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mercoledì 19 dicembre 2018

AL VIA L'ITALIA CHE RINNOVA: CAMPAGNA DIRETTA AI CITTADINI SUL "CALORE VERDE CHE NASCE DA LEGNO - promossa da Legambiente, AIEL, RisorsaLegno, ANFUS e ASSOCOSMA

AL VIA "L'ITALIA CHE RINNOVA": CAMPAGNA DIRETTA AI CITTADINI SUL "CALORE" VERDE CHE NASCE DA LEGNO

Promossa da Legambiente, AIEL, RisorsaLegno, ANFUS e ASSOCOSMA ha l'obiettivo di dare una corretta informazione sulle biomasse legnose per il riscaldamento domestico.

Una nuova generazione di apparecchi a legna e pellet ad alto rendimento e basse emissioni, combustibili legnosi di qualità certificata, installazioni e manutenzioni a regola d'arte, con queste credenziali si presenta la campagna "L'Italia che rinnova" con l'obiettivo di dare voce all'impegno di un settore con solide radici ma proiettato al futuro.

L'iniziativa, promossa da AIEL (Associazione Italiana Energie Agroforestali), RisorsaLegno, ANFUS (Associazione nazionale Fumisti e Spazzacamini) e ASSOCOSMA (Associazione Nazionale Costruttori Stufe) e da Legambiente tra le più importanti associazioni ambientaliste del nostro paese, si rivolge ai cittadini con l'obiettivo di fornire una concreta risposta all'esigenza di riscaldarsi in modo sostenibile e conveniente attraverso gli apparecchi domestici a legno e a pellet, che già oggi rappresentano la seconda fonte di riscaldamento per le famiglie italiane.

Il legno è una risorsa irrinunciabile e rappresenta un terzo delle energie rinnovabili in Italia. Insieme a eolico, fotovoltaico, idroelettrico e solare contribuisce in maniera significativa al raggiungimento degli obiettivi europei che per il 2030 si prefiggono di raggiungere il 32% di produzione di energia da fonti rinnovabili.  

Ma con questa campagna i promotori vogliono anche dare una risposta alle istituzioni impegnate a garantire una migliore qualità dell'aria attraverso una strategia di rottamazione delle vecchie stufe obsolete con le nuove tecnologie, che riducono le emissioni nocive fino all'80%.

 "L'abbiamo chiamata L'Italia che rinnova, sia per sottolineare la necessità che il nostro Paese raccolga e vinca la sfida della crescita delle energie rinnovabili, di cui le bioenergie  sono parte essenziale, sia perché proprio il rinnovarsi del settore, in particolare con i moderni generatori di calore a biomasse legnose , consenta di raggiungere obiettivi di una vera rivoluzione energetica per contrastare gli effetti del cambiamento climatico in atto" – spiega Marino Berton, direttore Generale di AIEL, che sottolinea: "serve l'impegno di tutti, dai cittadini alle istituzioni, affinchè il futuro della valorizzazione energetica delle biomasse sia costruito nel rispetto di una gestione forestale sostenibile e responsabile".

"Legambiente sostiene e promuove 'L'Italia che rinnova' perché è, non solo una importante opportunità per diffondere una cultura attenta all'uso delle rinnovabili e comportamenti di consumo consapevoli e sostenibili, ma anche per raccontare che oggi esistono già alternative valide e sostenibili alle fonti fossili. E se vogliamo puntare davvero ad un futuro 100% rinnovabile dobbiamo far sì che queste tecnologie siano sempre più diffuse" - dichiara Katiuscia Eroe, Responsabile Energia di Legambiente. 

La campagna partirà nei prossimi giorni in circa duemila punti vendita di tutta Italia con manifesti e materiale informativo per far conoscere ai cittadini "la più antica e la più moderna delle energie rinnovabili" che, raccogliendo la sfida dell'innovazione, vuole dare il suo contributo al miglioramento della qualità dell'aria. 



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mercoledì 10 ottobre 2018

Energia “Globe Italia e Acquirente Unico insieme contro la povertà energetica”. Il 5% delle famiglie Italiane è in ritardo nei pagamenti delle bollette energetiche (dati Istati 2017) e circa 3 milioni di consumatori sono in “povertà energetica

Con il patrocinio della Camera dei Deputati  
"Globe Italia e Acquirente Unico insieme contro la povertà energetica"

Roma, 10/10/18 - Il 5% delle famiglie Italiane è in ritardo nei pagamenti delle bollette energetiche (dati Istati 2017) e circa 3 milioni di consumatori sono in "povertà energetica, secondo una ricerca condotta da  Bankitalia nel 2017.

E' quanto emerso al Convegno "Più energia per crescere. Le fide e scenari della povertà energetica in Italia e Europa", organizzato da AU e Globe Italia- Associazione Nazionale per il Clima con il Patrocinio della Camera dei Deputati, al quale hanno preso parte, tra i relatori, il Sen. Paolo Ripamonti, l'On. Chiara Braga, il Sen. Andrea Cioffi, il Sen. Gianni Girotto, l'On. Rossella Muroni, il Prof. Enrico Giovannini, Andrea Péruzy, Roberto Malaman e Roberto Ridolfi.

