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venerdì 11 maggio 2018

AMIANTO, MANTOVANI (M5S): "NESSUNA GIUSTIZIA PER LE VITTIME DELLA CEMENTAL. OCCORRERA' UNA RIFORMA DELLE LEGGI"

AMIANTO, MANTOVANI (M5S): "NESSUNA GIUSTIZIA PER LE VITTIME DELLA CEMENTAL. OCCORRERA' UNA RIFORMA DELLE LEGGI"


Roma, 11 maggio 2018 - "Una fabbrica che ha seminato morte, decine di famiglie che piangono i loro cari e che non ottengono giustizia. Sta accadendo in queste ore a Correggio, per l'ennesima volta in Italia. E non è accettabile": è il commento della senatrice del MoVimento 5 Stelle Maria Laura Mantovani alla sentenza di assoluzione del patron della Cemental.

"L'amianto continua a fare strage, ogni giorno nel nostro Paese, e quanto sta accendo in queste ore in Emilia, nel silenzio generale, è inaccettabile. Giustamente i parenti delle vittime chiedono giustizia e lo fanno con rabbia.Noi ci associamo al loro grido: auspichiamo che sentenze come questa in un altro grado di giudizio possano essere ribaltate. Siamo consapevoli inoltre che la legislazione farraginosa e ridondante nel corso degli anni si è accumulata producendo caos normativo e anche differenti interpretazioni e va riformulata. A partire da quella che norma l'avvenuta esposizione: muro contro il quale si vanno a infrangere molti procedimenti. Ma non solo: serve la mappatura del territorio, e la bonifica: perchè soltanto interrompendo l'esposizione anche ambientale possiamo tutelare i cittadini", conclude la senatrice.


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mercoledì 9 maggio 2018

RIFIUTI: CANTONE (M5S): INDAGINE EPIDEMIOLOGICA PER DISCARICA MISTERBIANCO (CT)

RIFIUTI: CANTONE (M5S): INDAGINE EPIDEMIOLOGICA PER DISCARICA MISTERBIANCO (CT)


Roma 9 maggio 2017 – "Nel 2018 non si può morire di discarica" è il grido lanciato da Luciano Cantone deputato del Movimento 5 Stelle che è anche intervenuto in aula per denunciare il caso della discarica di Misterbianco.  

Cantone, originario di Misterbianco, nel suo intervento di fine seduta ha richiesto "un'indagine epidemiologica sulla zona e interventi repentini per verificare il grado di alterazione ambientale dell'area  che interessa le due discariche dei comuni di  Motta Sant'Anastasia e di Misterbianco in provincia di Catania dove le analisi dell'Università di Catania mostrano che le emissioni di metano arrivano a valori anche di 10 volte superiore ai valori medi del fondo naturale". 

"Vivere con i miasmi è diventato impossibile, ai cittadini è stato negato il diritto alla salute e ad un ambiente salubre:  si intervenga al più presto" conclude Cantone.


MoVimento 5 Stelle Camera dei Deputati
Ufficio Comunicazione


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venerdì 2 marzo 2018

ELEZIONI, M5S: "MINISTERO AMBIENTE CENTRALE PER AZIONE DI GOVERNO. ADERIAMO A PATTO WWF"


ELEZIONI, M5S: "MINISTERO AMBIENTE CENTRALE PER AZIONE DI GOVERNO. ADERIAMO A PATTO WWF"

Roma, 2 marzo 2018 - "Il ministero dell'Ambiente sarà centrale nell'azione di governo del MoVimento 5 Stelle
In questi anni è stato depauperato del suo ruolo, svilito, annichilito a vantaggio di strutture come la Sogesid, che nel tempo hanno effettuato una pericolosa quanto inefficace azione di sostituzione. 
Nel programma ambiente del MoVimento 5 Stelle siamo chiarissimi e sulla governance del ministero dedichiamo un capitolo che ricalca le battaglie, le interrogazioni, i question time, gli interventi, fatti in questa legislatura. 
Quindi aderiamo all'appello del Wwf che intende puntare un faro su questa problematica": lo dichiarano i parlamentari del MoVimento 5 Stelle delle Commissioni ambiente di Camera e Senato.

