ICity Rate 2017 - Le prime 10 città in classifica
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Milano
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599,1
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Bologna
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Firenze
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Venezia
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Trento
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6
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Bergamo
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538,1
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7
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Torino
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532,9
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8
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Ravenna
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Parma
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Modena
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martedì 24 ottobre 2017
Sviluppo sostenibile e Smart City. ICity Rate 2017: Milano è la più eco-sostenibile d'Italia, Bologna e Firenze sul podio
mercoledì 9 maggio 2012
Firenze. European Sustainability Day 2012
venerdì 28 maggio 2010
Buone pratiche di sostenibilita' a TERRA FUTURA
TERRA FUTURA, mostra convegno delle buone pratiche di sostenibilità
Firenze, Fortezza da Basso, dal 28 al 30 maggio 2010 (settima edizione).
“Le comunità sostenibili e responsabili. Laboratori di futuro”.
LORETTA NAPOLEONI: “L’Europa incapace di vera solidarietà nei momenti di crisi. È la nostra democrazia ad essere fallita, non solo l’economia”. “In Italia troppo facile ottimismo”.
UGO BIGGERI/BANCA ETICA: “No al green washing di tante aziende.
La responsabilità sociale entri nelle aree della produzione e del commercio».
Firenze, 28 maggio 2010 - È il tema delle economie responsabili ad aprire la settima edizione di Terra Futura, la mostra convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilità, alla Fortezza da Basso fino a domenica 30 maggio. In uno scenario di crisi mondiale è necessario ricostruire economie sane e responsabili. E per farlo si deve partire dal basso, guardare alle esperienze e ai nuovi modelli nati sui territori locali. È la strada che da tempo indicano i promotori di Terra Futura, Fondazione culturale Responsabilità Etica Onlus per il sistema Banca Etica, Regione Toscana e Adescoop-Agenzia dell’Economia Sociale, insieme ai partner Acli, Arci, Caritas Italiana, Cisl, Fiera delle Utopie Concrete e Legambiente. E lo ribadiscono ancora una volta.
Ugo Biggeri, presidente di Banca Popolare Etica, aprendo i lavori di questa prima giornata ha detto: «Oggi il tema della responsabilità d’impresa non riguarda soltanto le multinazionali per cui la condizione è molto critica, ma anche le piccole imprese. Un segnale positivo è che in tante oggi si interrogano in merito alla responsabilità sociale d’impresa e alle conseguenze ambientali e sociali di comportamenti irresponsabili e insostenibili. Ma di fatto è un momento particolare rispetto a questi temi: quando il referente della responsabilità sociale d’impresa in un’azienda coincide con l’ufficio comunicazione o l’ufficio marketing è evidente che siamo di fronte a una contraddizione. Questo si chiama green washing non responsabilità sociale, e piega al marketing senza sostanza un bisogno sentito ormai da molti cittadini. La responsabilità sociale deve entrare piuttosto nelle aree gestionali della produzione e del commercio».
Deciso l’intervento di Loretta Napoleoni, economista, che ha evidenziato come oggi manchi la solidarietà, “elemento portante dell’economia”. «E manca anche nell’Unione Europea – ha insistito -. Il Dubai ha dato una grande lezione in tal senso: solo sette mesi fa aveva un debito pubblico 35 mila miliardi che non riusciva a pagare, ma è stato però subito garantito e ristrutturato dall’emirato di Abu Dhabi. Adesso il Dubai è pronto a ritornare nel mercato internazionale dei capitali. Questo è un sintomo dell’invecchiamento della nostra democrazia, che è da riformare. Noi rischiamo di perdere l’Euro e l’Europa per appena 9 mila miliardi di euro di debito. Nel 2008 avremmo dovuto capire che era necessario iniziare a pagare i debiti e quantomeno a ristrutturarli in solidarietà con l’Unione Europea. Invece nessuno Stato è disposto ad aiutare gli altri: tutti concentrati nei propri interessi. E intanto si rischia lo sfascio come nel caso della Grecia. Bisogna muoversi subito, invece i politici europei si limitano a presentare politiche austere che di fatto danneggiano la ripresa nel lungo periodo».«L’economia è complessa e serve tempo – ha concluso -, ma noi non ne abbiamo. Io personalmente sono pessimista, mentre in Italia si è eccessivamente ottimisti. È necessario essere realisti».
E rispetto alle difficoltà pesanti in cui versano da ormai due anni tante imprese, la Napoleoni ha commentato: «Il Governo sembra non potere dare aiuto, tende piuttosto a ridurre la spesa pubblica per soddisfare il mercato». E i nuovi modelli economici, quelli che si muovono su percorsi di sostenibilità e di responsabilità? «Il sistema di solidarietà, la banca etica, le cooperative, le imprese etiche potrebbero sopravvivere meglio delle altre perché hanno una rete di supporto, ma in questa rete ci sono poche imprese. Se avessimo sviluppato una rete regionale più fitta e solida dal 2008, con l’aiuto del Governo, la situazione sarebbe migliore. Il movimento solidale ed etico sa reggersi da solo e far fronte a momenti di grande difficoltà. Ma da solo non può fare miracoli».
