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martedì 20 marzo 2018

Sostenibilità. Nasce Quisque la piattaforma per la smart city

Nasce Quisque, la piattaforma per la smart city 

Milano - Si chiama Quisque ed è un'innovativa startup, nata a Milano nel 2016, composta da un team di giovani talenti, che operano sia in Italia che all'estero, con l'obiettivo di trasformare, grazie alla tecnologia, la mobilità urbana in un servizio smart, connesso e intermodale, facilmente fruibile dai cittadini.

La squadra, di età media 30 anni, è in continua crescita ed è attualmente composta, in Italia, da sei sviluppatori e da una unit completamente dedicata alla ricerca sugli sviluppi della Smart Mobility

Altri sei sviluppatori sono, inoltre, operativi a Cochabamba, in Bolivia, uno dei maggiori centri di ricerca del Sud America. Altra caratteristica distintiva di Quisque è l'essere partita senza far ricorso a venture capital, sostenendosi grazie ai primi clienti, che hanno creduto da subito nel progetto, intuendone solidità e potenzialità.
Quisque è dunque una piattaforma tecnologica in grado di fornire una soluzione completa, hardware e software, alle aziende che vogliono creare servizi innovativi per il cittadino, le cui principali caratteristiche sono la facilità di integrazione nei sistemi esistenti e la flessibilità di utilizzo in tutti gli scenari di mobilità, che permettono la creazione di un ecosistema scalabile.

Come spiega Alex Pallotti, co-founder della startup: "Quisque, come suggerito dal nome stesso che in latino significa "ogni cosa", è una soluzione in grado di abbracciare i molteplici scenari della mobilità: dai parcheggi alle infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici, dal car e bike sharing ai mezzi pubblici, ai pagamenti e molto altro ancora. Grazie alla nostra piattaforma, la mobilità diventa al completo servizio del cittadino, che è sempre più connesso e alla ricerca di strumenti che gli permettano di muoversi in maniera intelligente, flessibile e sostenibile".

A conferma della funzionalità della piattaforma, la scelta di grandi operatori del settore mobilità di avvalersi di Quisque come fornitore tecnologico. In particolare, l'ambito dei parcheggi rappresenta un importante primo esempio di applicazione della tecnologia di Quisque, che consente di gestire, interamente tramite smartphone, tutte le operazioni per trovare un posto auto: dalla ricerca, alla prenotazione, all'ingresso, al controllo del tempo di sosta, fino al pagamento e all'uscita.

"Numerosi", prosegue Pallotti "i vantaggi che la nostra tecnologia porta ai vari attori coinvolti: dalla semplificazione di problemi assillanti come la ricerca del parcheggio, all'abbassamento dei costi di gestione grazie all'impiego di tecnologie digitali, al valore aggiunto di poter raccogliere dati aggiornati sul comportamento degli utenti, in modo da creare politiche ed offerte di mobilità che rispondano ai loro reali bisogni".

Creando un prodotto finale che rende possibile un'esperienza di viaggio "fluida" e senza interruzioni nelle varie fasi di ricerca, selezione e pagamento del servizio, Quisque semplifica, quindi, notevolmente la mobilità privata e la gestione di progetti complessi da parte degli operatori e delle Istituzioni. Quisque, dunque, può trovare applicazione e integrazione in ogni infrastruttura già esistente ed è per questo che sta già dialogando con grandi player europei del settore mobilità.

Quisque nasce a Milano nel 2016 e raggruppa un team di esperti, già attivi in precedenti società per le varie aree di competenza, che spaziano dalla realizzazione e gestione hardware e firmware, alla rete commerciale, passando attraverso la progettazione della User Experience per IoT e la server security, con l'obiettivo di fornire una piattaforma tecnologica completa, affidabile, efficiente e progettata pensando agli utenti.


