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giovedì 25 gennaio 2018

Gruppo CAP campione per la qualità del servizio idrico

GRUPPO CAP È L'AZIENDA CON IL MIGLIOR SERVIZIO AI CLIENTI NEL SETTORE IDRICO

L'indagine della società di ricerche Statista per il settimanale Panorama premia l'utility che gestisce il servizio idrico integrato per 2, 5 milioni di cittadini dell'hinterland milanese.

Gruppo CAP campione per la qualità del servizio. Per 8 italiani su 10, il gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano è l'azienda con il miglior servizio ai clienti nel proprio settore di competenza, con ben il 78% di voti di preferenza, davanti ad Acquedotto Pugliese e Centro Veneto Servizi.

È quanto emerge dall'indagine condotta dalla società di ricerche tedesca Statistica per il settimanale Panorama, i cui risultati sono stati pubblicati proprio oggi 25 gennaio. 

La ricerca ha coinvolto un panel di oltre 18.500 persone, chiamate a esprimere in via anonima e tramite questionario online il proprio giudizio sul servizio offerto da oltre 2mila aziende e istituzioni suddivise in 210 categorie: dall'abbigliamento al turismo, dalla finanza alla gastronomia, dalle moto allo sport, dalla grande distribuzione alla cultura, dalla telefonia ai centri fitness.

Quattro i criteri fondamentali su cui gli intervistati sono stati chiamati a dare un voto: la competenza professionale, la disponibilità del servizio, l'orientamento al cliente, ma anche la propensione a consigliare l'azienda ad amici e parenti.

"Poter vantare un primo posto nella qualità dei servizi offerti ai cittadini è una grande soddisfazione, commenta Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato di Gruppo CAP, che premia l'impegno quotidiano di tutte le persone che ogni giorno lavorano per portare la migliore acqua nelle case dei nostri clienti. Un riconoscimento che ci spinge ad affrontare con sempre maggior professionalità la complessità del sistema idrico integrato, fatto di migliaia di km di rete di acquedotto e fognatura, di impianti ad alta tecnologia, come i depuratori e i sistemi di potabilizzazione. Portiamo ogni anno a 2,5 milioni di cittadini circa 220 milioni di metri cubi di acqua, puntando su ricerca e innovazione del settore idrico. E lo facciamo dal 1928 con la massima competenza ponendo al centro il territorio e le persone, che possono contare sulla solidità di un Gruppo che è il motore di quella #WATEREVOLUTION che, rivoluzionando la gestione dell'acqua, ne farà un driver di innovazione in grado di riscrivere la fisionomia dei territori e di orientare consumi e dinamiche ambientali".

Tra le ultime novità legate al servizio clienti, la nuova bolletta, presentata proprio all'inizio del 2018: più chiara e trasparente, con un nuovo logo, quello di Gruppo CAP, è stata pensata insieme alle associazioni dei consumatori per rendere ancora più facile al cliente tenere sotto controllo la propria spesa. 

Con la nuova bolletta diventa infatti ancora più semplice e immeditato verificare nel dettaglio la composizione della tariffa e la destinazione dei pagamenti.

Statista, società di ricerca fondata nel 2007 ad Amburgo, è considerata il leader mondiale dei dati di mercato online con 7,5 milioni di visite al mese, e ogni anno porta avanti con successo questo studio sul servizio clienti, oltre che in Italia, anche sul mercato tedesco che su quello francese.


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martedì 3 ottobre 2017

GRUPPO CAP PRESENTA IL BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2016

Al Milano Film Festival l'azienda idrica della Città Metropolitana di Milano ha fatto il punto sui risultati e sugli investimenti nei progetti di economia circolare, innovazione nella gestione dell'acqua e attenzione all'ambiente. 

Focus sui 202 milioni di euro di valore economico distribuito agli stakeholder.

80 milioni di euro di investimenti in infrastrutture, che vanno di pari passo con un valore delle perdite idriche tra i più bassi in Italia: 17,8% a fronte della perdita media nel paese del 39% (fonte Utilitalia)2 milioni di euro di bonus per garantire il diritto all'acqua alle famiglie in difficoltà, il nuovo Water Safety Plan, la produzione di biometano dai reflui fognari che diventa nuova risorsa pronta al riutilizzo così come il fertilizzante sempre estratto dai fanghi di depurazione. 

