CorrieredelWeb.it Arredo&Design Arte&Cultura Cinema&Teatro Eco-Sostenibilità Editoria Fiere&Sagre Formazione&Lavoro Fotografia


IltuoComunicatoStampa ICTechnology Marketing&Comunicazione MilanoNotizie Mostre Musica Normativa TuttoDonna Salute Turismo




Le ultime news sull'Eco-Sostenibilità

Le ultime notizie di AlternativaSostenibile.iy

Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta mobilità. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta mobilità. Mostra tutti i post

martedì 17 settembre 2019

Settimana Europea della Mobilità 2019 - Ubeeqo, il car sharing a postazioni fisse, lancia iniziative e promozioni dedicate

Ubeeqo, il car sharing a postazioni fisse, partecipa alla Settimana Europea della Mobilità 2019 con iniziative e promozioni dedicate nella città di Milano.

16 -22 settembre 2019

Milano, 16 settembre 2019 - Ubeeqo, uno dei leader europei del car sharing a postazioni fisse e parte di Europcar Mobility Group, aderisce alla 18ma edizione della Settimana Europea della Mobilità con iniziative dedicate nella città di Milano, confermando il suo impegno nel promuovere una mobilità condivisa, flessibile e green.
Ubeeqo ha infatti lanciato una promozione dedicata a tutti i nuovi utenti che si registrano all'app in occasione della Settimana della Mobilità: utilizzando il codice RADIO10 dal 16 al 20 settembre, riceveranno uno sconto del valore di 10€ sul primo noleggio, da utilizzare entro il 30 settembre. L'offerta verrà promossa da Radio Italia, Disco Radio e Radio Sportiva - emittenti radiofoniche di cui Ubeeqo è partner per questa iniziativa – i cui dj forniranno maggiori informazioni in trasmissione ai quasi 700.000 ascoltatori.
Ubeeqo torna poi al Politecnico di Milano, affiancando l'ateneo milanese il 19 settembre dalle 9 alle 17 in occasione della Giornata per la Sharing Mobility che si terrà presso il Campus Bovisa La Masa: sarà un momento di approfondimento e scambio sul tema della mobilità condivisa a Milano e tutti i presenti che, come nuovi iscritti, scaricheranno l'app Ubeeqo potranno attivare il codice promo POLI10 di 10 euro, da utilizzare entro 30 giorni dall'attivazione e comunque non oltre il 31 ottobre.
Ubeeqo si connota a pieno titolo tra gli attori in grado di offrire servizi di mobilità sostenibile che rappresentano un'alternativa all'auto di proprietà, in linea con il processo di reshape in atto nelle città e con le politiche dei vari Paesi.
E' infatti il primo car sharing a postazioni fisse di Milano ad offrire la possibilità di utilizzare un'auto, senza possederla, liberandosi degli oneri della proprietà. E' inoltre l'unico che permette di prenotare con largo anticipo il veicolo più adatto alle proprie esigenze - grazie alla varietà della flotta che include city car, auto sportive, auto familiare e furgoni – per un'ora fino a diverse settimane di noleggio anche fuori Milano, dando all'utente la possibilità di programmare i propri spostamenti, la certezza di trovare il veicolo negli orari prenotati e il parcheggio garantito.

"Il settore della mobilità è oggi ad un punto di svolta a causa di diversi fattori come l'aumento della popolazione nei grandi centri urbani, il traffico sempre più congestionato e le crescenti emissioni di CO2 che determinano l'esigenza di promuovere una mobilità sostenibile.
In questo contesto obiettivo di Europcar Mobility Group è quello di essere attore del cambiamento promuovendo, in maniera responsabile, soluzioni di mobilità sostenibili in grado di soddisfare le esigenze delle persone e semplificando al contempo la loro vita.
Con Ubeeqo siamo presenti con un'offerta di car sharing a postazioni fisse nelle principali città europee, tra cui Milano, garantendo prossimità di servizio e rappresentando una valida alternativa all'auto di proprietà. Non potevamo quindi che portare il nostro contributo in occasione della Settimana Europea della Mobilità" afferma Stefano Gargiulo, Managing Director Europcar Mobility Group Italy.


--
www.CorrieredelWeb.it

lunedì 29 gennaio 2018

Inquinamento. Mal'Aria, il rapporto di Legambiente sulla qualità dell'aria, boccia Terni



Dossier Mal'Aria 2018 di Legambiente

Terni si conferma tra le peggiori per la qualità dell'aria nel centro Italia

Legambiente Umbria: basta con ordinanze tampone, servono interventi strutturali su mobilità, efficientamento energetico, industria.

