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martedì 27 giugno 2017

Foodsharing, commons, digitalizzazione e sostenibilità sociale. Ufficializzato il programma dei Colloqui di Dobbiaco 2017. Proseguono le iscrizioni

Ufficializzato il programma dello storico laboratorio di idee per una conversione ecologica che torna dal 29 settembre al primo ottobre nel centro dell'Alta Pusteria. 


Foodsharing, commons, digitalizzazione e sostenibilità sociale. 

Ai Colloqui di Dobbiaco le sfide dell'economia della condivisione. 

Tra i vari incontri, si parlerà del progetto Last Minute sotto casa con il suo ideatore Francesco Ardito e di equità e sharing economy con Isabella Mader, Simon Schumich e Andrea di Stefano


Condividere, scambiare, usare in comune: nella Sharing Economy stanno emergendo i contorni di forme di economia e di vita che vanno oltre il mercato. Se ne parlerà alla prossima edizione dei Colloqui di Dobbiaco, laboratorio d'idee per una svolta ecologica, che tornerà dal 29 settembre all'1 ottobre nella cittadina altoatesina e che in questi giorni ha ufficializzato il proprio programma (per informazioni e iscrizioni: http://www.grandhotel-toblach.com/it/colloqui-dobbiaco/home)

Con l'approccio "laico" che contraddistingue la manifestazione sin dai suoi esordi nel 1985, anche quest'anno l'analisi teorica si affiancherà alla proposta di soluzioni concrete, mettendo a confronto makers, start-up, FabLabs, spazi di co-working e RepairCafés, per raccontare e analizzare le nuove sfide dell'economia "di condivisione".

Tra i vari temi, si parlerà di Foodsharing e del progetto Last Minute sotto casa, una app che permette ai negozianti di mettere in vendita a prezzi ribassati la loro merce fresca, che rischia di avanzare, e alle persone di venirle a comprare, con il suo ideatore Francesco Ardito

Ci si chiederà "Quanto è equa la sharing economy?" con Isabella Mader, Simon Schumich e Andrea di Stefano, esperto di finanza etica ed economia sociale e direttore del mensile Valori. Con Silke Helfrich si parlerà del mondo dei Commons, mentre con Davide Pellegrini si rifletterà sull'impatto dei big data e delle piattaforme di collaborazione. 

Attenzione anche al territorio sudtirolese: ai Colloqui di Dobbiaco verrà presentato uno studio dell'Istituto Superiore Economia e Commercio di San Candido 2017, che analizza come la digitalizzazione può contribuire alla crescita dell'Alta Pusteria e, con Stefanie Waldner, si parlerà di Airbnb e turismo alpino.




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lunedì 26 giugno 2017

Raccolta straordinaria di gomme giunte a fine vita a Lampedusa con PFU Zero sulle coste italiane

L'associazione Marevivo e il Consorzio EcoTyre sono intervenuti a Lampedusa con PFU Zero sulle coste italianeil progetto di raccolta straordinaria di pneumatici fuori uso (PFU) abbandonati, con il patrocinio del Ministero dell'Ambiente e di Federparchi-Europarc Italia e in collaborazione con la Guardia Costiera. All'evento di oggi hanno partecipato Salvatore Martello, Sindaco del Comune di Lampedusa, Paolo Monaco, Comandante della Capitaneria di Porto di Lampedusa, Carmen di Penta, Direttore Generale Marevivo, ed Enrico Ambrogio, Presidente EcoTyre.

Le operazioni di recupero degli PFU in mare si sono svolte sabato 24 giugno al Porto Vecchio, dove hanno lavorato lesquadre dei subacquei della divisione sub Marevivo con la collaborazione dei diving locali, Blue Dolphins DivingMarina DivingMoby Diving CenterPelagos Diving CenterWild Tuna Diving. Sono state raccolte in mare più di 100 gomme giunte a fine vita. A queste vanno aggiunte le circa 800 gomme raccolte presso l'isola ecologica oggi, lunedì 26 giugno, secondo quanto previsto dall'accordo tra EcoTyre e Lampedusa. Tra terra e mare sono stati portati via complessivamente 10 tonnellate di pneumatici fuori uso.

L'iniziativa, infatti, rientra nel protocollo d'intesa che EcoTyre, il Consorzio primo in Italia per numero di Soci, ha sottoscritto nel 2015 e rinnovato nel 2016 con l'isola, in collaborazione con Marevivo, che prevede la raccolta straordinaria e il ritiro periodico degli PFU presenti a Lampedusa. Le caratteristiche geografiche determinano una serie di difficoltà logistiche oggettive per la gestione degli PFU e questo nel tempo può determinarne un possibile accumuloEcoTyre, per far fronte a questa situazione, fornisce gratuitamente e periodicamente il servizio di ritiro degli PFU e ne garantisce l'avvio al corretto recupero. 
Il progetto sperimentale a Lampedusa ha avuto un grande successo; per questo sono stati sottoscritti successivamente altri due protocolli, uno con il Comune di Pantelleria e uno con il Comune di Ustica.

Gli PFU raccolti a Lampedusa rispetteranno, dunque, la corretta filiera: saranno condotti dai mezzi del Consorzio EcoTyre agli impianti di trattamento per essere gestitiSono, infatti, una tipologia di rifiuto cosiddetta 'permanente': se lasciata in natura e in mare, necessita di centinaia di anni per degradarsi completamente. Se gestita in modo corretto, invece, è riciclabile al 100%: la maggior parte viene triturata generando il cosiddetto "granulato di gomma", un materiale di riciclo riutilizzabile per diversi usi come i fondi stradali e le superfici sportive, per l'isolamento o per l'arredo urbano.

Gummy, la mascotte di EcoTyre, ha intrattenuto i presenti con giochi e attività di animazione con l'obiettivo di far capire come funziona la corretta filiera di gestione degli PFU e quanto sia importante la salvaguardia del mare e dei suoi abitanti.

EcoTyre, con il patrocinio del Ministero dell'Ambiente, ha avviato da tempo un progetto più ampio, PFU ZEROin cui rientra anche PFU Zero sulle coste italiane, con l'obiettivo di creare e avere a disposizione una mappatura di depositi abbandonati di PFU segnalati da enti locali, associazioni e cittadini. Le raccolte straordinarie eseguite da EcoTyre sono svolte in modalità totalmente gratuita e senza alcun costo per le Amministrazioni locali. È possibile segnalare un deposito abbandonato di PFU, collegandosi al sito internet dedicato (www.pfuzero.ecotyre.it): EcoTyre valuta ogni segnalazione, coordinandosi con gli enti locali per gli interventi di raccolta.

Marevivo ed EcoTyre, con PFU Zero sulle coste italianesono già intervenuti a Monte Argentario, a Gallipoli e ad Anzio. Dopo Lampedusaè in programma la tappa conclusiva di questa prima edizione a Milazzovenerdì 30 giugno.

"Portiamo avanti con convinzione questa campagna perché crediamo che sia importante diffondere in ogni istante la cultura della tutela del mare contro l'abbandono dei rifiuti - ha spiegato Carmen di Penta, direttore generale di Marevivo -.Ringraziamo per la collaborazione il Sindaco, che appena insediato si è già dimostrato attivo sul fronte della tutela dell'isola di Lampedusa, e tutti i volontari diving che hanno permesso la riuscita dell'operazione".

"Abbiamo collaborato con impegno e dedizione in questi anni – ha dichiarato Enrico Ambrogio, Presidente di EcoTyre – con l'isola di Lampedusa, raggiungendo ottimi risultati. L'importante successo del progetto sperimentale di raccolta straordinaria, periodica e gratuita di PFU sull'isola ha portato alla sottoscrizione di protocolli di intesa anche con i Sindaci di Pantelleria e Ustica. Siamo molto orgogliosi di garantire la raccolta presso queste splendide isole che, proprio per la loro conformazione geografica, sono aree in cui la logistica è più complessa".


"Siamo soddisfatti del lavoro fatto in questi due giorni lampedusani da parte dei volontari di Marevivo e del Consorzio EcoTyre, - ha spiegato Salvatore Martello, Sindaco del Comune di Lampedusa - un'attività concreta sia per l'efficacia del messaggio educativo che per gli ottimi risultati raggiunti. Confermo la volontà dell'amministrazione a rinnovare la convenzione, per la raccolta gratuita degli PFU, con EcoTyre scaduta da alcuni mesi".

