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sabato 12 maggio 2018

ECOBONUS E SISMABONUS: I LIMITI DI SPESA


ECOBONUS E SISMABONUS: I LIMITI DI SPESA

Alla luce della pubblicazione della nuova Guida dell'Agenzia delle entrate, Rete Irene chiarisce alcuni aspetti che possono essere interpretati erroneamente

Milano, 12 maggio 2018Con la Circolare n. 7/E del 27 aprile 2018, l'Agenzia delle entrate ha di recente pubblicato la Guida alla dichiarazione dei redditi delle persone fisiche relativa all'anno d'imposta 2017 che fornisce istruzioni per la corretta gestione delle spese che danno diritto a deduzioni dal reddito, detrazioni e crediti d'imposta

Un'ampia sezione è dedicata alle spese per la riqualificazione energetica degli edifici e per gli interventi antisismici. Virginio Trivella - Coordinatore del Comitato tecnico scientifico di Rete Irene, ha analizzato il documento fornendo alcune precisazioni ed evidenziando la possibile nascita di equivoci da evitare.

Con riferimento alle spese sostenute per gli edifici composti da più unità immobiliari, è stato precisato che "l'ammontare massimo delle spese ammesse alla detrazione va calcolato tenendo conto anche delle eventuali pertinenze alle unità immobiliari". 

È stato inoltre precisato che "ai fini della detrazione delle spese per interventi di riqualificazione energetica, qualora un intero edificio sia posseduto da un unico proprietario e siano comunque in esso rinvenibili parti comuni a due o più unità immobiliari distintamente accatastate, detto soggetto ha diritto alla detrazione per le spese relative agli interventi realizzati sulle suddette parti comuni. Si può pertanto ritenere che anche per gli edifici multi-unità posseduti da un unico proprietario sia applicabile il limite di spesa determinabile con la formula "40.000 euro moltiplicato per il numero di unità immobiliari componenti l'edificio". Pur se non espressamente precisato, si deve ritenere che lo stesso criterio valga anche per gli interventi antisismici.

Un possibile equivoco potrebbe essere inoltre generato nella determinazione del limite di spesa per la singola unità immobiliare: il limite posto di 40.000 Euro per u.i. è riferito ad interventi che interessano l'intero edificio; nessun limite è tuttavia indicato e posto per interventi riferiti alla singola unità immobiliare. 

Una precisazione dell'Agenzia delle entrate potrebbe risultare utile ad evitare l'equivoco. Resta non ancora risolta la questione posta dalla risoluzione dell'Agenzia delle entrate n. 303/2008, secondo la quale la fruibilità degli ecobonus da parte dei titolari di reddito d'impresa è consentita con esclusivo riferimento agli immobili strumentali da essi utilizzati nell'esercizio della loro attività imprenditoriale. 

È invece negata per tutti gli altri immobili, compresi tutti quelli concessi in uso a terzi e per i cosiddetti "immobili merce". 

Sul punto sono ormai molte le pronunce delle Commissioni tributarie contrarie alla posizione dell'Agenzia, secondo cui le norme non richiedono affatto che l'intervento implichi una riduzione dei consumi energetici nell'esercizio dell'attività imprenditoriale. 

Al contrario, la finalità del legislatore è incentivare nel modo più ampio il risparmio energetico.

Alla luce di tutte le innovazioni legislative degli ultimi anni, che vanno nella direzione della più ampia diffusione di queste attività, e delle precisazioni più recenti dell'Agenzia coerentemente orientate nello stesso modo, la limitazione appare ancora più anacronistica e in contraddizione non solo con gli obiettivi della legge ma, addirittura, con la posizione della stessa Agenzia in senso favorevole per quanto riguarda il sismabonus

I tempi sono davvero maturi per una revisione della risoluzione 303/2008.

