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domenica 3 dicembre 2017

Internet of Things. Tecnologie, dispositivi e gadget superano le più rosee previsioni dei futurologi dell'epoca del «Blade Runner» di Ridley Scott.

A metterlo in evidenza è Avvenia, il maggiore player italiano nell'ambito dell'efficienza energetica e della sostenibilità ambientale, secondo il quale il boom dell'IoT rischia però di portare ad un aumento degli sprechi energetici, con uno sperpero di 90 miliardi di euro l'anno, a causa degli oltre 15 miliardi di dispositivi interconnessi che consumano attualmente circa 700 terawattora su scala mondiale.

Sono ormai trascorsi 35 anni tra il capolavoro di Ridley Scott ed il sequel «Blade Runner 2049». Eppure oggi, a cominciare dall'efficientamento energetico che rende tutte queste innovazioni possibili e sostenibili, le tecnologie, i dispositivi ed i gadget hi-tech superano le più rosee previsioni dei futurologi dell'epoca. A metterlo in evidenza è Avvenia, il maggiore player italiano nell'ambito dell'efficienza energetica e della sostenibilità ambientale.

«Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi. Ho visto navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo, come lacrime nella pioggia» sosteneva il protagonista di Blade Runner.

Trentacinque anni dopo quella scena, bisogna prendere atto che queste cose non le abbiamo viste. «Ma possiamo consolarci pensando a quelle che, nel frattempo, siamo stati in grado di produrre» commenta il dott. Alessio Cristofari, Direttore dello Sviluppo Business di Avvenia con delega alle «Strategie di mercato Esco».

Oggi, secondo l'analisi degli specialisti di Avvenia, è l'intelligenza artificiale ad annunciarsi come l'innovazione più dirompente del 2018, soprattutto nell'ambito del turismo, come confermano i dati elaborati dalle maggiori società nella distribuzione e fornitura di tecnologie avanzate per l'industria globale dei viaggi e del turismo.

«La disponibilità di computer che eseguono attività che richiedevano l'intelligenza umana è già di per sé un fatto capace di cambiare le regole del gioco, ma saranno i computer con la capacità di imparare senza l'intervento umano a portare l'automazione ad un nuovo livello» puntualizza Alessio Cristofari.

Trainata dall'efficientamento energetico attraverso l'azione delle Energy Service Companies (ESCo) come Avvenia, con l'utilizzo di specifici schemi contrattuali (Energy Performance Contract) che hanno portato alla riqualificazione energetica di immobili poco efficienti senza l'impiego di capitali propri da parte dei proprietari, l'innovazione in ambito del turismo culminerà nel 2018 con l'implementazione di robot non solo in grado di comprendere il significato del linguaggio umano ma anche in grado di considerare e valutare in tempo reale il contesto della conversazione per garantire un dialogo rilevante con le persone.

Secondo le analisi di Avvenia, il 2018 si configura come l'anno di maggiore innovazione nell'ambito del turismo, l'anno che vedrà consolidarsi il ruolo dei robot assistenti di viaggio e l'utilizzo dei wearable per i servizi personalizzati offerti tramite braccialetti «smart» connessi agli smartphone, la cui tecnologia oltre a semplificare le procedure di check-in entrerà in sintonia con i nostri corpi, monitorando e gestendo i biofeedback.

Tra i vari tipi di innovazione, secondo quanto osserva Avvenia, sarà l'analisi dei «big data» a consentire alle agenzie del turismo di proiettarsi nel futuro, potendo così creare offerte altamente personalizzate e fornire durante il viaggio suggerimenti studiati ad hoc in base al profilo di ogni singolo viaggiatore.

L'utilizzo poi dei chatbot, gli assistenti virtuali, permetterà agli operatori di gestire le richieste del viaggiatore tramite e-mail, chat o SMS in tempo reale. I chatbot, secondo Avvenia, avranno un impatto sempre maggiore sulle modalità in cui il settore dei viaggi servirà i propri clienti, cercando informazioni, prenotando un viaggio o richiedendo assistenza.

