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mercoledì 13 giugno 2018

Il sistema DiCE per insegnare ai bambini il valore dell'energia



DiCE insegna ai bambini il valore dell'energia

Il nuovo sistema dell'IOT progettato da Marco Acerbis e candidato al Compasso d'Oro 2018 si rivolge ai più piccoli e rivela il suo scopo educativo.


Bergamo, 13 giugno 2018 – Insegnare ai bambini il valore dell'energia e a non sprecarla è il primo passo per salvaguardare l'ambiente e assicurare un futuro alle nuove generazioni.

Per questa ragione, una delle funzioni di DiCE, il nuovo sistema IOT progettato dall'architetto e designer Marco Acerbis, è proprio quella educativa rivolta ai più piccoli.

"Hai spento la luce in cameretta?" oppure "Ricordati di spegnere la televisione quando hai finito di guardarla": sono solo alcune delle frasi ricorrenti che i genitori rivolgono ai propri bimbi per evitare sprechi di energia elettrica. 

Da oggi, grazie al sistema DiCE le cose si semplificano!

DiCE consente infatti di avere sempre sotto controllo i consumi energetici della propria abitazione. 

Si compone di 4 elementi e comunica attraverso una scala cromatica, che passa dai toni freddi dell'azzurro e del verde che indicano un consumo virtuoso, ai toni intermedi del giallo, fino a virare sull'arancio e sul rosso, quando i livelli di consumo oltrepassano la soglia abituale e il rischio di black out si avvicina.

È grazie a questa visualizzazione del sistema DiCE che il bambino percepisce in modo rapido e diretto il consumo energetico e se, per esempio, ha dimenticato una luce accesa in cameretta.

"Promuovere la sostenibilità e la diffusione di una cultura dell'energia  sono per noi i pilastri su cui si basa tutto il nostro operato e i valori in cui crediamo da sempre " ha spiegato Alessandro Bertacchi, Presidente di DiCEworld Srl e ABenergie
"È  fondamentale trasmettere questi valori anche alle nuove generazioni affinché i giovani di oggi siano cittadini consapevoli domani. Il DiCE è stato pensato anche per questo: grazie all'utilizzo dei colori, infatti, l'energia diventa anche per i più piccoli una risorsa preziosa a cui prestare attenzione." 

Il designer Marco Acerbis, in merito alla progettazione, racconta: "L'interazione fisica con l'utente ha rappresentato uno degli aspetti più complicati del progetto di questo prodotto. Poiché c'è quasi un contatto con la mano, la forma non ha solo un'importanza dal punto di vista visivo, ma deve essere attraente. Anche i materiali giocano un ruolo di primaria importanza per il tatto. Forma e materiali quindi sono stati pensati per attirare l'utente, invitarli a toccare il DiCE, a utilizzarlo e a interagire, anche per giocare".

Tra le funzioni di DiCE, una è quella del gioco: quando appare il rosso, chi prima tocca l'apparecchio si aggiudica la vincita. 18 livelli di difficoltà per mettere alla prova i propri riflessi!

I 4 elementi di cui si compone il sistema sono:

DiCE: il dispositivo di design in grado di avere più funzionalità luminose e di interagire con l'utente attraverso semplici movimenti gestuali della mano. DiCE infatti è in grado di riprodurre i colori dello spettro visibile, con intensità variabile, e di effettuare coreografie luminose.

Attraverso i segnali luminosi, DiCE aiuta il consumatore a usare l'energia in modo consapevole: se la luce è verde, significa che i consumi risultano nella soglia media, calcolata in base alla stagionalità e alle abitudini di consumo. 

Quando i consumi aumentano, la luce cambia come un semaforo, fino a diventare rossa lampeggiante nel momento in cui la potenza sta per raggiungere la soglia massima e si presenta il rischio di un blackout.


L'app DiCE: un'applicazione per iOS e Android, scaricabile gratuitamente sul proprio smartphone, che abilita l'utente ad accedere a tutta una serie di dati e informazioni sul consumo di energia elettrica della propria casa o azienda. 

L'app include inoltre la possibilità di eseguire un check-up e un monitoraggio delle abitudini di consumo e, attraverso un sistema di notifiche push con consigli e suggerimenti, è in grado di educare i consumatori ad un uso più sostenibile dell'energia elettrica.


