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sabato 21 aprile 2018

"Magica Mente Plastica" presso Cinecittà World domenica 22/04

"Magica Mente Plastica": in scena al teatro 1 di "Cinecittà World" lo spettacolo di magia per scoprire le mille trasformazioni della plastica 

In occasione della "Giornata mondiale della terra", domenica 22 aprile alle ore 12.30 presso il Teatro 1 di Cinecittà WorldIl Parco divertimenti del Cinema e della TV, si terrà "Magica Mente Plastica" lo spettacolo promosso da Corepla, il Consorzio Nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica, per raccontare ai più piccoli i segreti del riciclo e le mille trasformazioni della plastica
Lo spettacolo, accolto nella scorsa stagione dall'entusiasmo di oltre 10.000 spettatori, utilizza il linguaggio diretto e universale della magia per dar vita a un vero e proprio progetto di edutainment
Obiettivo: raccontare il riciclo della plastica attraverso il divertimento e lo stupore. Un modo originale per fissare nella memoria dei giovanissimi spettatori un tema di grande interesse e per renderli più consapevoli dell'importanza della raccolta differenziata
Dopo un breve pre show in compagnia di Mr Plastik e della sua assistente Polly Ester, domenica "Magica Mente Plastica" prenderà vita con i bizzarri esperimenti del Prof Poliprò e del Prof Poly Tilene, due magici scienziati che stupiranno gli spettatori con imprevedibili apparizioni, inspiegabili levitazioni e sorprendenti trasformazioni degli imballaggi in plastica in nuovi oggetti.
Ma la trasformazione dei rifiuti, non è solo magia! Alle 12.15 sarà possibile assistere alla sfilata di moda di Frassoin cui Artisti del riciclo presenteranno in passerella abiti di alta moda realizzati con scarti di plastica, carta, legno, vecchie zanzariere, bustine di tè usate e tutto ciò che di solito buttiamo via. Una moda "differente" che stupisce e racconta il valore del riciclo e dell'economia circolare.
Per celebrare la più importante manifestazione ambientale del pianeta, sarà possibile accedere gratuitamente al Parco divertimenti di Cinecittà portando delle bottiglie in plastica.  
"È il secondo anno consecutivo che il Parco ospita lo show MagicaMente Plastica. Un appuntamento che replicheremo ogni venerdì alle 12.30 al teatro 1 fino al 1° giugnodichiara Massimo di Molfetta, responsabile relazioni col territorio Corepla "Uno spettacolo che racconta il mondo plastica coniugando al divertimento una seria riflessione sull'ambiente: il riciclo non è una magia ma una realtà che prende vita grazie alla raccolta differenziata degli imballaggi in plastica".
"L'iniziativa mira a sensibilizzare anche i più giovani a tematiche così importanti, come quelle del rispetto dell'ambiente, con gesti concreti trasformando il rifiuto in risorsa" afferma l'amministratore delegato di Cinecittà World, Stefano Cigarini
COREPLA, Consorzio Nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica
Corepla è il consorzio nazionale senza scopo di lucro per la raccolta, il riciclo e il recupero dei rifiuti di imballaggi in plastica. Con circa 2.600 imprese consorziate della filiera del packaging in plastica (produttori di materia prima, produttori di imballaggi, utilizzatori, riciclatori, recuperatori), Corepla assicura che gli imballaggi raccolti in modo differenziato siano avviati a riciclo e recupero con efficienza, efficacia ed economicità.


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lunedì 19 febbraio 2018

Rapporto PEFC 2017: più di 1000 aziende in Italia gestiscono legno e carta in modo sostenibile. Certificati 745.559 ettari di boschi e foreste

Rapporto PEFC 2017: più di 1000 aziende in Italia gestiscono legno e carta in modo sostenibile.
Certificati 745.559 ettari di boschi e foreste.

