CorrieredelWeb.it Arredo&Design Arte&Cultura Cinema&Teatro Eco-Sostenibilità Editoria Fiere&Sagre Formazione&Lavoro Fotografia


IltuoComunicatoStampa ICTechnology Marketing&Comunicazione MilanoNotizie Mostre Musica Normativa TuttoDonna Salute Turismo




Le ultime news sull'Eco-Sostenibilità

Le ultime notizie di AlternativaSostenibile.iy

Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta sony. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sony. Mostra tutti i post

domenica 23 maggio 2010

Sony: piano ambientale “Road to Zero”, obiettivi per il 2015



Sony lancia il piano ambientale "Road to Zero" e fissa obiettivi a medio termine per il 2015

Sony Corporation ha presentato il piano ambientale "Road to Zero". Il programma, che ambisce al raggiungimento di un impatto ambientale pari a zero entro il 2050, sfrutta i metodi di backcasting (calcolo a ritroso) per fissare obiettivi ambientali specifici a medio termine per i prossimi cinque anni, in linea con l'obiettivo principale a lungo termine. Il significato attribuito da Sony al concetto di "impronta ecologica a impatto zero" non si limita unicamente all'eliminazione delle emissioni di anidride carbonica, ma abbraccia anche il settore dello smaltimento e del riciclo di materiali finiti come la plastica vergine derivata dal petrolio.
Gli obiettivi si fondano su quattro aspetti ambientali - cambiamenti climatici, conservazione delle risorse, sostanze chimiche e biodiversità - che riguardano l'intero ciclo di vita dei prodotti, dalle attività di ricerca e sviluppo al riciclo. Gli obiettivi a medio termine verranno perseguiti a livello globale da tutto il Gruppo Sony a partire dall'esercizio 2011 (aprile), fino alla fine dell'esercizio 2015 (marzo 2016), quando saranno fissati nuovi traguardi da raggiungere entro i successivi 5 anni.

Gli obiettivi specifici a medio termine comprendono:

  • una riduzione del 30% del consumo energetico dei prodotti (rispetto all'esercizio 2008) su base annua
  • una riduzione del 10% della quantità di prodotti (rispetto all'esercizio 2008)
  • una riduzione assoluta del 50% della produzione di rifiuti (rispetto all'esercizio 2000)
  • una riduzione assoluta del 30% del consumo idrico (rispetto all'esercizio 2000)
  • una riduzione del 14% delle emissioni totali di CO2 derivanti dal settore dei trasporti e della logistica (rispetto all'esercizio 2008)
  • una riduzione del 16% dei rifiuti da imballaggio dei prodotti importati (rispetto all'esercizio 2008)
  • un aumento del tasso di riciclo dei rifiuti ad almeno il 99%
  • una riduzione del 5% del tasso di utilizzo di plastica vergine derivata dal petrolio (rispetto all'esercizio 2008)
  • una valutazione dell'impatto derivato dall'approvvigionamento di risorse e dalla costruzione di impianti sulla biodiversità, e la promozione di programmi di biodiversità come la tutela delle falde freatiche
  • l'impiego di misure preventive per minimizzare i rischi derivanti da sostanze chimiche; una riduzione dell'utilizzo di sostanze chimiche specifiche stabilite da Sony e la promozione di materiali alternativi.

"Ci stiamo impegnando a fondo per mettere a disposizione il nostro spirito innovativo e le nostre conoscenze tecnologiche per affrontare le sfide ambientali", ha affermato Howard Stinger, Chairman, CEO e Presidente di Sony Corporation. "Dallo sviluppo di nuovi materiali e tecnologie ad alta efficienza energetica, al miglioramento dei processi di lavorazione e produzione, agiremo in modo risoluto per raggiungere gli obiettivi ambiziosi che ci siamo prefissati e per creare, allo stesso tempo, un modello di comportamento da seguire in tutte le nostre attività".
Sony ha già registrato importanti progressi, a livello mondiale, nella riduzione del proprio impatto ambientale. Tra il 2000 e il 2009, ad esempio, le sedi di Sony in
Europa hanno ridotto di circa il 93% le proprie emissioni di CO2, derivanti dall'impiego di elettricità e dal riscaldamento
delle strutture. Inoltre, gran parte dei TV della gamma Sony BRAVIA esibisce ora il "fiore dell'Ecolabel", simbolo di un'etichetta ecosostenibile introdotta dall'Unione Europea per certificare i prodotti più verdi ed ecocompatibili, che rispettano rigidi criteri ambientali.
Sony Europe è anche uno dei membri fondatori della piattaforma europea per il riciclo "European Recycling Platform (ERP)". Operativa a pieno regime in 11 paesi europei, la ERP gestisce efficacemente la raccolta e il riciclo di tutti i prodotti elettronici eliminati dai consumatori. Nel 2008, sono state raccolte e riciclate per conto di Sony circa 60.000 tonnellate di rifiuti elettronici in 20 paesi europei.
Nel 2007 negli Stati Uniti, Sony Electronics (SEL) è stato il primo produttore di elettronica di consumo a istituire un programma di riciclo su scala nazionale, intitolato "Take Back Recycling Program", attraverso il quale i consumatori possono riciclare gratuitamente qualsiasi prodotto a marchio Sony. Ad oggi, grazie al suo impegno a favore del riciclo, SEL ha recuperato oltre 13.000 tonnellate di rifiuti elettronici.
A sud del Giappone, in collaborazione con il comune di Kitakyushu City, Sony è l'unica azienda che raccoglie volontariamente piccoli dispositivi elettronici di consumo. Dai prodotti eliminati dalla popolazione, Sony estrae e riutilizza oro, argento, bronzo e palladio. L'oro riciclato, ad esempio, è stato impiegato da Sony per la realizzazione dei suoi chip semiconduttori, integrati nel cellulare di produzione Sony Ericsson "URBANO BARONE" (distribuito in Giappone da KDDI Corporation dal febbraio 2010).
Inoltre, la nuova edizione ecologica dei PC VAIO Serie W, lanciata quest'anno nei principali mercati mondiali e destinata a diventare la gamma di laptop più ecosostenibile del settore, presenta componenti in plastica riciclata, un manuale elettronico e un'innovativa borsa per il trasporto, che ha consentito un risparmio del 10% di emissioni di CO2 in fase di produzione.
Gli obiettivi di riduzione delle emissioni dei gas serra e del consumo di elettricità fissati da Sony per l'esercizio fiscale 2015, sono stati rivisti e approvati dal World Wide Fund for Nature (WWF), a testimonianza dell'impegno assunto dal Gruppo nell'ambito del programma internazionale Climate Savers. Dal 2006, infatti, Sony è membro del programma Climate Savers promosso da WWF International per sensibilizzare le aziende alla riduzione dei gas serra.

Per maggiori informazioni in merito al programma "Road to Zero" del Gruppo Sony, visitare il sito internet: www.sony.net/SonyInfo/csr/eco/RoadToZero


Sony è un'azienda leader a livello mondiale, produttrice di innovative apparecchiature audio, video e di Information & Communication Technology destinate al mercato consumer, alle aziende e ai professionisti. Sony è rinomata per i suoi prodotti audiovisivi come i TV LCD ad alta definizione BRAVIA™, le fotocamere digitali Cyber-shot™, le videocamere Handycam® e i lettori MP3 Walkman®, oltre che per i suoi personal computer VAIO™ e le apparecchiature professionali per il broadcasting HD, tra cui spicca XDCAM™ HD. Con la sua offerta HD completa e con la sua attività nei settori dell'elettronica, della musica, dell'immagine, dei videogiochi e del commercio online, Sony si colloca tra le aziende leader nel campo dell'intrattenimento digitale, con circa 170.000 dipendenti in tutto il mondo.
Grazie alle partnership di lungo termine che ha stretto con il mondo del calcio – fino al 2012 è sponsor ufficiale di UEFA Champions League, fino al 2014 è Partner ufficiale FIFA e sarà sponsor globale di FIFA World Cup™ nel 2010 e nel 2014 – Sony alimenta l'entusiasmo di milioni di tifosi in tutto il mondo.

Per ulteriori informazioni relative a Sony Italia e Sony Europe è possibile visitare i siti: http://www.sony.it e http://www.sony-europe.com

Per scaricare le immagini relative al prodotto, collegarsi a: http://presscentre.sony.it

mercoledì 1 luglio 2009

Ecoguida Greenpeace: 1a Nokia, ultima Nintendo. Precipita Sony


Eco guida Greenpeace: prima Nokia, ultima Nintendo. Precipita Sony

ROMA. La dodicesima edizione dell´Eco-guida di Greenpeace ai prodotti elettronici vede Nokia resiste al primo posto con 7,4 punti su 10. In recupero Samsung e Sony Ericsson, rispettivamente al secondo e terzo posto, mentre crolla la Sony che precipita dal quinto al dodicesimo posto, penalizzata soprattutto per lo scarso impegno nel riciclo del materiale dismesso. Ultima si conferma Nintendo.

Miglioramenti per LG, Toshiba e Motorola. Va male invece per Hewlett Packard (HP), Dell e Lenovo che non hanno mantenuto la promessa di eliminare Pvc e ritardanti di fiamma bromurati (Bfr) entro il 2009.

«Gli impegni volontari delle aziende non sono un gioco – spiega Greenpeace international- Le promesse devono essere mantenute. Non ci sono scuse. Rispettare gli impegni è possibile visto che alcune imprese lo stanno facendo. La nuova linea di prodotti Apple, per esempio, è assolutamente priva di Pvc e senza Bfr. Alle aziende chiediamo di eliminare completamente Pvc e Bfr da tutti i loro prodotti. Si tratta di elementi che possono accumularsi nel corpo di animali ed esseri umani e provocare danni irreversibili alla salute».

Senza queste sostanze pericolose è possibile ridurre l´inquinamento durante il ciclo di produzione e i rifiuti elettronici possono essere riciclati più facilmente, in modo responsabile: «ai grandi marchi chiediamo di impegnarsi anche per il clima, riducendo le emissioni di gas serra e facendo pressione sui governi del Pianeta affinché, al Summit sul Clima che si terrà a Copenhagen il prossimo dicembre, si decidano accordi vincolanti per limitare al massimo l´innalzamento delle temperature».

Ecco la classifica con i punteggi ed i giudizi di Greenpeace per ogni multinazionale dell'elettronica di consumo:

NOKIA mantiene la prima posizione grazie al programma di ritiro dell'usato in funzione in 84 Paesi (quasi 5.000 punti di raccolta). Buone informazioni ai clienti e ottimo punteggio per la bassa tossicità delle componenti e per l'impegno contro il cambiamento climatico. Meno bene per la bassa percentuale di riciclaggio effettivo dei prodotti (3-5%).

SAMSUNG aumenta il suo punteggio da 6,9 a 7,1 grazie al suo impegno a diminuire le emissioni di gas a effetto serra. Il punteggio è relativamente buono per tutti i criteri. Dal novembre 2007 i nuovi modelli sono senza PVC e sono stati lanciati modelli senza ritardanti di fiamma bromurati. Sta lavorando anche all'eliminazione di composti alogenati nei chips di memoria e nei semiconduttori, ftalati e altre sostanze, entro il 2012. Buono il livello di riciclaggio dei prodotti e di uso di materiali riciclati (16,1% della plastica).

SONY ERICSSON mantiene il terzo posto, aumentando il punteggio a 6,5 grazie a miglioramenti sul versante dei consumi e delle emissioni di CO2. In generale, il punteggio è buono per i criteri relativi alla chimica e all'energia, ma insufficiente per quel che riguarda la produzione di rifiuti e il riciclaggio.

LG ELECTRONICS passa dal 6° al 4° posto aumentando il punteggio a 5,7 anche se rispetto all'edizione precedente perde punti sui criteri legati alla chimica per essersi rimangiato l'impegno a eliminare PVC e ritardanti di fiamma entro il 2010 (l'impegno adesso è limitato solo ai telefonini). Il riciclo di materie plastiche è all'11% con obiettivo 25% al 2025. Ha assunto l'impegno di diminuire le emissioni di gas serra (rispetto al 2008) del 5% entro il 2012 e del 10% entro il 2020.

TOSHIBA guadagna due posizioni e si piazza al 5° posto con un punteggio che aumenta di poco a 5,5. Buono l'impegno a ridurre le emissioni di gas serra e nell'efficienza energetica dei prodotti. Male invece rispetto all'uso di energie rinnovabili (solo lo 0,1%). Buono il punteggio per la chimica, con l'impegno a eliminare ftalati, berillio e antimonio al 2012. Meno bene (poco chiari) i dati sul riciclo.

MOTOROLA raggiunge il 5° posto con 5,5 punti grazie ad un 15% di energia per la produzione proveniente da fonti rinnovabili, con impegno a raggiungere l 20% al 2010 e il 30% al 2020. Ottimo punteggio anche per l'efficienza energetica. Relativamente bene il punteggio sulla chimica e sul riciclaggio dei prodotti.

PHILIPS arretra dal 4° al 7° posto, con un punteggio che si riduce lievemente a 5,3. Anche se ha assunto impegni sul versante del riciclo, questi impegni devono ancora realizzarsi. Bene anche il punteggio sulla chimica ma meno quello sui alcuni dei criteri energetici.

SHARP continua la sua scalata alla classifica e raggiunge il 7° posto con un punteggio che arriva a 5,3 grazie alla buona efficenza energetica dei suoi prodotti. Bene anche le politiche e pratiche sull'uso di composti chimici tossici (ma non soddisfa la definizione data del principio di precauzione) e il programma di ritiro di prodotti usati negli USA.

ACER passa dall'11° al 9° posto, aumentando il punteggio a 4,9 punti, mettendo sul mercato 16 modelli di monitor in gran parte senza PVC, plastiche viniliche e ritardanti di fiamma bromurati. Bene anche l'impegno a eliminare ftalati, berillio e antimonio ma meno positivo il riscontro sulla produzione di rifiuti e sul riciclaggio. Un po'' meglio i criteri energetici.

PANASONIC aumenta il punteggio a 4,9 e passa al 9° posto. Molto bene l'efficienza energetica dei prodotti e l'eliminazione di PVC e ritardanti di fiamma bromurati da molti prodotti (compresi i lettori di DVD e simili): questa eliminazione però riguarda solo una pare del catalogo. Male il versante dei rifiuti elettronici.

APPLE mantiene il punteggio di 4,7, ma perde una posizione piazzandosi all'11° posto. Tutti i prodotti Apple sono ormai senza PVC e ritardanti di fiamma bromurati, tranne alcuni cavi in attesa di certificazione. Si attendono tuttavia impegni riguardo ad altre sostanze tossiche. E' migliorato il sistema di ritiro dei prodotti usati e l'obiettivo è di raggiungere il 50% al 2010. Ha ridotto I consumi energetici del 3% dal 2006 al 2007. Dati incompleti su efficenza energetica e fonti alternative.

SONY precipita dal 5° al 12° posto con un punteggio ridotto da 5,5 a 4,5! I punti sono stati persi sul criterio del principio di precauzione, sulla scadenza per l'eliminazione di PVC e ritardanti di fiamma bromurati (spostata ad oltre il 2010), sul fatto che non sostiene il principio della Responsabilità individuale del produttore e per non aver esteso il suo programma di ritiro di prodotti usati oltre il Nord America. Debole anche il supporto ai tagli di emissioni di CO2, ma buona l'efficenza energetica dei prodotti.

DELL resta al 13° posto, con un lieve miglioramento del punteggio che sale a 3,9. Nell'edizione precedente il punteggio di Dell era precipitato per lo scarso impegno ad eliminare totalmente PVC e ritardanti di fiamma bromurati (eliminati solo in alcuni prodotti). Bene il fatto che il 26% dell'energia dei processi produttivi deriva da fonti rinnovabili e buono anche l'impegno a ridurre del 40% (rispetto al 2007) le emissioni di gas serra.

HP si piazza al 14° posto ma il punteggio si abbassa a 3,5 per non aver rispettato l'impegno a eliminare PVC e ritardanti di fiamma bromurati al 2009, spostato al 2011. Buona l'efficenza energetica dei prodotti e l'impegno a ridurre le emissioni di gas serra (16% rispetto ai livelli del 2005, nel 2010). Rispetto ai rifiuti elettronici bene anche il sostegno alla Responsabilità Individuale del Produttore e l'impegno al riciclaggio anche se il programma di ritiro dei prodotti usati resta sempre debole.

MICROSOFT resta al 15° posto ma il suo punteggio si riduce a 2,5 soprattutto per non aver dato sostegno al principio della Responsabilità Individuale del Produttore e disinteressarsi del destino dei rifiuti elettronici. La maggior parte dei punti sono raccolti sui criteri della chimica (impegno a ridurre PVC e ritardanti di fiamma bromurati prima del 2010 e ftalati entro il 2010).

LENOVO scende al 15° posto con 2,5 punti a causa di una penalità imposta per non aver rispettato l'impegno a eliminare da tutti i prodotti , entro il 2009, PVC e ritardanti di fiamma bromurati. Buono il programma di ritiro dei prodotti usati ma meno bene sul riciclaggio effettivo dei prodotti (informazioni non chiare). Male invece sui criteri energetici e climatici.

FUJITSU debutta nella graduatoria al penultimo (17°) posto con 2,4 punti guadagnati soprattutto con I criteri dell'energia (sostegno al taglio delle emissioni di gas serra, efficenza energetica) anche se gli impegni dell'impresa sembrano ancora non soddisfacenti. Male anche la gestione dei rifiuti elettronici (ma c'è un programma volontario di ritiro dei prodotti). La nota dolente è la chimica, dove gli impegni a eliminare sostanze tossiche sono solo parziali.

NINTENDO resta il fanalino di coda della classifica ma aumenta il punteggio a 1 (da 0,8) per aver prodotto console da gioco con cavi senza PVC. Non usa ftalati e monitora l'uso di berillio e antimonio. Nintendo perde punti sui criteri energetici, aumentando le sue emissioni di gas serra per il secondo anno consecutivo.
http://www.greenreport.it/contenuti/leggi.php?id_cont=20390

Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *