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giovedì 3 aprile 2014

MWH presenta "Kosovo Sustainable Energy Projects" a REM 2014


Il progetto, sostenuto dalla BERS, promuoverà iniziative di 
efficienza energetica e rinnovabili in Kosovo.

Milano, 3 aprile 2014 -  MWH Global, azienda multidisciplinare che fornisce consulenza e servizi di ingegneria nei settori dell’acqua, dell’energia, delle risorse naturali e delle infrastrutture – ha partecipato all’edizione 2014 di REM – Renewable Energy Mediterranean Conference and Exhibition, tenutasi a Ravenna dal 26 al 27 marzo.

Alessandro Tarantini, responsabile della divisione Energy di MWH in Italia, ha presentato il progetto “Kosovo Sustainable Energy project” (KOSEP), una linea di credito da 12 milioni di Euro lanciata dalla BERS (Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo) per sostenere gli investimenti in energia sostenibile nei settori delle PMI e residenziale in Kosovo.

MWH, in qualità di Project Consultant, offrirà servizi di consulenza tecnica e fornirà assistenza nell’implementazione e monitoraggio della linea di credito. In particolare, MWH affiancherà la BERS nella fase di selezione degli istituti di credito che si serviranno di KOSEP e nell’approvazione della validità tecnica di tutti i progetti che si candideranno ad accedere al credito, necessaria per l’approvazione degli incentivi.

KOSEP è una delle varie linee di credito stabilite dalla BERS a sostegno dello sviluppo dell’efficienza energetica e delle rinnovabili nei Paesi in transizione. Altri esempi sono TURSeff (Turkey Private Sector Sustainable Energy Finance Facility)  e MIDSeff (Mid-size Sustainable Energy Financing Facility), che vedono ancora una volta MWH coinvolta nel ruolo di consulente tecnico.
La BERS è stata la prima istituzione finanziaria internazionale a creare un team specializzato nell’efficienza energetica fin dal 1994 a, da allora, ha sviluppato elevate competenze nel finanziamento di progetti di energia sostenibile.

“Questo progetto conferma un lungo rapporto di consolidata fiducia che abbiamo sviluppato con la BERS nell’ambito di queste linee di credito a supporto dell’energia sostenibile”, sottolinea Alessandro Tarantini. “KOSEP, in particolare, mira a dare delle risposte concrete ad un Paese povero di fonti energetiche e risorse naturali, penalizzato da un certo isolamento geografico, ma impaziente di adeguarsi agli standard dell’Unione Europea e migliorare la propria efficienza in campo energetico”.
Per maggiori informazioni: http://www.kosep.org/en-us/Home

PROFILO MWH
MWH Global (www.mwhglobal.com) è una società multidisciplinare leader nel cosiddetto settore “wet infrastructure”, che offre un’ampia gamma di servizi innovativi di consulenza strategica, ingegneria e costruzioni, più volte oggetto di prestigiosi riconoscimenti internazionali. Dalle fasi iniziali di progettazione, fino al supporto in fase di costruzione e all’asset management, assistiamo clienti privati e pubblici nell’implementazione di progetti nel campo dell’acqua, dell’energia, delle risorse naturali e delle infrastrutture.
I nostri quasi 8.000 collaboratori operano in 35 paesi e sei continenti, mettendo in pratica il nostro impegno verso lo sviluppo sostenibile, che si riflette nel motto Building a Better World.
MWH è una società indipendente e ad azionariato diffuso, con una lunga storia che risale al 1820.

MWH è presente in Italia dal 1973, dove opera uno staff di circa 120 persone. La sede principale è a Milano, affiancata dalle sedi di Roma e Porcia (PN).
Tra i suoi maggiori clienti, MWH annovera gruppi industriali multinazionali, gruppi leader del settore oil&gas, Enti pubblici, Governi, istituzioni finanziarie internazionali (es. la Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo, la Banca Mondiale, la Banca Europea degli Investimenti, la Commissione Europea, le Nazioni Unite.), Utilities e altre organizzazioni pubbliche.
Il fatturato globale nel 2013 è stato di 1,4 miliardi di dollari, mentre il fatturato annuo in Italia è di circa 40 milioni di Euro.
 

mercoledì 2 aprile 2014

Roma Forum Abitare verde: verso le smart communities?




A Roma la seconda edizione del Forum Abitare Verde

Verso le smart communities?

Obiettivi e strategie per vivere a impatto zero le città metropolitane



Roma, 9  aprile 2014 – h 9.30

Casa dell’Architettura – Piazza Manfredi Fanti, 47





La seconda edizione del Forum Abitare Verde, promosso dall’associazione Pentapolis Onlus, si svolgerà a Roma, presso la Casa dell'Architettura, il 9 aprile 2014. Un incontro per discutere di urbanistica, efficienza  energetica, riqualificazione, social housing, prodotti e tecnologie a impatto zero, soluzioni, certificazioni e strumenti innovativi per promuovere il green building.



L’edilizia in Europa è responsabile da sola di oltre il 40% del consumo di energia primaria, per lo più non rinnovabile. Questo dato nei prossimi anni potrebbe addirittura crescere. Il suo consumo all'interno dei nostri edifici, infatti,  è aumentato del 50% rispetto al 1980, in controtendenza rispetto all’industria che invece registra nello stesso periodo un meno 11%. Non potrebbe essere diversamente visto che il 70% degli edifici è stato costruito precedentemente all’entrata in vigore delle prime normative sul risparmio energetico del 1976. Diventa facile quindi capire come oltre l’80% delle abitazioni sia certificato nell’ultima classe energetica, ovvero la “G”, la più energivora, e di come l'obiettivo previsto dal Piano d'Azione per l'Efficienza Energetica al 2020 sia per l’Italia assai lontano.



Questi sono alcuni dei dati che verranno presentati dalla ricerca Inbar/Pentapolis sui costi e sulle opportunità del costruire verde. Non è solo l’aspetto energetico che desta preoccupazione, ma è l’intero modo di intendere il processo edilizio che risulta inefficiente: pianificazione, costruzione, uso e dismissione. Occorre quindi avviare una forte azione di ammodernamento del patrimonio immobiliare nazionale. Circa 2 milioni di abitazioni, infatti, sono in precario stato di conservazione e oltre il 40% richiede interventi di manutenzione straordinaria. 



“La ricerca di soluzioni ecologiche è quindi una sfida fondamentale per il comparto edilizio – sottolinea Massimiliano Pontillo, Presidente di Pentapolis Onlus – che deve anche trovare un nuovo approccio, più sostenibile, al consumo del suolo. Nonostante ci siano 2 milioni di abitazioni vuote in Italia, ogni giorno si perdono 70 ettari circa di territorio, ovvero un’area pari alla superficie di una grande città, che avrebbero potuto produrre 450.000 tonnellate di cereali e farci risparmiare  90 milioni di euro d’importazioni  agricole ed alimentari. A questi poi – conclude Pontillo - dobbiamo aggiungere i costi per la gestione dell’acqua che non viene più assorbita dal terreno reso impermeabile, ossia circa 150 milioni l’anno”.



Nel corso della giornata si terrà la seconda edizione del Premio Abitare Verde, rivolto agli enti pubblici impegnati sul fronte della sostenibilità in edilizia.





9:30 - 9:45

PRESENTA E MODERA

Massimiliano Pontillo, Presidente Pentapolis Onlus



9:45 - 10:15

SALUTI ISTITUZIONALI

Cristiana Avenali, Consigliere Regione Lazio

Luca Lo Bianco, Capo Segreteria Assessorato all’Urbanistica Comune di Roma

Guido Milana, Parlamento Europeo



10:15 - 10:30

RELAZIONE INTRODUTTIVA

Patrizia Colletta, Consigliere Ordine degli Architetti P.P.C. di Roma e Provincia



10:30 - 10:45

RICERCA

Giovanni Sasso, Presidente Inbar



10:45 - 11:00

FOCUS POINT

Andrea Ferrazzi, Delegato all’Urbanistica ANCI



11:00 - 12:00

TAVOLA ROTONDA

Luciano Bucheri, Presidente Domus Natura; Eliana Cangelli, Sapienza Università di Roma; Andrea Filpa, WWF Italia; Marco Mari, Vice Presidente GBC Italia



12:00 - 12:30

TALK SHOW: BEST PRACTICES



12:30 - 12:45

CONCLUSIONI

Gian Luca Galletti, Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare



12:45 - 13:00

CONSEGNA PREMIO ABITARE VERDE

Alfonso Giancotti, Presidente CTS Casa dell’Architettura







Pentapolis Onlus, promotore della collana editoriale Eco in città, è un’associazione non profit di persone e imprese, pubbliche e private, che diffonde la responsabilità sociale e lo sviluppo sostenibile. Contribuisce alla tutela dell’ambiente perseguendo stili di vita sostenibili, favorisce la coesione sociale per la creazione di un benessere collettivo, incentiva le aziende alla cooperazione, al coinvolgimento e al rispetto del territorio e degli stakeholder. Organizza eventi, progetti e iniziative culturali svolgendo, inoltre, attività di ricerca e informazione. E’ socio fondatore del Global Compact Network Italia (ONU).


"Costruire in legno": oltre 400 iscritti per convegno Ewe Wood e Arca




EWE Wood

“COSTRUIRE IN LEGNO”: OLTRE 400 ISCRITTI PER CONVEGNO EWE WOOD E ARCA
L’evento sarà trasmesso in diretta streaming da ‘La Nuova Ecologia TV’ su www.lanuovaecologia.it

Appuntamento Domani 3 Aprile ore 15-19
Abbazia di Farfa, Sala Schuster
Via del Monastero, 1 Fara in Sabina (RI)

Sono oltre 400 gli iscritti al convegno "Costruire in legno", soprattutto architetti (67%), seguiti da geometri (16%) e ingegneri (9%), provenienti per oltre la metà da Roma e provincia (55%), in larga parte dal territorio reatino (32%) e alcuni addirittura da fuori regione, coprendo un territorio che si estende al nord fino alla provincia di Lecco e al sud fino a quella di Lecce. Ad essi si aggiungono imprenditori e privati cittadini. Successo oltre qualsiasi previsione per l'iniziativa prevista domani pomeriggio 3 aprile presso l’Abbazia di Farfa a Fara in Sabina (RI), tanto che gli organizzatori hanno deciso di allestire un’ulteriore sala dove sarà possibile seguire l’evento trasmesso in diretta streaming da “La Nuova Ecologia TV” su www.lanuovaecologia.it (accessibile da qualsiasi punto Internet). Il convegno è promosso da Ewe Wood, azienda locale che progetta e realizza strutture in legno, in collaborazione con Arca “Sistema di certificazione di qualità e sostenibilità dell’edilizia in legno”.

I temi al centro dell'iniziativa sono efficienza energetica e sostenibilità, certificazione di qualità, progettazione integrata e il case history rappresentato dal nuovo municipio di Dambel (TN).  Il convegno, patrocinato dalla Città di Fara in Sabina e dagli Ordini provinciali degli Architetti, degli Ingegneri e dei Geometri, sarà moderato dalla giornalista Laura Faggiotto. Per i professionisti del settore sono previsti dai 3 ai 4 crediti formativi.

Di seguito il programma:

Davide Basilicata, Sindaco del Comune di Fara in Sabina
Fabio Refrigeri, Assessore all'Ambiente della Regione Lazio 
Marco Marinangeli, Assessore alle Politiche Energetiche del Comune di Fara in Sabina
Antonio Vigilante, Ewe Wood

Elisabetta Aiazzone, architetto
Il futuro ECO-nomico delle costruzioni
Nicola Carlin, Arca
Il sistema di certificazione di qualità e sostenibilità per le costruzioni in legno
Massimiliano Fellin, ingegnere
Ingegnerizzazione delle costruzioni in legno: dal progetto esecutivo-costruttivo al montaggio in cantiere
Carlo Busetti, ingegnere
Esempi realizzativi: il nuovo municipio di Dambel (TN)

Roma, 2 Aprile 2014

EWE Wood

EarthDayItalia: la maratona a Km0. Roma, 21 aprile 2014






Maratona a Km Zero

Roma, Riserva Naturale Valle dell’Aniene -21 aprile 2014, ore 9.30
Aspettando la Giornata della Terra… corriamo per Lei!


 

Ogni anno nel mondo un miliardo di cittadini celebra l’Earth Day, nel 2014 dedicato alle green cities. Dallo scorso anno Earth Day Italia si impegna per la promozione dei parchi e delle aree verdi urbane con importanti azioni di pulizia e ripristino su oltre 30 aree in tutta Italia. Quest’anno, assieme a Sport senza Frontiere, la Onlus che garantisce l’accesso allo sport ai bambini in condizioni economiche svantaggiate, inaugura a Roma le celebrazioni della Giornata mondiale della Terra con una Maratona a Km0, una giornata all’insegna della natura e dei parchi cittadini.

 

La Partenza

Alle 9:30 nella Riserva Naturale del Parco dell’Aniene (zona Viale Kant) prenderanno il via quattro competizioni alle quali potranno partecipare sia corridori professionisti che famiglie, bambini e animali.

 

Perché a KM Zero

A essere a zero non sono i km da percorrere - che variano dai 6 km ai 400 metri -, ma i Km percorsi sia dai prodotti coltivati nei parchi romani, che da quelli promossi da Campagna Amica che per l’occasione allestirà uno dei suoi splendidi mercati.

 

Scampagnata di Pasquetta

L’occasione sarà “ghiotta” anche per la tradizionale scampagnata di Pasquetta, i produttori di Campagna Amica offriranno infatti la possibilità di mangiare direttamente nel parco dopo la gara.

 

Sport e Ambiente

Earth Day Italia sceglie lo sport come strumento per capire in profondità la bellezza dei parchi e le istanze della loro tutela. Il tema internazionale 2014 è quello delle Green Cities ed Earth Day Italia lo celebra nella città più verde di Europa insieme a Roma Natura, con la quale ha stipulato una convenzione per la promozione e la tutela delle aree verdi capitoline.
«La scelta di un parco della periferia romana – dichiara Pierluigi Sassi presidente di Earth Day Italia – è stata fortemente voluta assieme a Roma Capitale per portare all’attenzione di tutta la cittadinanza questa sensibilità sull’importanza delle nostre aree verdi e sull’emergenza di una loro protezione che comincia sempre dal cittadino».

 

«Con grande soddisfazione – commenta Maurizio Gubbiotti, Commissario Straordinario dell'Ente Parco Regionale - come RomaNatura partecipiamo a questa iniziativa. Siamo convinti che la necessità più forte sia quella di riportare i parchi sul territorio e tra le persone: solo così si salvaguarda la biodiversità, si migliora la qualità della vita e si rilanciano economia e occupazione delle nostre città. Tutto questo è possibile facendo vivere sempre più i parchi e rendendoli fruibili».

 

Sport per Tutti

La sostenibilità deve sempre partire dall’uomo e all’uomo ritornare. La scelta di questa manifestazione parte dalla collaborazione con Sport Senza Frontiere – una onlus fortemente impegnata per portare i benefici e i valori dello sport alle categorie più svantaggiate.

 

Con il patrocinio di: Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero dell’Ambiente, Regione Lazio, Provincia di Roma, Roma Capitale – Municipio IV e la collaborazione di: Insieme per l’Aniene, UISP – Unione Italiana Sport Per Tutti, Coldiretti Lazio,  NEXT- Nuova Economia Per Tutti, OXFAM Italia.


Per info e iscrizioni: www.earthday.it; www.sportsenzafrontiere.it


Twitter: @EarthDayItalia

FB Page: www.facebook.com/EarthDayIta


lunedì 31 marzo 2014

Risultati Finanziari 2013 SMA Solar Technology

Fatturato e utile di SMA Solar Technology AG in riduzione a causa del crollo del mercato europeo

 

Dati salienti del 2013:

5,4 gigawatt di potenza di inverter venduti (2012: 7,2 GW)

Fatturato pari a 932,5 milioni di Euro, in linea con le previsioni (2012: 1,5 miliardi di Euro)

La quota di esportazione sale al 71,0% (2012: 56,3%)

Il risultato operativo aziendale (EBIT), pari a -89 milioni di Euro (2012: 102 milioni di Euro), risente delle spese straordinarie

Indipendenza finanziaria con una liquidità netta di 308,1 milioni di Euro (31.12.2012: 446,3 milioni di Euro)

Confermate dal Consiglio direttivo le previsioni di fatturato e i risultati per il 2014

 

Niestetal, 31 marzo 2014 Nel 2013 SMA Solar Technology AG (SMA/FWB: S92) ha venduto inverter fotovoltaici per una potenza complessiva di 5,4 gigawatt (2012: 7,2 GW), difendendo così la propria leadership mondiale in un mercato fortemente concorrenziale. Nel 2013 la richiesta mondiale di inverter fotovoltaici è salita a 40 gigawatt con un aumento del 25% circa. Il dimezzamento del mercato europeo è stato più che compensato dalla forte richiesta in Cina e in Giappone. Circa la metà dei nuovi sistemi fotovoltaici sono stati installati in questi due mercati. Nel 2012, la Cina e il Giappone costituivano circa il 20% del mercato mondiale. Come azienda fortemente specializzata nel settore fotovoltaico, SMA risente fortemente delle variazioni regionali della domanda.

Nel 2013, a causa della forte riduzione della domanda in Europa e dell'elevata pressione sui prezzi, il fatturato di SMA si è ridotto del 36,3% ed è stato pari a 932,5 milioni di Euro (2012: 1,5 miliardi di Euro). Il volume d'affari si attesta nel range compreso fra 0,9 e 1,0 miliardi di Euro come previsto dal Consiglio direttivo. La quota di esportazione ha raggiunto il 71,0% (2012: 56,3%). SMA non è stata in grado di compensare un così repentino crollo della domanda in Europa con il processo di internazionalizzazione dell'azienda, già perseguito da diversi anni. In particolare, in Cina e in Giappone, dove le barriere all'ingresso sono molto alte, SMA sta muovendo i primi passi verso la conquista del mercato.

Il risultato operativo aziendale (EBIT) è stato pari a -89,1 milioni di Euro. Il margine EBIT è pari a -9,6% (2012: 7,0%). Il risultato operativo tiene in considerazione le spese straordinarie legate alla rivalutazione dei crediti e dell' inventario, pari a 41 milioni di Euro, alla riorganizzazione del personale avviata nell'agosto 2013, pari a 25,1 milioni di Euro, alle perdite iniziali della filiale cinese Zeversolar, pari a 15 milioni di Euro. Nel periodo di riferimento, l'utile netto consolidato della società è stato pari a -66,9 milioni di Euro (2012: 75,1 milioni di Euro). Il totale di bilancio si è ridotto del 5% ed è pari a 1,26 miliardi di Euro (2012: 1,33 miliardi di Euro). Nonostante le perdite elevate, con una quota di capitale proprio pari a quasi il 58 % e una liquidità netta di oltre 308 milioni di Euro, SMA continua ad avere una solida struttura patrimoniale ed è finanziariamente indipendente.

"Per la prima volta nella storia dell'azienda dobbiamo registrare un risultato negativo dovuto al forte crollo del mercato europeo. Nonostante la situazione difficile, il Consiglio direttivo di SMA non ha ridotto gli investimenti nello sviluppo tecnologico, ma li ha aumentati investendo più di 100 milioni di Euro. È questo infatti l'unico modo per difendere la nostra supremazia tecnologica in un mercato fortemente concorrenziale. Abbiamo inoltre rafforzato la nostra presenza globale costituendo nuove società all'estero e grazie all'acquisizione di Zeversolar, azienda cinese produttrice di inverter. Al fine di essere ancora più competitiva nel medio periodo, SMA intende creare una partnership strategica con Danfoss. Nel complesso non possiamo certamente essere soddisfatti del risultato finanziario. Siamo però convinti di avere posto le basi per un sostenibile miglioramento dei risultati", spiega Pierre-Pascal Urbon, CEO di SMA.

Date le difficili condizioni del mercato, il Consiglio direttivo di SMA si aspetta per il primo trimestre 2014 un fatturato compreso fra 170 e 200 milioni di Euro (1° trimestre 2013: 212 milioni di Euro). La riduzione rispetto all'anno precedente è da imputare prevalentemente al business della progettazione. Il Consiglio direttivo di SMA conferma pertanto le previsioni di fatturato e di utili per il 2014 pubblicate a novembre 2013: il fatturato sarà compreso tra 1,0 miliardi di Euro e 1,3 miliardi di Euro e il risultato operativo aziendale non supererà, nel migliore dei casi, i 20 milioni di Euro. La previsione si basa su un quadro normativo stabile soprattutto in Europa.

Il report di bilancio per il 2013 è disponibile online su www.SMA.de/IR/Finanzberichte.

     




Impianti Biogas: il miglior rendimento deriva anche dai Servizi

Milano, 31 marzo 2014 - Dal 1995 AUSTEP progetta e realizza impianti biogas per il settore industriale,  agricolo e agro zootecnico, per la produzione di energia da fonti rinnovabili, contribuendo anche in fase di esercizio con la propria assistenza biologica e la manutenzione.

L’innovazione, la competenza e l’esperienza sono valori determinanti che conducono le aziende ad orientare le proprie scelte strategiche e di investimento.  Le referenze degli ultimi anni confermano quanto gli impianti Biogas sviluppati e proposti da Austep rappresentano solidità e affidabilità, grazie anche ai servizi  di manutenzione, previsti dal supporto tecnico onsite e da remoto.

L’importanza dei servizi
Gli elementi di valutazione migliore sono rappresentati da esempi concreti: un impianto biogas  da 999 KW con la tariffa 0,28 €/KW rende al mese circa 200.000 €. Questa è l’aspettativa di chi ha investito e gestisce il proprio impianto biogas, per 15 anni dalla messa in esercizio. Trattasi, a  tutti gli effetti, di un’attività imprenditoriale, che per essere di successo deve funzionare con logiche di efficienza e di affidabilità.
Questo è uno dei motivi per cui, Austep, oltre a curare l’aspetto impiantistico e dell’automazione, ha sviluppato una struttura di assistenza focalizzata sulle esigenze dei clienti. Austep è cresciuta con i propri clienti, sviluppando e mettendo a disposizione una struttura completa (magazzino, parti di ricambio, officina meccanica interna, mezzi  attrezzati, ecc) e personale qualificato per poter gestire al meglio gli impianti, 24 ore al giorno, garantendo un’ efficacia 100%.
Grazie ad una conoscenza approfondita degli impianti installati presso i clienti,  le risorse destinate all’assistenza e al supporto tecnico, sono in grado di intervenire sempre con competenza; in battuta iniziale fornendo indicazioni telefoniche, grazie anche alle informazioni messe a disposizione dal telecontrollo, e successivamente onsite per meglio gestire eventuali situazioni di criticità. Intervenire con efficacia significa ridurre il tempo e la possibilità di fermo impianto.

Le risorse di Austep dedicate al laboratorio di ricerca e sviluppo sono in grado di analizzare e individuare rapidamente le cause di eventuali cali di produzione di un impianto. Grazie alla tecnologia e alle sofisticate attrezzature, è possibile effettuare analisi su varie matrici e accompagnando i clienti verso un cambio di alimentazione, economicamente più conveniente, senza correre rischi. Il supporto e l’assistenza tecnica è sinonimo di affiancamento in tutte le fasi di manutenzione e di gestione biologica degli  impianti.
I dati relativi ai risultati derivanti dagli impianti, vengono  tenuti sotto controllo quotidianamente; le informazioni vengono elaborate settimanalmente e sviluppate modifiche migliorative;  con una frequenza di almeno 2 volte al mese si effettuano manutenzioni programmate, in cui la sostituzione del materiale è inclusa nel servizio di assistenza tecnica. 
Tra i servizi inclusi nel contratto di manutenzione è prevista un’analisi con cadenza mensile di ingressi e di uscite, con condivisione dei risultati e dei trend, con sostituzione di parti di ricambio.

Da cosa nasce cosa
L’esperienza acquisita conferma che ogni azienda ha le proprie esigenze e, in base a questo, viene  modificata l’alimentazione dell’impianto, determinata all’inizio del progetto. Ma come intervenire senza danno al funzionamento dell’impianto, visto che preservare le performance di resa dell’impianto rimane l’obiettivo principale?
Occorre prevedere le possibili criticità per essere pronti a intervenire, suggerendo delle modifiche a livello impiantistico o di pretrattamento.
Sono simulazioni importanti, fatte a quattro mani e con tutte le informazioni a disposizione: caratteristiche e costo dei materiali, concentrazioni limite raggiunte nel digestore, verifica dei tempi di residenza, delle logiche di alimentazione, costo di eventuali modifiche impiantistiche, ecc. Tutte informazioni necessarie a scelte decisionali razionali ed efficaci.

Servizi applicabili a tutti gli impianti, anche se non realizzati da Austep.
In questi casi vengono analizzate attentamente potenzialità e criticità per poter rigenerare l’impianto, con un programma di interventi che vengono implementati subito, con l’obiettivo di massimizzare la redditività dell’impianto, senza indugi.

Come fare
E’ importante intervenire sul sistema di controllo e di automazione, e non sulla tipologia di impiantistica.  Austep, contrariamente ad altri  impiantisti, ha -  all’interno della propria struttura -  una divisione dedicata all’automazione, che è in grado di intervenire modificando o sostituendo il PLC e lo SCADA di qualsiasi fornitore.

Repowering: frutto dell’esperienza
Come aumentare le rese dell’impianto in modo che possa continuare a produrre al massimo e nel frattempo ridurre i consumi di materia prima ?
Dopo aver messo a punto il funzionamento del proprio impianto, è importante migliorare ulteriormente la resa, cioè fare in modo che il potenziale energetico ancora presente nel digestato in uscita dall’impianto, sia ridotto.
Esistono diverse proposte tecniche in tal senso (estrusione, ultrasuoni, elettrocinetica, …) ed è facile incespicare in soluzioni inefficaci o addirittura peggiorative; talvolta accade che il costo energetico o di manutenzione della soluzione scelta, superi il beneficio della riduzione di materia prima introdotta!
Considerando che l’obiettivo primario è rendere economicamente al massimo il proprio impianto, ogni soluzione può essere personalizzata in base alla tipologia di impianto esistente.

“La soluzione impiantistica può risiedere ad esempio nella modifica del sistema di caricamento e pretrattamento oppure nell’inserimento di una soluzione di repowering” commenta l’Ing. Ivana Moscato Service Commercial Manager di Austep “in altri casi la migliore efficienza è ottenibile con il  cambio di regime da mesofilo a termofilo o con la modifica alle logiche di funzionamento.  E’ questa la fase dove le competenze di Austep intervengono per selezionare la soluzione più efficace in termini di costi/benefici”.

Perché non pensare già al futuro ?
L’orizzonte temporale dell’incentivo è di 15-20 anni, ma in questi anni quali sono i possibili scenari?
Il biometano è  un’opportunità nascente, ma si basa esattamente sul prodotto degli impianti: il biogas. Nulla vieta iniziare fin d’ora a ragionare sull’up-grading a biometano. Anche questa idea trova spazio nei servizi messi a disposizione da Austep, dallo studio di fattibilità alla realizzazione del vostro impianto di up-grading Bi-UP completo di  stazione di rifornimento e/o stazione di grid-injection.


Dal 3 aprile in libreria ECO VIAGGIO DENTRO LA TUA CASA di R. Mariano e M. Ruffato




DAL 3 APRILE IN LIBRERIA

Eco-viaggio dentro la tua casa. Consigli pratici per vivere meglio, risparmiando

di Roberta Mariano e Mauro Ruffato



Posi questo libro chi non abbia mai avvertito un leggero disagio davanti alla parola bio.
Chi non abbia mai fatto una gaffe a tavola con un vegano.
Chi non si sia mai sentito osservato mentre getta i rifiuti nei bidoni della raccolta differenziata.
Chi non abbia mai provato un senso di colpa rovesciando nel piatto del cibo in scatola.

Allora? State ancora leggendo? Non preoccupatevi è tutto normale, siete solo un po’ confusi. In voi c’è l’aspirazione a vivere con consapevolezza, abitare in un luogo confortevole, mangiare cibi sani, comportarvi da perfetti genitori, sentirvi artefici del vostro benessere e di quello del mondo che vi circonda: ma siete bombardati da ogni lato da informazioni contrastanti, tra chi vi mortifica sbandierando la propria anima green e chi sfoggia noncuranza per il destino del pianeta.
Popolo di confusi, questo libro è per voi! Scritto da una coppia di giovani architetti alle prese, come tutti, con le difficoltà, le insidie e le perplessità del quotidiano, che grazie alla loro professione e a una particolare sensibilità d’animo hanno intrapreso uno stile di vita semplicemente naturale, senza forzature né estremismi, unendo la necessità di sentirsi bene con quella di far quadrare i conti.
Vi aspetta un vero e proprio viaggio dentro casa: percorrendolo, tappa dopo tappa, raccoglierete preziosi e pratici consigli sul modo migliore di costruire, vendere o acquistare, ma soprattutto vivere la vostra abitazione, e scoprirete come sia semplice, economico e addirittura divertente farlo secondo natura.
Oltre gli ultimi trend che ne hanno fatto un uso legato al gusto e alla moda, la parola “eco” e la parola “bio” qui si riappropriano dei loro significati originari di “casa” e “vita”: perché la nostra casa è una parte di noi e, come noi, può fare la differenza!


«Un manuale del “buon senso” e del “desiderio di contribuire a un mondo migliore”, perché è solo partendo da noi stessi che possiamo cambiare il mondo e per farlo dobbiamo cominciare dal nostro cuore!»
dalla prefazione di Paola Maugeri



IL LIBRO PARTECIPA ALLA 27^ MOSTRA DEL LIBRO DI BORGORICCO - IN ALLEGATO LA LOCANDINA. 

GLI AUTORI SONO DISPONIBILI PER EVENTUALI INTERVISTE.



Roberta Mariano e Mauro Ruffato sono due architetti che vivono e lavorano a Camposampiero (PD). Si occupano di progettazione di edifici, sicurezza nei cantieri, architettura d’interni, certificazioni energetiche e altro ancora. Ma soprattutto sono sposati e hanno un bambino, Manuele. Da diversi anni hanno intrapreso uno stile di vita ecosostenibile, dalla bio-architettura alla bio-alimentazione. Con questo libro aprono la porta della loro casa per invitarvi a condividere piccoli e grandi gesti quotidiani, all’insegna del benessere interiore e del mondo che ci circonda.


Roberta Mariano, Mauro Ruffato
Eco-viaggio dentro la tua casa
(Prefazione di Paola Maugeri)
Editori Internazionali Riuniti
pp. 190
€ 14,00


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Green Events and Meetings: gli orientamenti delle aziende nella nuova indagine di Cisalpina Research


Green Events and Meetings: gli orientamenti delle aziendenella nuova indagine di Cisalpina Research

La sostenibilità negli eventi può offrire vantaggi concreti per le aziende a cui, però,va garantita maggiore formazione, professionalità specifiche e strumenti dedicati.
È quanto emerge della survey del centro studi di Cisalpina Tours,realizzata in collaborazione con EcoCongress e Secretary.it.


Milano, 27 marzo 2014 – La tematica “green” legata al mondo degli eventi e dei meeting è di grande attualità. Se è vero, infatti, che solo il 13% delle aziende italiane dichiara di considerare la Sostenibilità come una realtà ormai consolidata - a cui si aggiunge un 7% che ne ha fatto già la propria mission d’impresa - è anche vero che la restante parte sostiene che la Sostenibilità sia un “progetto/valore in continua evoluzione”, nonché un “asset strategico su cui investire risorse ed energie” nell’immediato futuro. Non a caso, infatti, una buona maggioranza (58%) concorda nel ritenere la Sostenibilità un tema molto importante e, quindi, per nulla trascurabile.

Sono questi i primi incoraggianti dati che emergono dalla recente ricerca “Green Events and Meetings” realizzata da Cisalpina Research - il centro studi creato da Cisalpina Tours per rilevare dati e tendenze, opportunità e sfide del mercato dei viaggi d’affari e degli eventi aziendali -, in collaborazione con EcoCongress, realtà di riferimento nell’organizzazione e nella consulenza di eventi a basso impatto, e Secretary.it, la più grande community di assistenti di direzione in Italia con oltre 8.000 iscritti.

Condotta nel mese di febbraio 2014, attraverso un questionario a risposta multipla somministrato via web ad assistenti di direzione, corporate event manager e a chi, all’interno della propria organizzazione, è incaricato alla gestione degli eventi, l’indagine ha avuto come obiettivo quello di comprendere la percezione delle aziende relativamente all’organizzazione di eventi sostenibili.

I risultati, presentati oggi a Milano durante il workshop formativo di Secretary.it, offrono interessanti spunti di riflessione in relazione alle necessità di supportare maggiormente le imprese - sia a livello formativo, sia con strumenti e soluzioni ad hoc - nella scelta di politiche sostenibili e green. Una scelta legata anche all’organizzazione di meeting ed eventi che, oltre ad avere una spiccata risonanza sociale ed economica sono, oggi, uno dei principali strumenti di marketing.


La Sostenibilità in azienda

La survey ha, in primis, indagato sul tipo di approccio delle aziende al tema della Sostenibilità che, come già detto, si rivela una realtà consolidata solo per il 13% del campione a cui su aggiunge un 7% che ne ha fatto la mission. Lascia tuttavia ben sperare la posizione di un 70% che considera la Sostenibilità un “importante progetto/valore in continua evoluzione” o un “obiettivo su cui vale la pena investire risorse ed energie”.

Sono molte, infatti, le aziende (65%) che avviano progetti di formazione e sensibilizzano i dipendenti su principi e comportamenti di social responsability che spesso, però, si traducono in semplici indicazioni per ridurre il consumo di risorse (acqua, luce, cancelleria) o per incentivare comportamenti virtuosi.

Nonostante la preparazione ancora inadeguata, la volontà di istituire politiche green in azienda non viene meno e, infatti, la maggior parte degli intervistati (58%) concorda nel giudicare la sostenibilità ambientale un tema molto importante, e quindi per nulla trascurabile, anche nella gestione di un evento. Una gestione che, come insegnano gli esperti, deve essere etica e coerente a 360° e non limitarsi all’adozione di isolate iniziative come, ad esempio, la neutralizzazione delle emissioni di CO2 che rimanda alla formula “pago per ripulirmi l’immagine”.

L’interesse e la volontà di approfondire il tema e avviare un percorso per l’adozione di pratiche sostenibili sembrerebbe dunque esistere, anche se, di fatto, manca una fondamentale e profonda conoscenza degli aspetti e delle corrette scelte in tale direzione.

La ricerca ha, poi, voluto analizzare le azioni e gli strumenti che più comunemente vengono adottati dalle aziende per tradurre in concreto le loro buone intenzioni.
Dati importanti emergono relativamente alla scelta di FORNITORI rispettosi di criteri e parametri ambientali già adottata dal 29% del campione e ancora non presa in considerazione da un 12%. La maggior parte delle aziende (42%), inoltre, ha inserito la definizione di una politica formale di acquisti responsabili tra i futuri obiettivi aziendali. Ancora più interessante è quel 17% che, pur non avendo adottato un criterio corporate per la selezione di fornitori, davanti a due offerte uguali, predilige senza dubbio quella del fornitore che dimostra una maggiore sensibilità ambientale.

Tra coloro che propongono attenzione nella scelta di fornitori green, un buon 54% non applica, però, un controllo di conformità post-fornitura. Questo non è, come può sembrare, una negligenza in quanto manca spesso la capacità di capire autonomamente cosa è sostenibile e cosa non lo è.

Diventa quindi fondamentale disporre e affidarsi a strumenti specifici quali, ad esempio, quelli necessari per il calcolo della propria carbon footprint e per la neutralizzazione delle emissioni di CO2 residue, adottati oggi solo dal 28% del campione.


La Sostenibilità negli eventi

Analizzando più nello specifico il tema della Sostenibilità applicato agli eventi, la ricerca “Green Events and Meetings” mette a fuoco alcune situazioni degne di nota e di riflessione.

Esiste innanzitutto una grande confusione sui reali benefici per l’azienda nella gestione di un evento in chiave green: la metà del campione, infatti, ritiene che i vantaggi siano, nel lungo termine, più che altro per l’ambiente, mentre un 33% riconosce la possibilità di una ricaduta positiva in termini sociali e solo il 14% crede ad un possibile vantaggio economico.
Ma, nonostante questo, il 70% degli intervistati è consapevole dell’importanza strategica che avrà in futuro, all’interno dell’azienda, la gestione di eventi a basso impatto ambientale.

Frammentaria anche la consapevolezza di quali siano gli aspetti più importanti e imprescindibili affinché un evento possa considerasi “green”. Dall’indagine vengono infatti considerate molto importanti le attività più facilmente riconducibili all’impatto sull’ambiente come la gestione dell’efficienza energetica (84%), politica formale per la gestione rifiuti (77%), certificazione ambientale (61%), utilizzo di mezzi di trasporto ecologici (58%). Sono invece considerate un po’ meno importanti le attività più collaterali all’organizzazione di un evento sostenibile come il catering (50%), l’utilizzo di cibo a km0, il car pooling (40%) e l’uso di materiali ottenuti da processi di riciclo.

Non sembra dunque ancora chiaro un concetto fondamentale e cioè che la sostenibilità di un evento nasce dall’armonia e dalla coerenza dei diversi aspetti e attività che lo compongono in tutte le sue fasi (dalla progettazione, alla scelta dei fornitori, fino alla gestione e alle compensazioni post evento) e che, quindi, tutti i fattori in gioco sono importanti e determinanti per la realizzazione di un evento in chiave green.

Questo, forse, per l’apparente intangibilità dei risultati di una scelta del genere: la quasi totalità del campione (90%), infatti, non conosce l’esistenza di strumenti di certificazione per la validazione degli eventi sostenibili che, proprio per il loro essere, devono garantire risultati concreti sul piano ambientale, sociale ed economico e non solamente legati alla riduzione delle emissioni di agenti inquinanti.

Da quanto è emerso dall’indagine “Green Events and Meetings” si può concludere che la forte volontà delle aziende nell’intraprendere un percorso di Sostenibilità si scontra spesso con una carenza di conoscenze, professionalità e strumenti. È, quindi, necessario far crescere il dato sulla conoscenza di sistemi e partner che affianchino imprese e società nell’organizzazione di eventi a basso impatto, offrendo il know how necessario in termini di certificazione, calcolo della carbon footprint e di una serie di attività integrate che permettano di agire in modo organico nella definizione di eventi aziendali di grandissimo appeal e successo.

La sostenibilità negli eventi può offrire concreti vantaggi di carattere economico, sociale e ambientale. – commenta Rosemarie Caglia, responsabile marketing di Cisalpina Tours. - Agire in modo organico e integrato sono leve su cui, oggi, le aziende possono attivarsi per migliorare le loro performance e perseguire gli importanti obiettivi di sostenibilità, che contribuiscono, tra l’altro, alla crescita della brand reputation. La nostra divisione Cisalpina MICE è in grado di far sì che un evento non sia solo impeccabile e memorabile, ma anche sostenibile”.

Concetto ribadito da Lucilla Morelli, presidente di EcoCongress: “Chi si approccia al mondo degli eventi sostenibili lo fa per profonda convinzione nei suoi benefici. Il nostro impegno è quello di far capire, anche ha chi nutre legittimamente dei dubbi, quali siano gli innumerevoli vantaggi generati dall’organizzazione di un evento in modo sostenibile piuttosto che tradizionale. Siamo, quindi, pronti a fornire elementi reali per la valutazione, compresi il risparmio economico nell'immediato o una migliore corporate image, oltre ad ottime performance ambientali, e a far capire l'importanza di un lavoro organico e professionale per perseguire questi obiettivi.”

È possibile scaricare la ricerca “Green Events and Meetings” direttamente da questo link:
http://www.cisalpinatours.it/cisalpina-research.html

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Muoversi green ma con stile: anteprima europea HER| Fuorisalone, 7 aprile, Milano


       

INVITO INAUGURAZIONE
7 aprile 2014, ore 18
Anteprima Design Week 2014Goodesign - Ciclofficina, Cascina Cuccagna (Milano)
HER
Artigianato di stile per i nuovi biker urbani
 
In occasione della “Design Week” GoGoBags, primo concept store milanese dedicato alla mobilità urbana, allestisce un temporary store in Cascina Cuccagna.

In anteprima sul mercato europeo la linea di raffinate biciclette ipertecnologiche in teak riciclato HER, disegnate da Caterina Falleni per l’indonesiana WoodenCycle: unione perfetta tra minimalismo, tecnologia, eleganza, funzionalità e resistenza, con un'attenzione particolare al nostro pianeta.

E ancora i migliori marchi di borse, zaini, vestiti e accessori per i nuovi biker urbani, da Timbukt2 (San Francisco, California) a Basil (Ulfit, Olanda), Brooks England (Smethwick, Birmingham, UK), Pedaled (UK) fino a Iva Jean (Seattle) e Georgia in Dublin.

Tantissime proposte dedicate a chi vuole muoversi in maniera “green” senza tralasciare gusto e stile, in attesa di Expo 2015.
RSVP
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DOVE
Cascina Cuccagna, via Cuccagna 2/4 angolo via Muratori - MM3 fermata Lodi
apertura al pubblico: 8-11 aprile ore 10/21, 12-13 aprile ore 11/23

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Press Conference Cogeneration Channel | 7 aprile 2014. 14:00 | Hannover Messe


BENVENUTA A CASA, COGENERAZIONE!
Dal 7 aprile il settore della cogenerazione avrà il suo Canale web dedicato.
Vieni a scoprire questo media rivoluzionario,
Vieni a visitare la casa della cogenerazione!

PRESS CONFERENCE
07th APRIL 2014, 14.00 - 14.30 (a light buffet will follow)
CONVENTION CENTER (CC) - Room 12
Hannover Messe, Hannover

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