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venerdì 5 ottobre 2018

Gianicolo: Partesa con Legambiente contribuisce alla pulizia - "10.000 per l'Ambiente"




"10.000 per l'Ambiente". 
Un gesto concreto offerto dalle persone di Partesa alle comunità in cui operano

In totale, oltre 1.000 persone coinvolte in un mese per un totale di 10.000 ore donate da tutto il Gruppo HEINEKEN Italia.

Nel deposito Partesa di Roma la nuova tappa in collaborazione con Legambiente


Roma, 5 ottobre 2018 Mercoledì 3 ottobre ha fatto tappa a Roma, nel deposito Partesa, il progetto "10.000 per l'Ambiente", l'iniziativa supportata da Legambiente promossa dal Gruppo HEINEKEN Italia, di cui Partesa fa parte.

Donare le ore del proprio tempo a una causa sociale è il concetto alla base del progetto che vede le persone di Partesa offrire una giornata del proprio lavoro al recupero di aree da riqualificare. 

Un percorso di 15 tappe che, fino al 12 ottobre, coinvolgerà 10 depositi Partesa e i birrifici del Gruppo HEINEKEN Italia, per un totale di 10.000 ore donate.

Il lavoro dei 41 dipendenti del deposito romano di Partesa, che hanno contribuito alla pulizia del Gianicolo, uno dei colli centrali del comune di Roma, ha portato a raccogliere 75 sacchi di rifiuti (35% vetro, 30% plastica, 20% indifferenziata, 10% metalli, 5% carta). 

Sono stati ritrovati inoltre un ventilatore, una valigia e un'asse da stiro, abbandonati lungo le vie che si dipanano nel quartiere.

Il progetto si avvale di un importante e prestigioso partner, Legambiente, che, nell'ambito della sua attività di volontariato aziendale a beneficio del territorio e per la promozione della responsabilità sociale d'impresa in chiave ecosostenibile, affiancherà l'iniziativa nel suo corso su tutto il territorio nazionale, nei centri in cui il Gruppo HEINEKEN è presente con sedi, birrifici, depositi.

"Il progetto 10.000 per l'Ambiente è una grande iniziativa che vede coinvolti il Gruppo HEINEKEN e Partesa in tutta Italia. Scegliere di dedicare tempo a una causa così importante che sta a cuore alla nostra Azienda è stato del tutto naturale. Il tempo è la risorsa primaria che i professionisti Partesa possono mettere a disposizione. Questa iniziativa costituisce un nuovo importante tassello all'interno del progetto di sostenibilità che tutto il Gruppo porta avanti da anni con impegno e passione" – spiega Riccardo Giuliani, Amministratore Delegato di Partesa.


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giovedì 3 maggio 2018

PICCOLO semplice come un seme, ricercato come un prodotto di design / l’orto contemporaneo guarda ad una nuova dimensione



Semplice come un seme
ricercato come un prodotto di design
PICCOLO
SEMI PER L'ORTO CONTEMPORANEO


Sembrano piccoli libri tascabili grandi quanto una barretta di cioccolato, con una grafica elegante e attenta alle ultime tendenze che li ha resi oggetti di design. Chiamarle "bustine di semi" è riduttivo: sono 24 mini volumi di una biblioteca dedicata a speciali piante ed ortaggi a cui basta un vaso sul balcone di casa per crescere. "Piccolo" è un progetto umanistico, perché coltivare diventa un'esperienza culturale da vivere e da raccontare. Sì, parliamo di orto, ma contemporaneo, mini, ricercato e di stile.
 
In un'epoca in cui la coltivazione di frutta e verdura sul balcone o sul terrazzo di casa rappresenta l'ultima frontiera dell'agricoltura urbana ed ecosostenibile, l'orto contemporaneo scopre una nuova dimensione grazie all'originale proposta di "Piccolo" un progetto italiano nato nel 2012 a Conegliano in provincia di Treviso dal desiderio di coltivare ortaggi in piccoli spazi di città. Uno shop-online unico in Italia che ha attirato clienti da tutto il mondo e l'attenzione di importanti realtà come il Mu.Se di Trento, Kristalia con cui si presenta al Salone del Mobile 2018 e il Triennale Design Museum, il primo museo del design italiano, che da aprile 2018 a gennaio 2019 all'interno della mostra "La storia e le storie del design italiano" curata da Chiara Alessi ospiterà un'installazione di coltivazione idroponica in collaborazione con Antonio Scarponi e Bulbo Light.

