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giovedì 25 gennaio 2018

Gruppo CAP campione per la qualità del servizio idrico

GRUPPO CAP È L'AZIENDA CON IL MIGLIOR SERVIZIO AI CLIENTI NEL SETTORE IDRICO

L'indagine della società di ricerche Statista per il settimanale Panorama premia l'utility che gestisce il servizio idrico integrato per 2, 5 milioni di cittadini dell'hinterland milanese.

Gruppo CAP campione per la qualità del servizio. Per 8 italiani su 10, il gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano è l'azienda con il miglior servizio ai clienti nel proprio settore di competenza, con ben il 78% di voti di preferenza, davanti ad Acquedotto Pugliese e Centro Veneto Servizi.

È quanto emerge dall'indagine condotta dalla società di ricerche tedesca Statistica per il settimanale Panorama, i cui risultati sono stati pubblicati proprio oggi 25 gennaio. 

La ricerca ha coinvolto un panel di oltre 18.500 persone, chiamate a esprimere in via anonima e tramite questionario online il proprio giudizio sul servizio offerto da oltre 2mila aziende e istituzioni suddivise in 210 categorie: dall'abbigliamento al turismo, dalla finanza alla gastronomia, dalle moto allo sport, dalla grande distribuzione alla cultura, dalla telefonia ai centri fitness.

Quattro i criteri fondamentali su cui gli intervistati sono stati chiamati a dare un voto: la competenza professionale, la disponibilità del servizio, l'orientamento al cliente, ma anche la propensione a consigliare l'azienda ad amici e parenti.

"Poter vantare un primo posto nella qualità dei servizi offerti ai cittadini è una grande soddisfazione, commenta Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato di Gruppo CAP, che premia l'impegno quotidiano di tutte le persone che ogni giorno lavorano per portare la migliore acqua nelle case dei nostri clienti. Un riconoscimento che ci spinge ad affrontare con sempre maggior professionalità la complessità del sistema idrico integrato, fatto di migliaia di km di rete di acquedotto e fognatura, di impianti ad alta tecnologia, come i depuratori e i sistemi di potabilizzazione. Portiamo ogni anno a 2,5 milioni di cittadini circa 220 milioni di metri cubi di acqua, puntando su ricerca e innovazione del settore idrico. E lo facciamo dal 1928 con la massima competenza ponendo al centro il territorio e le persone, che possono contare sulla solidità di un Gruppo che è il motore di quella #WATEREVOLUTION che, rivoluzionando la gestione dell'acqua, ne farà un driver di innovazione in grado di riscrivere la fisionomia dei territori e di orientare consumi e dinamiche ambientali".

Tra le ultime novità legate al servizio clienti, la nuova bolletta, presentata proprio all'inizio del 2018: più chiara e trasparente, con un nuovo logo, quello di Gruppo CAP, è stata pensata insieme alle associazioni dei consumatori per rendere ancora più facile al cliente tenere sotto controllo la propria spesa. 

Con la nuova bolletta diventa infatti ancora più semplice e immeditato verificare nel dettaglio la composizione della tariffa e la destinazione dei pagamenti.

Statista, società di ricerca fondata nel 2007 ad Amburgo, è considerata il leader mondiale dei dati di mercato online con 7,5 milioni di visite al mese, e ogni anno porta avanti con successo questo studio sul servizio clienti, oltre che in Italia, anche sul mercato tedesco che su quello francese.


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venerdì 17 novembre 2017

Sharing Cities: a Milano delegazione extraeuropea in visita ai cantieri di via Verro. Il confronto sull'efficienza energetica negli edifici diventa internazionale




Sharing Cities: a Milano delegazione extraeuropea in visita ai cantieri di via Verro. Il confronto sull'efficienza energetica negli edifici diventa internazionale

-Una delegazione di rappresentanti vietnamiti della municipalità di Hanoi è stata ospite a Milano per una visita ufficiale della città. È stata organizzata nella giornata odierna di venerdì 17 una visita del futuro quartiere smart di Milano in zona Porta Romana Vettabia per scoprire le attività in essere e in previsione di realizzazione. Sono stati visitati i cantieri del condominio di via Verro oggetto di una riqualificazione energetica profonda gestita da Teicos UE, azienda responsabile delle operazioni di edilizia privata a Milano che è inoltre referente europea del progetto Sharing Cities per il settore edilizia per tutte le città faro aderenti (Milano, Londra e Lisbona).

-Il totale di CO2 annui risparmiati, grazie agli interventi su questo edificio, è pari a 65000 kg, operazione per l'impatto sull'aria equivalente alla piantumazione di circa 870 alberi.

-Il progetto Sharing Cities vede la collaborazione accanto al Comune di Milano, di associazioni, aziende private e partecipate pubbliche, del mondo accademico e il coinvolgimento dei cittadini, con l'obiettivo di sviluppare un distretto cittadino

smart ed ecologico.

17 novembre 2017 - La visita di oggi, 17 novembre, ai cantieri di via Verro è stata un'occasione di condivisione di valori ed esperienze europee ed extraeuropee sul tema della "deep renovation" delle realtà condominiali (la riqualificazione energetica profonda dell'edificio che arriva, senza altri interventi supplementari, a garantire il 50% del risparmio energetico). 

I tecnici di Teicos UE e Future Energy, azienda coinvolta nel progetto per l'impiantistica, hanno illustrato attraverso supporti infografici l'intero processo svolto: dalla fase di co-progettazione con residenti del condomini alla diagnosi energetica realizzata sui tutti gli edifici privati coinvolti (via Fiamma, via Tito Livio e via Verro), oltre agli interventi in corso e le previsioni di risparmio energetico.

Nello specifico, l'intervento di efficientamento energetico nel cantiere di via Verro, che comprende un completo isolamento dell'edificio in tutte le sue parti strutturali, dal soffitto alle pareti esterne, si distingue per l'utilizzo di fonti rinnovabili con l'installazione di un impianto fotovoltaico da 6 KW per l'autoproduzione di energia elettrica per gli usi condominiali che verrà gestito con innovative tecnologie in grado di massimizzarne la produzione e permetterne la gestione da remoto.

L'installazione di un impianto di illuminazione a led in tutto l'edificio e l'impianto fotovoltaico, saranno ulteriore strumento di risparmio energetico su una struttura edile che, già con la sola riqualificazione delle parti strutturali, arriva a garantire il 50% del risparmio energetico.

L'edificio degli anni '70, originariamente in classe energetica D, arriverà alla classe energetica B ottenendo un risparmio energetico pari al 50% sui costi di riscaldamento e del 30% sui costi di elettricità. Il totale di CO2 annui risparmiati, grazie agli interventi su questo edificio, è pari a 65000 kg, operazione per l'impatto sull'aria equivalente alla piantumazione di circa 870 alberi.

Per quanto riguarda l'efficientamento energetico degli edifici privati, è stato coinvolto il quartiere di Porta Romana-Vettabia, per un totale di 21mila metri quadrati di unità residenziali. "Le barriere alla riqualificazione energetica da tempo non sono più tecnologiche, ma culturali e finanziarie. Sharing Cities ha sviluppato un percorso specifico per i condomini per superarle e attivare un mercato oggi latente che potrebbe essere il motore della ripresa dell'edilizia in Italia. Attraverso la formazione e il confronto con i residenti abbiamo potuto testare un approccio che funziona e che convince i condomini a fare il miglior investimento per il loro immobile: quello di ridurre i fabbisogni energetici prima di intervenire sulla produzione di energia". ha dichiarato Cecilia Hugony, amministratore delegato di Teicos UE e referente europeo per Sahring Cities nel settore edilizia.