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mercoledì 28 febbraio 2018

ECOMAFIE, NUGNES (M5S): “ECCO I BUCHI NERI DELLA CAMPANIA SECONDO LA COMMISSIONE”


ECOMAFIE, NUGNES (M5S): "ECCO I BUCHI NERI DELLA CAMPANIA SECONDO LA COMMISSIONE"

Roma, 28 febbraio 2018 - «La relazione sulla Campania della Commissione ecomafie certifica un colossale  fallimento del piano De Luca sulla gestione dei rifiuti e sulla questione delle ecoballe. Nonostante il governatore vada a dire in giro che ora cambierà tutto... . Citando le parole di Cantone: la rimozione delle ecoballe non significa smaltimento. Sono state spostate solamente altrove: vengono spedite in giro per l'Italia e all'estero, principalmente in Portogallo e il piano De Luca che prevedeva di risolvere il problema entro la fine del 2017, dopo 2 anni in pratica non è neanche partito. E' stato smaltito, anzi rimosso, solo l'1,9% delle ecoballe », è la denuncia della senatrice del MoVimento 5 Stelle e candidata nel collegio uninominale di Napoli Pozzuoli che oggi ha annunciato l'astensione del M5S rispetto alla votazione della relazione Campania della Commissione ecomafie.

«Riteniamo  inaccettabile che in maniera carsica nel testo si insinui il concetto dell'"alternativa termica" come quella più sostenibile: anche qui, un giudizio politico. Si vuole forse far passare il concetto tanto caro al Pd dell'impossibilità di superare gli inceneritori? Ricordiamo gli annunci trionfali di De Luca secondo cui in un anno si risolverà tutto. Invece ci risulta che la Dda abbia da mesi aperto un filone di inchiesta sugli appalti. La Campania è una sequela di inchieste aperte, che non trovano conclusione se non in prescrizione, tranne quella sui Pellini. Non c'è nemmeno il tempo di chiudere quelle inchieste che se ne aprono altre, come ad esempio quelle per l'affidamento diretto per lo smaltimento dei fanghi", spiega la Nugnes.

"E si chiude male la questione su Bagnoli, con la sentenza del Tribunale sul dissequestro dei suoli ma solo a sentenza passata in giudicato, ossia al terzo grado di giudizio. Ci aspetteranno altri decenni di immobilismo?", chiede la senatrice.

"Vorremmo sottolineare – continua - che non si conoscono i costi per la Bonifica Radicale che Invitalia intende realizzare, e soprattutto non si ha contezza delle coperture, dato che i 42 milioni nella disponibilità del  comune  non si sa se sono effettivamente disponibili e quale sia il credito esigibile da Fintecna, che secondo  il Consiglio di Stato  dovrà pagare la bonifica. Per le discariche storiche quelle più importanti, quella della ex Resit, di Chiaiano, di Pianura, non siamo in grado dopo anni neanche di assicurare la messa in sicurezza d' emergenza, e quindi siamo lontanissimi dalla messa in sicurezza definitiva. Per quanto attiene agli impianti di depurazione, da almeno 6 anni  si aspettano le gare per il revamping che li metta a norma secondo gli standard europei. Sei anni in cui si è lucrato con appalti con costi maggiorati del 20-25% . Si è lasciato che i depuratori inquinassero le nostre coste e che noi continuassimo a pagare la multa all'Europa. Come d'altro canto accade anche per il ciclo dei rifiuti e le ecoballe".

"Ecco, sempre noi cittadini paghiamo costi ambientali, per la salute e costi diretti con le tariffe di acqua e rifiuti...nessuno  dei responsabili paga niente invece grazie anche alle prescrizioni. E non è certo un caso che la  proposta del MoVimento 5 Stelle di allargare il settore delle intercettazioni anche ai reati di truffa contro la pubblica amministrazione non sia passata. Come non è mai passata quella dell'introduzione dell'agente sotto copertura. Speriamo che il 4 marzo ci sia la svolta che noi cittadini ci meritiamo. La svolta che mandi definitivamente in pensione questa malapolitica", conclude la Nugnes.

venerdì 19 gennaio 2018

ENERGIA, M5S: "MARCHIONNE CAMBIA IDEA, FUORI TEMPO. CON NOSTRO PROGRAMMA ITALIA 100% RINNOVABILE"

ENERGIA, M5S: "MARCHIONNE CAMBIA IDEA, FUORI TEMPO. CON NOSTRO PROGRAMMA ITALIA 100% RINNOVABILE"

Roma, 19 gennaio 2017 - «Risuonano ancora nell'aria le risate per le frasi pronunciate qualche mese fa da Sergio Marchionne, numero uno di Fca, secondo cui l'auto elettrica non aveva futuro, addirittura è "una minaccia all'esistenza stessa del nostro pianeta", aveva detto, ed eccolo rimangiarsi tutto annunciando: "Entro il 2025 la metà del mercato dell'auto sarà ibrido o elettrico". 