"La povertà energetica è in crescita - afferma Andrea Péruzy, Presidente e AD di Acquirente Unico. Il bonus energia è uno degli strumenti utili a contrastare il fenomeno, ma molti degli aventi diritto non ne usufruiscono per procedure burocratiche complesse o  perché non dispongono di una connessione internet o non hanno un livello di educazione digitale adeguato. Una soluzione potrebbe essere quella di rendere automatico il bonus attraverso il SII, la banca dati gestita da AU che contiene le anagrafiche e i dati di consumo orari dei consumatori di energia elettrica e gas. Una strada che non solo amplierebbe la platea degli aventi diritto, ma che acquisirebbe anche il valore di un segnale importante verso il Paese, dati gli sforzi che questo Governo sta compiendo sul tema dell'inclusione sociale".

Secondo i dati dell'EU Energy Poverty Observatory, l'Italia riporta dati non soddisfacenti in molti degli indicatori utilizzati per il monitoraggio della povertà energetica, ad esempio, per quanto riguarda la capacità delle famiglie (il 15,2% - dati Istat 2017) di non poter riscaldare in modo adeguato la propria abitazione.

 "La  povertà energetica sta diventando un problema serio nel nostro Paese, con impatti negativi su salute e benessere dei cittadini", commenta Enrico Giovannini, Portavoce dell'ASviS. "Per affrontarlo, oltre a migliorare il sistema degli incentivi e le procedure per utilizzarli è necessario adottare un approccio integrato, come ci suggerisce l'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, con un maggior coordinamento tra le varie politiche  al fine di garantire una piu alta qualità della vita per le fasce più deboli". 

mercoledì 13 giugno 2018

Il sistema DiCE per insegnare ai bambini il valore dell'energia



DiCE insegna ai bambini il valore dell'energia

Il nuovo sistema dell'IOT progettato da Marco Acerbis e candidato al Compasso d'Oro 2018 si rivolge ai più piccoli e rivela il suo scopo educativo.


Bergamo, 13 giugno 2018 – Insegnare ai bambini il valore dell'energia e a non sprecarla è il primo passo per salvaguardare l'ambiente e assicurare un futuro alle nuove generazioni.

Per questa ragione, una delle funzioni di DiCE, il nuovo sistema IOT progettato dall'architetto e designer Marco Acerbis, è proprio quella educativa rivolta ai più piccoli.

"Hai spento la luce in cameretta?" oppure "Ricordati di spegnere la televisione quando hai finito di guardarla": sono solo alcune delle frasi ricorrenti che i genitori rivolgono ai propri bimbi per evitare sprechi di energia elettrica. 

Da oggi, grazie al sistema DiCE le cose si semplificano!

DiCE consente infatti di avere sempre sotto controllo i consumi energetici della propria abitazione. 

Si compone di 4 elementi e comunica attraverso una scala cromatica, che passa dai toni freddi dell'azzurro e del verde che indicano un consumo virtuoso, ai toni intermedi del giallo, fino a virare sull'arancio e sul rosso, quando i livelli di consumo oltrepassano la soglia abituale e il rischio di black out si avvicina.

È grazie a questa visualizzazione del sistema DiCE che il bambino percepisce in modo rapido e diretto il consumo energetico e se, per esempio, ha dimenticato una luce accesa in cameretta.

"Promuovere la sostenibilità e la diffusione di una cultura dell'energia  sono per noi i pilastri su cui si basa tutto il nostro operato e i valori in cui crediamo da sempre " ha spiegato Alessandro Bertacchi, Presidente di DiCEworld Srl e ABenergie. 
"È  fondamentale trasmettere questi valori anche alle nuove generazioni affinché i giovani di oggi siano cittadini consapevoli domani. Il DiCE è stato pensato anche per questo: grazie all'utilizzo dei colori, infatti, l'energia diventa anche per i più piccoli una risorsa preziosa a cui prestare attenzione." 

Il designer Marco Acerbis, in merito alla progettazione, racconta: "L'interazione fisica con l'utente ha rappresentato uno degli aspetti più complicati del progetto di questo prodotto. Poiché c'è quasi un contatto con la mano, la forma non ha solo un'importanza dal punto di vista visivo, ma deve essere attraente. Anche i materiali giocano un ruolo di primaria importanza per il tatto. Forma e materiali quindi sono stati pensati per attirare l'utente, invitarli a toccare il DiCE, a utilizzarlo e a interagire, anche per giocare".

Tra le funzioni di DiCE, una è quella del gioco: quando appare il rosso, chi prima tocca l'apparecchio si aggiudica la vincita. 18 livelli di difficoltà per mettere alla prova i propri riflessi!

I 4 elementi di cui si compone il sistema sono:

DiCE: il dispositivo di design in grado di avere più funzionalità luminose e di interagire con l'utente attraverso semplici movimenti gestuali della mano. DiCE infatti è in grado di riprodurre i colori dello spettro visibile, con intensità variabile, e di effettuare coreografie luminose.

Attraverso i segnali luminosi, DiCE aiuta il consumatore a usare l'energia in modo consapevole: se la luce è verde, significa che i consumi risultano nella soglia media, calcolata in base alla stagionalità e alle abitudini di consumo. 

Quando i consumi aumentano, la luce cambia come un semaforo, fino a diventare rossa lampeggiante nel momento in cui la potenza sta per raggiungere la soglia massima e si presenta il rischio di un blackout.


L'app DiCE: un'applicazione per iOS e Android, scaricabile gratuitamente sul proprio smartphone, che abilita l'utente ad accedere a tutta una serie di dati e informazioni sul consumo di energia elettrica della propria casa o azienda. 