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sabato 18 novembre 2017

Sviluppo sostenibile: Officinæ Verdi impegnata su 5 progetti europei, per un totale di 70 milioni di euro che coinvolgono Italia



Horizon 2020, Officinæ Verdi coordina il nuovo progetto RezBuild: edifici a impatto zero


L'azienda green economy impegnata sul fronte Europeo con 5 progetti finanziati dalla Commissione Europea che coinvolgono da vicino l'Italia, per un totale di 70 milioni

Trento, Genova, Venezia sono 3 città italiane con in comune un futuro smart. Protagoniste, insieme ad altre 8 in tutta Europa, dei progetti Horizon 2020 che vedono coinvolta l'expertise di Officinæ Verdi come advisor tecnico-finanziario, mettendo in campo le sue competenze ed esperienza in ambito smart city, innovazione ed efficienza energetica a 360°. 

OV mette dunque in campo l'applicazione di strumenti finanziari e di business model innovativi nonché metodologie e strumenti all'avanguardia in ambito di pianificazione, realizzazione e gestione delle opere quali il metodo BIM e piattaforme IOT.

70 milioni stanziati, 11 i Paesi coinvolti come sede dei progetti:
·         REZBUILD (Italia, Spagna, Norvegia)
·         STARDUST (Italia, Norvegia, Spagna)
·         REMOURBAN (Spagna, UK, Turchia, Belgio, Ungheria)
·         R2CITIES (Italia, Turchia, Spagna)
·         TRUSTEPC (Croazia, Francia, Grecia, Italia, Portogallo, Spagna)


RezBuild, progetto da 9 milioni di euro in 4 anni avviato nel mese di Ottobre, svilupperà tecnologie e metodologie innovative per la ristrutturazione di edifici civili con l'obiettivo NZEB (Near Zero Energy Buildings): edifici dunque a impatto zero dal punto di vista energetico. 

Interventi di retrofit verranno realizzati su 3 edifici civili localizzati nelle città di Oslo, Madrid e Venezia. 

Riduzione del 60% dei consumi, del 30% dei tempi di realizzazione e 12 anni di payback period: questi gli obiettivi di RezBuild, di cui Officinæ Verdi è coordinatore

OV si occuperà inoltre di progettare secondo il metodo BIM l'esecuzione dei retrofit, di monitorare le performances degli interventi per mezzo della piattaforma IOT sviluppata da Maetrics (operating company OV Group) ed infine di assicurare il pay back period degli interventi per mezzo della realizzazione di business plan innovativi.


Anche il nuovo progetto Smart City Stardust è stato avviato nel mese di Ottobre: 20 milioni e 5 anni di tempo per intervenire su distretti selezionati delle città di Trento, Pamplona e Tampere in ottica Smart City. 

Gli interventi previsti vanno dall'efficientamento energetico di edifici ad alti consumi, agli interventi di smart mobility (trasporto pubblico e privato elettrico e ibrido) e all'implementazione di piattaforme ICT, piattaforme intelligenti per la gestione urbana. 

Ben 5 le città follower, quelle cioè che studieranno e seguiranno l'evoluzione dei progetti nelle lighthouse cities per replicarne, senza i fondi Horizon2020, gli interventi.


Si avvia intanto alla conclusione R2Cities, progetto Smart Cities da 15 milioni partito nel 2014. 

Gli interventi progettati sono stati realizzati nelle città di Istanbul (Turchia), Valladolid (Spagna) e Genova (Italia) e si sta avviando la fase di monitoraggio per verificarne le performance. 

Il sito di Genova – Pegli 3, le cosiddette "Lavatrici" spesso definite come ecomostro di edilizia popolare, è al centro dell'attività di OV Group sul progetto come advisor finanziario, nella costruzione del business plan degli interventi che mirano a una riduzione dei consumi energetici di almeno il 50% e delle emissioni di gas serra, con interventi strutturali e l'uso di tecnologie innovative a basso impatto economico.


Ancora un anno invece alla conclusione di RemoUrban (24 milioni), che ha l'obiettivo di sviluppare un Modello Sostenibile di Rigenerazione Urbana, per offrire un approccio integrato e accelerare così la trasformazione di aree urbane in luoghi di progresso sociale ed ecologico, vere e proprie Smart Cities integrate nell'ambiente. 

OV Group è attivo come unico financial advisor del consorzio, con la pianificazione strategica degli interventi e la costruzione del business model. 

