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giovedì 22 marzo 2018

Online la Ricerca "100 Italian Circular Economy Stories" di Enel e Fondazione Symbola

Disponibile on line il Report "100 Italian Circular Economy Stories", la raccolta di 100 realtà italiane di eccellenza nel campo dell'economia circolare, realizzata da Symbola e Enel Group.

La ricerca, presentata oggi a Roma dal presidente di Fondazione Symbola, Ermete Realacci, e dell'AD e direttore generale di Enel, Francesco Starace, è scaricabile da questo link:
http://symbola.mailmnta.com/nl/link?c=1n5h&d=c3&h=26v0s2bc47eqt2sndjre03i5kd&i=5c7&iw=1&p=H164428710&s=lp&sn=58&z=35k


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mercoledì 7 marzo 2018

I 30 top brand italiani per valore nel ranking BRANDZ (WPP-Kantar Millward Brown) | FOCUS SUI BRAND ENERGY

Gucci in testa nella prima edizione italiana di BrandZTM Top 30 Most Valuable Italian Brands

Nello studio di Kantar Millward Brown e WPP, i brand del Lusso primeggiano con un Brand Value di $28,9 miliardi. Seguono, sul podio, TIM e ENEL.

Il Food, area di forza del nostro Paese, con 6 Brand nei top 30, di cui 3 di Ferrero

Milano, 7 marzo 2018 WPP e Kantar Millward Brown hanno presentato la prima classifica italiana di BrandZ, annunciando i Top 30 Most Valuable Italian Brands. 

A guidare è Gucci, uno dei ben 7 marchi del Lusso valutati da questo studio che per la prima volta delinea lo scenario italiano e ne anticipa i cambiamenti, tracciando l'evoluzione dei brand di maggiore successo del nostro Paese.

Gucci è in testa alla classifica con un Brand Value di $ 16,3 miliardi, seguito dal marchio di telecomunicazioni TIM con $ 9,3 miliardi, e dal provider di energia Enel al terzo posto con $ 7,4 miliardi. 

Al quarto posto si posiziona Kinder con $ 6,9 miliardi e Prada completa la Top 5 con $ 4,0 miliardi.

Ci sono 7 marchi leader del Lusso nella Top 30 italiana. 
Complessivamente Gucci, Prada, Armani, Bottega Veneta, Bulgari, Fendi e Ferragamo contribuiscono con $ 28,9 miliardi al Brand Value totale della classifica. 
Nell'industria automotive, Ferrari svetta supportata da una brand experience che combina guida sportiva ed esclusività. 
Questa concentrazione tutta italiana di marchi di lusso è in contrasto per esempio con la predilezione della Spagna per una moda a prezzi accessibili e la concentrazione della Germania su tecnologia e ingegneria.
"L'abilità dell'Italia di sviluppare marchi premium del lusso conferisce alla classifica una nota distintiva, ma il Paese ha molti altri nomi forti in settori meno osannati, dall'Oil & Gas ai servizi finanziari agli operatori di crociere", afferma Massimo Costa, Country Manager WPP Italia.

I marchi del food seguono a ruota, contando per circa il 15% del valore di brand complessivo ($ 13,1 miliardi). 

Tra i sei brand in classifica, tre sono di Ferrero - Kinder, Nutella e Ferrero Rocher. Il valore complessivo dei brand elencati nella Top 30 italiana di BrandZ è pari a $ 85,3 miliardi.

I marchi italiani sono in genere Healthy Brand, ovvero hanno un punteggio elevato nei cinque indicatori che rilevano la "salute" di un brand: Purpose, Innovation, Communications, Experience e Love; in particolare, i brand della Top30 italiana risultano eccellere in Purpose e Communications. 

Tuttavia, come in altri mercati europei, l'Innovazione è un aspetto su cui i marchi dovrebbero intervenire. Solo il 17% della Top 30 italiana di BrandZ è percepito come innovativo in termini di comunicazione dai consumatori intervistati. 

L'innovazione nella comunicazione, ovvero quando il valore di Brand viene creato in modi nuovi e originali, è uno degli indicatori più difficili da costruire, ma quello che determina il massimo risultato. 

In media, i marchi italiani percepiti come innovativi hanno un valore quasi doppio rispetto agli altri, con un Brand Value medio di $ 3,4 miliardi contro uno di $ 1,8 miliardi.


Queste le principali tendenze evidenziate dallo studio Top 30 Most Valuable Italian Brands:

§  Brand con Purpose. Gli acquirenti di qualsiasi cosa, dal caffè alla couture, oggi si aspettano prodotti realizzati in modo etico e sostenibile dal punto di vista sociale e ambientale e i brand hanno risposto alla richiesta. I marchi italiani si distinguono per l'efficacia del loro Purpose rispetto a quelli del resto d'​​Europa e, anzi, nel mondo, hanno performato significativamente meglio dei marchi di Spagna e Regno Unito. Rispetto all'indicatore Purpose, l'Italia si colloca al 4 ° posto, preceduta solo dalla classifica di BrandZ Top 30 Globale, USA e Germania.