Ortaggi, frutti, ma anche fiori edibili ed erbe aromatiche, pensando ad un orto bello, semplice e utile. Le 24 varietà di semi di "Piccolo" sono state selezionate con il gusto della ricerca e della sperimentazione, riscoperte su vecchi cataloghi sementieri e appositamente pensate e testate per la crescita in vaso: compatte e nane, adatte a spazi ridotti come l'orto in balcone. Si va dal classico basilico genovese a carote, cetrioli, pomodori, melanzane, peperoncini, fragole tutti rigorosamente di qualità nana, ma anche ad assolute rarità come la leggendaria varietà di basilico americano "Mrs. Burns' Lemon" e il pomodoro "Thai Pink Egg", una particolare qualità thailandese che dà un frutto rosa dalla forma a uovo, uno dei pomodori più belli che si possa coltivare oggigiorno.

L'originalità di "Piccolo", oltre alla particolare e accurata selezione dei semi, sta anche nelle bellissime e colorate confezioni, curate nei minimi dettagli e realizzate con materiali sostenibili e completamente riciclabili. Oggetti di design pensati come a dei libri in miniatura dove sono raccolte tutte le informazioni e i consigli utili per la coltivazione: dal periodo migliore per la semina, alle tempistiche di crescita, luce e acqua necessari. Ma anche storia e curiosità sulla pianta, proprietà medicinali, suggerimenti per originali ricette e cocktail. Una biblioteca di 24 mini volumi tutti da collezionare… e coltivare!

"Piccolo" nasce da un'idea di Soira Bazzo e Filippo Santarossa – classe 1981, ex studenti di Lingue Orientali e Filosofia – per l'esigenza pratica di soddisfare la richiesta di qualcosa che sul mercato non c'era. «"Piccolo" nasce da un'esperienza di vita – racconta Soira Bazzo – avevo due terrazzi spogli e mi venne l'idea di realizzare un piccolo orto. Ho iniziato ad informarmi sulle piante più adatte per la crescita in piccoli spazi e ho scoperto che in commercio non c'erano».

Dalla creazione di una piccola rete di appassionati coltivatori fino all'apertura dell'e-commerce il passo è stato breve, grazie anche ad un periodo di studio e ricerca alla Heritage Seed Library in Inghilterra, l'organizzazione che si occupa di preservare il patrimonio genetico di varietà orticole dimenticate, e la partecipazione a "Urban Green Train", percorso formativo internazionale dedicato all'agricoltura urbana finanziato dal programma Erasmus+ dell'Unione Europea.

Ricerca e cultura sono due parole chiave per raccontare la storia di "Piccolo", un progetto umanistico che guarda all'orto contemporaneo in una nuova dimensione. Dalla proposta di semi di varietà antiche ("heirloom seeds") italiane, americane ed inglesi - dei veri e propri gioielli del passato che nascondo storie tutte da scoprire - all'idea che coltivare sia un'esperienza culturale da vivere e da raccontare. Anche se in un piccolo vaso, coltivare una pianta riporta ad una dimensione più soggettiva e psicologica, non solo legata al piacere del frutto raccolto, ma soprattutto al piacere dell'esperienza.

Good things come in small packages!



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domenica 15 aprile 2018

FESTE E AMBIENTE- PARTY ROUND, E' QUI LA FESTA. QUANDO IL DIVERTIMENTO E' GREEN

FESTE E AMBIENTE - PARTY ROUND, E' QUI LA FESTA
QUANDO IL DIVERTIMENTO E' GREEN


Milano, 15 aprile 2018 - E' arrivata la primavera. Boom di feste in ville, giardini e terrazzi. 

Matrimonio, compleanno, nozze d'argento, meeting aziendale, cresima e comunione, indipendentemente dall'evento il segreto di una festa riuscita è che dev'essere fatta bene e fare bene all'ambiente. 

E' il diktat imprenscindibile di questi ultimi tempi. 

Lo sa bene Party Round, il primo multiservice completamente green per eventi che, all'avanguardia, propone un'ultima novità per il 2018 all'insegna dell'esotismo: il Fruit & Veggy Carving Show Live. 

