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lunedì 10 giugno 2013

La raccolta differenziata non va improvvisata



L'immagine che vedete qui sopra è rappresentativa di una iniziativa di raccolta differenziata improvvisata.

A prima vista può sembrare un'idea intelligente e pratica per aiutare a fare ed a stimolare la raccolta differenziata negli uffici, nelle scuole, nelle case o in qualsiasi altro ambiente dove si producono rifiuti di vario genere.

Pur essendo una buona idea questa immagine fa capire subito che l'iniziativa è stata improvvisata perchè sono stati commessi degli errori abbastanza grossolani che ti elenco:

  • Sono stati usai dei cestini dello stesso colore del cartoncino appeso al calorifero, colori che non rispettano le varie colorazioni che si trovano nei vari comuni per i bidoni della raccolta differenziata.
  • Peggio ancora è andata ai sacchi della raccolta rifiuti utilizzati, sono tutti identici e dello stesso colore mentre la raccolta differenziata prevede che siano di colori diversi e trasparenti per poter controllare che i rifiuti raccolti siano idonei.
  • Terzo errore, il meno evidente, ma che incide altrettanto sull'ambiente e sulle tasche dei consumatori, sono stati usati dei sacchetti troppo grandi rispetto al cestino, fuoriescono quasi del 50% il che significa che questa parte di volume non viene utilizzata creando spreco di plastica e di soldi perchè se ne sono spesi per una parte che non verrà utilizzata.
Come dicevo l'idea è buona, ma improvvisata in questo modo costringe poi a dover fare un doppio lavoro al momento dello smaltimento vero e proprio, i rifiuti dai sacchetti azzurri devono essere passati in quelli della colorazione adatta toccando quindi la spazzatura rischiando di tagliarsi o di toccare parti sporche.

Meglio evitare quindi l'improvvisazione, ma piuttosto seguire le regole definite dalle varie amministrazioni comunali e creare delle "piazzole casalinghe" di raccolta che diano modo di smaltire poi rapidamente e nel corretto modo i rifiuti accumulati, evitando anche gli sprechi di plastica nell'ambiente e di soldi dalle tasche.

venerdì 20 aprile 2012

Petizione Roma Verso Rifiuti Zero

21 aprile: Natale di Roma

La Rinascita ambientale arriva con la raccolta differenziata:
raccogliamo le firme per fare la differenza!



Sabato 21 aprile sarà possibile firmare in tutta la città per la Deliberazione di iniziativa popolare "Roma verso Rifiuti Zero" per proteggere il paesaggio, tutelare l'ambiente, salvaguardare la salute dei nostri figli e anche delle nostre tasche.

La città di Roma produce ogni giorno 5.000 tonnellate di rifiuti. Di questi solo il 15-20% viene differenziato e trattato, il resto finisce nelle megadiscariche, come Malagrotta, anche se la legge prevede che i rifiuti urbani debbano essere trattati in impianti adeguati.

Risultato:
- si recupera e si ricicla pochissimo sprecando materie prime (in un Paese che non ne ha), come la carta e la plastica,
- si continua a devastare ed avvelenare il territorio mettendo in serio pericolo la salute delle persone e dell'ambiente con discariche di mondezza ed incenerendo plastica e carta,
- si pagano alla UE le sanzioni (che gravano come onere fiscale sui cittadini) perché si continua a conferire i rifiuti non trattati in megadiscariche, pur avendo recepito la normativa europea che vieta tale pratica (alla fine dell'anno in corso ROMA deve raggiungere il 65% di differenziata , ma siamo ancora fermi al 25%).

L'alternativa c'è ed è già stata adottata in grandi città: è il percorso verso Rifiuti Zero, ovvero il percorso verso la chiusura del ciclo dei rifiuti senza inceneritori e con piccole discariche temporanee per le sole frazioni residue non riciclabili. Il primo passo è avviare subito in tutta la città di ROMA l'estensione della raccolta differenziata porta a porta, che già funziona in alcuni quartieri, la massimizzazione del riciclo/recupero di rifiuti con impianti di riciclo degli imballaggi e di compostaggio dell'organico.
Impianti ad impatto zero che costano 20 volte meno degli inceneritori e delle discariche.

La raccolta differenziata a regime consentirà in futuro di risparmiare grazie alla riduzione della Tariffa comunale per coloro che produrranno meno rifiuti, premiandocomportamenti virtuosi in base la principio "che meno inquina, meno paga".

Stiamo raccogliendo le firme perché Roma scelga questo percorso: chiediamo che il Sindaco e la Giunta Capitolina, consapevoli del ruolo nazionale in materia di rispetto dell'ambiente e di tutela della salute dei cittadini, assumano l'impegno di intraprendere il percorso verso "Rifiuti Zero" al 2020 stabilendo il raggiungimento del livello minimo del
65% di raccolta differenziata entro il 31/12/2012 come previsto dalla legge vigente.

