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sabato 20 ottobre 2018

AMBIENTE: REGIONE CAMPANIA e COMIECO insieme per la raccolta differenziata di carta e cartone

COMIECO E REGIONE CAMPANIA AGLI STATI GENERALI DEL SUD PER FARE IL PUNTO SULLA RACCOLTA DI CARTA E CARTONE

La Campania ha recuperato quasi 183 mila tonnellate di materiale nel 2017 ma la vera sfida per il futuro rimane migliorare la qualità della raccolta

Napoli, 20 ottobre 2018 – Qual è la situazione della raccolta differenziata di carta e cartone in Campania e nel Sud Italia. Quali i punti di forza e le criticità? Quali sono le condizioni per lo sviluppo di un modello di economia circolare ancora più efficiente? Su queste domande si è incentrato il dibattito, organizzato da Comieco (Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica) e Regione Campania, che si è tenuto a Napoli nell'ambito degli Stati Generali del Sud. A confrontarsi sul tema esperti, amministrazioni locali e operatori del settore.    

La Campania è una delle regioni cardine per lo sviluppo della raccolta differenziata di carta e cartone nel Sud e nell'intero paese. Come emerge dal XXIII rapporto annuale di Comieco, nel 2017 il balzo del 6,1% compiuto dal Mezzogiorno ha portato a una crescita dell'1,6% del dato medio nazionale. Si mantiene stabile la Campania, raccogliendo quasi 183 mila tonnellate di materiale e facendo registrare per il 2017 un +0,6%; e il trend a una crescita più lenta rispetto ad altre regioni del Sud si conferma anche per i primi sei mesi del 2018. Non mancano i casi virtuosi come i 52 comuni campani del Club Comuni EcoCampioni di Comieco che si sono distinti per gli ottimi risultati nella raccolta differenziata di carta e cartone. La qualità rimane uno dei punti principali sui quali fare leva per migliorare la resa della raccolta differenziata di carta e cartone in Campania e garantire l'efficienza del successivo processo di riciclo. Una qualità migliore inoltre significherebbe per i Comuni campani ulteriori 400mila euro in corrispettivi economici da parte di Comieco.

"La Campania è tra le aree con le potenzialità più elevate e il suo sviluppo è in grado di trainare la crescita di tutto il Mezzogiorno, per quanto riguarda la raccolta differenziata di carta e cartone", commenta Amelio Cecchini, Presidente di Comieco. "Condizioni per il mantenimento e lo sviluppo di una adeguata raccolta sono il miglioramento dei servizi della raccolta stessa e della rete impiantistica di prima lavorazione che dev'essere organizzata per una più appropriata capacità di ricezione, selezione e stoccaggio del materiale. Nel 2017 Comieco ha destinato quasi 9 milioni di euro di corrispettivi economici ai 386 Comuni campani in convenzione ed si impegna con 2,7 milioni di euro con progetti speciali per l'acquisto di attrezzature e mezzi a sostegno della raccolta differenziata di carta e cartone. Il Consorzio nel 2017 ha gestito il 78,6% della quantità totale di materiale raccolto in Campania, mantenendo il suo ruolo di garante del riciclo e dello sviluppo dei servizi di raccolta."

"La filiera della carta in Campania ha tutte le carte in regola per rappresentare un valido esempio di economia circolare. La regione infatti vanta un distretto cartario di produzione e trasformazione di carta in imballaggi di primaria importanza e la qualità della raccolta differenziata costituisce un tassello fondamentale", afferma Fulvio Bonavitacola, vicepresidente della Regione Campania. "La sfida è creare una efficace sinergia tra pubblico e privato e migliorare la rete impiantistica. La collaborazione con Comieco e gli altri consorzi resta indispensabile per la Regione e i Comuni per raggiungere risultati di raccolta sempre maggiori e per poterli consolidare."




Comieco  è il Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica, nato nel 1985 dalla volontà di un gruppo di aziende del settore cartario interessate a promuovere il concetto di "imballaggio ecologico". Nel 1997, con l'entrata in vigore del D. Lgs. 22/97, Comieco si è costituito in Consorzio Nazionale nell'ambito del sistema CONAI e attraverso una incisiva politica di prevenzione e di sviluppo, ha contribuito a triplicare la raccolta differenziata di carta e cartone in Italia: da 1 a oltre 3 milioni di tonnellate, seguendo (e superando) gli obiettivi di riciclaggio dei rifiuti di imballaggi cellulosici previsti dalla normativa europea.

Conai  è il consorzio privato senza fini di lucro costituito da circa 850.000 aziende produttrici e utilizzatrici di imballaggi che ha la finalità di perseguire gli obiettivi di legge di recupero e riciclo dei materiali di imballaggio. Il Sistema Consortile costituisce in Italia un modello di gestione da parte dei privati di un interesse di natura pubblica: la tutela ambientale, in un'ottica di responsabilità condivisa tra imprese, pubblica amministrazione e cittadini. 

venerdì 19 ottobre 2018

Scuole piemontesi tra luci e ombre. Bene i servizi, male la manutenzione degli edifici: il 67% delle scuole ha bisogno di interventi urgenti



  
Presentata la XIX edizione di Ecosistema Scuola, l'indagine di Legambiente sullo stato dell'edilizia e la qualità dei servizi scolastici

Scuole piemontesi tra luci e ombre.
Bene i servizi, male la manutenzione degli edifici: il 67% delle scuole ha bisogno di interventi urgenti


Verbania (9°) guida la graduatoria della qualità dell'edilizia scolastica piemontese, seguita da Biella (14°), Torino (20°), Asti (23°). Buone pratiche: le scuole piemontesi in cima alla classifica per pasti bio e raccolta differenziata; ancora basso l'utilizzo di fonti rinnovabili


Ecosistema Scuola 2018, l'indagine annuale di Legambiente sullo stato del patrimonio edilizio scolastico e dei servizi educativi, presentato oggi a Napoli nel corso del Forum Scuola, vede in cima alla classifica Bolzano e Trento, due realtà particolarmente virtuose in tema di sicurezza (tutti gli istituti presentano le certificazioni di agibilità, collaudo statico, prevenzione incendi, agibilità igienico sanitaria e hanno effettuato i monitoraggi per radon e amianto), e di innovazione, con il 6% di edifici costruiti secondo i criteri della bioedilizia a fronte di una media nazionale che non raggiunge l'1%, frutto di una chiara scelta di governance confermata anche dalla spesa per la manutenzione straordinaria degli ultimi cinque anni, pari a circa 175 mila euro per edificio, cioè circa dieci volte la media nazionale. 

Un mix di programmazione, di investimenti costanti e di innovazione che manca in molte altre zone d'Italia.

Nella top ten di Ecosistema Scuola 2018 troviamo tutti Comuni del Nord, con la sola eccezione di Prato (7º): dopo Bolzano (1º) e Trento (2º) abbiamo Bergamo (3º) e ben 4 capoluoghi dell'Emilia Romagna: Reggio Emilia (4º), Piacenza (5º), Parma (6º), Rimini (10º). Gli altri Comuni presenti sono Pordenone (8º) e Verbania (9º). In coda le città del Sud e delle isole: ultima in graduatoria Messina, preceduta da Foggia (82º), Palermo (80º), Reggio Calabria (79º), Siracusa (78º), Potenza (77º), Sassari (75º) e Crotone (74º). 

Sempre in fondo, una città del centro, Latina (81º) e una del Nord, Trieste (76º). E' Firenze (18º), tra le grandi città a posizionarsi nella parte più alta della classifica, quindi Torino (20º), Milano (27º) e Napoli (32º), seguono a distanza Venezia (52º), Catania (53º), Bari (62º), Genova (69º), mentre nella parte più bassa troviamo Reggio Calabria, Palermo e Messina. Roma invia dati incompleti e pertanto non entra in graduatoria. Bologna e Cagliari non inviano dati.

"Abbiamo sempre di fronte un quadro di urgenza ed emergenza -ha dichiarato Vanessa Pallucchi, responsabile nazionale Scuola e Formazione di Legambiente-, crediamo che per dare una scuola sicura a tutti gli studenti occorra accelerare gli interventi di riqualificazione dando priorità alla messa in sicurezza delle scuole nelle aree sismiche più vulnerabili e al miglioramento delle prestazioni energetiche. Gli enti locali vanno aiutati con una semplificazione delle linee di finanziamento e sostenuti in fase di progettazione ed esecuzione dei lavori. Occorre poi aprire una nuova fase dell'edilizia scolastica ed utilizzarla come leva di rigenerazione di territori e quartieri. Le zone più svantaggiate del nostro paese sono quelle dove dobbiamo andare a investire su scuole più belle e innovative. Ora accade esattamente il contrario. Una sperequazione che vediamo anche nei servizi scolastici, che sono una parte importante del modello di governance che si dà un territorio rispetto agli stili di vita individuali e collettivi. Un piedibus che ben funziona o una mensa sana e accogliente, aiutano a ricostruire quella comunità e quei processi di condivisione di cui ora abbiamo tanto bisogno".

Il rapporto Ecosistema Scuola è stato presentato in apertura del Forum, che si è tenuto oggi a Napoli sul mondo della scuola, promosso da Legambiente insieme a Editoriale La Nuova Ecologia e Kyoto Club, con il contributo di Fassa Bortolo e Iccrea BancaIntesa, in partenariato con Ecomondo e Vastarredo, che ha visto partecipare e confrontarsi Comuni, amministrazioni centrali, dirigenti scolastici, docenti, famiglie, studenti e aziende su sfide e opportunità in campo per un'edilizia scolastica sicura e sostenibile e servizi che abbiano una elevata qualità. Per una scuola che sappia essere luogo di innovazione e benessere.

In Piemonte partecipano all'indagine e si posizionano prevalentemente nella prima metà della graduatoria: Verbania (9º), Biella (14º), Torino (20º), Asti (23º), Cuneo (34º), Alessandria (39º) e Vercelli (56º), Novara è l'unica non in graduatoria poiché invia dati incompleti.

Un patrimonio quello scolastico piemontese vetusto, risalente a prima dell'entrata in vigore delle norme antisismiche (74,3% degli edifici) e situato nella maggior parte dei casi in strutture nate come scuole (84,1%) ma in parte anche in edifici storici (14,5%). Solo sul 3,3% è stata eseguita la verifica di vulnerabilità sismica e sul 13,6% sono state effettuate indagini diagnostiche dei solai, con interventi sulla loro messa in sicurezza per il 2017 sul 10,6% degli edifici. 

Sono ancora molte le strutture scolastiche che hanno necessità di interventi di manutenzione urgente (67,8% rispetto al 46,8% del dato nazionale), sebbene negli ultimi 5 anni l'86% degli edifici abbia goduto della manutenzione straordinaria. La cifra stanziata per questa voce è stata pari a €19.575 (€23.946 il dato nazionale), la spesa ha interessato invece una cifra maggiore rispetto allo stanziato, pari a €23.453 (a livello nazionale ne sono stati spesi mediamente per ciascun edificio €17.780).

Torino è la città che investe di più ma che spende anche di più della cifra stanziata, anche Alessandria investe nell'edilizia e stanzia una somma importante corrispondente a quella di spesa. Per quanto riguarda la manutenzione ordinaria sono stati stanziati €7.201 (€7.631 mediamente per edificio a livello nazionale) ma spesi €5.316. Il Piemonte utilizza fondi nazionali mediamente pari a €8.773 per edificio (Alessandria, Asti e Torino) e fondi regionali in minima parte (Torino), €1.097 di media per edificio rispetto ai €4.598 di spesa a livello nazionale.

Buona è la situazione delle certificazioni cui sono dotate le scuole: collaudo statico (57%), idoneità statica (52,1%), agibilità (72,5%) e certificazione igienico-sanitaria (85,5%), più bassa rimane la percentuale della certificazione di prevenzione incendi, il 30,6% a fronte del 42,2% della media nazionale. Inoltre porte antipanico (98,8%), prove di evacuazione (98,1%), impianti elettrici a norma (98%) e requisiti di accessibilità (93,5%).

Dati sopra la media nazionale anche per i servizi e le buone pratiche adottate nelle scuole piemontesi. Il servizio di scuolabus è a disposizione del 49,6% delle scuole, ma sono buoni anche i dati relativi ad altri alla messa in sicurezza della mobilità intorno ai plessi: l'84,5% ha attraversamenti pedonali, il 29,1% usufruisce della presenza dei nonni vigili, il 10,7% ha transenne parapedonali. Si investe anche in progetti educativi, prevalentemente nelle scuole (80% rispetto al 72,9% del dato nazionale), Torino e Verbania anche in progetti extra scolastici.

L'84,5% delle mense scolastiche piemontesi servono pasti bio, nel 95,4% prodotti a qualità controllata, l'83,3% privilegia prodotti a km 0. Tutti i Comuni piemontesi garantiscono menu alternativi per motivi culturali e religiosi e per l'83,3% prevedono il recupero di cibo non somministrato da dare a organizzazioni no profit. Il 28,7% delle mense dispone di una cucina interna, l'82,2% utilizza acqua del rubinetto e nel 35,2% viene data la possibilità ai bambini di portare il pranzo da casa.