Fondamentali per il turismo del futuro saranno comunque i dispositivi wearable, che già oggi consentono in alcune strutture di avere a disposizione una navetta verso l'hotel ed effettuare il check-in senza telefonate né tempi di attesa, con i bagagli già etichettati per essere recapitati nella camera prenotata.

Altro esempio di utilizzo dei wearable nel settore dei viaggi sono i servizi personalizzati offerti da uno dei più grandi parchi divertimento al mondo tramite la fornitura di braccialetti dotati di radio a lungo raggio in grado di trasmettere in ogni direzione, dando la possibilità alle hostess dei ristoranti di ricevere un messaggio su uno smartphone che possa avvisare dell'arrivo di una famiglia, potendo così accoglierli e salutarli personalmente per nome.

Ma uno specialista in campo energetico come Avvenia mette anche l'indice su uno dei difetti del fenomeno IoT (Internet of Things), accreditato di una base installata di 225 miliardi di oggetti permanentemente connessi entro il 2018.

Il boom dell'IoT rischia infatti di portare ad un aumento degli sprechi energetici. E già ad oggi, secondo le stime di Avvenia, si parla globalmente di uno sperpero di circa 90 miliardi di euro l'anno, a causa degli oltre 15 miliardi di dispositivi interconnessi che consumano attualmente circa 700 terawattora su scala mondiale. Di questi, secondo gli esperti di Avvenia, oltre 450 terawattora si potrebbero evitare, risparmiando per l'appunto circa 90 miliardi di euro l'anno.

Bisognerebbe dunque intervenire per una maggiore efficienza energetica di questi dispositivi che, a differenza di quelli tradizionali, spesso non sono dotati di una modalità di risparmio energetico.

La soluzione? «Basterebbe predisporre i dispositivi con modalità di fabbisogno differenti a seconda della operatività e in questo modo risparmiare fino a un 70% dei consumi» rispondono gli specialisti di Avvenia.4



martedì 10 ottobre 2017

Italia al top per efficienza energetica.


CONTINUA IL BOOM DELLA WHITE ECONOMY: 800 MILA AZIENDE E 185 MILIARDI DI EURO DI VALORE AGGIUNTO SOLO IN ITALIA.  

Ancora un trend positivo per l'efficienza energetica nel nostro Paese: a metterlo in evidenza è Avvenia che oggi annuncia la nascita di una NewCo in cui confluiranno i principali asset di Avvenia, acquisiti al 70% da Terna.   

Italia al top per efficienza energetica. 

La white economy, il ramo dell'economia relativo alla riqualificazione energetica, coinvolge oggi in Italia 800 mila aziende, con 185 miliardi di euro di valore aggiunto per il 2017 e con un indotto pari al triplo di ciascun investimento. 

Ancora un trend positivo dunque per l'efficienza energetica e a metterlo in evidenza è proprio Avvenia, pioniere nel campo della white economy, in occasione dell'annuncio, oggi, della nascita di una NewCo in cui confluiranno i principali asset di Avvenia, acquisiti al 70% da Terna tramite la sua controllata Terna Plus.  

Fondata dall'ingegner Giovanni Campaniello nel 2001 ed oggi all'avanguardia per tecnologie e per competenze di marketing, Avvenia è stata tra le prime, già a partire dal 2005, ad operare nel campo dei Titoli di Efficienza Energetica, il meccanismo introdotto per promuovere un utilizzo sempre più razionale dell'energia. 

E proprio in questo settore, all'avanguardia per tecnologie e per competenze di marketing, Avvenia ha portato la aziende assistite ad ottenere risparmi di energia primaria di oltre il 40% e ad una diminuzione dei consumi di gas naturale di oltre il 78% in tutti i settori industriali.  

Dal 2005 ad oggi il risparmio complessivo in Italia è stato di 31,6 milioni di TEP, con Lombardia, Puglia, Emilia Romagna, Veneto e Lazio che si posizionano come le regioni più virtuose e con l'82% dei risparmi riferibili ad aziende industriali ad alta intensità di energia consumata: il 52% da risparmi di gas, il 30% da risparmi di energia elettrica, il 18% da risparmi di altra natura.  

L'accordo con Terna è stato firmato sulla base di una valorizzazione degli asset di Avvenia pari a 10 milioni di euro e prevede inoltre un'opzione per l'acquisizione della restante quota del 30% entro 24 mesi dal closing dell'operazione, che avverrà nei primi mesi del 2018.  

Secondo gli analisti di Avvenia in questo nuovo scacchiere geopolitico l'Europa gioca a capotavola, con l'Italia che conquista il primo posto. 
Nel nostro Paese, inoltre, anche il consumo finale di energia si conferma tra i più bassi in Europa e nel mondo, con un valore pro-capite pari a 2,2 tonnellate equivalenti di petrolio (Tep), mentre nel Regno Unito questo valore sale a 3,2 Tep, in Francia a 3,6 Tep e in Germania a 3,7 Tep.  

Secondo la valutazione di Avvenia per l'efficienza energetica globale del 2017 la classifica vede l'Italia al primo posto con 92 punti su 100, seguita da Francia al secondo posto con 89 punti, Germania al terzo posto con 86 punti, Regno Unito al quarto posto 83 punti e Giappone al quinto posto con 78 punti. 

Seguono poi il Canada (71 punti), l'Australia (65 punti), gli Stati Uniti (54 punti), la Russia (48 punti), la Cina (33 punti), l'India (30 punti) ed il Brasile (28 punti).  Da quasi 20 anni Avvenia porta la tecnologia italiana «Made in Rome» nel mondo. 

L'azienda ha saputo rivoluzionare gli strumenti e le conoscenze legate alla gestione dell'energia ed allo studio del flusso del vettore energetico.  

Dal 2015, momento storico per il cambiamento del mercato dell'efficienza energetica, Avvenia è infatti la società con la più alta specializzazione per competenze e con la più ampia trasversalità di applicazione di tali competenze, testimoniata dal numero più alto in assoluto di progetti di efficientamento presentati e gestiti, rispetto alla concorrenza anche internazionale.  

Forte della sua esperienza quasi ventennale, l'azienda ha testato il suo successo in ben 13 settori merceologici differenti, mettendo a disposizione di ogni settore industriale il suo know-how e la sua esperienza nell'ottimizzare l'uso dell'energia.  

Qualche esempio? Nel settore siderurgico Avvenia ha per prima implementato un innovativo sistema a secco per l'abbattimento delle polveri contenute nei fumi di scarico, adottato diffusori radianti per il recupero del calore, razionalizzato l'impianto di laminazione a caldo, ammodernato l'impianto di colata continua, portando a risparmi dei consumi energetici di oltre il 30% a parità di condizioni di lavoro e ad un'analoga riduzione delle emissioni di CO2.  

Ma non vi è solo siderurgia: evidenti miglioramenti dei sistemi produttivi e conseguenti risparmi energetici sono stati introdotti da Avvenia in ogni settore merceologico: dall'imbottigliamento delle bevande all'industria della birra, dal packaging alimentare alle lavanderie industriali, dal settore automotive alla ceramica da bagno, dall'industria del legno all'analisi energetica delle grandi strutture commerciali ed edilizie sia pubbliche che private, dalla produzione di pellet all'industria alimentare, farmaceutica e petrolchimica.  

Avvenia, fiore all'occhiello dell'imprenditoria nazionale nell'ambito della white economy, ha così portato alta nel mondo la bandiera italiana nel campo dell'efficienza energetica. 

E se i suoi clienti erano agli esordi appena 4, già nel 2012 sono saliti a 63 e sono diventati diverse centinaia negli anni successivi, includendo importanti realtà di rilievo internazionale quali Bayer, Birra Peroni, Coca Cola, Ferrarelle, Ferrero, Fiat, Maserati, Moto Guzzi, Pfizer, Piaggio, Plasmon, Trenitalia, TyssenKrupp.


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