Tutte attività che hanno prodotto oltre 202 milioni di euro di valore economico distribuito agli stakeholder

E non è finita: il 97% delle mense scolastiche della città metropolitana sono dissetate con acqua del rubinetto, segno della grande attenzione di Gruppo CAP nel sensibilizzare bambini e adulti sulla bontà e qualità dell'acqua potabile.

L'azienda pubblica che gestisce il servizio idrico della Città Metropolitana di Milano, tra le prime monoutility del settore in Italia, ha presentato ieri ilBilancio di Sostenibilità 2016 alla presenza dei partner e dei Comuni soci. Il rendiconto certifica l'impegno di Gruppo CAP in ottica di economia circolare, innovazione nella gestione delle risorse idriche e attenzione all'ambiente e ai cambiamenti climatici, nel rispetto degli obiettivi(Sustainable Development Goalsdell'Agenda 2030 dell'ONU.

"In un momento in cui l'acqua è al centro del dibattito politico mondiale, spiega Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato di Gruppo CAP, dobbiamo pensare a progetti di sviluppo sostenibile proiettandoci oltre il nostro sistema territorio. Come aziende al servizio del cittadino, necessitiamo di uno sforzo maggiore nell'adeguamento delle nostre attività alle indicazioni dell'ONU. Solo così possiamo dare vita a un modello di governance innovativo e condiviso dell'acqua, pronto a rispondere con tempestività ed efficienza alle sfide sempre più impegnative che i cambiamenti climatici pongono per il futuro".

I dati sono stati presentati ieri sera, 2 ottobre, nel corso della tavola rotonda "Missione 2030. Gli obiettivi di sviluppo sostenibile visti con gli occhi delle utilities", organizzata presso lo spazio Base, in occasione del Milano Film Festival. A presentare il bilancio è stato Alessandro Russo, che si è poi confrontato con alcune delle voci più rappresentative nel settore idrico"Le tematiche della cultura del consumo devono andare di pari passo con il dialogo e la stretta collaborazione con chi la cultura la diffonde e la crea".

A partire da Fabio Santini, direttore Area Mercato dell'Energia di Utilitalia, la federazione che riunisce i gestori dell'acqua: "Produrre fatturato non è più sufficiente, è intervenuto Santini. L'impegno nella sostenibilità oggi è un vantaggio competitivo per tutte le aziende, che va a influire sui piani di sviluppo internazionali. Ci avviamo verso uno scenario in cui è necessario un uso strategico della risorsa acqua. Per questo è sempre più importante fare sistema e creare sinergie tra pubblico e privato. Tra i casi di successo, cito, ad esempio, la partnership tra Gruppo CAP e FCA per l'attività di sperimentazione sul biometano prodotto dai fanghi di depurazione". 

Sul fronte della stretta interconnessione risorse idriche e agricoltura, voce che incide per il 51% sul bilancio dei prelievi dell'acqua, si è espresso invece Alessandro Rota, presidente Coldiretti Milano e Lodi e ospite della tavola rotonda: "L'estate appena trascorsa ha prodotto una situazione di grande disordine: da una parte la grande siccità del centro-sud, dall'altra fenomeni di allagamenti e bombe d'acqua che richiedono una sempre maggiore collaborazione con le istituzioni e le aziende. Una soluzione per compensare periodi come questi e che dovrebbe diventare strutturale, è il riuso di acque depurate in agricoltura e delle acque meteoriche".

Ha riscontrato infine grande interesse l'intervento di Riccardo Pravettoni, geografo, cartografo e reporter italiano, uno degli autori dell'atlante "Watergrabbing – an atlas of water", che ha esposto una panoramica mondiale sul fenomeno dell'accaparramento delle risorse idriche che in diverse zone del pianeta continua a compromettere il diritto umano all'acqua.

Il bilancio di sostenibilità ha permesso di evidenziare alcuni dei più importanti risultati raggiunti nel corso del 2016attraverso un piano di investimenti di 80 milioni di euro, destinati al miglioramento delle infrastrutture del servizio idrico, e i 2 milioni di euro stanziati per il secondo anno consecutivo per tutelare il diritto all'acqua delle famiglie in difficoltà nell'area servita dal gruppo. 

Sul fronte dell'innovazione, importantissima è stata l'introduzione – primi in assoluto sul territorio italiano – del Water Safety Plan, il piano per il monitoraggio costante della sicurezza dell'acqua che segue la più avanzata normativa europea. Sempre nel 2016, Gruppo CAP ha dato inoltre il via a un progetto di ampio respiro, come la produzione di biometano dai reflui fognari da impiegare come carburante sostenibile. L'obiettivo è di trasformare i depuratori del gruppo in vere bio-raffinerie, in grado di recuperare energia dal ciclo dell'acqua.

A segnare la road map di Gruppo CAP sono le linee guida dell'Agenda 2030 dell'ONU: l'obiettivo di garantire la disponibilità e la gestione sostenibile dell'acqua e delle strutture igienico sanitariel'impegno a innalzare il livello della qualità dell'acqua e dei controlli per garantire un modello sostenibile di produzione e un consumo responsabile.

La tavola rotonda è stata seguita da una speciale proiezione in anteprima europea del docufilm "To the Ends of the Earth" di David La Vallee, con il commento di Emma Thompson. 

Storico partner del Milano Film Festival, Gruppo CAP quest'anno ha in serbo un'altra novità: Il Waterevolution Award che andrà a premiare 5 diverse opere cinematografiche capaci di interpretare o rappresentare al meglio i temi della sostenibilità ambientale, spaziando dal film al documentario, dal corto all'animazione. Le premiazioni si terranno sabato 7 ottobre dalle 18 nell'ambito del Milano Film Festival.

Il premio non si esaurirà con la fine del festival: la selezione dei film vincitori partirà per un tour che avrà come scenario privilegiato il territorio dell'hinterland milanese, entrando nelle sale dei cinema di Cinisello Balsamo, Legnano, Magenta, Pioltello e Rozzano, tutti comuni serviti dall'azienda idrica.

Gruppo CAP
Il Gruppo CAP è la realtà industriale che gestisce il servizio idrico integrato sul territorio della Città Metropolitana di Milano secondo il modello in house providing, cioè garantendo il controllo pubblico degli enti soci nel rispetto dei principi di trasparenza, responsabilità e partecipazione. Attraverso un know how ultradecennale e le competenze del proprio personale coniuga la natura pubblica della risorsa idrica e della sua gestione con un'organizzazione manageriale del servizio idrico in grado di realizzare investimenti sul territorio e di accrescere la conoscenza attraverso strumenti informatici. Per dimensione e patrimonio il Gruppo CAP si pone tra le più importanti monoutility nel panorama nazionale. Nel 2017 si è aggiudicato il premio assoluto Top Utility come migliore Utility italiana.


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venerdì 29 settembre 2017

Sostenibilità ambientale ed efficienza energetica. GRUPPO CAP: 2030 Missione Sostenibilità. Milano Film Festival, 2 ottobre 2017 h.18


venerdì 23 giugno 2017

I LEADER MONDIALI NELLA GESTIONE DELLE RISORSE IDRICHE IN ITALIA PER TOCCARE CON MANO LA WATEREVOLUTION DI GRUPPO CAP


Nell'ambito di uno scambio bilaterale tra Italia e Olanda, una trentina di delegati olandesi hanno visitato il depuratore di Bresso-Niguarda, uno degli impianti più innovativi del paese, modello di circular economy

I leader mondiali nella gestione dell'acqua arrivano in Italia per toccare con mano la Waterevolution di Gruppo CAP. In occasione della visita di Stato in Italia dei reali d'Olanda e della missione economica guidata dal ministro del commercio olandese, il gestore del servizio idrico della città metropolitana di Milano ha aperto le porte del depuratore di Bresso-Niguarda ai delegati tra rappresentanti di organizzazioni, esponenti politici e imprese olandesi che riuniscono la massima competenza nell'ambito della gestione e difesa delle risorse idriche.

"Siamo molto felici di accogliere in uno dei nostri impianti più innovativi i migliori esperti al mondo in fatto di gestione delle acque, afferma Alessandro Russo, presidente di Gruppo CAP. L'Olanda è uno dei pionieri di un approccio estremamente innovativo nella gestione delle risorse idriche, e Rotterdam è un esempio di resilienza e efficientamento senza pari. Per questo è molto importante per noi aprire un canale di confronto con loro, per continuare a rispondere in modo nuovo alle sfide dei cambiamenti climatici e raggiungere i più alti standard nella gestione del servizio idrico".

Tra i delegati intervenuti Jaap Smit, presidente della Regione dell'Olanda meridionale, la zona più densamente popolata dei Paesi Bassi, nonché la più influente sul piano economico: un quarto del PIL nazionale viene prodotto qui. La regione, che ha in Rotterdam il più grande porto del mondo e il più virtuoso esempio di resilienza territoriale, si distingue per altrettanto virtuoso approccio all'innovazione, ai sistemi di transizione energetica in nome di uno sviluppo davvero sostenibile.

Erano inoltre presenti, tra gli altri, Hein Molenkamp, managing director di Water Alliance; Edyta Wisniewska e Mark Niesten di Netherlands Water Partnership (l'Associazione Olandese delle Acque); Anouk van Eekelen, vicesindaco della Regione di Drechtsteden; Arnoud Molenaar, Chief Resilience Officer per la città di Rotterdam e tanti altri esponenti di aziende, banche e imprese olandesi.

Nell'ottica di individuare ambiti concreti per una collaborazione italo-olandese tra aziende e amministrazioni italiane e dei Paesi Bassi, il confronto tra i delegati e Gruppo CAP proseguirà domani, 23 giugno, con la partecipazione di Alessandro Russo al Water Forum presso la Triennale di Milano, in qualità di relatore al tavolo del convegno "The Resilient City".

Con una superficie di 142.473,22 mq, l'impianto di Bresso-Niguarda rappresenta uno dei depuratori più importanti e innovativi non solo della Lombardia, ma dell'intero Paese, sia per le tecnologie impiegate, sia per le attività di sperimentazione in corso. Qui Gruppo CAP ha infatti avviato l'estrazione di biometano per automobili dai reflui fognari: un progetto rivoluzionario, gestito con la collaborazione tecnica di FCA, che mira a trasformare i depuratori del gruppo in vere bio-raffinerie, in grado di generare combustibile green dalle acque di scarto.

Da qualche tempo inoltre, Gruppo CAP, insieme all'Università di Milano-Bicocca, al Politecnico di Milano e a Fondazione Cariplo, sta anche sperimentando l'inserimento di microalghe nel processo di depurazione, per migliorare le performance dell'impianto dal punto di vista ambientale ed energetico, in nome dell'economia circolare, riducendo il contenuto di microinquinanti nei reflui in modo assolutamente naturale.

E questo è solo il primo passo di una strategia di lungo periodo: Gruppo CAP vuole infatti estendere questo sistema ai suoi principali depuratori, attraverso un importante piano di investimenti sul territorio pari a oltre 500 milioni di euro in 5 anni.




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martedì 10 novembre 2015

Cop21/ Lombardia e cambiamento climatico: più frequenti e distruttivi gli eventi estremi

Il giorno in cui a Parigi si svolge PreCop21, da Milano parte la riflessione sull’impatto dei cambiamenti climatici sulle risorse idriche organizzata da Gruppo CAP.

Milano 10.11.2015| Più numerosi e più distruttivi, gli eventi climatici estremi negli ultimi 10 anni hanno una frequenza 9 volte maggiore rispetto a quella registrata nei 30 anni precedenti. La colpa va ricercata principalmente nel cambiamento climatico originato, la comunità scientifica ne è certa, dalle attività umane. E’ uno dei tanti dati emersi durante il workshop organizzato da Gruppo CAP, azienda che gestisce il ciclo idrico sul territorio della Città Metropolitana di Milano. 

Lo stesso giorno della PreCop21 e a due settimane dall’inizio della conferenza sul clima di Parigi, l’azienda idrica ha lanciato il progetto CAP21 - impegni di sostenibilità, all’interno di un momento di riflessione che  ha ottenuto il patrocinio del Ministero per l’Ambiente, di Regione Lombardia e della Città Metropolitana di Milano, ed è stato organizzato in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti della Lombardia, con Ceep (la confederazione europea delle aziende dei servizi pubblici) e con Edizioni Ambiente. Moderato da Laura Bettini di Radio 24, ha ospitato gli interventi di Stefano Caserini e Gianni Silvestrini, tra i massimi esperti italiani di ambiente e cambiamenti climatici.

Ciò che emerge è che le ripercussioni sulla risorsa idrica sono significative. Ad oggi l’85% della popolazione mondiale vive in zone aride o semi aride e entro il 2050 è previsto l’aumento del 55% della domanda di acqua. Non solo, ma anche in Lombardia emergono i primi impatti con la riduzione progressiva della disponibilità di risorse idriche utili (superficiali e sotterranee) e dell’umidità del suolo, per incremento della variabilità climatica e per una maggiore frequenza e intensità di eventi climatici estremi, che hanno una frequenza oggi nove volte maggiore che in passato. Per queste ragioni Gruppo Cap ha promosso un workshop dedicato al Climate Change e ha scelto di impegnarsi con un ruolo attivo sul fronte di COP21, la conferenza intergovernativa sul clima che aprirà i battenti fra qualche giorno a Parigi.

Chi come la nostra azienda, ha la sua mission nella gestione sostenibile dell’acqua, ha il dovere di essere in prima linea per rispondere alla sfida del clima che cambia – ha affermato Alessandro Russo, Presidente del Gruppo CAP -.Nasce da qui CAP 21, ovvero 21 impegni di sostenibilità, il programma che impegnerà Gruppo CAP da oggi per tutto il 2016 e nei prossimi anni, per rendere trasparenti e tangibili i risultati che ci proponiamo di raggiungere con il nostro Piano degli investimenti, 600 milioni di euro in 5 anni che avranno un forte impatto sull’ambiente. Sul fronte ad esempio della gestione delle cosiddette “bombe” d’acqua, in qualità di gestore del servizio idrico sosteniamo da tempo che siamo pronti ad occuparci delle acque meteoriche, la cui gestione oggi è parcellizzata fra troppi enti diversi.  Lo sforzo sarà quello di trovare le soluzioni innovative capaci di permettere a queste acque di arrivare in falda o di essere recapitate ai corsi d’acqua naturali senza sovraccaricare il sistema fognario e dei depuratori, e dilazionandone la restituzione così da attenuare le piene fluviali e i connessi rischi di esondazione. “

Sette le grandi aree di intervento del programma CAP21: #Acquadabere, #Acquadarecuperare, #acquadavalorizzare, #Acquadacostruire, #Acquadarisparmiare, #Acquadainnovare e #Acquadasostenere, a testimonianza di un’attività intensa che spazia dall’impegno nella protezione della risorsa idrica (dallo studio del sottosuolo all’innovazione nelle tecnologie di monitoraggio e controllo della qualità), alla ricerca e allo sviluppo di soluzioni avanzate per il trattamento dei reflui e per il recupero delle acque di scarico (dal riuso dei nutrienti alla trasformazione dei fanghi in risorse energetiche), fino alla promozione sul territorio dell’acqua del rubinetto e allo sforzo per la soluzione dei grandi temi ambientali: la mancata depurazione e il dissesto idrogeologico. Tutti nodi che le Nazioni Unite hanno messo al centro degli obiettivi di sostenibilità del post millennio in tema di risorse idriche.

Il prossimo traguardo a cui tutti guardano è COP 21, la XXI sessione della Conferenza delle Parti della Convenzione sul clima, che si svolgerà a Parigi dal 30 novembre al 12 dicembre 2015. Ci sono molte ragioni per ritenere che sarà un altro momento importante del negoziato sul clima. 

Il testo in discussione all’inizio dalla COP 21 contiene ancora nodi da sciogliere, decisioni alternative che possono indebolire o rafforzare l’efficacia dell’accordo.

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