«Non credo troppo nella responsabilità d’impresa – ha obiettato Susan George, presidente onorario di Attac Francia e membro della presidenza del Transnational Institute -. La questione prioritaria è piuttosto il pagamento delle tasse: questa è la prima forma di responsabilità da chiedere - ha aggiunto -. Le imprese transnazionali fanno falsi bilanci per non pagare quello che devono. La responsabilità sociale, poi, da sola non basta: è un intero sistema da convertire verso l’economia verde. E ancora le imprese devono essere responsabili insieme, capaci di social trade, come quelle 1500 imprese di Porto Alegre, in Brasile, che hanno saputo far rete e sono reciprocamente fornitori e acquirenti».
È la Rete brasiliana di economia solidale “Solidarius”, Euclides Andrè Mance, della Rete: «La finalità dell’economia è garantire i mezzi per il buen vivir, ossia il benessere delle persone, non è fare profitto: significa produrre, accumulare e ridistribuire valori per promuovere libertà. Se hai fame, non esisti per il mercato perché non hai denaro o non hai qualcosa da scambiare…. Questo spiega la crisi di sovrapproduzione a fronte del miliardo e 20 milioni di persone che soffrono la fame. Produrre e distribuire è il percorso dell’economia solidale. Occorre fare rete tra organizzazioni di economia solidale per riorganizzare i flussi economici perché se non ci sono datori di lavoro né c’è sfruttamento il valore economico rimane accumulato, bisogna riorganizzare un‘economia produttiva delle filiere produttive da parte delle economie solidale. Due assi sono fondamentali: l’espansione dell’economia solidale per riaggregare gli esclusi che non vogliono vivere nell’economia egemonica e l’equilibrio ecologico, perché la produzione dei mezzi che soddisfano il “ben vivere” va coniugata con il rispetto per l’ecosistema».
Infine Laura Pennacchi, economista e direttrice della scuola per la buona politica “Vivere la democrazia, costruire la sfera pubblica”, ha concluso: «Penso che la cosa più importante su cui interrogarci nella nuova fase della crisi in corso, che drammaticamente causa disoccupazione, sia non tanto la questione del come e del perché la finanza sia diventata il bene comune a cui gli Stati hanno dedicato tante risorse, perché questo era inevitabile per salvare il mondo dal collasso. Il punto invece è che dopo aver fatto questo intervento pubblico gli Stati ora dovrebbero creare crescita per affrontare la disoccupazione e per elevare il benessere generale (il nuovo bene comune). L’intervento pubblico dovrebbe ora avere obiettivi di crescita, di qualità, ma rinnovando modelli di consumo, stili di vita e responsabilità collettiva».
giovedì 27 maggio 2010
Firenze. TERRA FUTURA: sostenibilita' in mostra. Da venerdì 28 maggio
TERRA FUTURA, mostra convegno delle buone pratiche di sostenibilità
Firenze, Fortezza da Basso, dal 28 al 30 maggio 2010 (settima edizione).
"Le comunità sostenibili e responsabili. Laboratori di futuro"
Buone pratiche, esperienze e storie di vita sostenibili. 13 sezioni espositive, numerosi convegni e dibattiti, laboratori interattivi, presentazioni di libri. Attesi grandi esperti e testimoni:
Vandana Shiva, Loretta Napoleoni, Carlo Rubbia, Wolfgang Sachs, Carlo Petrini,
Susan George, Raffaele Bonanni, Stefano Zamagni, Pier Luigi Vigna, Carlo Jaeger.
E ancora: Wu Ming 2, Maurizio Maggiani, Giuliana Sgrena, Ghada Abdel Aal…
27 maggio 2010 – Caffè, cioccolato e birra prodotti nelle carceri di Torino e Saluzzo, l'area internet point allestita con pc recuperati e pezzi d'arredo realizzati da detenuti di altre carceri italiane, una linea cosmetica interamente ottenuta da residui di prodotti alimentari biologici Slow Food (dalla crema mani all'aceto balsamico alla crema viso con le uve di Lambrusco), prodotti realizzati con materie prime provenienti dai terreni confiscati alle mafie o dalle fattorie sociali, ecopoltrone ed ecopouf in carta riciclata e imbottiti con bottiglie di plastica, quotidiani e capi dismessi… E ancora in rassegna abiti da sposa realizzati con filati tessili da poliestere riciclato che hanno la morbidezza della seta, borse create con vecchi banner pubblicitari in pvc, un quadriciclo leggero elettrico, un sistema di ricarica diurna-notturna a pannelli solari per autobus e scuolabus, una pala eolica in legno montabile nel giardino della propria casa…
Tutto questo e altro ancora a Terra Futura, la mostra convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilità ambientale, economica e sociale, che apre venerdì 28 maggio a Firenze presso la Fortezza da Basso fino a domenica 30.
A promuovere l'evento Fondazione culturale Responsabilità Etica onlus per il sistema Banca Etica, Regione Toscana e Adescoop-Agenzia dell'Economia Sociale, insieme ai partner Acli, Arci, Caritas Italiana, Cisl, Fiera delle Utopie Concrete e Legambiente.
13 le sezioni dell'ampia rassegna espositiva che vede anche prodotti biologici e del commercio equo e solidale, veicoli ecologici realizzati con materiali riciclati, una yurta (tenda mongola) e una tenda afghana, una casa costruita con blocchi in legno ottenuti da scarti di lavorazione; una minifiliera completa per produrre e utilizzare oli vegetali per il riscaldamento e l'alimentazione di mezzi agricoli... Oltre 600 le realtà espositive con 5000 enti rappresentati, impegnati ogni giorno a costruire sostenibilità nei vari ambiti: tutela dell'ambiente, promozione delle energie alternative, pace e solidarietà sociale, finanza etica, commercio equo, e ancora agricoltura biologica, edilizia e mobilità sostenibili, turismo responsabile, consumo critico, ecoartigianato, welfare, cittadinanza attiva e partecipazione… Un mondo che è anche nuova economia, con interessanti potenzialità di crescita e di occupazione.
Fitto pure il panorama delle "comunità sostenibili e responsabili", quelle a cui Terra Futura dedica il tema di questa settima edizione: l'esperienza dei cittadini di Pescomaggiore colpiti dal terremoto in Abruzzo, che hanno ricostruito la propria comunità in un villaggio antisismico edificato secondo i criteri della bioedilizia e nato grazie alle donazioni raccolte anche con il tam tam nel web; e ancora le 250 famiglie del progetto "carbon budget – Races", che stanno sperimentando uno stile di vita a minor impatto ambientale, famiglie di tutta Italia impegnate in una vera e propria "gara" per ridurre i propri consumi domestici; il progetto "Agorà" di un coordinamento di associazioni locali per favorire la coesione sociale in un comune "vulnerabile" come Quarto Oggiaro (Milano) e il "supermercato solidale" di Prato, che permette alle famiglie in gravi difficoltà economica di fare la spesa gratis. Senza dimenticare le buone pratiche dei tanti comuni virtuosi che oggi fanno rete diffondendo modi responsabili e sostenibili di gestire il territorio e di governare insieme ai cittadini
Terra Futura è anche un articolato programma culturale (www.terrafutura.info) che comprende seminari, dibattiti e convegni con numerosi esperti e testimoni: 280 gli appuntamenti che vedranno l'intervento di quasi 1.000 relatori; 250 momenti di animazioni e laboratori interattivi per fare toccare con mano ai visitatori tutte le buone pratiche possibili.
Si parlerà del futuro del cibo con Vandana Shiva e Carlo Petrini (venerdì, ore 18.00) in occasione dell'anno internazionale della biodiversità, del ruolo dell'agricoltura nella lotta ai cambiamenti climatici, che oggi sono tra l'altro una delle maggiori cause di grandi migrazioni (come rivela il dossier ecoprofugo che sarà presentato venerdì mattina). Al centro come sempre anche le energie rinnovabili, l'acqua risorsa da non sprecare e bene pubblico, come chiede la campagna promossa dal Forum italiano dei movimenti per l'acqua che Terra Futura rilancia nei tre giorni insieme a numerose campagne nazionali e internazionali di lotta alla povertà, di cooperazione internazionale e di aiuto allo sviluppo per i Paesi del Sud del Mondo, a partire da quella promossa dalla Campagna per gli Obiettivi del Millennio.
In questa fase storica di crisi che ha reso eclatanti le storture del sistema economico e finanziario attuale, non può mancare il tema della finanza etica che vede il lancio (sabato 29, mattina) della raccolta firme per sollecitare i capi di Stato e di Governo a varare, nel prossimo G20 di giugno in Canada, una tassa sulle transazioni finanziarie il cui gettito si chiede sia destinato a pagare parte dei costi della crisi innescata dalla finanza speculativa; e ancora, la presentazione del primo rapporto finanza e armamenti dell'Osservatorio sul commercio di armi di Ires Toscana (sabato 29,al mattino), che analizza le esportazioni di armi, le aziende che le producono e le policies delle banche e quanto gli investimenti e i fondi pensione dei cittadini (inconsapevoli) vanno ad alimentare la produzione di armamenti.
Comunità solidali sono anche quelle che lottano unendo le forze contro le mafie e l'illegalità: sabato 29 (pomeriggio) sarà presentato il rapporto dei beni confiscati, curato da Agenzia per le onlus e in collaborazione con Liberainformazione, e saranno resi noti in anteprima i dati sulle archeomafie (Rapporto Ecomafie, Legambiente). Attenzione da Terra Futura anche al ruolo importante delle imprese, come le esperienze di realtà che stanno riconvertendo in sostenibile la propria produzione per diventare fornitori per i GAS (…e per vincere la crisi) e tante altre che hanno compiuto o stanno avviando percorsi socialmente responsabili.
A 10 anni di vita dalla nascita del grande movimento sociale globale - che chiede una diversa, più equa e sostenibile globalizzazione - si danno appuntamento domenica pomeriggio a Terra Futura alcuni suoi grandi fondatori e rappresentanti per un bilancio e uno sguardo al futuro.
Tra i personaggi attesi nei tre giorni alla Fortezza da Basso: Vandana Shiva, fisica indiana fondatrice dell'istituto "Research Foundation for Science, Technology and Ecology" a Dehradun in India, Loretta Napoleoni, economista, saggista ed esperta di terrorismo, Carlo Petrini, presidente internazionale di Slow Food, Susan George, economista tra le più autorevoli studiose del problema della fame nel Terzo mondo, Carlo Rubbia, premio Nobel per la fisica, Gilda Farrell, responsabile della divisione "Sviluppo e coesione sociale" del Consiglio d'Europa, Pier Luigi Vigna, magistrato già procuratore nazionale antimafia, Aldo Bonomi, direttore dell'Istituto di ricerca Aaster (Associazione agenti per lo sviluppo del territorio) e consulente del Cnel (Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro), Carlo Jaeger, economista dell'Istituto di ricerche climatiche di Potsdam e presidente del Forum europeo sul clima, Wolfgang Sachs dello Wuppertal Institute in Germania, a capo di un progetto trasversale chiamato "globalizzazione e sostenibilità", Laura Boldrini, portavoce UNHCR, Gustavo Soto Santiesteban, direttore del CEADESC (Centro studi applicati ai Diritti economici, sociali e culturali) nel Cochambamba (Bolivia), Moema Miranda, direttrice di IBASE (Istituto brasiliano di analisi sociale ed economica), Euclides Andrè Mance, ideatore e responsabile del programma Solidarius, nodo della Rete brasiliana di socioeconomia solidale, Ismael Dawood, operatore iracheno per i diritti umani, Raffaele Bonanni, segretario nazionale della Cisl, Laura Pennacchi, già sottosegretario al Lavoro e sottosegretaria di Stato al tesoro, Stefano Zamagni presidente dell'Agenzia per le Onlus, Magnus Eriksson tra gli originali creatori di the Pirate bay. E ancora: Ghada Abdel Aal, Richard Plunz, Luigino Bruni, Tonio Dell'Olio, Enzo Manzini, Franco Riva, Alex Zanotelli…E scrittori del calibro di Wu Ming 2, Maurizio Maggiani, Stefano Bartolini, Giuliana Sgrena…
Terra Futura è un evento sostenibile grazie alle sue scelte e azioni responsabili. L'ingresso è libero; orario di apertura: venerdì ore 9.00-20.00, sabato ore 9.30-21.00 (eventi e spettacoli fino alle ore 24.00), domenica ore 10.00-20.00.
Ufficio stampa: Marta Giacometti - tel. +39 049 8764542 - cell. +39 338 6719974 - +39 338 6983321 - ufficiostampa@ikonstudio.it
DURANTE L'EVENTO: + 39 055 4972306 -07; fax: + 39 055 4972318
giovedì 28 maggio 2009
TerraFutura: NaturaSi'-Cospe: impegno comune in Swaziland e Niger
A TERRA FUTURA IL BIOLOGICO E LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE
Naturasì e Cospe: un impegno comune in Swaziland e in Niger
Durante la sesta edizione di Terra Futura - la mostra-convegno dedicata alle buone pratiche di vita, di governo e d'impresa verso un futuro equo e sostenibile - un dibattito aperto al pubblico e una mostra fotografica dedicata mostreranno lo status del progetto di solidarietà del COSPE abbracciato da Naturasì
Dopo il buon esito della partecipazione al progetto di Cospe, Cooperazione per lo Sviluppo dei Paesi Emergenti, in Swaziland, Naturasì ha risposto con entusiasmo alla proposta di contribuire a realizzare banche di cereali in alcuni distretti del Niger, più colpiti dalla siccità (Keita, Bouza, Abalak, regione di Tahoua). Assicurare autonomia alimentare ed indipendenza alle fasce di popolazione più deboli, preservando il patrimonio della biodiversità, è l'obiettivo, infatti, del progetto "I Granai del Niger" abbracciato sin dal 2006 da NaturaSì, la più importante catena di supermercati specializzata nella vendita di prodotti biologici e naturali.
E' per raccontare di questi progetti nei paesi africani che Venerdì 29 maggio alle ore 12.30, in occasione della prima giornata della manifestazione Terra Futura a Firenze presso la Fortezza da Basso, si terrà un incontro dal titolo Naturasì e Cospe: un impegno comune in Swaziland e in Niger, durante il quale interverranno Nomsa Mabila (Shewula Mountain Camp, Swaziland), Paolo Nicolai (referente Swaziland Cospe), Giò Gaeta (NaturaSì), Francesca Baldanzi (Cospe); modera: Giorgio Menchini (esperto Africa Cospe).
Durante l'incontro verranno messi in evidenza gli obiettivi del percorso iniziato nel 2006, così come i progetti realizzati attraverso questa importante collaborazione e soprattutto grazie al contributo dei consumatori.
Sin dall'inizio del progetto, NaturaSì ha offerto ai propri clienti l'opportunità di sostenere questa iniziativa attraverso la raccolta punti annuale: chi lo desidera, infatti, può scegliere di devolvere la cifra raggiunta come "buono di solidarietà" a favore del progetto, in alternativa al ritiro dei premi.
"L'obiettivo finale che ci siamo posti – spiega Giò Gaeta - è quello di realizzare 5 banche di cereali, ossia degli stock di miglio acquistati sul mercato locale che vengono dati in prestito o venduti, a prezzi controllati, nei periodi più critici, consentendo di dare sicurezza alimentare alle popolazioni dell'area. Uno dei punti di forza dell'operazione è la possibilità di essere indipendenti da aiuti esterni, utilizzando risorse territoriali come la tradizione dei Granai, testimonianza di una civiltà millenaria. Le famiglie in crisi, terminate le scorte, quindi, possono rivolgersi direttamente all'organizzazione creata all'interno della loro comunità."
" Cospe - aggiunge Francesca Baldanzi - lavora in Niger da vent'anni e ha sviluppato uno stretto rapporto di collaborazione con le istituzioni e con molte organizzazioni e associazioni della società civile. Con questo progetto -conclude - si intende anche cambiare l'immagine stereotipata che si ha del Niger: trasformandolo da paese della fame a un paese ricco di storia e di architettura, pieno di risorse locali e che merita di essere conosciuto anche per qualcosa di diverso dalla carestia".
Per avvicinare sempre di più il pubblico al progetto e dare la possibilità di comprendere i cambiamenti che stanno avvenendo in Niger, grazie anche al contributo dei Granai, NaturaSì espone durante i tre giorni della manifestazione, presso lo stand COSPE, la mostra fotografica "I Granai del Niger". I raccolti di miglio, i contadini al lavoro, l'importante contributo degli animali, i caldi colori della terra e dei granai sono solo alcuni dei tanti momenti di vita quotidiana, emozioni fermate da uno scatto fotografico che mettono in evidenza il prezioso contributo di un piccolo, ma grande, progetto di solidarietà.
Per maggiori informazioni: www.naturasi.it; www.cospe.it.
Ufficio stampa NaturaSì Aries Comunicazione Silvia Pessini tel 039 2300003 – 348 3391007 – silvia.pessini@ariescomunicazione.it
Ufficio stampa- Cospe- Pamela Cioni- Tel. +39 055 473556 - Fax + 39 055 472806 - cioni@cospe-fi.it - www.cospe.org
NaturaSì
Naturasì è la più importante catena di supermercati specializzata nella vendita di prodotti biologici e naturali. Fondata a Verona nel 1992 da un gruppo di professionisti accomunati dalla passione del biologico e dal desiderio di diffonderlo, oggi conta 66 punti vendita affiliati in Italia e 2 in Spagna. Con l'obiettivo di promuovere l'alimentazione biologica e il benessere naturale, Naturasì ha dato vita ai progetti Carnesì (macellerie biologiche) e Naturasì cucina biologica (ristoranti).
Cospe
Cooperazione per lo Sviluppo dei Paesi Emergenti. COSPE è un'associazione privata, laica e senza scopo di lucro. Fin dalla sua nascita nel 1983 opera nel sud del mondo, in Italia e in Europa per il dialogo interculturale, lo sviluppo equo e sostenibile, i diritti umani, la pace e la giustizia tra i popoli. Cospe è oggi impegnato nella realizzazione di oltre 100 progetti in circa 30 paesi nel mondo.
martedì 26 maggio 2009
PREMIAZIONE CONCORSO "ARCHITETTURA E SOSTENIBILITA' - TERRA FUTURA 29 MAGGIO 2009 (FORTEZZA DA BASSO DI FIRENZE)
Venerdì 29 maggio Terra Futura ospiterà la cerimonia di premiazione del bando di concorso "Architettura e sostenibilità" rivolto alle migliori tesi di laurea e dottorato di ricerca e da quest'anno anche alle pubbliche amministrazioni.
Nella mattinata, dalle ore 9.30 alle 13.00, avrà luogo il convegno introduttivo dal titolo "Architettura e Sostenibilità: recupero e valorizzazione delle città, le buone pratiche delle amministrazioni pubbliche", al termine, l'inaugurazione della mostra degli elaborati selezionati dalla commissione del concorso presso il Padiglione Cavaniglia.
La premiazione delle tesi di laurea e dottorato di ricerca si svolgerà nel pomeriggio dalle ore 15.00 alle 16.00 presso la Saletta Abitare Naturale.
Inviamo in allegato il calendario dettagliato dell'evento.
Di seguito i vincitori del concorso e quelli insigniti di menzione speciale per il premio "Ricerca ed Innovazione" (tesi di laurea e di dottorato):
PREMIO MIGLIOR TESI DI LAUREA "A passo d'uomo" di Matteo Barbieri e Francesca Sartori, Politecnico di Milano
MENZIONE SPECIALE "Yazdi avamposto sociale, progetto di riqualificazione nell'area dell'Amir Chaghmagh" di Giacomo Minelli, Università degli Studi di Ferrara
MENZIONE INSEDIATIVO-URBANISTICA "Il territorio agricolo della Val Tordino: modalità per nuovi insediamenti ricettivi e di recupero del patrimonio edilizio rurale finalizzato alla realizzazione di una struttura ricettiva diffusa" di Stefania Gruosso e Pamela Liguori, Università degli Studi di Chieti
MENZIONE SOSTENIBILITÀ SOCIALE "Progettazione concreta per un quartiere invisibile" di Cristina Bandini, Marzia Menini e Gabriele Pisani, Università degli Studi di Genova
MENZIONE TECNOLOGICO-STRUTTURALE "Elaborazione di un sistema di valutazione ambientale per materiali ed applicazione in un caso di riqualificazione scolastica" di Eleonora Ardissone e Chiara Piccardo, Università degli Studi di Genova
PREMIO MIGLIOR TESI DI DOTTORATO DI RICERCA-AREA D'INTERVENTO TECNOLOGICO STRUTTURALE "Il progetto dell'esistente: modello tecnico operativo per il recupero eco-compatibile dell'edilizia residenziale pubblica" di Roberta Rotondo, Università La Sapienza Roma.
MENZIONE AREA D'INTERVENTO ARCHITETTONICA E TECNOLOGICO-STRUTTURALE "L'Architettura e il vento: strumenti per una progettazione consapevole" di Fabrizia Benedetti Valentini, Università La Sapienza Roma.
MENZIONE AREA D'INTERVENTO ARCHITETTONICA "Le strategie ambientali per il recupero del patrimonio architettonico rurale. Ipotesi di linee-guida per azioni ed interventi sostenibili" di Francesco Filippi, Università Federico II Napoli
La partecipazione generosa all'esordio del premio "Tradizione ed Innovazione" vede le seguenti amministrazioni vincitrici e insignite di menzione speciale:
PRIMO PREMIO Comune di Venezia "Protocollo d'intesa per interventi di risparmio energetico e uso di fonti rinnovabili nel centro storico di Venezia"
MENZIONE Comune di Faenza "Piano strutturale comunale associato (Comune di Faenza, Brisighella, Casola Valsenio, Castel Bolognese, Riolo Terme, Solarolo) 2009-Energia e Sostenibilità nel centro storico
MENZIONE Comunità Montana Molise Centrale "Laboratorio urbano per la riqualificazione dei centri storici della Comunità Montana Molise Centrale"
L'iniziativa è promossa da Terra Futura e Associazione Cultura & Progetto Sostenibili.
In collaborazione con: Facoltà di Ingegneria Edile Architettura Politecnico di Milano, Centro Studi Progettazione Edilizia e Facoltà di Architettura "Aldo Rossi" (sede di Cesena) Alma Mater Studiorum Università di Bologna, Facoltà di Architettura Università degli Studi di Napoli "Federico II", Facoltà di Architettura e di Ingegneria Università degli Studi di Firenze, Facoltà di Architettura Università di Roma "La Sapienza", Facoltà di Ingegneria Università degli Studi del Molise, Dipartimento ITACA- Industrial design Tecnologie dell'Architettura e Cultura dell'Ambiente Università di Roma "La Sapienza", DIPARC-Dipartimento di Progettazione e Costruzione dell'Architettura Università degli studi di Genova.
Con il patrocinio di: ANCI-Associazione Nazionale Comuni Italiani, Coordinamento Agende 21 locali italiane, Lega delle Autonomie Locali, UNCEM-Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani, UPI-Unione delle Province d'Italia.
Main sponsor: Keracoll-Biocalce, C&P Costruzioni-Isotex - Sponsor: Holzbau, Metadistretto Veneto della Bioedilizia, Sika-Sarnafil.
Media partner: Archinfo.it, Area, Arketipo, Casa&Clima, Costruire in laterizio, Edicom Edizioni, Industria dei laterizi, Progetti e Concorsi, Tetto e Pareti, Valori
Per ulteriori informazioni, contattare la segreteria organizzativa: Marina Sartori 389 0524291.
Ringraziandovi per l'attenzione, porgiamo cordiali saluti.
Adescoop - Segreteria organizzativa del premio "Architettura e Sostenibilità"
_______________________________
Adescoop - Agenzia dell'Economia Sociale s.c. via Boscovich, 12 35136 Padova
tel. +39 049.8726599 fax +39 049.8726568 email segreteria@adescoop.it
martedì 19 maggio 2009
TERRA FUTURA: contro la crisi, la sostenibilità.Presentazione a Roma
TERRA FUTURA 2009
Firenze, Fortezza da Basso, dal 29 al 31 maggio 2009
sesta edizione della mostra-convegno internazionale
delle buone pratiche di sostenibilità ambientale, economica e sociale.
Roma, maggio 2009 – Uno sviluppo insostenibile dal punto di vista economico, sociale, e ambientale: questa la denuncia del modello sino ad oggi dominante portata avanti in questi anni da Terra Futura, la mostra convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilità, che torna alla Fortezza da Basso di Firenze dal 29 al 31 maggio prossimi.
Una convinzione della cui verità profetica la crisi attuale è il segno tangibile, tanto da spingere l'intero sistema a chiedere un cambio di rotta, e che fa di Terra Futura un appuntamento, ora più che mai, di fondamentale importanza e attualità. Soprattutto perché, oltre che puntare il dito contro rischi e squilibri e mettere in rete le numerose realtà impegnate nei diversi ambiti a costruire percorsi verso la sostenibilità, fa conoscere e valorizza le esperienze e i progetti alternativi: di commercio equo, responsabilità sociale d'impresa, finanza etica, agricoltura biologica, diritti umani, ambiente, energie rinnovabili, turismo responsabile,...
Se ne è parlato oggi a Roma, presso la sede FAO, che ha ospitato la conferenza stampa di presentazione della sesta edizione dell'evento, che aprirà fra due settimane. «In questi anni Terra Futura è stato un laboratorio vivacissimo e variegato di idee, progetti ed esperienze dall'efficacia tangibile e misurabile - ha precisato Ugo Biggeri, presidente della Fondazione culturale Responsabilità Etica -. Tra le numerose novità di quest'anno alla Fortezza da Basso ci sarà anche la Prima Borsa delle Imprese Responsabili, la "Green Business Meeting", nata grazie alla collaborazione e al sostegno della Regione Toscana: workshop specifici e incontri one to one per facilitare l'incrocio fra domanda e offerta dell'economia sostenibile, una sorta di bussola per quegli imprenditori che vogliono dare al loro business un'impronta etica dal punto di vista ambientale e sociale, ma anche per chi vuole conoscere prodotti e servizi».
A Terra Futura – ha ricordato ancora Biggeri – sarà lanciato un vero e proprio "appello per un'economia civile e solidale", una proposta di riforma dei mercati economico-finanziari che è il frutto di un percorso condiviso da tutti i partner e iniziato proprio a Terra Futura lo scorso anno, su input di Fiba Cisl.
Come ha spiegato Giacinto Palladino, della segreteria nazionale Fiba Cisl: «L'appello, che ha raccolto numerose e significative adesioni, è articolato in venti punti e su quattro linee di intervento: mercati finanziari, fiscalità, legalità, sostenibilità. Chiediamo tra l'altro istituzioni di vigilanza a livello internazionale che garantiscano la trasparenza dei flussi e dei prodotti finanziari in tutta la loro "filiera", la revisione dei criteri di "Basilea II", che penalizzano le imprese sociali e quelle sane, un modello di credito territoriale e un sistema in grado di frenare i grandi movimenti di capitale dell'industria della mafia e della illegalità, con la messa a diposizione immediata dei beni confiscati, in favore di iniziative sostenibili; e infine, domandiamo meccanismi di fiscalità premiale che le incentivino». Un documento che gli stessi promotori intendono proporre ai Potenti del mondo in occasione del G8, come traccia di riforma del sistema disegnata dalla società civile.
«Il sistema sinora dominante si è dimostrato evidentemente fallimentare – ha sottolineato anche Fabio Salviato, presidente di Banca Etica –. Le venti principali banche del mondo sono tecnicamente fallite perché i titoli tossici da loro dichiarati hanno un valore che è la metà della loro patrimonializzazione. Inoltre il valore globale dei derivati in circolo è dodici volte e mezzo il PIL mondiale: potrebbero volerci anni per ricostruire un sistema "sano". Ma è chiaro ormai che la finanza deve essere organizzata, decentrata e in rete. E l'economia deve servire a soddisfare i bisogni veri delle persone». «Il tempo è opportuno – ha concluso -: la società civile è ormai matura per guidare l'Italia fuori dalla crisi e segnare un cambiamento di passo che potrebbe fare da esempio anche oltre i confini nazionali. Dipende tutto da noi e da come sapremo gestire questa occasione».