Il progetto prevede attività di coinvolgimento diretto e di divulgazione culturale sul valore della riqualificazione energetica rivolte ai residenti dei singoli condomini che hanno aderito a Sharing Cities. Il processo di co-design dei progetti energetici, realizzato in collaborazione con i condòmini di ogni edificio, ha consentito di disegnare ogni progetto sulla base dei desideri e delle esigenze di chi lo abita, producendo di conseguenza una maggior consapevolezza sui benefici acquisiti dai lavori di riqualificazione energetica.
  

Teicos UE S.r.l. è la divisione di Teicos Group, azienda nata nel 1995 focalizzata sulla riqualificazione edilizia, dedicata ai lavori nel settore pubblico e ai progetti innovativi nel privato. È qualificata per i lavori pubblici nelle categorie della realizzazione di edifici civili e industriali (OG1 classe IVbis), nel restauro e manutenzione dei beni immobili sottoposti a tutela (OG2 classe II), nella messa in cantiere di strade, autostrade, ponti, viadotti e ferrovie (OG3 classe II). Può occuparsi della realizzazione di impianti per la produzione di energia elettrica (OG 9 classe II) e della realizzazione di opere e impianti di bonifica e protezione ambientale (OG12 classe III). Teicos, inoltre, progetta e realizza impianti fotovoltaici e ha competenze nella riqualificazione energetica degli edifici. L'azienda ha ottenuto le certificazioni ISO 9001:2015 e ISO 14001:2015 e vanta la realizzazione di progetti di rilievo in ambito europeo.


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martedì 24 ottobre 2017

Sviluppo sostenibile e Smart City. ICity Rate 2017: Milano è la più eco-sostenibile d'Italia, Bologna e Firenze sul podio

ICity Rate 2017: Milano la città più "smart" d'Italia, Bologna e Firenze sul podio
Le città italiane più intelligenti sono anche quelle più vicine agli obiettivi globali di sviluppo sostenibile.
Nel ranking nazionale bene i capoluoghi emiliano-romagnoli. 

Bergamo e Trento le inseguitrici più dinamiche. Male il Sud: le città meridionali in coda alla classifica.
I risultati del rapporto ICity Rate 2017 di FPA con la classifica delle smart city italiane tra 106 comuni capoluogo

Milano, 24 ottobre 2017 - Milano è la Smart City più avanzata in Italia: si conferma al primo posto per il quarto anno consecutivo, staccando le altre città in particolare per crescita economica, mobilità sostenibile, ricerca/innovazione, trasformazione digitale, con ottimi risultati anche nella partecipazione dei cittadini e nella gestione dei beni comuni. 

Anche se in questa edizione il distacco del capoluogo lombardo è quasi azzerato, per l'introduzione di variabili ambientali come il consumo di suolo (in cui si colloca al 97esimo posto) e qualità dell'aria (98esimo), che ne riduce la distanza dalle città inseguitrici. 

Al secondo posto, infatti, la tallona Bologna, medaglia d'argento con solo due punti di distanza dal vertice (contro gli oltre 50 del 2016), potendo vantare il primato nell'energia e nella governance e in generale un approccio complessivo di buon equilibrio nei diversi ambiti che compongono la "città intelligente". 

Firenze invece si riprende il terzo posto che aveva perso lo scorso anno, in particolare grazie a politiche per turismo sostenibile e cultura, crescita digitale, energia e ambiente.

Seguono poi Venezia, Trento, Bergamo, Torino, Ravenna, Parma e Modena a completare la "top ten" delle Smart City italiane, in cui si scorge un forte blocco di città emiliano-romagnole, esempi di successo per sostenibilità, inclusione e innovazione. E in cui si evidenzia la forte accelerazione di Bergamo (sesto posto con un salto di ben 5 posizioni rispetto all'anno scorso), grazie ai buoni risultati in crescita economica e ricerca/innovazione, e di Trento (quinto posto, 3 posizioni guadagnate), grazie ad ambiente e economia circolare. 

Nello sviluppo della Smart City sono in evidente ritardo le città del Sud: scorrendo la classifica dei 106 capoluoghi italiani oggetto di indagine, la prima a comparire è Cagliari, solamente al 47esimo posto. Mentre la coda del ranking è interamente occupata dalle città meridionali: all'ultimo posto Trapani, preceduta da Vibo Valentia, Caltanissetta, Agrigento, Crotone, Catanzaro, Enna, Catania, Foggia, Benevento. 

Di lenta crescita è il risultato di Roma, al 17esimo posto della classifica generale: pur con uno scatto in avanti di 4 posizioni, soprattutto grazie alla trasformazione digitale (diffusione banda larga ed ultra larga, open data, utilizzo dei social, servizi on line, etc) la Capitale si conferma indietro rispetto alle città di vertice in parametri cruciali per le grandi città come mobilità sostenibile, energia, occupazione, governance.

Sono alcuni dei risultati di ICity Rate 2017, il rapporto annuale realizzato da FPA, società del gruppo Digital360, per fotografare la situazione delle città italiane nel percorso per diventare "smart", ovvero più vicine ai bisogni dei cittadini, più inclusive, più vivibili. FPA ha individuato e analizzato 15 dimensioni urbane che in ambito nazionale e internazionale definiscono traguardi per le città (povertà, istruzione, aria e acqua, energia, crescita economica, occupazione, turismo e cultura, ricerca e innovazione, trasformazione digitale e trasparenza, mobilità sostenibile, rifiuti, verde pubblico, suolo e territorio, legalità e sicurezza, governance). 

Le dimensioni tengono insieme 113 indicatori che, aggregati nell'indice finale ICity index, consentono di stilare la classifica finale tra 106 comuni capoluogo. Poiché è impossibile progettare e governare delle Smart City senza tener conto degli obiettivi di sostenibilità introdotti dall'Agenda 2030 dell'ONU, FPA li ha introdotti nella sesta edizione.

"La Smart City del futuro deve essere anche sostenibile, ma i risultati del rapporto ICity Rate 2017 evidenziano complessivamente un ritardo del sistema urbano italiano nei confronti degli obiettivi di sostenibilità, che rischia di limitare l'attrattività e la vivibilità dei nostri centri urbani – rileva Gianni Dominici, Direttore Generale di FPA –. I 106 comuni capoluogo analizzati raccontano un'Italia delle città senza una politica coordinata e un quadro di riferimento condiviso per rispondere a grandi sfide come cambiamento climatico, povertà, mobilità sostenibile, consumo di suolo e sicurezza. Serve un coordinamento di tutti i livelli di governo con al centro la dimensione urbana, perché nelle città si addensano i problemi sociali ed economici, ma si trovano anche le competenze e le risorse per risolverli".

"Milano, Bologna e Firenze, le tre città al vertice di ICity Rate 2017, rappresentano modelli diversi di sviluppo e di governance urbana in grado di portare risultati importanti – prosegue Dominici –. Milano, trainata dal dinamismo economico e dalla capacità di innovare processi decisionali e servizi, è la più solida 'piattaforma abilitante' per la Smart City del Paese, ma sconta un disallineamento nella sostenibilità ambientale e in parte in quella sociale. Bologna punta a tenere insieme qualità dell'ambiente, politiche di welfare e di innovazione territoriale in un equilibrio complessivo. Firenze è salda nelle sue vocazioni, il turismo e la cultura, che sono motore di sviluppo economico ma la portano anche a fare i conti con impatti sociali e ambientali. Inoltre, si nota il rafforzamento del sistema urbano emiliano-romagnolo, che rappresenta una struttura baricentrica per il resto d'Italia, e l'importanza delle città intermedie del centro-nord che sono una connessione tra le aree metropolitane. Risulta pesante invece il ritardo strutturale di gran parte delle città del Sud e quello di Roma, su cui si evidenzia solo qualche debole segnale di movimento".

