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ICity Rate 2017 - Le prime 10 città in classifica
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| POSIZIONE 2017 | Città | PUNTEGGIO |
1
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Milano
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599,1
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2
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Bologna
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597,4
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3
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Firenze
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571,1
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4
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Venezia
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553,3
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5
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Trento
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545,8
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6
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Bergamo
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538,1
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7
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Torino
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532,9
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8
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Ravenna
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517,6
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9
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Parma
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513,9
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10
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Modena
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513,3
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PIANTA CON NOI I SEMI DI SOSTENIBILITA'
Martedì 22 giugno a Milano Electrolux e WWF promuovono una rivoluzione culturale verso la sostenibilità
Per evitare il collasso della civiltà umana è indispensabile una profonda trasformazione dei modelli culturali dominanti, superando il consumismo – l'orientamento culturale che porta l'individuo a trovare significato, appagamento e accettazione attraverso ciò che consuma – sostituendolo con un nuovo contesto culturale incentrato sulla sostenibilità.
Emergerebbe così una rivalutazione della comprensione del "naturale", che comporterebbe scelte individuali e sociali con danni ambientali ridotti o minimi o, ancor meglio, che rimetterebbe in sesto i sistemi ecologici della Terra.
È questo in estrema sintesi il messaggio forte e chiaro della nuova edizione dello "State of the World 2010" (edizioni Ambiente), il rapporto sullo stato del pianeta.
Da qui parte "Semi di Sostenibilità" il convegno del 22 giugno a Milano voluto da Electrolux, leader globale nel settore degli elettrodomestici e delle apparecchiature per uso professionale e WWF, la più grande organizzazione mondiale per la conservazione della natura, partner dal 1993 in progetti di comunicazione sul tema della sostenibilità.
L'evento vedrà insieme insegnanti e studenti, istituzioni, mondo della comunicazione, imprese e singoli cittadini che aderiranno al "Patto per la sostenibilità" lanciato in questa occasione; un primo passo per la costruzione di un percorso reale verso un cambiamento culturale.
L'idea è quella di dare ufficialmente il via ad una vera e propria rivoluzione culturale verso un mondo più sostenibile, partendo "dal basso". Sono le persone comuni che per prime hanno colto la necessità di un cambiamento radicale per raggiungere un equilibrio tra le esigenze dell'uomo e quelle della natura. Buone pratiche ed esempi di eccellenza che hanno solo bisogno di essere conosciute per innescare un contagio virale. Alcune di loro saranno presenti in questa giornata di scambio e riflessione.
Il convegno, dalle 9.00 alle 13.30 al Museo naz. della Scienza e della Tecnologia di Milano, prevede una tavola rotonda con i soggetti che per mandato o ruolo sono particolarmente importanti per creare e diffondere i "semi di sostenibilità".
A chiusura della mattinata verranno premiate le classi vincitrici del concorso di disegno 2009-2010 "Una nuova vita per gli elettrodomestici".
Nel pomeriggio è previsto un seminario per i docenti perché l'educazione è agente di cambiamento verso lo sviluppo sostenibile che accresce la capacità delle persone di trasformare la loro idea di società in realtà e insegna agli individui come prendere decisioni che considerino il futuro.
Teuco partner del progetto "La casa del Ben-Essere"
Dal 4 maggio al 4 luglio presso i Giardini di Porta Venezia a Milano prenderà vita "La casa del Ben-Essere", un progetto firmato dallo studio Paolo Bodega Architettura. Un prefabbricato di cemento armato posto in opera "a secco" e ampio circa 100 mq che sarà collegato alla rete elettrica urbana ed interamente arredato da aziende di spicco del design italiano accomunate dai valori di sostenibilità, ergonomia, salubrità, comfort, sicurezza, benessere psicofisico e ricerca tecnologica.
Selezionati per questo progetto anche i sanitari della collezione bagno Teuco firmata da J.M. Wilmotte e un box doccia disegnato appositamente per tale iniziativa ispirandosi al modello Unlimited, un sistema flessibile per lo spazio doccia personalizzato in cui ogni elemento è modificabile, dall'estetica alla modalità di installazione, dalle dimensioni alla configurazione delle funzioni benessere.
Grazie al Duralight®, il materiale composito brevettato e prodotto in esclusiva da Teuco, è infatti possibile personalizzare sia la larghezza che la lunghezza dei piatti Unlimited addirittura di centimetro in centimetro, realizzando anche misure che normalmente non si trovano sul mercato. Così come l'ampia gamma di chiusure, in cristallo temperato spesso 8 mm, disponibili in versione vetro fisso, porta battente e scorrevole.
Per "La Casa del Ben-Essere" Teuco ha messo a punto una versione speciale di Box Unlimited che si sviluppa all'interno di un elemento architettonico a ponte realizzato in Duralight® di colore arancione. Nelle pareti, anch'esse in Duralight®, sono integrate tutte le funzioni doccia e bagno turco: soffione, asta doccia, jet massaggianti ed erogatore di vapore. All'interno del box, inoltre, è stato studiato un sistema di cromoterapia a led che si attiva mediante un impianto di domotica che comanda tutte le funzioni elettroniche della casa.
Il progetto custom di Teuco si inserisce all'interno de "La Casa del Ben-Essere" come esempio della possibilità di dare risposte d'avanguardia alle mutate esigenze dell'abitare contemporaneo e volta a creare un habitat costruito attorno all'uomo, in grado di assicurare benessere all'individuo.
| Press Office: Weber Shandwick Design Tel. +39 02 57378506_254 Valentina Nozza Teresa Marmo |
RAEE: DATI DI RACCOLTA,
SOLUZIONI DI SMALTIMENTO PER NUOVE TECNOLOGIE
E CRITICITÀ DEL DECRETO 1 CONTRO 1
UNA GIORNATA DI APPROFONDIMENTO TECNICO
Sulla base delle ultime disposizioni che regolamentano la gestione dei RAEE (Rifiuti elettrici ed elettronici) da parte dei distributori – il tanto atteso decreto 1 contro 1 – installatori, manutentori, centri di assistenza, dealer e grande distribuzione organizzata sono diventati a tutti gli effetti attori della "reverse logistic" e del riciclo delle apparecchiature elettroniche a fine vita.
Di fatto, però, le regole del gioco sono ancora sconosciute ai più e le incognite da risolvere ancora troppe. Per questo motivo e paura di commettere un errore, la maggior parte dei distributori preferisce aggirare il problema piuttosto che affrontarlo.
Creare un momento di informazione e formazione dedicato diventa quindi indispensabile perché l'ingranaggio del recupero e del riciclo dei RAEE funzioni. Questo, anche per incrementare i quantitativi di rifiuti raccolti e gestiti che, ad oggi, restano ancora bassi rispetto alla media europea.
Per creare un momento di incontro e di confronto sui cambiamenti normativi e sulle modalità operative del Sistema RAEE, ma anche per fare un punto della situazione sul mercato del trattamento RAEE in termini di soluzioni e tecnologie, il Consorzio Ecoqual'It ha dato vita a una nuovo momento di aggiornamento.
EcoForum RAEE
III edizione
20 maggio 2010
Crowne Plaza Hotel
San Donato Milanese (MI)
Un evento-workshop che, forte del successo ottenuto nel 2009, affianca a una sessione convegnistica dedicata ai tecnici,ai centri di assistenza, agli operatori del fine vita, alla pubblica amministrazione e a tutti coloro interessati a conoscere lo stato dell'arte del sistema RAEE in Italia, un'area community dove sarà possibile confrontarsi con gli altri addetti del settore.
