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giovedì 22 giugno 2017

Rifiuti tecnologici in Italia: Remedia illustra gli straordinari risultati raggiunti e le prospettive di sviluppo per la filiera dei RAEE in Italia

I RIFIUTI TECNOLOGICI IN ITALIA: IL GREEN ECONOMY REPORT DI REMEDIA ILLUSTRA GLI STRAORDINARI RISULTATI RAGGIUNTI E LE PROSPETTIVE DI SVILUPPO

Il Report di quest'anno analizza le eccezionali performance di Remedia nel 2016, gli impegni europei per l'economia circolare e le nuove proposte in materia di Responsabilità Estesa del Produttore

Milano, 22 giugno 2017 – Remedia – il principale Sistema Collettivo italiano no-profit per la gestione eco-sostenibile dei RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), rifiuti da impianti fotovoltaici, pile e accumulatori – ha presentato il Green Economy Report 2016, che illustra i risultati dell'attività del Consorzio nel 2016 e analizza le opportunità di sviluppo per la filiera del riciclo dei RAEE.

Il Report – realizzato in collaborazione con la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile – fa il punto, inoltre, sul futuro dei rifiuti tecnologici in Italia, a partire dal nuovo Pacchetto europeo di misure sulla Circular Economy, con un focus sul modello della Responsabilità Estesa del Produttore. 

"Il 2016 è stato per noi un anno estremamente positivo: abbiamo registrato una grande crescita, con oltre 400 nuovi Produttori che hanno scelto di aderire a Remedia e il 68% in più di rifiuti tecnologici gestiti, quest'anno di oltre 67mila tonnellate" – ha dichiarato Walter RebosioPresidente di Consorzio Remedia – "Per raggiungere questi risultati è necessario un grande impegno, come quello che abbiamo continuato a mettere in tutte le nostre attività, con massima trasparenza del nostro operato e un controllo puntuale di tutta la filiera. Il grande incremento di volumi è stato gestito senza mai trascurare la qualità del trattamento, anche grazie alla nostra rete di partner, che sono stati in grado di mettere in campo efficienza ed esperienza. Continueremo a impegnarci per confermare questo trend positivo anche per il 2017, in un percorso più ampio di crescita sostenibile che ci accompagnerà verso gli ambiziosi obiettivi di raccolta europei fissati per il 2019".

"Alla vigilia della definizione del nuovo pacchetto di direttive europee sui rifiuti in chiave di circular economy è utile avviare una riflessione anche sul sistema di gestione dei RAEE in Italia. In questo sistema REMEDIA - lo dicono i risultati raggiunti - è un'eccellenza, un riferimento imprescindibile anche per le modifiche che si renderanno necessarie per attuare le nuove norme europee. Anche se ancora non c'è un testo normativo europeo finale, sono ormai noti orientamenti consolidati. Sarà richiesto un rafforzamento della responsabilità dei produttori e degli Stati nel raggiungimento degli obiettivi sia di raccolta, sia di avviato al recupero, al riciclo e al riutilizzo: temi sui quali, sia per la qualità dei dati, sia per il raggiungimento degli obiettivi di sistema, dobbiamo fare in Italia ulteriori significativi passi avanti" - ha dichiarato Edo RonchiPresidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile.

