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lunedì 19 febbraio 2018

Legacoop aderisce a “M’illumino di meno”


Cooperative di comunità sparse sul territorio come modello d'impresa sostenibile


Febbraio 2018 – In occasione di "M'illumino di Meno" le cooperative di comunità di Legacoop promuovono l'efficienza energetica e gli stili di vita sostenibili. 

Quest'anno l'iniziativa organizzata da Caterpillar e Radio2 si svolge il 23 febbraio, in coincidenza con il compleanno del protocollo di Kyoto, ed è dedicata in particolare alla bellezza del camminare e del viaggiare a piedi.

"Per questo – spiega il presidente di Legacoop Nazionale Mauro Lusetti – Legacoop aderisce promuovendo le cooperative di comunità come modello di impresa sostenibile, che fa del 'viver con lentezza' il modo di approcciarsi al territorio, di farlo conoscere ed esplorare al passo di una camminata o di una ciaspolata".

Venerdì 23 febbraio alle ore 20.00 la Cooperativa "Sant'Onofrio 3.0" organizza una cena a lume di candela aperta a tutti nell'omonimo paese, in provincia di Vibo Valentia.

Sull'appennino reggiano, alle ore 21.00, la cooperativa "I briganti del Cerreto" propone una ciaspolata in notturna sotto le stelle e le "fole nel metato", ovvero racconti attorno al fuoco con vin brulè.

La cooperativa di comunità di Melpignano, nel leccese, organizza invece un'escursione guidata nella Pineta Longa di Melpignano, alla scoperta della natura notturna, dopo un aperitivo al buio presso il bar del Parco giochi gestito dalla cooperativa.

Il giorno seguente, sabato 24 febbraio, a Mendatica, in provincia d'Imperia, la cooperativa "Brigì" propone percorsi e sapori nella civiltà delle malghe: un 'viaggio' nel borgo e nel bosco, a luci spente, ripercorrendo alcune strade della transumanza.

In serata, a Villa di Cadore, nel bellunese, la cooperativa "Cadore" aprirà invece in via straordinaria la pista di pattinaggio all'aperto con accesso gratuito. 


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M'Illumino di Meno 2018 a "Tor Vergata"

Università degli Studi di Roma "Tor Vergata"

GIOVEDÌ 22 FEBBRAIO, ORE 18:00
Macroarea di Ingegneria – Via del Politecnico, 1

M'illumino di Meno 2018 a "Tor Vergata"

Spegni gli sprechi e accendi il risparmio

L'Università degli Studi di Roma "Tor Vergata" parteciperà alla XIV edizione di "M'illumino di Meno", iniziativa ideata dalla trasmissione radiofonica Caterpillar – Rai radio 2 per combattere gli sprechi energetici. 

L'Ateneo darà il suo contributo tramite l'evento "Caccia al kWh" (kilowattora), una speciale caccia al tesoro progettata dall'Ufficio Sostenibilità Ambientale di Ateneo nell'ambito degli eventi promossi dalla Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile (RUS), che si terrà presso la Macroarea di Ingegneria (Via del Politecnico, 1) il prossimo 22 febbraio, alle ore 18:00.

"Caccia al kWh" si terrà in contemporanea in numerose università della rete RUS, con l'obiettivo principale di sensibilizzare la popolazione universitaria sul tema del risparmio energetico e dell'uso razionale dell'energia, correggendo anche quei piccoli comportamenti inefficienti che incidono significativamente sugli sprechi e sui consumi. 

Tale iniziativa è in linea con il significato di Sviluppo Sostenibile in quanto consente "il soddisfacimento dei bisogni della generazione presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di realizzare i propri".

L'Attenzione di "Tor Vergata" al tema della sostenibilità è molto elevato. L'Ateneo (socio fondatore di ASviS, ovvero l'Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, che riunisce oggi oltre 160 tra le più importanti istituzioni e reti della società civile) interviene infatti sulle proprie strutture e i propri spazi, per seguire la propria idea di sviluppo sostenibile, cui ha orientato la propria missione e visione. 

Ne è un esempio il nuovo rettorato, allocato in un edificio particolarmente efficiente dal punto di vista dei consumi energetici e reso tale attraverso un mix di soluzioni avanzate per quanto riguarda gli impianti, i sistemi di gestione e la scelta dei materiali. 

C'è un ampio ricorso alle fonti rinnovabili di energia con un impianto di climatizzazione geotermico a bassa entalpia, un impianto fotovoltaico ed uno di "solar cooling". 
Il parcheggio dell'edificio è organizzato per accogliere biciclette e auto elettriche per favorire l'utilizzo di trasporti ridotto impatto ambientale, sono previste aree dedicate per la raccolta di materiali riciclabili ed i consumi idrici sono ridotti attraverso il recupero delle acque piovane.