Gli argomenti:
1. Osservatorio RAEE: quantitativi raccolti e problematiche riscontrate per tipologia di rifiuto e per area geografica
2. Il Decreto 1 contro 1: quali obblighi per la grande distribuzione, i piccoli distributori e i centri di assistenza (L'ABC del buon distributore)
3. Il punto di vista della distribuzione: gli aspetti ancora da risolvere
4. Il recupero di materie prime seconde chiude la catena del valore
5. Le novità tecnologiche per lo smaltimento dei rifiuti (LCD, pannelli fotovoltaici ecc.)
Il target:
Un evento che vuole chiamare a raccolta una schiera particolare di tecnici qualificati:
- smaltitori e progettisti di impianto di smaltimento e riciclaggio dei rifiuti elettronici;
- tecnici di fine linea che si prendono cura di provvedere alla riparazione delle unità che non hanno passato il test finale;
- tecnici di assistenza e manutenzione che devono provvedere alla riparazione dei prodotti rientrati dal campo (Sono oltre 5.000 i centri di assistenza che si preoccupano di fornire la capacità tecnica di assistenza e riparazione alle grandi e piccole case che riforniscono gli italiani di apparecchiature elettroniche);
NOTA: L'EcoForum RAEE si svolgerà in concomitanza con il Forum WORK & REWORK dedicato a normative, materiali e strumentazione per le attività di rilavorazione, riparazione e ricondizionamento di schede elettroniche e apparecchiature hi-tech.
Per informazioni: Tel. 02 210111230 info@ecoq.it - www.ecofocus.it
"ECONOMIA RINNOVABILE": IL 14 APRILE A MILANO IL PRIMO RAPPORTO IREX
I principali player italiani e dalla Cina, le istituzioni e il mondo della finanza. Tutti insieme alla Camera di Commercio milanese per la presentazione dell'Irex Annual Report di Althesys: il primo che incrocia i dati industriali e finanziari delle energie rinnovabili.
Milano, 29 Marzo – Costi e benefici dell'energia verde. Industria e strategie aziendali. Finanza e Borsa. Prospettive e regole. L'appuntamento per fare il punto sul mondo delle energie rinnovabili è il 14 aprile, alle ore 9:00, alla Camera di Commercio di Milano in occasione della presentazione del primo Irex Annual Report. Il rapporto, messo a punto da Althesys (società di consulenza guidata da Alessandro Marangoni, professore alla Bocconi, www.althesys.com), è il primo in assoluto a incrociare dati industriali e finanziari sulle nuove energie.
L'Irex Annual Report, dal titolo "L'industria italiana delle rinnovabili, tra convenienza aziendale e politiche di sistema", indaga attraverso una triplice lente d'ingrandimento cosa c'è nello scrigno "green". Lo studio ha infatti effettuato una mappatura delle operazioni (investimenti, acquisizioni, accordi) dell'industria italiana delle energie "verdi" (eolico, solare, biomasse, idroelettrico) nel 2008 e nel 2009. In secondo luogo, ha analizzato strategie e trend delle aziende delle rinnovabili. Infine, con un'analisi costi/benefici ha puntato l'attenzione sulle politiche di sviluppo del settore, rispondendo alla domanda: sono ben spesi i soldi pubblici che alimentano le nuove energie?
Le anticipazioni – "Nel 2009 in Europa gli investimenti in energia pulita hanno superato quelli nelle fonti tradizionali raggiungendo il 61% del totale – spiega Alessandro Marangoni anticipando alcuni elementi del rapporto. – Di questi, circa il 40% sono nel settore eolico". E l'Italia conferma il trend: "Il nostro paese mostra una crescita molto significativa – approfondisce il ceo di Althesys – ma anche una realtà articolata, sia per taglia che per caratteristiche dei player". In particolare, il primo Irex Annual Report evidenzia un boom degli operatori specializzati sul segmento rinnovabili che si affianca a quello degli investitori finanziari. Investire "green", infatti, rende: "I dati da noi rilevati confermano il calo dei costi unitari di investimento e questo, insieme agli incentivi, favorisce il rapido sviluppo del settore – conclude Marangoni. – Ciò in tutti i segmenti, sia in quello di piccola-media taglia locale, sia in quello dei grandi impianti sviluppati dagli operatori industriali".
Il convegno – Il 14 aprile a commentare lo studio ci sarà un parterre di eccezione: oltre ad Alessandro Marangoni, che presenterà il report, ne discuteranno i principali player del settore, le istituzioni e i protagonisti della finanza. Elemento inedito del panel la presenza – per la prima volta in Italia – di Cheng Maiyue, ceo di Sky Solar, primario rappresentante della filiera cinese delle rinnovabili.
Tra gli altri hanno poi già confermato la loro presenza Roberto Malaman dell'Autorità per l'Energia, Luciano Barra del Ministero per lo Sviluppo Economico, Carlo Corazza della Commissione Europea, i vertici delle principali aziende del settore: Alerion, Enel Green Power, Hera, Edison, Terna. Ci saranno poi i dirigenti del fondo F2i guidato da Vito Gamberale e di Federutility. A tirare le conclusioni della giornata sono stati invitati Stefano Saglia, Sottosegretario al Ministero per lo Sviluppo Economico, e Antonio Tajani, vice presidente della Commissione Europea e commissario all'Industria e Imprenditoria, un alto rappresentante dell'Iea (International energy agency) e del Gse (Gestore dei servizi energetici).
Il rapporto è realizzato in collaborazione con Alerion, Edison, Enel Green Power, Gruppo Hera, Hfv e Prysmian. Gode del patrocinio della Regione Lombardia, della Camera di Commercio di Milano e di Federutility.
Media partner della giornata sono Ansa, e-gazette, Staffetta Quotidiana e Agichina24.
Per iscriversi al convegno:
http://www.althesys.com/eventi.cfm?evento=284
Per maggiori informazioni, approfondimenti e interviste
ufficio stampa Althesys
02.33610690; press@althesys.com
PRESENTATI A MILANO I DATI DEL PANORAMA MONDIALE DEI RIFIUTI 2009: UNA FOTOGRAFIA DEL FENOMENO A LIVELLO GLOBALE
4 miliardi di tonnellate di rifiuti prodotte ogni anno nel mondo: Europa e Stati Uniti guidano la classifica dei maggiori produttori di "scarti".
L'Italia insieme a Grecia, Ungheria e Slovenia tra i paesi in cui il 50% dei rifiuti finisce ancora in discarica
18 novembre 2009
4 miliardi di tonnellate prodotte ogni anno: le cifre da capogiro del fenomeno rifiuti nel mondo
4 miliardi di tonnellate di rifiuti urbani e industriali prodotti ogni anno a livello globale, oltre 650 chilogrammi per ogni abitante del pianeta, con una netta prevalenza dei Paesi occidentali.
Sono questi alcuni dei dati che emergono dal Panorama mondiale dei rifiuti 2009, il primo studio sistematico sulla produzione e lo smaltimento dei rifiuti a livello internazionale, realizzato dal Gruppo Veolia, in collaborazione con Philippe Chalmin dell'Università di Parigi-Dauphine, e presentato oggi all'Università Bocconi di Milano nel corso del convegno "Rifiuti: dalla paura alla consapevolezza".
I numeri sono impressionanti, soprattutto se si considera che dei 4 miliardi di tonnellate prodotte, ne vengono raccolti ogni anno poco più della metà, circa 2.74 miliardi di tonnellate. Parliamo di rifiuti urbani (1,7 miliardi di tonnellate), compresi quelli domestici e commerciali (scarti alimentari, carta, vetro, plastica, scarti tessili, piccoli e grandi apparecchi elettrici ed elettronici), ma anche di rifiuti industriali, soprattutto dell'industria manifatturiera, compresi quelli classificati come pericolosi (circa 2 miliardi di tonnellate).
Stima dei rifiuti prodotti e raccolti nel mondo (Panorama mondiale dei rifiuti 2009)
Quantità prodotte (t/anno) Quantità raccolte (t/anno)
Rifiuti urbani Da 1,7 a 1,9 miliardi 1,23 miliardi
Rifiuti industriali non pericolosi Da 1,2 a 1,67 miliardi 1,2 miliardi
Rifiuti industriali pericolosi 490 milioni 300 milioni
Totale Da 3,4 a 4 miliardi 2,74 miliardi
Più ricchezza = più rifiuti. Stati Uniti ed Europa in cima alla lista nera dei principali produttori
Entrando più nel dettaglio è un dato a balzare subito agli occhi: il primato di maggiori produttori di rifiuti urbani a livello mondiale sono gli Stati Uniti con 226 milioni di tonnellate l'anno, seguiti dall'Europa con oltre 225 milioni di tonnellate e dalla Cina, che pur contando su una popolazione più che doppia, produce poco più della metà dei rifiuti urbani (148 milioni di tonnellate).
Cifre che confermano l'equazione più ricchezza uguale più rifiuti e che pongono serie riflessioni su come arginare il fenomeno dell'extra-produzione di rifiuti in una contesto di crescente urbanizzazione e progressivo incremento demografico (nei prossimi 30 anni la popolazione del pianeta raggiungerà i 10 miliardi).
L'Italia: 32,5 milioni di tonnellate di rifiuti urbani prodotte ogni anno, 550 chilogrammi pro capite
In questo contesto l'Italia non fa eccezione.
Ogni anno nel nostro Paese vengono prodotte oltre 32,4 milioni di tonnellate di rifiuti urbani, quasi 550 chilogrammi pro capite. Ma non solo, ancor di più sono i quantitativi di rifiuti generati dal settore industriale (36,5 milioni di tonnellate di cui 3,5 milioni di rifiuti pericolosi) e dal settore edile (52,3 milioni di tonnellate).
Ma se a livello di quantità prodotte non ci discostiamo molto dagli altri paesi europei (la Francia produce 34,8 milioni di tonnellate di rifiuti urbani, la Spagna 25,5 milioni di tonnellate, la Germania 39,6 milioni di tonnellate, il Regno Unito 45,3 milioni di tonnellate) è al livello di modalità di gestione e smaltimento che l'Italia dimostra lacune e arretratezze.
Paesi
Italia Francia Germania Spagna UK
Popolazione (milioni) 58,8 63,4 82,5 44,2 60,7
Reddito pro capite (€) 23.929 27.578 26.812 21.200 30.634
Rifiuti pro capite (kg) 548 577 566 583 515
Riciclaggio
e compostaggio 42% 31% 50,4% 41% 24,8%
Discarica 48% 36% 17,6% 51% 59,8%
Valorizzazione termica 10% 33% 24,6% 8% 7,7%
15 milioni di tonnellate di rifiuti in discarica ogni anno, senza alcun recupero di materia o energia
Ogni anno in Italia finiscono in discarica 15 milioni di tonnellate di rifiuti urbani, il 48% del totale prodotto e oltre il 65% dei rifiuti raccolti: di questi, buona parte viene interrata senza trattamento preventivo. Un serio rischio per l'ambiente e uno spreco inutile di risorse.
Se, infatti, è vero che sono state avviate a riciclaggio e compostaggio nel 2007 13,5 milioni di tonnellate di rifiuti, pari al 42% del totale, è altrettanto vero che la quota destinata a valorizzazione energetica ammonta solo al 10%.
Un dato, quest'ultimo, in netta controtendenza rispetto a quello relativo ad altri paese europei caratterizzati da spiccata sensibilità ambientale, dove il mix gestionale è meno sbilanciato verso la discarica e più orientato al recupero di materia e di energia dai rifiuti. In Francia, infatti, il 33% dei rifiuti viene termovalorizzato e il 31% riciclato; in Germania il 24,6% è termovalorizzato e il 50,4% riciclato; in Svezia il 46,8% viene termovalorizzato e il 47,2% riciclato; in Belgio il 36,3% è termovalorizzato e il 58,7% riciclato; in Danimarca il 54% viene termovalorizzato e il 41% riciclato.
Dal raffronto dei dati raccolti nel Panorama mondiale dei rifiuti 2009, invece, l'Italia guida un gruppo di paesi come la Repubblica Ceca, l'Ungheria, la Grecia, la Slovenia e il Portogallo, caratterizzato da un ricorso alla discarica - controllata e non - vicino al 50%.
Fondamentale ripensare un nuovo modello di gestione integrata dei rifiuti
"Oggi abbiamo di fronte due scelte radicalmente opposte – ha dichiarato Jean-Marc Janailhac, presidente di Veolia Servizi Ambientali - continuare a seppellire i rifiuti che produciamo, nascondendoli alla vista e saturando l'ambiente coi nostri scarti, oppure ripensare il modo in cui concepiamo e quindi gestiamo i rifiuti: non più scorie di cui sbarazzarsi senza pensare al futuro, ma risorse da valorizzare".
"Per fare questo – ha concluso Janailhac – dobbiamo ragionare su un nuovo modello di gestione in cui all'abbandono in discarica si sostituisca il recupero e la valorizzazione di materia ed energia dai rifiuti. L'esperienza di paesi come la Germania, la Francia e i paesi scandinavi, dimostra che la promozione di politiche serie e strutturate nel medio lungo termine, può essere la chiave per il superamento dello stallo normativo e gestionale in cui l'Italia si trova da tempo".
Una proposta concreta: rendere obbligatoria la termovalorizzazione al pari della raccolta differenziata
L'invito a un maggior impegno politico da parte delle istituzioni per superare definitivamente l'emergenza rifiuti è arrivato anche dal prof. Andrea Gilardoni dell'Università Bocconi.
"Per avviare a soluzione definitiva il problema dei rifiuti in Italia – ha dichiarato Gilardoni - occorre puntare con forza sul binomio raccolta differenziata e termovalorizzazione. Una scelta che in Lombardia si è rivelata vincente. Per fare questo, a livello nazionale, però, Governo e Parlamento dovrebbero impegnarsi ad adottare norme che obblighino la valorizzazione energetica di una quota parte dei rifiuti prodotti nelle regioni, dal 30% al 40%, come avviene per la raccolta differenziata".
"Dobbiamo sgomberare il campo da pregiudizi infondati, spesso sobillati da interessi di parte – ha concluso Gilardoni - anche l'Istituto Superiore di Sanità conferma che ormai lo sviluppo tecnologico ha pressoché eliminato i rischi ambientali legati a questa opzione di trattamento dei rifiuti che ad oggi risultano di gran lunga inferiori a quelli delle gestioni illegali e anche delle discariche".
Veolia Environmental Services è la divisione di Veolia Environnement responsabile delle attività relative alla gestione dei rifiuti urbani ed è l'unico operatore al mondo in grado di fornire una gamma completa di servizi per lo smaltimento dei rifiuti solidi e liquidi. L'azienda è attiva, oltre che nella gestione dei rifiuti urbani, nei relativi servizi logistici (raccolta, manutenzione, pulizia e gestione dei flussi) e nel riciclaggio dei materiali. Veolia Environmental Services ha generato ricavi nel 2008 per 10,1 miliardi di euro. www.veoliaes.com
Veolia Environnement è leader mondiale nella fornitura di servizi ambientali. Con oltre 319 mila dipendenti la Società opera in tutto il mondo fornendo soluzioni su misura in grado di soddisfare le esigenze delle municipalità e degli enti industriali in quattro settori complementari: le gestioni dell'acqua, dei rifiuti, dell'energia e del trasporto merci e passeggeri. Veolia Environnement ha registrato nel 2008 un fatturato di 36,2 miliardi di euro. www.veolia.com
Per informazioni:
Fabio Belfiori, 06 441640316 – belfiorif @ hkgaia.com
Monnalisa Martini, 06 441640304 – martinim @ hkgaia.com
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