Nel frattempo la Norvegia annuncia che nel 2040 ci saranno solo voli elettrici per le tratte breve  interne. Una rivoluzione che non è irraggiungibile, ma non con gli attuali governi: negli striminziti programmi elettorali di destra e centrosinistra non c'è un piano energetico ma solo due frasi slogan buttate là per ri-promettere idee che non hanno mai e poi mai perseguito con i loro governi»: è il commento dei parlamentari del M5S delle Commissioni Attività produttive, Trasporti e Industria di Camera e Senato. 

«Con il MoVimento 5 Stelle al governo cambierà aria. Nel programma energia del Movimento 5 Stelle è prevista una fase di transizione che punta sulla conversione elettrica per traghettare il Paese verso un futuro che sarà 100% rinnovabile. Il 2050, questa la data che abbiamo definito, l'Italia potrà dire addio alle fonti fossili. Solo se al governo ci sarà il MoVimento 5 Stelle», concludono i parlamentari pentastellati.

giovedì 21 dicembre 2017

AUTO ELETTRICHE, FRACCARO (M5S): "GRAZIE A NOSTRO EMENDAMENTO SCAMBIO ENERGETICO POSSIBILE"

AUTO ELETTRICHE, FRACCARO (M5S): "GRAZIE A NOSTRO EMENDAMENTO SCAMBIO ENERGETICO POSSIBILE"

Roma, 21 dicembre 2017 - Approvato in manovra l'emendamento del MoVimento 5 Stelle a prima firma Riccardo Fraccaro che introduce le "vehicle to grid" anche in Italia. "E' una piccola grande rivoluzione sul fronte energetico", spiega il deputato del M5S che ad aprile con Davide Crippa, Luigi di Maio e Gianni Girotto, andarono a Copenaghen a visitare il sistema Enel con il quale chi ricarica un'auto elettrica più anche cedere energia alla rete alimentando il sistema.

"Adesso le auto elettriche saranno stazioni energetiche mobili. Chi guida un veicolo del genere può caricare l'auto quando il prezzo è più basso e cedere energia alla rete quando le condizioni sono più vantaggiose. E' il primo passo per lo scambio sul posto di energia, che auspichiamo da sempre per gli impianti fotovoltaici domestici e che è un punto chiave del nostro programma energetico", spiega Crippa. 

"Entro sei mesi il ministero dello Sviluppo economico deve scrivere il decreto. Vigileremo che accada il prima possibile, o altrimenti vuol dire che sarà il primo decreto di un ministero a cinque stelle", conclude Fraccaro.




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domenica 10 dicembre 2017

Ambiente. PFAS, M5S: ORA NON SI PERDA TEMPO, STOP A INQUINAMENTO E BONIFICA

PFAS, M5S: ORA NON SI PERDA TEMPO, STOP A INQUINAMENTO E BONIFICA

Roma, 10 dicembre 2017 - "Ora la Regione Veneto si dia una mossa, pensi a superare l'emergenza. Bisogna chiudere la linea produttiva della Miteni che genera l'inquinamento e bonificare l'area. Il MoVimento 5 Stelle collaborerà per quanto è nelle sue prerogative". 

Alberto Zolezzi, deputato del M5S in commissione Ecomafie, torna sul tema dell'avvelenamento da Pfas nel giorno in cui il candidato premier Cinquestelle, Luigi Di Maio, incontrerà i cittadini e le mamme 'No Pfas' a Montecchio Maggiore, nel vicentino.

"Quando, già nel dicembre 2014, chiesi informazioni al presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, audito in commissione - ricorda Zolezzi - egli non citò i Pfas né, in generale, segnalò alcuna criticità di tipo ambientale. Eppure già allora alcuni miei colleghi del M5S stavano lanciando l'allarme con gli esposti in Procura che hanno poi fatto partire le inchieste. Se la Regione Veneto fosse stata così pronta ad agire contro l'inquinamento da Pfas come ha fatto adesso nell'attaccare l'impegno del MoVimento 5 Stelle a sostegno dei cittadini, ora forse non ci sarebbe alcuna emergenza".

"Senza dimenticare il business della 'pulizia del plasma' (plasmaferesi e proplasma), dal costo di circa 5mila euro a intervento, indicata dalla stessa Direzione Sanità della Regione Veneto come risposta alle persone ammalatesi nel corso degli anni; un 'rimedio' per il quale non esiste alcuna linea guida nazionale, come dichiarato dalla stessa ministra alla Salute Lorenzin. Purtroppo questa è solo la punta dell'iceberg di un male - conclude Zolezzi - che ha prodotto nella zona oltre 1300 morti e l'aumento del 22% dei casi di ictus. Concentriamoci su ciò che va fatto senza altri indugi. Non c'è più tempo da perdere".

lunedì 27 novembre 2017

Mobilità sostenibile. Manovra: emendamento M5S, 150 milioni di euro per incentivare le auto elettriche

Manovra: emendamento M5S, 150 mln per incentivi auto elettriche


Roma, 27 novembre – "Cinquanta milioni di euro annui dal 2018 per tre anni, per un totale di 150 milioni di euro complessivi, per incentivare l'acquisto di auto elettriche e di colonnine di ricarica da recuperare dal Fondo per le esigenza indifferibili". 


E' quanto prevede un emendamento del MoVimento 5 Stelle al Dl Fisco a prima firma di Michele Dell'Orco, deputato 5stelle in Commissione Trasporti, e alla Legge di Bilancio. 

"Questo emendamento fa parte di un pacchetto di proposte a favore della mobilità sostenibile presentato sia per il Decreto fiscale che per la Legge di Bilancio e che traducono in azioni concrete quanto già previsto dal nostro Programma di Governo Trasporti e da altre proposte di legge 5stelle. Tra gli altri emendamenti proposti – spiegano i deputati 5stelle della Commissione Trasporti -  c'è ad esempio quello sugli incentivi per il car sharing elettrico, che prevede 20 milioni di euro in tre anni per quei Comuni che promuovano e sostengano forme di multiproprietà di autovetture elettriche destinate ad essere utilizzate da più persone e che si pone in linea con la nostra proposta di legge sul car pooling approvata all'unanimità in Commissione Trasporti lo scorso ottobre.  Un altro emendamento invece mira a togliere fondi alla TAV del Brennero, a cui siamo contrari, e a dare risorse per il miglioramento della capacità reale di trasporto merci della ferrovia già esistente del Brennero, attualmente sottoutilizzata. Il Governo fermi entro la fine della Legislatura le grandi opere inutili e investa nelle filiere industriali del futuro in grado di tutelare ambiente e salute e creare nuovi posti di lavoro", concludono i pentastellati.


giovedì 15 giugno 2017

Energia, M5S: "accordo Eni e Gse, l'arbitro si veste da giocatore?"


Roma, 15 giugno 2017«Oggi andiamo oltre il "solito" scandalo del controllore che è anche il controllato. Oggi abbiamo che il controllore promuove il controllato. È quanto sta accadendo con l'accordo stipulato tra Eni e Gse»: è la denuncia del deputato del Movimento 5 Stelle Davide Crippa che ha presentato un'interrogazione in commissione Attività produttive alla quale oggi è stata data una risposta.

«Una risposta evasiva e scandalosa - commenta il deputato - Il Ministero ha detto che l'accordo non riguarda gli impianti incentivati e quindi il presupposto conflitto di interessi cadrebbe. Ma ricordiamo al ministero che il Gse, secondo il suo statuto, ha per oggetto l’esercizio delle funzioni di natura pubblicistica del settore elettrico e in particolare delle attività di carattere regolamentare, di verifica e certificazione relativa al settore dell’energia elettrica, comprese le attività di carattere regolamentare e le altre competenze. Insomma è come se in una partita di calcio una squadra facesse un accordo con la federazione degli arbitri. Grideremmo allo scandalo», spiega Crippa.

«E non aiuta certo l'altra parte della risposta, ossia che il Gse effettuerà un'analisi socioeconomica, ammettendo di fatto che un'istituzione di natura pubblicistica presterà la sua opera a un'azienda privata. Inoltre sappiamo che il Gse ha sistemi di incentivazione già in essere con Eni. Quindi, ministro, non si può fare. O, almeno, non si potrebbe fare. Condizionale d'obbligo visto che siamo in Italia, nel paese dalle regole fluide».

«Leggiamo che Calenda nella nuova Sen, la strategia energetica nazionale, prevede che ci sarà l'abbandono dell'incentivo in favore di meccanismi di mercato. Ma il meccanismo del mercato viene gestito proprio dal Gme che fa parte del Gse. Quindi Eni fa degli accordi con i quali si assicura di avere dalla sua parte l'arbitro della partita», conclude il deputato.

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