CorrieredelWeb.it Arredo&Design Arte&Cultura Cinema&Teatro Eco-Sostenibilità Editoria Fiere&Sagre Formazione&Lavoro Fotografia


IltuoComunicatoStampa ICTechnology Marketing&Comunicazione MilanoNotizie Mostre Musica Normativa TuttoDonna Salute Turismo




Le ultime news sull'Eco-Sostenibilità

Le ultime notizie di AlternativaSostenibile.iy

Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta Bonifica siti contaminati. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Bonifica siti contaminati. Mostra tutti i post

venerdì 19 gennaio 2018

Petroliera iraniana affondata nel Mar Cinese: tempestività, monitoraggio e tecnologia per affrontare la bonifica e limitare i danni ambientali.

Milano, 19 gennaio 2018 - A pochi giorni dall'affondamento della petroliera iraniana al largo del Mar Cinese Orientale, si cercano ancora i dispersi e si teme profondamente per l'ambiente. 

Commenta l'accaduto la dott.ssa Emanuela Sturniolo, amministratore delegato di Stantec – multinazionale leader nella progettazione ingegneristica e architetturale e negli interventi di risanamento ambientale – geologo e project manager della bonifica della petroliera Haven al largo della costa ligure, conclusasi nel 2008.

"Le informazioni che ci giungono dai media cinesi ci fanno dedurre che, qualora non si intervenga in maniera tempestiva ed adeguata, si potrebbe verificare un disastro ambientale", afferma Sturniolo. "I danneggiamenti dovuti all'incidente, l'incendio e la natura stessa del carico (136mila tonnellate di condensato ultraleggero diretto in Corea del Sud) costituiscono una concomitanza di condizioni che impone allerta."

"Le maggiori difficoltà in merito alla gestione del prodotto fuoriuscito sono legate proprio alla natura dello stesso. Si tratterebbe, in particolare, di petrolio condensato ultraleggero, che, a causa delle sue caratteristiche chimico-fisiche, presenta un comportamento diverso dal "solito" greggio, richiedendo una gestione particolarmente attenta", sottolinea il dott. Donato Lucadamo, geologo e Senior Project Technical Leader di Stantec, esperto di bonifiche ambientali e contaminazioni da idrocarburi.

Riportiamo di seguito una breve scheda tecnica a cura dei nostri esperti sopra citati.

Il condensato e le sostanze idrocarburiche: cosa succede una volta sversati in mare?

Questo prodotto, infatti, presenta, in generale (sebbene possano esserci differenze anche notevoli tra diversi tipi di condensato), una bassa densità relativa (ossia, galleggia facilmente sull'acqua), un'alta pressione di vapore (ossia, possiede una forte tendenza a evaporare), una bassa viscosità (ossia, ha una forte capacità di fluire) e un basso "punto di scorrimento" (che corrisponde alla temperatura al di sotto della quale il prodotto non fluisce più; questa proprietà permette al prodotto di fluire anche in condizioni ambientali rigide). 

Queste caratteristiche influenzano fortemente il destino che il prodotto subisce nell'ambiente marino; tutte le sostanze idrocarburiche, infatti, sono soggette a fenomeni degradativi (ovvero ad azioni chimico-fisiche e/o biologiche, che influenzano la diffusione e dispersione della contaminazione delle matrici ambientali ed in parte possono contribuire alla mitigazione naturale degli impatti della stessa), tra cui:

-        Diffusione sulla superficie del mare (viscosità e volume del prodotto, oltre alle condizioni del mare, sono i fattori che più influenzano questo processo; in generale, grossi volumi di prodotto a bassa viscosità tenderanno a distribuirsi su un'area più ampia);
-        Evaporazione (composti molto volatili tenderanno ad evaporare, da un lato riducendo significativamente la massa di prodotto in galleggiamento dall'altro lasciando dietro di sé i residui a più alta densità e viscosità);
-        Dispersione (le onde e le turbolenze sulla superficie del mare causano la rottura del film idrocarburico in gocce di varie dimensioni, che restano in sospensione nella colonna d'acqua; questo fenomeno è particolarmente efficace su prodotti a bassa viscosità, soprattutto in presenza di onde, favorendo l'azione di altri processi come la biodegradazione e/o la dissoluzione);
-        Emulsificazione (attraverso questo fenomeno il prodotto sversato "assorbe" acqua marina, formando un'emulsione, che, in base alle caratteristiche del prodotto, può restare stabile per tempi anche molto lunghi);
-        Dissoluzione (questo fenomeno è poco efficace sugli idrocarburi in generale, in quanto le frazioni idrocarburiche più pesanti sono sostanzialmente insolubili, mentre quelle più leggere, pur essendo almeno parzialmente solubili, evaporano con un tasso molto superiore alla dissoluzione);
-        Foto-ossidazione (gli idrocarburi, sotto la luce del sole, possono reagire con l'ossigeno, cambiando composizione; tuttavia, anche questo processo ha uno scarso effetto sulla riduzione della massa);
-        Sedimentazione (le gocce di idrocarburi possono interagire con le particelle di sedimento, diventando abbastanza pesanti da "affondare" sul fondo marino; questo fenomeno può avvenire anche a seguito di un incendio, che "consuma" i componenti più leggeri);
-        Biodegradazione (nelle acque marine esistono molti tipi di microorganismi capaci di metabolizzare composti idrocarburici, fino a produrre biossido di carbonio e acqua; tuttavia, la loro azione, oltre ad essere influenzata da diversi fattori come tipo di idrocarburo, disponibilità di ossigeno e nutrienti e temperatura, ha una velocità molto variabile, che la rende sostanzialmente un meccanismo efficace a lungo termine).

Al fine di definire l'azione più efficace per la rimozione del prodotto è necessario tenere in considerazione che, a causa dei processi sopra descritti, il prodotto sversato è in continua evoluzione nelle sue caratteristiche chimico-fisiche (a causa dell'azione delle onde, dei microorganismi, della luce solare, ecc.) e risulterà, quindi, necessario pianificare un'attenta osservazione e valutazione delle stesse, monitorandone il cambiamento nel tempo.

Possibili azioni preliminari nel caso della petroliera iraniana
Le azioni preliminari da intraprendere in casi come questo, al fine di definire la corretta strategia di intervento, sono:

1.     Valutazione della quantità di condensato fuoriuscito e determinazione delle sue caratteristiche chimico-fisiche, che, insieme al modello di diffusione/trasporto (vento, correnti, distanza dalla costa, ecc.), possono permettere di definire la migliore strategia di rimozione/contenimento;
2.     Valutazione della quantità di condensato eventualmente rimasto all'interno della nave e di carburante della nave stessa, al fine di predisporre interventi di bonifica sul relitto;
3.     Valutazione di impatto ambientale, al fine di definire le conseguenze della fuoriuscita sull'ambiente (in particolare, sulla fauna) e pianificare una efficace strategia di mitigazione/intervento.
Le principali tecniche di intervento sul prodotto sversato
In generale, quindi, le tecniche di intervento sul prodotto sversato possono essere raggruppate in tre categorie:
1.     Contenimento meccanico o recupero, che viene generalmente applicato attraverso l'utilizzo di barriere, skimmer (una specie di pompa, che riesce a rimuovere solo l'idrocarburo in galleggiamento sull'acqua), materiali assorbenti naturali o sintetici;
2.     Metodi chimici o biologici come agenti disperdenti o gelificanti;
3.     Metodi fisici come pulizia con materiali assorbenti, lavaggi ad alta pressione, rastrellamenti e scavi.
Una valutazione a parte, meriterà, in un secondo momento la strategia di intervento per la successiva rimozione del prodotto rimasto all'interno della nave e per la bonifica del relitto.
Stantec e la divisione "Emergency Response"
La divisione "Emergency Response" di Stantec è specializzata nell'offrire supporto tecnico in caso di incidenti ed emergenze nel settore petrolifero, occupandosi principalmente della gestione del prodotto fuoriuscito e della valutazione dell'impatto ambientale. E' intervenuta nella gestione di alcuni dei principali disastri ambientali degli ultimi anni, ad esempio l'incidente della petroliera Haven al largo della Liguria e quello della piattaforma di perforazione Deepwater Horizon che riversò milioni di barili di greggio nel Golfo del Messico nel 2010.
Box -  La petroliera Haven
La superpetroliera Haven, della portata di oltre 200mila tonnellate, naufragò nel 1991 al largo di Arenzano a seguito di un grande incendio scoppiato a bordo che causò la combustione del greggio trasportato e lo sversamento di migliaia di tonnellate di petrolio nel mare. Il relitto affondò ad una distanza dalla costa di circa 1,5 miglia (2,7 km circa), adagiandosi (tuttora) su fondali intorno agli 80 metri. Stantec fu incaricata dal Ministero della Marina Mercantile di realizzare i primi interventi per la messa in sicurezza e la bonifica del relitto, occupandosi successivamente del piano della caratterizzazione, caratterizzazione del relitto, progetto preliminare e progetto definitivo di bonifica. Dopo aver sviluppato i livelli di approfondimento tecnico necessari per la realizzazione dell'intervento di bonifica, Stantec fu incaricata dalla Regione Liguria di effettuare la sorveglianza e il controllo dei lavori, attività che comportavano la presenza giornaliera e costante sul cantiere di almeno un membro dell'ufficio di sorveglianza e controllo per tutte le 24 ore. I lavori di bonifica si sono conclusi nel 2008.

Box – L'incidente della Deepwater Horizon nel Golfo del Messico
La piattaforma di perforazione Deepwater Horizon, gestita dalla BP, venne coinvolta in un incidente gravissimo nel 2010 quando, durante le operazioni di scavo di un nuovo pozzo in profondità, si verificò un'esplosione e la conseguente fuoriuscita di milioni di barili greggio dal fondale marino, che contaminarono l'ecosistema costiero circostante. Il team di ecologia e risanamento ambientale di Stantec partecipò al progetto di rimozione dello sversamento e di risanamento ambientale, verificando e vigilando che gli interventi rispettassero la normativa e fossero espletati con il minore impatto possibile sul patrimonio naturale e culturale circostante.

Box – L'incidente di Refugio State Beach in California

Nel 2015, la condotta di un oleodotto situato a nord del parco Refugio State Beach in California, si ruppe e causò lo sversamento di oltre 400mila litri di greggio nell'Oceano Pacifico e lungo le spiagge circostanti. Stantec fu incaricata dell'attività di raccolta dati per il Natural Resource Damage Assessment (NRDA), un programma che prevede la valutazione dei danni a carico delle risorse naturali e socio-economiche e nel fornire assistenza per stabilire un programma di recupero ambientale in collaborazione con l'Ente regolatore. Stantec ha anche monitorato le attività di bonifica del suolo coinvolto nello sversamento e di pulizia delle spiagge e della scogliera retrostante.

Stantec – profilo aziendale

Il Gruppo Stantec, grazie ad un'organizzazione di circa 22,000 persone distribuite in oltre 400 uffici, può contare su una vasta gamma di competenze indispensabili per lo sviluppo di progetti nei settori dell'acqua, dell'ambiente, dell'energia e delle infrastrutture. I nostri team di architetti, ingegneri e consulenti curano tutte le fasi progettuali da quella preliminare a quella di costruzione e messa in opera, riuscendo a creare una perfetta armonia tra creatività, esigenze della comunità in cui si opera e relazione con il cliente. Questa esperienza si basa su quasi 200 anni di storia in cui la Società ha realizzato alcune delle più importanti infrastrutture idriche al mondo, salvaguardando l'acqua, una delle risorse naturali più preziose per la nostra economia e per la nostra vita. La presenza sul territorio e le relazioni consolidate a livello locale, insieme all'esperienza globale, permettono a Stantec di risolvere in modo più creativo e personalizzato qualunque sfida che il mercato proponga. Il Gruppo Stantec è quotato nelle borse di Toronto e New York (TSX e NYSE con il simbolo STN). Il Gruppo è presente in Italia dal 1973, dove ha operato attraverso la società MWH S.p.A. fino al 2017, quando è divenuta Stantec S.p.a. a seguito dell'acquisizione globale di MWH da parte di Stantec.
Il motto di Stantec è "Design with community in mind".



mercoledì 17 gennaio 2018

Torna “Fare i conti con l’Ambiente”, dal 16 maggio a Ravenna!


Save the date: torna "Fare i conti con l'Ambiente", dal 16 maggio a Ravenna!

Grandi opportunità formative per 100 giovani neolaureati con il Progetto G100!

Ravenna, 17 gennaio 2018 - Fare i conti con l'ambiente di nuovo in pista con l'edizione 2018: il festival formativo ravennate si terrà infatti dal 16 al 18 maggio.

Un'importante conferma per un evento che, lentamente ma inesorabilmente, si è imposto come momento di riflessione a livello nazionale su tematiche tecniche e di scenario del comparto rifiuti, acqua ed energia.

Tre giorni di incontri, di formazione e informazione, di approfondimenti e conoscenza sulle nuove tecnologie e sui processi industriali, coniugando cultura e solidarietà ed offrendo eventi d'arte e spettacolo. Approfondimenti tematici sviluppati in collaborazione con reti esterne (associazioni, enti ed aziende), con il contributo del mondo delle università, dei ricercatori, dell'impresa, dei mass-media e del no-profit dedicati sia al mondo tecnico amministrativo sia ai cittadini.

Grande il valore formativo della manifestazione, con 4 Scuole di Alta Formazione: Fare i conti con l'ambiente ospita infatti la sesta edizione del Corso Residenziale di Alta Formazione sulla Bonifica dei siti contaminati: obiettivo del corso è fornire un aggiornamento tecnico-scientifico e normativo sulle tematiche connesse alla caratterizzazione dei siti contaminati ed alla selezione e progettazione degli interventi di bonifica.

Si conferma anche la Scuola di Alta Formazione sulla Gestione dei Rifiuti (4^ Ed.) che, partendo dalla formulazione normativa, analizzerà tutti gli aspetti operativi, il ruolo, le criticità e le responsabilità di ogni operatore della filiera (produttore - trasportatore - destinatario - intermediario), il tutto connotato da un approccio pratico a cui contribuiscono i case history presentati da esperti della materia.

Secondo anno per la Scuola di Alta Formazione sulla Gestione dei Sistemi Idrici, con l'obiettivo di fornire ai partecipanti strumenti operativi per la gestione dei sistemi idrici, dalla redazione dell'analisi delle performance, alla verifica degli interventi di ottimizzazione, alle tecniche di monitoraggio.

La novità 2018 è rappresentata dalla Scuola sui Servizi Pubblici Locali dove saranno affrontate le rilevanti novità che sono intervenute nel corso del 2016 e 2017, tra cui la riforma dei Contratti Pubblici (DLgs. 50/2016, integrato da Correttivo 2017) e la riforma delle Società a partecipazione pubblica (DLgs.175/2016, integrato da Correttivo 2017). 

Parlare oggi di Servizi Pubblici Locali significa anche illustrare le rilevanti modifiche dei modelli gestionali, intervenute in particolare con il D.Lgs. 175/2016, sia per quanto riguarda il  nuovo modello di affidamento in house, sia per quanto attiene al nuovo modello di società mista, a partecipazione pubblico - privata.

Il grande valore formativo dell'evento non si ferma, però, qui: labelab, organizzatore dell'evento, lancia infatti il Progetto G100 – Formazione senza barriere, per offrire opportunità di formazione e relazione per 100 giovani neo-laureati nel corso dei prossimi 5 anni. 

Per il 2018 verranno messi a disposizione 20 posti gratuiti all'interno delle 4 scuole di Alta Formazione previste nel corso di Fare i Conti con l'Ambiente. Per partecipare è sufficiente osservare la seguenti procedure:
  • La domanda può essere effettuata direttamente online nel sito http://www.labelab.it/ravenna2018/g100/, previo invio della richiesta e consenso al trattamento dei dati personali ex D.Lgs. 196/03 entro il 16 marzo 2018
  • La selezione sarà effettuata entro metà aprile dalla Commissione Interna in funzione del CV di presentazione con focus sul percorso di studi universitari, età.
  • In aggiunta al CV vengono richieste le motivazioni alla base della decisione di aderire a questo tipo di iniziativa o semplicemente l'interesse per i temi dell'economia circolare.

Ricordiamo che Fare i Conti con l'Ambiente significa formazione completa e accreditata per i professionisti con la possibilità di ricevere Crediti Formativi Professionali (in fase di definizione con l'Ordine degli Ingegneri, Geometri, Avvocati, Chimici e molti altri).

La manifestazione si caratterizza come evento sempre attivo grazie alla presenza H24 sul web con blog e social media presidiati con coerenza.

A breve verrà rilasciato il programma generale, disponibile online dal mese di marzo.

«Con la manifestazione, affermano Giovanni Montresori e Mario Sunseri -  Direttori dell'evento,  vogliamo dare un piccolo contributo alla costruzione della conoscenza e del capitale umano per cogliere tutte le opportunità della "green economy" attraverso un nuovo approccio alla formazione e allo sviluppo che coinvolga in maniera sinergica più soggetti: istituzioni, imprese, mondo scientifico.»



PROFILO MANIFESTAZIONE
Ravenna2018 si conferma una delle manifestazioni "green" più originali del panorama italiano, con un format che miscela contenuti dall'alto valore tecnico-scientifico calati all'interno di un "palcoscenico" particolare come il centro storico di un delle principali città d'arte italiane. Efficace e originale è anche losviluppo "dal basso" dell'iniziativa, con il coinvolgimento di tutti gli attori (istituzioni, associazioni di categoria, imprese, ecc) attraverso la regia di labelab, con un team di professionisti operante nel settore dei rifiuti, dell'acqua, dell'energia. 

Viene mantenuta la struttura delle passate edizioni con una programmazione integrata di Conferenze, Workshop, Labmeeting (Seminari tecnici) ed Eventi Culturali. Sono inoltre ospitate quattro Scuole di Alta Formazione sui Rifiuti, Bonifiche, Sistemi Idrici e Servizi Pubblici Locali organizzate in collaborazione con i principali centri di ricerca italiani ed esteri.

LABELAB
Labelab, società specializzata nei settori del ciclo dei rifiuti, dell'acqua e dell'energia, dal 2001 opera all'interno dei sevizi pubblici locali, svolgendo attività di progettazione e consulenza ambientale, unitamente a servizi specifici di settore. Essi vanno dall'ideazione e gestione di eventi settoriali alla formazione specialistica, dallo sviluppo di software alla realizzazione di portali web, fino al benchmarking per i settori di competenza.

Il laboratorio Labelab, costituito da un team interdisciplinare di professionisti, pone al centro della sua attività varie tematiche ambientali, con particolare attenzione ai seguenti settori: rifiuti, acqua, energia, bonifiche, aria e mobilità. Portatrice di un approccio innovativo e pionieristico, Labelab opera sul mercato italiano da oltre quindici anni sviluppandosi con un crescendo costante e acquisendo dimensioni, know-how specialistico e capacità operative tali da farne un punto di riferimento e una realtà unica nel panorama di settore del nostro Paese.

Nel campo del ciclo dei rifiuti in particolare – nel quale è impegnata sin dalle origini e vanta referenze di grandissimo prestigio – Labelab si è conquistata una leadership ampiamente riconosciuta da operatori ed esperti. Sin dalla nascita, Labelab ha svolto la sua attività di business in modo proattivo e con la massima apertura verso gli operatori dei vari settori, con l'obiettivo di "fare cultura" e di diffondere – nell'interesse di tutti, operatori, istituzioni, clienti, cittadini – le conoscenze acquisite e le esperienze maturate.

Ciò le ha fatto indossare anche i panni di organizzatore di molteplici iniziative "open content", di tipo no-profit, che hanno aggregato un amplissimo network di operatori e che si sono affermate come pietre-miliari nello sviluppo delle conoscenze e delle competenze nel campo ambientale.

--
www.CorrieredelWeb.it

Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *