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venerdì 10 giugno 2011

Ecolamp: gli Italiani e le raccolte differenziate


Presentata oggi a Roma la ricerca commissionata da Ecolamp

“Differenziare con le isole ecologiche:

gli Italiani tra pensiero e azione”

Il sondaggio realizzato dall’istituto Nextest per conto del Consorzio Ecolamp rivela che un Italiano su tre utilizza le isole ecologiche, anche per il conferimento dei rifiuti elettrici ed elettronici. In aumento pure la raccolta differenziata delle lampade a basso consumo.

Roma, 10 giugno 2011 Ecolamp, il Consorzio per il recupero e il trattamento delle lampade fluorescenti esauste, presenta oggi, presso la Residenza di Ripetta a Roma, la ricerca volta ad esplorare la conoscenza e propensione dei cittadini italiani verso le raccolte differenziate, con un focus sui rifiuti elettrici ed elettronici (RAEE), tra cui le lampade a basso consumo e i tubi fluorescenti esausti.

A illustrare e commentare i dati emersi insieme con Fabrizio D’Amico, Direttore Generale di Ecolamp, sono Bruno Cesario, Sottosegretario all’Economia, Francesco Ferrante, Componente della Commissione Ambiente del Senato, Silvia Lavi, Direttrice Scientifica dell’istituto di ricerca Nextest, Giorgio Mulé, Direttore di Panorama.

L’indagine ha evidenziato che le isole ecologiche, ossia i centri di raccolta comunali, risultano essere un canale non solo noto ma anche utilizzato dai cittadini per la gestione dei rifiuti che non rientrano nelle classiche raccolte differenziate, come per esempio carta, plastica o vetro.

Quasi il 60% degli Italiani conosce, infatti, le isole ecologiche non solo dal punto di vista teorico ma anche pratico fornendo una puntuale descrizione di come funzionano e dove sono ubicate e il 32% le ha utilizzate almeno una volta negli ultimi 12 mesi.

Circa il 10% di chi conosce le isole ecologiche sa che qui possono essere smaltite le lampade a basso consumo esauste e, tra coloro che si sono recati all’isola ecologica almeno una volta nell’ultimo anno, il 7% ha anche messo in pratica questo comportamento.

Queste percentuali rappresentano un dato positivo per il Consorzio Ecolamp che dal 2008 ha raccolto quasi 3.000 tonnellate di lampade fluorescenti esauste, rifiuti pericolosi in quanto contengono una piccola quantità di mercurio, da trattare correttamente poiché nociva per l’ambiente. Il 42% delle lampade raccolte dal Consorzio proviene proprio dalle quasi 1.700 isole ecologiche servite in tutto il territorio nazionale.

Ulteriore risultato degno di nota è quello rappresentato dal 90% degli Italiani che, se informato e sensibilizzato sul tema, si dichiara propenso a differenziare le lampade a basso consumo esauste, portandole all’isola ecologica più vicina o restituendole presso qualsiasi punto vendita al momento dell’acquisto di quelle nuove. Quest’ultima modalità, nota come “ritiro 1 contro 1”, pur essendo obbligatoria per la Distribuzione (DM 65/10), risulta ancora utilizzata solo dal 15% del campione rappresentativo della popolazione italiana.

Come dimostrano questi dati, la corretta informazione dei cittadini è un fattore determinante per il decollo della raccolta differenziata delle sorgenti luminose esauste e per far sì che questo comportamento possa diventare una prassi comune e abituale per tutti.

A tal proposito, Ecolamp si è da sempre impegnato in campagne di comunicazione rivolte ad amministrazioni pubbliche, imprese, cittadini e scuole, con progetti come la mostra polisensoriale Lamp&Rilamp, che in 3 anni ha toccato 31 piazze italiane e ha raggiunto oltre 40.000 visitatori; la partecipazione al Carnevale di Venezia; la campagna pubblicitaria “Non è il solito Bidone” pianificata sulle maggiori testate italiane; la partnership con Mondadori attualmente in corso che prevede, parallelamente a una forte presenza sui media tradizionali e online, la distribuzione presso tutte le librerie del circuito di un milione di shopper personalizzate con il vademecum Ecolamp sulla raccolta differenziata delle lampade a risparmio energetico.

Ecolamp - ha concluso Fabrizio D’Amico, Direttore Generale di Ecolamp - si adopererà anche in futuro per far sì che la propensione del 90% degli Italiani alla raccolta delle sorgenti luminose esauste possa trasformarsi in azione attraverso una continua e chiara informazione al consumatore. L’obiettivo è senza dubbio quello di portare progressivamente i cittadini ad azioni concrete e consapevoli di salvaguardia dell’ambiente e di corretta gestione di questi rifiuti giunti a fine vita.”

Press Area: www.ecolamp.it/comunicazione

Ufficio Stampa Ecolamp: Conca Delachi – Desiree Ferrari, dferrari@concadelachi.com Tel. 02/48193458

Marketing & Comunicazione Ecolamp: Andrea Pietrarota, pietrarota@ecolamp.it Mob. 348/5988469

Martina Cammareri, cammareri@ecolamp.it Tel. 02/37052936

Sintesi ricerca Ecolamp “Differenziare con le isole ecologiche: gli Italiani tra pensiero e


SINTESI DELLA RICERCA

Appare elevata la conoscenza delle isole ecologiche con un dato del 56,6% sul totale popolazione, conoscenza che appare non soltanto nominale ma anche sostanziale, traducendosi nella capacità di fornire una esatta descrizione di che cosa sia un’isola ecologica.

Si evidenzia una elevata competenza circa le tipologie di rifiuti che possono essere smaltiti presso l’isola ecologica.

Una buona percentuale di cittadini ha fatto l’esperienza diretta di fruizione dell’isola ecologica (31,5%) e ne dà un giudizio positivo in termini di facilità di orientamento all’interno, accoglienza da parte del personale, fruibilità (vicinanza alla propria abitazione, orari di apertura).

La raccolta differenziata dei rifiuti rappresenta una pratica comune, sebbene risultino conosciute prevalentemente le tradizionali raccolte di rifiuti da imballaggi, con una media di quattro citazioni spontanee, e dei rifiuti umidi.

Si afferma una forte adesione di principio alla raccolta differenziata, riferita alle valenze più simboliche e valoriali di questa pratica, ma si evidenziano anche significative aree di resistenza, relative alla scarsa fiducia nell’effettivo trattamento differenziato dei rifiuti e nel vissuto per alcuni vessatorio, derivante dalla sua obbligatorietà.

Si evidenzia pertanto la necessità di un sostegno ai cittadini in termini informativi ed operativi. Su questi aspetti di criticità è necessario lavorare, al fine di contribuire a una reale evoluzione culturale che possa successivamente tradursi in comportamenti concreti.

Dichiarano infine di essere a conoscenza del ritiro “1 contro 1” poco meno del 60% degli italiani, mentre ne hanno usufruito direttamente il 15%; tra le principali ragioni del limitato utilizzo lo scarso stimolo da parte dei negozianti.

Le lampadine a basso consumo esauste rappresentano ancora una tipologia di rifiuto da differenziare poco conosciuta: solo il 17,3% della popolazione sa che è possibile farne la raccolta differenziata.

Tra gli Italiani che dichiarano di conoscere le isole ecologiche, il 9,3% sa che qui possono essere smaltite le lampade a basso consumo esauste e, tra coloro che si sono recati all’isola ecologica almeno una volta negli ultimi dodici mesi, il 6,5% ha anche messo in pratica questo comportamento.

Una volta che siano stati sensibilizzati sul tema però, la propensione degli Italiani ad effettuare la raccolta differenziata delle lampadine recandosi all’isola ecologica oppure presso il negoziante, appare molto elevata con un dato superiore al 90%.

Press Area: www.ecolamp.it/comunicazione

Ufficio Stampa Ecolamp: Conca Delachi – Desiree Ferrari, dferrari@concadelachi.com Tel. 02/48193458

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mercoledì 1 giugno 2011

Ecolamp e installatori: proroga della raccolta gratuita delle lampade fluorescenti esauste. Extralamp sino a fine anno!

Ecolamp, a seguito dell'elevato numero di segnalazioni e richieste e in attesa degli sviluppi che porteranno a regime il sistema RAEE, prorogherà il servizio straordinario Extralamp fino al 31 Dicembre 2011.

Grazie a una rete logistica altamente qualificata, Ecolamp proseguirà ad assicurare il ritiro gratuito delle sorgenti luminose a fine vita per un quantitativo minimo pari a 100 Kg presso le sedi professionali degli installatori su tutto il territorio nazionale.

Precisiamo che le "Condizioni di effettuazione del servizio Extralamp" che gli installatori già iscritti al servizio hanno sotto sottoscritto al momento della registrazione al servizio tramite il sito www.ecolamp.it/extralamp, sono rimaste invariate; inoltre, qualora non dispongano degli imballi necessari per il confezionamento delle lampade, potranno richiederli congiuntamente all'inserimento della richiesta di ritiro.

Ricordiamo, inoltre, che a tutto Dicembre 2011 resteranno attivi anche i Collection Point Ecolamp: i centri di raccolta riservati ai professionisti dove è possibile portare direttamente qualsiasi quantitativo di lampade esauste, anche per conferimenti inferiori ai 100 Kg.

Per maggiori informazioni www.ecolamp.it/extralamp oppure chiamaci al numero 199 804 544*.


*Per chiamate da rete fissa, il costo è di 9,91 centesimi al minuto. Per chiamate da rete mobile, il costo varia in funzione del gestore, per un massimo di 48 centesimi al minuto, con uno scatto alla risposta di 15,49 centesimi. I costi sono da intendersi IVA esclusa.

mercoledì 20 aprile 2011

Lampade fluorescenti esauste: come smaltirle


I servizi gratuiti del Consorzio Ecolamp per i professionisti dell'illuminotecnica

Ecolamp ha attivato tre servizi gratuiti rivolti agli installatori di impianti elettrici di illuminazione e ai grossisti rivenditori di materiale illuminotecnico. Lo scopo dei tre nuovi servizi Ecolamp è quello di agevolare la raccolta differenziata delle lampade fluorescenti esauste. Eccoli nel dettaglio.

Se sei un installatore e hai più di 100 kg di sorgenti luminose esauste, Ecolamp le ritira direttamente presso il tuo magazzino e si occupa del loro corretto trattamento.
Richiedere il ritiro gratuito delle lampade esauste è semplice: basta registrarsi gratuitamente al servizio Extralamp sul sito www.ecolamp.it/extralamp. Inoltre per tutto il 2011 Ecolamp fornirà gratuitamente gli imballi per confezionare sia le lampade compatte che i tubi fluorescenti.

Ecolamp ha attivato anche una rete di raccolta, chiamata Collection Point, per venire incontro alle esigenze di professionisti, aziende e installatori, che desiderano conferire direttamente e senza costi qualsiasi quantitativo di lampade esauste presso i centri di raccolta convenzionati in tutta Italia. Per scoprire il punto di raccolta più vicino: www.ecolamp.it/collectionpoint

Ecopoint è l’iniziativa promossa da Ecolamp in accordo con FME, Federazione Nazionale Grossisti e Distributori di Materiale Elettrico, dedicato ai grossisti di materiale elettrico, a seguito dell’obbligo del ritiro “uno contro uno” dei rifiuti elettrici ed elettronici da parte dei rivenditori, come previsto dal D.M. 65/10 in vigore dal 18 giugno 2010.
Per agevolare i grossisti aderenti all’iniziativa, Ecolamp fornisce gratuitamente appositi contenitori per raccogliere in totale sicurezza le lampade esauste restituite dai propri clienti al momento dell’acquisto di quelle nuove, e appositi materiali di comunicazione per promuovere il servizio che distinguerà il tuo punto vendita.
Per conoscere gli oneri previsti dalla normativa, non incorrere in sanzioni e aderire al servizio: www.ecolamp.it/ecopoint

lunedì 28 febbraio 2011

Ecolamp a Venezia. Raccolta lampade esauste e sensibilizzazione ambientale. Incontro stampa 7 marzo 2011




Il Consorzio Ecolamp é lieto di invitare la Stampa alla conferenza di presentazione della partnership tra il Consorzio e il Carnevale di Venezia, in cui verranno diffusi i dati di raccolta delle lampadine a basso consumo esauste anche a seguito dell'accordo stretto con l'Amministrazione Comunale


LUNEDÍ 7 MARZO 2011, alle ore 12.00
Presso il Telecom Future Centre - Campo San Salvador - San Marco, 4826 Venezia
Sala Stampa del Carnevale di Venezia


Relatori:
Gianfranco Bettin, Assessore all'Ambiente del Comune di Venezia
Piero Rosa Salva, Presidente Venezia Marketing & Eventi
Fabrizio D'Amico, Direttore Generale del Consorzio Ecolamp


R.S.V.P.
Ufficio stampa Conca Delachi Sara Gentile sgentile@concadelachi.com Mob. 339/6043118

Andrea Pietrarota, Ecolamp Marketing & Communications Manager pietrarota@ecolamp.it Mob 347/8271842
Martina Cammareri, Ufficio Comunicazione Ecolamp cammareri@ecolamp.it Tel. 02/37052936-7




Postato da CorrieredelWeb.it L'informazione fuori e dentro la Rete.

martedì 22 febbraio 2011

Cagliari: mostra Lamp&Rilamp 2011

Arriva a Cagliari la mostra Lamp&Rilamp 2011


Cagliari ospita la quarta tappa della mostra polisensoriale di Ecolamp volta a sensibilizzare cittadini e scuole sulla raccolta differenziata delle lampade fluorescenti esauste

Da martedì 22 febbraio a domenica 27 febbraio - dalle ore 9.00 alle 19.00 – Piazza dei Centomila
Ingresso libero
Da martedì 22 febbraio fino a domenica 27 febbraio, Cagliari ospiterà il truck 2011 della mostra polisensoriale Lamp&RiLamp promossa dal Consorzio Ecolamp, conil patrocinio del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, del Ministero dello Sviluppo Economico, nonché del Comune di Cagliari, che si terrà in Piazza dei Centomila (piazza Paolo VI), dalle ore 9.00 alle ore 19.00 con ingresso libero.Dopo il successo ottenuto nei precedenti anni con oltre 25.000 visitatori, nella terza edizione il tour toccherà nuove undici tappe, dopo Lamezia, Agrigento e Palermo e Cagliari, passerà per Sassari, Cuneo, Aosta, Novara, Trento, Udine e Trieste.
La mostra ha come obiettivo quello di informare l'opinione pubblica sull'importanza di portare le lampadine esauste integre all'isola ecologica più vicina, dove si trovano gli appositi contenitori Ecolamp, o di restituirle presso un punto vendita al momento dell'acquisto di quelle nuove, così come previsto dal DM "uno contro uno", in vigore il 18 giugno 2010.
L'esposizione interattiva prevede il coinvolgimento diretto dei visitatori: cinque moduli illustrano la storia dell'illuminazione, i numeri, le caratteristiche e il perché della necessaria raccolta differenziata delle lampade fluorescenti esauste, ma anche le fasi successive di trattamento, che permettono di recuperare sino al 95% dei materialie di mettere in sicurezza le sostanze pericolose, tra cui il mercurio. Alla fine del proprio ciclo di vita, infatti, le lampadine fluorescenti non devono essere gettate nel sacco dei rifiuti indifferenziati o nei contenitori per il vetro.
"Speriamo, aderendo alla lodevole iniziativa di Ecolamp, di riuscire a diffondere sempre più anche tra i cagliaritani, i metodi sul corretto smaltimento delle nuove lampade a risparmio energetico", afferma l'assessore alla Pianificazione dei Servizi del Comune di Cagliari, Giovanni Giagoni: "Perché l'utilizzo delle nuove lampadine a basso consumo consente risparmi energetici immediati ma, in più, la conoscenza di consigli per il loro riutilizzo tramite la separazione dei rifiuti e quindi i suggerimenti per un corretto smaltimento, gioveranno all'intera città".
Nella sola provincia di Cagliari nel 2010 Ecolamp ha raccolto 3.124 chilogrammi di lampade esauste (tra lampadine a basso consumo e tubi fluorescenti), quasi un terzo dell'intera raccolta nella Regione Sardegna che è stata pari a 10.886 chilogrammi. Le altre province hanno raccolto: Sassari 2.519 chilogrammi, Carbonia Iglesias 260, Ogliastra 480, Nuoro 695, Otranto 2.701, Medio Campidano 229 chilogrammi.
"Anche quest'anno Ecolamp torna per il terzo anno consecutivo nelle piazze italiane proseguendo nel progetto di sensibilizzazione sul tema del riciclo e del trattamento delle lampadine a risparmio energetico rivolto alle famiglie, ai ragazzi e alle amministrazioni cittadine." - afferma Fabrizio D'Amico, Direttore Generale di Ecolamp- "I risultati delle scorse edizioni sono stati molto positivi e i dati di raccolta sono in continuo aumento, ma la strada da fare è ancora lunga. Ecco perché continuiamo nel nostro impegno di sensibilizzare i cittadini, perché siamo consci dell'importanza di promuovere una cultura sull'eco sostenibilità".
Sito dedicato: Lamp&RiLamp Press Area: www.ecolamp.it/comunicazione/
Ufficio Stampa Ecolamp: Conca Delachi – Sara Gentile, sgentile@concadelachi.com Tel. 02/48193458 Mob. 339/6043118
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giovedì 17 febbraio 2011

Carnevale Venezia: Ecolamp lo dipinge di verde

Ecolamp al Carnevale di Venezia 2011

Per il secondo anno consecutivo,
Ecolamp è partner del Carnevale di Venezia
Il Carnevale veneziano si colora ancora una volta di verde.

Milano, 17 febbraio 2011 – Si conferma per il secondo anno la collaborazione tra il Carnevale di Venezia ed Ecolamp: un Carnevale del tutto rinnovato e una partnership ancora più solida.

Visto il grande successo del 2010, in cui le due mascotte Ecolamp, Voltonio e Bidonia, hanno sfilato per le vie della città informando i cittadini sulla corretta gestione delle sorgenti luminose esauste, anche quest’anno Ecolamp, Consorzio per il recupero e il trattamento delle lampade fluorescenti esauste ha scelto il Carnevale come palcoscenico per le proprie iniziative di sensibilizzazione ambientale.

Dal 26 febbraio all’8 marzo, Campo San Polo, la zona di maggior richiamo per le famiglie, vedrà oltre alla pista di pattinaggio animata da spettacoli e da bravissimi pattinatori, un grande gazebo trasformato ne “Il Bosco della Luce e del Riciclo”, area incantata in cui artisti, attori, giocolieri, fantasisti, acrobati metteranno in scena spettacoli comici il cui fil rouge sarà trasmettere i valori della tutela ambientale, approfondendo il tema della raccolta differenziata delle lampade fluorescenti esauste.

Il “Bosco” verrà animato da personaggi della commedia dell’arte, come il trampoliere Dario Lampa, il clown Loscuro, la super moderna Dina Lampa, che attraverso la fantasia e l’improvvisazione teatrale, il divertimento, giocoleria e acrobazie, teatrini e laboratori interattivi avranno il compito di veicolare il messaggio chiave del Consorzio Ecolamp: le moderne lampadine fluorescenti, che stanno sostituendo le vecchie lampadine a incandescenza, consumano meno, fanno risparmiare energia elettrica, ma quando si esauriscono, non vanno gettate nella pattumiera o nelle campane del vetro. Come disfarsene? restituirle nei punti vendita quando se ne acquistano di nuove o portarle all’isola ecologica più vicina dove sono disponibili gli appositi contenitori Ecolamp. In questo modo si dà il via a un circolo virtuoso che permette il riciclo di vetro, alluminio e plastiche e si evita la dispersione nell’ambiente di sostanze tossiche come il mercurio.

Tornare al Carnevale di Venezia, città che si è sempre dimostrata attenta alle tematiche a noi care” - afferma Fabrizio D’Amico, Direttore Generale di Ecolamp - “è la diretta conseguenza dell’esperienza acquisita dal nostro Consorzio nell’ambito delle attività di sensibilizzazione ed educazione ambientale rivolta al mondo della scuola, che portiamo avanti da tre anni, con la mostra polisensoriale itinerante Lamp&RiLamp, che sta per toccare oltre 30 città e coinvolgendo quasi 50.000 visitatori tra scuole e famiglie. Siamo consapevoli che impegnandoci nella formazione delle fasce più giovani possiamo non solo migliorare la coscienza ambientale di coloro che un giorno saranno adulti responsabili, ma anche contribuire oggi stesso alla crescita di una maggiore consapevolezza all’interno di ogni nucleo familiare, dove il bambino rappresenta sempre più un opinion leader autorevole, soprattutto sul tema della salvaguardia dell’ambiente.

L’iniziativa del Consorzio, che ha ottenuto il patrocinio da parte della città di Venezia, è segnalata nel programma ufficiale e sul sito del Carnevale.

Per maggiori informazioni visitate il sito www.ecolamp.it/
Ufficio Stampa Ecolamp: Conca Delachi – Sara Gentile, sgentile@concadelachi.com Tel. 02/48193458 Mob. 339/6043118
Marketing & Comunicazione Ecolamp: Andrea Pietrarota, pietrarota@ecolamp.it Mob. 348/5988469
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lunedì 14 febbraio 2011

Lamp&Rilamp 2011, la mostra polisensoriale di Ecolamp arriva a Palermo


Arriva a Palermo il truck Lamp&Rilamp 2011

Palermo ospita la terza tappa della mostra polisensoriale di Ecolamp volta a sensibilizzare cittadini e scuole sulla raccolta differenziata delle lampade fluorescenti esauste


Da martedì 15 a venerdì 18 febbraio - dalle ore 9.00 alle 19.00 - Piazza Verdi

Ingresso libero




Milano, 14 febbraio 2011- Da martedì 15 a venerdì 18 febbraio, Palermo ospiterà il truck 2011 della mostra polisensoriale Lamp&RiLamp promossa dal Consorzio Ecolamp, con il patrocinio del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, del Ministero dello Sviluppo Economico, nonché del Comune di Palermo, che si terrà in Piazza Verdi, dalle ore 9.00 alle ore 19.00 con ingresso libero.

Dopo il successo ottenuto nei precedenti anni con oltre 25.000 visitatori, nella terza edizione il tour toccherà nuove undici tappe, dopo Lamezia ed Agrigento e Palermo, passerà per Cagliari, Sassari, Cuneo, Aosta, Novara, Trento, Udine e Trieste.

La mostra ha come obiettivo quello di informare l'opinione pubblica sull'importanza di portare le lampadine esauste integre all'isola ecologica più vicina, dove si trovano gli appositi contenitori verdi Ecolamp, o di restituirle presso un punto vendita al momento dell'acquisto di quelle nuove, così come previsto dal DM "uno contro uno", in vigore il 18 giugno 2010.

L'esposizione interattiva prevede il coinvolgimento diretto dei visitatori: cinque moduli illustrano la storia dell'illuminazione, i numeri, le caratteristiche e il perché della necessaria raccolta differenziata delle lampade fluorescenti esauste, ma anche le fasi successive di trattamento, che permettono di recuperare sino al 95% dei materiali e di mettere in sicurezza le sostanze pericolose, tra cui il mercurio.

Alla fine del proprio ciclo di vita, infatti, le lampadine fluorescenti non devono essere gettate nel sacco dei rifiuti indifferenziati o nei contenitori per il vetro. Da quest'anno Lamp&RiLamp ha anche un sito dedicato dove sono disponibili tutte le informazioni relative alla mostra e al processo di raccolta e riciclaggio delle lampadine basso consumo: www.ecolamp.it/lamprilamp.

"Sono certa che quest'anno la tappa palermitana di Lamp & Rilamp farà registrare un successo ancora maggiore di quello ottenuto nel 2010 in altre città italiane –dichiara Marianna Caronia, assessore comunale all'Ambiente del capoluogo sicilianoA suggerirmi tale certezza è la crescente sensibilità dei palermitani verso i temi della salvaguardia ambientale, anche attraverso la raccolta differenziata e il riuso dei materiali. "

Nella sola provincia di Palermo nel 2010 Ecolamp ha raccolto quasi 804 chilogrammi di lampade esauste (tra lampadine a basso consumo e tubi fluorescenti), quasi un quarto dell'intera raccolta nella Regione Sicilia che è stata pari a 2.557 chilogrammi. Le altre province hanno raccolto: Agrigento 720, Caltanisetta 68, Ragusa 180, Siracusa 204, Trapani 581 chilogrammi.

"Anche quest'anno Ecolamp torna per il terzo anno consecutivo nelle piazze italiane proseguendo nel progetto di sensibilizzazione sul tema del riciclo e del trattamento delle lampadine a risparmio energetico rivolto alle famiglie, ai ragazzi e alle amministrazioni cittadine." - afferma Fabrizio D'Amico, Direttore Generale di Ecolamp - "I risultati delle scorse edizioni sono stati molto positivi e i dati di raccolta sono in continuo aumento, ma la strada da fare è ancora lunga. Ecco perché continuiamo nel nostro impegno di sensibilizzare i cittadini, perché siamo consci dell'importanza di promuovere una cultura sull'eco sostenibilità".

Per maggiori informazioni visitate il sito www.ecolamp.it

Nota per la Stampa
Il Dott. Fabrizio D'Amico, direttore generale del Consorzio Ecolamp, di origini palermitane, è disponibile per interviste e sarà presente in loco venerdì 18 febbraio.


Ufficio Stampa Ecolamp: Conca Delachi – Sara Gentile sgentile@concadelachi.com
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venerdì 28 gennaio 2011

Ecolamp: Lamp&RiLamp, 3a mostra polisensoriale sulla raccolta differenziata delle lampade fluorescenti esauste




Al via la mostra itinerante 'Lamp&RiLamp'

La terza edizione della mostra polisensoriale itinerante sul corretto smaltimento delle lampadine fluorescenti esauste toccherà undici nuove città.


Partirà il 1 febbraio da Lamezia Terme la mostra polisensoriale Lamp&RiLamp 2011 promossa dal Consorzio Ecolamp, con il patrocinio del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, sulla corretta gestione delle lampade a basso consumo esauste.
Giunta alla sua terza edizione, con oltre 25.000 visitatori tra scolaresche e famiglie, il tour 2011 passerà per undici nuove piazze italiane a Lamezia Terme, Agrigento, Palermo, Cagliari, Sassari, Cuneo, Aosta, Novara, Trento, Udine e Trieste.

L'esposizione interattiva prevede il coinvolgimento diretto dei visitatori: cinque moduli illustrano la storia dell'illuminazione, i numeri, le caratteristiche e il perché della necessaria raccolta differenziata delle lampade fluorescenti esauste, ma anche le fasi successive di trattamento, che permettono di recuperare sino al 95% dei materiali e di mettere in sicurezza le sostanze pericolose, tra cui il mercurio. Alla fine del proprio ciclo di vita, infatti le lampadine fluorescenti non devono essere gettate nel sacco dei rifiuti indifferenziati o nei contenitori per il vetro.

La mostra ha come obiettivo primario, dunque, quello di informare l'opinione pubblica sull'importanza di portare le lampadine esauste integre all'isola ecologica più vicina, dove si trovano gli appositi contenitori verdi Ecolamp oppure di restituirle presso un punto vendita al momento dell'acquisto di quelle nuove, così come stabilito dal DM 'Uno contro Uno' entrato in vigore il 18 giugno 2010.

ap copia.JPG"Con il 2011, dopo il successo delle due edizioni passate, arriveremo ad toccare ben 30 città, da Nord a Sud, isole comprese - afferma Fabrizio D'Amico, Direttore Generale di Ecolamp -. La mostra Lamp&RiLamp è nata per informare e sensibilizzare i cittadini verso le nuove raccolte differenziate, che sono ormai necessarie per far fronte alla mole crescente di rifiuti elettrici ed elettronici (Raee), tra cui le lampade a basso consumo di energia. Istituzioni, aziende, consumatori, tutti abbiamo il dovere di applicare comportamenti virtuosi e avere nuova consapevolezza dei nostri doveri per salvaguardare l'ecosistema così come la salute pubblica".

L'impegno di Ecolamp nella comunicazione segue quello nelle attività operative: in poco più di due anni in Italia il Consorzio ha raccolto oltre 1.270 tonnellate di sorgenti luminose esauste da cui sono stati recuperati più di 1.100 tonnellate di vetro, 51 di plastiche, 64 di metalli e 50 di mercurio e altre sostanze tossiche sono state sottratte alla dispersione nell'ambiente.
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Conca Delachi - Sara Gentile Tel. 02/48193458

domenica 23 gennaio 2011

Stop alle lampade a incandescenza. Raccolta differenziata per le fluorescenti

Stop alle vecchie lampadine
Ma smaltire le fluorescenti è un rebus

Ripubblico l'articolo riportante l'intervista fattami evidenziando in rosso alcune correzioni, refusi e opportune precisazioni /integrazioni rispetto a quanto dichiarato e poi riportato. Ma ringrazio la collega Marta Serafini e la redazione del Corriere della Sera che si sono interessati alla tematica della corretta gestione delle lampade fluorescenti esauste, contribuendo così all'opportuna informazione e sensibilizzazione sull'argomento. Andrea Pietrarota



Le fluorescenti compatte permettono di risparmiare fino all'80% di energia

Entro il 2016 sostituiranno del tutto quelle tradizionali (a incandescenza e ad alogeni)

Le fluorescenti compatte permettono di risparmiare fino all'80% di energia

Le chiamano lampadine ecologiche. Sono le fluorescenti compatte che, insieme ai tubi al neon, permettono un notevole risparmio di energia - ben l'80%- e che entro il 2016 sostituiranno del tutto quelle tradizionali a incandescenza e le alogene. Per il momento basti dire che se tutte le famiglie italiane le usassero, si risparmierebbero 5,6 miliardi di kilowattora, con tre milioni di tonnellate di anidride carbonica in meno. Va fatta però attenzione al rovescio della medaglia: le fluorescenti rischiano infatti di essere tutt'altro che verdi se non sono smaltite correttamente.

SMALTIMENTO - «Usarle è un gesto di rispetto per la terra», spiega Andrea Pietrarota, responsabile comunicazione e marketing di Ecolamp. «Ma non vanno assolutamente gettate nei contenitori o campane del vetro, o nel cassonetto per i rifiuti indifferenziati come si fa con le lampadine tradizionali». Il motivo? Queste lampadine contengono da uno a cinque milligrammi di mercurio, materiale tossico se ingerito o inalato. È importante dunque che, una volta esaurite, non si rompano e se ne faccia un'adeguata raccolta differenziata. Un gesto dovuto, se si pensa che nel solo 2010 a Milano ne sono state raccolti ben 21.416 chilogrammi. Per smaltirle vale lo stesso procedimento dei rifiuti Raee (elettrici ed elettronici): basta recarsi presso i centri di raccolta Amsa (queste le isole ecologiche di Milano) o nei punti vendita di materiale elettrico ed elettronico, che praticano il ritiro uno contro uno (se compro una lampadina nuova posso restituire quella esaurita, prevede il DM 65 del 2010, entrato in vigore dallo scorso 18 giugno '10 e in progressiva attuazione da parte della grande come della piccola Distribuzione). «Stiamo promuovendo molto quest'ultima opzione attraverso mostre e campagne mediatiche», continua Pietrarota, «offrendo ai consumatori una possibilità in più e agevolando in tutti i modi i rivenditori con contenitori ad hoc e materiali informativi che spiegano perchè è necessario fare la raccolta differenziata delle lampade fluorescenti compatte».

OBBLIGHI - Difficile però convincere i negozianti che, secondo un'inchiesta di Greenpeace, sono pigri in materia e nel 51% dei casi non adempiono agli obblighi previsti dalla legge. «La raccolta presso i punti vendita presenta ancora delle difficoltà. È necessario che un addetto ritiri personalmente le lampadine dalle mani del cliente verificando che il vetro non si rompa. Non è così facile come raccogliere le pile esauste. I contenitori per le lampade devono stare in magazzino, al sicuro, per evitare comportamenti sbadati o scorretti che possano rompere le lampade.». Diverso è poi il discorso per gli elettricisti. Inoltre ad oggi. agli addetti ai lavori, poichè operatori professionali e non semplici consumatori, non è concesso il conferimento delle lampadine nei centri di raccolta comunali, nonostante siano proprio coloro che producono i maggiori quantitativi di tali materiali. Ed ecco perché il consorzio Ecolamp ha istituito per loro un servizio (Extralamp) di ritiro gratuito ogni 100 chili, dei punti di raccolta per ogni quantitativo (i Collection Point) e ha stipulato un'importante convenzione con i grossisti di materiale elettrico (l'intesa con la FME che ha dato vita agli Ecopoint). Insomma, tra difficoltà burocratiche, una scarsa cultura ambientalista, la raccolta differenziata delle fluorescenti non è ancora una pratica così semplice e di normale pratica. Milano si conferma però virtuosa in materia. «In genere, la differenziata per le lampadine funziona bene anche nei piccoli Comuni, ma in tutta la provincia abbiamo ottenuto buoni risultati, con un incremento del 39% rispetto al 2009», conclude Pietrarota.

Marta Serafini
20 gennaio 2011

Fonte: http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/energia_e_ambiente

Per maggiori informazioni suggerisco una visita al sito www.ecolamp.it





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Postato da Andrea Pietrarota su CorrieredelWeb.it L'informazione fuori e dentro la Rete.


martedì 21 dicembre 2010

Viterbo triplica la raccolta delle lampade fluorescenti esauste


Viterbo triplica la raccolta delle lampade fluorescenti esauste.

Nel 2010 ritirate oltre 1,5 tonnellate dal Consorzio Ecolamp che ha superato le 2mila tonnellate dall'inizio dell'operatività.


Viterbo, 21 dicembre 2009 - Nella provincia di Viterbo la raccolta delle lampade fluorescenti esauste (le lampadine a basso consumo energetico e i tubi lineari "al neon") è in continuo incremento.

I dati sono stati diffusi nel corso della conferenza stampa di presentazione della campagna di sensibilizzazione ambientale "T-Ricicliamo" tenutasi stamane presso la Sala Consiliare del Comune di Viterbo, dal Consorzio Ecolamp che, senza fini di lucro, è nato in ottemperanza al Dlgs 151/05 in materia di Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE).

Nel 2009 Ecolamp ha ritirato dalle dodici isole ecologiche viterbesi quasi 5 quintali di lampade esauste, mentre quest'anno, alla fine di novembre, ha già raccolto oltre 1,5 tonnellate dalle attuali quindici isole ecologiche.

"Un risultato davvero lusinghiero: la raccolta è più che triplicata in meno di dodici mesi – afferma Andrea Pietrarota, Responsabile Marketing e Comunicazione di Ecolamp – e ciò dimostra l'attenzione della Pubblica Amministrazione di Viterbo così come della sensibilità ambientale dei cittadini".

Una lampadina ad alta efficienza consuma l'80% in meno di energia per illuminare, ma al suo interno contiene da 1 a 5 milligrammi di mercurio, una quantità infinitesima se comparata con i vecchi termometri che ne contenevano 500 mg e grande quanto un punto lasciato da una biro su un foglio di carta.

Ciò nonostante, poiché il mercurio, come è noto, è una sostanza tossica per l'ecosistema e la salute pubblica, è bene non gettare nella pattumiera le lampade fluorescenti e portarle alle isole ecologiche o restituirle in qualsiasi punto vendita, quando si acquistano quelle nuove (in rapporto 1 contro 1). In questo modo si evita la dispersione di sostanze nocive e si permette il recupero del 95% di materiali riciclabili (vetro, plastiche, metalli).

Dall'inizio dell'operatività (1° gennaio 2008) a oggi, Ecolamp ha raccolto e avviato al trattamento oltre 2.000 tonnellate di sorgenti luminose a fine vita, di cui la metà solo durante quest'anno. Nel 2008 erano state 155,6 le tonnellate raccolte, mentre nel 2009 sono state 832.

In meno di tre anni di attività, dunque, sono stati recuperati circa 1.712 tonnellate di vetro, 79 di metalli e 57 di plastiche, tutti materiali avviati al riciclo, mentre si è evitata la dispersione nell'ambiente di quasi 112 tonnellate di materiali tossico nocivi contenenti mercurio.

Nell'ambito della campagna di educazione ambientale Ecolamp invita le scuole a scaricare i materiali didattici

(www.ecolamp.it/resources/educational/menu_principale.html) . Le classi che si distingueranno per l'interesse dimostrato e invieranno lavori sulla corretta gestione delle lampade fluorescenti esauste, i temi del risparmio energetico e dell'illuminazione riceveranno in premio un apposito kit scuola.


www.ecolamp.it

Ufficio Stampa Ecolamp: Conca Delachi – Sara Gentile Tel. 02/48193458

Marketing & Comunicazione Ecolamp:

Martina Cammareri Tel. 02/37052936-7

Andrea Pietrarota Cell. 348/5988469

giovedì 2 dicembre 2010

Lampadine a risparmio energetico: mai nella pattumiera!

Le lampadine a risparmio energetico sono altrettanto facili da usare di quelle tradizionali ma, una volta esaurite, vanno trattate con attenzione.

Quando si parla di lampadine ad elevata efficienza energetica si pensa quasi sempre a quelle fluorescenti compatte (CFL). In realtà, le CFL sono solo una delle tante possibilità, anche se sono molto diffuse grazie alle loro ottime prestazioni.
Le lampadine fluorescenti compatte sono entrate in circolazione negli anni Ottanta e sono note per la loro durata ed efficienza. A parità di emissione luminosa, una lampadina fluorescente compatta consuma fra il 65 e l'80% di energia in meno rispetto alle lampadine a incandescenza tradizionali.

Le lampadine fluorescenti compatte presentano a volte un involucro esterno che nasconde i tubi riempiti di gas e le fa sembrare ancora più simili alle lampadine a incandescenza. Le CFL possono durare da 6 000 a 15 000 ore, a seconda del tipo e dell'uso che se ne fa, mentre le lampadine a incandescenza hanno una vita utile di sole 1000 ore circa. Grazie alla loro elevata efficienza e alla lunga durata di vita, le CFL fanno spendere meno.

Come si smaltiscono le lampadine fluorescenti compatte?
Si tratta di prodotti contenenti un sistema elettronico complesso e non vanno quindi buttati nella spazzatura, come indica anche l'apposito logo con la croce sul bidone (comune a tutti i RAEE: rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche).
Il modo giusto di disfarsene è riconsegnarle al negoziante o al centro di raccolta comunale più vicino alla propria abitazione.

Cosa fare se una lampadina fluorescente compatta si rompe?

Diversamente dalle vecchie lampadine a incandescenza, le lampadine fluorescenti compatte contengono piccole quantità di mercurio.
Quando la lampadina è integra non ci sono fuoriuscite di mercurio ma, se si rompe, può uscirne una piccola quantità di questa metallo, pari a 5 milligrammi (all'incirca, sono le dimensioni della macchia d'inchiostro sulla punta di una penna a sfera).
A titolo di confronto, i vecchi termometri contengono circa 500 milligrammi di mercurio.
Quindi niente panico!

Ma poichè il mercurio è una sostanza tossica, si consiglia anzitutto di aerare la stanza, e poi di pulire con un vecchio straccio bagnato. È meglio evitare che la pelle venga a contatto coi frammenti, e non bisogna usare l'aspirapolvere.
* Per evitare le fuoriuscite di mercurio, si possono comprare le lampadine inserite in un involucro infrangibile.
* Le lampade fluorescenti esauste non vanno gettate nella cassonetto dei rifiuti indifferenziati, nè nei contenitori e campane per il vetro.
* Se integre è buona pratica ambientale riportarle al punto vendita, quando se ne acquistano di nuove.
* Nel caso una si sia rotta è cosa responsabile riportare tutti i frammenti attentamente raccolti e richiusi in un sacchetto di plastica resistente presso un centro di raccolta o isola ecologica comunale.

Ogni informazione sulla corretta gestione delle lampade fluorescenti compatte e dei tubi lineari sul sito: www.ecolamp.it

Un ambiente più pulito dipende ANCHE dai piccoli comportamenti quotidiani di tutti noi.



Sei un installatore e produci quantitativi di lampade fluorescenti e tubi lineari?
Ecolamp di dà una mano. Tutti i servizi sono gratutiti: www.ecolamp.it/extralamp

lunedì 29 novembre 2010

Ecolamp: servizio Extralamp di ritiro lampade fluorescenti esauste fino a giugno 2011

Ecolamp proroga il servizio Extralamp fino a giugno 2011

Forti degli ottimi risultati ottenuti attraverso l'adesione degli installatori al servizio,

Extralamp continuerà fino alla fine di giugno 2011

Milano, 29 novembre 2010 – Ecolamp annuncia la proroga del progetto straordinario Extralamp fino al 30 giugno 2011, a seguito degli ottimi esiti ottenuti attraverso questo servizio rivolto agli installatori e ai professionisti illuminotecnici.

I risultati raggiunti sono la prova evidente di quanto il servizio sia efficace: la raccolta attraverso il canale professionale rappresenta circa il 60 per cento di tutte le sorgenti luminose esauste complessivamente raccolte sul territorio nazionale.

Dal 1° gennaio 2010 a oggi, dagli installatori sono state ritirate oltre 570 tonnellate di sorgenti luminose a basso consumo, di cui ben 383 tonnellate solo attraverso Extralamp, su un totale nazionale pari a1.125 tonnellate.

Attraverso ExtraLamp, Ecolamp assicura il ritiro gratuito delle sorgenti luminose a fine vita per un quantitativo minimo pari a 100 chilogrammi presso le sedi professionali degli installatori su tutto il territorio nazionale grazie all'impiego di una rete logistica altamente qualificata. Le lampade esauste sono poi trasportate presso gli appositi impianti di trattamento dove le diverse componenti (vetro, alluminio, plastiche, mercurio, ecc.) vengono opportunamente trattate per il reimpiego come materie prime seconde e inertizzate per annullarne il potenziale inquinante. La richiesta di ritiro avviene previa registrazione sul sito www.ecolamp.it/extralamp. Ecolamp fornisce inoltre, in forma del tutto gratuita, gli imballaggi necessari al confezionamento di tutte le tipologie di sorgenti luminose, dalle lampade compatte ai tubi fluorescenti.

Il secondo servizio rivolto ai professionisti consiste negli Collection Point, 20 punti di raccolta convenzionati con Ecolamp e dislocati in tutta Italia, esclusivamente dedicati ai professionisti e presso i quali è possibile conferire qualsiasi quantitativo di lampade esauste. Dal 1° gennaio 2010 sono state ritirate dai Collection Point oltre 187 tonnellate di lampade esauste.

Infine, con l'inizio del 2011 decollerà un terzo servizio: con l'accordo stretto con la FME (la Federazione dei grossisti di materiale elettrico) i punti vendita diventeranno degli Eco Point della Distribuzione, dove gli installatori potranno restituire le lampade fluorescenti esauste di provenienza domestica (o assimilate per quantità e tipologia), al momento dell'acquisto di quelle nuove in "rapporto di 1 contro 1".

"I professionisti rappresentano per noi un canale fondamentale, considerando il peso che il comparto occupa nell'ambito della raccolta, ma anche la consapevolezza e l'attenzione che si sta diffondendo tra gli installatori e i professionisti illuminotecnici." afferma Fabrizio D'Amico, Direttore Generale di Ecolamp. "E' per questo motivo che, oltre a informare e sensibilizzare il grande pubblico dei consumatori, intendiamo proseguire nel nostro impegno verso i servizi dedicati alle diverse esigenze degli operatori professionali."

Ufficio Stampa Ecolamp: Conca Delachi – Sara Gentile Tel. 02/48193458

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