DOVE PUOI FIRMARE:
I Municipio:
Largo Argentina (Feltrinelli) dalle 9.00 alle 20.00
Piazza Vittorio (portici Oviesse) dalle 16.00 alle 19.00
Parco del Colle Oppio 15.00 alle 19.00
Ex cineteatro VOLTURNO via Volturno, 36 dalle 17.30 alle 02.00 "Fuori sede-contro ogni rifiuto"

III Municipio:
Piazza Bologna, (davanti alle Poste) dalle 10.00 alle 18.00

IV Municipio:
Via V. Talli (ingresso del mercato Serpentara 2) dalle 9.00 alle 13.00
Via F. Sacchetti (all'ingresso del mercato) dalle 9.00 alle 13.00
Via Conca d'Oro (ingresso del mercatino Conca d'Oro adiacente Parco delle Valli) dalle 9.00 alle 13.00
Viale Adriatico (all'ingresso dell'Ufficio Postale) dalle 9.00 alle 13.00
Via Alberto Lionello (all'ingresso del Centro commerciale Porta di Roma) dalle 9.00 alle 13.00
Via F. Enriquez (all'ingresso della COOP) dalle 9.00 alle 13.00

V Municipio
Via Fermo Corni, snc, traversa via Galbani adiacente parrocchia s. Gelasio Presso il Centro di Cultura Ecologica dalle 9.00 alle 1300 e dalle 17.00 alle 19.00

VI Municipio:
Via dei Savornian presso la IV Festa der Giro dalle 10.00 alle 20.00

X Municipio:
Piazza Don Bosco (giardino dello square centrale – lato basilica S. Giovanni Bosco) dalle 9.00 alle 13.00

XI Municipio:
Circonvallazione Ostiense di fronte mercato dalle 9.00 alle 14.00

XII Municipio:
Via di Mezzocammino mercato Spinaceto /Casal Brunori dalle 9.00 alle 13.00

XV Municipio:
Viale Marconi (davanti Max Mara) dalle 10.00 alle 19.00
Via Crocco (altezza Todis) dalle 10.00 alle 19.00

XVII Municipio:
Via Andrea Doria (davanti al mercato Trionfale) dalle 10.00 alle 13.00
Via G.Venticinque (Davanti alla Posta, vicino all'uscita dalla metro Cipro) dalle 10.00 alle 13,00
Piazza Cola di Rienzo (davanti al cinema Eden) dalle 18.00 alle 21.00

XIX Municipio
Via Federico Borromeo n.4 dalle 10.00 alle 12.30
XX Municipio
Via Riano (Centro commerciale) dalle 11.00 alle 15.00



Per conoscere tutte le iniziative e gli appuntamenti www.diamocidafare.com

venerdì 10 giugno 2011

Ecolamp: gli Italiani e le raccolte differenziate


Presentata oggi a Roma la ricerca commissionata da Ecolamp

“Differenziare con le isole ecologiche:

gli Italiani tra pensiero e azione”

Il sondaggio realizzato dall’istituto Nextest per conto del Consorzio Ecolamp rivela che un Italiano su tre utilizza le isole ecologiche, anche per il conferimento dei rifiuti elettrici ed elettronici. In aumento pure la raccolta differenziata delle lampade a basso consumo.

Roma, 10 giugno 2011 Ecolamp, il Consorzio per il recupero e il trattamento delle lampade fluorescenti esauste, presenta oggi, presso la Residenza di Ripetta a Roma, la ricerca volta ad esplorare la conoscenza e propensione dei cittadini italiani verso le raccolte differenziate, con un focus sui rifiuti elettrici ed elettronici (RAEE), tra cui le lampade a basso consumo e i tubi fluorescenti esausti.

A illustrare e commentare i dati emersi insieme con Fabrizio D’Amico, Direttore Generale di Ecolamp, sono Bruno Cesario, Sottosegretario all’Economia, Francesco Ferrante, Componente della Commissione Ambiente del Senato, Silvia Lavi, Direttrice Scientifica dell’istituto di ricerca Nextest, Giorgio Mulé, Direttore di Panorama.

L’indagine ha evidenziato che le isole ecologiche, ossia i centri di raccolta comunali, risultano essere un canale non solo noto ma anche utilizzato dai cittadini per la gestione dei rifiuti che non rientrano nelle classiche raccolte differenziate, come per esempio carta, plastica o vetro.

Quasi il 60% degli Italiani conosce, infatti, le isole ecologiche non solo dal punto di vista teorico ma anche pratico fornendo una puntuale descrizione di come funzionano e dove sono ubicate e il 32% le ha utilizzate almeno una volta negli ultimi 12 mesi.

Circa il 10% di chi conosce le isole ecologiche sa che qui possono essere smaltite le lampade a basso consumo esauste e, tra coloro che si sono recati all’isola ecologica almeno una volta nell’ultimo anno, il 7% ha anche messo in pratica questo comportamento.

Queste percentuali rappresentano un dato positivo per il Consorzio Ecolamp che dal 2008 ha raccolto quasi 3.000 tonnellate di lampade fluorescenti esauste, rifiuti pericolosi in quanto contengono una piccola quantità di mercurio, da trattare correttamente poiché nociva per l’ambiente. Il 42% delle lampade raccolte dal Consorzio proviene proprio dalle quasi 1.700 isole ecologiche servite in tutto il territorio nazionale.

Ulteriore risultato degno di nota è quello rappresentato dal 90% degli Italiani che, se informato e sensibilizzato sul tema, si dichiara propenso a differenziare le lampade a basso consumo esauste, portandole all’isola ecologica più vicina o restituendole presso qualsiasi punto vendita al momento dell’acquisto di quelle nuove. Quest’ultima modalità, nota come “ritiro 1 contro 1”, pur essendo obbligatoria per la Distribuzione (DM 65/10), risulta ancora utilizzata solo dal 15% del campione rappresentativo della popolazione italiana.

Come dimostrano questi dati, la corretta informazione dei cittadini è un fattore determinante per il decollo della raccolta differenziata delle sorgenti luminose esauste e per far sì che questo comportamento possa diventare una prassi comune e abituale per tutti.

A tal proposito, Ecolamp si è da sempre impegnato in campagne di comunicazione rivolte ad amministrazioni pubbliche, imprese, cittadini e scuole, con progetti come la mostra polisensoriale Lamp&Rilamp, che in 3 anni ha toccato 31 piazze italiane e ha raggiunto oltre 40.000 visitatori; la partecipazione al Carnevale di Venezia; la campagna pubblicitaria “Non è il solito Bidone” pianificata sulle maggiori testate italiane; la partnership con Mondadori attualmente in corso che prevede, parallelamente a una forte presenza sui media tradizionali e online, la distribuzione presso tutte le librerie del circuito di un milione di shopper personalizzate con il vademecum Ecolamp sulla raccolta differenziata delle lampade a risparmio energetico.

Ecolamp - ha concluso Fabrizio D’Amico, Direttore Generale di Ecolamp - si adopererà anche in futuro per far sì che la propensione del 90% degli Italiani alla raccolta delle sorgenti luminose esauste possa trasformarsi in azione attraverso una continua e chiara informazione al consumatore. L’obiettivo è senza dubbio quello di portare progressivamente i cittadini ad azioni concrete e consapevoli di salvaguardia dell’ambiente e di corretta gestione di questi rifiuti giunti a fine vita.”

Press Area: www.ecolamp.it/comunicazione

Ufficio Stampa Ecolamp: Conca Delachi – Desiree Ferrari, dferrari@concadelachi.com Tel. 02/48193458

Marketing & Comunicazione Ecolamp: Andrea Pietrarota, pietrarota@ecolamp.it Mob. 348/5988469

Martina Cammareri, cammareri@ecolamp.it Tel. 02/37052936

Sintesi ricerca Ecolamp “Differenziare con le isole ecologiche: gli Italiani tra pensiero e


SINTESI DELLA RICERCA

Appare elevata la conoscenza delle isole ecologiche con un dato del 56,6% sul totale popolazione, conoscenza che appare non soltanto nominale ma anche sostanziale, traducendosi nella capacità di fornire una esatta descrizione di che cosa sia un’isola ecologica.

Si evidenzia una elevata competenza circa le tipologie di rifiuti che possono essere smaltiti presso l’isola ecologica.

Una buona percentuale di cittadini ha fatto l’esperienza diretta di fruizione dell’isola ecologica (31,5%) e ne dà un giudizio positivo in termini di facilità di orientamento all’interno, accoglienza da parte del personale, fruibilità (vicinanza alla propria abitazione, orari di apertura).

La raccolta differenziata dei rifiuti rappresenta una pratica comune, sebbene risultino conosciute prevalentemente le tradizionali raccolte di rifiuti da imballaggi, con una media di quattro citazioni spontanee, e dei rifiuti umidi.

Si afferma una forte adesione di principio alla raccolta differenziata, riferita alle valenze più simboliche e valoriali di questa pratica, ma si evidenziano anche significative aree di resistenza, relative alla scarsa fiducia nell’effettivo trattamento differenziato dei rifiuti e nel vissuto per alcuni vessatorio, derivante dalla sua obbligatorietà.

Si evidenzia pertanto la necessità di un sostegno ai cittadini in termini informativi ed operativi. Su questi aspetti di criticità è necessario lavorare, al fine di contribuire a una reale evoluzione culturale che possa successivamente tradursi in comportamenti concreti.

Dichiarano infine di essere a conoscenza del ritiro “1 contro 1” poco meno del 60% degli italiani, mentre ne hanno usufruito direttamente il 15%; tra le principali ragioni del limitato utilizzo lo scarso stimolo da parte dei negozianti.

Le lampadine a basso consumo esauste rappresentano ancora una tipologia di rifiuto da differenziare poco conosciuta: solo il 17,3% della popolazione sa che è possibile farne la raccolta differenziata.

Tra gli Italiani che dichiarano di conoscere le isole ecologiche, il 9,3% sa che qui possono essere smaltite le lampade a basso consumo esauste e, tra coloro che si sono recati all’isola ecologica almeno una volta negli ultimi dodici mesi, il 6,5% ha anche messo in pratica questo comportamento.

Una volta che siano stati sensibilizzati sul tema però, la propensione degli Italiani ad effettuare la raccolta differenziata delle lampadine recandosi all’isola ecologica oppure presso il negoziante, appare molto elevata con un dato superiore al 90%.

Press Area: www.ecolamp.it/comunicazione

Ufficio Stampa Ecolamp: Conca Delachi – Desiree Ferrari, dferrari@concadelachi.com Tel. 02/48193458

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Martina Cammareri, cammareri@ecolamp.it Tel. 02/37052936

martedì 7 giugno 2011

Convegno Ecolamp "Differenziare con le isole ecologiche: gli italiani tra pensiero e azione", Roma, 10 giugno 2011


Il Consorzio Ecolamp è lieto di annunciare il Convegno che si terrò venerdì 10 giugno 2011, dalle ore 11-00, presso la Sala Esedra della Residenza di Ripetta in via di Ripetta 231 a Roma.

L'occasione dell'evento sarà presentazione della ricerca "Differenziare con le isole ecologiche: gli Italiani tra pensiero e azione".


Presenzieranno come relatori:

Bruno Cesario, Sottosegretario all'Economia

Fabrizio D'Amico, Direttore Generale del Consorzio Ecolamp

Francesco Ferrante, Componente della Commissione Ambiente del Senato

Silvia Lavi, Direttore Scientifico di Nextest

Giorgio Mulè, Direttore di Panorama


Ingresso libero previo accredito.


venerdì 18 marzo 2011

RELOADER Associazione Onlus - Campagna ScuolAmbiente “RAEE: il valore del recupero”: giornata speciale di raccolta RAEE, Roma 19 marzo 2011
















La giornata di Raccolta dei RAEE è una festa del Papà speciale organizzata da RELOADER onlus in collaborazione con il Liceo Majorana di Spinaceto, con Stile S.r.l e con il patrocinio dell'ENEA.
L’appuntamento è al Liceo Majorana, quartiere Spinaceto, via Carlo Avolio 111 dalle ore 11:00 alle 16:00.

Il 19 marzo 2011 gli abitanti del quartiere di Spinaceto e aree limitrofe porteranno i loro rifiuti elettrici ed elettronici presso la scuola, dove saranno presi in carico gratuitamente dall’operatore specializzato Stile S.r.l.

Tutti gli studenti del Majorana si sono mobilitati per la campagna di promozione della giornata. L’iniziativa, che non ha precedenti a Roma e nel Centro sud, ha coinvolto gli studenti in una serie di attività dentro e fuori la Scuola, allo scopo di sviluppare e disseminare una cultura del recupero allargata alle loro famiglie, ai docenti, agli abitanti del quartiere, ai numerosi centri commerciali, alle altre scuole del territorio, che costituiscono il primo tessuto urbano in cui essi vivono e agiscono.Gli studenti hanno seguito un ciclo di otto seminari sulle principali tematiche legate al campo dei RAEE e hanno progettato e realizzato la campagna di sensibilizzazione alla tutela dell’ambiente nel quartiere.

Il progetto ScuolAmbiente mira all'obiettivo di diffondere la cultura del riciclo in una chiave di responsabilità civica “attiva” presso gli studenti della scuola superiore, per la tutela dell'ambiente nella dimensione urbana, in particolare per quanto concerne la raccolta ed il recupero dei piccoli RAEE, Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche e dei loro accessori: cellulari, PC-notebook, stampanti, toner, pile, elettrodomestici di modeste dimensioni come ad esempio phon, ferri da stiro, fornetti a microonde, e refrigeratori portatili.

Il progetto, che gode del patrocinio dell’ENEA, si inserisce nel programma di diverse attività che troveranno una sintesi nella Settimana della Cultura Scientifica - evento annuale organizzato dall’Istituto in calendario dal 28 marzo al 2 aprile 2011 - nell’ambito del quale si svolgerà, martedì 29 marzo, un workshop di presentazione dei risultati del lavoro dal titolo “Il valore del recupero: i RAEE da fattore entropico a fattore di sostenibilità”.
Il tema conduttore della Settimana infatti è “Kosmos: dal caos all’ordine, dall’ordine al caos” e comporta, perciò, un focus sull’entropia come fattore costante, da tenere tuttavia sotto controllo, per il sistema terra e per le attività umane. Dal punto di vista concettuale e didattico, il tema dell’entropia presenta spunti davvero interessanti e momenti di convergenza con il dominio del recupero dei rifiuti elettrici ed elettronici e delle relative materie prime. Le attività di riciclo e recupero infatti, composte di molte procedure diverse da sincronizzare, richiedono competenze interdisciplinari e complementari e pertanto coinvolgono molteplici e diversi tipi di operatori economici, dall’industria alla distribuzione, al trasporto, ai servizi logistici, all’ingegneria gestionale, all’ICT (informatica e web operations), agli impianti di trattamento, al marketing, alla comunicazione, ecc. Ognuna di queste attività, se espressa come allo stato attuale in maniera individuale o poco coordinata con le altre, contribuisce in maniera significativa all’entropia del sistema economico, sociale e ambientale, producendo danni immediati e potenziali di cui è ancora piuttosto difficile misurare la reale portata nel tempo, quali per esempio la progressiva modifica del clima e il poco assennato sfruttamento, spesso spreco delle risorse naturali nonché di quelle economiche.