Ben al di sopra dei valori nazionali la raccolta differenziata: in tutte le scuole si differenziano plastica, vetro e carta, mentre il 93,5% di esse differenzia l'alluminio, il 99,5% organico, l'88,5% pile e ben il 91,2% toner e cartucce per stampanti.

Le scuole oltre ad utilizzare i neon (42,6%) utilizzano anche altre fonti di illuminazione a basso consumo (83,7%). Rimane ancora basso l'utilizzo di fonti rinnovabili (8,4%) rispetto alla media nazionale (18,2%): impianti solari termici per il 10,8% e solari fotovoltaici per l'83,8%. Va segnalato un 5,4% di scuole con impianti a biomassa (Torino) e quelle servite da teleriscaldamento (41,3% rispetto al dato nazionale che si attesta sull'8,2%).

Per quanto riguarda le situazioni di inquinamento sia outdoor che indoor tutti i Comuni presenti all'indagine hanno effettuato monitoraggi sulla presenza di amianto, con il 18,1% di scuole con casi certificati, lo 0,2% con casi sospetti e il 2% in cui sono stati effettuati interventi di bonifica. Sensibili al tema del radon il 57,1% dei Comuni che hanno effettuato monitoraggi sulla presenza di questo gas nelle scuole, con 10,2% di edifici con casi certificati. La situazione relativa all'inquinamento elettromagnetico ci mostra un 8,3% di edifici con wifi, 15,2% in prossimità di antenne cellulari. Solo il 5% presenta invece una rete completamente cablata.

Situazione critica in termini di inquinamento outdoor per le scuole dei Comuni piemontesi: il 54% degli edifici si trova tra 1 e 5 km di distanza da industrie, il 32,8% da una discarica e il 41,1% da un aeroporto. Un 3% si trova a meno di 60 m dal distributore di benzina.

"Sebbene in Piemonte negli ultimi 5 anni la gran parte degli edifici scolastici abbia goduto di manutenzione straordinaria restano ancora tantissimi, più del 67%, quelli che necessitano di interventi urgenti -sottolinea Francesca Gramegna, direttrice di Legambiente Piemonte e Valle d'Aosta-. Così come, se da un lato è positiva la performance delle città piemontesi sul fronte dei servizi e delle pratiche ecocompatibili, soprattutto per la raccolta differenziata dei rifiuti, dall'altro è ancora insufficiente l'utilizzo di energie rinnovabili. Torino si piazza prima tra le grandi città del Nord, ma occorre anche qui investire di più e, più in generale, serve uno sforzo maggiore per promuovere un grande cantiere di innovazione".


PIEMONTE: Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Torino, Verbania, Vercelli
ANAGRAFICA E INFORMAZIONI GENERALI EDIFICI
Reg.le
Naz.le
Popolazione scolastica
109.902
1.192.697
Edifici scolastici 
491
5.725
Edifici realizzati prima del 1900
10,2%
8,7%
Edifici realizzati tra il 1900 e il 1940
19,3%
15,1%
Edifici realizzati tra il 1941 e il 1974
44,8%
39,8%
Edifici realizzati tra il 1975 e il 1990
23,4%
26,3%
Edifici realizzati tra il 1991 e il 2000
0,8%
4,9%
Edifici realizzati tra il 2001 e il 2017
1,4%
5,2%
Gli edifici che attualmente ospitano le scuole originariamente erano:


Edifici scolastici in strutture nate come abitazioni
0,8%
3,4%
Edifici scolastici in strutture nate come caserme
0,2%
0,2%
Edifici scolastici in strutture nate come scuole
84,1%
89,8%
Edifici scolastici in edifici storici
14,5%
5,2%
Edifici scolastici in strutture nate come altra destinazione d'uso
0,4%
1,4%



Edifici scolastici in affitto
1,2%
3,2%



Edifici costruiti secondo criteri di bioedilizia
0,4%
0,9%
Edifici costruiti secondo criteri antisismici
1,2%
14,2%
Edifici in cui è stata eseguita la verifica di vulnerabilità sismica
3,3%
32,9%



Edifici con giardini o aree verdi fruibili
91,9%
73,5%
Edifici con strutture sportive
54,9%
53,8%
Manutenzione


Edifici in cui sono state effettuate indagini diagnostiche dei solai
13,6%
20,7%
Edifici in cui sono stati effettuati interventi di messa in sicurezza dei solai nel 2017
10,6%
7,7%
Edifici che necessitano d'interventi di manutenzione urgenti
67,8%
46,8%
Edifici che hanno goduto di manutenzione straordinaria negli ultimi 5 anni
86,0%
49,7%
Scuole nuove, interventi di adeguamento sismico e/o efficientamento energetico ultimi 5 anni
1,4%
4,4%
€ stanziati per manutenzione straordinaria (media per singolo edificio)
€ 14.074
€ 24.932
€ spesi per manutenzione straordinaria (media per singolo edificio)
€ 14.453
€ 14.005
€ stanziati manutenzione straordinaria negli ultimi 5 anni (media annua per singolo edificio)
€ 19.575
€ 23.946
€ spesi manutenzione straordinaria negli ultimi 5 anni (media annua per singolo edificio)
€ 23.453
€ 17.780
€ stanziati per manutenzione ordinaria (media per singolo edificio)
€ 7.201
€ 7.631
€ spesi per manutenzione ordinaria (media per singolo edificio)
€ 5.316
€ 6.790
€ stanziati manutenzione ordinaria negli ultimi 5 anni (media annua per singolo edificio)
€ 4.957
€ 7.444
€ spesi manutenzione ordinaria negli ultimi 5 anni (media annua per singolo edificio)
€ 4.859
€ 6.686
€ fondi nazionali per edilizia scolastica (media per singolo edificio)
€ 8.773
€ 7.035
€ fondi regionali per edilizia scolastica (media per singolo edificio)
€ 1.097
€ 4.598
Certificazioni:


Collaudo statico
57,0%
53,7%
Idoneità statica
52,1%
49,7%
Certificato di agibilità
72,5%
60,4%
Certificazione igienico-sanitaria
85,5%
71,9%
Certificato prevenzione incendi
30,6%
42,2%
Scale di sicurezza
57,4%
54,2%
Porte antipanico
98,8%
94,8%
Prove di evacuazione
98,1%
99,1%
Impianti elettrici a norma
98,0%
83,3%
Requisiti accessibilità



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martedì 16 ottobre 2018

Capannori è il primo Comune in Toscana per la raccolta differenziata


Pubblicata la certificazione 2018 della Regione 
CAPANNORI E' IL PRIMO COMUNE IN TOSCANA PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA: RAGGIUNTO L'88,13%

L'assessore Francesconi: "Siamo molto soddisfatti di questo risultato che testimonia il grande impegno della città di Capannori nel portare avanti la strategia Rifiuti Zero"

Capannori è il Comune più efficiente in Toscana per la raccolta differenziata. Con una percentuale dell'88,13% si è infatti piazzato al primo posto assoluto nella classifica della certificazione regionale 2018, relativa ai dati dello scorso anno, pubblicata ieri (15 ottobre) della Regione. Il territorio amministrato dal sindaco Luca Menesini riesce quindi a migliorare il risultato dello scorso anno, quando si era piazzato al primo posto fra i Comuni sopra i 15 mila abitanti. La percentuale della differenziata, inoltre, è aumentata di circa un punto e mezzo, visto che nella certificazione dello scorso anno si era attestata al 86,66%.

Un altro dato positivo è quello che riguarda la quantità di rifiuto non riciclabile annuo pro capite, che passa da 59,9 chilogrammi del 2017 ai 55,1 chilogrammi del 2018, particolarmente al di sotto del "muro" dei 100 kg di indifferenziato.

"Siamo molto soddisfatti di questo risultato che testimonia il grande impegno della città di Capannori nel portare avanti la strategia Rifiuti Zero – commenta l'assessore all'ambiente, Matteo Francesconi -. Amministrazione comunale ed Ascit, che ringrazio per l'indispensabile ruolo svolto nella gestione dei rifiuti, da sempre sono particolarmente attenti alla qualità e all'efficienza del servizio. Un servizio che viene costantemente migliorato grazie all'ascolto dei cittadini. Proprio questi miglioramenti ci hanno fatto compiere un ulteriore passo in avanti nella classifica conquistando così il primo posto. Traguardi come questo si possono raggiungere solo con forte gioco di squadra, a cominciare dai cittadini che ogni giorno effettuano la raccolta 'porta a porta' e dai lavoratori di Ascit, che tengo a ringraziare sentitamente. Ringrazio anche il Centro Ricerca Rifiuti Zero per il supporto e per i progetti per la riduzione dei rifiuti, a cominciare dalle Famiglie a Rifiuti Zero. Infine tengo a sottolineare come tutto questo è stato ottenuto senza gravare sulla tariffa, che è invariata dal 2012 risultando fra le più basse in Toscana".

Nella certificazione 2018 della raccolta differenziata, Capannori si è piazzato davanti a Londa, Comune della Città metropolitana di Firenze (87,99%) e a Serravalle Pistoiese, in provincia di Pistoia (85,94%). La media regionale, invece, si attesta al 53,89%, mentre quella dei 100 Comuni dell'Ato Toscana Costa è del 58,66%.

Tra i motivi dell'eccellenza di Capannori ci sono alcune caratteristiche del servizio come l'alta frequenza dei ritiri, la raccolta specifica del verde e dei pannolini, e il compostaggio domestico. Fattori, questi, che hanno permesso di  ridurre la produzione di rifiuti indifferenziati.


Nella foto: un operatore effettua la raccolta dei rifiuti porta a porta  

sabato 21 aprile 2018

"Magica Mente Plastica" presso Cinecittà World domenica 22/04

​"Magica Mente Plastica": in scena al teatro 1 di "Cinecittà World" lo spettacolo di magia per scoprire le mille trasformazioni della plastica 

In occasione della "Giornata mondiale della terra", domenica 22 aprile alle ore 12.30 presso il Teatro 1 di Cinecittà World, Il Parco divertimenti del Cinema e della TV, si terrà "Magica Mente Plastica" lo spettacolo promosso da Corepla, il Consorzio Nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica, per raccontare ai più piccoli i segreti del riciclo e le mille trasformazioni della plastica. 
Lo spettacolo, accolto nella scorsa stagione dall'entusiasmo di oltre 10.000 spettatori, utilizza il linguaggio diretto e universale della magia per dar vita a un vero e proprio progetto di edutainment. 
Obiettivo: raccontare il riciclo della plastica attraverso il divertimento e lo stupore. Un modo originale per fissare nella memoria dei giovanissimi spettatori un tema di grande interesse e per renderli più consapevoli dell'importanza della raccolta differenziata. 
Dopo un breve pre show in compagnia di Mr Plastik e della sua assistente Polly Ester, domenica "Magica Mente Plastica" prenderà vita con i bizzarri esperimenti del Prof Poliprò e del Prof Poly Tilene, due magici scienziati che stupiranno gli spettatori con imprevedibili apparizioni, inspiegabili levitazioni e sorprendenti trasformazioni degli imballaggi in plastica in nuovi oggetti.
Ma la trasformazione dei rifiuti, non è solo magia! Alle 12.15 sarà possibile assistere alla sfilata di moda di Frasso, in cui Artisti del riciclo presenteranno in passerella abiti di alta moda realizzati con scarti di plastica, carta, legno, vecchie zanzariere, bustine di tè usate e tutto ciò che di solito buttiamo via. Una moda "differente" che stupisce e racconta il valore del riciclo e dell'economia circolare.
Per celebrare la più importante manifestazione ambientale del pianeta, sarà possibile accedere gratuitamente al Parco divertimenti di Cinecittà portando delle bottiglie in plastica.  
"È il secondo anno consecutivo che il Parco ospita lo show MagicaMente Plastica. Un appuntamento che replicheremo ogni venerdì alle 12.30 al teatro 1 fino al 1° giugno" dichiara Massimo di Molfetta, responsabile relazioni col territorio Corepla "Uno spettacolo che racconta il mondo plastica coniugando al divertimento una seria riflessione sull'ambiente: il riciclo non è una magia ma una realtà che prende vita grazie alla raccolta differenziata degli imballaggi in plastica".
"L'iniziativa mira a sensibilizzare anche i più giovani a tematiche così importanti, come quelle del rispetto dell'ambiente, con gesti concreti trasformando il rifiuto in risorsa" afferma l'amministratore delegato di Cinecittà World, Stefano Cigarini
COREPLA, Consorzio Nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica
Corepla è il consorzio nazionale senza scopo di lucro per la raccolta, il riciclo e il recupero dei rifiuti di imballaggi in plastica. Con circa 2.600 imprese consorziate della filiera del packaging in plastica (produttori di materia prima, produttori di imballaggi, utilizzatori, riciclatori, recuperatori), Corepla assicura che gli imballaggi raccolti in modo differenziato siano avviati a riciclo e recupero con efficienza, efficacia ed economicità.


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