§  Il Potere del 'Brand Italy'. I prodotti italiani sono molto apprezzati in tutto il mondo, in particolare se legati a cibo, vino e moda. I brand che vogliono far leva su questo devono pensare non solo a come promuovere il proprio heritage italiano, ma anche a come affermare la propria autenticità.

§  L'Adattamento a Nuovi Mercati. Alcuni marchi italiani hanno imparato l'arte di rimanere fedeli a se stessi, pur sapendo adattarsi anche all'esportazione. La marca di prodotti da forno Corsini, fondata in Toscana nel 1921, ad esempio, confeziona maxi cantucci per Starbucks da servire con i loro caffè extra-large.

Il rapporto BrandZ Top 30 Most Valuable Italian Brands, con la classifica e un'analisi approfondita, è disponibile online a questo link:
www.millwardbrown.com/brandz/top-italian-brands 

È inoltre possibile accedere a report, classifiche, grafici, articoli e altro tramite l'app BrandZ, che può essere scaricata gratuitamente in formato per Apple IOS e Android al link www.brandz.com/mobile o cercando BrandZ in iTunes o Google Play Store.


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domenica 3 dicembre 2017

Sostenibilità. Il modello di mobilità Nissan protagonista al convegno sull’economia circolare di Enel e Intesa Sanpaolo


SOSTENIBILITA': NISSAN PUNTA A RENDERE L'AUTO AMBASCIATRICE DELL'ECONOMIA CIRCOLARE. CONVEGNO IN CONFINDUSTRIA

Al convegno "Economia circolare: posizionamento strategico nazionale e ruolo delle filiere industriali" di Enel e Intesa Sanpaolo, Nissan ha illustrato la sua visione della mobilità del futuro e il ruolo che può giocare in un modello di economia circolare.

Istituzioni e aziende a confronto sull'approccio strategico al tema e sul valore delle filiere industriali per implementare il modello.

Roma  – Nissan ha presentato lo scorso  30 novembre 2017 il suo concetto di mobilità sostenibile al convegno sull'economia circolare organizzato da Enel e Intesa Sanpaolo all'Auditorium di Confindustria a Roma. Un dibattito tra rappresentanti delle istituzioni e di primarie aziende italiane che ha coinciso con la firma del Manifesto "L'Alleanza per l'Economia Circolare". 

Nissan Italia, leader mondiale nella mobilità a zero emissioni, è stata protagonista della sessione dedicata alle filiere industriali. Al centro dell'intervento del Presidente e Amministratore Delegato Bruno Mattucci la strategia di mobilità promossa da Nissan a livello internazionale, con un focus sulle attività dell'azienda nel nostro Paese, che hanno portato la casa automobilistica ad ottenere la leadership in termini di vendita di auto elettriche. 

Sono attualmente oltre 300.000 i veicoli immessi nel mercato mondiale dal 2010, con un risparmio di 370mila tonnellate di CO2. L'innovativo modello di business adottato da Nissan si basa su mobilità elettrica, guida autonoma e integrazione.

"L'economia lineare che ha contraddistinto lo sviluppo economico dei decenni passati è profondamente inefficiente e il settore automotive è contrassegnato ancora da troppi sprechi, come dimostrato dagli studi della Fondazione Ellen Mac Arthur, dove emerge che per il 92% del tempo le auto sono parcheggiate e l'86% dell'energia rimane inutilizzata. Nissan ha intrapreso quindi un percorso certo per la promozione della mobilità elettrica, della guida autonoma e della connettività che si chiama Nissan Intelligent Mobility, basata anche sull'evoluzione e rimpiego dei materiali come le batterie elettriche che costituiscono uno stoccaggio di energia rimpiegabile per fini domestici e industriali. Il modello circolare di Nissan prevede oggi un'integrazione con le reti elettriche e le smart grid per stabilizzare il sistema con lo scambio energetico. L'energia prodotta da rinnovabili, grazie alle nostre batterie, può oggi essere rivenduta all'energy provider che remunera la componente energetica in bolletta e sconta i consumi dei cittadini".

L'evento si è aperto con il saluto di Claudio Andrea Gemme, Presidente del Gruppo tecnico Industria e Ambiente di Confindustria, per proseguire poi con gli interventi del Ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti e della parlamentare europea Simona Bonafè. In rappresentanza dell'Alleanza per l'Economia Circolare, hanno partecipato al dibattito il Presidente di Enel Patrizia Grieco e l'Head of Corporate and Investment Banking di Intesa Sanpaolo Mauro Micillo, oltre ai manager di aziende di vari settori, dal fashion alla farmaceutica.