DiReader: il lettore dei consumi elettrici. Installato vicino al misuratore della potenza elettrica, utilizza le informazioni fornite dai LED presenti sulla parte anteriore del contatore, per trasmettere i dati di consumo al dispositivo DiGateway.


DiGateway: il dispositivo collocato nell'ambiente domestico o in azienda, che utilizza i dati segnalati dal lettore DiReader per trasmetterli a DiCE e alla sua app, che li legge come informazioni sui consumi. 

Il sistema DiCE è easyplay e richiede un'installazione fai da te, facile e rapida, senza interventi sull'impianto elettrico.



Il Designer – Marco Acerbis
Nato nel 1973, Marco Acerbis si laurea in architettura al Politecnico di Milano. Dal 1997 al 2004 vive a Londra dove lavora da Foster & Partners. In questi anni collabora alla realizzazione dell'edificio per la ricerca scientifica presso il campus dell'Imperial College di Londra, e diventa capo progetto di Capital City Academy a Londra. 
Acerbis fonda il suo studio a Bergamo nel 2004. Affascinato dalla progettazione su scale diverse, si muove dall'architettura al design. 

La lampada Vertigo, disegnata per Fontana Arte, diventa rapidamente sia un best seller sia un'icona senza tempo, ed è inclusa nella collezione permanente del Vitra Design Museum. La maniglia Prius disegnata per Colombo Design vince la Menzione d'Onore al XXI Compasso d'Oro ADI 2008. 
La poltrona Kloe disegnata per Desalto vince il Red Dot Design Award 2009 e il rubinetto Wave disegnato per IB Rubinetterie vince il Red Dot Design Award 2015. 
L'interesse per le tematiche del vivere contemporaneo lo porta a cimentarsi attivamente nel mondo dell'architettura ecosostenibile con la costruzione di Polins - Polo di Innovazione Strategica (Portogruaro, VE) edificio certificato Casa Clima classe A+.

DiCEworld Srl e ABenergie S.p.A.
DiCEworld è la società del Gruppo ABenergie che progetta, sviluppa e produce il sistema DiCE. ABenergie opera nel settore della produzione e fornitura di energia elettrica verde e gas naturale, su tutto il territorio nazionale. Fondata nel 2006, oggi rappresenta un'importante realtà nel mercato italiano dell'energia elettrica da fonte rinnovabile. 
ABenergie pone al centro della sua mission la promozione di una nuova "cultura dell'energia", che si traduce nell'impegno costante di offrire ai propri clienti servizi ad alto valore aggiunto, scegliendo percorsi che premino efficienza e rispetto per l'ambiente. 
Grazie alla sua consulenza altamente specializzata, ABenergie punta ad educare i suoi clienti a una più attenta gestione dell'energia, partendo dal presupposto che la prima fonte di energia rinnovabile è l'energia non consumata. 
ABenergie, proprio per valorizzare un consumo energetico sostenibile, offre energia 100% verde certificata, derivante da fonti rinnovabili e a "Km zero". L'energia erogata è prodotta direttamente dal territorio in cui sono localizzati i clienti finali.



giovedì 3 maggio 2018

PICCOLO semplice come un seme, ricercato come un prodotto di design / l’orto contemporaneo guarda ad una nuova dimensione



Semplice come un seme
ricercato come un prodotto di design
PICCOLO
SEMI PER L'ORTO CONTEMPORANEO


Sembrano piccoli libri tascabili grandi quanto una barretta di cioccolato, con una grafica elegante e attenta alle ultime tendenze che li ha resi oggetti di design. Chiamarle "bustine di semi" è riduttivo: sono 24 mini volumi di una biblioteca dedicata a speciali piante ed ortaggi a cui basta un vaso sul balcone di casa per crescere. "Piccolo" è un progetto umanistico, perché coltivare diventa un'esperienza culturale da vivere e da raccontare. Sì, parliamo di orto, ma contemporaneo, mini, ricercato e di stile.
 