Anche nel 2018 il rapporto annuale di Legambiente sulla qualità dell'aria nelle città capoluogo d'Italia fotografa la situazione di un'aria sempre più irrespirabile: sono 39 le città italiane fuorilegge con livelli di Pm10 alle stelle. La situazione più critica in Pianura Padana e in generale nelle città del nord, ma nemmeno in Umbria va tanto bene, a Terni in particolare.
Dal report Mal'aria emerge che, nel 2017 in ben 39 capoluoghi di provincia italiani è stato superato, almeno in una stazione ufficiale di monitoraggio di tipo urbano, il limite annuale di 35 giorni per le polveri sottili con una media giornaliera superiore a 50 microgrammi/metro cubo. 
Le prime posizioni della classifica sono tutte appannaggio delle città del nord (Frosinone è la prima del Centro/Sud, al nono posto), a causa delle condizioni climatiche che hanno riacutizzato l'emergenza nelle città dell'area del bacino padano.
Per quanto riguarda la nostra regione, come noto è a Terni che si registra la qualità dell'aria peggiore, per via di polveri sottili e ozono (un inquinante secondario che si forma a partire dalla presenza di alcuni inquinanti primari a seguito di reazioni fotochimiche). Sono stati 48 gli sforamenti registrati nell'anno appena concluso del limite giornaliero di PM10 e 55 gli sforamenti dell'ozono. 
In particolare andando a sommare questi due inquinanti c'è da dire che le città italiane più inquinate sono tutte dell'area padana con l'aggiunta di Frosinone e Terni appunto che pur se in fondo alla classifica, segnalano ugualmente una situazione allarmante.
L'ozono è un problema anche a Perugia che comunque ha registrato 32 sforamenti nel corso del 2017 presso la stazione di monitoraggio collocata all'interno del parco cittadino Chico Mendes, a distanza di circa 500 metri da strade e abitazioni.
In questi giorni, e come ogni anno, a Terni e Perugia si susseguono le ordinanze comunali di emergenza che dovrebbero servire ad arginare il fenomeno degli sforamenti, ma sono misure tampone in parte o del tutto inefficaci, anche perché banalmente prive dei dovuti strumenti di controllo e di verifica (vedasi le misure di divieto di accensione per due giorni a settimana dei caminetti attuata a Terni).
"Come ripetiamo da anni – commenta Gianni Di Mattia di Legambiente Umbria - le vere azioni efficaci sono quelle estese, ragionate e strutturali che si incentrano sul disincentivo all'utilizzo dei mezzi alimentati a carburanti fossili per muoversi in città, favorendo la mobilità ciclopedonale e l'uso dei mezzi pubblici, e che realizzano campagne di efficientamento edilizio ed impiantistico degli edifici, unito a una stringente verifica e sollecitazione per l'uso di tecnologie a basso impatto e a bassi consumi per l'industria e il terziario. 
A Terni in particolare serve anche una significativa assunzione di responsabilità da parte del settore industriale nel fare la propria parte per migliorare le emissioni che contribuiscono in modo significativo a rendere irrespirabile l'aria. Tutti interventi che in Umbria non sono ancora stati messi in campo in maniera organica e convinta".
"Certamente per politiche come queste servono risorse, competenze e serve coraggio (disincentivare l'uso dell'auto ad esempio vuol dire anche creare malumori da parte di chi non è disposto a rinunciarvi) – conclude Gianni Di Mattia - ma sono necessarie e doverose e siamo già in grave ritardo nell'attuarle e sono ormai molti cittadini disposti a cambiare le proprie abitudini pur di difendere la qualità dell'aria che respirano".


--
www.CorrieredelWeb.it

venerdì 19 gennaio 2018

Mobilità. Treni, Piemonte: dopo l’emorragia di pendolari si vedono i primi timidi segnali di ripresa

 

Legambiente presenta Pendolaria: per la prima volta dopo sei anni cresce il numero di coloro che prendono il treno in Piemonte. Ma pesano ancora i tagli degli anni scorsi

Treni, Piemonte: dopo l'emorragia di pendolari si vedono i primi timidi segnali di ripresa


L'emorragia di pendolari in Piemonte si è fermata e l'anno appena concluso, per la prima volta dopo sei anni, ha visto per i treni regionali un timido segno più. Nel 2017 sono state in media 167.556 le persone che ogni giorno hanno preso un treno nella nostra regione, in lieve crescita rispetto al 2016 quando si fermavano a quota 165.000 mila. 

Numeri ancora molto lontani dai 205.400 viaggiatori del 2011, anno in cui sono state cancellate 14 linee cosiddette "minori", con un taglio complessivo del servizio dal 2010 al 2017 del 4,9% e un contemporaneo aumento delle tariffe del 47,3%. Si attestano invece ad un misero 0,05% del bilancio regionale gli stanziamenti per il servizio ferroviario, appena 5,09 euro per abitante all'anno, contro una media nazionale dello 0,35%.

A fotografare la situazione del trasporto ferroviario è Pendolaria, il Rapporto annuale di Legambiente presentato oggi a Roma che analizza nel dettaglio numeri e storie di un'Italia a due velocità e le varie disuguaglianze che ci sono nel Paese. Ai grandi successi dell'Alta Velocità maturati in questi anni -ampia offerta di treni tra Salerno, Roma, Firenze, Bologna, Milano, Torino e Venezia e un aumento dell'offerta in meno di 11 anni pari al 435%-, si affianca una situazione del trasporto regionale che rimane difficile, anche per via della riduzione dei treni Intercity e dei collegamenti a lunga percorrenza (-15,5 dal 2010 al 2016) con un calo del 40% dei passeggeri e la diminuzione dei collegamenti regionali (-6,5% dal 2010 al 2016).

"I dati di quest'anno, pur confermando l'emorragia di pendolari che il Piemonte ha vissuto a partire dal 2011 per la scellerata scelta di chiudere ben 14 linee ferroviarie, fanno finalmente intravedere qualche primo timido segnale di ripresa, ma la strada da fare per recuperare i circa 40 mila pendolari persi negli anni scorsi è ancora molto lunga -dichiara Fabio Dovana, presidente di Legambiente Piemonte e Valle d'Aosta-. Per questo chiediamo all'assessore Balocco un ulteriore impegno per rilanciare le ferrovie regionali anche come strumento utile al miglioramento della qualità dell'aria in una regione che soffre endemicamente di smog. In tal senso è positivo il recente impegno della Regione a stanziare maggiori risorse per il trasporto ferroviario e a riattivare a fine 2018 la linea Casale Monferrato-Mortara e a metà 2019 la Casale Monferrato-Vercelli. Ora servono tempi certi anche per la riattivazione delle altre linee sospese, partita su cui facciamo appello anche a chi si candida a rappresentare il territorio nel prossimo Parlamento. Bisogna con forza dire basta risorse alle autostrade e alle grandi opere inutili come la Torino-Lione e il Terzo Valico e dare invece priorità al trasporto ferroviario locale e al potenziamento di tram e metropolitane nelle città".

Come emerge dal Rapporto, dove si investe nella cura del ferro il numero dei pendolari cresce e aumenta la voglia di spostarsi in treno. Risultati positivi li troviamo nelle 38 esperienze di successo e buone pratiche del trasporto su ferro segnalate da Pendolaria, tra cui alcune piemontesi: l'elettrificazione della Alba-Bra, che permette di avere collegamenti con Torino ogni ora con treni Taf e Jazz, e la prevista riqualificazione di tutte le stazioni della linea; l'attivazione dal 1° dicembre 2014 del Biglietto Integrato PiemonteBIP, l'innovativo sistema di bigliettazione elettronica che permette di caricare su un'unica tessera i titoli di viaggio e le iscrizioni a diverse tipologie di servizio di trasporto pubblico e mobilità e che ha già visto un notevole successo con oltre 600.000 attivazioni; il sistema ferroviario metropolitano a Torino composto da 8 linee ferroviarie, 93 stazioni servite con 358 collegamenti giornalieri, che prevede di svilupparsi con un'ulteriore linea, la Sfm 5, entro la fine del 2018.