Ovvero l'esibizione, d'importazione e di cultura thailandese, di un maestro intagliatore che realizza al momento delle vere e proprie sculture scolpendo frutta ed ortaggi di vario tipo. 

In aggiunta, sempre dal sapore esotico, anche il menu innovativo che ha nel Poke il punto di forza. 

Una specialità gastronomica delle Hawaii molto colorata ed invitante: cubetti di pesce fresco crudo abbinati a riso o insalata e frutta tipica dell'arcipelago vulcanico. 

Un piacere per gli occhi e per il palato. Così come il Sushi Burger, l'hip food del momento ideale per un buffet alla moda.

Tutto rigorosamente green. Perché, com'è emerso da un recente sondaggio, ben il 77% degli italiani è eco-attento. Una sensibilità alla salvaguardia dell'ambiente e della salute confermata anche dalla crescita pari al 26% dei negozi che vendono alimenti biologici e dal calo della grande distribuzione che riduce i punti vendita del 15 per cento. 

E che fosse giunto il momento di fare scelte ecosostenibili, anche quando si organizza un meeting aziendale o una festa privata, se n' è accorto Danilo Arlenghi con Party Round. 

Il primo multiservice che ha trovato nella scelta green la propria ragion d'essere e la propria chiave di stile, per eventi sia tradizionali sia non convenzionali. 

A partire dagli spettacoli e dalle animazioni agli addobbi floreali di vario tipo, comprese le piante ad alto fusto , dal noleggio impianti audio, video e luci alle scenografie ed agli allestimenti , dalle riprese video con postproduzione ai servizi fotografici. E più importante di tutto l'ormai celebre catering con cibi e bevande biologici. 

Nel pieno rispetto del protocollo green che prevede, inoltre, prodotti a chilometro zero, lavaggio stoviglie con prodotti biodegradabili, utilizzo dei mezzi di trasporto Euro 6, raccolta differenziata già in loco, a tutela dell'ambiente e del benessere delle persone. 

Tutto questo è reperibile con una sola telefonata, essendo Party Round proprietario di tutti i servizi offerti e proponendosi come unico referente. Il cliente risparmia tempo, denaro ed anche personale aziendale. 

Pensa , infatti, a tutto lo staff del multiservice green, che per essere completamente ecosostenibile indossa divise ed abiti prodotti con tessuti naturali eco. Con Party Round il successo della festa è assicurato dalla grande qualità. 

"Perché- sottolinea Danilo Arlenghi- l'amarezza di una scarsa qualità rimane per lungo tempo dopo che il piacere di un prezzo basso è stato dimenticato". 
E se lo dice lui bisogna credergli. 

Arlenghi noto ideatore di eventi, e soprattutto negli ultimi anni fornitore di servizi, nonchè presidente del Club del Marketing e grande esperto di antiquariato e vintage, è quasi da guinnes dei primati. 
Ha organizzato 13.500 eventi in quarant'anni di onorata carriera. 

Basti pensare, solo per fare qualche esempio, che ha al suo attivo 10 edizioni del Gran Gala di formula 1 , 16 edizioni del premio Donna Marketing e Donna Comunicazione, l'organizzazione per due anni consecutivi della festa di compleanno di Diego Armando Maradona, e quella all'Openhouse per i cinquant'anni di Pelè un altro mito del calcio.

Negli anni Ottanta ha organizzato i gala dei maggiori programmi televisivi, da Risatissima a Premiatissima, da Disco Ring a Drive in, da Quelli della notte a Striscia la notizia. 

Ed è rimasta memorabile la festa di compleanno di Prince nel giugno 1986 ospitata a Milano al Vogue, uno dei mitici locali di Danilo Arlenghi. 

Tra gli invitati artisti internazionali quali: George Harrison uno dei quattro Beatles, Phil Collins, Spandau Ballet, i Queen, i Duran Duran, Diana Ross, Kid Creole and Coconuts, Elton John accompagnato da Gianni Versace, Eric Clapton. 
Una festa veramente molto esclusiva ed a porte chiusissime. 

Ma non si sono rivolti a lui solo star dello spettacolo, ha fornito servizi catering anche campioni dello sport come Alessandro Altobelli, Niki Lauda, Michele Alboreto, Dino Meneghin, top stylist quali Gianni Versace, Enrico Coveri, capitani d'industria, e addirittura tre presidenti della Repubblica italiana: Oscar Luigi Scalfaro, Carlo Azeglio Ciampi e Giorgio Napolitano.