I cantieri nelle città di Valladolid (Spagna), Nottingham (UK) e Tepebasi Eskisehir (Turchia) sono in corso, e proprio nell'ambito del progetto, a marzo scorso è stato firmato il Cooperation Manifesto, un accordo formale di cooperazione per sancire l'impegno comune verso la realizzazione di spazi urbani efficienti e low-carbon. 

Una cooperazione che è già realtà nella community dei Progetti pilota, ma rappresenta con l'ufficializzazione un passo avanti cruciale negli sforzi dell'Ue di ottimizzarne i risultati e diffonderli oltre la contingenza dei progetti stessi.

Trust EPC South, (2 milioni) a differenza degli altri, non lavora su luoghi fisici ma ha lo scopo di creare un tool di analisi di sostenibilità finanziaria e ambientale. 

Mira alla diffusione dello strumento EPC (Energy Performance Contracting) per consolidare il mercato dell'efficienza energetica ed  incrementare la partnership pubblico-privata. 

Si dà maggiore spazio al ruolo delle Esco, maggiori rassicurazioni per i finanziatori in interventi energy efficiency, dando previsioni di profitto e rientro degli investimenti sul medio e lungo termine. 

Il progetto sta vivendo i mesi conclusivi con i test su progetti pilota e il ruolo di OV, ESCo certificata, è stato principalmente a supporto del Consorzio come advisory finanziario nella definizione delle specifiche del Green Rating tool elaborato nel corso del progetto.



Officinæ Verdi Group (OV Group®), nato da UniCredit in partnership con la Fondazione WWF Italia, è la piattaforma di riferimento per lo sviluppo di innovazioni nella green & circular economy e per l'abilitazione di investimenti con il supporto di fondi e partner bancari

 Dal 2013 al 2016, le sole operazioni su progetti green energy ed efficiency – main stream del Gruppo - hanno portato ad una riduzione di 897.300 t CO2, mentre in termini di impatto sociale, i progetti e le attività hanno generato 6.510 opportunità di lavoro "greenjobs" dirette ed indirette. 

Numeri importanti con una visione di medio lungo termine orientata alla massimizzazione di impiego di nuove tecnologie a basso costo in tutti i campi della green e circular economy (energy, agriculture & water, nanotech, digital IoT).


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venerdì 17 novembre 2017

Sharing Cities: a Milano delegazione extraeuropea in visita ai cantieri di via Verro. Il confronto sull'efficienza energetica negli edifici diventa internazionale




Sharing Cities: a Milano delegazione extraeuropea in visita ai cantieri di via Verro. Il confronto sull'efficienza energetica negli edifici diventa internazionale

-Una delegazione di rappresentanti vietnamiti della municipalità di Hanoi è stata ospite a Milano per una visita ufficiale della città. È stata organizzata nella giornata odierna di venerdì 17 una visita del futuro quartiere smart di Milano in zona Porta Romana Vettabia per scoprire le attività in essere e in previsione di realizzazione. Sono stati visitati i cantieri del condominio di via Verro oggetto di una riqualificazione energetica profonda gestita da Teicos UE, azienda responsabile delle operazioni di edilizia privata a Milano che è inoltre referente europea del progetto Sharing Cities per il settore edilizia per tutte le città faro aderenti (Milano, Londra e Lisbona).

-Il totale di CO2 annui risparmiati, grazie agli interventi su questo edificio, è pari a 65000 kg, operazione per l'impatto sull'aria equivalente alla piantumazione di circa 870 alberi.

-Il progetto Sharing Cities vede la collaborazione accanto al Comune di Milano, di associazioni, aziende private e partecipate pubbliche, del mondo accademico e il coinvolgimento dei cittadini, con l'obiettivo di sviluppare un distretto cittadino

smart ed ecologico.

17 novembre 2017 - La visita di oggi, 17 novembre, ai cantieri di via Verro è stata un'occasione di condivisione di valori ed esperienze europee ed extraeuropee sul tema della "deep renovation" delle realtà condominiali (la riqualificazione energetica profonda dell'edificio che arriva, senza altri interventi supplementari, a garantire il 50% del risparmio energetico). 