"Cambiare e migliorare la situazione che vivono ogni giorno milioni di pendolari -dichiara Edoardo Zanchini, vicepresidente nazionale di Legambiente- è una sfida possibile e deve diventare una priorità, non solo per ridurre differenze e recuperare ritardi, ma perché è un grande investimento per il futuro del Paese. Occorre porsi l'obiettivo al 2030 di raddoppiare il numero di persone che ogni giorno in Italia prende treni regionali e metropolitane, per farle passare da 5,5 a 10 milioni. Si tratta di una sfida alla portata di un Paese come l'Italia che produce oltre che vantaggi in termini ambientali anche positive ricadute occupazionali, legate sia alla costruzione e manutenzione del parco rotabile che alla gestione della mobilità. Se vogliamo cambiare la situazione nelle città italiane -aggiunge Zanchini- dobbiamo rendere competitivo il trasporto pubblico su ferro e la mobilità sostenibile. Le tante storie positive che abbiamo raccolto dimostrano la voglia di cambiamento da parte dei cittadini. La prossima legislatura dovrà affrontare la questione delle risorse per garantire un aumento del servizio, con più treni per dare risposta alla domanda dei pendolari e offrire un'alternativa all'auto, e la realizzazione di nuove linee di metro, tram e ferrovie metropolitane. Perché dal 2002 ad oggi la priorità degli investimenti è andata verso strade e autostrade solo per il 13% alle città, mentre è proprio nelle aree urbane che si concentra la domanda di mobilità delle persone".

Politiche dei trasporti - Dal punto di vista delle politiche intraprese negli ultimi anni, c'è da sottolineare che i cambiamenti portati dal Ministro Delrio stanno dando i loro frutti, con risorse per il rinnovo del materiale rotabile ferroviario e su gomma nelle città, in un piano metropolitane che permetterà di aprire cantieri in diverse aree urbane, con il ripristino delle detrazioni fiscali per gli abbonamenti al trasporto pubblico locale e ferroviario, e altri interventi per le ferrovie merci e la sicurezza sulla rete. Da segnalare positivamente c'è anche che finalmente stanno entrano in esercizio nuovi treni, grazie agli investimenti del Governo, di alcune Regioni e di Trenitalia che ha messo in campo l'acquisto di 500 treni regionali.

Finanziamenti statali per le infrastrutture: Restano la nota dolente. Da quanto emerge da Pendolaria, dal 2002 ad oggi i finanziamenti statali hanno premiato per il 60% gli investimenti in strade e autostrade e solo per il 13% le reti metropolitane. Se facciamo un bilancio di quanto realizzato in questa legislatura -che nel caso delle infrastrutture è ovviamente frutto di scelte che risalgono alle legislature precedenti- si evidenzia come a prevalere siano ancora le infrastrutture stradali: 217 km di autostrade, a cui si aggiungono altri 1.825 km di strade nazionali e 2.080 km di rete stradale provinciale e regionale, a fronte di 58,6 chilometri di metropolitane e 34,5 km di tram.

Le proposte di Legambiente: Per rilanciare il servizio ferroviario regionale, Legambiente lancia le sue cinque proposte: 1) occorre continuare la cura Delrio con un ruolo più incisivo del Ministero delle infrastrutture e trasporti che deve diventare il regista di una nuova politica dei trasporti in Italia che coinvolga Regioni, Comuni, concessionari e imprese. Il Ministero inoltre deve anche un ruolo di indirizzo e controllo. 2) Più treni sulle linee ferroviarie facendo diventare il servizio ferroviario sempre più competitivo. Per far ciò occorre potenziare nelle città l'offerta lungo le direttrici nazionali e urbane più importanti, dove è più forte la domanda pendolare e nelle aree del Paese, come al Sud, dove è del tutto inadeguata. 3) Dare priorità agli investimenti infrastrutturali nelle città perché è nei grandi centri urbani che si gioca la sfida fondamentale della mobilità italiana, cercando di superare il gap che le separa dalle sorelle europee. 4) Una politica per riportare i treni al Sud, attraverso interventi che permettano di ridurre i tempi di percorrenza e nuovi treni 5) Indirizzare le risorse che ci sono per rilanciare gli investimenti infrastrutturali. Nel bilancio dello Stato esistono infatti le ricorse per un salto di qualità nel servizio ferroviario, perché ogni anno diversi miliardi di Euro vengono destinati ai sussidi all'autotrasporto, dalle tariffe autostradali che continuano a crescere senza controlli per la gestione di opere pubbliche, e da recuperare da investimenti sbagliati in grandi opere e cantieri autostradali e dal bilancio delle Regioni che devono scegliere di rilanciare il trasporto su ferro.



lunedì 11 dicembre 2017

TRASPORTI, DECARO (ANCI): “MOBILITA’ E’ UN DIRITTO, OGGI NELLE CITTA’ POSSIAMO VOLTARE PAGINA


TRASPORTI, DECARO (ANCI): "MOBILITA' E' UN DIRITTO, OGGI NELLE CITTA' POSSIAMO VOLTARE PAGINA

"La mobilità è uno dei diritti fondamentali, come il diritto al lavoro, all'istruzione e alla salute. Se già nei prossimi mesi e nei prossimi anni riusciremo ad assicurare questo diritto alle nostre comunità, potremo guardare con molta più fiducia al futuro". 


Lo afferma il sindaco di Bari e presidente dell'Anci, Antonio Decaro, parlando a Bologna davanti al ministro Graziano Delrio, nel corso del convegno "Connettere l'Italia", organizzato dal ministero dei Trasporti.

"Nelle grandi città in questi anni – tiene a ricordare Decaro - i sindaci hanno intrapreso un percorso deciso: abbiamo aumentato le aree pedonali, moltiplicato le ztl e installato sistemi videosorveglianza per proteggerle, abbiamo adottato una tariffazione della sosta che tende ad aumentare man mano che ci si avvicina al centro cittadino, per allontanare principalmente il traffico dei pendolari. E ci siamo impegnati, pur in assenza di fondi e di mezzi, per incrementare l'offerta di trasporto pubblico. A partire dalla realizzazione dei parcheggi di scambio, grazie ai quali abbiamo dato un'alternativa di mobilità conveniente, con l'integrazione tariffaria, per tutti coloro che ogni giorno devono raggiungere il centro cittadino da altri Comuni o dalla periferia. Chi parcheggia a cinque chilometri dalla città ha modo di raggiungere il centro con i mezzi pubblici".