Oggi entusiasta più che mai, attento all'ambiente ed alle tendenze del mondo social, con Party Round è in grado di soddisfare ogni tipo di esigenza nel segno di un divertimento raffinato ed ecosostenibile.


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domenica 10 dicembre 2017

Il cuore italiano di Bompani batte forte. La fabbrica sarà più ecosostenibile e produrrà il forno perfetto

Il cuore italiano di Bompani batte forte. La fabbrica sarà più ecosostenibile e   produrrà il forno perfetto

Bompani, con oltre 30 milioni di fatturato, 200 lavoratori, una produzione interamente nazionale, ambisce a diventare il marchio dell'elettrodomestico italiano e annuncia l'avvio di un programma di investimenti per oltre 5 milioni di euro nei prossimi tre anni. 

Centrale il ruolo della Regione Emilia Romagna, che tramite la legge 14 del 2014 finanzia con oltre 1,5 milioni di euro attività di ricerca e sviluppo, nonché tutela dell'ambiente: 20mila metri quadrati di pannelli fotovoltaici per alimentare la produzione e un progetto che, insieme all'Università di Modena e Reggio Emilia, ridefinirà l'eccellenza nella cottura. 


Il progetto prevede almeno 20 nuove assunzioni e l'ingesso di almeno 5 ingegneri laureati.


Bompani nasce all'alba del miracolo economico – nel 1954 – quando gli elettrodomestici entravano per la prima volta nelle case italiane trasformando per sempre il modo di vivere delle famiglie. Oggi Bompani rappresenta uno dei pochi marchi ancora vitali, fra quelli che hanno fatto la storia italiana degli apparecchi per la cucina. 


Infatti dopo la grande crescita vissuta tra gli anni '60 e '80, questo marchio, divenuto ormai storico, ha saputo resistere alla recente crisi che ha colpito l'economia e in particolare il settore e oggi vive il suo rinascimento. 



L'azienda ha da poco inaugurato la nuova sede di Modena, dal 2015 ha effettuato circa 70 assunzioni, favorendo così il ricambio generazionale, nel 2016 è tornata all'equilibrio economico con un fatturato di 30 milioni di euro e per i prossimi tre anni lancia nuovi investimenti per oltre 5 milioni di euro.

Forte della propria tradizione Bompani ha cambiato rotta e capitano. Enrico Vento, un passato da manager, è l'imprenditore che nel 2013 ha acquisito l'azienda presentando un piano di risanamento e di rilancio, unendo la propria storia personale con quella dell'azienda e del territorio.


Ciò ha portato il marchio Bompani a focalizzarsi solo su prodotti italiani di qualità destinati all'Italia, ma anche ai mercati esteri nei quali trova grande spazio la bellezza e lo stile di vita italiano. Bompani esporta così il 90% della produzione di cucine e forni - che rappresentano il core business aziendale.

C'è un mantra che Enrico Vento ripete: "Il marchio Bompani è solo per gli elettrodomestici prodotti in fabbriche italiane". Gli elettrodomestici per la cottura sono prodotti nello stabilimento Bompani in provincia di Ferrara, i frigoriferi e le lavatrici negli stabilimenti partner di Nocera Umbra e Fabriano. 


Vento spiega con passione anche la logica di questa scelta: "Quando i consumatori scelgono prodotti di importazione a basso costo impoveriscono le nostre fabbriche, i lavoratori e l'economia nazionale. L'Italia ha una lunga e solida tradizione nella produzione di elettrodomestici ed è ancora il principale produttore europeo. L'elettrodomestico rappresenta la seconda industria manifatturiera italiana dopo l'auto. La qualità delle produzioni italiane è imbattuta. Tutto ciò che esce dalle fabbriche italiane Bompani è espressione e frutto della bellezza e dal saper vivere italiano". A tutto ciò si aggiunge la nostra passione in cucina: "Solo noi italiani sappiamo come esaltare un modo di vivere, di mangiare e cucinare italiano", continua Vento.
    