I tecnici di Teicos UE e Future Energy, azienda coinvolta nel progetto per l'impiantistica, hanno illustrato attraverso supporti infografici l'intero processo svolto: dalla fase di co-progettazione con residenti del condomini alla diagnosi energetica realizzata sui tutti gli edifici privati coinvolti (via Fiamma, via Tito Livio e via Verro), oltre agli interventi in corso e le previsioni di risparmio energetico.

Nello specifico, l'intervento di efficientamento energetico nel cantiere di via Verro, che comprende un completo isolamento dell'edificio in tutte le sue parti strutturali, dal soffitto alle pareti esterne, si distingue per l'utilizzo di fonti rinnovabili con l'installazione di un impianto fotovoltaico da 6 KW per l'autoproduzione di energia elettrica per gli usi condominiali che verrà gestito con innovative tecnologie in grado di massimizzarne la produzione e permetterne la gestione da remoto.

L'installazione di un impianto di illuminazione a led in tutto l'edificio e l'impianto fotovoltaico, saranno ulteriore strumento di risparmio energetico su una struttura edile che, già con la sola riqualificazione delle parti strutturali, arriva a garantire il 50% del risparmio energetico.

L'edificio degli anni '70, originariamente in classe energetica D, arriverà alla classe energetica B ottenendo un risparmio energetico pari al 50% sui costi di riscaldamento e del 30% sui costi di elettricità. Il totale di CO2 annui risparmiati, grazie agli interventi su questo edificio, è pari a 65000 kg, operazione per l'impatto sull'aria equivalente alla piantumazione di circa 870 alberi.

Per quanto riguarda l'efficientamento energetico degli edifici privati, è stato coinvolto il quartiere di Porta Romana-Vettabia, per un totale di 21mila metri quadrati di unità residenziali. "Le barriere alla riqualificazione energetica da tempo non sono più tecnologiche, ma culturali e finanziarie. Sharing Cities ha sviluppato un percorso specifico per i condomini per superarle e attivare un mercato oggi latente che potrebbe essere il motore della ripresa dell'edilizia in Italia. Attraverso la formazione e il confronto con i residenti abbiamo potuto testare un approccio che funziona e che convince i condomini a fare il miglior investimento per il loro immobile: quello di ridurre i fabbisogni energetici prima di intervenire sulla produzione di energia". ha dichiarato Cecilia Hugony, amministratore delegato di Teicos UE e referente europeo per Sahring Cities nel settore edilizia.

Il progetto prevede attività di coinvolgimento diretto e di divulgazione culturale sul valore della riqualificazione energetica rivolte ai residenti dei singoli condomini che hanno aderito a Sharing Cities. Il processo di co-design dei progetti energetici, realizzato in collaborazione con i condòmini di ogni edificio, ha consentito di disegnare ogni progetto sulla base dei desideri e delle esigenze di chi lo abita, producendo di conseguenza una maggior consapevolezza sui benefici acquisiti dai lavori di riqualificazione energetica.
  

Teicos UE S.r.l. è la divisione di Teicos Group, azienda nata nel 1995 focalizzata sulla riqualificazione edilizia, dedicata ai lavori nel settore pubblico e ai progetti innovativi nel privato. È qualificata per i lavori pubblici nelle categorie della realizzazione di edifici civili e industriali (OG1 classe IVbis), nel restauro e manutenzione dei beni immobili sottoposti a tutela (OG2 classe II), nella messa in cantiere di strade, autostrade, ponti, viadotti e ferrovie (OG3 classe II). Può occuparsi della realizzazione di impianti per la produzione di energia elettrica (OG 9 classe II) e della realizzazione di opere e impianti di bonifica e protezione ambientale (OG12 classe III). Teicos, inoltre, progetta e realizza impianti fotovoltaici e ha competenze nella riqualificazione energetica degli edifici. L'azienda ha ottenuto le certificazioni ISO 9001:2015 e ISO 14001:2015 e vanta la realizzazione di progetti di rilievo in ambito europeo.


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sabato 28 ottobre 2017

Sharing Cities: presentato il primo condominio smart di Milano a una delegazione straniera

Sharing Cities: a Milano i cantieri della città futura sono già partiti

Presentato il primo condominio smart di Milano a delegazione internazionale. Una soluzione per i problemi d'inquinamento delle città è nella riqualificazione energetica degli edifici.