L'app include inoltre la possibilità di eseguire un check-up e un monitoraggio delle abitudini di consumo e, attraverso un sistema di notifiche push con consigli e suggerimenti, è in grado di educare i consumatori ad un uso più sostenibile dell'energia elettrica.


DiReader: il lettore dei consumi elettrici. Installato vicino al misuratore della potenza elettrica, utilizza le informazioni fornite dai LED presenti sulla parte anteriore del contatore, per trasmettere i dati di consumo al dispositivo DiGateway.


DiGateway: il dispositivo collocato nell'ambiente domestico o in azienda, che utilizza i dati segnalati dal lettore DiReader per trasmetterli a DiCE e alla sua app, che li legge come informazioni sui consumi. 

Il sistema DiCE è easyplay e richiede un'installazione fai da te, facile e rapida, senza interventi sull'impianto elettrico.



Il Designer – Marco Acerbis
Nato nel 1973, Marco Acerbis si laurea in architettura al Politecnico di Milano. Dal 1997 al 2004 vive a Londra dove lavora da Foster & Partners. In questi anni collabora alla realizzazione dell'edificio per la ricerca scientifica presso il campus dell'Imperial College di Londra, e diventa capo progetto di Capital City Academy a Londra. 
Acerbis fonda il suo studio a Bergamo nel 2004. Affascinato dalla progettazione su scale diverse, si muove dall'architettura al design. 

La lampada Vertigo, disegnata per Fontana Arte, diventa rapidamente sia un best seller sia un'icona senza tempo, ed è inclusa nella collezione permanente del Vitra Design Museum. La maniglia Prius disegnata per Colombo Design vince la Menzione d'Onore al XXI Compasso d'Oro ADI 2008. 
La poltrona Kloe disegnata per Desalto vince il Red Dot Design Award 2009 e il rubinetto Wave disegnato per IB Rubinetterie vince il Red Dot Design Award 2015. 
L'interesse per le tematiche del vivere contemporaneo lo porta a cimentarsi attivamente nel mondo dell'architettura ecosostenibile con la costruzione di Polins - Polo di Innovazione Strategica (Portogruaro, VE) edificio certificato Casa Clima classe A+.

DiCEworld Srl e ABenergie S.p.A.
DiCEworld è la società del Gruppo ABenergie che progetta, sviluppa e produce il sistema DiCE. ABenergie opera nel settore della produzione e fornitura di energia elettrica verde e gas naturale, su tutto il territorio nazionale. Fondata nel 2006, oggi rappresenta un'importante realtà nel mercato italiano dell'energia elettrica da fonte rinnovabile. 
ABenergie pone al centro della sua mission la promozione di una nuova "cultura dell'energia", che si traduce nell'impegno costante di offrire ai propri clienti servizi ad alto valore aggiunto, scegliendo percorsi che premino efficienza e rispetto per l'ambiente. 
Grazie alla sua consulenza altamente specializzata, ABenergie punta ad educare i suoi clienti a una più attenta gestione dell'energia, partendo dal presupposto che la prima fonte di energia rinnovabile è l'energia non consumata. 
ABenergie, proprio per valorizzare un consumo energetico sostenibile, offre energia 100% verde certificata, derivante da fonti rinnovabili e a "Km zero". L'energia erogata è prodotta direttamente dal territorio in cui sono localizzati i clienti finali.



sabato 5 maggio 2018

TERNA E RTR RINNOVANO LA PARTNERSHIP NEL FOTOVOLTAICO CON UN ACCORDO PLURIENNALE PER IL SERVIZIO DI O&M


TERNA E RTR RINNOVANO LA PARTNERSHIP NEL FOTOVOLTAICO  CON UN ACCORDO PLURIENNALE PER IL SERVIZIO DI O&M 


Roma e Rovereto, 5 maggio 2018 – Terna, l'operatore di reti per la trasmissione dell'energia elettrica in Italia, e RTR, leader indipendente del fotovoltaico italiano, annunciano la firma di un accordo pluriennale che estende la già collaudata collaborazione tra le due aziende, focalizzata in particolare sull'attività di O&M (Operation and Maintenance). 

Terna, primo operatore di reti in Europa e tra i principali al mondo con oltre 72.000 km di linee gestite in Italia, punta a cogliere le opportunità di business derivanti dall'innovazione tecnologica e dal percorso di transizione in atto nel settore dell'energia. 

RTR, il più grande consolidatore del fotovoltaico italiano, con 334 MW installati è il primo operatore indipendente del Paese e quello con la maggiore presenza sul territorio: possiede, infatti, 134 impianti di varie dimensioni, distribuiti capillarmente in oltre cento municipalità, dal Friuli alla Sicilia. 

"L'accordo è il frutto di una visione condivisa delle prospettive di sviluppo e della gestione ottimale del fotovoltaico in Italia, che sta davvero entrando in una nuova era" commenta Ingmar Wilhelm, Chairman e CEO di RTR. "Siamo molto soddisfatti del livello di professionalità, della qualità dei servizi e dell'attenzione alla sicurezza offerti da Terna nella parte Operations & Maintenance dei nostri impianti. Perciò siamo molto contenti di prolungare quest'importante partnership con Terna che, tra l'altro, ci permetterà di indirizzare insieme nuovi progetti in modo molto flessibile" conclude Wilhelm. 
"Siamo molto soddisfatti del rinnovo degli accordi di collaborazione con RTR, l'operatore cresciuto attorno ai grandi progetti di sviluppo fotovoltaico avviati proprio da Terna alcuni anni fa" dichiara Luigi Ferraris, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna. "Anche questa iniziativa rientra nel nostro obiettivo di accompagnare lo sviluppo delle rinnovabili e favorirne la completa integrazione nel sistema elettrico". 