A fianco di Bompani, in questa fase di rilancio, è la Regione Emilia-Romagna che, tramite la legge regionale 14/2014 finalizzata a promuovere investimenti e assunzioni, ha approvato un bando in grado di attrarre capitali e di sostenere la riconversione delle PMI del territorio. Proprio grazie a questo intervento, Bompani sta portando avanti un progetto di investimento su due importanti filoni: uno ambientale e l'altro legato alla ricerca e sviluppo di nuovi prodotti. 



Il primo renderà la fabbrica di Ostellato autonoma dal punto di vista energetico grazie allo sfruttamento delle energie rinnovabili; il secondo porterà al lancio di una nuova linea di prodotti per la cottura grazie alla sinergia fra la competenza di Bompani e quella dell'Università di Modena e Reggio Emilia, già maturata e sperimentata con successo dal dipartimento di ingegneria nell'automotive.

"L'accordo di sviluppo con Bompani, a cui stiamo dando seguito in base all'esito del primo bando sulla Legge regionale 14/2014 ("Accordo per l'insediamento e lo sviluppo delle imprese"), è particolarmente significativo perché segna il rilancio produttivo di un'azienda storica puntando su innovazione e ricerca - commenta l'assessore regionale alle Attività produttive, Palma CostiCon queste misure vogliamo incentivare e corrispondere la straordinaria reattività delle imprese puntando sulle competenze e sull'innovazione che sono gli assi vincenti del nostro ecosistema. L'investimento complessivo generato dalle 13 imprese rientranti nella prima assegnazione di risorse è di oltre mezzo miliardo e porta con sé 1.200 nuovi posti di lavoro. L'azione prevista rafforzerà, oltre alle imprese beneficiarie, il tessuto di piccole e medie imprese di subfornitura (punto di forza dei nostri distretti produttivi) a esse collegate contaminando le grandi capacità professionali, di ricerca e innovazione che qui le nostre aziende, la nostra manodopera e i nostri tecnici sono in grado di esprimere. Un lavoro in sinergia tra pubblico e privato per rafforzare gli investimenti in alta tecnologia che rappresentano linfa vitale per un indotto che sempre di più diventa protagonista internazionale".
    
Il sindaco Ostellato, nonché vicepresidente della provincia di Ferrara, Andrea Marchi sottolinea l'importanza dell'azienda per il territorio ferrarese: "Bompani è una realtà di fondamentale importanza per il territorio di Ostellato e dei comuni limitrofi; rappresenta il primo insediamento industriale del dopoguerra, arrivato ad avere 800 dipendenti. Attualmente, con circa 200 lavoratori riveste un ruolo di primo piano nel panorama economico locale e provinciale. 



Va dato certamente atto alla governance dell'azienda di avere operato un rilancio e una ricollocazione di Bompani che solo alcuni anni fa versava in bel altre condizioni e con scarsissime prospettive, anche sotto il profilo del mantenimento dell'occupazione. 



Oggi siamo a parlare di un'azienda che ha conservato, e anzi aumentato, l'occupazione. Credo infine che non vada sottovalutato un ulteriore aspetto: Bompani, con i suoi prodotti interamente fabbricati in Italia si sta sempre più configurando come un autorevole ambasciatore del Made in Italy nel mondo, con non residuali ricadute sotto il profilo dell'immagine".

20mila metri quadrati di pannelli fotovoltaici a Ostellato
Oggi la fabbrica di Ostellato lavora sotto un tetto costruito nel 1971 con utilizzo di amianto, che lascia passare caldo d'estate e freddo d'inverno e l'età lo rende sempre più fragile di fronte al maltempo di questi mesi, consuma molto gas e molta energia per riscaldare e raffreddare i 30 mila mq della fabbrica, ma soprattutto per alimentare la produzione.

Afferma Enrico Vento: "Trasformeremo questo tetto in un generatore di energia rinnovabile che renderà la fabbrica autonoma dal punto di vista energetico, sfrutteremo il calore prodotto dai nostri impianti per riscaldare gli ambienti, ridurremo le dispersioni del 30%, smaltiremo tutto l'amianto. Un passo verso una fabbrica pulita e sostenibile. Altri ne faremo andando ad affrontare ogni singolo aspetto del nostro processo creativo e produttivo".

I lavori sono già iniziati. L'impianto fotovoltaico alla base del progetto sarà realizzato grazie anche al citato bando regionale: una superficie di oltre 20 mila metri quadrati vedrà nascere un impianto con una potenza di circa 1 MW. L'energia prodotta sarà tutta dedicata all'autoconsumo e permetterà di ridurre le emissioni di CO2 di 784 tonnellate l'anno, che corrispondono a circa 300 tonnellate di petrolio risparmiate.

Bompani e Unimore studiano il "forno perfetto"
Il "forno perfetto" è l'immagine scelta da Enrico Vento per la ridefinizione di un nuovo punto di riferimento nella cottura. Il compito è affidato a un team Bompani, affiancato da ricercatori e ingegneri dell'Università di Modena e Reggio Emilia. Il progetto è finanziato con il contributo della Regione Emilia Romagna e quello derivante dal piano nazionale Industria 4.0 del Ministero dello Sviluppo Economico. Questo progetto genererà da subito 20 posti di lavoro e porterà dentro all'azienda almeno 5 ingegneri laureati.

La sinergia fra Bompani e Unimore permetterà di trasferire le conoscenze della progettazione e simulazione CFD (Computational Fluid Dynamics), già sperimentata nell'automotive e nel settore aerospaziale, ai forni delle cucine di casa per migliorare prestazioni e risultati di cottura. Nascerà così una linea di prodotti completamente nuova e altamente performante.

L'AD Enrico Vento guida direttamente il progetto partendo da questa convinzione: "L'uomo ha sviluppato la propria intelligenza grazie al governo del fuoco che gli ha permesso la cottura dei cibi – le tecniche di cottura si sono evolute dal forno scavato nell'argilla del terreno al forno di casa. Purtroppo, dopo il grande successo iniziale, i forni di oggi hanno dimostrato poca capacità di evoluzione. Noi crediamo che il forno possa ancora andare verso la perfezione – grazie alla collaborazione con i ricercatori  universitari vogliamo unire le nostre conoscenze, quelle sulla fluido e termodinamica e quelle della scienza della cottura. Vogliamo creare il "forno perfetto" – un forno dalle caratteristiche di cottura uniche: massima uniformità, il più efficiente sfruttamento dell'energia per i minori consumi, il governo di tutte le variabili necessarie per una cottura eccellente, la combinazione con gli strumenti adatti a ogni singola cottura, l'integrazione con tutti gli altri elettrodomestici. Chi può farlo se non noi italiani?".

Quindi l'Emilia a breve avrà un nuovo primato: non solo patria dei motori più veloci, ma anche della cottura perfetta.



Bompani
Bompani è il marchio dell'elettrodomestico made in Italy. Dal 1954 progetta e realizza nel cuore dell'Emilia Romagna - terra di motori, arte ed eccellenza culinaria - elettrodomestici per la cottura, quali cucine, forni incasso, piani cottura. L'offerta a marchio Bompani comprende anche lavastoviglie, frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici e cappe. La scelta di tecnologie all'avanguardia, nuovi materiali, design ricercato si coniuga con la funzionalità e l'ergonomia dei prodotti per rendere concreta la filosofia aziendale: consentire a tutti di sentirsi chef a casa propria in un ambiente accogliente e stimolante. Con Bompani si "vive e cucina italiano".



martedì 24 ottobre 2017

Energia eco-sostenibile alla mostra "Imprevedibile" con "Little Sun" al Centro Arti e Scienze Golinelli di Bologna

Con Little Sun l’energia ecosostenibile alla mostra “Imprevedibile, essere pronti per il futuro senza sapere come sarà”
al Centro Arti e Scienze Golinelli di Bologna

Risultati immagini per Little girl playing with Little Sun – Original in Ethiopia
Little girl playing with Little Sun – Original in Ethiopia
Merklit Mersha © 2012 - Little Sun 

“Il futuro crea più di quanto distrugga”: è il titolo di una delle sei sezioni della mostra di arte e scienza IMPREVEDIBILE, essere pronti per il futuro senza sapere come sarà (curata da Cristiana Perrella e da Giovanni Carrada), allestita nel nuovo Centro Arti e Scienze Golinelli inaugurato a Bologna da Fondazione Golinelli lo scorso 11 ottobre.

Il progresso materiale e quello civile dipendono dall’innovazione, la quale va a beneficio di tutti, ma sussistono purtroppo disuguaglianze sociali tra nord e sud del mondo.