"Ancora una volta le Isole Pelagie, ed in particolare l'isola di Lampedusa, hanno beneficiato di questa importante iniziativa promossa da Marevivo ed EcoTyre, che ha visto il coinvolgimento di una nostra motovedetta, dei diving locali, dei pescatori e del personale e dei mezzi dell'Area Marina Protetta. - ha dichiarato Paolo Monaco, Comandante della Capitaneria di Porto di Lampedusa - Il recupero dei pneumatici dal fondo del mare, oltre alla fondamentale opera di bonifica, rappresenta un importante esempio di civiltà e sensibilizzazione ambientale per alimentare una sempre più viva "coscienza verde" nelle future generazioni.
Nel corso dell'anno avevamo già collaborato con i volontari di Marevivo nell'ambito del progetto "Delfini Guardiani", che ha riguardato in particolare i bambini dell'isola di Linosa, che hanno avuto la possibilità di visitare e vivere un giorno a bordo di una nostra Motovedetta all'insegna del rispetto dell'ambiente e del mare."



Lampedusa26 giugno 2017


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Concorso per le scuole superiori CIAL "Obiettivo Alluminio" - I VINCITORI

Si è conclusa l’edizione 2017 di “Obiettivo Alluminio – Rinascere all’Infinito” concorso organizzato da CiAl (Consorzio Nazionale per il Recupero e il Riciclo degli Imballaggi in Alluminio) in collaborazione con Giffoni Film Festival e con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente.
Coinvolte nell’iniziativa tutte le 5.000 scuole superiori italiane.
Il progetto ha avuto come obiettivo quello di far conoscere l’alluminio e le sue possibili applicazioni nella vita quotidiana per sensibilizzare giovani e cittadini verso la raccolta differenziata di questo prezioso materiale che, oltre ad essere ampiamente utilizzato, è anche riciclabile all’infinito e al 100%.
CiAl ha chiesto agli studenti di mettersi alla prova come giovani videomaker, realizzando filmati (di ogni formato e tipo) sul mondo dell’alluminio che li circonda, potendo scegliere per questo non soltanto  il linguaggio giornalistico, ma anche cinematografico o musicale, ed anche virale.
In tutto sono stati ben 390 i video presentati, interamente realizzati dai ragazzi, dallo storyboard al montaggio.
10 i vincitori, più 2 menzioni speciali, scelti in parte dalla giuria tecnica, in parte dal pubblico online da oltre 20mila persone, che si sono guadagnati il diritto di far parte del prossimo Giffoni Film Festival (14-22 luglio 2017) il festival del Cinema per ragazzi più importante al mondo, dove insieme costituiranno la Giuria Ambiente CiAl che assegnerà il premio al film in concorso che meglio esprime le tematiche dello sviluppo sostenibile.


Ecco i 10 video vincitori + le 2 menzioni speciali:
IL METALLO INFINITO di Giuseppe dell’Erba, Liceo Scientifico “Salvemini” Bari
OGNI COSA HA UN SUO VALORE di Eva Ielo, Liceo Scientifico “G. Galilei” Catania

DAMMI UNA SECONDA POSSIBILITA’ di Gabriele Fiumicelli, Liceo Scientifico “P. Frisi” Monza 

L’AMORE NEL RICICLO di Cecilia Rinaldi, Liceo Artistico “G. Chierici” Reggio Emilia

METTICI IL CUORE di Ilaria Alboretti, Liceo Artistico “B. Munari” Vittorio Veneto (Treviso)

UN GESTO di Nicola Capone, Istituto Tecnico “L. Da Vinci” Carpi (Modena)

L’ALLUMINIO NEL TEMPO di Elia Perotto, Istituto Tecnico “Aimone Cravetta” di Savigliano (Cuneo)

L’ALLUMINIO IL TUO FUTURO di Simone Ambrosi, Istituto “L. Da Vinci” Cassano delle Murge (Bari)

UN LOOP VIRTUOSO di Cristina Borini, Liceo Linguistico “A. Manzoni” di Milano

FAI RISPLENDERE I TUOI SOGNI di Filippo Fabulli, Liceo Artistico “Arcangeli” Bologna

PER UNA LATTINA di Ludovica Dri, Liceo Scientifico “G. Galilei” Catania

WEST E SODA di Emanuela Fois, Liceo Artistico “Arcangeli” Bologna

26 Giugno 2017 - Manifestazione "#SaveIceberg

UN NUOVO "CAPO" PER ANIMALISTI ITALIANI ONLUS, IL DOGO ARGENTINO DELLA NOSTRA ATTIVISTA DANIELA GRANATO, SIMBOLO DELLA LOTTA PER LA VITA DI ICEBERG, IL DOGO CONDANNATO A MORTE DALLA DANIMARCA E LA CUI ESECUZIONE È STATA SOLO SOSPESA.

IL PRESIDENTE DI ANIMALISTI ITALIANI ONLUS, WALTER CAPORALE: "L'ITALIA NON UCCIDE I CANI PER LEGGE, CAPO È LA NOSTRA BANDIERA"

  

C'era anche Capo, il dogo argentino della attivista di Animalisti Italiani Onlus, Daniela Granata, al presidio organizzato oggi 26 giugno sotto l'Ambasciata danese a Roma. C'era come vessillo di civiltà, come segnale alla Danimarca, come simbolo della nostra lotta per salvare Iceberg, l'esemplare femmina di dogo rinchiuso in un carcere di Copenaghen, privato della libertà in attesa di sapere se la sua condanna a morte sarà stata solo sospesa, oppure se potrà tornare in Italia, come Animalisti Italiani Onlus pretende.

"L'Italia - accusa il presidente di Animalisti Italiani Onlus, Walter Caporale - non sopprime i cani solo perché appartenenti a razze vietate per legge. L'Italia è una nazione civile, a differenza della Danimarca, la cui concezione materialistico-utilitaristica della vita la porta a negare il diritto a esistere di Iceberg, dopo averla fatta entrare sul proprio suolo, solo per il fatto di essere un dogo argentino. Suolo dell'Unione Europea, ci tengo a ricordarlo. Suolo di un Paese con cui l'Italia non dovrebbe avere più rapporti, almeno fin quando la Danimarca non inizierà a equiparare la vita umana a quella animale. Anche la nostra nazione, sia chiaro, deve fare la sua parte, aggravando le pene per chi maltratta ogni forma di vita animale. Con la differenza che il dogo argentino di Daniela Granata, Capo, non sarà ucciso. E per questo, il Capo di Animalisti Italiani Onlus oggi non sono io, ma lui. Capo è il capo di Animalisti Italiani Onlus. Capo è la nostra bandiera".

La vita di Iceberg resta appesa a un "processo", all'iter legale organizzato dalla Danimarca. La sua condanna a morte è per ora sospesa, in attesa che Copenaghen decida cosa fare dell'appello di Giuseppe Perna, il papà di Iceberg che chiede il ritorno in Italia del suo cane. Per questo proseguiranno le pressioni di Animalisti Italiani Onlus e di volti noti come quello di Noemi, la cantante da sempre in prima linea per i diritti degli animali che oggi ha incontrato l'Ambasciatore danese, Mr Erik Vilstrup Lorenzen.

 

►VIDEO A QUESTO LINK : http://bit.ly/2s8adBD



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sabato 24 giugno 2017

La mobilità elettrica di prossimità migliora l’economia e la qualità dell’ambiente: il caso CIDIU Servizi di Collegno (TO)

Sono già 28 i veicoli da lavoro a zero emissioni utilizzati dalla Cidiu Servizi spa per le operazioni di igiene urbana e per le attività di controllo del territorio.

E tra settembre 2017 e gennaio 2018 entreranno in servizio altri 15 mezzi da lavoro, così da arrivare ad un totale di 43, pari a oltre il 20% del parco mezzi circolante.




Collegno (TO), 24 giugno 2017
– Meno 10.400 € di spesa carburante, meno 18 tonnellate di CO2 immesse nell'atmosfera e 48.000 km percorsi nell'ultimo anno dai mezzi elettrici di utilizzati da Cidiu Servizi per le operazioni di igiene urbana in 17 Comuni della città metropolitana di Torino.

Un vantaggio economico che ha portato la società di Collegno, da sempre attenta a promuovere la sostenibilità ambientale, ad ampliare la propria flotta che nel 2017 è cresciuta di altri 15 veicoli, in buona parte forniti da Exelentia (azienda italiana leader nel campo della mobilità urbana sostenibile).

Ad oggi, quindi, CIDIU Servizi opera con:
  • 17 GOUPIL allestiti con vasca per le operazioni di igiene urbana, in particolare per lo spazzamento manuale, lo svuotamento dei cestini, la pulizia di giardini e per le operazioni di nettezza nei centri storici; 
  • 1 GOUPIL con serbatoio da 500 litri, idropulitrice ad alta pressione e barra lavastrade per la pulizia degli arredi urbani, dei sottopassi, dei monumenti, delle deiezioni canine e per la rimozione del guano dei volatili; 
  • 1 GOUPIL allestito con sabbiatrice selettiva per rimuovere scritte, smog e in generale lo sporco dai muri, dai monumenti e dagli arredi urbani; 
  • 6 AIXAM e-city PACK (le minicar a zero emissioni che si ricaricano in 3 ore e 30 minuti e arrivano ad avere fino a 130 km di autonomia) utilizzate da capisquadra, ispettori ecologici e responsabili per le attività di controllo del territorio; 
  • 1 spazzatrice 360 Electrica; 
  • 2 compattatori Eco-Hybrid (elettrico/diesel) utilizzati per la raccolta della frazione organica.

E tra settembre 2017 e gennaio 2018 entreranno in servizio altri 15 veicoli, così da arrivare a 43 mezzi da lavoro, che portano ad oltre il 20% il numero dei mezzi elettrici rispetto all'intero parco circolante.

Tutti i NEV (Neighborhood Electric Vehicles), mezzi di prossimità a zero emissioni, sono stati presentati oggi nella cornice del Parco Gen.

Dalla Chiesa di Collegno, alla presenza del Presidente e Amministratore Delegato di CIDIU, Marco Scolaro; dell'Amministratore Unico di CIDIU, Riccardo Civera; del Sindaco di Collegno, Francesco Casciano; della Presidente Commissione Ambiente della Regione Piemonte, Silvana Accossato; del Direttore di NEV Mobility Europe, Roberto Maldacea.

"La politica ambientale di Cidiu Servizi spa - come afferma l'Amministratore Unico, Riccardo Civera - è orientata anche verso la mobilità sostenibile e per questo stiamo sostituendo il parco mezzi con veicoli che permettono un maggiore rispetto dell'ambiente, con minore rumorosità e zero emissioni nocive, e un risparmio economico. E proprio al fine di migliorare e sviluppare uno standard di gestione ambientale, nel 2015 la nostra Società si è dotata della certificazione ISO 14001.

Oltre a questi investimenti – prosegue Civera - Cidiu Servizi spa ha da tempo avviato iniziative di "ecodrive" quali l'installazione di suite di controllo dello stile di guida dei propri autisti unita ad una formazione specifica alla guida sicura ed ecologica. Anche questa iniziativa sta fornendo un prezioso contributo sia all'aumento della sicurezza stradale sia alla riduzione dei consumi e delle emissioni".

La scelta dei nuovi NEV coglie perfettamente l'invito che arriva dalla Comunità Economica Europea a puntare sulla diminuzione e ottimizzazione degli spazi occupati: questi veicoli elettrici di prossimità urbana muovono le persone e consentono di lavorare con un sistema efficiente, ecologico ed economico.

Un modello di trasporto che garantisce dinamismo economico e coesione sociale, minori costi, minor energia consumata e minori danni alla salute dei cittadini.

"Cidiu Servizi spa rappresenta una best practice a livello nazionale" - sottolinea Roberto Maldacea, Direttore di NEV Mobility Europe, l'Associazione europea che promuove e sviluppa la mobilità elettrica urbana partendo dai distretti e dai quartieri per l'uso privato, per il lavoro, la logistica delle merci, i servizi comunali di pubblica utilità e la sharing mobility. "I NEV sono una importante soluzione al problema della mobilità delle persone e delle merci in città e dei servizi comunali, apportando immediati benefici economici ed ecologici al territorio".