L'accordo sarà efficace una volta avverate le condizioni sospensive previste. 


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giovedì 3 maggio 2018

A E2i ENERGIE SPECIALI €100 MILIONI DI FINANZIAMENTO CORPORATE A SOSTEGNO DI NUOVI IMPIANTI EOLICI E DELLA STATEGIA DI CRESCITA

A E2i ENERGIE SPECIALI €100 MILIONI DI FINANZIAMENTO CORPORATE CON DURATA FINO A 9 ANNI

Milano - 3 maggio 2018 - E2i Energie Speciali ha stipulato con Banca IMI (Gruppo Intesa Sanpaolo), BNP Paribas CIB e UniCredit, insieme all'intervento di Cassa depositi e prestiti, un nuovo contratto di finanziamento di € 100 milioni a supporto degli investimenti avviati dalla Società per la realizzazione di otto nuovi impianti eolici attualmente in fase di costruzione, nonché di potenziali investimenti futuri. 
Tale finanziamento si aggiunge alla linea di credito da € 150 milioni concessa alla Società da Edison S.p.A. grazie ad un finanziamento ottenuto lo scorso novembre dalla BEI - Banca Europea degli Investimenti.
"L'operazione di finanziamento rappresenta un altro passo fondamentale nell'implementazione del piano industriale della Società e della nostra strategia di investimento e crescita, sia mediante la realizzazione di impianti eolici "greenfield" che attraverso progetti di integrale ricostruzione di impianti esistenti. 
Il supporto dimostrato anche in questa occasione da primarie istituzioni finanziarie italiane ed europee testimonia ancora una volta la validità del nostro percorso di sviluppo e permetterà a E2i di rafforzare ulteriormente il proprio ruolo come leader nell'eolico" ha commentato Mauro Miglio, Senior Partner di F2i SGR e Amministratore Delegato di E2i Energie Speciali.
"Questo finanziamento permetterà ad E2i di finalizzare la realizzazione di nuova capacità eolica e quindi di accrescere la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile del Paese, contribuendo agli obiettivi nazionali indicati nella SEN 2017. Crediamo che il nostro paese si aprirà sempre più alle fonti rinnovabili e all'eolico, che dovranno costituire una parte comune del territorio, come lo sono oggi strade, ponti e acquedotti, nel rispetto delle regole, della pianificazione paesaggistica e delle necessità energetiche del paese, in sintonia con l'ambiente in cui viviamo" dichiara Marco Peruzzi, Presidente di E2i Energie Speciali.
La linea di credito concessa a E2i ha una durata di 9 anni – particolarmente lunga per un finanziamento corporate unsecured, a testimonianza della solidità della Società – e l'ammontare complessivo di € 100 milioni è suddiviso in due tranche con scadenza finale al 2025 e 2026. Il finanziamento ha un periodo di disponibilità di 24 mesi allineato all'attuale piano di investimenti della Società.
Clifford Chance e Arcus Financial Advisors hanno assistito E2i nell'operazione, mentre Legance – Avvocati Associati ha assistito il pool di banche.


E2i Energie Speciali nasce dalla volontà di 3 partner – F2i - Fondi italiani per le infrastrutture, Edison, e EDF EN Energies Nouvelles – che hanno deciso di mettere insieme le proprie competenze per raggiungere un obiettivo comune: dar vita a una realtà in continua crescita nel campo delle energie rinnovabili. E2i si ispira ai principi della "Carta del Rinnovamento Eolico Sostenibile", promossa insieme ad altri operatori di settore per dare impulso al rinnovamento degli impianti eolici in Italia, basati sul rispetto degli ecosistemi naturali e sociali e l'aumento della produzione di kWh a zero emissioni di CO2 finalizzati a conseguire gli obiettivi italiani ed europei di de-carbonizzazione dell'economia al 2030.
E2i ha prodotto nel 2017 oltre 1 TWh di energia rinnovabile, pari all'energia elettrica consumata mediamente in un anno da 400.000 famiglie, evitando l'emissione in atmosfera di 500.000 tonnellate di CO2. Alla luce dell'esito delle aste eoliche indette dal GSE a fine 2016, E2i nel 2019 avrà 38 impianti eolici per un totale di 710 MW in 10 regioni d'Italia, in prevalenza nel centro-sud.



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Energia. La cogenerazione italiana di AB dà energia al cuore di New York

La cogenerazione italiana di AB dà energia al cuore di New York

Orzinuovi, 3 maggio 2018. Dopo un viaggio di 21 giorni e circa 7.200 chilometri è arrivato a destinazione, nel cuore di New York a pochi passi da Times Square, il modulo cogenerativo di AB Ecomax®. 

L'impianto, installato in questi giorni, fornirà energia elettrica e termica ad un intero grattacielo di uffici, permettendo un risparmio energetico pari a un milione di dollari all'anno.

Grazie a questo impianto verranno risparmiate circa 4.000 tonnellate di CO2 non emesse in atmosfera, equivalenti all'emissione di 754 auto in un anno. La potenza dell'impianto è equivalente al fabbisogno energetico annuo di circa 1.000 case.

Ecomax® consentirà inoltre all'edificio di aumentare la propria resilienza, ovvero la capacità di affrontare e superare un evento traumatico come un black-out, affiancandosi alla rete e garantendo il funzionamento di servizi essenziali anche in caso di emergenza, un tema molto sentito negli USA.