Il nuovo Rettorato rappresenta un esempio delle tante azioni che l'Università "Tor Vergata" mette in atto per favorire il risparmio energetico. 
Il monitoraggio continuo dei consumi, gli investimenti in nuove tecnologie a ridotto consumo, il coinvolgimento della comunità accademica nell'attivare azioni di valutazione e riduzione degli sprechi sono alcune delle attività che gli Uffici dell'Ateneo svolgono per aumentare la sostenibilità energetica del campus. 

L'insieme di queste azioni ha consentito negli ultimi 3 anni una diminuzione di oltre il 10% dei consumi di energia. "Il nostro obiettivo – afferma il prof. Stefano Cordiner, Energy Manager di Ateneo – è quello di creare una comunità consapevole ed attivamente mobilitata per ridurre gli impatti ambientali delle attività del campus".

Il prossimo 22 febbraio, in occasione della "Caccia al kWh", i partecipanti avranno il compito di spegnere le luci rimaste accese dopo l'orario lavorativo e di chiudere porte o finestre all'interno dei locali della Macroarea di Ingegneria, per ridurre gli sprechi: un gesto simbolico per conseguire un corretto comportamento energetico. 

Verranno costituite differenti squadre, rappresentative delle varie Macroaree, composte da studenti e personale universitario, ed avranno il compito di trovare le chiavi per "spegnere lo spreco ed accendere il risparmio energetico".

A conclusione della "caccia", tutti i partecipanti si sposteranno presso l'atrio dell'edificio A della Macroarea di Economia, dove si svolgerà un aperitivo sostenibile a lume di candela, allietato dalle note del giovane talento Angelo Santirocco, alunno della Scuola Viva Musica.

Inoltre, "Tor Vergata" contribuirà all'obiettivo di "M'Illumino di meno 2018 – Verso la luna" del 23 febbraio 2018, giornata scelta per festeggiare il compleanno del Protocollo di Kyoto, offrendo virtualmente i passi che tutti i partecipanti alla "Caccia al kWh" percorreranno durante l'iniziativa. 

La Terra sta sotto i nostri piedi e a volte ce la dimentichiamo. La calpestiamo indifferenti al suo futuro che è anche il nostro. Il cambiamento climatico sta accelerando, bisogna cambiare passo e i nostri piedi sono il punto di contatto con la Terra. 

Con la "Caccia al kWh" contribuiremo alla missione, prefissata da "M'Illumino di meno 2018 – Verso la luna", di raggiungere la luna a piedi. Servono 555 milioni di passi… il cammino è lungo ma non impossibile!



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lunedì 9 novembre 2015

Edilizia sostenibile: Zanutta Spa stipula accordo volontario col Ministero dell’Ambiente

L’azienda ha stipulato un accordo volontario con il Dicastero per la valutazione dell’impronta ambientale del progetto “Casa Zanutta”, con l’obiettivo di avviare un percorso di rinnovamento aziendale nel rispetto dell’ecosistema.


Muzzana del Turgnano (Udine), 9 novembre 2015 – Edilizia e sostenibilità ambientale possono andare a braccetto. Si può leggere in questo senso l’accordo volontario stipulato tra Zanutta Spa, società con sede a Muzzana del Turgnano (Udine), e il Ministero dell’Ambiente riguardante il progetto “Casa Zanutta”, per il calcolo dell’impronta di carbonio di un edificio in legno a uso residenziale su progetto dell’azienda. L’intesa prevede il calcolo dell'impronta ambientale e la contabilizzazione delle emissioni di CO2 equivalenti, secondo un approccio che copre l’intero arco del ciclo di vita.
A firmare il ‘patto’ sono stati Francesco La Camera, della Direzione generale per lo sviluppo sostenibile, e Gianluca Zanutta (in foto), amministratore delegato dell’azienda. Le rilevazioni saranno condotte dal Cura (Consorzio Universitario di Ricerca applicata) dell’Università di Padova. I risultati saranno certificati da un ente terzo.
“Zanutta Spa, dopo essere subentrata alla Prebag srl di Dosson nel 2013, ha iniziato una serie di politiche aziendali rivolte verso lo sviluppo di tecniche costruttive ecosostenibili - evidenzia Gianluca Zanutta -. La più importante iniziativa che ha già maturato più di dodici mesi di sviluppo è quella di riuscire a realizzare la prima Casa residenziale a emissioni compensate per tutto il suo ciclo di durata, proiettando sul mercato un prodotto innovativo, ma soprattutto futuribile, perché già compatibile con le performance che il trattato di Kyoto richiederà”.
“Quindi - aggiunge - il bene Casa di oggi, che rappresenta l’investimento della vita per le famiglie italiane, sarà conforme a quello che richiederanno le normative tra qualche anno. Inoltre, con questa tecnica costruttiva sarà possibile  realizzare un prodotto con prestazioni dai consumi energetici molto bassi e  anche questi, comunque, derivanti tutti da fonti rinnovabili (solare, fotovoltaico, biomassa, accumulatori batteria)”.
“L’azienda - conclude Zanutta - mira alla ricerca di prodotti sempre più sostenibili e comunque, dentro tale filiera, oltre a tutte queste prestazioni si aggiunge lo stile costruttivo del vero design made in Italy. Il servizio della Casa Zanutta non è semplicemente una Casa, ma uno stile di vita personalizzabile sia per l’utilizzatore finale, sia per il professionista. Zanutta Spa crede che il futuro passi attraverso queste scelte e, quindi, questi cambiamenti”.
Prima azienda italiana del settore a stringere con il Ministero dell’Ambiente un accordo volontario, Zanutta avvierà un programma di lavoro con il Dicastero stesso per definire, secondo protocolli internazionalmente riconosciuti, una metodologia di calcolo della carbon footprint in conformità con le norme ISO della serie 14040 (se vengono valutate più categorie di impatto) e UNI EN ISO/TS 14067 (in caso si tenga conto dell’impronta climatica come unica categoria di impatto). Le misure comprenderanno anche l’adattamento del sistema amministrativo, gestionale e produttivo di Zanutta Spa agli obiettivi di riduzione dell’impronta ambientale, attraverso la creazione di un sistema di gestione improntato sulla minimizzazione delle emissioni.
Si procederà con l’analisi e la contabilizzazione delle emissioni di CO2 equivalenti prodotte nel corso del ciclo di vita, con l’obiettivo di ridurle attraverso i meccanismi del protocollo di Kyoto.
Lo step successivo sarà l’individuazione di interventi tecnici atti a ridurre l’impronta ambientale per i diversi ambiti di produzione di Zanutta, con misure che coinvolgeranno ogni attività aziendale. Infine, saranno individuate le modalità di compensazione dell’impronta ambientale.
Il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare fornirà il proprio apporto istituzionale, monitorando e coordinando Zanutta Spa in ciascuna delle attività previste dall’accordo. Il supporto ministeriale avverrà anche attraverso un riconoscimento dell’intero processo di sviluppo dell’inventario GHG, dei relativi criteri qualitativi e metodologici utilizzati per il calcolo di calcolo utilizzati, oltre che dei relativi esiti conseguiti.
Ad affiancare Zanutta Spa in questo percorso, in qualità di advisor della comunicazione, sarà il Gruppo Rem di Udine.

Company Profile
Zanutta Spa nasce negli anni ’50 a Carlino (Ud). All'inizio del 2000 avvia una fase di espansione che porta all'apertura di diversi punti vendita in Friuli Venezia Giulia e nel 2012 realizza l'acquisizione della storica azienda sacilese Fadalti spa, rilevandone 14 filiali e 130 dipendenti ed espandendosi anche in Veneto.
Oggi Zanutta è una realtà solida e in continua crescita, presente con 20 filiali nelle province di Pordenone, Udine, Trieste, Venezia, Belluno e Treviso ed è leader in Triveneto nella produzione e fornitura di materiali per l’edilizia e per l'arredo casa, con 270 dipendenti e un fatturato di 60 milioni di euro.
Oltre alla distribuzione dei migliori marchi del settore, l'azienda è anche produttore certificato di solai, tetti in legno ed elementi in ferro lavorato per le costruzioni edili. Tra le iniziative che strizzano l’occhio all’ambiente c’è il “Progetto Casa Zanutta”, nata da un concorso di idee in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura dell’Università di Udine. Ecosostenibile, moderna, confortevole, ad alte prestazioni energetiche e strutturali per il cliente finale: queste le linee guida dell’edificio residenziale in legno che Zanutta vuole lanciare nel rispetto della salute del pianeta, e oggetto dell’accordo volontario stretto dall’azienda con il Ministero per l’Ambiente.
Nell'ultimo anno, in netta controtendenza rispetto alla crisi del settore edilizio, Zanutta ha investito in nuove acquisizioni (la ex Prebag di Treviso, specializzata nella bio edilizia), nell'apertura di nuove filiali (a Venezia) e nell'ampliamento di alcune sedi storiche del gruppo (Udine e Sacile) che hanno rafforzato la presenza del gruppo in tutto il Triveneto.
L'ultimo investimento in ordine di tempo è l'apertura della nuova sede a San Dorligo della Valle che punta a conquistare la piazza più grande in regione, quella triestina, con un'offerta ampia e completa di prodotti e materiali per le costruzioni e l'arredo casa.

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