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martedì 10 aprile 2018

RAEE. Nuove tecnologie per migliorare il riciclo della plastica dei rifiuti elettronici: da Ecolight, Università di Brescia e Stena Technoworld un progetto per l'ambiente

Nuove tecnologie per migliorare il riciclo della plastica dei rifiuti elettronici: da Ecolight, Università di Brescia e Stena Technoworld un progetto per l'ambiente

Tutta la filiera RAEE si attiva per sostenere l'economia circolare andando a studiare nuove modalità di recupero e trattamento delle plastiche contenute nei piccoli elettrodomestici e nell'elettronica di consumo. Iniziativa cofinanziata dal Ministero dell'Ambiente.

La filiera dei RAEE sostiene l'economia circolare con un progetto che mira a individuare nuove tecnologie per il recupero e il trattamento della plastica contenuta nei RAEE (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche). 

Ecolight, consorzio nazionale per la gestione dei RAEE, il Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Industriale dell'Università di Brescia e Stena Technoworld, impianto di trattamento dei rifiuti elettronici, hanno unito le forze e le competenze per studiare nuove tecnologie che permettano di migliorare il recupero delle materie plastiche contenute nei piccoli elettrodomestici, nei cellulari e nell'elettronica di consumo.

L'iniziativa, dal titolo "Separazione e selezione delle plastiche contenute nei RAEE di cui al raggruppamento 4 (piccoli elettrodomestici): innovazioni di processo e miglioramento delle percentuali di riciclo e recupero", prevede un investimento di circa 300 mila euro di cui la metà è stata finanziata dal Ministero dell'Ambiente nell'ambito del bando per il cofinanziamento di progetti di ricerca finalizzati allo sviluppo di nuove tecnologie di recupero riciclo e trattamento dei RAEE.

Gli obiettivi di recupero previsti dalla normativa sui rifiuti elettronici e la volontà di contribuire in modo fattivo all'economia circolare hanno spinto Ecolight, Università di Brescia e Stena Technoworld a dare vita ad un progetto che si focalizzasse sulla gestione delle plastiche, componente di cui i RAEE sono particolarmente ricchi. In particolare, i rifiuti elettronici che appartengono al raggruppamento R4 sono composti per oltre il 30% del loro peso. 

A fronte di una raccolta che in Italia nel 2017 ha superato le 55.000 tonnellate di piccoli RAEE (appartenenti al raggruppamento 4), in crescita del 9% rispetto all'anno precedente, il progetto va a considerare le 16.000 tonnellate di plastica che, una volta raccolte, devono essere sottoposte a trattamento e recupero.

La gestione della plastica RAEE viene oggi penalizzata da alcuni fattori: innanzitutto, la grande diversità dei polimeri utilizzati rende sempre più complesso l'obiettivo di ottenere frazioni più omogenee e pulite riutilizzabili. Inoltre, la presenza di plastiche con ritardanti di fiamma bromurati impone la necessità di un ulteriore processo di separazione per massimizzare la componente riciclabile della plastica stessa. 

Individuare nuove tecnologie in grado di superare questi ostacoli attribuiscono al progetto di Ecolight, Università di Brescia e Stena Technoworld un'importanza nazionale ed europea.

Il progetto prevede una fase iniziale di validazione del processo di flottazione attuale per caratterizzare le frazioni ottenute dalla separazione sia in termini di composizione merceologica (polimeri), sia di presenza di bromo. Quindi, analizzando alcuni campioni di plastica trattata, saranno studiate nuove tecniche per incrementare l'efficienza di separazione della plastica ottenuta e migliorare la qualità della materia finale. Il progetto ha una durata di diciotto mesi.


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mercoledì 7 febbraio 2018

RAEE: ERP supera il traguardo dei 3 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici raccolti e riciclati

ERP SUPERA IL TRAGUARDO DEI 3 MILIONI DI TONNELLATE DI RIFIUTI ELETTRONICI RACCOLTI E RICICLATI

ERP contribuisce in modo significativo all'economia circolare in Europa e SOSTIENE le iniziative legate alle norme UE

Dalla sua fondazione nel 2002, ERP (European Recycling Platform) ha raggiunto un importante traguardo raccogliendo e trattando più di 3 milioni di tonnellate di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) in tutta Europa, che equivale alla quantità di RAEE generate dall'intera Unione europea in un anno. 

Il riciclo dei RAEE non serve solo a risparmiare preziose risorse naturali, ma contribuisce anche a migliorare l'ambiente e la salute dell'uomo. 

ERP vuole evidenziare alcuni dei benefici ambientali derivanti dal riciclo di 3 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici, come per esempio la riduzione dell'emissioni di CO2 per oltre 32 milioni di tonnellate


La quantità di RAEE continua ad aumentare, in Europa e nel mondo. Secondo l'ultimo report del Global E-Waste Monitor, nel 2021 la produzione globale toccherà i 52 milioni di tonnellate. Le sostanze pericolose che filtrano  dalle discariche e contaminano il suolo e la falda acquifera hanno un impatto enorme sull'ambiente e sulla salute e la perdita di risorse preziose danneggia l'economia. Per ridurre il danno ambientale dei rifiuti elettronici e per non sprecare risorse, è fondamentale la transizione da un'economia lineare a un'economia circolare.

Ecco perché ERP accoglie di buon grado la recente intesa tra il Consiglio dell'Unione europea, il Parlamento europeo e la Commissione europea come risultato di negoziazioni trilaterali che riguardano i rifiuti degli imballaggi e la strategia sulla plastica, pubblicata dalla Commissione europea il 16 gennaio 2018. Sono entrambi passi importanti volti a rafforzare l'economia circolare in Europa e ad aumentare ulteriormente la raccolta e il riciclo di grandi flussi di rifiuti come quelli di RAEE, imballaggi e pile ed accumulatori.

"ERP sostiene le iniziative europee che rafforzano il principio della responsabilità estesa del produttore e creano concorrenza nel mercato dei rifiuti", afferma Umberto Raiteri, CEO di ERP. "Il trattamento di 3 milioni di tonnellate di RAEE dimostra che ERP ha contribuito in modo significativo all'economia circolare europea e che la responsabilità estesa del produttore in un ambiente competitivo apporta enormi benefici per l'ambiente a un costo ragionevole per i produttori. Promuove inoltre l'innovazione, che porta a sua volta a un trattamento di qualità superiore (prevenendo il rilascio di sostanze pericolose) e a risorse di qualità superiore per l'economia circolare."

Secondo ERP l'introduzione della responsabilità estesa del produttore per i venditori a distanza, che commerciano da uno Stato membro all'altro, è una misura importante per scoraggiare comportamenti opportunistici e creare condizioni eque tra produttori. Tuttavia, ERP desidera sottolineare che la recente intesa manca di una chiara definizione delle responsabilità organizzative dei produttori. 

Questo potrebbe ostacolare la concorrenza poiché i produttori, in alcuni Stati membri, potrebbero essere vincolati a una specifica organizzazione per la responsabilità del produttore, senza avere la libertà di scegliere tra più sistemi concorrenti. Per quanto riguarda la strategia sulla plastica, ERP apprezza la revisione proposta della direttiva sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggi che intende armonizzare le norme che garantiscono che tutti gli imballaggi in plastica possano essere riciclati in modo efficiente e rafforzare ulteriormente il principio di responsabilità estesa del produttore. Infine per quanto riguarda i rifiuti degli imballaggi, ERP è particolarmente soddisfatta della definizione dei ruoli e delle responsabilità per tutti gli attori coinvolti.

Il traguardo di raccolta e trattamento di oltre 3 milioni di tonnellate di RAEE sottolinea ancora una volta l'importante ruolo che gioca ERP nel mercato del riciclo in Europa. Grazie alla sua esclusiva portata paneuropea (una rete di 35 sistemi collettivi in 15 paesi), la sua impareggiabile esperienza e conoscenza, le sue innovative strategie di riciclo e la creazione di opportunità per i servizi di riciclo paneuropei, ERP sta dando un contributo significativo allo sviluppo di un'economia circolare in Europa.


Informazioni su ERP
La European Recycling Platform è stata fondata nel 2002 in risposta all'introduzione della Direttiva dell'Unione europea sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE). La missione di ERP è garantire l'implementazione efficiente e di alta qualità della direttiva, a vantaggio dei suoi clienti e dell'ambiente.

Nel giugno 2014, ERP è entrata a far parte di Landbell Group, un fornitore internazionale di servizi e consulenza per la conformità chimica e ambientale. ERP e Landbell Group hanno raccolto più di 7 milioni di tonnellate di imballaggi, più di 3 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici e più di 50.000 tonnellate di batterie portatili.

ERP è la prima e unica organizzazione paneuropea per la responsabilità del produttore autorizzata a operare in Austria, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Israele, Italia, Norvegia, Polonia, Portogallo, Slovacchia, Spagna, Svezia e Regno Unito. Trasmettendo ai clienti i vantaggi delle operazioni di riciclo multinazionali, ERP ha dato prova di essere la soluzione più competitiva per le aziende nei paesi in cui opera per la conformità di RAEE, pile e imballaggi, nonché per i servizi di ritiro.

European Recycling Platform – ERP Italia
ERP Italia Scarl società consortile senza scopo di lucro è tra i principali Sistemi Collettivi in Italia che si fanno carico della gestione a norma dei RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), degli RPA (Rifiuti da Pile e Accumulatori) e dei rifiuti da pannelli fotovoltaici sull'intero territorio nazionale.  ERP Italia è la filiale italiana di ERP - European Recycling Platform, il Sistema Collettivo leader in Europa nella gestione dei RAEE e degli RPA.


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