 Superato il traguardo delle 1.000 aziende certificate PEFC in Italia, segnando un +8% rispetto al 2016. Alla fine del  2017 risultano  certificati PEFC 745.559,04 ettari di foreste e boschi: al primo posto le aree del Trentino Alto Adige, con gli ettari gestiti dalla Provincia Autonoma di Bolzano e dalla Provincia Autonoma di Trento.


Il 2017 in Italia si è chiuso con un grande risultato per la certificazione forestale: sono infatti ben 77 (+8% rispetto al 2016) le nuove aziende in Italia che hanno scelto di certificare la propria attenzione all'ambiente con lo standard PEFC (Programme for Endorsement of Forest Certification schemes).
 
Si è quindi superato il traguardo delle 1.000 aziende certificate PEFC in Italia, per un totale di 1.005 che hanno scelto di dimostrare a tutti i consumatori di avere un'attenzione forte all'ambiente e in particolare al modo in cui viene gestito il patrimonio forestale italiano.
Il Triveneto è l'area con più aziende virtuose in Italia, con Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia ai primi tre posti (rispettivamente con 236, 183 e 174 aziende certificate PEFC); la medaglia di "legno", decisamente appropriata vista il contesto, alla Lombardia con 121 aziende di trasformazione con la tracciabilità fino al bosco d'origine. Le segherie, il commercio, edilizia e carpenteria, mobilio, editori e tipografie sono le categorie con maggiori aziende certificate (fanalino di coda, ma di grande rilevanza, i prodotti forestali non legnosi, come miele, funghi, sughero, oli essenziali).

Nel 2017 certificati 745.559,04 ettari, al primo posto Bolzano
Secondo i dati del PEFC Italia, sul territorio italiano sono 745.559,04 gli ettari gestiti in maniera sostenibile attestati dalla certificazione PEFC. In particolare, aumentano i pioppeti certificati che, con 340 nuovi ettari, hanno portato la superficie totale a 4.690,90 ettari.

A livello geografico, l'area a maggior certificazione è quella gestita dal Südtiroler Bauernbund - Unione Agricoltori di Bolzano (con 300.899,70 ettari, il 40,3% del totale PEFC italiano), seguita dall'area gestita dal Consorzio dei Comuni Trentini – AR Trentino (con 258.566,72 ettari, il 34,6%) e da quella gestita dall'UNCEM in Friuli Venezia Giulia (con 81.913 ettari, il 10,9%). Seguono poi le superfici forestali certificate della Lombardia, Toscana, Piemonte, Emilia Romagna, Liguria, Basilica, Umbria e Veneto.

Certificazione: impegno etico e strumento di marketing per la green economy
"Siamo orgogliosi che sempre più aziende abbiano i requisiti per ottenere il marchio di certificazione di Catena di Custodia PEFC, che garantisce la sostenibilità di tutta la filiera della lavorazione dei prodotti di origine forestale, tra cui carta e legno", spiega Antonio Brunori, segretario di PEFC Italia.
 
La Catena di Custodia è un sistema di tracciabilità a livello aziendale, utilizzato per tutte le fasi di lavorazione e distribuzione di legno e carta, che attesta che il sistema di registrazione del flusso della materia prima applicato dall'impresa soddisfa i requisiti stabiliti dallo schema di certificazione ed esige che la materia prima forestale non provenga da fonti controverse (es: abbattimento illegale o in aree protette) possa entrare nella catena dei prodotti certificati.

"La certificazione di 'Catena di Custodia' della propria azienda - conclude Brunori - rappresenta non soltanto un impegno etico nei confronti dell'ambiente, ma anche uno strumento di marketing, di differenziazione rispetto ai concorrenti e di comunicazione positiva verso il consumatore".





Chi è PEFC Italia
PEFC Italia è un'associazione senza fini di lucro che costituisce l'organo di governo nazionale del sistema di certificazione PEFC (Programme for Endorsement of Forest Certification schemes), cioè il Programma di Valutazione degli schemi di certificazione forestale. 

Il PEFC è un'iniziativa internazionale basata su una larga intesa delle parti interessate all'implementazione della gestione forestale sostenibile a livello nazionale e regionale. 

Partecipano allo sviluppo del PEFC i rappresentanti dei proprietari forestali e dei pioppeti, organizzazioni ambientaliste, dei consumatori finali, degli utilizzatori, dei liberi professionisti, della ricerca, del mondo dell'industria del legno e dell'artigianato. 

Tra i suoi obiettivi si segnala quello di migliorare l'immagine della selvicoltura e della filiera foresta–legno-carta, fornendo di fatto uno strumento di mercato che consenta di commercializzare legno, carta e prodotti della foresta derivanti da boschi e impianti gestiti in modo sostenibile.



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venerdì 24 settembre 2010

LEGNO D 'INGEGNO: Riciclo & design alla 3a edizione del concorso



IL RICICLO SPOSA IL DESIGN: CON 'LEGNO D'INGEGNO' 'CONTENERE' DIVENTA UN GIOCO


E' aperto il bando della terza edizione del concorso internazionale ideato da Rilegno per promuovere l'utilizzo di legno e di sughero riciclato o recuperato, stimolando l'incontro della sostenibilità ambientale con l'industria e con il mondo del design


RILEGNO, Consorzio Nazionale per la raccolta, il recupero e il riciclaggio degli imballaggi di legno, presenta la terza edizione di "Legno d'Ingegno", il concorso di idee di respiro internazionale volto alla progettazione e produzione di oggetti in legno recuperato o riciclato – sughero compreso – per stimolare l'incontro della sostenibilità ambientale con l'industria e con il mondo del design.

Dopo La Seduta – I edizione, 2006/2007, e Il mobile contenitore – II edizione, 2008/2009, il tema dell'edizione 2010/2011 di Legno d'Ingegno è Contenere è un gioco. Il concorso, rivolto unicamente a designer, architetti, o aspiranti tali "under 35", intende così proporsi come uno stimolo a ideare e progettare qualunque oggetto atto a contenere, interpretando liberamente il concetto di giocosità. Lo scopo finale è quello di porre l'attenzione dei progettisti, della produzione industriale e del consumatore finale sull'importanza del recupero e del riciclo di una materia prima così preziosa come il legno.
Librerie, comodini, mobili per l'ufficio, pensili per la cucina, scatole porta oggetti, box: qualsiasi tipo di mobile o oggetto di design creato per contenere cose può partecipare al concorso, alla condizione vincolante che sia realizzato in legno riciclato o di recupero.

In palio per i tre vincitori, un premio rispettivamente di 10.000, 5.000 e 3.000 euro. Oltre ai primi tre classificati, che saranno premiati durante l'edizione 2011 del Salone del Mobile di Milano, sarà attribuito un 'Premio Natura' e un 'Premio Creatività' come menzioni speciali. I riconoscimenti verranno valutati e decisi da una giuria di esperti composta da un panel di architetti, designer, tecnici e esperti di produzione industriale completata da Marco Gasperoni e Monica Martinengo (rispettivamente direttore generale e responsabile comunicazione del consorzio Rilegno

Grande successo hanno riscosso le due precedenti edizioni del concorso, a cadenza biennale, che nell'edizione 2008-2009 che ha visto selezionati per la fase finale circa 200 progetti su un totale di oltre 1000 iscritti, provenienti da ogni angolo del mondo (dagli Usa alla Tailandia, dal Cile alla Corea).
Due opere vincitrici delle precedenti edizioni di Legno d'Ingegno sono state di recente in mostra a Verona nel Palazzo della Gran Guardia in occasione della seconda edizione di Onirica (11-19 settembre 2010), in un sezione dedicata al design ecosostenibile: in esposizione Shift Lounger, sgabello multifunzione, 2° classificato a Legno d'Ingegno I edizione del gruppo di designer portoghesi Xis 77 (e Mademoiselle Recycler, chaise longue a dondolo con tavolino coordinato, 3° classificato a Legno d'Ingegno I edizione del designer romano Giordano Caldarini.