Sempre sul fronte della mobilità sostenibile, inoltre, il cambio di rotta è netto anche se si parla di mobilità ciclistica: "Le piste ciclabili sono aumentate del 47% negli ultimi dieci anni, e in questo senso la legge in via di approvazione definitiva alla Camera darà un ulteriore slancio".

"Oggi però, con i fondi messi a disposizione dal ministero dei Trasporti e dal Pon metro, è arrivato davvero il momento di voltare pagina". 


L'impegno del governo sul fronte del trasporto pubblico locale è infatti l'occasione, secondo Decaro, per avviare un vero cambio di passo: "Grazie al piano del ministro Delrio potremo acquistare nuovi autobus e nuovi treni. Poi toccherà a noi Città metropolitane accelerare sull'integrazione degli orari, l'integrazione delle tariffe e l'interoperabilità. Affrontare questi temi non è facile per i sindaci, perché siamo noi per primi a doverci scontrare con la difficoltà per i nostri cittadini a cambiare abitudini consolidate. E' però nostro dovere proseguire su questa strada, affidandoci soprattutto al continuo confronto con le nostre comunità".

Roma, 11 Dicembre 2017


Mobilità: mytaxi integra Google Maps nella versione della App dedicata ai tassisti

Spostarsi più velocemente nel traffico urbano

mytaxi integra Google Maps nella versione della App dedicata ai tassisti come nuovo sistema di navigazione

Milano, 11 dicembre 2017 – Tutti i tassisti iscritti a mytaxi saranno ora in grado di spostarsi nella giungla urbana in modo ancora più pratico. Dal 21 novembre, infatti, la più grande App in Europa per la chiamata taxi ha integrato Google Maps all'interno del proprio sistema come nuovo strumento di navigazione. mytaxi diventa, dunque, una delle prime App per i taxi a percorrere questa strada insieme a Google.

Con la nuova release della App, i tassisti avranno a disposizione un pacchetto completo che offre moltissimi vantaggi. Grazie a Google Maps, il tassista potrà visualizzare direttamente nella App di mytaxi la situazione del traffico, prevedendo quindi ingorghi e ritardi e rendendo superfluo l'utilizzo di altri sistemi di gestione del traffico durante lo spostamento. Tutto ciò renderà il viaggio più sicuro, più economico e meno stressante sia per il tassista che per il passeggero.

Ulteriori caratteristiche tecniche rendono l'aggiornamento ancora più interessante: oltre al fatto che le corse verranno distribuite in maniera più appropriata grazie ad una più precisa geo-localizzazione, con la nuova release della App, il tassista potrà inoltre visualizzare sul proprio schermo il percorso verso il cliente. 

Una volta accettata la corsa, il tassista verrà diretto verso l'indirizzo di partenza da una linea blu che appare sulla mappa per indicare il percorso più adatto, fornendo anche precise indicazioni riguardo le tempistiche del viaggio. Inoltre, sono state implementate anche una funzione vocale e una panoramica generale della corsa con un pratico sistema di ingrandimento (zoom).
"L'integrazione di Google Maps ha come obiettivo il miglioramento dell'esperienza di viaggio, rendendo l'utilizzo di mytaxi ancora più intuitivo e orientato verso i nostri tassisti. Ovviamente, anche i passeggeri godranno dei vantaggi di questo aggiornamento: con la nostra App, infatti, il traffico e le code possono essere evitate già in partenza, senza che il tassista debba perdere tempo per scovare percorsi alternativi con altri sistemi" - afferma Johannes Mewes, CPO di mytaxi.
L'aggiornamento dell'App mytaxi per i tassisti è disponibile sia per iOS che per i dispositivi Android.





About mytaxi
mytaxi è stata fondata nel giugno del 2009 ed è la più grande taxi-app al mondo che stabilisce un collegamento diretto tra tassista e passeggero. Con oltre 10 milioni di download e 120.000 tassisti con licenza registrati al servizio, mytaxi è la App leader in Europa nel settore delle chiamate taxi, disponibile in oltre 70 città di undici Paesi Europei. Con circa 500 dipendenti, mytaxi è presente in Regno Unito, Germania, Irlanda, Austria, Polonia, Spagna, Italia, Portogallo, Svezia, Grecia e Romania. 

Da settembre 2014 mytaxi è una società sussidiaria di Daimler Mobility Services GmbH (parte del Gruppo Daimler). Nel luglio del 2016 viene annunciata la fusione tra mytaxi e Hailo, App leader in Regno Unito e Irlanda per la prenotazione dei taxi, uno step importante che ha permesso di confermare la leadership di mercato di mytaxi. 


Inoltre, a febbraio 2017, mytaxi annuncia l'acquisizione di Beat (precedentemente Taxibeat), l'App per taxi leader di mercato in Grecia e a giugno 2017, L'acquisizione di CleverTaxi, l'App per la chiamata taxi leader in Romania. Andrew Pinnington è CEO di mytaxi. 


--

www.CorrieredelWeb.it

domenica 3 dicembre 2017

Sostenibilità. Il modello di mobilità Nissan protagonista al convegno sull’economia circolare di Enel e Intesa Sanpaolo


SOSTENIBILITA': NISSAN PUNTA A RENDERE L'AUTO AMBASCIATRICE DELL'ECONOMIA CIRCOLARE. CONVEGNO IN CONFINDUSTRIA

Al convegno "Economia circolare: posizionamento strategico nazionale e ruolo delle filiere industriali" di Enel e Intesa Sanpaolo, Nissan ha illustrato la sua visione della mobilità del futuro e il ruolo che può giocare in un modello di economia circolare.

Istituzioni e aziende a confronto sull'approccio strategico al tema e sul valore delle filiere industriali per implementare il modello.