In un'epoca in cui la coltivazione di frutta e verdura sul balcone o sul terrazzo di casa rappresenta l'ultima frontiera dell'agricoltura urbana ed ecosostenibile, l'orto contemporaneo scopre una nuova dimensione grazie all'originale proposta di "Piccolo" un progetto italiano nato nel 2012 a Conegliano in provincia di Treviso dal desiderio di coltivare ortaggi in piccoli spazi di città. Uno shop-online unico in Italia che ha attirato clienti da tutto il mondo e l'attenzione di importanti realtà come il Mu.Se di Trento, Kristalia con cui si presenta al Salone del Mobile 2018 e il Triennale Design Museum, il primo museo del design italiano, che da aprile 2018 a gennaio 2019 all'interno della mostra "La storia e le storie del design italiano" curata da Chiara Alessi ospiterà un'installazione di coltivazione idroponica in collaborazione con Antonio Scarponi e Bulbo Light.

Ortaggi, frutti, ma anche fiori edibili ed erbe aromatiche, pensando ad un orto bello, semplice e utile. Le 24 varietà di semi di "Piccolo" sono state selezionate con il gusto della ricerca e della sperimentazione, riscoperte su vecchi cataloghi sementieri e appositamente pensate e testate per la crescita in vaso: compatte e nane, adatte a spazi ridotti come l'orto in balcone. Si va dal classico basilico genovese a carote, cetrioli, pomodori, melanzane, peperoncini, fragole tutti rigorosamente di qualità nana, ma anche ad assolute rarità come la leggendaria varietà di basilico americano "Mrs. Burns' Lemon" e il pomodoro "Thai Pink Egg", una particolare qualità thailandese che dà un frutto rosa dalla forma a uovo, uno dei pomodori più belli che si possa coltivare oggigiorno.

L'originalità di "Piccolo", oltre alla particolare e accurata selezione dei semi, sta anche nelle bellissime e colorate confezioni, curate nei minimi dettagli e realizzate con materiali sostenibili e completamente riciclabili. Oggetti di design pensati come a dei libri in miniatura dove sono raccolte tutte le informazioni e i consigli utili per la coltivazione: dal periodo migliore per la semina, alle tempistiche di crescita, luce e acqua necessari. Ma anche storia e curiosità sulla pianta, proprietà medicinali, suggerimenti per originali ricette e cocktail. Una biblioteca di 24 mini volumi tutti da collezionare… e coltivare!

"Piccolo" nasce da un'idea di Soira Bazzo e Filippo Santarossa – classe 1981, ex studenti di Lingue Orientali e Filosofia – per l'esigenza pratica di soddisfare la richiesta di qualcosa che sul mercato non c'era. «"Piccolo" nasce da un'esperienza di vita – racconta Soira Bazzo – avevo due terrazzi spogli e mi venne l'idea di realizzare un piccolo orto. Ho iniziato ad informarmi sulle piante più adatte per la crescita in piccoli spazi e ho scoperto che in commercio non c'erano».

Dalla creazione di una piccola rete di appassionati coltivatori fino all'apertura dell'e-commerce il passo è stato breve, grazie anche ad un periodo di studio e ricerca alla Heritage Seed Library in Inghilterra, l'organizzazione che si occupa di preservare il patrimonio genetico di varietà orticole dimenticate, e la partecipazione a "Urban Green Train", percorso formativo internazionale dedicato all'agricoltura urbana finanziato dal programma Erasmus+ dell'Unione Europea.

Ricerca e cultura sono due parole chiave per raccontare la storia di "Piccolo", un progetto umanistico che guarda all'orto contemporaneo in una nuova dimensione. Dalla proposta di semi di varietà antiche ("heirloom seeds") italiane, americane ed inglesi - dei veri e propri gioielli del passato che nascondo storie tutte da scoprire - all'idea che coltivare sia un'esperienza culturale da vivere e da raccontare. Anche se in un piccolo vaso, coltivare una pianta riporta ad una dimensione più soggettiva e psicologica, non solo legata al piacere del frutto raccolto, ma soprattutto al piacere dell'esperienza.

Good things come in small packages!



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www.CorrieredelWeb.it

martedì 20 luglio 2010

Ideecostruttive work in progress*6

Dal caos del linguaggio delle idee alla trasparenza delle scelte condivise sulla cultura dell’abitare.