ICity Rate 2017 - Le prime 10 città in classifica
POSIZIONE 2017 Città PUNTEGGIO
1
Milano
599,1
2
Bologna
597,4
3
Firenze
571,1
4
Venezia
553,3
5
Trento
545,8
6
Bergamo
538,1
7
Torino
532,9
8
Ravenna
517,6
9
Parma
513,9
10
Modena
513,3

Il podio - Milano rimane salda al primo posto per il quarto anno consecutivo, ribadendo la sua eccellenza in molte dimensioni oggetto di indagine. Distanzia in modo significativo la maggior parte delle altre città per crescita economica, mobilità sostenibile, ricerca e innovazione e trasformazione digitale, mostrando un ottimo posizionamento anche per innovazione sociale, progettazione innovativa per lo sviluppo urbano e amministrazione condivisa. È al primo posto nel 20% degli indicatori oggetto di indagine. 

Ad esempio per produttività, con 46.227 euro di valore aggiunto pro-capite (contro una media italiana di 22.751), per imprenditorialità, con 12,9 imprese attive per 100 abitanti (contro 8,9 di media), per diffusione di banda ultra larga, con 9,5% abbonamenti sulla popolazione residente (media 1,4%), per diffusione del coworking, con il 22,5% del totale dei servizi offerti in Italia (media 0,8%), per diffusione di home banking, con 70,8% di clienti ogni 100 residenti (42,7% di media), per offerta di trasporto pubblico locale, con 16.218 posti a Km per abitante offerti (media 2.391), per diffusione di bike sharing, con 3,5 biciclette disponibili ogni 1000 abitanti (media 0,5). 

Tuttavia, Milano è anche la città che più ha risentito dell'introduzione di variabili ambientali nella ricerca come il consumo di suolo (97° posto), la qualità dell'aria (98°). E un suo punto debole resta legalità e sicurezza, in cui anche quest'anno si posiziona al fondo della classifica (83°).

Bologna recupera la distanza con solo due punti dal vertice, potendo mostrare la medaglia d'oro nell'energia e nella governance e quella di argento nella trasformazione digitale e occupazione. 

Dai risultati del rating 2017 però mostra soprattutto un approccio complessivo equilibrato che non la fa scendere nella parte bassa della classifica in nessuna delle 15 dimensioni analizzate, con l'eccezione delle policy su suolo e vulnerabilità territoriale (69°). Firenze si riprende il terzo posto che aveva perso lo scorso anno, risultando la prima città italiana per policy legate alla promozione di turismo sostenibile, che crea posti di lavoro e promuove cultura e prodotti locali. 

Ma vanno molto bene anche istruzione (4 fiorentini tra i 30 e 34 anni su 10 sono laureati), crescita economica e occupazione (72,7% è il tasso di occupazione per il 2016, oltre il 10% in più rispetto alla media italiana nelle città), politica ambientale, investimento per la trasformazione digitale e l'innovazione del modello di governance della città. I punti di debolezza di Firenze invece sono differenti dalle altre città metropolitane: la qualità dell'acqua e dell'aria (87° posto), il consumo di suolo (69°) e la legalità (70°).

Il dinamismo delle città medie - Nella top ten due città medie sono in forte accelerazione. Trento è salita al quinto posto dall'ottavo del 2016, trainata da valori sopra la media nazionale per tutti e 15 gli ambiti di policy, il primo posto nella gestione dei rifiuti urbani e un posizionamento nelle prime 10 città d'Italia per turismo e cultura (9°) e politiche di contrasto alla povertà (10°). Bergamo è salita al sesto posto con un salto di ben 5 posizioni, grazie a ottimi valori nella crescita economica e nella ricerca – innovazione (terza), ma anche in mobilità sostenibile (quinta). È ottimo il posizionamento delle città emiliane-romagnole, che guadagnano quattro posti su dieci nella top ten, a cui si aggiunge Reggio Emilia in 11esima posizione (tre in più dello scorso anno). Un risultato merito di un approccio che da tempo scommette su una crescita sostenibile e inclusiva in una logica di condivisione e di collaborazione multi-stakeholders. 

Le città metropolitane - Crescono complessivamente le città metropolitane anche se restano lontane dalla sostenibilità. Cinque delle 10 città metropolitane italiane sono nella top ten di ICity Rate 2017: oltre a Milano, Bologna e Firenze, c'è Venezia in quarta posizione e Torino in settima. Migliorano i risultati per più della metà dei capoluoghi metropolitani: crescono Roma, Genova, Cagliari, Napoli, Messina e Reggio Calabria. Merito dei buoni risultati in dimensioni rilevanti come istruzione, energia, crescita economica, trasformazione digitale, cultura e turismo e mobilità sostenibile. Anche se i capoluoghi metropolitani sono fanalino di coda del Paese per legalità e sicurezza, ambiente e gestione delle risorse naturali.

La Capitale lentamente si muove. Roma rimane lontana dalla vetta ma quest'anno registra uno scatto in avanti di 4 posizioni (dal 21 al 17), grazie soprattutto ai valori nella trasformazione digitale (diffusione banda larga ed ultra larga, open data, utilizzo dei social, servizi on line, ecc) che la fanno salire a un inedito terzo posto in questo ambito. Per il resto, salvo un quinto posto in cultura e turismo, rimane arretrata in gran parte dei settori che dovrebbero caratterizzare città di grandi dimensioni: 33° posto nella mobilità sostenibile, 49° in energia, 26° in occupazione, 37° in governance.

La distribuzione geografica - Sono a Nord Est le città più Smart nel 2017, ma il Nord Ovest è vicino e il Centro si scosta di poco soprattutto grazie alla qualità delle risorse naturali e alle politiche di salvaguardia. Il Sud invece è molto indietro rispetto al resto d'Italia sia nelle dimensioni legate all'economia e all'innovazione, che in quelle del welfare, nelle politiche di contrasto della povertà, nel turismo e cultura. Se guardiamo ai valori medi la distanza tra le città del Nord Est (494) e quelle del Sud e delle Isole (302) è di circa 200 punti. Nel meridione però spiccano alcune eccellenze. Su tutte Cagliari, che anche per il 2017 è la prima città del Sud in graduatoria: dalla 54esima posizione 2016, quest'anno entra nella metà alta della classifica con il 47° posto. Tra le prime 15 città del Sud ci sono anche gli altri due comuni sardi analizzati, Sassari e Oristano, a conferma del percorso di crescita dell'isola. Ma anche le città abruzzesi hanno complessivamente un buon posizionamento.

martedì 19 maggio 2015

Le Equomobili di Share 'Ngo arrivano a Milano

Milano, la capitale del car sharing  italiano, conquista un altro primato europeo con l’arrivo, il prossimo 15 giugno, di SHARE ‘NGO, il primo servizio di car sharing elettrico a flusso libero e a ‘’prezzo profilato’’,  cioè  con tariffe personalizzate che dipendono dal bisogno individuale di mobilità,  premiano il merito e le scelte di condivisione.

I servizi di car sharing tradizionale non fanno differenze: puoi essere un supermanager o un giovane precario, una signora alla moda o un pensionato che consente ai figli di lavorare portando i nipoti a scuola… e paghi le stesse tariffe.

Non sarà così con SHARE ‘NGO  che ha  scelto di NON avere un prezzo uguale per tutti, ma un prezzo individuale che si crea con un percorso di  profilazione del bisogno e premio al merito che precede la registrazione al servizio, generando uno sconto e un sistema tariffario personale.


Il car sharing di seconda generazione è elettrico e a impatto zero, a flusso libero e molto democratico:  più ne hai bisogno e meno costa. 

Dal 15 giugno le prime 100 macchine che non dovrete mai ricaricare. Di notte tutte le donne milanesi potranno usarle gratuitamente.

Nato da un progetto  tutto italiano con ben 8 anni di sviluppo alle spalle, il nuovo car sharing  elettrico a flusso libero (free floating) ha tra i suoi punti di forza un’automobile elettrica finalmente di grandi prestazioni, comfort e facilità di guida che i milanesi troveranno in strada sempre pronta all’uso, senza doversi preoccupare della ricarica, che sarà gestita direttamente da Share ‘NGO con 2 centrali logistiche proprie.

“La nostra non è solo nuova offerta di car sharing– ha commentato Emiliano Niccolai, amministratore delegato di CS Group  presentando oggi SHARE ‘NGO alla stampa  - ma  il primo mattone di un sistema europeo di mobilità  e navigazione urbana sostenibile, low cost e accessibile a tutti,  che rende superfluo, inefficiente e onestamente anche meno divertente – per larghe fasce della popolazione urbana – il possesso e l’uso di un’auto personale.”

“Per arrivarci – ha proseguito Niccolai servono molte ‘invenzioni’,  non solo sul prezzo dei servizi di car sharing, ma sul contenuto di servizio di una macchina condivisa come quelle che i milanesi scopriranno per primi nei prossimi 6 mesi usando un’Equomobile di SHARE ‘NGO: un sistema di «navigazione urbana» che  connetta davvero e in piena sicurezza chi la guida alla città e agli altri, con forti incentivazioni agli utenti a comportarsi come una grande community che conserva e tratta con amore un bene divenuto comune.”  

Il nuovo servizio parte non a caso da Milano, metropoli all’avanguardia nell’utilizzo di autoveicoli elettrici e nell’accesso al car sharing.
 
Il sistema di mobilità urbana in sharing, favorito da un bando promosso dal Comune di Milano ha come obiettivo la riduzione degli impatti negativi del traffico sulla città (congestione inquinamento, occupazione dello spazio urbano) e un uso più limitato di autoveicoli, in linea con le principali capitali europee.

Con l’arrivo delle Equomobili Milano raggiunge un nuovo primato europeo in tema di mobilità condivisa”, ha dichiarato l’assessore alla Mobilità e Ambiente Pierfrancesco Maran. “Per la prima volta infatti i mezzi elettrici offrono un car sharing ‘one way’ puro, non prevedendo più l’obbligo di essere riportati alle colonnine di ricarica”.

La sostenibilità ambientale e quella economica sono il fondamento dei mezzi di trasporto in sharing”, ha aggiunto l’assessore. “Questo nuovo sistema coniuga alla perfezione queste due esigenze, offrendo da un lato un  servizio totalmente a impatto zero, dall’altro un mezzo di trasporto a misura di portafoglio, grazie alla tariffa personalizzata. Penso sia una grande innovazione che piacerà molto ai milanesi, sempre più sensibili alle tematiche ambientali e interessati alle nuove opportunità offerte dalla mobilità in condivisione”.

Le EQUOMOBILI  di SHARE ‘NGO  -  nate da un’idea di  Alfredo Bacci, ingegnere per oltre 30 anni in Fiat, ed Ettore Chimenti,  ex responsabile Marketing di Piaggio -   hanno tutto quello che serve per una piacevole mobilità urbana e metropolitana:  80 Kmh di velocità massima, 2 posti, 300 litri di bagagliaio, servofreno, servosterzo, sensore posteriore di parcheggio, condizionatore, sedili regolabili, l’invidiabile ripresa ai semafori tipica delle macchine elettriche…e un sistema di navigazione  basato su un computer di bordo  mai visto su auto di questa classe.

La registrazione al servizio SHARE ‘NGO è accessibile da oggi pomeriggio,  attraverso una profilazione-registrazione sul sito www.equomobili.it,  dove l’utente inserirà  dati relativi alle sue scelte e al suo stile di vita che aiuteranno il sistema a calcolare una tariffa pensata per lui e valida per un anno.  
 
Il costo dell’iscrizione  e dei primi 500 minuti di utilizzo  sarà di soli 10 €  per chi si registra entro il 14 giugno, e i minuti accreditati saranno consumabili per un massimo di 3 ore al giorno entro il 31 dicembre 2015.  

Le EQUOMOBILI in circolazione a Milano saranno 100 dal 15 giugno ‘’ma potrebbero arrivare anche a 1.000 entro Natale’’ – ha confermato  Niccolai – ‘’dipenderà solo dal gradimento dei milanesi, dal numero di registrati al servizio, dall’utilizzazione effettiva giornaliera delle Equomobili’’.  

La filosofia di SHARE ‘NGO è quella del social sharing: le mamme, i pendolari, gli studenti fuori sede, quelli che vivono lontano dalle fermate della MM e del passante sono tra i cittadini più premiati, con sconti e servizi dedicati appositamente alle loro necessità.  

Le donne, ad esempio, potranno usare gratuitamente un’ Equomobile dall’una di notte alle sei del mattino, libere di tornare a casa con maggiore  sicurezza. 

Ma le tariffe personali di SHARE ‘NGO  non sono determinate solo dal bisogno di mobilità  ma anche da ‘’premi di merito’’ riconosciuti, ad esempio, a chi fa un lavoro di pubblica utilità, ai  nonni che fanno welfare occupandosi dei loro nipoti, a chi appartiene ad un gruppo d’acquisto, a chi usa altri servizi in sharing…

Premi speciali saranno riservati alla community degli Equomobili che nasce  oggi su Facebook,  in particolare per chi avrà comportamenti ‘’virtuosi’’ come la demolizione  o la vendita della propria auto, il car pooling, la scelta di lavorare in co-working  o il lavaggio e la pulizia dell’auto (che varrà ½ giornata free nel week end).

Il servizio SHARE ‘NGO prende avvio il 15 giugno dal capoluogo lombardo e sarà a breve disponibile anche in altre città italiane come Firenze, Pisa eModena, e dal 2016 in altre  capitali europee. 


CS GROUP SRL , con sede a Livorno,  è la società presieduta da Alfredo Bacci  (Presidente Onorario) e amministrata da Emiliano Niccolai, nata per gestire in Europa con il marchio SHARE ‘NGO le operazioni di car sharing, noleggio a lungo, medio e breve  termine basate sui veicoli elettrici prodotti dalla  XINDAYANG CORPORATION che  fa parte del gruppo GEELY MOTORco, proprietaria anche di VOLVO.  In CS GROUP sono state assorbite le competenze meccaniche, elettroniche ed energetiche che hanno contribuito allo sviluppo del progetto ZD (Il seme intelligente) e alla nascita delle EQUOMOBILI.

mercoledì 8 giugno 2011

I servizi eco-compatibili dell’impresa di pulizie Eco-Lindonet

pulizie milano
Eco-Lindonet è una nota impresa di pulizie di Milano, altamente competente nella fornitura di servizi per aziende, industrie e negozi.
La pulizia in ambito aziendale è un aspetto assolutamente primario, anzitutto per garantire ai dipendenti di lavorare al meglio in un ambiente pulito e sterilizzato, ed inoltre per offrire a tutte le persone che accedono ai locali aziendali, ancor di più nel caso in cui si tratti di esercizi commerciali aperti al pubblico, degli spazi assolutamente lindi, anche ai fini dell’immagine dell’azienda.
L’impresa di pulizie a Milano Eco-Lindonet cura in particolare anche la pulizia dei vetri e delle vetrate con strumenti specifici, in modo da offrire a tutti i negozi la possibilità di sfoggiare delle vetrine impeccabili, un aspetto fondamentale per l’immagine ed anche per il business.
Le proposte di Eco-Lindonet sono davvero numerose, e vanno dalla pulizie di macchinari industriali fino alle operazioni di sanificazione delle vasche di acqua potabile, per garantire massima sicurezza a tutte le persone che ne usufruiscono.
Questa impresa di pulizie a Milano, inoltre, utilizza esclusivamente prodotti ecocompatibili, con un livello di biodegradabilità molto alto, in modo da operare nel totale rispetto dell’ambiente abbinando all’efficienza dei servizi anche massima salubrità dal punto di vista ecologico.
Eco-Lindonet fornisce inoltre dei servizi perfettamente coordinati nei tempi e nelle modalità con le esigenze aziendali, in modo da non intralciare in alcun modo le quotidiane attività dell’impresa.

lunedì 9 maggio 2011

Show Van IT: la vetrina itinerante di Rittal attraversa l’Italia

Sempre più spesso le aziende sono vicine ai propri clienti e per Rittal questa è una prerogativa che la contraddistingue, infatti a maggio partirà il tour 2011 del suo Show Van destinato al mercato IT. Il Van, appositamente allestito per l’occasione, costituirà una vetrina itinerante che attraverserà diverse regioni italiane mostrando i prodotti e le soluzioni studiati dall’azienda per permettere la realizzazione di infrastrutture IT efficienti fin dalla prima fase di progettazione.

A bordo del bus vi saranno diversi elementi della piattaforma di prodotti standard che Rittal destina al mercato IT, come i rack basati sul sistema TS8, in grado di garantire una robustezza superiore alla media grazie alle 16 pieghe della lamiera in acciaio per la realizzazione dei montanti verticali, o i sistemi di raffreddamento ad elevata efficienza LCP (Liquid Cooling Package), gli UPS modulari scalabili PMC 200 ed i sistemi di distribuzione della potenza, oltre ai sistemi di monitoraggio e gestione di rack e Data Center per amministrare in modo coordinato ogni elemento dell’impianto, anche a distanza, massimizzando il rapporto tra performance e consumi.

Il tour del Van Rittal prevede il seguente calendario:
09.05.2011, dalle ore 14.30, presso la sede Rittal a Vignate (MI)
10.05.2011, dalle ore 9.00, presso la sede Tecnocael a Altavilla Vicentina (VI)
11.05.2011, dalle ore 9.30, presso la sede E4 di Scandiano (RE)
11.05.2011, dalle ore 14.30, presso la sede Cavitec a San Lazzaro Savena (BO)
12.05.2011, dalle ore 9.30, presso la sede Ocme a Parma
12.05.2011, dalle ore 15.00, presso la sede Indesit Company di Fabriano (AN)
13.05.2011, dalle ore 9.00, presso la sede di Marche Elettroforniture ad Ancona

Per prenotare una visita è possibile contattare direttamente l’azienda scrivendo a mkg@rittal.it oppure telefonando al nr. 02/95930251.

venerdì 18 giugno 2010

Ciclo di incontri - Ideecostruttive work in progress*2


Dal caos del linguaggio delle idee alla trasparenza
delle scelte condivise sulla cultura dell’abitare.


Mercoledì 23 giugno 2010 ore 18,00 Legambiente di Milano (Via G. Vida 7)
Ingresso Libero per accreditarsi inviate una mail a House Company Edizioni

Ne discutono
CLAUDIO DE ALBERTIS Presidente Assimpredil
LORENZO FABIAN Docente di Urbanistica IUAV
ANDREAS KIPAR Presidente Green City Italia
UGO LA PIETRA Architetto, Artista, Designer
GIANNEGIDIO SILVA Presidente Metropolitana di Napoli
CARLO VALTOLINA Presidente del Collegio degli Ingegneri e Architetti di Milano
FRANCESCO ARECCO Avvocato, esperto di Energia ed Ambiente
ANDREA POGGIO Presidente Fondazione Legambiente Innovazione

Nell’occasione sarà presentato il Concorso Nazionale (1a Edizione)
“ECOHOUSING ART - Premio IMMOBILIARE 2011”
Giovanni Pivetta, direttore editoriale HOUSE COMPANY
Greta La Rocca, coordinatrice editoriale

A partire dalla green economy e dall’ecosostenibilità ambientale ci si interroga sul senso dell’abitare. È partito l’11 giugno dalla Triennale di Milano un ciclo d’incontri,
*il laboratorio dell’Industria dell’Abitare, che farà tappa nelle principali città italiane per tutto il 2010 per discutere con i protagonisti, intellettuali - professionisti - imprenditori, sulle trasformazioni delle forme dell’abitare. Con aperture, scambi e contaminazioni tra Energie alternative, Urbanistica, Sociologia, Eco pensiero, Architettura, Design, Edilizia, Costruzioni, Real Estate, Tecnologia, Arte, Arredamento, Cultura verde.

Perché è appena iniziata un’epoca nuova contrassegnata da profondi mutamenti e processi innovativi, in via di sviluppo, che stanno rapidamente trasformando i caratteri prevalenti di concezione urbanistica della città, di un approccio ecologico nella sostenibilità ambientale, di investimento immobiliare, metodologia costruttiva e filosofia abitativa.
Mettiamo l’accento sulla visione dell’ambiente naturale e dell’ambiente costruito come motore di una nuova economia. Diventiamo a livello europeo e internazionale il laboratorio per la ricerca e la realizzazione dell’edificio e della casa ecosostenibile del futuro, dell’innovazione nel design e nell’arredamento per un’ecologica integrazione abitativa.

» Lunedì 5 luglio 2010 Sede 3M ore 18,00
Ideecostruttive work in progress*3
» Mercoledì 14 luglio 2010 Design Library ore 21,00
Ideecostruttive work in progress*4
» Mercoledì 21 luglio 2010 Design Library ore 21,00
Ideecostruttive work in progress*5
* il laboratorio dell’Industria dell’Abitare

Grazie per la sua partecipazione
A presto

Daniela Paola Aglione Coordinatrice del Concorso
Silvia Pirovano Segreteria del Concorso
Greta La Rocca Coordinatrice Editoriale

http://www.immobilia-re.eu
http://www.ecohousing-art.it
http://www.housecompany.it
...........................
HOUSE COMPANY Srl
STRATEGIE MARKETING
PER LA COMUNICAZIONE
Largo Repubblica, 7
20057 Vedano al Lambro (MB)
Tel. +39 039 24 99 190
Fax. +39 039 23 24 894

giovedì 17 giugno 2010

PIANTA I SEMI DI SOSTENIBILITA'. Electrolux-WWF promuovono una rivoluzione culturale verso la sostenibilità

PIANTA CON NOI I SEMI DI SOSTENIBILITA'

Martedì 22 giugno a Milano Electrolux e WWF promuovono una rivoluzione culturale verso la sostenibilità

Per evitare il collasso della civiltà umana è indispensabile una profonda trasformazione dei modelli culturali dominanti, superando il consumismo – l'orientamento culturale che porta l'individuo a trovare significato, appagamento e accettazione attraverso ciò che consuma – sostituendolo con un nuovo contesto culturale incentrato sulla sostenibilità.

Emergerebbe così una rivalutazione della comprensione del "naturale", che comporterebbe scelte individuali e sociali con danni ambientali ridotti o minimi o, ancor meglio, che rimetterebbe in sesto i sistemi ecologici della Terra.

È questo in estrema sintesi il messaggio forte e chiaro della nuova edizione dello "State of the World 2010" (edizioni Ambiente), il rapporto sullo stato del pianeta.

Da qui parte "Semi di Sostenibilità" il convegno del 22 giugno a Milano voluto da Electrolux, leader globale nel settore degli elettrodomestici e delle apparecchiature per uso professionale e WWF, la più grande organizzazione mondiale per la conservazione della natura, partner dal 1993 in progetti di comunicazione sul tema della sostenibilità.

L'evento vedrà insieme insegnanti e studenti, istituzioni, mondo della comunicazione, imprese e singoli cittadini che aderiranno al "Patto per la sostenibilità" lanciato in questa occasione; un primo passo per la costruzione di un percorso reale verso un cambiamento culturale.