Di questo messaggio si fa portavoce l’artista/ingegnere danese Olafur Eliasson, che affronta il divide tecnologico con un progetto etico a favore della sostenibilità, realizzato in collaborazione con l’ingegnere Frederik OttesenLittle Sununa piccola lampada a forma di girasole che funziona a energia solare.

Ancora oggi, più di un miliardo di persone – quasi tutte in Africa, nelle zone meridionali di America e Asia e nell’Europa dell’Est – non ha accesso alla rete elettrica: con 508.148 lampade vendute in tutto il mondo, Little Sun ha portato luce ed energia pulita in case, scuole e attività che non disponevano di energia. L’opera sarà esposta fino al 4 febbraio 2018.


Informazioni: www.artescienzaeconoscenza.it | www.fondazionegolinelli.it

mercoledì 12 luglio 2017

La bellezza eco sostenibile salverà il mondo

Finalmente ci siamo: dopo moltissimo tempo, le emissioni di anidride carbonica sembrano essersi stabilizzate.

Siamo chiaramente molto lontani dall'aver risolto il problema, ma le condizioni stabili del nostro pianeta rappresentano un buon punto di partenza per iniziative e interventi di tutela che non possono essere rimandati.

Questo vuol dire che, sebbene non manchino casi di scarsa lungimiranza da parte di alcuni governi, le politiche ambientali messe in atto negli ultimi mesi hanno portato risultati apprezzabili, anche se molto c'è ancora da fare per rispettare gli obiettivi internazionali.

Secondo uno studio condotto da Christiana Figueres e pubblicato dall'autorevole rivista Nature, il traguardo appena raggiunto potrebbe infatti non essere sufficiente per mantenere sotto i 2 gradi il rialzo della temperatura globale del pianeta nei prossimi tre anni

Non si tratta di cifre a caso, ma degli obiettivi fissati dagli accordi di Parigi. Segnali preoccupanti da un mondo che chiede più attenzioni.

Ma cosa dovrà fare l'umanità per evitare un disastro climatico? 

Il team della Figueres ha individuato sei punti dai quali partire per modificare le abitudini di tutti.

Per prima cosa si dovrà puntare sulle energie rinnovabili, ponendo come obbiettivo la chiusura di tutte le centrali a carbone entro il 2020. 
Ovviamente, discorso analogo per i mezzi di trasporto che dovranno ridurre del 20% le emissioni nocive
Una buona soluzione potrebbe essere investire nello sviluppo di mezzi di trasporto elettrici.

Nell'edilizia si punta alla decarbonizzazione totale degli edifici, da raggiungere entro il 2050, e a quota 2% di costruzioni a zero emissioni entro il 2020.

Molto importante è anche la tutela delle foreste. Ad oggi, oltre il 12% delle emissioni è figlio della deforestazione selvaggia. Risulta doveroso bloccare la deforestazione e favorire la nascita di nuovi boschi. In questo caso una soluzione potrebbe arrivare dal design. 

Si sta diffondendo sempre di più la moda di utilizzare materiali naturali ed ecosostenibili per la realizzazione di mobili e complementi d'arredo, così da ridurre al minimo l'utilizzo del legno

Tra tutti, il cartone sembra essere il più diffuso e di certo non mancano aziende, italiane, specializzate nella produzione di mobili in cartone che hanno fatto breccia nel cuore di molti: valga per tutti il caso di Camisa 11 (www.camisa11design.com).

Fondamentale sarà anche intervenire negli impianti industriali e nel mondo della finanza. Già, forse non tutti sanno che il mondo intangibile dell'alta finanza gioca un ruolo chiave in questa partita per la salvaguardia del pianeta

Non parlo solo dell'inevitabile commistione tra investimenti e produzione industriale, ma anche del fatto che nel solo 2016 il volume di green bond e finanziamenti ambientali è stato di oltre 81 miliardi di dollari
Una cifra incredibile ma che può essere incrementata e gestita meglio.

Ogni nostra azione ha delle conseguenze di cui non ci rendiamo conto. La rivoluzione per la salvaguardia del pianeta parte proprio da una nuova consapevolezza!

Per maggiori informazioni:
www.nature.com/news/three-years-to-safeguard-our-climate-1.22201
www.camisa11design.com/

venerdì 23 giugno 2017

Mimosa Living, la linea di allestimento ecosostenibile - invio cartella stampa

In occasione della manifestazione REbuildMimosa presenta due "espressioni" della sua linea di prodotto ecosostenibile, per interno ed esterno, oltre al nuovo sistema rivolto all'autosufficienza energetica

Riva del Garda, giugno 2017 – Mimosa presenta Mimosa Living, la linea di allestimento per interni ed esterni totalmente ecosostenibile, realizzata grazie alla collaborazione con Habitech -Distretto Tecnologico Trentino per l'Energia e l'Ambiente.

Il progetto, che rappresenta una novità assoluta nel settore di riferimento a livello nazionale, consiste nella progettazione e creazione di spazi espositivi per il mondo dell'architettura contemporanea - che spazia dalle fiere agli eventi, dai temporary shop agli allestimenti per aeroporti, dai mall ai grandi edifici - caratterizzati sia dai più elevati standard di sostenibilità ambientale, in termini di scelta dei materiali, di selezione dei fornitori e di controllo del ciclo di vita dei prodotti utilizzati, sia dalla ricerca della qualità estetica e funzionale per garantire un comfort a 360°.

Al fine del raggiungimento degli obiettivi che caratterizzano il progetto, è stato creato iDisciplinare per allestimenti ed eventi ecosostenibili "Mimosa Living", documento sviluppato in collaborazione con il Distretto Tecnologico Trentinoper definire le linee guida da seguire per la realizzazione e gestione di uno spazio espositivo sostenibile in tutte le sue fasi lavorative. 

Nel dettaglio, gli argomenti principali riguardano:
Analisi e sviluppo dei principi, degli indicatori e degli strumenti di sostenibilità del cliente;
Progettazione sostenibile degli allestimenti;
Gestione della relazione con gli attori del processo;
Organizzazione e gestione degli allestimenti e montaggi secondo i principi della sostenibilità;
Gestione sostenibile durante l'evento;
Monitoraggio continuo degli indicatori ambientali;
Smontaggio, dismissione, rigenerazione, re-immissione e riuso.
Mimosa Living ha scelto la manifestazione REbuild per presentare due "espressioni" dei propri allestimenti ecosostenibili, l'una per interni, l'altra per esterni, oltre alla grande novità dell'autosufficienza energetica ottenutain questa occasione, grazie al sistema "microgrid", che mette in rete e convoglia l'energia pulita prodotta da differenti componenti, permettendone la fruizione negli spazi espositivi.

Questo progetto rappresenta un modo, un approccio, una culturadiversi di interpretare lo spazio espositivo rispetto agli allestimenti tradizionali, in quanto concepito nel rispetto dell'ambiente, senza però rinunciare al comfort e all'estetica. 

Gli allestimenti Mimosa Living diventano, inoltre, un mezzo eun'opportunità di comunicazione per trasmettere i propri valori per tutte quelle aziende che stanno adottando – o hanno adottato da tempo - politiche istituzionali volte alla sostenibilità. 

Come illycaffè, l'azienda leader globale nel segmento del caffè di alta qualità, che sarà presente alla manifestazione REbuild con una lounge dedicata, realizzata grazie all'allestimento Mimosa Living, scelta dettata da una visione condivisa sulle tematiche inerenti il rispetto ambientale



Company Profile - Mimosa Living
Mimosa è una società cooperativa multiservizi nata nel 1980 e registra un fatturato di oltre 8.000.000 €,impiegando più di 260 dipendenti divisi tra le province di Trento, Verona e Biella.
MIMOSA Eventi e Fiere, area di business di Mimosa, fornisce da oltre 20 anni una molteplicità di servizi per eventi e fiere e, nell'ultimo quinquennio, grazie all'introduzione dei servizi di progettazione e design oltre all'apertura della vendita di prodotti e servizi sul mercato internazionale, ha registrato un aumento di fatturato di area di oltre il 70%.
Un aumento realizzato anche grazie alla definizione di un disciplinare per allestimenti ed eventi sostenibili e alla conseguente introduzione della linea di allestimento MIMOSA Living, nata su intuizione di Mimosa e realizzata grazie alla collaborazione Habitech, Distretto Tecnologico Trentino per l'Energia e l'Ambiente; una collaborazione che ha permesso a Mimosa di sviluppare ed operare con maggiore consapevolezza sui temi della sostenibilità.


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Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

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