Giovedì 22 luglio 2010 ore 21,00
Design Library – via Savona, 11 – Milano
Ingresso Libero per accreditarsi inviate una mail a House Company Edizioni info@housecompany.it

Ne discutono
ANDREA FUMAGALLI in arte ANDY Artista neopop
FILIPPO BRUNO in arte WILLOW Illustratore, Artista
ALDO COLONETTI Direttore Scientifico IED
LORENZO PALMERI Designer, musicista
VALERIO CASTELLI Direttore Design Library
GIOVANNI PIVETTA Direttore editoriale HOUSE COMPANY EDIZIONI

Nell’occasione sarà presentato il Concorso Nazionale (1a Edizione)
“ECOHOUSING ART – Premio IMMOBILIARE 2011”
Greta La Rocca coordinatrice editoriale
Daniela Paola Aglione coordinatrice concorso
Cristiana Ceruti pr account

venerdì 18 giugno 2010

Ciclo di incontri - Ideecostruttive work in progress*2


Dal caos del linguaggio delle idee alla trasparenza
delle scelte condivise sulla cultura dell’abitare.


Mercoledì 23 giugno 2010 ore 18,00 Legambiente di Milano (Via G. Vida 7)
Ingresso Libero per accreditarsi inviate una mail a House Company Edizioni

Ne discutono
CLAUDIO DE ALBERTIS Presidente Assimpredil
LORENZO FABIAN Docente di Urbanistica IUAV
ANDREAS KIPAR Presidente Green City Italia
UGO LA PIETRA Architetto, Artista, Designer
GIANNEGIDIO SILVA Presidente Metropolitana di Napoli
CARLO VALTOLINA Presidente del Collegio degli Ingegneri e Architetti di Milano
FRANCESCO ARECCO Avvocato, esperto di Energia ed Ambiente
ANDREA POGGIO Presidente Fondazione Legambiente Innovazione

Nell’occasione sarà presentato il Concorso Nazionale (1a Edizione)
“ECOHOUSING ART - Premio IMMOBILIARE 2011”
Giovanni Pivetta, direttore editoriale HOUSE COMPANY
Greta La Rocca, coordinatrice editoriale

A partire dalla green economy e dall’ecosostenibilità ambientale ci si interroga sul senso dell’abitare. È partito l’11 giugno dalla Triennale di Milano un ciclo d’incontri,
*il laboratorio dell’Industria dell’Abitare, che farà tappa nelle principali città italiane per tutto il 2010 per discutere con i protagonisti, intellettuali - professionisti - imprenditori, sulle trasformazioni delle forme dell’abitare. Con aperture, scambi e contaminazioni tra Energie alternative, Urbanistica, Sociologia, Eco pensiero, Architettura, Design, Edilizia, Costruzioni, Real Estate, Tecnologia, Arte, Arredamento, Cultura verde.

Perché è appena iniziata un’epoca nuova contrassegnata da profondi mutamenti e processi innovativi, in via di sviluppo, che stanno rapidamente trasformando i caratteri prevalenti di concezione urbanistica della città, di un approccio ecologico nella sostenibilità ambientale, di investimento immobiliare, metodologia costruttiva e filosofia abitativa.
Mettiamo l’accento sulla visione dell’ambiente naturale e dell’ambiente costruito come motore di una nuova economia. Diventiamo a livello europeo e internazionale il laboratorio per la ricerca e la realizzazione dell’edificio e della casa ecosostenibile del futuro, dell’innovazione nel design e nell’arredamento per un’ecologica integrazione abitativa.

» Lunedì 5 luglio 2010 Sede 3M ore 18,00
Ideecostruttive work in progress*3
» Mercoledì 14 luglio 2010 Design Library ore 21,00
Ideecostruttive work in progress*4
» Mercoledì 21 luglio 2010 Design Library ore 21,00
Ideecostruttive work in progress*5
* il laboratorio dell’Industria dell’Abitare

Grazie per la sua partecipazione
A presto

Daniela Paola Aglione Coordinatrice del Concorso
Silvia Pirovano Segreteria del Concorso
Greta La Rocca Coordinatrice Editoriale

http://www.immobilia-re.eu
http://www.ecohousing-art.it
http://www.housecompany.it
...........................
HOUSE COMPANY Srl
STRATEGIE MARKETING
PER LA COMUNICAZIONE
Largo Repubblica, 7
20057 Vedano al Lambro (MB)
Tel. +39 039 24 99 190
Fax. +39 039 23 24 894

lunedì 29 giugno 2009

Nasce Henergìo: il primo gazebo modulare termofotovoltaico di Hydroplants.


Una delle aree nelle quali il confronto tra design ed ecosostenibilità è ancora nella sua fase iniziale è quella delle energie alternative: un mondo ancora fortemente concentrato sulle sue sperimentazioni e sulle risorse derivanti.
Da qui l’idea di Hydroplants, azienda leader in Italia in idrocultura e architettura del verde, di creare elementi outdoor dalla profonda ecosostenibilità e dal forte appeal, per una perfetta integrazione nel paesaggio.
Hydroplants insieme allo staff di designer e architetti di Doppiospazio, studio di comunicazione e architettura di Modena, ha progettato e realizzato Henergìo.
Henergìo è il gazebo termofotovoltaico dal design innovativo che, inserito in qualsiasi spazio verde pubblico o privato, utilizza una fonte inesauribile quale è il sole per produrre energia.
Un mix coinvolgente di etica ed estetica che si fonde in modo ideale in qualsiasi ambiente: dalle aree urbane a quelle più rurali, arricchendosi di infinite espressioni sensoriali e materiali.
Henergìo è in più, un gazebo perfettamente modulare per adattarsi alle varie disponibilità di spazio e alle differenti necessità di consumi.
È in grado di ospitare blocchi-funzione quali cucina da esterni, zona relax, vasca idromassaggio o docce, spazi serra, area bricolage, ecc. e di essere personalizzato attraverso optional e finiture.
Inoltre è facilmente adattabile per diventare un'autorimessa.
Un gazebo trasformista e poliedrico che si integra negli spazi verdi in modo nuovo, originale e soprattutto responsabile.
Henergio è una nuova visione del vivere ecologico, un’espressione dell’outdoor-living sostenibile ed emozionale.

Hydroplants landscape design
Strada Ponte Alto Nord, 209 - 41100 Modena
t.: 059 334601 – f. 059 821874 - info@hydroplants.it
www.hydroplants.it


giovedì 14 maggio 2009

Design ecologico: Doppiospazio ha presentato a Milano nelle giornate del FuoriSalone del Mobile il proprio progetto di RIDESIGN.



Durante le giornate del Salone del Mobile, Doppiospazio ha presentato la collezione “…e rivissero felici e contenti”.
Un progetto di ri-design che nasce dall’ammirazione per gli aspetti tecnici, funzionali e formali di oggetti facilmente obsolescenti.
Un'idea che vuole rendere attraenti vecchi oggetti d’arredo e crearne di nuovi
utilizzando materiali destinati a essere abbandonati.
Una green-philosophy senza compromessi, un approccio naturale caratterizzato dal profondo rispetto per l’ambiente.

I “…e rivissero felici e contenti” di Doppiospazio sono elementi che ci circondano ma che non riusciamo più a vedere, nonostante il loro sempre forte impatto emotivo.
Una visione del design che recupera e ridisegna quello che già esiste, con un atteggiamento sostenibile.
Plafoniere in vetro dimenticate, vecchi cassetti, sci abbandonati, racchette da tennis appese al chiodo, oggetti con una storia da raccontare che cercano un nuovo habitat nel quale trasmettere la loro intima versatilità.
Attraverso ricerca, selezione e cura nel trasformarli, Doppiospazio è riuscita a dare a questi oggetti un forte valore aggiunto, che li rende dei veri pezzi unici.

I PROGETTI:
SKYYY
appendiabiti modulare da muro composto da sci sovrapponibili
a modular coathanger made of layered skies
SAGOMA
cassettiera monoscocca in lamiera metallica con cassetti di recupero in legno (da 1 a 4)
chest of drawers with one to four recycled wood drawers in a metalliccasing
SEA-t
panca mobile con ruote.
movable bench with two wheels.
LADY SILK
seduta di recupero con rivestimento patchwork in seta proveniente da
vecchie cravatte
silk patchwork covering of a recycled chair
MY BEAUTIFUL SET
specchio orientabile da parete composto da elementi-racchetta (da 1 a
3) con porzione di specchio ingranditore
adjustable wall mirror made of one to three tennis racket as elements
and a small enlarging mirror
DOLLHOUSE
pannello decorativo con omini da posizionare liberamente
wall decoration with freely movable characters on magnets
MANDàLA
lampada da terra o da tavolo a più moduli in vetro incamiciato e con
sistema led
modular table/floor lamp in glass with a led lighting system


per informazioni: Doppiospazio _ www.doppiospazio.com _ tel. +39 0592929400






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