Rete Irene ha messo a disposizione l'intero documento di commento di Virginio Trivella, scaricabile dal sito: 
www.reteirene.it/limiti-spesa-ecobonus-sismabonus/


RETE IRENE
Via Larga 19 -  Milano
T. 800 134 720


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www.CorrieredelWeb.it

mercoledì 5 maggio 2010

RAEE: Decreto 1 a 1: al via il ritiro degli elettrodomestici rotti pressi i punti vendita

PUBBLICATO DECRETO UNO CONTRO UNO: I CITTADINI NON PAGHERANNO PIU' PER IL RITIRO DELL'ELETTRODOMESTICO ROTTO

ECODOM: PASSO IMPORTANTE PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI RAEE. ITALIA NON PIU' FANALINO DI CODA

E' stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 102 del 4 maggio 2010 il DECRETO 8 marzo 2010 n. 65 - "Regolamento recante modalita' semplificate di gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) da parte dei distributori e degli installatori di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE), nonche' dei gestori dei centri di assistenza tecnica di tali apparecchiature".

"Con la pubblicazione del Decreto di semplificazione che consente il ritiro 'uno contro uno' dei RAEE da parte dei negozianti si compie un passo importante per favorire ed incrementare la raccolta differenziata di rifiuti elettrici ed elettronici in Italia" dichiara Giorgio Arienti, direttore generale di Ecodom. "Dal 18 giugno prossimo, quando il Decreto entrerà in vigore, tutti i cittadini potranno consegnare gratuitamente ai negozianti l'apparecchiatura da buttare quando ne acquisteranno una nuova equivalente. Già da qualche mese il Centro di Coordinamento RAEE, le Associazioni della Distribuzione ed ANCI stanno lavorando per definire i dettagli applicativi di questa norma."

Il Decreto, atteso da due anni, prevede che i negozianti di apparecchiature elettriche ed elettroniche si iscrivano all¹Albo Nazionale Gestori Ambientali e possano conferire i RAEE ai Centri di Raccolta approntati dagli Enti Locali.

"Il sistema RAEE ha già raggiunto buoni risultati, raccogliendo nel 2009 oltre 3 kg per abitante. Questo nuovo provvedimento normativo facilita un comportamento ambientalmente corretto da parte dei cittadini e coinvolge la Distribuzione nella responsabilità della gestione di questi rifiuti. Si attua così anche in Italia un modello virtuoso che ha dimostrato in molti altri Paesi europei la sua efficacia."

Ecodom, nei primi quattro mesi del 2010, ha raccolto in tutta Italia circa 25.100 tonnellate tra frigoriferi, condizionatori, scalda-acqua, lavatrici, lavastoviglie, forni e cappe (i RAEE, Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), da cui ha ricavato e riciclato 16.413 tonnellate di ferro, 464 tonnellate di rame, 805 tonnellate di alluminio e 2.079 tonnellate di plastica.

Grazie al processo di trattamento realizzato dagli impianti selezionati da Ecodom, circa 453.000 tonnellate di anidride carbonica (CO2) non sono state immesse nell¹atmosfera, e si è inoltre evitata la dispersione di una significativa quantità di gas che danneggiano lo strato di ozono.

Questi sono i dati che emergono da un'analisi condotta da Ecodom, il Consorzio Italiano di Recupero e Riciclaggio degli Elettrodomestici, che nel 2009 aveva raccolto in tutta Italia circa 76.200 tonnellate di RAEE.

Sempre secondo i dati analizzati da Ecodom, utilizzare le materie prime (ferro, alluminio, rame e plastica) ottenute dal riciclo di 25.100 tonnellate di elettrodomestici comporta inoltre un risparmio energetico di circa 51.336.000 di kWh rispetto a quanto occorrerebbe per ottenere le stesse quantità di materie prime vergini.




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domenica 19 aprile 2009

Hyper Ambiente News aprile 2009



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Novità ed approfondimenti
n.3, aprile 2009

Ambiente


Approfondimenti

Trasporto di rifiuti in conto proprio

Storia (breve) di un obbligo
Lo Stato italiano si è adeguato alle conclusioni della sentenza della Corte di giustizia europea del 9 giugno 2005 con il d.lgs. n. 152/2006 e successve modifiche.
di M. Casadei e A. Da Lio

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MUD 2009. Sintesi delle principali novità

Con il d.P.C.M. 2 dicembre 2008 è stata rivista ed integrata tutta la modulistica prevista per la dichiarazione annuale "MUD" , ma per la dichiarazione dei dati 2008 rimane tutto invariato.....
di E. Bonafè

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Gestione delle terre e rocce da scavo riutilizzate nel sito di escavazione

La legge 28 gennaio 2009, n. 2 ha apportato alcune modifiche al regime delle terre e rocce da scavo previsto dal d.lgs. n. 152/2006 cd. "Codice ambientale".
di L. Passadore

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Approfondimenti di carattere regionale

Indirizzi della Regione Veneto per l'applicazione della normativa in materia di Valutazione di Impatto Ambientale

La Giunta Regionale del Veneto ha adottato due deliberazioni la n. 308 del 10 febbraio 2009 e la n. 327 del 17 febbraio 2009 con le quali è stata definita la disciplina regionale applicabile in materia di Valutazione di Impatto Ambientale a seguito della completa entrata in vigore delle disposizioni previste dalla Parte Seconda del cosiddetto "Codice ambientale" .
di L. Passadore

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Agro-energia. Incentivi per una filiera rispettosa dell'ambiente

Biomasse: la Regione Veneto finanzia i nuovi impianti
Al via la "seconda fase" del programma straordinario di intervento per l'attuazione della direttiva nitrati nel Veneto.
di M. Fiorese

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Sicurezza nei luoghi di lavoro


Approfondimenti

Decreto "Correttivo" al Testo unico sulla Sicurezza nel lavoro

Pillole sul "correttivo"
Prime anticipazioni sul decreto "correttivo" al d.lgs. 9 aprile 2008, n. 81, c.d. Testo Unico della sicurezza del lavoro.
di F. Bacchini


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Sicurezza sul lavoro nella Pubblica Amministrazione

Datori di lavoro, dirigenti e preposti
La ripartizione intersoggettiva dell'obbligo di sicurezza e salute sul lavoro nelle Pubbliche Amministrazioni a rapporto di lavoro privatizzato.
di F. Bacchini

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Novità editoriali


La disciplina generale relativa a La gestione dei rifiuti aziendali (a cura di Bonafè, Casadei e Da Lio) abbinata al MUD 2009, guida alla compilazione del Modello Unico di Dichiarazione Ambientale" (a cura di P. Pipere e M. Franco).

Il primo volume permette alle imprese che producono e trasportano i propri rifiuti di superare le problematiche tecniche e burocratiche derivanti da un quadro normativo piuttosto complesso (revisionato dal d.lgs n. 4/2008), fornendo indicazioni sulla classificazione e corretta attribuzione della codifica CER e sui conseguenti obblighi a carico dell'impresa.

Il secondo volume delinea poi, più specificatamente, le norme per la compilazione del MUD da presentare entro il 30 aprile 2009 con riferimento alle attività svolte nel 2008. Esso anticipa inoltre le principali novità introdotte dal DPCM 2 dicembre 2008 sulle modalità di dichiarazione e comunicazione previste per il MUD 2010.

Due strumenti operativi che consentono una gestione completa ed integrata dei principali adempimenti legislativi in materia ambientale.

"MUD 2009"
Guida alla compilazione del Modello Unico di Dichiarazione Ambientale 2009
a cura di P.Pipere e M. Franco
Edizione marzo 2009

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"La gestione dei rifiuti aziendali"
a cura di Bonafè, Casadei e Da Lio
Edizione marzo 2009

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Informazioni di servizio

  • in una veste grafica completamente rinnovata il sito Hyper offre nuovi strumenti di consultazione.
    Gli editoriali, notizie flash e approfondimenti dei nostri autori.
    Le novità del nostro catalogo di pubblicazioni e le particolari iniziative promosse.
    Il club "MyHyper" per l'accesso in modo privilegiato alle informazioni di aggiornamento ed integrazione dei testi della Collana 2009 che sarà presto disponibile ed a tutti gli strumenti di sviluppo della nostra redazione.

  • è nostra priorità ovviamente offrire dei servizi che siano da voi realmente desiderati e quanto più rispondenti alle vostre specifiche esigenze.
    Per questo, vi invitiamo a iscrivervi gratuitamente al nostro servizio di newsletter, indicando i settori di vostro interesse.
    Se deciderete di stringere questa mano che vi stiamo tendendo, sarete sempre aggiornati sulle nostre ultime novità editoriali e sulle diverse – ci auguriamo – stimolanti iniziative che porremo in essere: dei mezzi imprescindibili per chi vuole attraversare con perizia l'ambito del rispetto ambientale e della salute.


Un cordiale saluto dallo staff di Hyper.

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