L'idea è quella di dare ufficialmente il via ad una vera e propria rivoluzione culturale verso un mondo più sostenibile, partendo "dal basso". Sono le persone comuni che per prime hanno colto la necessità di un cambiamento radicale per raggiungere un equilibrio tra le esigenze dell'uomo e quelle della natura. Buone pratiche ed esempi di eccellenza che hanno solo bisogno di essere conosciute per innescare un contagio virale. Alcune di loro saranno presenti in questa giornata di scambio e riflessione.

Il convegno, dalle 9.00 alle 13.30 al Museo naz. della Scienza e della Tecnologia di Milano, prevede una tavola rotonda con i soggetti che per mandato o ruolo sono particolarmente importanti per creare e diffondere i "semi di sostenibilità".

A chiusura della mattinata verranno premiate le classi vincitrici del concorso di disegno 2009-2010 "Una nuova vita per gli elettrodomestici".


Nel pomeriggio è previsto un seminario per i docenti perché l
'educazione è agente di cambiamento verso lo sviluppo sostenibile che accresce la capacità delle persone di trasformare la loro idea di società in realtà e insegna agli individui come prendere decisioni che considerino il futuro.


lunedì 10 maggio 2010

TEUCO: LA CASA DEL BEN-ESSERE

Teuco partner del progetto "La casa del Ben-Essere"



Dal 4 maggio al 4 luglio presso i Giardini di Porta Venezia a Milano prenderà vita "La casa del Ben-Essere", un progetto firmato dallo studio Paolo Bodega Architettura. Un prefabbricato di cemento armato posto in opera "a secco" e ampio circa 100 mq che sarà collegato alla rete elettrica urbana ed interamente arredato da aziende di spicco del design italiano accomunate dai valori di sostenibilità, ergonomia, salubrità, comfort, sicurezza, benessere psicofisico e ricerca tecnologica.

Selezionati per questo progetto anche i sanitari della collezione bagno Teuco firmata da J.M. Wilmotte e un box doccia disegnato appositamente per tale iniziativa ispirandosi al modello Unlimited, un sistema flessibile per lo spazio doccia personalizzato in cui ogni elemento è modificabile, dall'estetica alla modalità di installazione, dalle dimensioni alla configurazione delle funzioni benessere.

Grazie al Duralight®, il materiale composito brevettato e prodotto in esclusiva da Teuco, è infatti possibile personalizzare sia la larghezza che la lunghezza dei piatti Unlimited addirittura di centimetro in centimetro, realizzando anche misure che normalmente non si trovano sul mercato. Così come l'ampia gamma di chiusure, in cristallo temperato spesso 8 mm, disponibili in versione vetro fisso, porta battente e scorrevole.

Per "La Casa del Ben-Essere" Teuco ha messo a punto una versione speciale di Box Unlimited che si sviluppa all'interno di un elemento architettonico a ponte realizzato in Duralight® di colore arancione. Nelle pareti, anch'esse in Duralight®, sono integrate tutte le funzioni doccia e bagno turco: soffione, asta doccia, jet massaggianti ed erogatore di vapore. All'interno del box, inoltre, è stato studiato un sistema di cromoterapia a led che si attiva mediante un impianto di domotica che comanda tutte le funzioni elettroniche della casa.

Il progetto custom di Teuco si inserisce all'interno de "La Casa del Ben-Essere" come esempio della possibilità di dare risposte d'avanguardia alle mutate esigenze dell'abitare contemporaneo e volta a creare un habitat costruito attorno all'uomo, in grado di assicurare benessere all'individuo.




Press Office:

Weber Shandwick Design

Tel. +39 02 57378506_254

Valentina Nozza

vnozza@webershandwick.com

Teresa Marmo

tmarmo@webershandwick.com

mercoledì 21 aprile 2010

Ecoforum RAEE: dati raccolta e novita' tecnologiche. Milano, 20 maggio 2010

RAEE: DATI DI RACCOLTA,
SOLUZIONI DI SMALTIMENTO PER NUOVE TECNOLOGIE
E CRITICITÀ DEL DECRETO 1 CONTRO 1

UNA GIORNATA DI APPROFONDIMENTO TECNICO


Sulla base delle ultime disposizioni che regolamentano la gestione dei RAEE (Rifiuti elettrici ed elettronici) da parte dei distributori – il tanto atteso decreto 1 contro 1 – installatori, manutentori, centri di assistenza, dealer e grande distribuzione organizzata sono diventati a tutti gli effetti attori della "reverse logistic" e del riciclo delle apparecchiature elettroniche a fine vita.
Di fatto, però, le regole del gioco sono ancora sconosciute ai più e le incognite da risolvere ancora troppe. Per questo motivo e paura di commettere un errore, la maggior parte dei distributori preferisce aggirare il problema piuttosto che affrontarlo.
Creare un momento di informazione e formazione dedicato diventa quindi indispensabile perché l'ingranaggio del recupero e del riciclo dei RAEE funzioni. Questo, anche per incrementare i quantitativi di rifiuti raccolti e gestiti che, ad oggi, restano ancora bassi rispetto alla media europea.

Per creare un momento di incontro e di confronto sui cambiamenti normativi e sulle modalità operative del Sistema RAEE, ma anche per fare un punto della situazione sul mercato del trattamento RAEE in termini di soluzioni e tecnologie, il Consorzio Ecoqual'It ha dato vita a una nuovo momento di aggiornamento.

EcoForum RAEE
III edizione
20 maggio 2010
Crowne Plaza Hotel
San Donato Milanese (MI)


Un evento-workshop che, forte del successo ottenuto nel 2009, affianca a una sessione convegnistica dedicata ai tecnici,ai centri di assistenza, agli operatori del fine vita, alla pubblica amministrazione e a tutti coloro interessati a conoscere lo stato dell'arte del sistema RAEE in Italia, un'area community dove sarà possibile confrontarsi con gli altri addetti del settore.

Gli argomenti:
1. Osservatorio RAEE: quantitativi raccolti e problematiche riscontrate per tipologia di rifiuto e per area geografica
2. Il Decreto 1 contro 1: quali obblighi per la grande distribuzione, i piccoli distributori e i centri di assistenza (L'ABC del buon distributore)
3. Il punto di vista della distribuzione: gli aspetti ancora da risolvere
4. Il recupero di materie prime seconde chiude la catena del valore
5. Le novità tecnologiche per lo smaltimento dei rifiuti (LCD, pannelli fotovoltaici ecc.)

Il target:
Un evento che vuole chiamare a raccolta una schiera particolare di tecnici qualificati:
- smaltitori e progettisti di impianto di smaltimento e riciclaggio dei rifiuti elettronici;
- tecnici di fine linea che si prendono cura di provvedere alla riparazione delle unità che non hanno passato il test finale;
- tecnici di assistenza e manutenzione che devono provvedere alla riparazione dei prodotti rientrati dal campo (Sono oltre 5.000 i centri di assistenza che si preoccupano di fornire la capacità tecnica di assistenza e riparazione alle grandi e piccole case che riforniscono gli italiani di apparecchiature elettroniche);

NOTA: L'EcoForum RAEE si svolgerà in concomitanza con il Forum WORK & REWORK dedicato a normative, materiali e strumentazione per le attività di rilavorazione, riparazione e ricondizionamento di schede elettroniche e apparecchiature hi-tech.

Per informazioni: Tel. 02 210111230 info@ecoq.it - www.ecofocus.it

martedì 30 marzo 2010

1° rapporto Irex Economia rinnovabile: Milano, 14 aprile



"ECONOMIA RINNOVABILE": IL 14 APRILE A MILANO IL PRIMO RAPPORTO IREX

I principali player italiani e dalla Cina, le istituzioni e il mondo della finanza. Tutti insieme alla Camera di Commercio milanese per la presentazione dell'Irex Annual Report di Althesys: il primo che incrocia i dati industriali e finanziari delle energie rinnovabili.

Milano, 29 Marzo – Costi e benefici dell'energia verde. Industria e strategie aziendali. Finanza e Borsa. Prospettive e regole. L'appuntamento per fare il punto sul mondo delle energie rinnovabili è il 14 aprile, alle ore 9:00, alla Camera di Commercio di Milano in occasione della presentazione del primo Irex Annual Report. Il rapporto, messo a punto da Althesys (società di consulenza guidata da Alessandro Marangoni, professore alla Bocconi, www.althesys.com), è il primo in assoluto a incrociare dati industriali e finanziari sulle nuove energie.

L'Irex Annual Report, dal titolo "L'industria italiana delle rinnovabili, tra convenienza aziendale e politiche di sistema", indaga attraverso una triplice lente d'ingrandimento cosa c'è nello scrigno "green". Lo studio ha infatti effettuato una mappatura delle operazioni (investimenti, acquisizioni, accordi) dell'industria italiana delle energie "verdi" (eolico, solare, biomasse, idroelettrico) nel 2008 e nel 2009. In secondo luogo, ha analizzato strategie e trend delle aziende delle rinnovabili. Infine, con un'analisi costi/benefici ha puntato l'attenzione sulle politiche di sviluppo del settore, rispondendo alla domanda: sono ben spesi i soldi pubblici che alimentano le nuove energie?

Le anticipazioni – "Nel 2009 in Europa gli investimenti in energia pulita hanno superato quelli nelle fonti tradizionali raggiungendo il 61% del totale – spiega Alessandro Marangoni anticipando alcuni elementi del rapporto. – Di questi, circa il 40% sono nel settore eolico". E l'Italia conferma il trend: "Il nostro paese mostra una crescita molto significativa – approfondisce il ceo di Althesys – ma anche una realtà articolata, sia per taglia che per caratteristiche dei player". In particolare, il primo Irex Annual Report evidenzia un boom degli operatori specializzati sul segmento rinnovabili che si affianca a quello degli investitori finanziari. Investire "green", infatti, rende: "I dati da noi rilevati confermano il calo dei costi unitari di investimento e questo, insieme agli incentivi, favorisce il rapido sviluppo del settore – conclude Marangoni. – Ciò in tutti i segmenti, sia in quello di piccola-media taglia locale, sia in quello dei grandi impianti sviluppati dagli operatori industriali".

Il convegno – Il 14 aprile a commentare lo studio ci sarà un parterre di eccezione: oltre ad Alessandro Marangoni, che presenterà il report, ne discuteranno i principali player del settore, le istituzioni e i protagonisti della finanza. Elemento inedito del panel la presenza – per la prima volta in Italia – di Cheng Maiyue, ceo di Sky Solar, primario rappresentante della filiera cinese delle rinnovabili.

Tra gli altri hanno poi già confermato la loro presenza Roberto Malaman dell'Autorità per l'Energia, Luciano Barra del Ministero per lo Sviluppo Economico, Carlo Corazza della Commissione Europea, i vertici delle principali aziende del settore: Alerion, Enel Green Power, Hera, Edison, Terna. Ci saranno poi i dirigenti del fondo F2i guidato da Vito Gamberale e di Federutility. A tirare le conclusioni della giornata sono stati invitati Stefano Saglia, Sottosegretario al Ministero per lo Sviluppo Economico, e Antonio Tajani, vice presidente della Commissione Europea e commissario all'Industria e Imprenditoria, un alto rappresentante dell'Iea (International energy agency) e del Gse (Gestore dei servizi energetici).

Il rapporto è realizzato in collaborazione con Alerion, Edison, Enel Green Power, Gruppo Hera, Hfv e Prysmian. Gode del patrocinio della Regione Lombardia, della Camera di Commercio di Milano e di Federutility.

Media partner della giornata sono Ansa, e-gazette, Staffetta Quotidiana e Agichina24.

Per iscriversi al convegno:

http://www.althesys.com/eventi.cfm?evento=284

Per maggiori informazioni, approfondimenti e interviste

ufficio stampa Althesys

02.33610690; press@althesys.com




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giovedì 18 marzo 2010

Ecodom a Expocomfort



23 - 27 marzo 2010 I Temp(l)i cambiano a Expocomfort
La 37esima edizione di Expocomfort, Mostra Convegno internazionale dei settori dell'idrotermosanitario e della climatizzazione, ospita l’opera realizzata da Michelangelo Pistoletto per Ecodom, il Consorzio Italiano per il Recupero e Riciclaggio degli Elettrodomestici.
La 37esima edizione di Expocomfort, Mostra Convegno internazionale dei settori dell'idrotermosanitario e della climatizzazione, ospita l’opera realizzata da Michelangelo Pistoletto per Ecodom, il Consorzio Italiano per il Recupero e Riciclaggio degli Elettrodomestici.
I Temp(l)i cambiano, tempio del riciclo e manifesto di Ecodom, sarà esposta per i visitarori di Expocomfort a fieramilano Quartiere Rho (MM1 - linea rossa) Centro Servizi, Porta Sud da martedì a venerdì dalle 9.30 alle 18.00 e sabato dalle 9.30 alle 16.30
Per tutte le informazioni su Ecodom visita il sito www.ecodom.it
Consorzio Italiano Recupero e Riciclaggio Elettrodomestici



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lunedì 15 febbraio 2010

Green Economy: Costruire Sostenibile

Tornano gli Aperitivi della Green Economy. 
Il prossimo appuntamento affronterà il tema:
Mercoledì 17 Febbraio 2010 ore 19.00 | Sala Lab, Triennale di Milano 
Viale Alemagna 6

Costruire Sostenibile: soluzioni di risparmio energetico e prospettive del fotovoltaico in edilizia


Intervengono
:


La partecipazione è come sempre gratuita, gradita la pre-iscrizione sul sito www.apegreen.org



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mercoledì 18 novembre 2009

Il mondo sommerso dai rifiuti




PRESENTATI A MILANO I DATI DEL PANORAMA MONDIALE DEI RIFIUTI 2009: UNA FOTOGRAFIA DEL FENOMENO A LIVELLO GLOBALE

4 miliardi di tonnellate di rifiuti prodotte ogni anno nel mondo: Europa e Stati Uniti guidano la classifica dei maggiori produttori di "scarti".
L'Italia insieme a Grecia, Ungheria e Slovenia tra i paesi in cui il 50% dei rifiuti finisce ancora in discarica

18 novembre 2009
4 miliardi di tonnellate prodotte ogni anno: le cifre da capogiro del fenomeno rifiuti nel mondo
4 miliardi di tonnellate di rifiuti urbani e industriali prodotti ogni anno a livello globale, oltre 650 chilogrammi per ogni abitante del pianeta, con una netta prevalenza dei Paesi occidentali.
Sono questi alcuni dei dati che emergono dal Panorama mondiale dei rifiuti 2009, il primo studio sistematico sulla produzione e lo smaltimento dei rifiuti a livello internazionale, realizzato dal Gruppo Veolia, in collaborazione con Philippe Chalmin dell'Università di Parigi-Dauphine, e presentato oggi all'Università Bocconi di Milano nel corso del convegno "Rifiuti: dalla paura alla consapevolezza".
I numeri sono impressionanti, soprattutto se si considera che dei 4 miliardi di tonnellate prodotte, ne vengono raccolti ogni anno poco più della metà, circa 2.74 miliardi di tonnellate. Parliamo di rifiuti urbani (1,7 miliardi di tonnellate), compresi quelli domestici e commerciali (scarti alimentari, carta, vetro, plastica, scarti tessili, piccoli e grandi apparecchi elettrici ed elettronici), ma anche di rifiuti industriali, soprattutto dell'industria manifatturiera, compresi quelli classificati come pericolosi (circa 2 miliardi di tonnellate).

Stima dei rifiuti prodotti e raccolti nel mondo (Panorama mondiale dei rifiuti 2009)
Quantità prodotte (t/anno) Quantità raccolte (t/anno)
Rifiuti urbani Da 1,7 a 1,9 miliardi 1,23 miliardi
Rifiuti industriali non pericolosi Da 1,2 a 1,67 miliardi 1,2 miliardi
Rifiuti industriali pericolosi 490 milioni 300 milioni
Totale Da 3,4 a 4 miliardi 2,74 miliardi

Più ricchezza = più rifiuti. Stati Uniti ed Europa in cima alla lista nera dei principali produttori
Entrando più nel dettaglio è un dato a balzare subito agli occhi: il primato di maggiori produttori di rifiuti urbani a livello mondiale sono gli Stati Uniti con 226 milioni di tonnellate l'anno, seguiti dall'Europa con oltre 225 milioni di tonnellate e dalla Cina, che pur contando su una popolazione più che doppia, produce poco più della metà dei rifiuti urbani (148 milioni di tonnellate).
Cifre che confermano l'equazione più ricchezza uguale più rifiuti e che pongono serie riflessioni su come arginare il fenomeno dell'extra-produzione di rifiuti in una contesto di crescente urbanizzazione e progressivo incremento demografico (nei prossimi 30 anni la popolazione del pianeta raggiungerà i 10 miliardi).

L'Italia: 32,5 milioni di tonnellate di rifiuti urbani prodotte ogni anno, 550 chilogrammi pro capite
In questo contesto l'Italia non fa eccezione.
Ogni anno nel nostro Paese vengono prodotte oltre 32,4 milioni di tonnellate di rifiuti urbani, quasi 550 chilogrammi pro capite. Ma non solo, ancor di più sono i quantitativi di rifiuti generati dal settore industriale (36,5 milioni di tonnellate di cui 3,5 milioni di rifiuti pericolosi) e dal settore edile (52,3 milioni di tonnellate).
Ma se a livello di quantità prodotte non ci discostiamo molto dagli altri paesi europei (la Francia produce 34,8 milioni di tonnellate di rifiuti urbani, la Spagna 25,5 milioni di tonnellate, la Germania 39,6 milioni di tonnellate, il Regno Unito 45,3 milioni di tonnellate) è al livello di modalità di gestione e smaltimento che l'Italia dimostra lacune e arretratezze.

Paesi
Italia Francia Germania Spagna UK
Popolazione (milioni) 58,8 63,4 82,5 44,2 60,7
Reddito pro capite (€) 23.929 27.578 26.812 21.200 30.634
Rifiuti pro capite (kg) 548 577 566 583 515
Riciclaggio
e compostaggio
42% 31% 50,4% 41% 24,8%
Discarica 48% 36% 17,6% 51% 59,8%
Valorizzazione termica 10% 33% 24,6% 8% 7,7%


15 milioni di tonnellate di rifiuti in discarica ogni anno, senza alcun recupero di materia o energia
Ogni anno in Italia finiscono in discarica 15 milioni di tonnellate di rifiuti urbani, il 48% del totale prodotto e oltre il 65% dei rifiuti raccolti: di questi, buona parte viene interrata senza trattamento preventivo. Un serio rischio per l'ambiente e uno spreco inutile di risorse.
Se, infatti, è vero che sono state avviate a riciclaggio e compostaggio nel 2007 13,5 milioni di tonnellate di rifiuti, pari al 42% del totale, è altrettanto vero che la quota destinata a valorizzazione energetica ammonta solo al 10%.
Un dato, quest'ultimo, in netta controtendenza rispetto a quello relativo ad altri paese europei caratterizzati da spiccata sensibilità ambientale, dove il mix gestionale è meno sbilanciato verso la discarica e più orientato al recupero di materia e di energia dai rifiuti. In Francia, infatti, il 33% dei rifiuti viene termovalorizzato e il 31% riciclato; in Germania il 24,6% è termovalorizzato e il 50,4% riciclato; in Svezia il 46,8% viene termovalorizzato e il 47,2% riciclato; in Belgio il 36,3% è termovalorizzato e il 58,7% riciclato; in Danimarca il 54% viene termovalorizzato e il 41% riciclato.
Dal raffronto dei dati raccolti nel Panorama mondiale dei rifiuti 2009, invece, l'Italia guida un gruppo di paesi come la Repubblica Ceca, l'Ungheria, la Grecia, la Slovenia e il Portogallo, caratterizzato da un ricorso alla discarica - controllata e non - vicino al 50%.

Fondamentale ripensare un nuovo modello di gestione integrata dei rifiuti
"Oggi abbiamo di fronte due scelte radicalmente opposte – ha dichiarato Jean-Marc Janailhac, presidente di Veolia Servizi Ambientali - continuare a seppellire i rifiuti che produciamo, nascondendoli alla vista e saturando l'ambiente coi nostri scarti, oppure ripensare il modo in cui concepiamo e quindi gestiamo i rifiuti: non più scorie di cui sbarazzarsi senza pensare al futuro, ma risorse da valorizzare".
"Per fare questo
– ha concluso Janailhac – dobbiamo ragionare su un nuovo modello di gestione in cui all'abbandono in discarica si sostituisca il recupero e la valorizzazione di materia ed energia dai rifiuti. L'esperienza di paesi come la Germania, la Francia e i paesi scandinavi, dimostra che la promozione di politiche serie e strutturate nel medio lungo termine, può essere la chiave per il superamento dello stallo normativo e gestionale in cui l'Italia si trova da tempo".

Una proposta concreta: rendere obbligatoria la termovalorizzazione al pari della raccolta differenziata
L'invito a un maggior impegno politico da parte delle istituzioni per superare definitivamente l'emergenza rifiuti è arrivato anche dal prof. Andrea Gilardoni dell'Università Bocconi.
"Per avviare a soluzione definitiva il problema dei rifiuti in Italia – ha dichiarato Gilardoni - occorre puntare con forza sul binomio raccolta differenziata e termovalorizzazione. Una scelta che in Lombardia si è rivelata vincente. Per fare questo, a livello nazionale, però, Governo e Parlamento dovrebbero impegnarsi ad adottare norme che obblighino la valorizzazione energetica di una quota parte dei rifiuti prodotti nelle regioni, dal 30% al 40%, come avviene per la raccolta differenziata".
"Dobbiamo sgomberare il campo da pregiudizi infondati, spesso sobillati da interessi di parte
– ha concluso Gilardoni - anche l'Istituto Superiore di Sanità conferma che ormai lo sviluppo tecnologico ha pressoché eliminato i rischi ambientali legati a questa opzione di trattamento dei rifiuti che ad oggi risultano di gran lunga inferiori a quelli delle gestioni illegali e anche delle discariche".

Veolia Environmental Services è la divisione di Veolia Environnement responsabile delle attività relative alla gestione dei rifiuti urbani ed è l'unico operatore al mondo in grado di fornire una gamma completa di servizi per lo smaltimento dei rifiuti solidi e liquidi. L'azienda è attiva, oltre che nella gestione dei rifiuti urbani, nei relativi servizi logistici (raccolta, manutenzione, pulizia e gestione dei flussi) e nel riciclaggio dei materiali. Veolia Environmental Services ha generato ricavi nel 2008 per 10,1 miliardi di euro. www.veoliaes.com

Veolia Environnement è leader mondiale nella fornitura di servizi ambientali. Con oltre 319 mila dipendenti la Società opera in tutto il mondo fornendo soluzioni su misura in grado di soddisfare le esigenze delle municipalità e degli enti industriali in quattro settori complementari: le gestioni dell'acqua, dei rifiuti, dell'energia e del trasporto merci e passeggeri. Veolia Environnement ha registrato nel 2008 un fatturato di 36,2 miliardi di euro. www.veolia.com


Per informazioni:
Fabio Belfiori, 06 441640316 – belfiorif @ hkgaia.com
Monnalisa Martini, 06 441640304 – martinim @ hkgaia.com



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