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martedì 7 novembre 2017

Mobilità sostenibile: al via il contest "My Sustinable City"

My Sustinable City: un premio per la mobilità sostenibile all'interno di MFR17

Partecipa al contest promosso da Eni, ACI e rivista Energia realizzato in occasione dell’edizione 2017 della Maker Faire Rome


My Sustainable City è il premio promosso da Eni, ACI e dalla rivista ENERGIA che nasce dalla volontà di individuare, supportare e diffondere la realizzazione di soluzioni tecnologiche innovative in tema di mobilità.
Cerchiamo soluzioni che consentano di incrementare la qualità della vita dei cittadini che quotidianamente si spostano e/o di migliorare la qualità dell’aria nei grandi centri urbani, per una città ed una mobilità sicura, sostenibile e accessibile a tutti.
Chi può partecipare
La partecipazione al contest  è gratuita e, oltre ad essere espressamente rivolta alla comunità Maker, è aperta a tutti (persone fisiche, italiane o straniere, società, enti, associazioni, fondazioni, e/o altre entità giuridiche, con residenza o sede in Italia o in altro paese dell’Unione Europea).
I temi
Lo scopo del contest è trovare soluzioni per incrementare la qualità della vita dei cittadini che quotidianamente si spostano e migliorare la qualità dell’aria nei grandi centri urbani, per una città ed una mobilità sicura, sostenibile e accessibile a tutti.
I temi :
  • l’analisi e le possibili modalità di gestione dei big data disponibili sulla mobilità urbana ed in particolare sui flussi di traffico dei mezzi di trasporto (privati e pubblici, car sharing incluso) per ottimizzare sistemi di mobilità e servizi esistenti (es. aree di copertura del car sharing, percorsi dei mezzi pubblici, uso dei parcheggi, informazioni sui servizi disponibili, accesso ai servizi, etc.) a beneficio dei cittadini e dell’ambiente;
  • la progettazione di soluzioni innovative per le infrastrutture di mobilità (ad es. innovative organizzazioni delle sedi stradali finalizzate ai modi di trasporto innovativi e sostenibili) e per i servizi di mobilità (ad es. nuove regole di organizzazione dei servizi di trasporto collettivo), con l’identificazione dei requisiti hardware (es. materiali e tecnologie costruttive, mezzi di trasporto, parcheggi dedicati al car sharing ed all’intermodalità tra mezzi privati e pubblici) e software (app/dati fruibili per facilitare le informazioni sul traffico e la disponibilità di parcheggi/mezzi disponibili, per acquistare ticket e/o servizi on-line), per traguardare ulteriori ottimizzazioni; la predisposizione di analisi di fattibilità tecnica ed economica, inclusa  la stima costi-benefici, a supporto delle soluzioni proposte.
Premi
Nell’ambito del Contest è prevista l’assegnazione e l’erogazione di 3 premi rispettivamente assegnati da ciascuno dei Promotori:
  • 1 pacchetto di ospitalità (pernottamento, vitto, pass e walkabout) in occasione del GP di Formula 1 2018 di Monza, comprensivo di visita al Centro Ricerche Eni di Bolgiano, cuore della ricerca sui green fuels ad alte prestazioni.Il premio sarà erogato da Eni per un valore massimo complessivo di Euro 10.000 (Euro diecimila/00).
  • 1 pacchetto di lezioni di guida sicura personalizzati, base e advanced più corso specifico guida vetture elettriche, della durata di due giorni presso Autodromo di Vallelunga (pernottamento e vitto compresi) erogato da ACI per un valore massimo complessivo di Euro 10.000 (Euro diecimila/00)
  • 1 abbonamento a “Rivista Energia” della durata di un 1 anno erogato da Rivista Energia.
Ai vincitori del contest la Maker Faire Rome assegnerà uno spazio espositivo gratuito per la presentazione del progetto durante l’evento.

Come partecipare
Per partecipare al Contest è necessario sottoporre la candidatura, entro il 15 novembre 2017 all’indirizzo 
https://makers.makerfairerome.eu/my-sustainable-city
I progetti presentati alla Call for Makers 2017 di Maker Faire Rome partecipano di diritto al contest.

Leggi il  Regolamento contest My Sustainable City:
www.makerfairerome.eu/wp-content/uploads/2017/10/regolamento_contest_my_city.pdf

Proponi il tuo progetto entro il 15 novembre:
https://makers.makerfairerome.eu/my-sustainable-city

…registrandoti alla Call for Makers il tuo progetto potrà essere selezionato per esporre a Maker Faire Rome 2017 gratuitamente anche se non sarai selezionato per il contest. 


Copyright © CorrieredelWeb.it 

giovedì 15 giugno 2017

Energia, M5S: "accordo Eni e Gse, l'arbitro si veste da giocatore?"


Roma, 15 giugno 2017 - «Oggi andiamo oltre il "solito" scandalo del controllore che è anche il controllato. Oggi abbiamo che il controllore promuove il controllato. È quanto sta accadendo con l'accordo stipulato tra Eni e Gse»: è la denuncia del deputato del Movimento 5 Stelle Davide Crippa che ha presentato un'interrogazione in commissione Attività produttive alla quale oggi è stata data una risposta.

«Una risposta evasiva e scandalosa - commenta il deputato - Il Ministero ha detto che l'accordo non riguarda gli impianti incentivati e quindi il presupposto conflitto di interessi cadrebbe. Ma ricordiamo al ministero che il Gse, secondo il suo statuto, ha per oggetto l’esercizio delle funzioni di natura pubblicistica del settore elettrico e in particolare delle attività di carattere regolamentare, di verifica e certificazione relativa al settore dell’energia elettrica, comprese le attività di carattere regolamentare e le altre competenze. Insomma è come se in una partita di calcio una squadra facesse un accordo con la federazione degli arbitri. Grideremmo allo scandalo», spiega Crippa.

«E non aiuta certo l'altra parte della risposta, ossia che il Gse effettuerà un'analisi socioeconomica, ammettendo di fatto che un'istituzione di natura pubblicistica presterà la sua opera a un'azienda privata. Inoltre sappiamo che il Gse ha sistemi di incentivazione già in essere con Eni. Quindi, ministro, non si può fare. O, almeno, non si potrebbe fare. Condizionale d'obbligo visto che siamo in Italia, nel paese dalle regole fluide».

«Leggiamo che Calenda nella nuova Sen, la strategia energetica nazionale, prevede che ci sarà l'abbandono dell'incentivo in favore di meccanismi di mercato. Ma il meccanismo del mercato viene gestito proprio dal Gme che fa parte del Gse. Quindi Eni fa degli accordi con i quali si assicura di avere dalla sua parte l'arbitro della partita», conclude il deputato.

sabato 10 giugno 2017

GSE insieme a Eni per lo sviluppo sostenibile

                               
GSE al fianco di Eni per lo sviluppo sostenibile
Siglato accordo di collaborazione, alla presenza del Ministro per la Coesione territoriale De Vincenti, per analizzare gli impatti ambientali e socio-economici del Progetto Italia che Eni sta realizzando per il rilancio delle aree industriali dismesse
Roma, 10 giugno 2017 - Valorizzare il territorio italiano rilanciando l'occupazione e l'economia nel segno della sostenibilità ambientale a partire dal Mezzogiorno. Questo lo scopo del Memorandum of Understanding sottoscritto lo scorso 6 giugno tra l'Amministratore Delegato di Eni, Claudio Descalzi, e il Presidente del GSE, Francesco Sperandini, alla presenza del Ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno, Claudio De Vincenti. 

L'accordo siglato dalle due società, entrambe impegnate sul fronte dello sviluppo sostenibile per la riduzione delle emissioni di CO2, riguarda principalmente la produzione di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili. 

Nell'ambito dell'accordo, il GSE si impegna a fornire il know-how acquisito nel settore delle rinnovabili e dell'efficienza energetica per effettuare l'analisi degli vantaggi ambientali e socio-economici del Progetto Italia che Eni sta realizzando per rilanciare e valorizzare, in un'ottica di sviluppo sostenibile, le aree industriali dismesse del Paese, in particolare nel Mezzogiorno. In questo percorso Eni sarà affiancata dal GSE, che effettuerà la valutazione delle iniziative in termini di sostenibilità ambientale, inclusione sociale, sviluppo economico e governance.

L'AD di Eni Claudio Descalzi ha dichiarato: «Con il Progetto Italia abbiamo l'obiettivo di creare nuove opportunità in ambito energetico, investendo nel territorio italiano e creando occupazione. Nelle sue prime fasi useremo tecnologie consolidate quali il fotovoltaico, ma successivamente impiegheremo altre tecnologie avanzate sviluppate da Eni.» 

Attraverso questo MoU, ha concluso Descalzi, Eni consolida la propria strategia volta allo sviluppo delle energie rinnovabili e basata sul lavoro che da anni viene svolto in Italia per contribuire alla transizione dell'energy mix verso un futuro a basse emissioni. Il Progetto può contare su un vasto sistema di asset che possono essere sinergicamente convertiti.

«La sostenibilità ambientale per molti è un semplice aggettivo, per il GSE è invece il sostantivo alla base della sua mission aziendale, che è quella di promuovere lo sviluppo sostenibile declinato in tutte le sue dimensioni, con il duplice scopo di lasciare alle generazioni future un ambiente che abbia risorse qualitativamente e quantitativamente migliori di quelle oggi a nostra disposizione e, allo stesso tempo, migliorare le attuali condizioni di vivibilità del nostro territorio», ha dichiarato il Presidente del GSE, Francesco Sperandini. 

Nell'esprimere apprezzamento per il Progetto Italia di Eni, Sperandini ha infine sottolineato come «il territorio italiano abbia delle eccellenze che aspettano solo di essere attivate per innescare un circolo virtuoso che sappia coniugare fonti rinnovabili, efficienza energetica, agricoltura a chilometri zero, alimentazione biologica e di conseguenza inclusione sociale e posti di lavoro».
Il Memorandum sottoscritto ha durata pluriennale e prevede il costante monitoraggio del progetto da parte di uno steering commitee i cui membri saranno nominati nelle prossime settimane da Eni e GSE. Il comitato potrà quindi successivamente valutare ambiti di collaborazione su tematiche quali mobilità sostenibile, efficienza comportamentale e soluzioni tecnologiche per l'impiego di materiali riciclabili al fine di contenere l'impatto ambientale degli impianti di generazione rinnovabile.


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lunedì 25 giugno 2012

Eni si toglie la cravatta per il risparmio energetico

In previsione del picco estivo dei consumi di elettricità anche quest'anno  fino a settembre "Eni si toglie la cravatta". L'iniziativa, giunta alla sesta edizione, è rivolta ai dipendenti e consiste nell'adottare in ufficio un abbigliamento meno rigoroso a vantaggio del risparmio energetico per consumare meno e lavorare meglio.  Evitando giacca e cravatta è possibile alzare di 1°C la temperatura negli edifici contribuendo a contenere le emissioni di CO2.

Paolo Scaroni, ad di Eni, si toglie la cravatta
Paolo Scaroni, ad di Eni, si toglie la cravatta
Durante l'edizione del 2011 sono state risparmiate 430.000 kWh di energia elettrica, pari a una riduzione del 9,5% dei consumi elettrici per il condizionamento. Il risparmio complessivo durante i giorni dell'iniziativa corrisponde ai consumi elettrici annui per uso domestico di 360 persone. La quantità di CO2 risparmiata equivale a quella prodotta da circa 1350 viaggi A/R in aereo sulla tratta Milano-Roma e a quella emessa da un'auto nuova per compiere 40 volte il giro del mondo.Il risparmio economico risultato dell'iniziativa "Eni si toglie la cravatta" è stato investito in progetti di sostenibilità.

Incoraggiare i dipendenti a togliere la cravatta in ufficio è una metafora per affrontare un argomento decisamente concreto. Eni ha voluto rompere le righe del protocollo suggerendo la rinuncia a un accessorio di abbigliamento, per quanto simbolo di eleganza e italianità, per affrontare il tema dei consumi attribuibili all'uso smodato dei condizionatori d'aria durante i mesi estivi. La pratica di Eni di togliere la cravatta in ufficio, lanciata nel 2007,  è diventata modello da seguire anche per altre aziende e conferma l'impegno di Eni per preservare l'ambiente e il territorio mediante un utilizzo accorto e razionale delle risorse energetiche.

Link:  http://eni.com/it_IT/media/note-stampa/2012/2012-06-06-eni-toglie-cravatta.shtml

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