Roma  – Nissan ha presentato lo scorso  30 novembre 2017 il suo concetto di mobilità sostenibile al convegno sull'economia circolare organizzato da Enel e Intesa Sanpaolo all'Auditorium di Confindustria a Roma. Un dibattito tra rappresentanti delle istituzioni e di primarie aziende italiane che ha coinciso con la firma del Manifesto "L'Alleanza per l'Economia Circolare". 

Nissan Italia, leader mondiale nella mobilità a zero emissioni, è stata protagonista della sessione dedicata alle filiere industriali. Al centro dell'intervento del Presidente e Amministratore Delegato Bruno Mattucci la strategia di mobilità promossa da Nissan a livello internazionale, con un focus sulle attività dell'azienda nel nostro Paese, che hanno portato la casa automobilistica ad ottenere la leadership in termini di vendita di auto elettriche. 

Sono attualmente oltre 300.000 i veicoli immessi nel mercato mondiale dal 2010, con un risparmio di 370mila tonnellate di CO2. L'innovativo modello di business adottato da Nissan si basa su mobilità elettrica, guida autonoma e integrazione.

"L'economia lineare che ha contraddistinto lo sviluppo economico dei decenni passati è profondamente inefficiente e il settore automotive è contrassegnato ancora da troppi sprechi, come dimostrato dagli studi della Fondazione Ellen Mac Arthur, dove emerge che per il 92% del tempo le auto sono parcheggiate e l'86% dell'energia rimane inutilizzata. Nissan ha intrapreso quindi un percorso certo per la promozione della mobilità elettrica, della guida autonoma e della connettività che si chiama Nissan Intelligent Mobility, basata anche sull'evoluzione e rimpiego dei materiali come le batterie elettriche che costituiscono uno stoccaggio di energia rimpiegabile per fini domestici e industriali. Il modello circolare di Nissan prevede oggi un'integrazione con le reti elettriche e le smart grid per stabilizzare il sistema con lo scambio energetico. L'energia prodotta da rinnovabili, grazie alle nostre batterie, può oggi essere rivenduta all'energy provider che remunera la componente energetica in bolletta e sconta i consumi dei cittadini".

L'evento si è aperto con il saluto di Claudio Andrea Gemme, Presidente del Gruppo tecnico Industria e Ambiente di Confindustria, per proseguire poi con gli interventi del Ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti e della parlamentare europea Simona Bonafè. In rappresentanza dell'Alleanza per l'Economia Circolare, hanno partecipato al dibattito il Presidente di Enel Patrizia Grieco e l'Head of Corporate and Investment Banking di Intesa Sanpaolo Mauro Micillo, oltre ai manager di aziende di vari settori, dal fashion alla farmaceutica.



Nuova Nissan LEAF
100% elettrica e quindi a zero emissioni di CO 2, NOx e PM10, la nuova Nissan LEAF con batteria da 40 kWh garantisce fino a 378 km NEDC* di autonomia e contribuisce alla riduzione dell'inquinamento ambientale e acustico. In quanto 100% elettrica beneficia di diversi vantaggi economici; dalla possibilità di accedere e circolare gratuitamente nei centri storici e nelle ZTL di molte città anche nei periodi di limitazione del traffico, al parcheggio gratuito in molti Comuni italiani nelle aree a fascia blu a pagamento, all'esenzione del bollo per i primi 5 anni in molte Regioni. Inoltre, con un costo di soli 4** Euro per 100 km, consente di risparmiare circa il 40% rispetto ai veicoli a combustione interna. Se, invece, si dispone di una fonte di energia rinnovabile domestica, il costo si azzera completamente.

* Autonomia ottenuta con una serie di prove uniformi e ripetibili previste dal regolamento europeo E11-101R-011935 e dal ciclo di omologazione NEDC – New European Driving Cycle – di cui alla direttiva 91/441/CE. Fattori che incidono sull'autonomia: l'autonomia effettiva dipende da diversi fattori quali, ad esempio, la velocità di guida e il tipo di strada (percorso urbano, extra-urbano, autostrada); la tipologia di percorso (salita, discesa, pianura); la temperatura esterna e l'uso del climatizzatore; lo stile di guida (ecologico, costante, sportivo).

** consumo medio 15kWh/100 km e tariffa 0,25€/kWh




sabato 28 ottobre 2017

Sostenibilità ambientale: Gruppo Energia di Assolombarda. La mobilità nel 2025: fino a 9 milioni di veicoli ad alimentazione alternativa

Il Gruppo Energia di Assolombarda presenta gli sviluppi e le soluzioni energetiche per il trasporto

La mobilità nel 2025: fino a 9 milioni di veicoli ad alimentazione alternativa

Milani: "A disposizione delle imprese uno strumento concreto per comprendere l'evoluzione del mercato e valutare l'opportunità di nuovi investimenti"

Milano, 28 ottobre 2017Nel 2025 si stima circoleranno da 4 a 9 milioni di veicoli ad alimentazione alternativa (fino al 27% del totale in Italia) e le nuove immatricolazioni vedranno un mezzo su 4 appartenere a questa categoria
È quanto emerge dal rapporto "Mobilità sostenibile: soluzioni energetiche, tecnologiche e opportunità di business", realizzato dal Gruppo Energia di Assolombarda, che conta 106 imprese e quasi 16mila dipendenti, con il supporto dell'Area Territorio dell'Associazione.
Il documento, data la crescente importanza del settore mobilità per la competitività del territorio, l'ambiente, le strategie energetiche e anche la salute dei cittadini, offre alle imprese una panoramica sui possibili sviluppi della mobilità al 2025 rispetto alle soluzioni energetiche per il trasporto.
"Con l'ultimo rapporto sulla mobilità mettiamo a disposizione delle aziende uno strumento concreto che le aiuti a comprendere l'evoluzione del mercato e gli consenta di valutare opportunità di business, scegliendo tra le diverse opzioni di alimentazione "pulite" per i propri mezzi, oltre che fornire le indicazioni ai policy maker per l'attuazione delle strategie energetiche – ha dichiarato Giovanni Milani, Presidente del Gruppo Energia di Assolombarda –. Da oltre 10 anni le normative europee e nazionali stanno dando segnali importanti per ridurre l'impatto dei trasporti sull'ambiente E la mobilità sostenibile offre all'Italia diverse opportunità di crescita. In questa direzione il miglioramento delle prestazioni dei veicoli, la diffusione delle alimentazioni alternative, lo sviluppo del trasporto pubblico, l'intermodalità, e la digitalizzazione rappresentano le direttrici principali verso un futuro sostenibile".
L'analisi approfondisce in particolare il trasporto privato di persone e merci su gomma in Italia, che rappresenta la prima opzione di spostamento nel Paese, con un approfondimento ai vettori energetici alternativi quali il gas naturale compresso (GNC) e liquefatto (GNL), il gas da petrolio liquefatto (GPL), i biocarburanti e l'elettricità.
I trasporti attualmente consumano il 30% dell'energia del Paese e sono responsabili del 25% delle emissioni di CO2. Basti pensare che oggi viene immatricolata un'auto ad alimentazione alternativa ogni 10.
I biocarburanti miscelati a quelli tradizionali sono ad oggi la soluzione alternativa più diffusa in Europa. Per quanto riguarda l'Italia, GPL e metano rappresentano una filiera nazionale e garantiscono un ritorno economico per l'utilizzatore. Mentre le ibride elettriche stanno, via via, raggiungendo una maturità tecnologica. L'elettrico puro, che presenta evidenti vantaggi dal punto di vista delle emissioni, si sta invece misurando con le sfide tecnologiche per diventare realmente competitivo.
Guardando al futuro e considerando un progressivo svecchiamento del parco veicolare unito il miglioramento dei trasporti pubblici, si può intravedere una costante riduzione del numero di veicoli alimentati a benzina e diesel. 
Nel parco mezzi al 2025 in funzione di previsioni ottimistiche o più conserva­tive, su circa 35 milioni di veicoli si stimano in circolazione da 3,6 a 5,8 milioni di GPL+ GNC (erano 3 milioni nel 2015) e da 0,7 a 3,4 milioni di veicoli ibridi ed elettrici (erano 90.000 nel 2015), con forte preponderanza delle ibride ri­caricabili. I veicoli diesel e benzina, tuttavia, avranno ancora una quota tra il 73% e l'87% rispetto al 92% del 2015.



--
www.CorrieredelWeb.it

venerdì 28 aprile 2017

car2go compie un anno in Cina


Chongqing è la location car2go con più utenti al mondo

car2go e Car2Share si uniscono e diventano car2go China Co., Ltd. per fornire ai clienti una migliore esperienza di mobilità

Stoccarda/Chongqing, 28/04/2017 – Esattamente un anno fa, il servizio car2go, pioniere nel campo del carsharing a flusso libero, lanciava la sua prima location asiatica a Chongqing, nella Cina sud-occidentale. 

E fin dal suo esordio è stato chiaro che car2go avrebbe raggiunto ottimi risultati anche in Oriente: la richiesta delle 600 smart fortwo di car2go, che hanno invaso le strade di Chongqing con il claim “JiXing”, ovvero “parti subito”, è stata infatti enorme. 

E grazie alla crescita ineguagliata del numero di clienti, Chongqing è diventata, dopo solo un anno, la location car2go con più iscritti al mondo. Recentemente, inoltre, car2go in Cina ha annunciato la fusione con il servizio di carsharing station-based di Car2Share, così da incontrare ancora di più le esigenze di mobilità dei cittadini.

Klaus Entenmann, Board of Management di Daimler Financial Services AG, è molto soddisfatto dei risultati raggiunti: “L'introduzione nel mercato cinese di car2go è per noi di grande importanza e dimostra che il nostro concetto di carsharing a flusso libero ha successo in uno dei mercati con più grande potenziale di crescita al mondo".

Olivier Reppert, CEO di car2go Group GmbH aggiunge: “Il carsharing free-floating riduce il traffico nelle città, libera spazio prezioso per il parcheggio e migliora la qualità dell’aria. Così car2go contribuisce a migliorare la qualità della vita a Chongqing e, allo stesso tempo, soddisfa i bisogni di mobilità dei residenti. Siamo, quindi, convinti che raggiungeremo ottimi risultati anche in altre metropoli asiatiche.”

E per rendere i servizi di mobilità offerti ancora più interessanti, car2go e Car2Share si uniscono sotto l’ala di Mercedes-Benz Auto Finance Ltd., creando la società car2go China Co., Ltd.

Chen Bing, CEO di car2go China, spiega: “Con questa unione e con il know-how dei marchi car2go e Car2Share, saremo in grado di offrire ai nostri clienti soluzioni di mobilità su misura.”

Unendo le attività di car2go e Car2Share, car2go China Co. è, dunque, presente in sette località cinesi: Car2Share gestisce circa 70 stazioni di noleggio fisse a Pechino, Shanghai, Shenzhen, Chengdu, Hangzhou e Guangzhou, mentre car2go fornisce il sistema di carsharing a flusso libero nella città di Chongqing. Con la fusione, diventano 250.000 i clienti in Cina che hanno percorso oltre cinque milioni di chilometri a bordo del carsharing, vale a dire 121 giri intorno alla Terra.

 

martedì 19 maggio 2015

Le Equomobili di Share 'Ngo arrivano a Milano

Milano, la capitale del car sharing  italiano, conquista un altro primato europeo con l’arrivo, il prossimo 15 giugno, di SHARE ‘NGO, il primo servizio di car sharing elettrico a flusso libero e a ‘’prezzo profilato’’,  cioè  con tariffe personalizzate che dipendono dal bisogno individuale di mobilità,  premiano il merito e le scelte di condivisione.

I servizi di car sharing tradizionale non fanno differenze: puoi essere un supermanager o un giovane precario, una signora alla moda o un pensionato che consente ai figli di lavorare portando i nipoti a scuola… e paghi le stesse tariffe.

Non sarà così con SHARE ‘NGO  che ha  scelto di NON avere un prezzo uguale per tutti, ma un prezzo individuale che si crea con un percorso di  profilazione del bisogno e premio al merito che precede la registrazione al servizio, generando uno sconto e un sistema tariffario personale.


Il car sharing di seconda generazione è elettrico e a impatto zero, a flusso libero e molto democratico:  più ne hai bisogno e meno costa. 

Dal 15 giugno le prime 100 macchine che non dovrete mai ricaricare. Di notte tutte le donne milanesi potranno usarle gratuitamente.

Nato da un progetto  tutto italiano con ben 8 anni di sviluppo alle spalle, il nuovo car sharing  elettrico a flusso libero (free floating) ha tra i suoi punti di forza un’automobile elettrica finalmente di grandi prestazioni, comfort e facilità di guida che i milanesi troveranno in strada sempre pronta all’uso, senza doversi preoccupare della ricarica, che sarà gestita direttamente da Share ‘NGO con 2 centrali logistiche proprie.

“La nostra non è solo nuova offerta di car sharing– ha commentato Emiliano Niccolai, amministratore delegato di CS Group  presentando oggi SHARE ‘NGO alla stampa  - ma  il primo mattone di un sistema europeo di mobilità  e navigazione urbana sostenibile, low cost e accessibile a tutti,  che rende superfluo, inefficiente e onestamente anche meno divertente – per larghe fasce della popolazione urbana – il possesso e l’uso di un’auto personale.”

“Per arrivarci – ha proseguito Niccolai servono molte ‘invenzioni’,  non solo sul prezzo dei servizi di car sharing, ma sul contenuto di servizio di una macchina condivisa come quelle che i milanesi scopriranno per primi nei prossimi 6 mesi usando un’Equomobile di SHARE ‘NGO: un sistema di «navigazione urbana» che  connetta davvero e in piena sicurezza chi la guida alla città e agli altri, con forti incentivazioni agli utenti a comportarsi come una grande community che conserva e tratta con amore un bene divenuto comune.”  

Il nuovo servizio parte non a caso da Milano, metropoli all’avanguardia nell’utilizzo di autoveicoli elettrici e nell’accesso al car sharing.
 
Il sistema di mobilità urbana in sharing, favorito da un bando promosso dal Comune di Milano ha come obiettivo la riduzione degli impatti negativi del traffico sulla città (congestione inquinamento, occupazione dello spazio urbano) e un uso più limitato di autoveicoli, in linea con le principali capitali europee.

Con l’arrivo delle Equomobili Milano raggiunge un nuovo primato europeo in tema di mobilità condivisa”, ha dichiarato l’assessore alla Mobilità e Ambiente Pierfrancesco Maran. “Per la prima volta infatti i mezzi elettrici offrono un car sharing ‘one way’ puro, non prevedendo più l’obbligo di essere riportati alle colonnine di ricarica”.

La sostenibilità ambientale e quella economica sono il fondamento dei mezzi di trasporto in sharing”, ha aggiunto l’assessore. “Questo nuovo sistema coniuga alla perfezione queste due esigenze, offrendo da un lato un  servizio totalmente a impatto zero, dall’altro un mezzo di trasporto a misura di portafoglio, grazie alla tariffa personalizzata. Penso sia una grande innovazione che piacerà molto ai milanesi, sempre più sensibili alle tematiche ambientali e interessati alle nuove opportunità offerte dalla mobilità in condivisione”.

Le EQUOMOBILI  di SHARE ‘NGO  -  nate da un’idea di  Alfredo Bacci, ingegnere per oltre 30 anni in Fiat, ed Ettore Chimenti,  ex responsabile Marketing di Piaggio -   hanno tutto quello che serve per una piacevole mobilità urbana e metropolitana:  80 Kmh di velocità massima, 2 posti, 300 litri di bagagliaio, servofreno, servosterzo, sensore posteriore di parcheggio, condizionatore, sedili regolabili, l’invidiabile ripresa ai semafori tipica delle macchine elettriche…e un sistema di navigazione  basato su un computer di bordo  mai visto su auto di questa classe.

La registrazione al servizio SHARE ‘NGO è accessibile da oggi pomeriggio,  attraverso una profilazione-registrazione sul sito www.equomobili.it,  dove l’utente inserirà  dati relativi alle sue scelte e al suo stile di vita che aiuteranno il sistema a calcolare una tariffa pensata per lui e valida per un anno.  
 
Il costo dell’iscrizione  e dei primi 500 minuti di utilizzo  sarà di soli 10 €  per chi si registra entro il 14 giugno, e i minuti accreditati saranno consumabili per un massimo di 3 ore al giorno entro il 31 dicembre 2015.  

Le EQUOMOBILI in circolazione a Milano saranno 100 dal 15 giugno ‘’ma potrebbero arrivare anche a 1.000 entro Natale’’ – ha confermato  Niccolai – ‘’dipenderà solo dal gradimento dei milanesi, dal numero di registrati al servizio, dall’utilizzazione effettiva giornaliera delle Equomobili’’.  

La filosofia di SHARE ‘NGO è quella del social sharing: le mamme, i pendolari, gli studenti fuori sede, quelli che vivono lontano dalle fermate della MM e del passante sono tra i cittadini più premiati, con sconti e servizi dedicati appositamente alle loro necessità.  

Le donne, ad esempio, potranno usare gratuitamente un’ Equomobile dall’una di notte alle sei del mattino, libere di tornare a casa con maggiore  sicurezza. 

Ma le tariffe personali di SHARE ‘NGO  non sono determinate solo dal bisogno di mobilità  ma anche da ‘’premi di merito’’ riconosciuti, ad esempio, a chi fa un lavoro di pubblica utilità, ai  nonni che fanno welfare occupandosi dei loro nipoti, a chi appartiene ad un gruppo d’acquisto, a chi usa altri servizi in sharing…

Premi speciali saranno riservati alla community degli Equomobili che nasce  oggi su Facebook,  in particolare per chi avrà comportamenti ‘’virtuosi’’ come la demolizione  o la vendita della propria auto, il car pooling, la scelta di lavorare in co-working  o il lavaggio e la pulizia dell’auto (che varrà ½ giornata free nel week end).

Il servizio SHARE ‘NGO prende avvio il 15 giugno dal capoluogo lombardo e sarà a breve disponibile anche in altre città italiane come Firenze, Pisa eModena, e dal 2016 in altre  capitali europee. 