L’iniziativa è stata possibile grazie alla collaborazione della Preside Prof. Fausta Grassi e delle insegnanti di Scienze Prof. Francesca Marasini e Prof. Paola Rampa e si è avvalsa, per i percorsi didattici e organizzativi, del contributo di alcuni membri del Comitato Tecnico Scientifico di RELOADER tra cui Piergiorgio Landolfo dell’ENEA, Roberto Zollo di Theorematica/TRS, la Prof. Tina Santillo della Federico II di Napoli, Paolo Serra della SGL Logistica, Riccardo Bucci di Stile ed altri ancora.

Roma 18 marzo 2011

Per ulteriori informazioni:
Associazione RELOADER onlus
00185 Roma - Viale Carlo Felice 89 - Italy
e mail: info@reloaderitalia.it
Tel: +39 06 77.25.07.02 Fax: +39 06 70.49.04.79
http://www.reloaderitalia.it/

domenica 12 dicembre 2010

Dalle cartucce per stampanti alle bottiglie di plastica: per il Conai è guerra ai rifiuti

Cartucce per stampanti esaurite, fogli di carta, sacchetti per la spesa, batterie elettriche...
Sono tanti i prodotti che alla fine del loro ciclo di vita possono ancora essere valorizzati grazie al riuso o al riciclo.

Fare bene la raccolta differenziata è il primo passo per migliorare i risultati di riciclo degli imballaggi di acciaio, alluminio, carta, legno, plastica, vetro. Infatti, è sufficiente seguire pochi semplici accorgimenti - come separare correttamente gli imballaggi o pulirli prima di gettarli - per ridurre le impurità nei rifiuti raccolti e consentire una maggiore resa in termini di riciclo.

Allora ecco che il Conai, Consorzio nazionale imballaggi, ha stilato un decalogo di consigli per chiarire le idee su come differenziare al meglio:
  1. separa gli imballaggi per tipo di materiale
  2. riduci il volume dei rifiuti schiacciandoli
  3. dividi gli imballaggi composti da materiali diversi
  4. togli eventuali residui di cibo
  5. sappi che carta sporca e scontrini fiscali non vanno emssi nel bidone della carta
  6. fai attenzione a non mettere ceramica, porcellana, lampadine e specchi nel bidone del vetro
  7. riconosci e conferisci gli imballaggi in alluminio
  8. riconosci e conferisci gli imballaggi in acciaio
  9. introducinel bidone della plastica solo gli imballaggi
  10. ricorda che imballaggi in legno possono essere raccolti presso le isole ecologiche
Per scoprire queste 10 regole, vai al sito "Raccolta10più": http://www.raccolta10piu.it/decalogo.html

"Fare bene la raccolta differenziata - raccomanda il Conai - è il primo passo per migliorare i risultati di riciclo degli imballaggi di acciaio, alluminio, carta, legno, plastica, vetro. Infatti, è sufficiente seguire pochi semplici accorgimenti - come separare correttamente gli imballaggi o pulirli prima di gettarli - per ridurre le impurità nei rifiuti raccolti e consentire una maggiore resa in termini di riciclo".

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Nato nel 1997, Conai è un consorzio privato senza fini di lucro che si occupa di garantire il riciclo e il recupero dei rifiuti di imballaggio su tutto il territorio nazionale. È formato da oltre 1.400.000 imprese e costituisce un vero e proprio modello per la tutela dell’ambiente. Il principio su cui si fonda l’attività del Consorzio è molto semplice: la responsabilità condivisa tra le imprese, che producono e utilizzano gli imballaggi, il comune che gestisce la raccolta differenziata e i cittadini, i quali hanno il compito di separare correttamente i rifiuti di imballaggio.
Grazie a questa collaborazione, le quantità avviate a recupero sono passate, in più di dieci anni, dal 30% al 73,9% degli imballaggi immessi al consumo, mentre quelle smaltite in discarica sono scese dal 70% al 26%.

Per informazioni e contatti:
Conai
Tel: 02-540441
e-mail: info@conai.org
http://www.raccolta10piu.it

mercoledì 17 novembre 2010

Con cartucce per stampanti ricaricabili, email e compost ci si batte con i rifiuti

Cartucce per stampanti, carta usata, sacchetti della spesa...
Negli ultimi quarant' anni il peso dell'immondizia prodotta dalle famiglie europee è raddoppiato, e non sembra voler diminuire.

Ogni anno l’Ue dedica sette giorni a eventi, spettacoli e convegni su come ridurre i nostri rifiuti: si tratta della cosiddetta Settimana europea dei rifiuti, che cade quest'anno dal 20 al 28 novembre. La novità di questa edizione 2010 della Settimana europea dei rifiuti sarà un flash mob a base di ritmi brasiliani, il "BatucaMob".

L’Ue suggerisce di iniziare con piccoli gesti quotidiani e ne consiglia anche alcuni, facili da adottare in ufficio, a scuola où a casa:
  • fare il compost con i rifiuti biodegradabili;
  • riusare e riparare oggetti d’uso quotidiano;
  • ricaricare o rigenerare le cartucce per stampanti e i toner per fax;
  • portarsi la merenda da casa, in appositi contenitori;
  • scrivere sempre sui due lati del foglio;
  • usare la posta elettronica rispetto al fax;
  • utilizzare pannolini e assorbenti lavabili e coppette mestruali.

In particolare, l’Ue ha dichiarato guerra ai rifiuti su cinque diversi fronti, legati ad altrettante iniziative.
  • “Troppa Immondizia” è il primo, e vuole far conoscere l’impatto ambientale ed economico della crescita “industriale” dei rifiuti.
  • Poi c’è “Produrre Meglio” che vuole incoraggiare le imprese a ridurre gli scarti.
  • “Consumare Meglio” invece si rivolge ai consumatori con attività di informazione.
  • Prima di condannare a morte un prodotto valutiamo se è possibile usarlo in altro modo, questa è l’idea di “Lunga vita ai prodotti” che promuove il riuso.
  • Infine “Meno rifiuti gettati via” presenta le soluzioni per diminuire l’immondizia, magari facendo più attenzione alle date di scadenza.
La Settimana europea dei rifiuti è anche su Facebook con due pagine dedicate, una italiana e una in inglese: Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti 2010 ed European Week for Waste Reduction.

giovedì 4 novembre 2010

ANCI-CoReVe: Accordo per la raccolta differenziata di vetro di qualità. ECOMONDO, Fiera di Rimini, 4 Novembre 2010

A Ecomondo ANCI, CoReVe e Ancitel Energia e Ambiente presentano il progetto “Raccolta consapevole, vetro di qualità”

Un incontro per presentare i progetti di raccolta differenziata del vetro realizzati e in via di realizzazione nei Comuni italiani

Rimini, 4 Novembre 2010 – Offrire un'opportunità ai Comuni di usufruire di incentivi per la raccolta differenziata del vetro con metodi innovativi. E’ questo l’obiettivo che ANCI e CoReVe, supportati nelle loro attività da Ancitel Energia e Ambiente, si sono proposti con la sottoscrizione di un accordo che vuole dare nuovo impulso alla raccolta differenziata dei rifiuti da imballaggi in vetro.

Se ne discute oggi a Rimini presso Ecomondo, la Fiera Internazionale del Recupero di Materia ed Energia e dello Sviluppo Sostenibile, nel corso dell’incontro sul tema “L’Accordo ANCI-CoReVe: raccolta consapevole, vetro di qualità”, con la partecipazione di Filippo Bernocchi, Vicepresidente ANCI e Delegato alle Politiche sui Rifiuti, Enzo Cavalli e Dante Benecchi, rispettivamente Presidente e Direttore Generale del CoReVe, Paolo Dalla Vecchia e Nicola Nascosti, entrambi componenti del Comitato Tecnico Paritetico ANCI-CoReVe, insieme ai rappresentanti di alcuni dei nuovi Comuni coinvolti per il 2011.

L’appuntamento è diretto a illustrare contenuti e ratio dell’accordo ANCI-CoReVe il quale, a integrazione dell’Accordo Quadro sottoscritto tra ANCI e CONAI, si propone di migliorare la qualità del vetro inviato al riciclo, di concerto con le amministrazioni locali, ottimizzandone i metodi di raccolta.

Nello specifico caso del vetro, un idoneo sistema di raccolta determina un significativo guadagno per la collettività, in quanto il vetro usato, materiale eco-compatibile per eccellenza, può essere riciclato infinite volte, dando vita a contenitori sempre nuovi e dalle proprietà originarie invariate; proprio per la possibilità di rigenerarsi, questo materiale costituisce un valido esempio della capacità dei rifiuti di trasformarsi in nuova risorsa per l’ambiente.

“Le iniziative avviate sul territorio – spiega Filippo Bernocchi, Vicepresidente ANCI e Delegato alle Politiche sui Rifiuti – sono finanziate mediante l’erogazione di un incentivo economico per lo sviluppo dei sistemi di raccolta, destinato a iniziative, studi, ricerche e progetti innovativi per migliorare il riciclaggio e il recupero dei rifiuti da imballaggi in vetro”. Tra gli obiettivi, quello di informare e sensibilizzare l’utenza alla raccolta consapevole del vetro, che in alcune realtà viene separato tra incolore e colorato. “Questa modalità di raccolta, già diffusa a livello europeo – prosegue Bernocchi – introduce un elemento di ulteriore efficienza nel ciclo produttivo”. La separazione per colore rappresenta infatti una sfida strategica per il settore del riciclo del vetro e un’opportunità concreta di incremento della qualità della raccolta.

I progetti, che nell’anno 2009 hanno interessato i Comuni del Circondario Empolese Valdelsa, di Verona, di Latina e della Versilia, hanno contribuito a determinare un sensibile incremento nelle operazioni di raccolta. “Negli ultimi anni – racconta Enzo Cavalli, presidente CoReVe – la raccolta del vetro è cresciuta in maniera costante, tanto che oggi si ricicla il 66% di tutto quello immesso nel mercato italiano. A fronte di un miglioramento della quantità, però, spesso si assiste a un peggioramento della qualità del materiale; per questo è opportuno incoraggiare tutte le iniziative volte a promuovere e incentivare la raccolta consapevole del vetro”.

Il successo riscosso dalle iniziative avviate nello scorso anno ha evidenziato l’opportunità di proseguire con le attività di sensibilizzazione al recupero e alla differenziazione dei materiali; pertanto sono state sottoscritte, nei mesi scorsi, nuove convenzioni che interesseranno Venezia, La Spezia, Lecce e Arzano, nella prospettiva di ampliare la rete dei Comuni impegnati nei sistemi di raccolta di un vetro di qualità.

giovedì 19 novembre 2009

Ecolife 2009. Ecobank e la fontana pubbica di Candelo

ECOBANK® e la fontana pubblica di Candelo (BI) protagonisti di Ecolife 2009



Ecobank®, il sistema che regala un bonus in Euro per ogni bottiglia di plastica PET o lattina in alluminio o acciaio conferita, e la sua integrazione con la fontana pubblica di Candelo (BI) sono i protagonisti annunciati di Ecolife 2009, dal 20 al 22 Novembre alla Fiera di Biella.
La presentazione dell'installazione avverrà nei giorni della fiera presso lo stand del Consorzio Cosrab di Biella.


È tutto pronto per la presentazione dell'integrazione tra ECOBANK® e la fontana pubblica di Candelo all'edizione 2009 di Ecolife, da venerdì prossimo alla Fiera di Biella.
ECOBANK®, l'impianto rivoluzionario per la raccolta differenziata che, a fronte del conferimento di bottiglie di plastica PET e lattine di alluminio e acciaio per bevande, regala un bonus in Euro, sarà infatti integrato con la fontana dell'acqua pubblica di Candelo.
I bonus in Euro accumulati dagli utenti per il conferimento di bottiglie di PET e lattine potranno essere così spesi nell'acquisto di acqua minerale erogata dalla "fontana pubblica" della città, dando il via ad un circolo virtuoso di riciclo-guadagno-risparmio a 'metri zero' che non ha eguali in Italia.
Con un solo gesto e nello stesso sito, i cittadini contribuiranno a salvaguardare l'Ambiente conferendo gli imballaggi per bevande riciclabili in ECOBANK®. Non ne produrranno di nuovi servendosi della fontana pubblica e utilizzando prevalentemente bottiglie in vetro. Inoltre, grazie a queste semplici azioni, potranno guadagnare denaro con la differenziazione dei rifiuti e acquistare l'acqua gasata o refrigerata dalla fontana pubblica ad un costo assai ridotto (5 cent per 1,5 litri). Il tutto sarà semplificato grazie all'utilizzo di una semplice chiavetta elettronica ricaricabile.


La presentazione di ECOBANK® e di questo servizio pubblico integrato, unico nel nostro Paese, avverrà ad Ecolife 2009 - Biella, presso lo stand del Consorzio Cosrab Biella.




venerdì 6 novembre 2009

RIFIUTI: Italia a confronto mondiale


ITALIA A CONFRONTO CON GLI ALTRI PAESI
PRESENTAZIONE DELLO STUDIO "PANORAMA MONDIALE DEI RIFIUTI 2009"

lunedì 16 Novembre
ore 09,00
Aula Magna Università Bocconi
Via Gobbi, 5 - Milano

Qual è la situazione dei rifiuti in Italia? Quali linee guida seguire verso un nuovo approccio alla risoluzione del problema rifiuti nel nostro Paese?

Sempre di più lo sviluppo tecnologico rende possibile trasformare i rifiuti da scarto a risorse da valorizzare, sfruttare e riutilizzare. Ma a monte di ciò sono fondamentali scelte politiche coraggiose per definire un modello innovativo di gestione integrata dei rifiuti in grado di tutelare l'interesse comune.

Ne discuteranno Roberto Tortoli, Vice Presidente della Commissione Ambiente della Camera, Franco Bassanini, Presidente della Cassa Depositi e Prestiti, Enrico Garaci, Presidente dell'Istituto Superiore di Sanità, Daniele Fortini, Presidente di Federambiente, Pietro Colucci, Presidente di Fise-Assoambiente e Roberto Bazzano, Presidente di Federutility.

Conclude i lavori Roberto Menia, Sottosegretario del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Nel corso dell'evento sarà inoltre presentato il Panorama mondiale dei rifiuti 2009, realizzato da Philippe Chalmin dell'Università Paris –Dauphine: un outlook completo sulla tipologia e i volumi di rifiuti prodotti e smaltiti dai principali Paesi industrializzati e in via di sviluppo, con analisi dettagliata dei relativi modelli di gestione.


In collaborazione con: Management delle utilities, Federambiente, Federutility, Fise-Assoambiente

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Ufficio Stampa
Fabio Belfiori, 06 441640316 – belfiorif (at) hkgaia.com
Monnalisa Martini, 06 441640310 – martinim (at) hkgaia.com





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Postato da Ufficio Stampa Hill & Knowlton Gaia su CorrieredelWeb.it L'informazione fuori e dentro la Rete.

venerdì 9 ottobre 2009

Conai e ANCI: nuovo accordo per la raccolta differenziata

RACCOLTA DIFFERENZIATA: PRESENTATO UFFICIALMENTE A TORINO IL NUOVO ACCORDO QUADRO ANCI-CONAI

Torino, 9 ottobre 2009 - E' stato ufficialmente presentato ai Comuni, in occasione dell'Assemblea annuale dell'ANCI a Torino, il nuovo Accordo Quadro ANCI-CONAI e gli Allegati tecnici sottoscritti lo scorso luglio, documenti con i quali l'Associazione dei Comuni Italiani e il Consorzio per il recupero degli imballaggi hanno fissato fino al 2013 i termini per garantire l'omogeneo sviluppo sul territorio nazionale delle raccolte differenziate dei rifiuti di imballaggio provenienti da superfici pubbliche e il loro effettivo avvio a recupero e riciclo.

La negoziazione dell'Accordo fra ANCI e CONAI - che con il sistema dei corrispettivi rappresenta l'unica forma di sostegno per i Comuni alle raccolte differenziate svolte su suolo pubblico - avviata a inizio 2008 è stata condizionata dalla crisi dei mercati, che ha determinato una forte riduzione dell'immesso al consumo (circa il 15% nel 1° semestre 2009 rispetto al semestre dell'anno precedente), con conseguente diminuzione delle risorse finanziarie a disposizione dei Comuni. Ai Comuni, poi, la legge affida da qui al 2012 l'obiettivo di raccolta differenziata complessivo del 65%, mentre il CONAI già nel 2008 con il 68,4% di recupero rispetto all'immesso al consumo, aveva superato l'obiettivo di legge (60%) e di conseguenza avrebbe potuto non ritirare il materiale in eccesso o ritirarlo a corrispettivo zero per i Comuni.

"L'ANCI rivendica il merito politico di aver concluso questo Accordo, a fronte di un contesto di difficoltà che ha caratterizzato la trattativa per il rinnovo dell'Accordo con il CONAI – afferma Filippo Bernocchi, delegato dell'ANCI alle politiche ambientali – l'Associazione è riuscita comunque a dare importanti certezze ai Comuni, che vedranno complessivamente aumentare di almeno il 7% l'anno il valore dei corrispettivi riconosciuti dal sistema CONAI per i rifiuti di imballaggio. Per ANCI e per i Comuni è soprattutto importante la garanzia per il ritiro di tutti gli imballaggi conferiti al sistema CONAI, a corrispettivo pieno, anche oltre gli obblighi del CONAI, oltre agli importanti interventi per il sostegno della aree in ritardo e per lo sviluppo delle raccolte differenziate al Sud d'Italia".

Il Presidente del CONAI Piero Perron nel concordare con il delegato ANCI ribadisce che " a fronte del crollo dei mercati e del prezzo delle materie prime abbiamo voluto mantenere il nostro impegno di collaborazione con i Comuni dando certezze del ritiro a condizioni pattuite anche aldilà degli obiettivi di legge, sebbene in Italia e soprattutto al Sud si registri una crescita oltre le previsioni dei volumi di raccolta (+17%) e in generale le raccolte nel nostro Paese. In questo contratto la raccolta differenziata - conclude - si deve intendere funzionale alle attivita' di riciclo e di recupero, in linea con le nuove norme comunitarie che l'Italia si appresta a recepire''.

''L'imminente riforma del Codice dell'Ambiente – ha concluso il delegato ANCI Bernocchi - potrebbe essere l'occasione giusta per venire incontro alle esigenze dei Comuni rivedendo la norma in quelle parti poco chiare rispetto alla negoziazione di questo importante Accordo, che ha portato comunque a risultati considerevoli di cui, auspichiamo, il legislatore terra' conto''.

L'ANCI e il CONAI proseguiranno il ciclo di seminari di presentazione dell'Accordo Quadro secondo il seguente calendario: Milano, 14 ottobre, Verona 26 ottobre, Roma 19 ottobre, Salerno 20 ottobre e Rimini 28 ottobre. Info www.anci.it e www.conai.org



domenica 28 giugno 2009

RAEE. Roma, 7 luglio '09: 1° rapporto sul riciclo dei rifiuti elettrici ed elettronici

Si terrà il prossimo martedì 7 luglio alle 10.00 a Roma presso la sala Capranichetta a piazza Montecitorio il convegno di presentazione del Primo Rapporto Annuale sul sistema di ritiro e trattamento dei RAEE, Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche.


Fra i partecipanti Filippo Bernocchi, delegato dell'ANCI alle Politiche ambientali.

Sono stati invitati, inoltre, il Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Stefania Prestigiacomo, e il senatore Antonio D'Alì, Presidente della Commissione Territorio Ambiente e Beni Ambientali di Palazzo Madama.

A moderare l'incontro Antonio Cianciullo, inviato de La Repubblica.

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