Andrea Olivero, presidente nazionale delle Acli, ha ricordato come, a partire dal nostro presidente del Consiglio, da più parti arrivi l'invito a non cambiare consumi e stili di vita, mentre Terra Futura incarna il dissenso e la contestazione rispetto a una linea di questo tipo: «La crisi di questo modello economico, derivata dalla logica dell'accumulo, della concentrazione e dell'accaparramento sfrenato della ricchezza, è anche la crisi di un modello sociale, culturale e politico. Ma dobbiamo fare attenzione perché ciò non significa che sia questo tipo di cultura a essere in crisi. E il nostro compito come organizzazioni della società civile, che oggi godono di un largo consenso pubblico, è di presentare la situazione reale con verità. Dobbiamo dimostrare che questa crisi è una forte occasione per far valer il ruolo della società civile responsabile soprattutto a quei soggetti che fino ad ora ci hanno contestato e guardato con logica paternalistica, riconoscendoci di essere i portatori di sani valori ma dall'altra parte additandoci come idealisti. Il terzo settore – e io lo dico da portavoce orgoglioso del Forum permanente – è non solo variegato, ma anche innovativo perché raccoglie tutta l'originalità, la passione e l'intelligenza dei nostri cittadini».
E della necessità di un nuovo modello pratico e culturale ha parlato anche Marco Betti, assessore alla Difesa del suolo e Servizio idrico integrato Regione Toscana: «La green economy è sempre stata derisa da esponenti politici di primo piano – sia di destra che di sinistra -. Ci dicevano che con le energie pulite saremmo stati capaci di ben piccole cose, mentre la vera alternativa rimaneva solo l'energia nucleare, che è poi quello che l'attuale Governo sta perseguendo. Raddoppiando l'eolico, raddoppiando quasi il fotovoltaico e aumentano il geotermico, la Regione Toscana invece non solo dimostra un forte impegno in favore della sostenibilità, ma anche conferma che essa è una validissima risposta alla crisi economica».
«Questa crisi è il fallimento di un modello insostenibile perché basato sulla concezione di crescita illimitata e su un uso indiscriminato delle risorse, nonché sull'idea della solitudine dell'individuo in esasperata competizione con i propri simili - ha dichiarato Paolo Beni, presidente nazionale di Arci -. Come partner di Terra Futura potremmo limitarci a dire "l'avevamo previsto e ora sta avvenendo", ma non servirebbe a molto. Sono d'accordo sul fatto che per lavorare alle alternative occorra avere il polso della situazione: oggi gli "obiettivi del millennio" si stanno allontanando anche nel Nord sviluppato del mondo – ha aggiunto Beni alludendo alla campagna della Fao -. Aumentano nelle nostre città la povertà, l'emergenza sociale, la disgregazione dei legami e l'imbarbarimento delle relazioni civili. Tutto ciò, purtroppo, è terreno fertile per i totalitarismi. E la vera uscita non è certo il ritorno ai protezionismi in economia da parte dello Stato come qualcuno paventa. Serve un nuovo paradigma basato sull'interdipendenza dei popoli e delle persone, che si costruisce dal basso, partendo dai singoli cittadini e dalla società civile».
Oltre che per un nuovo modello produttivo servono strumenti innovativi anche per garantire un futuro all'ambiente, alla salute e ai diritti umani. Lo ha ricordato Maurizio Gubbiotti, della segreteria nazionale di Legambiente: «Abbiamo bisogno di un nuovo modello energetico, che non sia schiavo dei combustibili fossili e si basi sull'efficienza e la produzione di energie rinnovabili. Fondamentale è anche preservare la biodiversità. Con il nostro impegno, vogliamo contribuire a sciogliere il perverso e deleterio intreccio tra mutamenti climatici, povertà e negazione dei diritti umani che grava su buona parte del Pianeta. E Terra Futura di questo impegno ormai da anni è amplificatore potente e luogo di forte confronto».
Una rete di attori, di esperienze e di progetti, che da poche settimane ha anche una perenne piazza virtuale in cui incontrarsi: Zoes, il social network candidato a divenire punto di riferimento di tutte le iniziative di sostenibilità sociale e ambientale italiane, una sorta di "Terra Futura tutto l'anno".
Terra Futura è promossa e organizzata da Fondazione culturale Responsabilità Etica Onlus per conto del sistema Banca Etica (Banca Etica, Etica SGR, Rivista "Valori"), Regione Toscana e Adescoop-Agenzia dell'Economia Sociale s.c., in partnership con Acli, Arci, Caritas Italiana, Cisl, Fiera delle Utopie Concrete e Legambiente.
Protagonisti dell'ampia e articolata rassegna espositiva, con i loro progetti ed esempi concreti di un vivere diverso, associazioni e realtà del non profit, enti locali e istituzioni, imprese.
Come sempre articolata e importante la proposta del calendario culturale, con convegni, dibattiti e seminari che vedranno intervenire a Firenze numerosi esperti e testimoni provenienti dal mondo della politica, dell'economia e della ricerca scientifica, dal terzo settore, dalla cultura e dallo spettacolo. Diversi e coinvolgenti i laboratori interattivi in cui i visitatori potranno sperimentare le buone pratiche.
Per programma culturale e approfondimenti: www.terrafutura.it
Ufficio stampa: Marta Giacometti - tel. +39 049 8764542 - cell. +39 338 6719974 - +39 338 6983321 ufficiostampa@ikonstudio.it
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