sia a quella energetica.
"Il nostro settore vive grazie al suo legame con l'agricoltura – ammette il presidente degli imprenditori del biodiesel - Per la loro produzione le nostre aziende utilizzano oli vegetali come soia, colza e girasole, ma anche grassi animali e persino oli di frittura esausti, in un'ottica di riuso e riciclo, delineando così un importante modello di economia circolare".
Per gli agricoltori, tutto questo rappresenta un introito supplementare. Lo sviluppo del biodiesel contribuisce anche a combattere il fenomeno dell'abbandono delle aree coltivate: in base ai dati dell'Unione Europea, ogni anno il numero di terre lasciate incolte aumenta di 200mila ettari.
Anche se esausti, gli oli possono poi essere riciclati per la produzione del biodiesel, trasformando così un rifiuto in risorsa. "E' il caso di dire che del seme oleoso non si butta via nulla – commenta il presidente del Gruppo Biodiesel – ma che, al contrario, si riutilizza tutto, in un circolo virtuoso e continuo che avvantaggia agricoltori, industria e cittadini".
E' la necessità di "decarbonizzare" il nostro sistema energetico, soprattutto nei trasporti, a tracciare la strada verso un impiego sempre maggiore del biodiesel. "La mobilità, per sua natura, richiede molto energia e produce emissioni nocive – osserva Fraser – ecco perché i biocarburanti, che hanno un impatto ambientale molto ridotto, rappresentano una soluzione vantaggiosa".
Parecchi studi, europei ed americani, hanno dimostrato da tempo che l'impiego del biodiesel determina una riduzione di anidride carbonica del 65% rispetto al diesel convenzionale, oltre che un forte calo di altre emissioni dannose per la nostra salute, come lo zolfo e le polveri sottili, in particolare le famigerate PMI10 e le PM2,5, che provocano l'inquinamento urbano e causano problemi all'organismo umano. Inoltre, il motore a diesel sfrutta più del 50% del potere energetico del carburante, mentre quello a scoppio non arriva al 30%.
"La prima generazione di biocarburanti, estratti da semi oleosi – ricorda il presidente Fraser - ha già portato un calo delle emissioni nel trasporto su strada pari al 35%, ed entro il 2017, la riduzione di queste stesse emissioni arriverà al 50%. Un risultato così significativo deve far riflettere Bruxelles, chiamata nei prossimi giorni a discutere della nuova 'Red II', la Direttiva sull'energia rinnovabile".
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martedì 10 ottobre 2017
Italia al top per efficienza energetica.
Seguono poi il Canada (71 punti), l'Australia (65 punti), gli Stati Uniti (54 punti), la Russia (48 punti), la Cina (33 punti), l'India (30 punti) ed il Brasile (28 punti). Da quasi 20 anni Avvenia porta la tecnologia italiana «Made in Rome» nel mondo.
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