-Nell'ambito del progetto internazionale Sharing Cities una delegazione di rappresentati delle città europee di Bordeaux, Varsavia e Burgas, ieri 26 ottobre, ha partecipato, presso la sede di Assimpredil, a un workshop tecnico sulla replicabilità delle attività di riqualificazione energetica profonda degli edifici privati di Milano coinvolti nel progetto europeo e ha visitato il cantiere del condominio di via Tito Livio 7.

-Il progetto Sharing Cities vede la collaborazione accanto al Comune di Milano, di associazioni, aziende private e partecipate pubbliche, del mondo accademico e il coinvolgimento dei cittadini, con l'obiettivo di sviluppare un distretto cittadino smart ed ecologico.

27 ottobre 2017 - È stata una giornata di condivisione di valori ed esperienze sulla "deep renovation" delle realtà condominiali (la riqualificazione energetica profonda dell'edificio che arriva, senza altri interventi supplementari, a garantire il 50% del risparmio energetico) quella di oggi a Milano. Teicos UE, referente europea del progetto Sharing Cities per il settore edilizia per tutte le "città faro" aderenti (Milano, Londra e Lisbona) e Legambiente Lombardia hanno incontrato le delegazioni delle amministrazioni delle città follower del progetto: Varsavia, Burgas e Bordeaux. Queste città dovranno utilizzare i know how delle città faro, come Milano, per sviluppare progetti di quartieri efficienti nelle loro municipalità, poiché l'obiettivo di Sharing Cities è produrre politiche urbane innovative e replicabili in altre città europee.

La giornata d'incontro tra i partecipanti al progetto finanziato dall'Unione europea è stata l'occasione per i visitatori di toccare con mano gli sviluppi e i risultati già ottenuti in Italia, grazie alla visita dal cantiere del primo condominio smart di Milano in via Tito Livio, dove i lavori sono attualmente in corso. Sono state illustrate le fasi delle attività di riqualificazione profonda dell'edificio e mostrate le previsioni di risparmio energetico ottenibili con il solo efficientamento dell'immobile e l'implementazione di sensori e sistemi di domotica, pari al 54 %. L'integrazione di sistemi di generazione di energia rinnovabile, inoltre, permetteranno di coprire il 70% dei consumi elettrici condominiali. Ad accompagnare la delegazione internazionale Cecilia Hugony, amministratore delegato di Teicos UE, Eugenio Morello di Dastu Politecnico, Damiano di Simine di Legambiente Lombardia e Paolo Pellizzaro del Comune di Milano.

Per quanto riguarda l'efficientamento energetico degli edifici privati, è stato coinvolto il quartiere di Porta Romana-Vettabbia, per un totale di 21mila metri quadrati di unità residenziali. «Le barriere alla riqualificazione energetica da tempo non sono più tecnologiche, ma culturali e finanziarie. Sharing Cities ha sviluppato un percorso specifico per i condomini per superarle e attivare un mercato oggi latente che potrebbe essere il motore della ripresa dell'edilizia in Italia. Attraverso la formazione e il confronto con i residenti abbiamo potuto testare un approccio che funziona e che convince i condomini a fare il miglior investimento per il loro immobile: quello di ridurre i fabbisogni energetici prima di intervenire sulla produzione di energia» ha dichiarato Cecilia Hugony, amministratore delegato di Teicos UE.

Il progetto prevede attività di coinvolgimento diretto e di divulgazione culturale sul valore della riqualificazione energetica rivolte ai residenti dei singoli condomini che hanno aderito a Sharing Cities. Il processo di co-design dei progetti energetici, realizzato in collaborazione con i condòmini di ogni edificio, ha consentito di disegnare ogni progetto sulla base dei desideri e delle esigenze di chi lo abita, producendo di conseguenza una maggior consapevolezza sui benefici acquisiti dai lavori di riqualificazione energetica. «La politica ha certamente il dovere di promuovere servizi in grado di migliorare la qualità della vita dei cittadini, ma la lotta al cambiamento climatico parte innanzitutto dalla consapevolezza che anche l'azione del singolo ha effetti sull'ambiente circostante. Dobbiamo e possiamo essere in grado di rispondere alla sfida della riduzione dell'inquinamento dell'aria e delle emissioni di carbonio derivanti non solo dai mezzi di trasporto, ma anche dagli edifici. Una sfida che parte già dalle case in cui viviamo, perché il nostro sia un abitare più consapevole» ha sottolineato Damiano Di Simine, responsabile scientifico di Legambiente Lombardia.


Teicos UE S.r.l. è la divisione di Teicos Group, azienda nata nel 1995 focalizzata sulla riqualificazione edilizia, dedicata ai lavori nel settore pubblico e ai progetti innovativi nel privato. È qualificata per i lavori pubblici nelle categorie della realizzazione di edifici civili e industriali (OG1 classe IVbis), nel restauro e manutenzione dei beni immobili sottoposti a tutela (OG2 classe II), nella messa in cantiere di strade, autostrade, ponti, viadotti e ferrovie (OG3 classe II). Può occuparsi della realizzazione di impianti per la produzione di energia elettrica (OG 9 classe II) e della realizzazione di opere e impianti di bonifica e protezione ambientale (OG12 classe III). Teicos, inoltre, progetta e realizza impianti fotovoltaici e ha competenze nella riqualificazione energetica degli edifici. L'azienda ha ottenuto le certificazioni ISO 9001:2015 e ISO 14001:2015 e vanta la realizzazione di progetti di rilievo in ambito europeo.






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martedì 24 ottobre 2017

Mobilità sostenibile: smart city per creare ricchezza, a Catania la 3a conferenza nazionale dell'Anci

MOBILITÀ SOSTENIBILE: CITTÀ GREEN PER CREARE RICCHEZZA,
DOPODOMANI A CATANIA LA III CONFERENZA NAZIONALE DELL'ANCI


Mobilità sostenibile integrata, perché la scelta del miglior mezzo di locomozione viene sempre determinata dal contesto.  

Mobilità sostenibile inclusiva, perché tutti devono avervi accesso. 

Ma soprattutto mobilità sostenibile competitiva, perché i benefici della riduzione delle emissioni e lo spazio urbano liberato sostengono l'economia e creano ricchezza, oltre che salvaguardare l'ambiente.

E' da questi presupposti che nasce "Muoversi a più dimensioni", il titolo della III conferenza nazionale sulla mobilità sostenibile organizzata dall'Anci nella sede del Comune di Catania, dopodomani 26 ottobre a partire dalle 9:30.

La giornata di studio e confronto dedicata al tema della mobilità sostenibile e organizzata insieme al ministero dell'Ambiente e al Comune di Catania, prenderà il via dai dati elaborati dall'Associazione sui costi sociali delle politiche di mobilità inadeguate e dei benefici realizzabili con un cambiamento degli attuali assetti della mobilità, soprattutto nei contesti urbani.

Sostenibilità ambientale. 
Il dibattito, aperto anche alle principali aziende di mobilità che operano nelle città italiane e a tutti i principali portatori di interesse, porterà tra l'altro all'individuazione dei primi Comuni nei quali verranno sperimentate le soluzioni innovative presentate dalle aziende su impulso dell'Anci, attraverso un bando che resterà aperto fino giugno 2018. 

Smart parking, piattaforme di mobility manager, app realizzate per premiare i comportamenti virtuosi dei cittadini, carpooling aziendale casa-lavoro: sono solo alcuni dei progetti e dei servizi che saranno presentati a Catania e approfonditi attraverso specifici tavoli di lavoro tra  i Comuni e più di 30 aziende, nel corso dei labaratori dedicati alle "soluzioni innovative sviluppate in ambito mobilità sostenibile".

Insieme agli stakeholders, ai rappresentanti degli enti, alle aziende e agli amministratori dei Comuni, porteranno il loro contributo, tra gli altri, il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti, il presidente dell'Anci e sindaco di Bari Antonio Decaro, il presidente del consiglio nazionale dell'Associazione e sindaco di Catania Enzo Bianco, il delegato a urbanistica e lavori pubblici e sindaco di Cosenza Mario Occhiuto ed il segretario generale Veronica Nicotra

Nella stessa giornata del 26 ottobre aprirà al pubblico, al castello Ursino sempre nella città etnea, la mostra "Da Giotto a De Chirico. I tesori nascosti", curata da Vittorio Sgarbi, con oltre 150 capolavori dell'arte italiana provenienti da raccolte private: Giotto, Caravaggio, Guttuso e De Chirico gli artisti più rappresentati.