Ancora una volta AB, eccellenza nel settore energetico "Made in Italy", fa scuola nel mondo.

AB
Fondato a Orzinuovi nel 1981 da Angelo Baronchelli, AB opera nei settori della cogenerazione e della valorizzazione energetica delle fonti rinnovabili. 

AB è oggi il riferimento globale della cogenerazione, grazie alle proprie soluzioni modulari Ecomax® da 100 a 10.000 kWe. 

Fino a oggi sono stati installati oltre 1.150 impianti per un totale di potenza elettrica nominale che supera i 1.350 MW. 
Negli ultimi anni la capacità produttiva è quadruplicata e il numero di dipendenti ha raggiunto le 800 unità. 
AB è oggi presente con filiali dirette in Europa, Russia, Israele, Nord America, Messico e Brasile.


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mercoledì 25 aprile 2018

Centrica Business Solutions lancia la campagna per gli audit energetici obbligatori

D. Lgs. 102/2014: Centrica Business Solutions lancia la campagna per sostenere le aziende negli audit energetici obbligatori

Ottemperare al Decreto Legislativo 102/2014 e migliorare l'efficienza energetica in azienda risparmiando con Panoramic Power

Centrica Business Solutions, un leader globale nella fornitura di soluzioni di energia distribuita, lo scorso 19 aprile ha tenuto un webinar, in collaborazione con FIRE e con la partecipazione di ENEA, su come adempiere ai requisiti del Decreto Legislativo 102 del 04/07/2014 in modo rapido ed efficace. 

A seguito del grande successo del webinar, circa 1.300 registrati e oltre 800 partecipanti effettivi, che conferma l'importanza per le aziende di mettersi a norma nel più breve tempo possibile, Centrica Business Solutions lancia oggi un'importante campagna per le aziende soggette al Decreto 102/2014.

Al fine di aiutare le aziende a ottemperare ai requisiti normativi, infatti, Centrica Business Solutions riduce i costi di Panoramic Power, la sua soluzione di Energy Insight che consente alle aziende di implementare un sistema di monitoraggio fisso per verificare i consumi di energia fino livello del singolo dispositivo. 

Panoramic Power fornisce l'intelligenza energetica necessaria per ottemperare ai requisiti previsti dal D.Lgs 102/2014 in modo rapido, economico e non invasivo, ridurre gli sprechi e migliorare l'efficienza operativa.

Christian Stella, Managing Director di Centrica Business Solutions Italia, ha dichiarato: "Gli impegni del Piano d'Azione Nazionale per l'efficienza energetica pongono alle aziende italiane nuove e importanti sfide. I nuovi obblighi possono apparire scoraggianti, specialmente per le imprese italiane che non hanno mai considerato la verifica dei loro consumi energetici, ma soluzioni di monitoraggio come la nostra rendono questo compito alquanto semplice da affrontare. Con Panoramic Power garantiamo al contempo la piena conformità alla normativa e un'opportunità per ottenere un'importante vantaggio competitivo".

COME FUNZIONA PANORAMIC POWER
Panoramic Power è la piattaforma di gestione dell'energia di Centrica Business Solutions, in grado di monitorare i consumi energetici dal livello del sito a livello del singolo dispositivo, costruendo un sistema di monitoraggio fisso, che ottempera all'obbligo previsto dal Decreto. Le relazioni che sottostanno all'analisi richieste dalla normativa, inoltre, possono essere svolte dal team di esperti Panoramic Power, certificati UNI CEI 11339 (EGEs).

La tecnologia brevettata Panoramic Power fornisce trasparenza e visibilità sull'utilizzo dell'energia in tempo reale grazie a sensori wireless autoalimentati semplici e veloci da montare, che non richiedono alcuna manutenzione. 

I sensori bloccando il filo elettrico in uscita dall'interruttore, raccolgono il campo magnetico per monitorare il flusso di energia elettrica, inviando le informazioni in tempo reale in modalità wireless. Le informazioni relative al consumo di energia sono inviate ogni 10 secondi a PowerRadar, la piattaforma analitica cloud-based di Panoramic Power. 

Si tratta di una potente interfaccia altamente qualificata per monitorare, rendicontare e comprendere l'utilizzo dei vettori energetici nei propri siti in modo completo e capillare. 

PowerRadar in un'unica piattaforma analizza i consumi di energia elettrica, gas metano ed energia termica, nonché gli impianti di autoproduzione come fotovoltaico e cogenerazione.

TRASFORMARE LA CONFORMITÀ IN UN VANTAGGIO COMPETITIVO
La maggiore consapevolezza del consumo energetico della propria azienda e la migliore comprensione dei consumi energetici sono strettamente correlate e insieme offrono una prospettiva migliore per decidere come investire le proprie risorse, quando fermare gli investimenti esistenti e come ridurre i costi operativi.

Commenta Stella: "La conformità e il risparmio energetico sono solo l'inizio. Sfruttare una soluzione di monitoraggio energetico completa mette a disposizione delle aziende la manutenzione prescrittiva e migliora l'operatività generale. Con un progetto ben ideato e attentamente implementato, il monitoraggio energetico e la gestione del sistema diventano uno strumento formidabile per le aziende: l'energia può fornire una visione unica di processi che altrimenti resterebbero nascosti e che mantengono in funzione le attività delle aziende".