I RIFIUTI TECNOLOGICI GESTITI DA REMEDIA NEL 2016

Un anno di crescita, tradotto in numeri:
  • oltre 67mila tonnellate di rifiuti tecnologici raccolti e avviati al trattamento, di cui più di 58.000 tonnellate di RAEE domestici (86,6%), oltre 5.500 tonnellate di RAEE professionali (8,3%) e più di 3.400 tonnellate di pile e accumulatori (5,1%), a cui si aggiungono circa 1.900 tonnellate di altri tipi di rifiuti e imballaggi
  • primo consorzio RAEE di rifiuti pericolosi gestiti (43.376 tonnellate)
  • incremento dei quantitativi di rifiuti raccolti del +68% rispetto al 2015
  • puntualità di servizio del 99% sui RAEE Domestici, raccolti in 2.280 Centri di Raccolta comunali
  • oltre 400 nuovi Produttori aderenti al Consorzio solo nel 2016
  • benefici ambientali importanti: 311 mila tonnellate di CO2eq evitate, 1 milione di metri cubi di acqua107 mila tonnellate di risorse e 626 ettari di terreno risparmiati
  • benefici economici per il Paese: 24 milioni di euro di importazioni in meno grazie alle materie prime seconde recuperate (85,1% di metalli, 14,8% di plastica e 0,1% di vetro)
  • valore economico distribuito da parte di Remedia pari a oltre 15 milioni di euro

IL BILANCIO AMBIENTALE
Anche quest'anno il Report analizza le performance ambientali del Consorzio sulla base di 4 importanti indicatori:
  • Carbon Footprint (bilancio delle emissioni dei gas serra), che evidenzia un risparmio di emissioni pari a oltre 311 tonnellate di CO2 eq: un beneficio pari al fermo di più di 95mila auto che in un anno percorrono 20mila km.
  • Water Footprint (bilancio idrico), che mostra un risparmio di acqua non consumata pari a 1 milione di metri cubi: un risparmio equivalente al volume di circa 420 piscine olimpioniche.
  • Material Footprint (bilancio delle risorse), che indica un risparmio di oltre 107mila tonnellate di risorse non prelevate dall'ambiente: un beneficio pari al peso di 11 Tour Eiffel.
  • Land Footprint (bilancio del consumo di suolo), che delinea un quantitativo di suolo non consumato pari a 626 ettari: un vantaggio ambientale che equivale a quasi 900 campi da calcio regolamentari.
Per quanto riguarda nello specifico il recupero dei RAEE, il Report evidenzia che ben l'87,6% dei rifiuti tecnologici raccolti e trattati da Remedia è stato avviato al recupero di materia e il 4,4% è stato trasformato in energia. Solo il 7,6% è stato destinato allo smaltimento in discarica (in calo rispetto al 2015), mentre lo 0,4% alla termodistruzione.
Dal punto di vista dei materiali, l'analisi evidenzia un recupero complessivo di circa 30mila tonnellate di metalli (di cui il 79% tra acciaio e ferro), circa 14mila tonnellate di vetro e circa 12mila tonnellate di materie plastiche.

I BENEFICI ECONOMICI

Il recupero di materiali dai rifiuti tecnologici ha ricadute positive non solo sull'ambiente, ma in generale sull'economia del Paese: questo beneficio è calcolabile in termini economici sulla base dei quantitativi dei singoli materiali recuperati e dei rispettivi prezzi di mercato. Come emerge dall'analisi della Fondazione Sviluppo Sostenibile su dati Remedia, Eurostat, World Bank e Indexmundi e Camera di Commercio di Milano, nel 2016 il Consorzio ha contribuito positivamente a ridurre i costi di importazione di materie prime per un valore pari a 24,2 milioni di euro. In termini di materiali, i benefici a livello nazionale riguardano il recupero di: plastica (14,8%), metalli (85,1%, di cui ben il 40% di rame) e vetro (0,1%).
IL MODELLO EPR E LA GESTIONE DEI RAEE IN ITALIA

Nel Report di quest'anno, Remedia ha voluto dedicare un focus all'EPR (Responsabilità Estesa del Produttore), il modello di gestione dei rifiuti tecnologici che sposta i costi di gestione dei rifiuti dalla collettività al produttore di un determinato bene. Allo stato attuale, in Italia come negli altri Paesi dell'UE, i produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) hanno l'obbligo di ripartirsi tali costi in base alla quota (in peso) dei prodotti immessi sul mercato, seguendo una serie di adempimenti normativi.
Il Pacchetto sulla Circular Economy, attualmente in discussione da parte della Commissione Europea, punta in modo particolare su questo sistema, definendo obiettivi, responsabilità e organizzazione relativi alla gestione del fine vita dei rifiuti tecnologici, al fine di allineare il modello italiano agli standard europei in materia.

"La Circular Economy offre opportunità importanti di crescita di qualità per l'intero Paese, pari al almeno 50 miliardi di euro e 100.000 posti di lavoro nell'arco dei prossimi 5 anni.– ha dichiarato Danilo BonatoDirettore Generale di Remedia – "Il nostro Consorzio sarà a fianco dei produttori e degli operatori del settore per contribuire al loro successo nello sviluppo di strategie efficaci ispirate all'economia circolare". 


Informazioni su Remedia
Remedia è il principale Sistema Collettivo italiano per la gestione eco-sostenibile di tutte le tipologie di RAEE (Rifiuti Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), pile e accumulatori e impianti fotovoltaici. Nato nel 2005 grazie alla volontà di 44 aziende leader nel settore dell'Elettronica di Consumo e dell'ICT il Consorzio conta oggi oltre 1500 iscritti ed è il primo consorzio per quote RAEE e rifiuti pericolosi gestiti. Per quota di mercato e struttura, rappresenta quindi un punto di riferimento nella gestione di RAEE, Rifiuti di Pile e Accumulatori. Oltre ad essere senza scopo di lucro, il Consorzio è certificato ISO 9000 e ISO 14000, una ulteriore garanzia di trasparenza e serietà nei confronti dei consorziati, dei partner e dei consumatori.


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domenica 25 ottobre 2009

Remedia: Progetto Glass Plus, prima ceramica da materiali post-consumo e certificata LEED

Dal Progetto Glass Plus la prima ceramica realizzata con materiali post-consumo e certificata LEED

Danilo Bonato presenta il progetto Glass Plus e lo inquadra nel più ampio orizzonte delle attività di ReMedia, lungo il filo conduttore che passa per eccellenza, innovazione e ricerca.

I tratti salienti del Progetto Glass Plus
L'origine del progetto prende spunto dall'osservazione su scala europea che la forte ascesa delle vendite di TV LCD e plasma sta portando al veloce declino e sostituzione nelle case dei televisori con tecnologia CRT (complice anche l'avvento dell'era digitale), con un impatto sul fronte della raccolta di questi rifiuti che raggiungerà il picco nel 2013.
Da qui, l'esigenza di trovare una soluzione ecologicamente ed economicamente sostenibile di riutilizzo del vetro CRT in uscita dal processo di trattamento: Glass Plus ne è il risultato, un progetto in grado di generare impareggiabili benefici ambientali ed economici a vantaggio di tutti gli attori della filiera.
Asse portante del progetto, infatti, è proprio la proficua connessione realizzata tra diversi ambiti industriali, combinando competenze, esperienze e professionalità da mondi diversi: impianti di riciclo e industria di produzione di impasti ceramici, di piastrelle e gres porcellanato.

Le fasi di sviluppo
Glass Plus si è delineato circa un anno fa, con l'esplorazione sia sul fronte tecnico delle possibili sinergie tra la filiera del riciclo del vetro schermo derivante da TV CRT e quella della produzione di impasti per la ceramica, sia sul fronte dei possibili partner in grado di sviluppare con ReMedia un modello di sperimentazione. La collaborazione con il Gruppo Concorde, azienda leader nella produzione di ceramica, ha portato al progetto un contributo importante in termini di competenza e consolidata sensibilità sul fronte della sostenibilità ambientale.
Si approda ad una strategia rivoluzionaria di riciclo: il vetro presente nei tubi catodici viene reinserito nel ciclo produttivo di un impasto ceramico totalmente innovativo, che concorre al raggiungimento dei crediti per ottenere la prestigiosa valutazione di sostenibilità ambientale sugli edifici (LEED).
La fase di ricerca e sviluppo ha definito innanzitutto le caratteristiche delle frazioni di vetro in uscita dal processo di trattamento di 4 impianti selezionati, partner di ReMedia. Il vetro è stato successivamente immesso nel processo produttivo di alcuni impasti per piastrelle su scala prototipale. Durante i test di laboratorio si è riusciti a realizzare una piastrella avente un impasto contente un minimo del 20% di vetro pannello CRT, ottenendo un prodotto che contribuisce in modo innovativo al raggiungimento del credito LEED (Leadership in Energy and Environmental Design).

I prossimi step
Nel corso del Cersaie di Bologna – la prestigiosa fiera internazionale della ceramica in corso dal 29 settembre fino al 3 ottobre – il progetto Glass Plus ed i prodotti realizzati con l'innovativo impasto saranno presentati al mondo degli addetti ai lavori, chiudendo il cerchio con il debutto sul mercato.
Nei prossimi due anni il progetto continuerà ad essere sviluppato e monitorato, per studiare sempre nuove strade di valorizzazione e ulteriore sviluppo futuro.

L'impegno e la responsabilità di ReMedia nella gestione ecosostenibile dei Raee
Il progetto Glass Plus promosso da ReMedia costituisce un concreto e positivo risultato della scelta di investire in innovazione e ricerca, caratteristica al centro delle attività del Consorzio.
Nuove soluzioni gestionali, sviluppo di collaborazioni, promozione e sostegno a progetti di ricerca: sono molteplici le strade su cui lavorare per una sempre migliore gestione dei Raee e valorizzazione delle risorse che derivano dal loro riciclo e per assicurare ai Produttori e ai consumatori una costante riduzione degli oneri economici.
Ciò è tanto più vero ed urgente in uno scenario come quello attuale, che vede incrementi record e progressivi di questo tipo di rifiuti - in Italia come in tutto il mondo – e, mentre crescono la raccolta e l'efficienza del riciclo, non si riscontra adeguata capacità di assorbimento dal parte del mercato delle cosiddette materie prime seconde.
Con Glass Plus ReMedia non solo ha individuato una nuova strada innovativa per il riutilizzo delle materie prime seconde, attuando il famoso concetto "from cradle to cradle" (dalla culla alla culla), ma ha dimostrato che la chiusura del cerchio del riciclo è possibile in Italia, un importante risultato sia per una sempre migliore gestione dei Raee sia per lo sviluppo di un'industria italiana del riciclo.

martedì 7 luglio 2009

Comuni Ricicloni. Premiazione 14 luglio 2009







ROMA / 07-07-2009

LEGAMBIENTE / I Comuni Ricicloni, che si sono distinti nella buona gestione dei rifiuti, saranno premiati a Roma il 14 luglio.

A Roma, alla presenza del ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, il 14 luglio prossimo si terrà l'evento conclusivo di Comuni Ricicloni in cui si premieranno i comuni che maggiormente si sono impegnati nella raccolta differenziata e più in generale in un sistema integrato di gestione dei propri rifiuti. L'iniziativa di Legambiente, nata nel 1994, patrocinata dal ministero per l'Ambiente, premia le comunità locali, amministatori e cittadini, che hanno ottenuto i migliori risultati nella gestione dei rifiuti: raccolte differenziate avviate a riciclaggio, ma anche acquisti di beni, opere e servizi, che abbiano valorizzato i materiali recuperati da raccolta differenziata. La novità introdotta quest'anno nella valutazione della "buona gestione" sta nell'introduzione dell'indice di gestione dei rifiuti urbani con l'attribuzione di un "voto" alla gestione dei rifiuti urbani nei suoi aspetti più vari. Le categorie per l'aggiudicazione dei premi sono tre: miglior raccolta differenziata (definita attraverso il punteggio raggiunto sulla base dell'indice di gestione), maggior percentuale di raccolta differenziata complessiva (costituita dalla somma di quelle relative ai diversi materiali), e miglior raccolta differenziata delle singole principali frazioni merceologiche oggetto di raccolte separate. L'assegnazione dei riconoscimenti avviene per classi di grandezza demografica dei comuni e sulla base di macro-fasce geografiche: le regioni del nord, quelle del centro e del sud, tenendo conto delle diverse realtà economiche e regionali, nonché dei differenti gradi di esperienza acquisiti. Un premio particolare è stato istituito per il miglior programma di divulgazione del compostaggio domestico, per la raccolta e il riciclaggio del legno, oltre a un altro riconoscimento speciale - Cento di questi Consorzi - attribuito alla miglior raccolta differenziata a livello consortile. Infine verranno assegnate delle menzioni speciali individuate a discrezione della giuria. La giuria di Comuni Ricicloni è composta da rappresentanti di Legambiente, Anci, Fise Assoambiente, FederAmbiente, Conal, Comieco, Coreve, Cial, Corepla, Rilegno, Consorzio Italiano Compostatori, Achab group, Novamont, Ecodom, Ecolamp e ReMedia. Come aderire ai Comuni Ricicloni Le modalità di adesione al concorso sono semplici, basta la comunicazione volontaria da parte dei Comuni, tramite un'apposita scheda, dei quantitativi di rifiuti raccolti separatamente ed avviati a riciclo. Come avviene l'elaborazione e la verifica dei dati La verifica dei dati ricevuti dai Comuni è effettuata da Legambiente di concerto con i responsabili comunali per la gestione dei rifiuti, avvalendosi anche della collaborazione dei circoli territoriali di Legambiente, degli Osservatori Provinciali e delle ARPA regionali. La successiva elaborazione dei dati avviene grazie all'ausilio di un foglio di calcolo dedicato. La validazione dei risultati ottenuti si avvale della collaborazione della Giuria tecnica.

giovedì 16 aprile 2009

Consorzio ReMedia: Hi-Tech e Ambiente per l'economia sostenibile del futuro



Talk Show 20 Aprile 2009



La sostenibilità è la sfida numero uno che la società e l'industria stanno affrontando in tutto il mondo. Si tratta di un cambiamento epocale accelerato dalla crisi economica ed energetica, dal rischio dei cambiamenti climatici e dal depauperamento delle risorse.
In questo scenario l'industria High Tech può e vuole giocare un ruolo da protagonista. La sostenibilità diventa quindi elemento essenziale di innovazione, in un contesto dove i consumatori sono sempre più attenti alle caratteristiche verdi dei prodotti che acquistano. Eco design, efficienza energetica e riciclo dei prodotti a fine vita sono oggi le leve strategiche per competere che le aziende più lungimiranti hanno imparato ad utilizzare.
Un esempio di questo impegno è rappresentato da ReMedia, il principale consorzio nazionale multi-settore per la gestione eco-sostenibile dei rifiuti elettronici (RAEE), fondato dalle maggiori aziende del settore con l'obiettivo di governare il corretto riciclo degli apparecchi a fine vita, recuperare quindi materiali preziosi, risparmiare materie prime ed energia, abbattere le emissioni di CO2. High Tech e Ambiente è un evento unico in Italia, contenitore di spunti e testimonianze intorno ad un settore che, nonostante la crisi, vuole investire sul futuro puntando sempre più sulla salvaguardia dell'ambiente.
Verranno, inoltre, presentati il 1° Rapporto di Sostenibilità di ReMedia, lo studio sulla Sostenibilità del settore High Tech curato da Future Concept Lab ed un "contributo speciale" di Cristina Gabetti, Striscia la Notizia.

Programma
Conduce Luca Mercalli - Presidente della Società Meteorologica Italiana e giornalista radiotelevisivo

Tecnologia & Ambiente visti partendo dal riciclo
Introduce Danilo Bonato - Direttore Generale ReMedia

Presentazione della ricerca "La terza rivoluzione industriale: dalla performance (USA) alla poetica (Europa)"
A cura di Linda Gobbi e Francesco Morace - Partners Future Concept Lab

Sostenibilità e Business
Amedeo D'Angelo - Vice President Telecom Division Samsung Electronics Italia
Riccardo Pasini - Consigliere AIRES
Pietro Scott Jovane - Amministratore Delegato Microsoft Italia
Manuela Soffientini - Direttore Generale Consumer Lifestyle Philips Italia

La sostenibilità vista dai cittadini e consumatori
CONSUMI VERDI: TEORIA O PRATICA?"- INTERVISTE A CURA DI CRISTINA GABETTI
Frieda Brioschi - Presidente Wikimedia Italia
Cristina Gabetti - Scrittrice ed autrice di "Occhio allo spreco", Striscia la Notizia
Guglielmo Pepe - Direttore National Geographic Italia

Rilanciare l'economia attraverso Tecnologia e Ambiente
Roberto Lisot - Presidente ReMedia
On. Ermete Realacci - Presidente Fondazione Symbola
On. Lucio Stanca - già Ministro per l'Innovazione e le tecnologie
On. Maurizio Lupi - Vice Presidente della Camera dei Deputati

L'Italia si confronta col mondo: Talk Show chiama G8 Ambiente
Collegamento con il Ministro Stefania Prestigiacomo - Presidente del G8 Ambiente.

segue cocktail di chiusura

Si prega di confermare presenza ai seguenti recapiti:
06/441640308 - remedia@hkgaia.com

sabato 28 marzo 2009

Remedia: Hi-Tech & Ambiente: sfida per il futuro

Hi-Tech & Ambiente: una sfida per il futuro

Storia di un amore possibile: quando la tecnologia incontra l'ambiente
per salvaguardare il pianeta e sviluppare l'economia

Talk show

Milano 20 Aprile

Palazzo Mezzanotte ore 16.30-19.30

Piazza Affari, 6

L'Hi-tech protagonista nella sfida della sostenibilità: una sfida per il futuro Parte da questa ambiziosa affermazione l'evento "Hi-tech & Ambiente per l'economia sostenibile del futuro" promosso da ReMedia per il 20 aprile prossimo a Milano (info su www.consorzioremedia.it) che porterà grandi aziende, giornalisti, opinionisti e politici a confrontarsi sulla domanda chiave di questi tempi: può l'ambiente essere una leva per uscire dalla crisi e rilanciare l'economia?

Da tempo il settore dell'Hi-Tech sta sviluppando una sensibilità crescente e molto concreta verso la sostenibilità, sia come responsabilità ambientale di ciascuna impresa rispetto all'impatto delle proprie attività, sia come elemento di caratterizzazione di nuove soluzioni tecnologiche e nuovi prodotti.

Da un lato abbiamo nuovi telefonini, PC, schermi e prodotti elettronici che si affacciano al mercato con la caratteristica di consumare meno energia o essere realizzati in materiale riciclato; dall'altro, il grande sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche hanno reso possibili progetti di alta efficienza energetica. Infine, il riciclo dei prodotti tecnologici, una volta conclusa la loro vita utile e divenuti rifiuti, è oggi una realtà anche in Italia.

In occasione dell'evento, ReMedia presenterà il proprio Report di Sostenibilità, il 1° bilancio sul 1° anno di attività ReMedia e del Sistema RAEE in Italia, al cui interno una sezione curata dall'Istituto di Ricerca Ambiente Italia analizza i benefici ambientali derivanti da risparmio energetico e di emissioni di CO2 grazie al riciclo dei Rifiuti Tecnologici assicurato dal Consorzio.

Eco-design, Efficienza Energetica e Economia del Riciclo Eco-design, Efficienza Energetica e Economia del Riciclo: sono queste le tre chiavi di volta per un settore che punta a realizzare un sistema efficiente ed ecosostenibile attraverso tutto il ciclo di vita dei prodotti e dalle quali si svilupperà il dibattito nel corso del talk show, dal punto di vista del business, dei cittadini-consumatori e del mondo delle istituzioni.

Luca Mercalli, Presidente della Società Meteorologica Italiana e giornalista radiotelevisivo, condurrà il talk show, cui parteciperanno rappresentanti di importanti aziende del settore (Amedeo D'Angelo – Vice President Telecom Division Samsung Electronics Italia, Pietro Scott Jovane, Amministratore Delegato Microsoft Italia, Manuela Soffientini , Direttore Generale Consumer Lifestyle Philips Italia, insieme a Riccardo Pasini, Consigliere AIRES- Associazione Italiana Retailer Elettrodomestici Specializzati);

saranno presenti, inoltre, giornalisti ed esperti come Frieda Brioschi, Presidente Wikimedia Italia, Cristina Gabetti – Scrittrice ed autrice di "Occhio allo spreco", Striscia la Notizia, Guglielmo Pepe, Direttore National Geographic Italia.

Porteranno il proprio contributo anche rappresentanti del mondo politico-istituzionale: On. Maurizio Lupi, Vice Presidente della Camera dei Deputati, On. Ermete Realacci, Presidente Fondazione Symbola, On. Lucio Stanca, già Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie.

Chiuderà i lavori, il collegamento con il Ministro Stefania Prestigiacomo, che due giorni dopo, il 22 aprile, aprirà a Siracusa i lavori del G8 Ambiente da lei presieduto.

Contributi speciali Il talk show si svilupperà a partire da una ricerca di Future Concept Lab - col suo Osservatorio sulle Tendenze del Consumo, della Distribuzione, della Comunicazione e dal MindStyles Program che studia gli scenari contemporanei - sugli indicatori di tendenza della domanda di prodotti "Green" nel mondo e del fenomeno "Green Hi-Tech", dagli USA all'Italia.

Il filmato "Consumi Verdi Teoria o Pratica?" realizzato appositamente per l'evento e curato da Cristina Gabetti - giornalista, scrittrice e autrice della rubrica "Occhio allo spreco" nella trasmissione televisiva "Striscia la notizia" - darà voce ai consumatori.



ReMedia:
un esempio concreto di impegno dell'industria nel riciclo dei Rifiuti Tecnologici
ReMedia riunisce oltre 1.000 soci tra le principali aziende nazionali e internazionali dell'Elettronica di Consumo, Elettrodomestici, Climatizzazione, Informatica e Telecomunicazioni, Giocattoli, Orologeria, Strumenti Musicali, settori che rappresentano un fatturato di 40 miliardi di euro, pari al 2,7% del PIL nazionale e che si avvalgono di oltre 230.000 addetti.

Attraverso ReMedia questi settori governano un tema fondamentale quale quello della gestione ambientalmente compatibile dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE) e gestiscono in Italia 22.000 tonnellate di RAEE all'anno avviando al riciclo l''85% del volume dei RAEE trattati.

Nel 2008 13.000 le missioni di ritiro effettuate, per il riciclo di 21.376 tonnellate di RAEE derivanti dai nuclei domestici pari ad oltre un terzo dei rifiuti elettronici gestiti in Italia dai sistemi collettivi e corrispondenti a circa 3,5 milioni di apparecchiature elettroniche a fine vita: elettrodomestici, televisori, cellulari, computer, macchine fotografiche, climatizzatori, solo per citare alcuni oggetti nel multiforme e variegato mondo dei rifiuti elettrici ed elettronici.

Parliamo di prodotti che raccolti e avviati al corretto trattamento consentono, infatti, il recupero di vetro, ferro, alluminio, rame, plastica, per nuova produzione con risparmi quantificati in termini sia di energia sia di emissioni di CO2.

Questo settore del riciclo dei rifiuti tecnologici, dà lavoro a qualche centinaio di persone in Italia, tra dirette e indirette, e mette in modo circuiti virtuosi tra pubblica amministrazione e cittadini. Si parla di una nuova "industria" strategica con potenzialità di crescita e impatti economici ed ambientali.



Silvia Brunozzi
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