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Attenta come sempre al tema della sostenibilità ecologica e alle nuove evoluzioni tecnologiche che caratterizzano il mondo moderno, Rittal parteciperà a EIV 2010, la prima mostra convegno italiana dedicata all’industria dei veicoli e dei trasporti elettrici e intelligenti, in programma dal 16 al 19 novembre prossimi presso il quartiere fieristico di Fieramilano Rho, con un’area espositiva al Padiglione 10 - Stand C38.
I veicoli elettrici e i trasporti intelligenti sono ormai pronti ad un rapido incremento delle vendite e tutte le case automobilistiche si preparano alla rivoluzione che, seppure gradualmente, avverrà nei prossimi anni. Il forte incremento del numero di veicoli elettrici circolanti sulle strade europee, renderà necessaria un’adeguata rete di stazioni di approvvigionamento, In vista di questa prospettiva, Rittal ha sviluppato una soluzione innovativa che porterà l’energia su strada. Le nuove colonnine, progettate dall’azienda tedesca allo specifico scopo di contribuire alla creazione di nuove stazioni di ricarica per autovetture elettriche, possono essere integrate in qualsiasi momento nelle infrastrutture nazionali o europee per la mobilità elettrica.
La colonnina di ricarica, basata sul concetto di modularità e disponibile in tre versioni, sarà quindi la protagonista principale dello stand Rittal. L’azienda porterà la sua esperienza sulla mobilità elettrica del futuro anche tramite l’intervento “Rittal eMobility: le colonnine di ricarica per il futuro” in programma per le ore 15.40 di giovedì 18 novembre presso il Centro Congressi, Sala Taurus, Fieramilano Rho.
Maggiori informazioni sull’evento sono disponibili alla pagina http://www.hitechexpo.eu/it_hte/intro_eiv.asp.
NASCE ECOCAR, LA PRIMA RIVISTA IN EUROPA DEDICATA ALLE AUTO E AL LIFESTYLE ECOLOGICI
Roma 24 giugno 2009 - Dal 25 giugno in tutte le edicole nazionali debutta EcoCar, la prima rivista in Europa interamente dedicata alle auto a basso impatto ambientale e al lifestyle ecologico.
La rivista edita dalla Eurosport Editoriale è diretta dalla giornalista Marina Terpolilli, già collaboratrice di importanti testate nazionali. Un'informazione puntuale, un linguaggio semplice, un progetto grafico innovativo e accattivante (Simone Zaccaria - Direttore Creativo, Gianni Morelli - Art Director), guideranno il lettore alla scoperta dell'ecologia in movimento, orientandolo verso la scelta migliore. Parole come bifuel, ibrido, fuel cell, bioetanolo, biodiesel, che presto diventeranno parole del linguaggio comune, per i lettori di EcoCar saranno familiari da subito, per consentire loro, valutazioni razionali e consapevoli, agevolate da un listino dedicato alle auto ecologiche, classificate scientificamente per classe di efficienza energetica.
EcoCar offre ai lettori un panorama per quanto possibile più vasto sull'automobile che guideranno tutti i giorni. Vetture a basso impatto ambientale Gpl, metano, ibride, elettriche, clean diesel, idrogeno, flexi fuel e prototipi, saranno le protagoniste del nuovo magazine che vuole mettere a nudo tutte le auto protagoniste del mercato, attraverso approfonditi test strumentali eseguiti in pista e su strada, per evidenziare il DNA di ciascuna e la migliore destinazione d'uso. Approfondimenti tecnici su motorizzazioni, tecnologie e biocarburanti, consigli di guida ecologica orientati all'ottimizzazione e al risparmio dei consumi di carburante, test drive e comparative, curiosità e suggerimenti per gli automobilisti di oggi e di domani, sono solo alcuni dei temi trattati e costantemente aggiornati anche sul portale http://www.ecocaronline.it/ EcoCar, inoltre si concentra sul tema dell'ecosostenibilità, offrendo anche una panoramica sulle energie rinnovabili, il risparmio energetico e l'utilizzo di tecnologie a basso impatto ambientale, perché l'ecologia è uno stile di vita a 360 gradi. Come suggerisce il "payoff" della testata: "Make it your lifestyle".
Ecocar è su YouTube con un canale dedicato http://www.youtube.com/user/ecocaronline
Per informazioni:
Eurosport Editoriale Via della Bufalotta, 378 - 00139 Roma
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La spina a 3 vie da 400 volt, che permettera' ai veicoli elettrici di essere ricaricati ovunque in pochi minuti, e' stata mostrata alla piu' grande mostra tecnologica del mondo ad Hannover, nel nord della Germania.
"Un'auto deve essere ricaricata in Italia esattamente come in Danimarca, in Germania o in Francia" - ha detto Caroline Reichert, portavoce della RWE, che non ha pero' rivelato le tempistiche per l'introduzione delle prese elettriche, limitandosi a dire che la discussione in merito sta continuando tra le piu' grandi compagnie.
L'accordo su uno standard comune per le prese elettriche comprende i principali costruttori di auto, tra cui Volkswagen, BMW, Ford, General Motors, Fiat, Toyota e Mitsubishi.
Tra le companie energetiche che hanno firmato l'accordo compaiono la Eon, Vattenfall, EDF, Npower, Endesa ed Enel.
La Germania spera che entro il 2020 almeno un milione di auto elettriche possano viaggiare per le strade d'Europa. Nel frattempo RWE e Daimler hanno lanciato un progetto pilota che iniziera' il prossimo settembre proprio a Berlino (vedi foto).
"Lo sviluppo di una presa elettrica comune e' il principale passo in avanti verso la produzione di massa delle auto elettriche, - ha affermato Daniel Monetti, responsabile della campagna auto di Terra! - in quanto cosi' si abbassano notevolmente i costi di produzione; ed il fatto che dietro questo accordo ci siano i giganti dell'energia e dell'automotive e' la chiara dimostrazione che l'elettrico e' ormai alle porte.
E mentre nella maggior parte dei paesi europei si pensa al futuro, in Italia il completo analfabetismo scientifico spinge alcuni esponenti del PdL a presentare una mozione (che ha per primo firmatario Antonio D'Alì, niente meno che presidente della commissione Ambiente in Senato) che nega la realta' dell'effetto serra, dello scioglimento dei ghiacciai e sostiene che da un aumento di temperatura potrebbero esserci «maggiori benefici» rispetto ai danni previsti.
"In Italia una decrepita politica appartenente al passato sta ancora discutendo sull'esistenza dei cambiamenti climatici; come dire....siamo ancora all'anno zero!" - ha concluso Monetti di Terra!
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Johnson ha detto che paghera' un terzo del piano da 60 milioni di sterline dal budget della 'Greater London Authority' (GLA), ed ha sfidato il Governo inglese a finanziare il resto e ad approfittare del suo entusiasmo per i veicoli elettrici.
"Il tempo per parlare dei veicoli elettrici e' passato – ora abbiamo bisogno di una azione reale sul campo per far si che i veicoli eletrici possano rappresentare una scelta facile per i londinesi" ha proseguito Johnson. "Io oggi sto impegnando milioni di sterline per installare le infrastrutture necessarie per quando, nel tempo di pochi anni, questi veicoli diventeranno molto piu' largamente diffusi."
Tra le proposte c'e' un cambiamento nel piano di sviluppo strategico della capitale, cioe' quello di garantire che in tutti i nuovi programmi di sviluppo abitativo vengano installati dei punti di ricarica elettrici e che almeno un quinto di tutti i parcheggi siano equipaggiati di impianti di ricarica.
"Quando si dice concretezza, prevedere il futuro e agire per il benessere della tua citta' ...- ha detto Daniel Monetti di Terra! -"...in Italia invece si applicano sanzioni a chi cerca in qualche maniera di fare informazione dal basso al servizio dei cittadini, per dire che le emissioni di CO2 vanno diminuite per contrastare l'effetto serra e a chi cerca di promuovere la mobilita' elettrica come soluzione sul medio periodo."
E' accaduto a Terra!, cui la Polizia municipale di Firenze e Padova ha applicato € 15.000 di sanzioni per affissione abusiva a seguito di azioni caratterizzate da civismo e ironia, fatte da attivisti non identificati che hanno affisso ai limiti del centro storico di alcune citta' italiane dei cartelli ironici "vietato l'accesso ai SUV", "vietato respirare" o "vietato l'accesso per veicoli con emissioni superiori a 120 g/km", per proteggere l'ambiente e sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importante problema delle emissioni di CO2.
A quando una politica seria anche in Italia, in grado di dare soluzioni pratiche, innovative e all'avanguardia, come nel Regno Unito?
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