L'iniziativa di oggi è un antipasto dell'evento di settembre, la seconda edizione di "Fatti un giro al parco!", iniziativa promossa da Cidiu Servizi spa nella "Settimana Europea della Mobilità Sostenibile 2017" e che quest'anno si terrà a Rivoli, dove i mezzi e le attrezzature elettriche utilizzate per pulire il territorio senza emissioni nocive e rumori molesti, verranno fatti provare ai bambini accompagnati.

venerdì 23 giugno 2017

I LEADER MONDIALI NELLA GESTIONE DELLE RISORSE IDRICHE IN ITALIA PER TOCCARE CON MANO LA WATEREVOLUTION DI GRUPPO CAP


Nell'ambito di uno scambio bilaterale tra Italia e Olanda, una trentina di delegati olandesi hanno visitato il depuratore di Bresso-Niguarda, uno degli impianti più innovativi del paese, modello di circular economy

I leader mondiali nella gestione dell'acqua arrivano in Italia per toccare con mano la Waterevolution di Gruppo CAP. In occasione della visita di Stato in Italia dei reali d'Olanda e della missione economica guidata dal ministro del commercio olandese, il gestore del servizio idrico della città metropolitana di Milano ha aperto le porte del depuratore di Bresso-Niguarda ai delegati tra rappresentanti di organizzazioni, esponenti politici e imprese olandesi che riuniscono la massima competenza nell'ambito della gestione e difesa delle risorse idriche.

"Siamo molto felici di accogliere in uno dei nostri impianti più innovativi i migliori esperti al mondo in fatto di gestione delle acque, afferma Alessandro Russo, presidente di Gruppo CAP. L'Olanda è uno dei pionieri di un approccio estremamente innovativo nella gestione delle risorse idriche, e Rotterdam è un esempio di resilienza e efficientamento senza pari. Per questo è molto importante per noi aprire un canale di confronto con loro, per continuare a rispondere in modo nuovo alle sfide dei cambiamenti climatici e raggiungere i più alti standard nella gestione del servizio idrico".

Tra i delegati intervenuti Jaap Smit, presidente della Regione dell'Olanda meridionale, la zona più densamente popolata dei Paesi Bassi, nonché la più influente sul piano economico: un quarto del PIL nazionale viene prodotto qui. La regione, che ha in Rotterdam il più grande porto del mondo e il più virtuoso esempio di resilienza territoriale, si distingue per altrettanto virtuoso approccio all'innovazione, ai sistemi di transizione energetica in nome di uno sviluppo davvero sostenibile.

Erano inoltre presenti, tra gli altri, Hein Molenkamp, managing director di Water Alliance; Edyta Wisniewska e Mark Niesten di Netherlands Water Partnership (l'Associazione Olandese delle Acque); Anouk van Eekelen, vicesindaco della Regione di Drechtsteden; Arnoud Molenaar, Chief Resilience Officer per la città di Rotterdam e tanti altri esponenti di aziende, banche e imprese olandesi.

Nell'ottica di individuare ambiti concreti per una collaborazione italo-olandese tra aziende e amministrazioni italiane e dei Paesi Bassi, il confronto tra i delegati e Gruppo CAP proseguirà domani, 23 giugno, con la partecipazione di Alessandro Russo al Water Forum presso la Triennale di Milano, in qualità di relatore al tavolo del convegno "The Resilient City".

Con una superficie di 142.473,22 mq, l'impianto di Bresso-Niguarda rappresenta uno dei depuratori più importanti e innovativi non solo della Lombardia, ma dell'intero Paese, sia per le tecnologie impiegate, sia per le attività di sperimentazione in corso. Qui Gruppo CAP ha infatti avviato l'estrazione di biometano per automobili dai reflui fognari: un progetto rivoluzionario, gestito con la collaborazione tecnica di FCA, che mira a trasformare i depuratori del gruppo in vere bio-raffinerie, in grado di generare combustibile green dalle acque di scarto.

Da qualche tempo inoltre, Gruppo CAP, insieme all'Università di Milano-Bicocca, al Politecnico di Milano e a Fondazione Cariplo, sta anche sperimentando l'inserimento di microalghe nel processo di depurazione, per migliorare le performance dell'impianto dal punto di vista ambientale ed energetico, in nome dell'economia circolare, riducendo il contenuto di microinquinanti nei reflui in modo assolutamente naturale.

E questo è solo il primo passo di una strategia di lungo periodo: Gruppo CAP vuole infatti estendere questo sistema ai suoi principali depuratori, attraverso un importante piano di investimenti sul territorio pari a oltre 500 milioni di euro in 5 anni.




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Mimosa Living, la linea di allestimento ecosostenibile - invio cartella stampa

In occasione della manifestazione REbuildMimosa presenta due "espressioni" della sua linea di prodotto ecosostenibile, per interno ed esterno, oltre al nuovo sistema rivolto all'autosufficienza energetica

Riva del Garda, giugno 2017 – Mimosa presenta Mimosa Living, la linea di allestimento per interni ed esterni totalmente ecosostenibile, realizzata grazie alla collaborazione con Habitech -Distretto Tecnologico Trentino per l'Energia e l'Ambiente.

Il progetto, che rappresenta una novità assoluta nel settore di riferimento a livello nazionale, consiste nella progettazione e creazione di spazi espositivi per il mondo dell'architettura contemporanea - che spazia dalle fiere agli eventi, dai temporary shop agli allestimenti per aeroporti, dai mall ai grandi edifici - caratterizzati sia dai più elevati standard di sostenibilità ambientale, in termini di scelta dei materiali, di selezione dei fornitori e di controllo del ciclo di vita dei prodotti utilizzati, sia dalla ricerca della qualità estetica e funzionale per garantire un comfort a 360°.

Al fine del raggiungimento degli obiettivi che caratterizzano il progetto, è stato creato iDisciplinare per allestimenti ed eventi ecosostenibili "Mimosa Living", documento sviluppato in collaborazione con il Distretto Tecnologico Trentinoper definire le linee guida da seguire per la realizzazione e gestione di uno spazio espositivo sostenibile in tutte le sue fasi lavorative. 

Nel dettaglio, gli argomenti principali riguardano:
Analisi e sviluppo dei principi, degli indicatori e degli strumenti di sostenibilità del cliente;
Progettazione sostenibile degli allestimenti;
Gestione della relazione con gli attori del processo;
Organizzazione e gestione degli allestimenti e montaggi secondo i principi della sostenibilità;
Gestione sostenibile durante l'evento;
Monitoraggio continuo degli indicatori ambientali;
Smontaggio, dismissione, rigenerazione, re-immissione e riuso.
Mimosa Living ha scelto la manifestazione REbuild per presentare due "espressioni" dei propri allestimenti ecosostenibili, l'una per interni, l'altra per esterni, oltre alla grande novità dell'autosufficienza energetica ottenutain questa occasione, grazie al sistema "microgrid", che mette in rete e convoglia l'energia pulita prodotta da differenti componenti, permettendone la fruizione negli spazi espositivi.

Questo progetto rappresenta un modo, un approccio, una culturadiversi di interpretare lo spazio espositivo rispetto agli allestimenti tradizionali, in quanto concepito nel rispetto dell'ambiente, senza però rinunciare al comfort e all'estetica. 

Gli allestimenti Mimosa Living diventano, inoltre, un mezzo eun'opportunità di comunicazione per trasmettere i propri valori per tutte quelle aziende che stanno adottando – o hanno adottato da tempo - politiche istituzionali volte alla sostenibilità. 

Come illycaffè, l'azienda leader globale nel segmento del caffè di alta qualità, che sarà presente alla manifestazione REbuild con una lounge dedicata, realizzata grazie all'allestimento Mimosa Living, scelta dettata da una visione condivisa sulle tematiche inerenti il rispetto ambientale



Company Profile - Mimosa Living
Mimosa è una società cooperativa multiservizi nata nel 1980 e registra un fatturato di oltre 8.000.000 €,impiegando più di 260 dipendenti divisi tra le province di Trento, Verona e Biella.
MIMOSA Eventi e Fiere, area di business di Mimosa, fornisce da oltre 20 anni una molteplicità di servizi per eventi e fiere e, nell'ultimo quinquennio, grazie all'introduzione dei servizi di progettazione e design oltre all'apertura della vendita di prodotti e servizi sul mercato internazionale, ha registrato un aumento di fatturato di area di oltre il 70%.
Un aumento realizzato anche grazie alla definizione di un disciplinare per allestimenti ed eventi sostenibili e alla conseguente introduzione della linea di allestimento MIMOSA Living, nata su intuizione di Mimosa e realizzata grazie alla collaborazione Habitech, Distretto Tecnologico Trentino per l'Energia e l'Ambiente; una collaborazione che ha permesso a Mimosa di sviluppare ed operare con maggiore consapevolezza sui temi della sostenibilità.


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