Legno d'ingegno 2010/2011: modalità di partecipazione al concorso
Il bando di partecipazione al concorso è stato lanciato il 20 luglio scorso e le iscrizioni saranno aperte fino al 31 dicembre 2010.
Possono partecipare tutte le opere atte a contenere oggetti che si ispirino al criterio di giocosità, realizzate esclusivamente con legno di recupero o riciclato. Ogni elaborato deve essere presentato accompagnato da una documentazione che illustri le varie fasi progettuali: ideazione, scopo del progetto, analisi di fattibilità, modalità d'impiego del legno di recupero o riciclo, processo di realizzazione, documentazione tecnica, processo di prototipazione.

Le opere in concorso dovranno essere consegnate entro e non oltre il 28 febbraio 2011 alla Segreteria del Concorso, dopodichè saranno valutate da una giuria composta da rappresentanti del consorzio Rilegno e da un panel di designer, tecnici e produttori. La valutazione si baserà su criteri di originalità del progetto, riproducibilità su scala industriale, compatibilità ambientale per caratteristiche e processi di lavorazione.

La partecipazione al concorso è gratuita e aperta a studenti e aspiranti designer italiani e stranieri, diplomati e laureati, che non abbiano compiuto il 35° anno d'età al 31.12.2010. È ammessa la partecipazione di gruppi di progettisti, con la clausola di nominare un unico responsabile e referente. È ammesso un solo progetto per ogni partecipante.

Al termine del concorso verranno premiati i primi 3 classificati, che riceveranno rispettivamente un premio di 10.000 euro, 5.000 euro e 3.000 euro, con menzioni previste per le opere più meritevoli, che si distinguono per originalità ed ecocompatibilità.
La premiazione si terrà durante l'edizione 2011 del Salone del Mobile di Milano. La mostra di una selezione degli elaborati partecipanti sarà allestita nel contesto del Fuori Salone.


Il programma dettagliato del concorso e il bando di partecipazione sono disponibili sul sito www.rilegno.org . Per ulteriori informazioni: Segreteria organizzativa Rilegno, via Pompeo Litta 5, Milano - tel. 02 55196131 (dal lunedì al venerdì h. 9-13) - info@rilegno.org.



giovedì 16 luglio 2009

Rilegno -56% imballaggi in legno nel 2008


RACCOLTA DI RIFIUTI IN LEGNO NEL 2008:

CALANO GLI IMBALLAGGI IN CIRCOLAZIONE,
DIMINUISCE LA QUANTITA' MA CRESCE LA QUALITA'
DEI RIFIUTI AVVIATI AL RECUPERO

I dati resi noti da Rilegno mostrano una flessione del quantitativo
di rifiuti in legno avviati a recupero (-7%), che rispecchia
una diminuzione degli imballaggi immessi al consumo (-5%).
Resta comunque soddisfacente la percentuale di imballaggi recuperati sul totale: 56% (rispetto al 35% fissato dalla legge).


Cala il numero di imballaggi in legno circolante in Italia nel 2008, cala la quantità di rifiuti in legno avviati al recupero, ma cresce la qualità dei rifiuti raccolti e si mantiene stabile e capillare la diffusione del sistema coordinato da Rilegno, il Consorzio Nazionale per la raccolta, il recupero e il riciclo dei rifiuti di imballaggio di legno (pallet, cassette per l'ortofrutta, imballaggi industriali).
Un milione e 680.341 tonnellate di rifiuti legnosi complessivi sono state recuperate in gestione diretta dal Consorzio nel 2008 (-7% rispetto al 2007). Di questi, il 55% sono rifiuti di imballaggio (pallet, cassette ortofrutticole, imballaggi industriali), per un totale di 919.622 tonnellate (-4% rispetto al 2007).

Questo è un dato che non deve stupire, perchè rispecchia quello della produzione - se si osservano le quantità. È un calo che corre parallelo a quello degli imballaggi in legno immessi al consumo sul territorio nazionale nel 2008, che si attesta su 2.720.000 tonnellate (-5% rispetto al 2007), conseguenza di una battuta d'arresto generale in Italia. Resta comunque soddisfacente la percentuale di imballaggi in legno avviati al recupero rispetto al totale dell'immesso al consumo, pari al 56% (che corrisponde a 1.519.637 tonnellate, recuperate complessivamente sia da Rilegno sia da soggetti terzi): il dato supera infatti abbondantemente gli obiettivi previsti dal Testo Unico Ambientale (fissati al 35%).
Nel dettaglio, il valore complessivo di rifiuti da imballaggio recuperati è dato da 1.133.622 tonnellate avviate al riciclo meccanico a materia prima, 294.000 tonnellate proveniente dalla rigenerazione di pallet riparati, 2.000 tonnellate avvia- te al compostaggio e 90.000 avviate al recupero energetico.

Le ragioni alla base della diminuzione di rifiuti in legno avviati a recupero sono riconducibili principalmente alla crisi economica che proprio nel 2008 si è resa evidente, causando una brusca diminuzione del lavoro del settore produttivo. Ciò nonostante, l'impiego dei rifiuti di legno come base per la produzione del pannello truciolare è stato costante anche lo scorso anno. Ma il calo drastico delle vendite dei pannellifici ha ridotto la capacità di ritiro da parte dell'industria del riciclo della "materia prima seconda". Prevedibile conseguenza: il valore del rifiuto in legno è sceso quasi allo zero, con ricavi nettamente in calo per Rilegno. In questa situazione, lo sforzo consortile ha puntato a garantire l'efficacia del sistema, assicurando il ritiro del materiale dalle piattaforme, facendosi carico dei costi di trasporto dei rifiuti in legno da tutta Italia verso le industrie del riciclo.

Contributo Ambientale Conai a 8 euro e nuove strade per il riciclo
Per far fronte all'aumento dei costi sostenuti dal Consorzio, e alla diminuzione dei ricavi dalla vendita dei rifiuti in legno presso i riciclatori, Rilegno ha aumentato, di concerto con Conai, il Contributo ambientale per gli imballaggi in legno, che dal 1° gennaio 2009 è salito da 4 a 8 euro a tonnellata, con- sentendo un riequilibrio sostanziale nel bilancio del Consorzio. Inoltre, il Consorzio si sta attivando per individuare nuove forme di riciclo, in particolare nel Sud d'Italia, che favoriscano lo sviluppo di energie alternative attraverso la termovalorizzazione del materiale derivante dalla raccolta differenziata, pur ritenendo che la miglior fine vita per il rifiuto in legno resta il riciclo "meccanico".

Comuni, convenzioni per 41 milioni di persone
Il 2008 registra anche segnali positivi. Il numero di convenzioni strette da Rilegno con i Comuni in tutta Italia è infatti salito ulteriormente, fino a sfiorare 322 convenzioni a fine 2008 e 4.639 Comuni (+165 rispetto al 2007), per un totale di quasi 41 milioni di abitanti serviti, il 70% circa della popolazione complessiva. Quasi 470.000 tonnellate di rifiuti legnosi sono stati raccolti su superficie pubblica: è il 6% in più rispetto al 2007. Un incremento della raccolta che corrisponde pedissequamente a quello del Nord (+ 6%), mentre è stato dell'1% in più al Centro e del 21% in più al Sud.