Roma, 24 Ottobre 2017

lunedì 16 ottobre 2017

Hera sempre più “smart”: accordo con la startup Energy Way


Risultati immagini per Hera sempre più “smart”: accordo con la startup Energy Way

L’intesa mira a favorire lo sviluppo di sistemi di ottimizzazione ed efficientamento nei settori di riferimento della multiutility, oltre al consolidamento del percorso di rafforzamento delle competenze e delle professionalità del Gruppo. 

Martedì 17 ottobre le due società protagoniste di un convegno sui Big Data a Modena.

Innovazione tecnologica, sistemi integrati, intelligenza artificiale, uso efficiente delle risorse energetiche: passa da queste componenti chiave la quarta rivoluzione industriale, o Industria 4.0, che mira a rendere smart le città. Un processo inarrestabile, nel quale le multiutility giocano un ruolo rilevante di soggetti “abilitanti” lo sviluppo. 

Per questo il Gruppo Hera ha scelto di proseguire nel percorso di rafforzamento di competenze e professionalità negli ambiti dei data analytics, attraverso la firma di un accordo di collaborazione con la startup modenese Energy Way, specializzata nello sviluppo di soluzioni e modelli matematici per l’ottimizzazione e l’efficientamento dei processi industriali, forte anche dell’esperienza di collaborazioni con colossi del calibro di Google e IBM.

Gli ambiti di intervento compresi nell’accordo riguardano le attività di Big Data, modelli Machine learning e intelligenza artificiale che saranno applicati ai diversi settori in cui opera Hera (acqua, ambiente, energia, gas e teleriscaldamento). 

L’obiettivo della cooperazione consiste nel favorire e promuovere lo scambio di esperienze, lo sviluppo di iniziative formative, la realizzazione di progetti e il processo di crescita reciproco, attivando strumenti di consultazione, studio, programmazione e di possibile certificazione di brevetti.

Energy Way collabora già da tempo con la multiutility bolognese su progetti specifici che, in questi mesi, hanno permesso di mettere a punto un modello volto a migliorare ulteriormente i processi di efficienza energetica nell’impianto di termovalorizzazione di Ferrara, oltre a studiare sistemi innovativi per l’area trading con riferimento al mercato elettrico.

“L'innovazione è un asse portante della strategia di sviluppo del Gruppo Hera ed è fondamentale per poter eccellere” è il commento del Direttore Centrale Innovazione di Hera, Salvatore Molé. “La rivoluzione digitale richiede competenze sempre più specialistiche, da coltivare sia attraverso la formazione continua, sia con l’individuazione di partner d’eccellenza. Da questo punto di vista le startup sono un fenomenale acceleratore del processo di crescita e siamo molto felici di poter rafforzare e consolidare la collaborazione con Energy Way, società all’avanguardia nello sviluppo di algoritmi innovativi per l’ottimizzazione dei nostri processi industriali”.

“Siamo onorati di poter lavorare per una società come Hera che, oltre ad essere leader nei mercati di riferimento, si pone come modello per l’economia circolare e per le metodologie di ottimizzazione dei processi” spiega Fabio Ferrari, Amministratore Delegato di Energy Way. “Il Gruppo Hera è come noi convinto che la vera rivoluzione non è più nelle macchine che elaborano i dati, ma nei dati stessi e soprattutto nella capacità di analizzarli e usarli per attuare un cambiamento”.


Di Big Data e rivoluzione dei processi industriali si parlerà martedì 17 ottobre, a partire dalle 17, all'Auditorium "G. Fini" di Modena, nell'ambito di un evento organizzato da Energy Way in collaborazione con Confindustria Emilia, al quale prenderà parte anche l’Amministratore Delegato del Gruppo Hera, Stefano Venier, per presentare una case history della società.

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