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venerdì 22 ottobre 2010

EasyEcolamp.it: il blog trendy sull'ecologia con green news, curiosità, idee riciclate, proposte sostenibili, eco-tendenze e molto altro!


Ecolamp sviluppa l'approccio al web con il blog Easyecolamp.it: ecologico, eco-sostenibile, eco-informativo.

Ecolamp ha lanciato on line il suo nuovo blog Easyecolamp.it.


Nato grazie alla creatività di Egg2.0, Easy Ecolamp Blog è un aggregatore di curiosità e notizie sui temi dell'ecologia e dell'ambiente, un contenitore attraverso il quale Ecolamp - il Consorzio che si occupa del trattamento delle apparecchiature di illuminazione a fine vita - intende comunicare in modo diretto con coloro che sono interessati al mondo "green" e che ricercano informazioni per migliorare il proprio approccio ecosostenibile alla vita quotidiana.


Attraverso il blog Ecolamp intende fornire tutte le informazioni utili rispetto alla propria mission, la raccolta e il trattamento delle sorgenti luminose a basso consumo esauste, ma non solo.

Il blog è, infatti, suddiviso in sezioni a seconda dei temi di interesse che possono incuriosire il navigatore:

  • Idee riciclate: la rubrica sul riciclo creativo in cui l'utente può inviare suggerimenti e idee.
  • Ecoworld: tante news eco dall'Italia e dal mondo.
  • Ecoeventi: gli eventi eco nel mondo.
  • Consigli sostenibili: dal risparmio energetico alle ricette fai da te. Suggerimenti e consigli per vivere in modo eco.
  • GreenCoolHunting: tutte le nuove eco-tendenze nel mondo della moda, del design, dell'arte, dello spettacolo e dell'high-tech.
  • Eco4kids: un laboratorio di riciclo creativo dedicato ai bambini.

EasyEcolamp è quindi un nuovo spazio dedicato a tutti gli internauti, in cui si può intervenire ed esprimere il proprio parere e preferenze, aiutandoci a creare giorno dopo giorno un nuovo modo di vivere e comunicare la sensibilità e il rispetto per l'ambiente che ci circonda.

Qualche esempio?

Dedicheremo canzoni green, andremo insieme a caccia di eco-tendenze e daremo consigli sostenibili, faremo del riciclo il nostro hobby preferito, insegneremo ai bambini come creare giocattoli con materiali di recupero e andremo a tutti gli eventi dell'eco-system, per segnalare le notizie imperdibili e tutte le curiosità.

Auguriamo a tutti una buona e sostenibile navigazione su www.easyecolamp.it!

mercoledì 1 luglio 2009

Ecoguida Greenpeace: 1a Nokia, ultima Nintendo. Precipita Sony


Eco guida Greenpeace: prima Nokia, ultima Nintendo. Precipita Sony

ROMA. La dodicesima edizione dell´Eco-guida di Greenpeace ai prodotti elettronici vede Nokia resiste al primo posto con 7,4 punti su 10. In recupero Samsung e Sony Ericsson, rispettivamente al secondo e terzo posto, mentre crolla la Sony che precipita dal quinto al dodicesimo posto, penalizzata soprattutto per lo scarso impegno nel riciclo del materiale dismesso. Ultima si conferma Nintendo.

Miglioramenti per LG, Toshiba e Motorola. Va male invece per Hewlett Packard (HP), Dell e Lenovo che non hanno mantenuto la promessa di eliminare Pvc e ritardanti di fiamma bromurati (Bfr) entro il 2009.

«Gli impegni volontari delle aziende non sono un gioco – spiega Greenpeace international- Le promesse devono essere mantenute. Non ci sono scuse. Rispettare gli impegni è possibile visto che alcune imprese lo stanno facendo. La nuova linea di prodotti Apple, per esempio, è assolutamente priva di Pvc e senza Bfr. Alle aziende chiediamo di eliminare completamente Pvc e Bfr da tutti i loro prodotti. Si tratta di elementi che possono accumularsi nel corpo di animali ed esseri umani e provocare danni irreversibili alla salute».

Senza queste sostanze pericolose è possibile ridurre l´inquinamento durante il ciclo di produzione e i rifiuti elettronici possono essere riciclati più facilmente, in modo responsabile: «ai grandi marchi chiediamo di impegnarsi anche per il clima, riducendo le emissioni di gas serra e facendo pressione sui governi del Pianeta affinché, al Summit sul Clima che si terrà a Copenhagen il prossimo dicembre, si decidano accordi vincolanti per limitare al massimo l´innalzamento delle temperature».