Nuova Nissan LEAF
100% elettrica e quindi a zero emissioni di CO 2, NOx e PM10, la nuova Nissan LEAF con batteria da 40 kWh garantisce fino a 378 km NEDC* di autonomia e contribuisce alla riduzione dell'inquinamento ambientale e acustico. In quanto 100% elettrica beneficia di diversi vantaggi economici; dalla possibilità di accedere e circolare gratuitamente nei centri storici e nelle ZTL di molte città anche nei periodi di limitazione del traffico, al parcheggio gratuito in molti Comuni italiani nelle aree a fascia blu a pagamento, all'esenzione del bollo per i primi 5 anni in molte Regioni. Inoltre, con un costo di soli 4** Euro per 100 km, consente di risparmiare circa il 40% rispetto ai veicoli a combustione interna. Se, invece, si dispone di una fonte di energia rinnovabile domestica, il costo si azzera completamente.

* Autonomia ottenuta con una serie di prove uniformi e ripetibili previste dal regolamento europeo E11-101R-011935 e dal ciclo di omologazione NEDC – New European Driving Cycle – di cui alla direttiva 91/441/CE. Fattori che incidono sull'autonomia: l'autonomia effettiva dipende da diversi fattori quali, ad esempio, la velocità di guida e il tipo di strada (percorso urbano, extra-urbano, autostrada); la tipologia di percorso (salita, discesa, pianura); la temperatura esterna e l'uso del climatizzatore; lo stile di guida (ecologico, costante, sportivo).

** consumo medio 15kWh/100 km e tariffa 0,25€/kWh




giovedì 16 novembre 2017

Anci-Enel - MOBILITA' SOSTENIBILE, DECARO INCONTRA TAMBURI: ACCORDO PER INFRASTRUTTURE ELETTRICHE NELLE CITTA' METROPOLITANE

MOBILITA' SOSTENIBILE, DECARO (ANCI) INCONTRA TAMBURI (ENEL):
ACCORDO PER INFRASTRUTTURE ELETTRICHE NELLE CITTA' METROPOLITANE


Il presidente dell'Anci Antonio Decaro ha incontrato il direttore di Enel Italia Carlo Tamburi per individuare le prossime strategie di collaborazione.

Tema centrale dell'incontro, la promozione della mobilità elettrica nelle città con iniziative concrete di collaborazione per sostenerne la diffusione.

L'Anci proporrà ai sindaci metropolitani di Roma, Milano, Torino, Genova, Venezia, Firenze, Bologna, Napoli, Bari, Reggio Calabria, Palermo, Catania, Messina e Cagliari un modello di protocollo per lo sviluppo delle infrastrutture elettriche nelle 14 aree metropolitane del Paese.

L'ipotesi di collaborazione sarà presentata durante la prossima riunione del coordinamento dei sindaci metropolitani.

Nel corso dell'incontro sono state condivise ulteriori iniziative comuni per la preparazione dei piani di emergenza per l'inverno, nell'ambito del protocollo sulla resilienza sottoscritto da Anci e Enel nell'ottobre 2016. 



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giovedì 19 luglio 2012

Enel: innovazione anche nell'idroelettrico


L'innovazione Enel anche nell'idroelettrico
19 luglio 2012
-  L'idroelettrico è la più importante fonte rinnovabile, quella da cui viene prodotta la maggior quantità di energia verde. Per esempio è idroelettrica oltre l'80% dell'elettricità rinnovabile del gruppo Enel. Oggi questa  fonte pulita e tecnologicamente matura (è nata e si è sviluppata alla fine dell'800) continua a rinnovarsi, sposandosi con le altre vocazioni del gruppo Enel: l'innovazione tecnologica, la sostenibilità sociale, l'attenzione all'ambiente e alla sicurezza.
Sergio Adami, responsabile della produzione idroelettrica della Divisione Generazione ed Energy Management (Gem) di Enel, cita come esempio la centrale di Ancipa, in Sicilia, che di recente è stata interamente rinnovata: "Questo impianto, come altri che abbiamo in Italia, ha un valore sociale oltre che industriale. A parte il fatto che ha un bacino d'utenza di almeno quattro province siciliane, è oggi in grado di destinare più risorse agli usi potabili e irrigui ".
Parte dell'acqua delle centrali Enel è però destinata anche alla tutela degli aspetti ambientali: grazie all'inserimento di speciali "rubinetti", sarà infatti possibile assicurare un flusso continuo di acqua nei fiumi a valle delle dighe. La tecnologia è già stata applicata nella centrale Talamona 3, in Lombardia, e nei prossimi anni sarà estesa ad almeno dieci impianti nel centro-nord dell'Italia.
Ancora più innovativo l'intervento che Enel ha effettuato negli Stati Uniti, nella centrale di Lawrence (Massachusetts), grazie ad un sistema di abbassamento della cresta della diga che favorisce la migrazione di alcune specie di pesci, fra cui i salmoni che risalgono la corrente nella fase di deposizione delle uova.
Ma soprattutto "la sicurezza delle opere idrauliche è da sempre in cima alla lista delle nostre priorità", sottolinea Adami, che ricorda come Enel cura l'attività di manutenzione e messa in sicurezza adottando le tecnologie più moderne. L'intervento più significativo è stato effettuato nel 2011 nella centrale di Entracque, in Piemonte, l'impianto idroelettrico più grande d'Italia.



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Redazione del CorrieredelWeb.it

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