Il sistema di monitoraggio Panoramic Power individua quali sono esattamente le fonti di spreco energetico che gravano sulle risorse dell'azienda; identifica i miglioramenti impiantistici, per intervenire con strumenti esecutivi e dare priorità agli interventi di ammodernamento ed efficientamento operativo e prevede i guasti attraverso alert in tempo reale.

Conclude Stella: "Non si può gestire ciò che non si misura. Panoramic Power da questo punto di vista offre una potente soluzione che consente di allineare strategicamente il personale, i processi e la tecnologia agli obiettivi finanziari, operativi e ambientali dell'azienda".

A partire da oggi e per tutto il mese di maggio Panoramic Power sarà disponibile ad un prezzo scontato.


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martedì 20 marzo 2018

AMBIENTE: QUANDO IL BIODIESEL PUO’ FARE LA DIFFERENZA


AMBIENTE: QUANDO IL BIODIESEL PUO' FARE LA DIFFERENZA

L'Agenzia Internazionale dell'Energia raccomanda di puntare sul biodiesel nei trasporti e due studi indipendenti confermano l'importanza del suo impiego nella mobilità sostenibile cittadina.

Contro l'inquinamento ed il riscaldamento globale, il biodiesel può fare la differenza. 

Lo sottolinea ASSITOL, l'Associazione italiana dell'industria olearia, commentando le recenti indicazioni dell'Agenzia Internazionale per l'Energia, che consiglia di puntare su quote sempre maggiori di fonti rinnovabili e, in particolare, sul biodiesel nei trasporti.

In particolare, l'organismo intergovernativo ritiene concreta la possibilità di superare l'obiettivo del 27%, fissato dalla UE entro il 2030. "Secondo i calcoli dell'Agenzia – chiarisce Alastair Fraser, presidente degli imprenditori del settore –  grazie all'accelerazione tecnologica degli ultimi anni, le fonti rinnovabili possono arrivare a coprire almeno il 34% del fabbisogno energetico europeo". In questo quadro, l'Agenzia indica l'impiego dei biocarburanti di prima generazione e, in particolare, del biodiesel nei trasporti, come una delle opzioni più efficaci per accrescere il risparmio energetico.

 "La Commissione UE – ricorda Fraser - ha certificato che la prima generazione di biocarburanti, estratti da semi oleosi, ha ridotto le emissioni del 35% nel trasporto su strada".  Ecco perché, secondo l'associazione, la Direttiva Rinnovabili, la cosiddetta "RED II", in corso di aggiornamento a Bruxelles, deve valorizzare l'uso del biodiesel.

"Proponiamo di rivedere verso l'alto l'obiettivo complessivo del 27%, - rilancia il presidente del Gruppo Biodiesel di ASSITOL – riposizionando la quota minima di rinnovabili al 35%". Una strategia analoga va seguita soprattutto nei trasporti, anche pesanti. "Se davvero si punta a 'decarbonizzare' la mobilità, in città e non solo – aggiunge il presidente Fraser - la quota di biodiesel per il 2020 dovrà attestarsi al 10%,, per poi approdare almeno al 14% nel 2030". La conferma in tal senso arriva da due recenti studi, condotti da società specializzate, che dimostrano la valenza ecologica dei veicoli che impiegano diesel di ultima generazione, quindi con l'aggiunta di biodiesel, rispetto all'auto elettrica, indicata di recente come la scelta migliore per combattere le emissioni nocive in città.

Il primo, realizzato da Ricardo, centro di ricerca di grande prestigio nel campo dell'automotive, ha testato le automobili Euro6d, per verificarne il rispetto dei limiti relativi alle emissioni inquinanti (PM e NOx). La ricerca dimostra che questa tipologia di veicolo, in condizioni normali di guida, resta ben al di sotto dei limiti europei. L'altro studio si deve ad Aeris - Europe, azienda specializzata in modellistica atmosferica, che ha effettuato uno studio sulla qualità dell'aria, ipotizzando due diversi tipi di scenario, tra il 2025 ed il 2030, in numerose città dell'Europa.

Nella prima ipotesi il parco auto era composto da veicoli diesel Euro 6d, nella seconda esclusivamente da automobili elettriche a zero emissioni. Contro ogni aspettativa, nel 99% dei casi, la sostituzione completa del parco auto, che si trattasse di diesel o di energia elettrica, ha registrato identici valori per quanto la qualità dell'aria.

Tra auto elettrica e nuovi diesel, insomma, non ci sarebbe alcuna differenza. Per giunta, come accertato anche da queste ricerche, a pesare sulla percentuale delle famigerate polveri sottili, oggi è soprattutto il riscaldamento delle case. "La mobilità cittadina – afferma Fraser – va ripensata anche attraverso la progressiva modernizzazione del parco auto e dei mezzi pubblici. Già oggi, il motore a biodiesel è più sostenibile ed efficiente di altre soluzioni, poiché sfrutta più del 50% del potere energetico del carburante, contro il 30% di quello tradizionale a benzina".


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domenica 4 marzo 2018

INVESTIMENTI SOSTENIBILI IN PIEMONTE: 15 MILIONI PER 23 PROGETTI "GREEN" GESTITI DAL POLO CLEVER

15 MILIONI PER 23 PROGETTI "GREEN" GESTITI DAL POLO CLEVER

Attivati circa 15 milioni di investimenti con il contributo di oltre 6,5 milioni dai fondi regionali europei.