CS GROUP SRL , con sede a Livorno,  è la società presieduta da Alfredo Bacci  (Presidente Onorario) e amministrata da Emiliano Niccolai, nata per gestire in Europa con il marchio SHARE ‘NGO le operazioni di car sharing, noleggio a lungo, medio e breve  termine basate sui veicoli elettrici prodotti dalla  XINDAYANG CORPORATION che  fa parte del gruppo GEELY MOTORco, proprietaria anche di VOLVO.  In CS GROUP sono state assorbite le competenze meccaniche, elettroniche ed energetiche che hanno contribuito allo sviluppo del progetto ZD (Il seme intelligente) e alla nascita delle EQUOMOBILI.

lunedì 10 marzo 2014

Auto elettriche: modelli, costi e incentivi



Le auto ecologiche stanno conquistando una fetta di mercato sempre più importante, tanto che le stesse case produttrici hanno intensificato considerevolmente la produzione di veicoli a basso impatto ambientale, come si è potuto ammirare alle recenti esposizioni tenutesi al Ces di Las Vegas e al salone dell'auto di Detroit.
I fattori principali che hanno determinato questa svolta "Green" non sono relativi solamente alle tendenze del momento, bensì ad una maggiore sensibilizzazione della popolazione alle tematiche ambientali, unita ai grandi vantaggi in termini economici che ne conseguono.

A tutti gli effetti, rispettare la natura conviene: innanzitutto si ottiene l'esenzione dal bollo statale e secondariamente si usufruisce di forti sconti sulle polizze rc auto che possono arrivare fino al 50%. Grazie alle opportunità offerte da siti comparatori come questo è possibile fare un confronto di preventivi per l'assicurazione dell'auto elettrica e trovare quella più vantaggiosa, comprensiva degli sconti previsti dagli incentivi statali. Infatti a partire dal 2013 il governo ha stanziato ben 420 milioni di euro, una cifra non certo esorbitante, ma sufficiente a smuovere il mercato delle auto ecologiche e garantire agli utenti che ne usufruiscono un risparmio equivalente al 20% del costo totale del veicolo, fino ad un massimo di 5000 euro.

I bonus, inseriti all'interno del Decreto Sviluppo, subiranno una riduzione che entrerà in vigore dal 1° Gennaio 2015, raggiungendo un tetto limite di 3800. Ad ogni modo per approfittare degli incentivi statali sarà necessario rottamare la vecchia auto, mentre il tasso di sconto previsto varierà a seconda della tipologia dell'auto ecologica che si intende acquistare. Il massimo dell'agevolazione potrà essere ottenuto solamente con le vetture che hanno emissioni di CO2 inferiori ai 50 grammi per chilometro percorso.

Benché si tenda ad accomunare tutte le tipologie di auto a basso impatto ambientale etichettandole come "ecologiche" ne esistono diverse tipologie, che vanno dalle classiche Ibride fino ai modelli più recenti e completamente elettrici. Sia che si tratti di una "Micro-Hybrid" o di una "Full-Hybrid", entrambe caratterizzate dalla compresenza di due propulsori, uno elettrico e uno a combustione che interagiscono a seconda delle esigenze, il motore di riferimento rimane comunque quello termico. Il discorso cambia per le vetture elettriche: esse infatti non consumano alcun tipo di carburante fossile, eccetto quelle incluse nella tipologia "Range-Extender". Queste ultime montano in parallelo un piccolo motore a combustione, utilizzato per aumentare l'autonomia della batteria come suggerisce il nome stesso, che funge da generatore nel caso in cui l'energia sia prossima all'esaurimento.

Uno dei punti dolenti delle auto elettriche riguarda i costi: dal momento che la diffusione delle nuove tecnologie non ha ancora coinvolto un numero sufficiente di utenti, pur facendo registrare dei dati decisamente incoraggianti, i prezzi tendono ad attestarsi su valori sensibilmente più elevati rispetto ai modelli tradizionali. Ad ogni modo, a fronte di una spesa iniziale superiore, i costi di gestione sono decisamente ridotti se confrontati con quelli delle auto a combustione. Considerato che mediamente una ricarica completa della batteria può costare attorno ai 3/4 euro, garantendo una percorrenza di oltre centocinquanta chilometri sul circuito urbano, si può dedurre che con un solo euro si possono percorrere circa quaranta chilometri.

Discorso analogo per i costi di manutenzione: le auto elettriche non necessitano di lubrificanti, filtri o quant'altro, grazie al fatto che la meccanica da cui sono composte è più semplice. Focalizzando l'attenzione in modo più specifico su alcune vetture, andiamo ad analizzarne le caratteristiche tecniche. La casa nipponica Nissan che ha stupito tutti nel 2011 con la sua Leaf, eletta auto dell'anno, propone la nuovissima E-NV200, che dalla berlina riprende sia la meccanica che il propulsore. Dotata di un motore due litri a quattro cilindri, può sviluppare una potenza massima di 131 cv, ed è totalmente elettrica, alimentata tramite delle batterie laminate agli ioni di litio.

La Volkswagen non resta di certo a guardare, e propone due nuovissimi modelli elettrici: la E-UP e la E-Golf. La prima, più piccola e compatta, monta un propulsore elettrico da sessanta KW, e può raggiungere una velocità di punta superiore ai 130 km/h, mentre la seconda, più nota al grande pubblico, sarà equipaggiata da un motore più potente da 115 cv, con velocità massima limitata a 140 km/h. Quest'ultima avrà un'autonomia superiore, si parla di quasi duecento chilometri con una carica, a fronte dei centosessanta delle E-UP. Per quanto concerne i prezzi, questi si attestano attorno ai ventisettemila euro per la city-car e ai quarantamila per la nuova Golf.

Anche la casa produttrice americana Ford decide di puntare sulla versione elettrica di uno dei suoi modelli di maggiore successo, come la Focus. La nuova Ford Focus Electric sarà dotata di un motore da 145 cv, ed avrà un'autonomia di circa 160 km; costi e velocità massima raggiungibile sono simili alla E-Golf.

Infine per gli amanti delle auto sportive è in arrivo la Tesla Model X, che monterà un innovativo sistema di propulsione caratterizzato da due motori elettrici distinti, chiamato " Dual Motor All-Wheel Drive". A stupire sono le sue prestazioni sia in termini di accelerazione che per quanto concerne l'autonomia della batteria: la nuova Tesla sarà in grado di raggiungere i 100km/h in 4,4 secondi, con un'autonomia a "pieno di carica" di oltre quattrocento chilometri.

Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *