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lunedì 26 giugno 2017

Raccolta straordinaria di gomme giunte a fine vita a Lampedusa con PFU Zero sulle coste italiane

L'associazione Marevivo e il Consorzio EcoTyre sono intervenuti a Lampedusa con PFU Zero sulle coste italianeil progetto di raccolta straordinaria di pneumatici fuori uso (PFU) abbandonati, con il patrocinio del Ministero dell'Ambiente e di Federparchi-Europarc Italia e in collaborazione con la Guardia Costiera. All'evento di oggi hanno partecipato Salvatore Martello, Sindaco del Comune di Lampedusa, Paolo Monaco, Comandante della Capitaneria di Porto di Lampedusa, Carmen di Penta, Direttore Generale Marevivo, ed Enrico Ambrogio, Presidente EcoTyre.

Le operazioni di recupero degli PFU in mare si sono svolte sabato 24 giugno al Porto Vecchio, dove hanno lavorato lesquadre dei subacquei della divisione sub Marevivo con la collaborazione dei diving locali, Blue Dolphins DivingMarina DivingMoby Diving CenterPelagos Diving CenterWild Tuna Diving. Sono state raccolte in mare più di 100 gomme giunte a fine vita. A queste vanno aggiunte le circa 800 gomme raccolte presso l'isola ecologica oggi, lunedì 26 giugno, secondo quanto previsto dall'accordo tra EcoTyre e Lampedusa. Tra terra e mare sono stati portati via complessivamente 10 tonnellate di pneumatici fuori uso.

L'iniziativa, infatti, rientra nel protocollo d'intesa che EcoTyre, il Consorzio primo in Italia per numero di Soci, ha sottoscritto nel 2015 e rinnovato nel 2016 con l'isola, in collaborazione con Marevivo, che prevede la raccolta straordinaria e il ritiro periodico degli PFU presenti a Lampedusa. Le caratteristiche geografiche determinano una serie di difficoltà logistiche oggettive per la gestione degli PFU e questo nel tempo può determinarne un possibile accumuloEcoTyre, per far fronte a questa situazione, fornisce gratuitamente e periodicamente il servizio di ritiro degli PFU e ne garantisce l'avvio al corretto recupero. 
Il progetto sperimentale a Lampedusa ha avuto un grande successo; per questo sono stati sottoscritti successivamente altri due protocolli, uno con il Comune di Pantelleria e uno con il Comune di Ustica.

Gli PFU raccolti a Lampedusa rispetteranno, dunque, la corretta filiera: saranno condotti dai mezzi del Consorzio EcoTyre agli impianti di trattamento per essere gestitiSono, infatti, una tipologia di rifiuto cosiddetta 'permanente': se lasciata in natura e in mare, necessita di centinaia di anni per degradarsi completamente. Se gestita in modo corretto, invece, è riciclabile al 100%: la maggior parte viene triturata generando il cosiddetto "granulato di gomma", un materiale di riciclo riutilizzabile per diversi usi come i fondi stradali e le superfici sportive, per l'isolamento o per l'arredo urbano.

Gummy, la mascotte di EcoTyre, ha intrattenuto i presenti con giochi e attività di animazione con l'obiettivo di far capire come funziona la corretta filiera di gestione degli PFU e quanto sia importante la salvaguardia del mare e dei suoi abitanti.

EcoTyre, con il patrocinio del Ministero dell'Ambiente, ha avviato da tempo un progetto più ampio, PFU ZEROin cui rientra anche PFU Zero sulle coste italiane, con l'obiettivo di creare e avere a disposizione una mappatura di depositi abbandonati di PFU segnalati da enti locali, associazioni e cittadini. Le raccolte straordinarie eseguite da EcoTyre sono svolte in modalità totalmente gratuita e senza alcun costo per le Amministrazioni locali. È possibile segnalare un deposito abbandonato di PFU, collegandosi al sito internet dedicato (www.pfuzero.ecotyre.it): EcoTyre valuta ogni segnalazione, coordinandosi con gli enti locali per gli interventi di raccolta.

Marevivo ed EcoTyre, con PFU Zero sulle coste italianesono già intervenuti a Monte Argentario, a Gallipoli e ad Anzio. Dopo Lampedusaè in programma la tappa conclusiva di questa prima edizione a Milazzovenerdì 30 giugno.