Quantità inferiori, ma maggiore qualità e dati certificati
L'affinamento dell'attività di verifica volta dagli ispettori incaricati da Rilegno, sia presso i raccoglitori sia presso le aree ecologiche cittadine, ha consen tito di segnalare eventuali impurità e di rilevare la presenza della frazione legnosa riconducibile ad imballaggi per un conteggio più preciso delle diverse tipologie di materiali raccolti. Nel 2008 sono state 733 le ispezioni qualitative, e 790 i campioni di materiale legnoso sottoposti ad analisi chimiche da parte del Cril. Oltre alle numerose verifiche qualitative, sono state messe in atto anche una serie di verifiche quantitative per testare a campione la congruenza dei dati comunicati dalle piattaforme di raccolta. Cento controlli, e oltre 3.000 documenti controllati riferiti a 51.000 tonnellate di legno: questi i dati 2008.






RILEGNO

Via Aurelio Saffi, 83 -
47042 Cesenatico FC

tel. 0547 672 946 - fax 0547 675 244 Comunicazione – Monica Martinengo

Tel 0547 19092 39

m.martinengo@rilegno.org

Ufficio Stampa Rilegno

Agenzia PrimaPagina –
Via Sacchi 31 47023 Cesena FC

Tel 0547 24284 - fax 0547 27328

Maurizio Magni – magni@agenziaprimapagina.it Caterina Molari – molari@agenziaprimapagina.it




RILEGNO: chi è e cosa fa

Rilegno è il Consorzio Nazionale per la raccolta, il recupero e il riciclo dei rifiuti di imballaggio di legno (pallet, cassette per l'ortofrutta, imballaggi industriali).
Aderente a Conai - Consorzio Nazionale Imballaggi, Rilegno ha il compito di raggiungere gli obiettivi fissati per legge per il recupero complessivo degli imballaggi legnosi. Inoltre, grazie agli accordi stretti con ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), Rilegno coordina anche la raccolta di altri rifiuti in legno provenienti dal circuito cittadino (porte, infissi, mobili…).
Rilegno firma convenzioni con Comuni, aziende, soggetti pubblici e privati per organizzare il recupero del legno in maniera capillare sul territorio nazionale.
Con oltre 2.200 consorziati, tra produttori di imballaggi di legno, importatori di materiale legnoso, imprese che riciclano il legno, Rilegno "salva" il legno e lo avvia al riciclo, impedendo che ogni anno oltre 1.600.000 tonnellate di rifiuti di legno finiscano in discarica: è così che il legno si trasforma da rifiuto in risorsa.
I rifiuti legnosi vengono raccolti presso piattaforme convenzionate per il conferimento (oltre 360 in tutta Italia).
Le aziende che utilizzano imballaggi in legno, i Comuni e le imprese che raccolgono rifiuti ingombranti di legno conferiscono i rifiuti presso le piattaforme, che a loro volta garantiscono l'avvio al riciclo grazie al coordinamento di Rilegno.
I rifiuti, ridotti di volume, vengono trasportati alle industrie del riciclo, dove il legno, pulito e ridotto in piccole schegge, diventa rinnovata materia prima per il circuito produttivo industriale (base per semilavorati dell'industria del mobile, pasta cellulosica per cartiere, blocchi di legno – cemento per il settore edile). Una percentuale del legno recuperato viene anche avviato a termovalorizzazione.


Rilegno nel 2008 – il riepilogo dei dati

2.720.000
tonnellate di imballaggi di legno immessi al consumo
1.680.341 tonnellate di legno avviate a recupero da Rilegno
di queste, 919.622 tonnellate di imballaggi di legno
1.519.637 tonnellate di imballaggi di legno complessivamente recuperati in Italia
56% la percentuale di imballaggi in legno avviati al recupero sul totale degli immessi al consumo
362 piattaforme convenzionate, a copertura di tutte le regioni
40.840.394 abitanti serviti in Italia, quasi il 70% della popolazione nazionale
4.639 i Comuni serviti
2.242 i consorziati Rilegno
Rifiuti legnosi complessivamente raccolti nel Nord Italia: 1.177.973 tonnellate
al Centro, 352.920 tonnellate; al Sud 149.448 tonnellate.




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