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martedì 24 ottobre 2017

Sostenibilità ambientale: Climate 04 sea level rise, l'iniziativa tra arte e scienza sui rischi dei cambiamenti climatici, presentata a Venezia, venerdì 27 Ottobre, ore 16.30

CLIMATE 04 SEA LEVEL RISE: 6 METRI DI WALL PAINTING A VENEZIA PER MOSTRARE I RISCHI DELL'INNALZAMENTO DELLE ACQUE

Presentazione scultura e wall painting venerdì 27 Ottobre, ore 16.30 

Fondamenta Santa Lucia (Venezia)

Un wall painting alto 6 metri e lungo 100 per far capire i rischi dell'innalzamento delle acque nella città di Venezia a causa dei cambiamenti climatici; una rappresentazione artistica che non è frutto di fantasia, ma è basata sulle stime fornite dai centri di ricerca coinvolti. 

Si chiama CLIMATE 04 Sea Level Rise, il progetto tra arte e scienza sulle conseguenze dei cambiamenti climatici e sull'innalzamento del livello del mare dell'artista visivo Andreco che sarà inaugurata venerdì 27 ottobre alle 16.30 presso Fondamenta Santa Lucia (Venezia).

Il progetto CLIMATE 04 Sea Level Rise trae ispirazione dalle ricerche condotte da organizzazioni internazionali come l'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), Delta Committee o WGBU, oltre che dagli studi del climatologo Stefan Rahmstorf e dei ricercatori del CNR-ISMAR in merito agli effetti dell'innalzamento medio del mare sulla laguna di Venezia.

Venezia,  secondo le più accreditate previsioni scientifiche, rappresenta una delle città maggiormente esposte a questo rischio e, potenzialmente, destinata a essere sommersa. 
Per questa ragione è stata scelta come città protagonista della quarta tappa di CLIMATE, progetto itinerante ispirato alle ricerche su cause ed effetti dei cambiamenti climatici, presentato per la prima volta a Parigi nel novembre 2015, in occasione della conferenza sui Cambiamenti Climatici delle Nazioni Unite (Cop 21), e proseguito, poi,  nelle città di Bologna e Bari. 

Il progetto di Andreco porta alla luce le vulnerabilità dei territori in cui si inseriscono le sue azioni: se a Bari il tema principale è stato l'accelerazione dei fenomeni di desertificazione dovuti all'innalzamento delle temperature, a Venezia l'artista si è concentrato sull'innalzamento del livello del mare.

Tre sono gli interventi pensati da Andreco per la città di Venezia: un grande wall painting, realizzato lungo le rive del Canal Grande in Fondamenta Santa Lucia, che rappresenta in chiave artistica gli studi sull'innalzamento del livello medio del mare e le onde estreme, sulla base delle stime fornite dai centri di ricerca coinvolti.
 
Un'installazione che ospita alcune piante autoctone dell'ecosistema lagunare, evidenziando i benefici ambientali delle specie costiere e il loro contributo all'adattamento e alla mitigazione dei cambiamenti climatici e dunque il loro ruolo fondamentale per la salvaguardia di Venezia. 

Il terzo e ultimo intervento è un dialogo tra arte e scienza, in programma il 30 ottobre prossimo con la conferenza "Arte e Scienza al tempo dei cambiamenti climatici" a cui partecipano esperti del mondo della ricerca scientifica e professionisti del mondo dell'arte contemporanea, al fine di portare dinanzi a un vasto pubblico i concetti e le motivazioni che hanno inspirato CLIMATE 04 Sea Level Rise e di stimolare un dibattito pubblico sulle cause e gli effetti dei cambiamenti climatici, tema di primaria importanza per Venezia e per tutto il pianeta.

Il progetto nasce grazie alla proficua collaborazione tra diversi soggetti, pubblici e privati: Andreco, m.a.c.lab - Ca' Foscari, Università IUAV di Venezia, CNR-ISMAR, Studio La Città, One Contemporary Art, ASLC progetti per l'arte, Regione Veneto, Grandi Stazioni, De Castelli srl, Spring Color srl e Platform Green.


Andreco è un artista visivo nato a Roma. 
Con un dottorato in Ingegneria per l'ambiente e il territorio, ha condotto ricerche post-dottorato sul verde urbano, collaborando con l'Università di Bologna e la Columbia University di New York. 

Dal 2000, parallelamente alla formazione scientifica, porta avanti la sua ricerca artistica, sviluppando come tema centrale il rapporto tra spazio urbano e paesaggio naturale, e tra l'uomo e l'ambiente in tutte le sue declinazioni. 
Andreco utilizza diversi linguaggi: installazioni, performance, video, pittura murale, scultura e progetti d'arte pubblica.

Andreco partecipa a mostre e festival a livello internazionale. Tra i principali: Centro Pecci, Prato, 2017; Gaia Todo Um Mundo, Gaia (Portogallo), 2017; Teatro Massimo e CARTEC di Cagliari, 2017; Studio La Città, Verona, 2016; Drodesera Centrale Fies, Dro (Trento), 2012/2016; Santarcangelo de' Teatri, Rimini, 2010/2015; Cuore di Pietra, Pianoro (Bologna), 2010/15; Nuart, Stavanger (Norvegia), 2014; Museo di Lissone (Milano), 2014; Videoart Yearbook 2007/14; MACRO Testaccio, Roma, 2012/13; Dockvile, Amburgo (Germania), 2013; Dolomiti Contemporanee, Belluno, 2013; Frontier, Bologna, 2012; Mapping Festival, Ginevra (Svizzera), 2010; Robot Festival, Bologna, 2009; Glastonbury Festival, Inghilterra, 2008; PopUP! Festival, Ancona, 2007/08; Grassi Museum, Lipsia (Germania), 2007.

Premi:
-          Premio speciale Talent Prize, 2017
-          Primo classificato al Concorso di idee Jazzi, 2016

giovedì 17 febbraio 2011

Carnevale Venezia: Ecolamp lo dipinge di verde

Ecolamp al Carnevale di Venezia 2011

Per il secondo anno consecutivo,
Ecolamp è partner del Carnevale di Venezia
Il Carnevale veneziano si colora ancora una volta di verde.

Milano, 17 febbraio 2011 – Si conferma per il secondo anno la collaborazione tra il Carnevale di Venezia ed Ecolamp: un Carnevale del tutto rinnovato e una partnership ancora più solida.

Visto il grande successo del 2010, in cui le due mascotte Ecolamp, Voltonio e Bidonia, hanno sfilato per le vie della città informando i cittadini sulla corretta gestione delle sorgenti luminose esauste, anche quest’anno Ecolamp, Consorzio per il recupero e il trattamento delle lampade fluorescenti esauste ha scelto il Carnevale come palcoscenico per le proprie iniziative di sensibilizzazione ambientale.

Dal 26 febbraio all’8 marzo, Campo San Polo, la zona di maggior richiamo per le famiglie, vedrà oltre alla pista di pattinaggio animata da spettacoli e da bravissimi pattinatori, un grande gazebo trasformato ne “Il Bosco della Luce e del Riciclo”, area incantata in cui artisti, attori, giocolieri, fantasisti, acrobati metteranno in scena spettacoli comici il cui fil rouge sarà trasmettere i valori della tutela ambientale, approfondendo il tema della raccolta differenziata delle lampade fluorescenti esauste.

Il “Bosco” verrà animato da personaggi della commedia dell’arte, come il trampoliere Dario Lampa, il clown Loscuro, la super moderna Dina Lampa, che attraverso la fantasia e l’improvvisazione teatrale, il divertimento, giocoleria e acrobazie, teatrini e laboratori interattivi avranno il compito di veicolare il messaggio chiave del Consorzio Ecolamp: le moderne lampadine fluorescenti, che stanno sostituendo le vecchie lampadine a incandescenza, consumano meno, fanno risparmiare energia elettrica, ma quando si esauriscono, non vanno gettate nella pattumiera o nelle campane del vetro. Come disfarsene? restituirle nei punti vendita quando se ne acquistano di nuove o portarle all’isola ecologica più vicina dove sono disponibili gli appositi contenitori Ecolamp. In questo modo si dà il via a un circolo virtuoso che permette il riciclo di vetro, alluminio e plastiche e si evita la dispersione nell’ambiente di sostanze tossiche come il mercurio.

Tornare al Carnevale di Venezia, città che si è sempre dimostrata attenta alle tematiche a noi care” - afferma Fabrizio D’Amico, Direttore Generale di Ecolamp - “è la diretta conseguenza dell’esperienza acquisita dal nostro Consorzio nell’ambito delle attività di sensibilizzazione ed educazione ambientale rivolta al mondo della scuola, che portiamo avanti da tre anni, con la mostra polisensoriale itinerante Lamp&RiLamp, che sta per toccare oltre 30 città e coinvolgendo quasi 50.000 visitatori tra scuole e famiglie. Siamo consapevoli che impegnandoci nella formazione delle fasce più giovani possiamo non solo migliorare la coscienza ambientale di coloro che un giorno saranno adulti responsabili, ma anche contribuire oggi stesso alla crescita di una maggiore consapevolezza all’interno di ogni nucleo familiare, dove il bambino rappresenta sempre più un opinion leader autorevole, soprattutto sul tema della salvaguardia dell’ambiente.

L’iniziativa del Consorzio, che ha ottenuto il patrocinio da parte della città di Venezia, è segnalata nel programma ufficiale e sul sito del Carnevale.

Per maggiori informazioni visitate il sito www.ecolamp.it/
Ufficio Stampa Ecolamp: Conca Delachi – Sara Gentile, sgentile@concadelachi.com Tel. 02/48193458 Mob. 339/6043118
Marketing & Comunicazione Ecolamp: Andrea Pietrarota, pietrarota@ecolamp.it Mob. 348/5988469
Martina Cammareri, cammareri@ecolamp.it Tel. 02/37052936

giovedì 11 febbraio 2010

Ecolamp: come riciclare le lampade a basso consumo


Ecolamp: come riciclare le lampade a basso consumo

ecolamp: lampade a basso consumo

In occasione del vivace Carnevale di Venezia il consorzio ECOLAMP per il recupero e lo smaltimento di apparecchiature d'illuminazione colora le calle di Venezia con il neon a basso consumo VOLTONIO e il contenitore verde di Ecolamp BIDONIA (vedi foto), al fine di promuovere il riciclo delle lampade a basso consumo.
Le imprese coinvolte nel Consorzio (General Electric, Filometallica, Leuci, Osram, Philips e Havells Sylvania), produttori delle stesse lampade, s'impegnano a riciclare i materiali delle lampade una volta esaurita la loro funzione d'illuminazione grazie ai raccoglitori di Ecolamp, affidati alle 6000 isole ecologiche distribuite in tutt'Italia. Verifica cliccando qui qual è l'isola ecologica più vicina a casa tua.
È necessario buttare in appositi raccoglitori le lampade a basso consumo poiché contengono sostanze tossiche come il mercurio ad argon. Perciò non bisogna disperdere le lampade a basso consumo nell'ambiente perché possono diventare seriamente dannose per l'ambiente e per la nostra salute.
Le lampade a basso consumo, durante il loro funzionamento non sono nocive alla nostra salute: ma attenzione, l'inquinamento elettromagnetico generato da tali lampadine può però diventare dannoso in caso di prolungate esposizioni a pochi decimetri di distanze.
Nei contenitori Ecolamp si possono o meglio si devono gettare:
• i tubi fluorescenti lineari e non;
• le lampade fluorescenti compatte non integrate;
• le lampade fluorescenti compatte integrate a risparmio di energia;
• le lampade a scarica ad alta intensità, ad alta e a bassa pressione.
Per maggiori informazioni sull'iniziativa di Ecolamp vi consiglio di visitare il sito oppure di andare a Venezia!



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Postato  su CorrieredelWeb.it L'informazione fuori e dentro la Rete.

venerdì 29 gennaio 2010

Ecolamp illumina il Carnevale di Venezia

Ecolamp illumina il Carnevale di Venezia


29/01/2010. Sarà il Carnevale 'Sensation 2010' il palcoscenico delle iniziative educational e di comunicazione di Ecolamp, consorzio per il recupero e il trattamento delle sorgenti luminose esauste. Obiettivo: diffondere il comportamento virtuoso della differenziazione dei rifiuti luminosi, in particolare delle lampadine a basso consumo energetico.

La scelta di appoggiare Venezia è legata innanzitutto all'interesse e all'attenzione che da sempre la città ha dimostrato nei progetti di Ecolamp e il Carnevale è sicuramente il periodo migliore, data l'affluenza, per riuscire a coinvolgere e sensibilizzare il pubblico sull'importanza della raccolta delle lampadine a basso consumo.

La partnership ha dato vita a un progetto che vuole valorizzare la bellezza della città, soprattutto in quei giorni, cogliendone le potenzialità. Ecolamp sarà presente, per gli undici giorni del Carnevale, con sei Temporary Store dislocati nei principali sestieri, presso i quali sarà possibile trovare informazioni riguardanti il Consorzio e le sue attività.

All'interno di una struttura situata in Campo St. Angelo, verrà inoltre allestita la mostra 'Lamp&RiLamp'. I visitatori saranno accompagnati, attraverso un percorso polisensoriale suddiviso in cinque moduli, in un viaggio di sensibilizzazione e conoscenza.

E' stato inoltre bandito il concorso fotografico 'Love Game', che invita a cercare le due mascotte di Ecolamp, Voltonio e Bidonia, 14 pupazzi animati per la città, a fotografarle e a inviare la foto al sito easyecolamp.it. I fotografi parteciperanno a un'estrazione finale di un soggiorno a Venezia durante la Regata Storica in calendario a settembre. La partnership prevede inoltre operazioni di comunicazione classica sia istituzionale sia educational. Ogni iniziativa e evento del Consorzio sarà presente nel programma ufficiale o sul sito del Carnevale.

Infine, lunedì 15 febbraio si terrà presso il Palazzo del Comune una conferenza stampa nella quale verrà presentata la partnership tra Ecolamp e il Comune di Venezia, nonché i dati di raccolta dall'avvio delle operazioni attraverso le isole ecologiche comunali, con il servizio Extralamp e i collection point destinati agli installatori. Alla conferenza interverranno il direttore generale di Ecolamp, Fabrizio D'Amico, l'Assessore all'Ambiente del Comune di Venezia, Pierantonio Belcaro, e il presidente di Venezia Marketing & Eventi Piero Rosa Salva.

venerdì 27 novembre 2009

Venezia-Ecolamp: convenzione per raccolta sorgenti luminose esauste da strade e uffici comunali

Il Comune di Venezia ed Ecolamp firmano una convenzione per la raccolta di sorgenti luminose esauste dalle strade e dagli uffici comunali

27 novembre 2009. Approvata dalla Giunta del Comune di Venezia, in data 27 novembre 2009, la convenzione tra Il Comune di Venezia e il Consorzio Ecolamp per la raccolta delle lampade esauste provenienti dalle attività di manutenzione delle rete di illuminazione pubblica del Comune di Venezia e dalle attività di manutenzione degli Uffici Pubblici del Comune di Venezia. Ecolamp, avvalendosi di imprese debitamente autorizzate alla raccolta e trasporto dei rifiuti, raccoglierà questi rifiuti nell'ambito del servizio Extralamp, in forma totalmente gratuita e lì destinerà ad impianti per il trattamento idonei.
Inoltre Ecolamp parteciperà attivamente all'iniziativa "Strade in Buona Luce", promossa dall'Agenzia veneziana per l'Energia a partire dal 23 novembre 2009 e fino al 30 giugno 2010, fornendo gratuitamente un contenitore per la raccolta delle sorgenti luminose esauste sostituite all'interno dell'iniziativa.

mercoledì 1 aprile 2009

FEEM-Fondazione Cini: Workshop Internazionale "The Economics of Adaptation to Climate Change"


La sfida di sapersi adattare
Alcuni cambiamenti climatici ci saranno comunque, anche se riuscissimo a limitare di molto le emissioni di CO2. E l'area del Mediterraneo sarà tra le più interessate.
Cresce l'esigenza di politiche e azioni di adattamento capaci di limitare le conseguenze negative di questi cambiamenti sui nostri sistemi economici.

Venezia, 2 e 3 aprile 2009. C'è una parola che emerge sempre di più di fronte ai cambiamenti climatici, ai loro futuri impatti e a cosa è possibile fare per limitarne i danni sui nostri sistemi socio -economici. Questa parola è "adattamento", ed è sempre più al centro della ricerca e delle negoziazioni internazionali sul clima: il suo significato comprende tutte le azioni, i progetti e le strategie che si possono mettere in campo per minimizzare le conseguenze negative e i danni prodotti dai cambiamenti climatici.
A partire dalla seconda metà di questo secolo, ci troveremo a fronteggiare alcuni cambiamenti climatici che non siamo in grado di evitare e che, qualunque siano le strategie di riduzione delle emissioni di CO2, cosiddette di "mitigazione", produrranno effetti sul sistema ambientale, sociale ed economico. E allora è necessario adattarsi, ovvero promuovere e mettere in campo, già da ora, strategie che rendano i nostri sistemi meno vulnerabili a questi cambiamenti, limitandone i danni e le possibili ripercussioni sull'ambiente, l'economia e la società.
Politiche e strategie di adattamento sono tra le protagoniste sulla strada che porta a Copenhagen (dicembre 2009, quando in occasione della prossima Conferenza delle Parti della Convenzione Quadro sui Cambiamenti Climatici delle Nazioni Unite si cercherà un accordo globale per superare il Protocollo di Kyoto). La comunità internazionale dedica a questi temi sempre più attenzione per identificare dove sono le maggiori vulnerabilità, e per studiare e approfondire costi e opportunità di intervento; la Commissione Europea lancia l'allarme in un documento ufficiale che sarà reso pubblico mercoledì prossimo, sottolineando come l'area del Mediterraneo sia tra le più esposte a questi cambiamenti climatici; le strategie di adattamento saranno necessarie a limitare i danni su turismo, agricoltura e pesca, settori decisamente cruciali per i paesi che si affacciano sul Mediterraneo, Italia in testa.
A questi temi e in particolare alle dimensioni economiche delle strategie di adattamento è dedicato il Workshop Internazionale "The Economics of Adaptation to Climate Change", che si terrà il 2-3 Aprile 2009 a Venezia, a partire dalle ore 9.00 presso la Fondazione Giorgio Cini. Il workshop è organizzato da International Center for Climate Governance (ICCG), una iniziativa congiunta della Fondazione Eni Enrico Mattei (FEEM) e della Fondazione Giorgio Cini (FGC), in collaborazione con OECD.
Lo scopo dell'iniziativa è di radunare ricercatori di eccellenza impegnati nello studio dell'economia dell'adattamento ai cambiamenti climatici per valutare e analizzare in maniera critica i futuri sviluppi e nuovi approcci necessari a rispondere a quesiti ancora irrisolti.
Ma cosa si intende quando si parla di adattamento ai cambiamenti climatici?
Una definizione è offerta nel terzo rapporto dell'IPCC- Intergovernmental Panel on Climate Change- in cui adattamento è descritto come "l'insieme degli aggiustamenti nei sistemi ecologici, sociali ed economici, in risposta a stimoli climatici attuali o previsti, ai loro effetti o ai loro impatti. Questo termine si riferisce a cambiamenti in processi, pratiche, o strutture per moderare o bilanciare eventuali danni o approfittare di eventuali opportunità derivanti dai cambiamenti climatici". Tecniche di adattamento riguardano, ad esempio, misure per la protezione delle coste dall'innalzamento delle acque del mare, la capacità di adattare il sistema turistico a stagionalità mutate, la possibilità di realizzare - per l'agricoltura - nuovi e più efficienti sistemi di seminazione e di irrigazione a favore del risparmio idrico, o ancora di rendere funzionanti sistemi di allarme per ondate di calore straordinarie, sia in agricoltura che nella sanità.
Questo però non vuol dire, come a volte erroneamente si pensa, che promuovere strategie di adattamento sia sinonimo di rinunciare a ridurre le emissioni di gas serra e arrendersi ai cambiamenti climatici futuri; vuol dire invece prendere atto dei cambiamenti che dovremo fronteggiare e capire come i nostri sistemi potranno adattarsi alle mutate condizioni e farsi trovare pronti. Le strategie di adattamento non escludono, né sostituiscono le strategie e le politiche di mitigazione, ma, al contrario, adattamento e mitigazione sono due strade che vanno percorse in maniera integrata, valutandone anche le possibile sinergie.
Venezia, 2 e 3 aprile 2009, ore 9.00
Fondazione Giorgio Cini
Isola di San Giorgio Maggiore, Venezia

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