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giovedì 3 aprile 2014
MWH presenta "Kosovo Sustainable Energy Projects" a REM 2014
mercoledì 2 aprile 2014
Roma Forum Abitare verde: verso le smart communities?
"Costruire in legno": oltre 400 iscritti per convegno Ewe Wood e Arca
L’evento sarà trasmesso in diretta streaming da ‘La Nuova Ecologia TV’ su www.lanuovaecologia.it
EarthDayItalia: la maratona a Km0. Roma, 21 aprile 2014
Maratona a Km Zero
Roma, Riserva Naturale Valle dell’Aniene -21 aprile 2014, ore 9.30
Aspettando la Giornata della Terra… corriamo per Lei!
Ogni anno nel mondo un miliardo di cittadini celebra l’Earth Day, nel 2014 dedicato alle green cities. Dallo scorso anno Earth Day Italia si impegna per la promozione dei parchi e delle aree verdi urbane con importanti azioni di pulizia e ripristino su oltre 30 aree in tutta Italia. Quest’anno, assieme a Sport senza Frontiere, la Onlus che garantisce l’accesso allo sport ai bambini in condizioni economiche svantaggiate, inaugura a Roma le celebrazioni della Giornata mondiale della Terra con una Maratona a Km0, una giornata all’insegna della natura e dei parchi cittadini.
La Partenza
Alle 9:30 nella Riserva Naturale del Parco dell’Aniene (zona Viale Kant) prenderanno il via quattro competizioni alle quali potranno partecipare sia corridori professionisti che famiglie, bambini e animali.
Perché a KM Zero
A essere a zero non sono i km da percorrere - che variano dai 6 km ai 400 metri -, ma i Km percorsi sia dai prodotti coltivati nei parchi romani, che da quelli promossi da Campagna Amica che per l’occasione allestirà uno dei suoi splendidi mercati.
Scampagnata di Pasquetta
L’occasione sarà “ghiotta” anche per la tradizionale scampagnata di Pasquetta, i produttori di Campagna Amica offriranno infatti la possibilità di mangiare direttamente nel parco dopo la gara.
Sport e Ambiente
Earth Day Italia sceglie lo sport come strumento per capire in profondità la bellezza dei parchi e le istanze della loro tutela. Il tema internazionale 2014 è quello delle Green Cities ed Earth Day Italia lo celebra nella città più verde di Europa insieme a Roma Natura, con la quale ha stipulato una convenzione per la promozione e la tutela delle aree verdi capitoline.
«La scelta di un parco della periferia romana – dichiara Pierluigi Sassi presidente di Earth Day Italia – è stata fortemente voluta assieme a Roma Capitale per portare all’attenzione di tutta la cittadinanza questa sensibilità sull’importanza delle nostre aree verdi e sull’emergenza di una loro protezione che comincia sempre dal cittadino».
«Con grande soddisfazione – commenta Maurizio Gubbiotti, Commissario Straordinario dell'Ente Parco Regionale - come RomaNatura partecipiamo a questa iniziativa. Siamo convinti che la necessità più forte sia quella di riportare i parchi sul territorio e tra le persone: solo così si salvaguarda la biodiversità, si migliora la qualità della vita e si rilanciano economia e occupazione delle nostre città. Tutto questo è possibile facendo vivere sempre più i parchi e rendendoli fruibili».
Sport per Tutti
La sostenibilità deve sempre partire dall’uomo e all’uomo ritornare. La scelta di questa manifestazione parte dalla collaborazione con Sport Senza Frontiere – una onlus fortemente impegnata per portare i benefici e i valori dello sport alle categorie più svantaggiate.
Con il patrocinio di: Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero dell’Ambiente, Regione Lazio, Provincia di Roma, Roma Capitale – Municipio IV e la collaborazione di: Insieme per l’Aniene, UISP – Unione Italiana Sport Per Tutti, Coldiretti Lazio, NEXT- Nuova Economia Per Tutti, OXFAM Italia.
Per info e iscrizioni: www.earthday.it; www.sportsenzafrontiere.it
Twitter: @EarthDayItalia
FB Page: www.facebook.com/EarthDayIta
lunedì 31 marzo 2014
Risultati Finanziari 2013 SMA Solar Technology
Fatturato e utile di SMA Solar Technology AG in riduzione a causa del crollo del mercato europeo
Dati salienti del 2013:
5,4 gigawatt di potenza di inverter venduti (2012: 7,2 GW)
Fatturato pari a 932,5 milioni di Euro, in linea con le previsioni (2012: 1,5 miliardi di Euro)
La quota di esportazione sale al 71,0% (2012: 56,3%)
Il risultato operativo aziendale (EBIT), pari a -89 milioni di Euro (2012: 102 milioni di Euro), risente delle spese straordinarie
Indipendenza finanziaria con una liquidità netta di 308,1 milioni di Euro (31.12.2012: 446,3 milioni di Euro)
Confermate dal Consiglio direttivo le previsioni di fatturato e i risultati per il 2014
Niestetal, 31 marzo 2014 – Nel 2013 SMA Solar Technology AG (SMA/FWB: S92) ha venduto inverter fotovoltaici per una potenza complessiva di 5,4 gigawatt (2012: 7,2 GW), difendendo così la propria leadership mondiale in un mercato fortemente concorrenziale. Nel 2013 la richiesta mondiale di inverter fotovoltaici è salita a 40 gigawatt con un aumento del 25% circa. Il dimezzamento del mercato europeo è stato più che compensato dalla forte richiesta in Cina e in Giappone. Circa la metà dei nuovi sistemi fotovoltaici sono stati installati in questi due mercati. Nel 2012, la Cina e il Giappone costituivano circa il 20% del mercato mondiale. Come azienda fortemente specializzata nel settore fotovoltaico, SMA risente fortemente delle variazioni regionali della domanda.
Nel 2013, a causa della forte riduzione della domanda in Europa e dell'elevata pressione sui prezzi, il fatturato di SMA si è ridotto del 36,3% ed è stato pari a 932,5 milioni di Euro (2012: 1,5 miliardi di Euro). Il volume d'affari si attesta nel range compreso fra 0,9 e 1,0 miliardi di Euro come previsto dal Consiglio direttivo. La quota di esportazione ha raggiunto il 71,0% (2012: 56,3%). SMA non è stata in grado di compensare un così repentino crollo della domanda in Europa con il processo di internazionalizzazione dell'azienda, già perseguito da diversi anni. In particolare, in Cina e in Giappone, dove le barriere all'ingresso sono molto alte, SMA sta muovendo i primi passi verso la conquista del mercato.
Il risultato operativo aziendale (EBIT) è stato pari a -89,1 milioni di Euro. Il margine EBIT è pari a -9,6% (2012: 7,0%). Il risultato operativo tiene in considerazione le spese straordinarie legate alla rivalutazione dei crediti e dell' inventario, pari a 41 milioni di Euro, alla riorganizzazione del personale avviata nell'agosto 2013, pari a 25,1 milioni di Euro, alle perdite iniziali della filiale cinese Zeversolar, pari a 15 milioni di Euro. Nel periodo di riferimento, l'utile netto consolidato della società è stato pari a -66,9 milioni di Euro (2012: 75,1 milioni di Euro). Il totale di bilancio si è ridotto del 5% ed è pari a 1,26 miliardi di Euro (2012: 1,33 miliardi di Euro). Nonostante le perdite elevate, con una quota di capitale proprio pari a quasi il 58 % e una liquidità netta di oltre 308 milioni di Euro, SMA continua ad avere una solida struttura patrimoniale ed è finanziariamente indipendente.
"Per la prima volta nella storia dell'azienda dobbiamo registrare un risultato negativo dovuto al forte crollo del mercato europeo. Nonostante la situazione difficile, il Consiglio direttivo di SMA non ha ridotto gli investimenti nello sviluppo tecnologico, ma li ha aumentati investendo più di 100 milioni di Euro. È questo infatti l'unico modo per difendere la nostra supremazia tecnologica in un mercato fortemente concorrenziale. Abbiamo inoltre rafforzato la nostra presenza globale costituendo nuove società all'estero e grazie all'acquisizione di Zeversolar, azienda cinese produttrice di inverter. Al fine di essere ancora più competitiva nel medio periodo, SMA intende creare una partnership strategica con Danfoss. Nel complesso non possiamo certamente essere soddisfatti del risultato finanziario. Siamo però convinti di avere posto le basi per un sostenibile miglioramento dei risultati", spiega Pierre-Pascal Urbon, CEO di SMA.
Date le difficili condizioni del mercato, il Consiglio direttivo di SMA si aspetta per il primo trimestre 2014 un fatturato compreso fra 170 e 200 milioni di Euro (1° trimestre 2013: 212 milioni di Euro). La riduzione rispetto all'anno precedente è da imputare prevalentemente al business della progettazione. Il Consiglio direttivo di SMA conferma pertanto le previsioni di fatturato e di utili per il 2014 pubblicate a novembre 2013: il fatturato sarà compreso tra 1,0 miliardi di Euro e 1,3 miliardi di Euro e il risultato operativo aziendale non supererà, nel migliore dei casi, i 20 milioni di Euro. La previsione si basa su un quadro normativo stabile soprattutto in Europa.
Il report di bilancio per il 2013 è disponibile online su www.SMA.de/IR/Finanzberichte.
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Impianti Biogas: il miglior rendimento deriva anche dai Servizi
Gli elementi di valutazione migliore sono rappresentati da esempi concreti: un impianto biogas da 999 KW con la tariffa 0,28 €/KW rende al mese circa 200.000 €. Questa è l’aspettativa di chi ha investito e gestisce il proprio impianto biogas, per 15 anni dalla messa in esercizio. Trattasi, a tutti gli effetti, di un’attività imprenditoriale, che per essere di successo deve funzionare con logiche di efficienza e di affidabilità.
Le risorse di Austep dedicate al laboratorio di ricerca e sviluppo sono in grado di analizzare e individuare rapidamente le cause di eventuali cali di produzione di un impianto. Grazie alla tecnologia e alle sofisticate attrezzature, è possibile effettuare analisi su varie matrici e accompagnando i clienti verso un cambio di alimentazione, economicamente più conveniente, senza correre rischi. Il supporto e l’assistenza tecnica è sinonimo di affiancamento in tutte le fasi di manutenzione e di gestione biologica degli impianti. L’esperienza acquisita conferma che ogni azienda ha le proprie esigenze e, in base a questo, viene modificata l’alimentazione dell’impianto, determinata all’inizio del progetto. Ma come intervenire senza danno al funzionamento dell’impianto, visto che preservare le performance di resa dell’impianto rimane l’obiettivo principale?
In questi casi vengono analizzate attentamente potenzialità e criticità per poter rigenerare l’impianto, con un programma di interventi che vengono implementati subito, con l’obiettivo di massimizzare la redditività dell’impianto, senza indugi.
Come fare
E’ importante intervenire sul sistema di controllo e di automazione, e non sulla tipologia di impiantistica. Austep, contrariamente ad altri impiantisti, ha - all’interno della propria struttura - una divisione dedicata all’automazione, che è in grado di intervenire modificando o sostituendo il PLC e lo SCADA di qualsiasi fornitore.
Repowering: frutto dell’esperienza Come aumentare le rese dell’impianto in modo che possa continuare a produrre al massimo e nel frattempo ridurre i consumi di materia prima ?
Dopo aver messo a punto il funzionamento del proprio impianto, è importante migliorare ulteriormente la resa, cioè fare in modo che il potenziale energetico ancora presente nel digestato in uscita dall’impianto, sia ridotto.
Perché non pensare già al futuro ?
L’orizzonte temporale dell’incentivo è di 15-20 anni, ma in questi anni quali sono i possibili scenari?
Il biometano è un’opportunità nascente, ma si basa esattamente sul prodotto degli impianti: il biogas. Nulla vieta iniziare fin d’ora a ragionare sull’up-grading a biometano. Anche questa idea trova spazio nei servizi messi a disposizione da Austep, dallo studio di fattibilità alla realizzazione del vostro impianto di up-grading Bi-UP completo di stazione di rifornimento e/o stazione di grid-injection.
Dal 3 aprile in libreria ECO VIAGGIO DENTRO LA TUA CASA di R. Mariano e M. Ruffato
Green Events and Meetings: gli orientamenti delle aziende nella nuova indagine di Cisalpina Research
È quanto emerge della survey del centro studi di Cisalpina Tours,realizzata in collaborazione con EcoCongress e Secretary.it.
Milano, 27 marzo 2014 – La tematica “green” legata al mondo degli eventi e dei meeting è di grande attualità. Se è vero, infatti, che solo il 13% delle aziende italiane dichiara di considerare la Sostenibilità come una realtà ormai consolidata - a cui si aggiunge un 7% che ne ha fatto già la propria mission d’impresa - è anche vero che la restante parte sostiene che la Sostenibilità sia un “progetto/valore in continua evoluzione”, nonché un “asset strategico su cui investire risorse ed energie” nell’immediato futuro. Non a caso, infatti, una buona maggioranza (58%) concorda nel ritenere la Sostenibilità un tema molto importante e, quindi, per nulla trascurabile.
Sono questi i primi incoraggianti dati che emergono dalla recente ricerca “Green Events and Meetings” realizzata da Cisalpina Research - il centro studi creato da Cisalpina Tours per rilevare dati e tendenze, opportunità e sfide del mercato dei viaggi d’affari e degli eventi aziendali -, in collaborazione con EcoCongress, realtà di riferimento nell’organizzazione e nella consulenza di eventi a basso impatto, e Secretary.it, la più grande community di assistenti di direzione in Italia con oltre 8.000 iscritti.
Condotta nel mese di febbraio 2014, attraverso un questionario a risposta multipla somministrato via web ad assistenti di direzione, corporate event manager e a chi, all’interno della propria organizzazione, è incaricato alla gestione degli eventi, l’indagine ha avuto come obiettivo quello di comprendere la percezione delle aziende relativamente all’organizzazione di eventi sostenibili.
I risultati, presentati oggi a Milano durante il workshop formativo di Secretary.it, offrono interessanti spunti di riflessione in relazione alle necessità di supportare maggiormente le imprese - sia a livello formativo, sia con strumenti e soluzioni ad hoc - nella scelta di politiche sostenibili e green. Una scelta legata anche all’organizzazione di meeting ed eventi che, oltre ad avere una spiccata risonanza sociale ed economica sono, oggi, uno dei principali strumenti di marketing.
La Sostenibilità in azienda
La survey ha, in primis, indagato sul tipo di approccio delle aziende al tema della Sostenibilità che, come già detto, si rivela una realtà consolidata solo per il 13% del campione a cui su aggiunge un 7% che ne ha fatto la mission. Lascia tuttavia ben sperare la posizione di un 70% che considera la Sostenibilità un “importante progetto/valore in continua evoluzione” o un “obiettivo su cui vale la pena investire risorse ed energie”.
Sono molte, infatti, le aziende (65%) che avviano progetti di formazione e sensibilizzano i dipendenti su principi e comportamenti di social responsability che spesso, però, si traducono in semplici indicazioni per ridurre il consumo di risorse (acqua, luce, cancelleria) o per incentivare comportamenti virtuosi.
Nonostante la preparazione ancora inadeguata, la volontà di istituire politiche green in azienda non viene meno e, infatti, la maggior parte degli intervistati (58%) concorda nel giudicare la sostenibilità ambientale un tema molto importante, e quindi per nulla trascurabile, anche nella gestione di un evento. Una gestione che, come insegnano gli esperti, deve essere etica e coerente a 360° e non limitarsi all’adozione di isolate iniziative come, ad esempio, la neutralizzazione delle emissioni di CO2 che rimanda alla formula “pago per ripulirmi l’immagine”.
L’interesse e la volontà di approfondire il tema e avviare un percorso per l’adozione di pratiche sostenibili sembrerebbe dunque esistere, anche se, di fatto, manca una fondamentale e profonda conoscenza degli aspetti e delle corrette scelte in tale direzione.
La ricerca ha, poi, voluto analizzare le azioni e gli strumenti che più comunemente vengono adottati dalle aziende per tradurre in concreto le loro buone intenzioni.
Dati importanti emergono relativamente alla scelta di FORNITORI rispettosi di criteri e parametri ambientali già adottata dal 29% del campione e ancora non presa in considerazione da un 12%. La maggior parte delle aziende (42%), inoltre, ha inserito la definizione di una politica formale di acquisti responsabili tra i futuri obiettivi aziendali. Ancora più interessante è quel 17% che, pur non avendo adottato un criterio corporate per la selezione di fornitori, davanti a due offerte uguali, predilige senza dubbio quella del fornitore che dimostra una maggiore sensibilità ambientale.
Tra coloro che propongono attenzione nella scelta di fornitori green, un buon 54% non applica, però, un controllo di conformità post-fornitura. Questo non è, come può sembrare, una negligenza in quanto manca spesso la capacità di capire autonomamente cosa è sostenibile e cosa non lo è.
Diventa quindi fondamentale disporre e affidarsi a strumenti specifici quali, ad esempio, quelli necessari per il calcolo della propria carbon footprint e per la neutralizzazione delle emissioni di CO2 residue, adottati oggi solo dal 28% del campione.
La Sostenibilità negli eventi
Analizzando più nello specifico il tema della Sostenibilità applicato agli eventi, la ricerca “Green Events and Meetings” mette a fuoco alcune situazioni degne di nota e di riflessione.
Esiste innanzitutto una grande confusione sui reali benefici per l’azienda nella gestione di un evento in chiave green: la metà del campione, infatti, ritiene che i vantaggi siano, nel lungo termine, più che altro per l’ambiente, mentre un 33% riconosce la possibilità di una ricaduta positiva in termini sociali e solo il 14% crede ad un possibile vantaggio economico.
Ma, nonostante questo, il 70% degli intervistati è consapevole dell’importanza strategica che avrà in futuro, all’interno dell’azienda, la gestione di eventi a basso impatto ambientale.
Frammentaria anche la consapevolezza di quali siano gli aspetti più importanti e imprescindibili affinché un evento possa considerasi “green”. Dall’indagine vengono infatti considerate molto importanti le attività più facilmente riconducibili all’impatto sull’ambiente come la gestione dell’efficienza energetica (84%), politica formale per la gestione rifiuti (77%), certificazione ambientale (61%), utilizzo di mezzi di trasporto ecologici (58%). Sono invece considerate un po’ meno importanti le attività più collaterali all’organizzazione di un evento sostenibile come il catering (50%), l’utilizzo di cibo a km0, il car pooling (40%) e l’uso di materiali ottenuti da processi di riciclo.
Non sembra dunque ancora chiaro un concetto fondamentale e cioè che la sostenibilità di un evento nasce dall’armonia e dalla coerenza dei diversi aspetti e attività che lo compongono in tutte le sue fasi (dalla progettazione, alla scelta dei fornitori, fino alla gestione e alle compensazioni post evento) e che, quindi, tutti i fattori in gioco sono importanti e determinanti per la realizzazione di un evento in chiave green.
Questo, forse, per l’apparente intangibilità dei risultati di una scelta del genere: la quasi totalità del campione (90%), infatti, non conosce l’esistenza di strumenti di certificazione per la validazione degli eventi sostenibili che, proprio per il loro essere, devono garantire risultati concreti sul piano ambientale, sociale ed economico e non solamente legati alla riduzione delle emissioni di agenti inquinanti.
Da quanto è emerso dall’indagine “Green Events and Meetings” si può concludere che la forte volontà delle aziende nell’intraprendere un percorso di Sostenibilità si scontra spesso con una carenza di conoscenze, professionalità e strumenti. È, quindi, necessario far crescere il dato sulla conoscenza di sistemi e partner che affianchino imprese e società nell’organizzazione di eventi a basso impatto, offrendo il know how necessario in termini di certificazione, calcolo della carbon footprint e di una serie di attività integrate che permettano di agire in modo organico nella definizione di eventi aziendali di grandissimo appeal e successo.
“La sostenibilità negli eventi può offrire concreti vantaggi di carattere economico, sociale e ambientale. – commenta Rosemarie Caglia, responsabile marketing di Cisalpina Tours. - Agire in modo organico e integrato sono leve su cui, oggi, le aziende possono attivarsi per migliorare le loro performance e perseguire gli importanti obiettivi di sostenibilità, che contribuiscono, tra l’altro, alla crescita della brand reputation. La nostra divisione Cisalpina MICE è in grado di far sì che un evento non sia solo impeccabile e memorabile, ma anche sostenibile”.
Concetto ribadito da Lucilla Morelli, presidente di EcoCongress: “Chi si approccia al mondo degli eventi sostenibili lo fa per profonda convinzione nei suoi benefici. Il nostro impegno è quello di far capire, anche ha chi nutre legittimamente dei dubbi, quali siano gli innumerevoli vantaggi generati dall’organizzazione di un evento in modo sostenibile piuttosto che tradizionale. Siamo, quindi, pronti a fornire elementi reali per la valutazione, compresi il risparmio economico nell'immediato o una migliore corporate image, oltre ad ottime performance ambientali, e a far capire l'importanza di un lavoro organico e professionale per perseguire questi obiettivi.”
È possibile scaricare la ricerca “Green Events and Meetings” direttamente da questo link:
http://www.cisalpinatours.it/cisalpina-research.html
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Muoversi green ma con stile: anteprima europea HER| Fuorisalone, 7 aprile, Milano
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Press Conference Cogeneration Channel | 7 aprile 2014. 14:00 | Hannover Messe
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