Ecco la classifica con i punteggi ed i giudizi di Greenpeace per ogni multinazionale dell'elettronica di consumo:

NOKIA mantiene la prima posizione grazie al programma di ritiro dell'usato in funzione in 84 Paesi (quasi 5.000 punti di raccolta). Buone informazioni ai clienti e ottimo punteggio per la bassa tossicità delle componenti e per l'impegno contro il cambiamento climatico. Meno bene per la bassa percentuale di riciclaggio effettivo dei prodotti (3-5%).

SAMSUNG aumenta il suo punteggio da 6,9 a 7,1 grazie al suo impegno a diminuire le emissioni di gas a effetto serra. Il punteggio è relativamente buono per tutti i criteri. Dal novembre 2007 i nuovi modelli sono senza PVC e sono stati lanciati modelli senza ritardanti di fiamma bromurati. Sta lavorando anche all'eliminazione di composti alogenati nei chips di memoria e nei semiconduttori, ftalati e altre sostanze, entro il 2012. Buono il livello di riciclaggio dei prodotti e di uso di materiali riciclati (16,1% della plastica).

SONY ERICSSON mantiene il terzo posto, aumentando il punteggio a 6,5 grazie a miglioramenti sul versante dei consumi e delle emissioni di CO2. In generale, il punteggio è buono per i criteri relativi alla chimica e all'energia, ma insufficiente per quel che riguarda la produzione di rifiuti e il riciclaggio.

LG ELECTRONICS passa dal 6° al 4° posto aumentando il punteggio a 5,7 anche se rispetto all'edizione precedente perde punti sui criteri legati alla chimica per essersi rimangiato l'impegno a eliminare PVC e ritardanti di fiamma entro il 2010 (l'impegno adesso è limitato solo ai telefonini). Il riciclo di materie plastiche è all'11% con obiettivo 25% al 2025. Ha assunto l'impegno di diminuire le emissioni di gas serra (rispetto al 2008) del 5% entro il 2012 e del 10% entro il 2020.

TOSHIBA guadagna due posizioni e si piazza al 5° posto con un punteggio che aumenta di poco a 5,5. Buono l'impegno a ridurre le emissioni di gas serra e nell'efficienza energetica dei prodotti. Male invece rispetto all'uso di energie rinnovabili (solo lo 0,1%). Buono il punteggio per la chimica, con l'impegno a eliminare ftalati, berillio e antimonio al 2012. Meno bene (poco chiari) i dati sul riciclo.

MOTOROLA raggiunge il 5° posto con 5,5 punti grazie ad un 15% di energia per la produzione proveniente da fonti rinnovabili, con impegno a raggiungere l 20% al 2010 e il 30% al 2020. Ottimo punteggio anche per l'efficienza energetica. Relativamente bene il punteggio sulla chimica e sul riciclaggio dei prodotti.

PHILIPS arretra dal 4° al 7° posto, con un punteggio che si riduce lievemente a 5,3. Anche se ha assunto impegni sul versante del riciclo, questi impegni devono ancora realizzarsi. Bene anche il punteggio sulla chimica ma meno quello sui alcuni dei criteri energetici.

SHARP continua la sua scalata alla classifica e raggiunge il 7° posto con un punteggio che arriva a 5,3 grazie alla buona efficenza energetica dei suoi prodotti. Bene anche le politiche e pratiche sull'uso di composti chimici tossici (ma non soddisfa la definizione data del principio di precauzione) e il programma di ritiro di prodotti usati negli USA.

ACER passa dall'11° al 9° posto, aumentando il punteggio a 4,9 punti, mettendo sul mercato 16 modelli di monitor in gran parte senza PVC, plastiche viniliche e ritardanti di fiamma bromurati. Bene anche l'impegno a eliminare ftalati, berillio e antimonio ma meno positivo il riscontro sulla produzione di rifiuti e sul riciclaggio. Un po'' meglio i criteri energetici.

PANASONIC aumenta il punteggio a 4,9 e passa al 9° posto. Molto bene l'efficienza energetica dei prodotti e l'eliminazione di PVC e ritardanti di fiamma bromurati da molti prodotti (compresi i lettori di DVD e simili): questa eliminazione però riguarda solo una pare del catalogo. Male il versante dei rifiuti elettronici.

APPLE mantiene il punteggio di 4,7, ma perde una posizione piazzandosi all'11° posto. Tutti i prodotti Apple sono ormai senza PVC e ritardanti di fiamma bromurati, tranne alcuni cavi in attesa di certificazione. Si attendono tuttavia impegni riguardo ad altre sostanze tossiche. E' migliorato il sistema di ritiro dei prodotti usati e l'obiettivo è di raggiungere il 50% al 2010. Ha ridotto I consumi energetici del 3% dal 2006 al 2007. Dati incompleti su efficenza energetica e fonti alternative.

SONY precipita dal 5° al 12° posto con un punteggio ridotto da 5,5 a 4,5! I punti sono stati persi sul criterio del principio di precauzione, sulla scadenza per l'eliminazione di PVC e ritardanti di fiamma bromurati (spostata ad oltre il 2010), sul fatto che non sostiene il principio della Responsabilità individuale del produttore e per non aver esteso il suo programma di ritiro di prodotti usati oltre il Nord America. Debole anche il supporto ai tagli di emissioni di CO2, ma buona l'efficenza energetica dei prodotti.

DELL resta al 13° posto, con un lieve miglioramento del punteggio che sale a 3,9. Nell'edizione precedente il punteggio di Dell era precipitato per lo scarso impegno ad eliminare totalmente PVC e ritardanti di fiamma bromurati (eliminati solo in alcuni prodotti). Bene il fatto che il 26% dell'energia dei processi produttivi deriva da fonti rinnovabili e buono anche l'impegno a ridurre del 40% (rispetto al 2007) le emissioni di gas serra.

HP si piazza al 14° posto ma il punteggio si abbassa a 3,5 per non aver rispettato l'impegno a eliminare PVC e ritardanti di fiamma bromurati al 2009, spostato al 2011. Buona l'efficenza energetica dei prodotti e l'impegno a ridurre le emissioni di gas serra (16% rispetto ai livelli del 2005, nel 2010). Rispetto ai rifiuti elettronici bene anche il sostegno alla Responsabilità Individuale del Produttore e l'impegno al riciclaggio anche se il programma di ritiro dei prodotti usati resta sempre debole.

MICROSOFT resta al 15° posto ma il suo punteggio si riduce a 2,5 soprattutto per non aver dato sostegno al principio della Responsabilità Individuale del Produttore e disinteressarsi del destino dei rifiuti elettronici. La maggior parte dei punti sono raccolti sui criteri della chimica (impegno a ridurre PVC e ritardanti di fiamma bromurati prima del 2010 e ftalati entro il 2010).

LENOVO scende al 15° posto con 2,5 punti a causa di una penalità imposta per non aver rispettato l'impegno a eliminare da tutti i prodotti , entro il 2009, PVC e ritardanti di fiamma bromurati. Buono il programma di ritiro dei prodotti usati ma meno bene sul riciclaggio effettivo dei prodotti (informazioni non chiare). Male invece sui criteri energetici e climatici.

FUJITSU debutta nella graduatoria al penultimo (17°) posto con 2,4 punti guadagnati soprattutto con I criteri dell'energia (sostegno al taglio delle emissioni di gas serra, efficenza energetica) anche se gli impegni dell'impresa sembrano ancora non soddisfacenti. Male anche la gestione dei rifiuti elettronici (ma c'è un programma volontario di ritiro dei prodotti). La nota dolente è la chimica, dove gli impegni a eliminare sostanze tossiche sono solo parziali.

NINTENDO resta il fanalino di coda della classifica ma aumenta il punteggio a 1 (da 0,8) per aver prodotto console da gioco con cavi senza PVC. Non usa ftalati e monitora l'uso di berillio e antimonio. Nintendo perde punti sui criteri energetici, aumentando le sue emissioni di gas serra per il secondo anno consecutivo.
http://www.greenreport.it/contenuti/leggi.php?id_cont=20390

giovedì 16 aprile 2009

Consorzio ReMedia: Hi-Tech e Ambiente per l'economia sostenibile del futuro



Talk Show 20 Aprile 2009



La sostenibilità è la sfida numero uno che la società e l'industria stanno affrontando in tutto il mondo. Si tratta di un cambiamento epocale accelerato dalla crisi economica ed energetica, dal rischio dei cambiamenti climatici e dal depauperamento delle risorse.
In questo scenario l'industria High Tech può e vuole giocare un ruolo da protagonista. La sostenibilità diventa quindi elemento essenziale di innovazione, in un contesto dove i consumatori sono sempre più attenti alle caratteristiche verdi dei prodotti che acquistano. Eco design, efficienza energetica e riciclo dei prodotti a fine vita sono oggi le leve strategiche per competere che le aziende più lungimiranti hanno imparato ad utilizzare.
Un esempio di questo impegno è rappresentato da ReMedia, il principale consorzio nazionale multi-settore per la gestione eco-sostenibile dei rifiuti elettronici (RAEE), fondato dalle maggiori aziende del settore con l'obiettivo di governare il corretto riciclo degli apparecchi a fine vita, recuperare quindi materiali preziosi, risparmiare materie prime ed energia, abbattere le emissioni di CO2. High Tech e Ambiente è un evento unico in Italia, contenitore di spunti e testimonianze intorno ad un settore che, nonostante la crisi, vuole investire sul futuro puntando sempre più sulla salvaguardia dell'ambiente.
Verranno, inoltre, presentati il 1° Rapporto di Sostenibilità di ReMedia, lo studio sulla Sostenibilità del settore High Tech curato da Future Concept Lab ed un "contributo speciale" di Cristina Gabetti, Striscia la Notizia.

Programma
Conduce Luca Mercalli - Presidente della Società Meteorologica Italiana e giornalista radiotelevisivo

Tecnologia & Ambiente visti partendo dal riciclo
Introduce Danilo Bonato - Direttore Generale ReMedia

Presentazione della ricerca "La terza rivoluzione industriale: dalla performance (USA) alla poetica (Europa)"
A cura di Linda Gobbi e Francesco Morace - Partners Future Concept Lab

Sostenibilità e Business
Amedeo D'Angelo - Vice President Telecom Division Samsung Electronics Italia
Riccardo Pasini - Consigliere AIRES
Pietro Scott Jovane - Amministratore Delegato Microsoft Italia
Manuela Soffientini - Direttore Generale Consumer Lifestyle Philips Italia

La sostenibilità vista dai cittadini e consumatori
CONSUMI VERDI: TEORIA O PRATICA?"- INTERVISTE A CURA DI CRISTINA GABETTI
Frieda Brioschi - Presidente Wikimedia Italia
Cristina Gabetti - Scrittrice ed autrice di "Occhio allo spreco", Striscia la Notizia
Guglielmo Pepe - Direttore National Geographic Italia

Rilanciare l'economia attraverso Tecnologia e Ambiente
Roberto Lisot - Presidente ReMedia
On. Ermete Realacci - Presidente Fondazione Symbola
On. Lucio Stanca - già Ministro per l'Innovazione e le tecnologie
On. Maurizio Lupi - Vice Presidente della Camera dei Deputati

L'Italia si confronta col mondo: Talk Show chiama G8 Ambiente
Collegamento con il Ministro Stefania Prestigiacomo - Presidente del G8 Ambiente.

segue cocktail di chiusura

Si prega di confermare presenza ai seguenti recapiti:
06/441640308 - remedia@hkgaia.com

sabato 28 marzo 2009

Remedia: Hi-Tech & Ambiente: sfida per il futuro

Hi-Tech & Ambiente: una sfida per il futuro

Storia di un amore possibile: quando la tecnologia incontra l'ambiente
per salvaguardare il pianeta e sviluppare l'economia

Talk show

Milano 20 Aprile

Palazzo Mezzanotte ore 16.30-19.30

Piazza Affari, 6

L'Hi-tech protagonista nella sfida della sostenibilità: una sfida per il futuro Parte da questa ambiziosa affermazione l'evento "Hi-tech & Ambiente per l'economia sostenibile del futuro" promosso da ReMedia per il 20 aprile prossimo a Milano (info su www.consorzioremedia.it) che porterà grandi aziende, giornalisti, opinionisti e politici a confrontarsi sulla domanda chiave di questi tempi: può l'ambiente essere una leva per uscire dalla crisi e rilanciare l'economia?

Da tempo il settore dell'Hi-Tech sta sviluppando una sensibilità crescente e molto concreta verso la sostenibilità, sia come responsabilità ambientale di ciascuna impresa rispetto all'impatto delle proprie attività, sia come elemento di caratterizzazione di nuove soluzioni tecnologiche e nuovi prodotti.

Da un lato abbiamo nuovi telefonini, PC, schermi e prodotti elettronici che si affacciano al mercato con la caratteristica di consumare meno energia o essere realizzati in materiale riciclato; dall'altro, il grande sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche hanno reso possibili progetti di alta efficienza energetica. Infine, il riciclo dei prodotti tecnologici, una volta conclusa la loro vita utile e divenuti rifiuti, è oggi una realtà anche in Italia.

In occasione dell'evento, ReMedia presenterà il proprio Report di Sostenibilità, il 1° bilancio sul 1° anno di attività ReMedia e del Sistema RAEE in Italia, al cui interno una sezione curata dall'Istituto di Ricerca Ambiente Italia analizza i benefici ambientali derivanti da risparmio energetico e di emissioni di CO2 grazie al riciclo dei Rifiuti Tecnologici assicurato dal Consorzio.

Eco-design, Efficienza Energetica e Economia del Riciclo Eco-design, Efficienza Energetica e Economia del Riciclo: sono queste le tre chiavi di volta per un settore che punta a realizzare un sistema efficiente ed ecosostenibile attraverso tutto il ciclo di vita dei prodotti e dalle quali si svilupperà il dibattito nel corso del talk show, dal punto di vista del business, dei cittadini-consumatori e del mondo delle istituzioni.

Luca Mercalli, Presidente della Società Meteorologica Italiana e giornalista radiotelevisivo, condurrà il talk show, cui parteciperanno rappresentanti di importanti aziende del settore (Amedeo D'Angelo – Vice President Telecom Division Samsung Electronics Italia, Pietro Scott Jovane, Amministratore Delegato Microsoft Italia, Manuela Soffientini , Direttore Generale Consumer Lifestyle Philips Italia, insieme a Riccardo Pasini, Consigliere AIRES- Associazione Italiana Retailer Elettrodomestici Specializzati);

saranno presenti, inoltre, giornalisti ed esperti come Frieda Brioschi, Presidente Wikimedia Italia, Cristina Gabetti – Scrittrice ed autrice di "Occhio allo spreco", Striscia la Notizia, Guglielmo Pepe, Direttore National Geographic Italia.

Porteranno il proprio contributo anche rappresentanti del mondo politico-istituzionale: On. Maurizio Lupi, Vice Presidente della Camera dei Deputati, On. Ermete Realacci, Presidente Fondazione Symbola, On. Lucio Stanca, già Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie.

Chiuderà i lavori, il collegamento con il Ministro Stefania Prestigiacomo, che due giorni dopo, il 22 aprile, aprirà a Siracusa i lavori del G8 Ambiente da lei presieduto.

Contributi speciali Il talk show si svilupperà a partire da una ricerca di Future Concept Lab - col suo Osservatorio sulle Tendenze del Consumo, della Distribuzione, della Comunicazione e dal MindStyles Program che studia gli scenari contemporanei - sugli indicatori di tendenza della domanda di prodotti "Green" nel mondo e del fenomeno "Green Hi-Tech", dagli USA all'Italia.

Il filmato "Consumi Verdi Teoria o Pratica?" realizzato appositamente per l'evento e curato da Cristina Gabetti - giornalista, scrittrice e autrice della rubrica "Occhio allo spreco" nella trasmissione televisiva "Striscia la notizia" - darà voce ai consumatori.



ReMedia:
un esempio concreto di impegno dell'industria nel riciclo dei Rifiuti Tecnologici
ReMedia riunisce oltre 1.000 soci tra le principali aziende nazionali e internazionali dell'Elettronica di Consumo, Elettrodomestici, Climatizzazione, Informatica e Telecomunicazioni, Giocattoli, Orologeria, Strumenti Musicali, settori che rappresentano un fatturato di 40 miliardi di euro, pari al 2,7% del PIL nazionale e che si avvalgono di oltre 230.000 addetti.

Attraverso ReMedia questi settori governano un tema fondamentale quale quello della gestione ambientalmente compatibile dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE) e gestiscono in Italia 22.000 tonnellate di RAEE all'anno avviando al riciclo l''85% del volume dei RAEE trattati.

Nel 2008 13.000 le missioni di ritiro effettuate, per il riciclo di 21.376 tonnellate di RAEE derivanti dai nuclei domestici pari ad oltre un terzo dei rifiuti elettronici gestiti in Italia dai sistemi collettivi e corrispondenti a circa 3,5 milioni di apparecchiature elettroniche a fine vita: elettrodomestici, televisori, cellulari, computer, macchine fotografiche, climatizzatori, solo per citare alcuni oggetti nel multiforme e variegato mondo dei rifiuti elettrici ed elettronici.

Parliamo di prodotti che raccolti e avviati al corretto trattamento consentono, infatti, il recupero di vetro, ferro, alluminio, rame, plastica, per nuova produzione con risparmi quantificati in termini sia di energia sia di emissioni di CO2.

Questo settore del riciclo dei rifiuti tecnologici, dà lavoro a qualche centinaio di persone in Italia, tra dirette e indirette, e mette in modo circuiti virtuosi tra pubblica amministrazione e cittadini. Si parla di una nuova "industria" strategica con potenzialità di crescita e impatti economici ed ambientali.



Silvia Brunozzi
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