"Portiamo avanti con convinzione questa campagna perché crediamo che sia importante diffondere in ogni istante la cultura della tutela del mare contro l'abbandono dei rifiuti - ha spiegato Carmen di Penta, direttore generale di Marevivo -.Ringraziamo per la collaborazione il Sindaco, che appena insediato si è già dimostrato attivo sul fronte della tutela dell'isola di Lampedusa, e tutti i volontari diving che hanno permesso la riuscita dell'operazione".

"Abbiamo collaborato con impegno e dedizione in questi anni – ha dichiarato Enrico Ambrogio, Presidente di EcoTyre – con l'isola di Lampedusa, raggiungendo ottimi risultati. L'importante successo del progetto sperimentale di raccolta straordinaria, periodica e gratuita di PFU sull'isola ha portato alla sottoscrizione di protocolli di intesa anche con i Sindaci di Pantelleria e Ustica. Siamo molto orgogliosi di garantire la raccolta presso queste splendide isole che, proprio per la loro conformazione geografica, sono aree in cui la logistica è più complessa".


"Siamo soddisfatti del lavoro fatto in questi due giorni lampedusani da parte dei volontari di Marevivo e del Consorzio EcoTyre, - ha spiegato Salvatore Martello, Sindaco del Comune di Lampedusa - un'attività concreta sia per l'efficacia del messaggio educativo che per gli ottimi risultati raggiunti. Confermo la volontà dell'amministrazione a rinnovare la convenzione, per la raccolta gratuita degli PFU, con EcoTyre scaduta da alcuni mesi".

"Ancora una volta le Isole Pelagie, ed in particolare l'isola di Lampedusa, hanno beneficiato di questa importante iniziativa promossa da Marevivo ed EcoTyre, che ha visto il coinvolgimento di una nostra motovedetta, dei diving locali, dei pescatori e del personale e dei mezzi dell'Area Marina Protetta. - ha dichiarato Paolo Monaco, Comandante della Capitaneria di Porto di Lampedusa - Il recupero dei pneumatici dal fondo del mare, oltre alla fondamentale opera di bonifica, rappresenta un importante esempio di civiltà e sensibilizzazione ambientale per alimentare una sempre più viva "coscienza verde" nelle future generazioni.
Nel corso dell'anno avevamo già collaborato con i volontari di Marevivo nell'ambito del progetto "Delfini Guardiani", che ha riguardato in particolare i bambini dell'isola di Linosa, che hanno avuto la possibilità di visitare e vivere un giorno a bordo di una nostra Motovedetta all'insegna del rispetto dell'ambiente e del mare."



Lampedusa26 giugno 2017


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venerdì 1 aprile 2011

RELOADER Associazione Onlus - Campagna ScuolAmbiente "RAEE: il valore del recupero": workshop conclusivo, Roma 29 Marzo 2011


I RAEE passati ai raggi X nel workshop che ha concluso la prima fase della Campagna ScuolAmbiente, realizzata da RELOADER in collaborazione con il Liceo Scientifico Majorana di Roma: raccolte circa 3 tonnellate di rifiuti elettrici ed elettronici, realizzato e distribuito un opuscolo informativo e poi tante relazioni, un video e uno spot prodotti dagli studenti. Grande entusiasmo al workshop di presentazione dei risultati dei lavori e delle iniziative condotte nell’ambito della Campagna ScuolAmbiente dal titolo “Il valore del recupero: i RAEE da fattore entropico a fattore di sostenibilità”. 

Il workshop è inserito nell’ambito della Settimana della Cultura Scientifica del Majorana, giunta alla sua undicesima edizione. I ragazzi delle quarte classi C, D e G del Majorana hanno passato al setaccio i RAEE, studiandone tutti gli aspetti con puntualità e accuratezza. Le loro relazioni – già disponibili all’indirizzo www.reloaderitalia.it e in seguito sul sito della scuola – abbracciano un panorama completo di argomenti che definisce e fotografa tutto il sistema dei RAEE e della loro corretta gestione. 

Si va dai temi tecnico-scientifici, (come le procedure di raccolta e di recupero, la qualità e quantità dei metalli preziosi presenti, la chimica e dei RAEE e degli inquinanti contenuti con la relativa valutazione degli impatti biochimici sull’ambiente e di quelli patologici sull’uomo e le specie viventi), ai temi giuridici (le normative nazionali ed europee, gli obblighi e le sanzioni), alla disamina delle auspicabili strategie economiche e sociali per la gestione integrata dell’ambiente in chiave di riduzione e prevenzione dei rifiuti, di risparmio energetico e di lotta alle ecomafie. Si è parlato di innovazione, di fare “rete” tra i giovani, di portare quest’esperienza in altre scuole e quartieri e città. 

E, ancora, i ragazzi della quarta D hanno raccontato tante storie di riciclo in campo industriale, artistico e sociale. E’ stato presentato anche il resoconto della giornata speciale di raccolta dei RAEE, che si è svolta presso la scuola il 19 marzo scorso ed è stata una festa del Papà di successo sotto diversi punti di vista: sono state raccolte circa 3 tonnellate di rifiuti elettrici ed elettronici presi in carico da Stile, si è registrata una numerosa presenza di abitanti del quartiere che si sono fermati ad approfondire il tema e richiedere informazioni e, non meno importante, gli studenti hanno partecipato all'avvenimento con grande entusiasmo, coinvolgendo altri ragazzi del quartiere e lavorando insieme agli operatori. 

Nel corso della raccolta è stato testato sul campo un opuscolo su cosa sono i RAEE e come disfarsene, realizzato, stampato e distribuito nell'occasione. 

L'opuscolo è stato molto apprezzato dagli abitanti del quartiere che hanno conferito i rifiuti che l’hanno giudicato un necessario strumento informativo, a conferma di quanto rilevato dall'indagine IPSOS condotta ai primi di marzo per il Consorzio ECODOM, secondo la quale il 71% degli Italiani non sa cosa sono i RAEE e ancora meno conosce il loro impatto sull'ambiente e come e dove buttarli. 

I ragazzi hanno chiuso il workshop presentando un video-spot realizzato da Riccardo Alexander della IV G. E’ un memento in musica e immagini, in particolare agli altri giovani, a non buttare indiscriminatamente i RAEE: “Noi abbiamo cominciato” – dicono – “imitateci e continuiamo insieme!” 

Il progetto ScuolAmbiente, organizzato in collaborazione con l’Istituto Majorana - Liceo Scientifico di Roma nel quartiere Spinaceto, con il patrocinio dell’ENEA ed il contributo di SGL Logistica e Stile, si è posto l'obiettivo di diffondere la cultura del riciclo in una chiave di responsabilità civica “attiva” presso gli studenti della scuola superiore, per la tutela dell'ambiente nella dimensione urbana, in particolare per quanto concerne la raccolta ed il recupero dei RAEE, Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche e dei loro accessori. 

L’iniziativa, che non ha precedenti a Roma e nel Centro sud, ha coinvolto gli studenti in una serie di attività dentro e fuori la Scuola, allo scopo di sviluppare e disseminare una cultura del recupero allargata alle loro famiglie, ai docenti, agli abitanti del quartiere, ai numerosi centri commerciali, alle altre scuole del territorio, che costituiscono il primo tessuto urbano in cui essi vivono e agiscono. Gli studenti hanno seguito un ciclo di otto seminari sulle principali tematiche legate al campo dei RAEE e hanno progettato e realizzato la campagna di sensibilizzazione alla tutela dell’ambiente nel quartiere e di promozione della giornata di raccolta. 

 RAEE, conferiti presso la Scuola, sono stati presi in carico lo stesso giorno dall’operatore specializzato Stile S.r.l. L’iniziativa è stata possibile grazie alla collaborazione della Preside Prof. Fausta Grassi e delle insegnanti di Scienze Prof. Francesca Marasini e Prof. Paola Rampa e si è avvalsa, per i percorsi didattici e organizzativi, del contributo di alcuni membri del Comitato Tecnico Scientifico di RELOADER tra cui Piergiorgio Landolfo dell’ENEA, Roberto Zollo di Theorematica/TRS, la Prof. Tina Santillo della Federico II di Napoli, Paolo Serra della SGL Logistica, Riccardo Bucci di Stile ed altri ancora. Roma 1 Aprile 2011 


Per ulteriori informazioni: 
Associazione RELOADER onlus 00185 Roma - Via Carlo Felice 89 - Italy e mail: info@reloaderitalia.it Tel: +39 06 77.25.07.02 Fax: +39 06 70.49.04.79

domenica 12 dicembre 2010

Dalle cartucce per stampanti alle bottiglie di plastica: per il Conai è guerra ai rifiuti

Cartucce per stampanti esaurite, fogli di carta, sacchetti per la spesa, batterie elettriche...
Sono tanti i prodotti che alla fine del loro ciclo di vita possono ancora essere valorizzati grazie al riuso o al riciclo.

Fare bene la raccolta differenziata è il primo passo per migliorare i risultati di riciclo degli imballaggi di acciaio, alluminio, carta, legno, plastica, vetro. Infatti, è sufficiente seguire pochi semplici accorgimenti - come separare correttamente gli imballaggi o pulirli prima di gettarli - per ridurre le impurità nei rifiuti raccolti e consentire una maggiore resa in termini di riciclo.

Allora ecco che il Conai, Consorzio nazionale imballaggi, ha stilato un decalogo di consigli per chiarire le idee su come differenziare al meglio:
  1. separa gli imballaggi per tipo di materiale
  2. riduci il volume dei rifiuti schiacciandoli
  3. dividi gli imballaggi composti da materiali diversi
  4. togli eventuali residui di cibo
  5. sappi che carta sporca e scontrini fiscali non vanno emssi nel bidone della carta
  6. fai attenzione a non mettere ceramica, porcellana, lampadine e specchi nel bidone del vetro
  7. riconosci e conferisci gli imballaggi in alluminio
  8. riconosci e conferisci gli imballaggi in acciaio
  9. introducinel bidone della plastica solo gli imballaggi
  10. ricorda che imballaggi in legno possono essere raccolti presso le isole ecologiche
Per scoprire queste 10 regole, vai al sito "Raccolta10più": http://www.raccolta10piu.it/decalogo.html

"Fare bene la raccolta differenziata - raccomanda il Conai - è il primo passo per migliorare i risultati di riciclo degli imballaggi di acciaio, alluminio, carta, legno, plastica, vetro. Infatti, è sufficiente seguire pochi semplici accorgimenti - come separare correttamente gli imballaggi o pulirli prima di gettarli - per ridurre le impurità nei rifiuti raccolti e consentire una maggiore resa in termini di riciclo".

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Nato nel 1997, Conai è un consorzio privato senza fini di lucro che si occupa di garantire il riciclo e il recupero dei rifiuti di imballaggio su tutto il territorio nazionale. È formato da oltre 1.400.000 imprese e costituisce un vero e proprio modello per la tutela dell’ambiente. Il principio su cui si fonda l’attività del Consorzio è molto semplice: la responsabilità condivisa tra le imprese, che producono e utilizzano gli imballaggi, il comune che gestisce la raccolta differenziata e i cittadini, i quali hanno il compito di separare correttamente i rifiuti di imballaggio.
Grazie a questa collaborazione, le quantità avviate a recupero sono passate, in più di dieci anni, dal 30% al 73,9% degli imballaggi immessi al consumo, mentre quelle smaltite in discarica sono scese dal 70% al 26%.

Per informazioni e contatti:
Conai
Tel: 02-540441
e-mail: info@conai.org
http://www.raccolta10piu.it

mercoledì 5 maggio 2010

RAEE: Decreto 1 a 1: al via il ritiro degli elettrodomestici rotti pressi i punti vendita

PUBBLICATO DECRETO UNO CONTRO UNO: I CITTADINI NON PAGHERANNO PIU' PER IL RITIRO DELL'ELETTRODOMESTICO ROTTO

ECODOM: PASSO IMPORTANTE PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI RAEE. ITALIA NON PIU' FANALINO DI CODA

E' stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 102 del 4 maggio 2010 il DECRETO 8 marzo 2010 n. 65 - "Regolamento recante modalita' semplificate di gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) da parte dei distributori e degli installatori di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE), nonche' dei gestori dei centri di assistenza tecnica di tali apparecchiature".

"Con la pubblicazione del Decreto di semplificazione che consente il ritiro 'uno contro uno' dei RAEE da parte dei negozianti si compie un passo importante per favorire ed incrementare la raccolta differenziata di rifiuti elettrici ed elettronici in Italia" dichiara Giorgio Arienti, direttore generale di Ecodom. "Dal 18 giugno prossimo, quando il Decreto entrerà in vigore, tutti i cittadini potranno consegnare gratuitamente ai negozianti l'apparecchiatura da buttare quando ne acquisteranno una nuova equivalente. Già da qualche mese il Centro di Coordinamento RAEE, le Associazioni della Distribuzione ed ANCI stanno lavorando per definire i dettagli applicativi di questa norma."

Il Decreto, atteso da due anni, prevede che i negozianti di apparecchiature elettriche ed elettroniche si iscrivano all¹Albo Nazionale Gestori Ambientali e possano conferire i RAEE ai Centri di Raccolta approntati dagli Enti Locali.

"Il sistema RAEE ha già raggiunto buoni risultati, raccogliendo nel 2009 oltre 3 kg per abitante. Questo nuovo provvedimento normativo facilita un comportamento ambientalmente corretto da parte dei cittadini e coinvolge la Distribuzione nella responsabilità della gestione di questi rifiuti. Si attua così anche in Italia un modello virtuoso che ha dimostrato in molti altri Paesi europei la sua efficacia."

Ecodom, nei primi quattro mesi del 2010, ha raccolto in tutta Italia circa 25.100 tonnellate tra frigoriferi, condizionatori, scalda-acqua, lavatrici, lavastoviglie, forni e cappe (i RAEE, Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), da cui ha ricavato e riciclato 16.413 tonnellate di ferro, 464 tonnellate di rame, 805 tonnellate di alluminio e 2.079 tonnellate di plastica.

Grazie al processo di trattamento realizzato dagli impianti selezionati da Ecodom, circa 453.000 tonnellate di anidride carbonica (CO2) non sono state immesse nell¹atmosfera, e si è inoltre evitata la dispersione di una significativa quantità di gas che danneggiano lo strato di ozono.

Questi sono i dati che emergono da un'analisi condotta da Ecodom, il Consorzio Italiano di Recupero e Riciclaggio degli Elettrodomestici, che nel 2009 aveva raccolto in tutta Italia circa 76.200 tonnellate di RAEE.

Sempre secondo i dati analizzati da Ecodom, utilizzare le materie prime (ferro, alluminio, rame e plastica) ottenute dal riciclo di 25.100 tonnellate di elettrodomestici comporta inoltre un risparmio energetico di circa 51.336.000 di kWh rispetto a quanto occorrerebbe per ottenere le stesse quantità di materie prime vergini.




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Postato su CorrieredelWeb.it L'informazione fuori e dentro la Rete.

giovedì 25 giugno 2009

Lampade esauste: Ecolamp raddoppia raccolta 2009

Comunicato stampa 25 giugno 2008


Ecolamp raddoppia nei primi sei mesi del 2009 i risultati di raccolta del 2008

Il Consorzio conferma la propria posizione di leader

nel recupero e lo smaltimento delle sorgenti luminose esauste

Il successo della raccoltaE' con grande soddisfazione che Ecolamp dichiara di aver duplicato nei primi sei mesi del 2009 il risultato dell'intero anno 2008 raggiungendo i 320.000 kg di lampadine raccolte in tutta Italia: un traguardo molto significativo se si considera che nell'intero anno 2008 il Consorzio aveva raggiunto un totale di 160.000 kg di sorgenti luminose raccolte.
L'impegno di Ecolamp nell'educazione e sensibilizzazioneL'impegno di Ecolamp nella sensibilizzazione dei cittadini a comportamenti virtuosi, di rispetto per l'ambiente e di attenzione verso la raccolta differenziata di questi rifiuti, ha sortito ottimi risultati. Non solo: Ecolamp è attivo nella sensibilizzazione anche dei professionisti dell'illuminotecnica, per i quali ha ideato Extralamp. Il servizio Extralamp, attivo dal 1° febbraio 2009, permette agli installatori di impianti di illuminazione di richiedere il ritiro gratuito delle sorgenti luminose esauste presso i loro magazzini in tutta Italia, per un quantitativo minimo di 100 chilogrammi a richiesta fino al 31 dicembre 2009.

E' attraverso questi due canali di azione che Ecolamp ha potuto ottenere questo successo.


Il consorzio Ecolamp e la mission
Ecolamp, il principale consorzio senza scopo di lucro per la raccolta e lo smaltimento di apparecchiature di illuminazione, costituito nel 2004 dalle principali aziende nazionali ed internazionali del settore illuminotecnico, gestisce in tutto il Paese un servizio di ritiro, trasporto e trattamento delle apparecchiature di illuminazione a fine vita.
I numeri di EcolampIl Consorzio ad oggi fornisce i propri servizi ad oltre 2500 centri di raccolta comunali in tutta Italia e ha provveduto a fornire oltre 6000 contenitori di proprietà del Consorzio da posizionare nelle isole ecologiche per un investimento totale di 1,5 milioni di euro: Ecolamp ha infatti ideato e realizzato dei cassonetti metallici appositi per il conferimento delle sorgenti luminose esaurite che, in quanto rifiuti fragili e pericolosi, devono essere trasportate in totale sicurezza. I contenitori verdi Ecolamp, rigorosamente conformi agli standard europei, sono stati studiati in due versioni, una per la raccolta dei tubi fluorescenti lineari e una per tutte le altre tipologie di lampade; ognuno dei contenitori è dotato di un codice a barre che ne permette l'identificazione e la tracciabilità lungo tutto il percorso: dal centro di raccolta all'impianto di trattamento.
Fabrizio D'Amico, DG di Ecolamp: la strategia di Ecolamp"Il raggiungimento di questo traguardo rappresenta per noi un successo che ci stimola ad impegnarci con sempre maggior decisione e ad investire energie nell'ambito dell'education e del servizio agli operatori professionali del mondo illuminotecnico" afferma Fabrizio D'Amico, Direttore Generale di Ecolamp. "L'esperienza di questi anni ci ha insegnato che sono questi i canali su cui porre la nostra attenzione: da un lato l'educazione al cittadino, che ha difficoltà nel riconoscere nelle lampadine esauste un rifiuto che necessita di un particolare trattamento rispetto al vetro, per via dei materiali nocivi in esse contenute; dall'altro i servizi rivolti ai professionisti che, dovendo gestire grandi quantità di rifiuti di questo tipo e non potendo appoggiarsi alle isole ecologiche comunali, devono essere incentivati alla corretta gestione dei medesimi".

http://www.ecolamp.it/

Ufficio Stampa Ecolamp: Conca Delachi – Sara Gentile sgentile@concadelachi.com Tel. 02/48193458

Marketing & Comunicazione Ecolamp: Martina Cammareri cammareri@ecolamp.it Tel. 02/37052936

giovedì 11 giugno 2009

Ecodom 1° Rapporto Sostenibilità


Mercoledì 27 maggio 2009 Ecodom ha presentato il primo
Rapporto di Sostenibilità:
le strategie, le scommesse, i traguardi del 2008 e i nuovi obiettivi per il 2009.
Perchè le scelte di oggi sono l'ambiente di domani.

Il Rapporto di Sostenibilità 2008 in formato PDF
è scaricabile dal sito Ecodom
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domenica 24 maggio 2009

LivinLuce 2009. Ecolamp: novita' di Extralamp



giovedì 21 maggio 2009

RAEE: Ecolamp abbassa a 100 kg il limite di ritiro di lampade esauste. Le novità di Extralamp presentate a LivinLuce 2009

Extralamp news

Ecolamp presenta a LivinLuce 2009 le novità di Extralamp:

dal 26 maggio riduciamo il limite di ritiro delle lampade esauste da 200 a 100 chilogrammi e prolunghiamo il servizio fino al 31 dicembre 2009!

Milano, 21 maggio 2009. In occasione di LivinLuce 2009, la manifestazione internazionale dedicata al Building e all'Illuminazione che si terrà a Milano (Fiera Milano – Rho) dal 26 al 30 maggio 2009, Ecolamp presenterà le importanti novità del servizio Extralamp che saranno introdotte dal 26 maggio 2009, giorno di inaugurazione della manifestazione.

Extralamp, il servizio per la raccolta straordinaria gratuita delle sorgenti luminose esauste degli installatori lanciato il 1° febbraio 2009 dal Consorzio Ecolamp, ridurrà ulteriormente il limite minimo per un ritiro gratuito da 200 chilogrammi a 100 chilogrammi e prolungherà la data di scadenza del servizio dal 31 luglio 2009 al 31 dicembre 2009.

Gli installatori che vorranno aderire al servizio, attivo quindi fino al 31 dicembre 2009, dovranno registrarsi sul sito www.ecolamp.it/extralamp; potranno successivamente richiedere il ritiro delle lampade esauste, confezionate correttamente secondo le indicazioni fornite sul sito Extralamp, per un quantitativo minimo di 100 chilogrammi a richiesta. Ecolamp effettuerà il ritiro dei bancali di sorgenti luminose entro 20 giorni lavorativi e provvederà al trattamento delle lampade esauste presso impianti idonei.

Ecolamp presenterà Extralamp a LivinLuce 2009 presso lo stand G10, Padiglione 9 (Fiera Milano – Rho).


Per maggiori informazioni sul servizio:

www.ecolamp.it/extralamp

extralamp (at) ecolamp.it

oppure chiama il numero 199.804.544*

Per chiamate da rete fissa, il costo è di 9,91 centesimi al minuto. Per chiamate da rete mobile, il costo varia in funzione del gestore da cui viene effettuata la chiamata, per un massimo di 48 centesimi al minuto, con uno scatto alla risposta di 15,49 centesimi. I costi sono da intendersi IVA esclusa.

    Comunicazione & Marketing Ecolamp | Martina Cammareri - +39 02 37052936/7 - cammareri (at) ecolamp.it - www.ecolamp.it

domenica 12 aprile 2009

Progetto Extralamp. Ecolamp ritira le lampade esauste dagli installatori. Quantitativo minimo: 200 kg


Il Consorzio Ecolamp prosegue nel Progetto Extralamp per la raccolta straordinaria di lampade esauste presso gli installatori

Negli ultimi mesi Ecolamp ha lavorato intensamente sul problema del ritiro delle lampade esauste giunte a fine vita.

Per rispondere al problema, Ecolamp ha fatto due cose: ha cercato di avere una risposta ed una soluzione sul piano delle norme esistenti, e purtroppo ha dovuto constatare che le norme esistenti non possono essere nemmeno interpretate in un senso favorevole alla rapida risoluzione del problema; e, accanto a questa azione, silenziosamente, è stato studiato “Extralamp”.

“Extralamp” è la risposta temporanea di Ecolamp al problema. Sarà infatti Ecolamp a ritirare, in forma gratuita e - da lunedì 30 marzo, dimezzando il limite per la raccolta, per quantitativi non inferiori ai 200 chilogrammi, le lampade esauste e a portarle agli impianti di trattamento. Lo faranno “a casa” degli installatori, che al momento dell’iscrizione dovranno indicare il loro magazzino, dove le hanno depositate. Si tratta di un’operazione straordinaria, che durerà sei mesi, dal 2 febbraio al 31 luglio prossimo.

Allegato trovate un file (formato pdf) che contiene un breve volantino illustrativo, ed un altro file (sempre in formato pdf) che contiene invece un posterino.

Links Correlati:

Leaflet Extralamp

Poster Extralamp


venerdì 27 marzo 2009

Consorzio Ecolamp: Extralamp riduce a 200 kg il limite per il ritiro delle lampade esauste prodotte dagli installatori

Extralamp news
Extralamp news

Negli ultimi mesi Ecolamp ha lavorato intensamente sul problema del ritiro delle lampade esauste giunte a fine vita.

Per rispondere al problema, Ecolamp ha fatto due cose: ha cercato di avere una risposta ed una soluzione sul piano delle norme esistenti, e purtroppo ha dovuto constatare che le norme esistenti non possono essere nemmeno interpretate in un senso favorevole alla rapida risoluzione del problema; e, accanto a questa azione, silenziosamente, è stato studiato “Extralamp”.

“Extralamp” è la risposta temporanea di Ecolamp al problema. Sarà infatti Ecolamp a ritirare, in forma gratuita e - da lunedì 30 marzo, dimezzando il limite per la raccolta . per quantitativi non inferiori ai 200 chilogrammi, le lampade esauste e a portarle agli impianti di trattamento. Lo faranno “a casa” degli installatori, che al momento dell’iscrizione dovranno indicare il loro magazzino, dove le hanno depositate. Si tratta di un’operazione straordinaria, che durerà sei mesi, dal 2 febbraio al 31 luglio prossimo.

Allegato trovate un file (formato pdf) che contiene un breve volantino illustrativo, ed un altro file (sempre in formato pdf) che contiene invece un posterino.


Links Correlati:
Leaflet Extralamp Poster Extralamp

Extralamp news

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