Torino, 4 marzo 2018 – 55 tra PMI e grandi aziende coinvolte e oltre 10 organismi di ricerca per 23 progetti innovativi 'made in Piemonte', che possono contare su 15 milioni di investimenti totali e un contributo di oltre 6,5 milioni provenienti dai fondi POR FESR 2014-2020. 

Il mondo dell'imprenditoria e della ricerca piemontese punta fortemente sull'innovazione a servizio della sostenibilità, alla ricerca di soluzioni tecnologiche a impatto zero per salvaguardare il futuro del pianeta.

Tra settembre 2017 e febbraio 2018 hanno preso ufficialmente il via tutti i 23 progetti "green", selezionati attraverso i bandi della Regione Piemonte per progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nell'ambito dei Poli di Innovazione, sostenuti e sviluppati con la supervisione di Clever, il Polo di innovazione piemontese dedicato a Energy e Clean Technologies, gestito e coordinato da Environment Park di Torino e dal Consorzio Un.I.Ver di Vercelli.

Dalle soluzioni per il monitoraggio degli argini fluviali e delle frane a quelle per il recupero dell'energia dalle acque reflue civili, dalla realizzazione di infrastrutture smart per l'illuminazione pubblica ad alta efficienza energetica e di sistemi di recupero energetico aerodinamico inerziale per veicoli industriali, fino all'impianto pilota per l'allevamento di una larva mosca per la produzione di farine proteiche, lipidi e chitina: sono queste alcune delle proposte che daranno i primi risultati nella seconda metà del 2019 e che potranno offrire risposte concrete ad alcune delle numerose problematiche ambientali presenti nella nostra società.

Suddivisi tra i 14 della Linea A (che riguardano esclusivamente le imprese presenti già nel 2016 nel Polo Clever) e i 9 della Linea B (destinati a realtà che sono entrate nel Polo a partire dal 2017), i 23 progetti interessano un ampio ventaglio di tematiche: efficienza e uso razionale dell'energia e delle risorse idriche, economia circolare, mobilità sostenibile, cambiamenti climatici e clean solutions.

"Quelli che hanno preso il via in questi mesi sono progetti intelligenti, innovativi e di sicuro impatto positivo sull'ambiente – sottolinea Davide Canavesio, amministratore delegato di Environment Park – Dopo averli preselezionati e supervisionati nella loro idea progettuale, ora il Polo Clever avrà il compito di coordinarli e affiancarli nella loro evoluzione. Un ruolo strategico di primaria importanza per una realtà che rispecchia in pieno la vocazione di Environment Park: creare un terreno fertile e ricco di opportunità per la crescita di imprese che si occupano di sostenibilità in ogni ambito".

"Interessanti i progetti che hanno centrato, per il momento, l'obiettivo di attivare strette collaborazioni tra pmi e centri di ricerca -  spiega Vincenzo Zezza, Responsabile del Settore Sistema universitario, Diritto allo studio, Ricerca e Innovazione della Regione Piemonte -  L'efficacia del Polo è anche risultata nel saper attrarre nuove imprese e relative idee progettuali, e nel favorire progetti in grado di mettere a fattor comune le diverse competenze tecnologiche dei suoi associati. La Regione continuerà a seguire lo sviluppo di questi progetti e ne favorirà l'aggregazione su tematiche risultate ampiamente trasversali, come quelle per la mobilità elettrica e a basse emissioni, per l'efficienza energetica e per l'economia circolare, condivise del resto dalla maggior parte dei progetti anche degli altri Poli di Innovazione".


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lunedì 19 febbraio 2018

Efficienza energetica: Siemens Italia fa risparmiare energia a FICO Eataly World

Siemens Italia fa risparmiare energia a FICO Eataly World

Efficienza energetica e gestione automatizzata del comfort con il know how tecnologico di Siemens Italia dalla progettazione al collaudo
Le più innovative tecnologie per l'automazione del building sono state implementate da Siemens Italia negli edifici che compongono FICO (Fabbrica Italiana Contadina) Eataly World a Bologna. 

Il parco dell'agroalimentare – alimentato dal più grande impianto fotovoltaico su tetto d'Europa -, aperto a metà novembre, si avvale infatti dell'innovativa piattaforma di building management di Siemens (Desigo CC), che monitora, supervisiona e controlla il clima e la sicurezza di tutti gli edifici presenti nel parco. 
Grazie ai sistemi di automazione Siemens in classe "A" è stata stimata una riduzione dei consumi del 40% rispetto a un moderno sistema standard in classe "C".


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M'Illumino di Meno 2018 a "Tor Vergata"

Università degli Studi di Roma "Tor Vergata"

GIOVEDÌ 22 FEBBRAIO, ORE 18:00
Macroarea di Ingegneria – Via del Politecnico, 1

M'illumino di Meno 2018 a "Tor Vergata"

Spegni gli sprechi e accendi il risparmio

L'Università degli Studi di Roma "Tor Vergata" parteciperà alla XIV edizione di "M'illumino di Meno", iniziativa ideata dalla trasmissione radiofonica Caterpillar – Rai radio 2 per combattere gli sprechi energetici. 

L'Ateneo darà il suo contributo tramite l'evento "Caccia al kWh" (kilowattora), una speciale caccia al tesoro progettata dall'Ufficio Sostenibilità Ambientale di Ateneo nell'ambito degli eventi promossi dalla Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile (RUS), che si terrà presso la Macroarea di Ingegneria (Via del Politecnico, 1) il prossimo 22 febbraio, alle ore 18:00.

"Caccia al kWh" si terrà in contemporanea in numerose università della rete RUS, con l'obiettivo principale di sensibilizzare la popolazione universitaria sul tema del risparmio energetico e dell'uso razionale dell'energia, correggendo anche quei piccoli comportamenti inefficienti che incidono significativamente sugli sprechi e sui consumi. 

Tale iniziativa è in linea con il significato di Sviluppo Sostenibile in quanto consente "il soddisfacimento dei bisogni della generazione presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di realizzare i propri".

L'Attenzione di "Tor Vergata" al tema della sostenibilità è molto elevato. L'Ateneo (socio fondatore di ASviS, ovvero l'Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, che riunisce oggi oltre 160 tra le più importanti istituzioni e reti della società civile) interviene infatti sulle proprie strutture e i propri spazi, per seguire la propria idea di sviluppo sostenibile, cui ha orientato la propria missione e visione. 

Ne è un esempio il nuovo rettorato, allocato in un edificio particolarmente efficiente dal punto di vista dei consumi energetici e reso tale attraverso un mix di soluzioni avanzate per quanto riguarda gli impianti, i sistemi di gestione e la scelta dei materiali. 

C'è un ampio ricorso alle fonti rinnovabili di energia con un impianto di climatizzazione geotermico a bassa entalpia, un impianto fotovoltaico ed uno di "solar cooling". 
Il parcheggio dell'edificio è organizzato per accogliere biciclette e auto elettriche per favorire l'utilizzo di trasporti ridotto impatto ambientale, sono previste aree dedicate per la raccolta di materiali riciclabili ed i consumi idrici sono ridotti attraverso il recupero delle acque piovane.

Il nuovo Rettorato rappresenta un esempio delle tante azioni che l'Università "Tor Vergata" mette in atto per favorire il risparmio energetico. 
Il monitoraggio continuo dei consumi, gli investimenti in nuove tecnologie a ridotto consumo, il coinvolgimento della comunità accademica nell'attivare azioni di valutazione e riduzione degli sprechi sono alcune delle attività che gli Uffici dell'Ateneo svolgono per aumentare la sostenibilità energetica del campus. 

L'insieme di queste azioni ha consentito negli ultimi 3 anni una diminuzione di oltre il 10% dei consumi di energia. "Il nostro obiettivo – afferma il prof. Stefano Cordiner, Energy Manager di Ateneo – è quello di creare una comunità consapevole ed attivamente mobilitata per ridurre gli impatti ambientali delle attività del campus".

Il prossimo 22 febbraio, in occasione della "Caccia al kWh", i partecipanti avranno il compito di spegnere le luci rimaste accese dopo l'orario lavorativo e di chiudere porte o finestre all'interno dei locali della Macroarea di Ingegneria, per ridurre gli sprechi: un gesto simbolico per conseguire un corretto comportamento energetico. 

Verranno costituite differenti squadre, rappresentative delle varie Macroaree, composte da studenti e personale universitario, ed avranno il compito di trovare le chiavi per "spegnere lo spreco ed accendere il risparmio energetico".

A conclusione della "caccia", tutti i partecipanti si sposteranno presso l'atrio dell'edificio A della Macroarea di Economia, dove si svolgerà un aperitivo sostenibile a lume di candela, allietato dalle note del giovane talento Angelo Santirocco, alunno della Scuola Viva Musica.

Inoltre, "Tor Vergata" contribuirà all'obiettivo di "M'Illumino di meno 2018 – Verso la luna" del 23 febbraio 2018, giornata scelta per festeggiare il compleanno del Protocollo di Kyoto, offrendo virtualmente i passi che tutti i partecipanti alla "Caccia al kWh" percorreranno durante l'iniziativa. 

La Terra sta sotto i nostri piedi e a volte ce la dimentichiamo. La calpestiamo indifferenti al suo futuro che è anche il nostro. Il cambiamento climatico sta accelerando, bisogna cambiare passo e i nostri piedi sono il punto di contatto con la Terra. 

Con la "Caccia al kWh" contribuiremo alla missione, prefissata da "M'Illumino di meno 2018 – Verso la luna", di raggiungere la luna a piedi. Servono 555 milioni di passi… il cammino è lungo ma non impossibile!



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giovedì 15 febbraio 2018

Energy Management Conference: oltre 100 iscritti l'11 aprile a Padova


La digitalizzazione dell'energia e l'utilizzo di tecnologie IoT facilitano il monitoraggio dei consumi in azienda e permettono di risparmiare, eliminando gli sprechi, e di avvalersi degli incentivi inclusi nel piano Industria 4.0.

Queste soluzioni inoltre aprono la strada all'utilizzo delle risorse rinnovabili in ambito industriale. 

L'implementazione di soluzioni green per il soddisfacimento di  una parte del fabbisogno energetico aziendale diventa più conveniente, in uno scenario come quello attuale, dove il mondo enterprise mostra una fiducia crescente nelle rinnovabili.

La aspettiamo a Padova l'11 aprile a Energy Management Conference. 

Il convegno quest'anno vede la partecipazione di Legrand, leader nella produzione di tecnologie per l'efficientamento energetico, e Gruppo Autogas, importante brand fornitore di Gas GPL da oltre 60 anni e attivo nel campo delle fonti di energia rinnovabile.

La partecipazione all'evento è GRATUITA previa iscrizione.

Per informazioni sulle modalità di adesione in qualità di Sponsor o Expo è a disposizione:
Andrea Ferrari – andrea.ferrari@soiel.it
Direzione Commerciale - Coordinamento Forza Vendita



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