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giovedì 3 aprile 2014

Edilizia,Ewe Wood: vogliamo diffondere cultura del legno nel centro-Italia




EWE Wood
 

Un grande successo di pubblico per il convegno organizzato insieme ad Arca

 

Diffondere la cultura dell’edilizia in legno nel centro Italia, attraverso un processo produttivo guidato da un’unica impresa che controlla tutta la filiera, ma aperta alla collaborazione con gli altri esperti locali, quali imprenditori, architetti, ingegneri e tecnici, in base alle esigenze del territorio, per preservarne e svilupparne l’economia.  Questa la strategia di lavoro sostenuta dall’azienda Ewe Wood, promotrice insieme ad Arca “Sistema di certificazione di qualità e sostenibilità dell’edilizia in legno” del convegno “Costruire in legno”, in corso questo pomeriggio presso l’Abbazia di Farfa a Fara in Sabina (RI). Un momento di approfondimento, che ha riscosso un grande successo di pubblico, focalizzato sui temi della sostenibilità, certificazione e progettazione.

 

A riprova dell’importanza strategica di questo settore nel contesto locale hanno partecipato all’appuntamento Davide Basilicata e Marco Marinangeli, rispettivamente Sindaco e Assessore alle Politiche Energetiche del Comune di Fara in Sabina. A moderare il dibattito la giornalista ed esperta del settore Laura Faggiotto.

 

“Vogliamo trasferire al centro-Italia il know how dell'edilizia in legno già presente in nord Europa e nelle regioni del nord-Italia - ha dichiarato Antonio Vigilante, direttore generale di Ewe Wood – , adeguandolo alle caratteristiche architettoniche locali. E vogliamo farlo attraverso un modello di lavoro sinergico con il territorio che è unico nel panorama del legno, il materiale d’elezione per un’edilizia che voglia davvero essere sostenibile e che può offrire un enorme contributo alla ripresa di quella locale”.

 

E’ lo stesso modello usato da Ewe Wood nella costruzione delle abitazioni di Extreme Makeover Home Edition Italia, il format statunitense che regala una casa a famiglie in difficoltà. In quel caso, pur in una situazione estrema, la collaborazione tra l’azienda e diverse figure tecniche, dislocate in diverse parti d'Italia, ha consentito in soli tre mesi di pensare, progettare, prefabbricare e costruire due immobili.

 

Il convegno ha fatto registrare il tutto esaurito, con la Sala Schuster piena di imprenditori, architetti, ingegneri, geometri e semplici cittadini, provenienti non solo da Rieti e provincia, ma anche dal resto della regione, soprattutto da Roma e dintorni, nonché da oltreconfine. Non sono voluti mancare a questa occasione per avere una panoramica su un sistema costruttivo, sempre meno di nicchia, già conosciuto e apprezzato nel nord Europa e nel nord Italia e che si sta lentamente rivelando al resto del Paese, in particolare dopo il sisma aquilano.

 

“L’Amministrazione comunale di Fara in Sabina – hanno dichiarato il sindaco Davide Basilicata e l’assessore comunale alla Formazione e Politiche energetiche, Marco Marinangeli – è attenta a favorire uno sviluppo sostenibile del territorio, anche attraverso un’urbanizzazione in armonia con il paesaggio e le esigenze di una comunità in forte crescita demografica. Inoltre, la crisi del settore edilizio ha portato tutti a ricercare nuove tecniche costruttive in grado di coniugare funzionalità, estetica e risparmio energetico. Per questo motivo – hanno concluso Basilicata e Marinangeli – abbiamo patrocinato con piacere questa iniziativa che ci pone all’avanguardia nel campo delle nuove tecniche edilizie eco-compatibili. Abbiamo messo Fara al centro di una nuova idea di edilizia in grado di rispondere alla crisi. Un appuntamento sentito da chi vuole coniugare il bisogno di crescita e le esigenze dell’ambiente”.


Roma, 3 Aprile 2014


Convegno Mercato elettrico: oltre la maggior tutela?


Convegno Mercato elettrico: oltre la maggior tutela?

Vigevano: «AU, un  benchmark al servizio di un mercato più competitivo»

 

La SpA pubblica Acquirente Unico presenta due studi che analizzano le performance del mercato tutelato e di quello libero e pongono a confronto il  modello di regolazione italiano e quelli dei maggiori paesi europei.


Roma, 3 aprile 2014 – A sette anni di distanza dalla apertura del mercato elettrico ai piccoli consumatori, il prezzo del mercato tutelato per le micro e piccole imprese è da 4 anni inferiore ai prezzi praticati dal mercato libero, in concomitanza con un regime di prezzi discendenti.  Mentre la quota del prezzo finale dell’energia pagato dai cittadini che si forma sul mercato è tra le più ampie in Europa: 47% in Italia contro il 35% della Germania.

È questo il quadro che emerge da due studi promossi dalla SpA pubblica Acquirente Unico-AU: «I prezzi dell’energia elettrica per le micro e piccole imprese nelle rilevazioni della Camera di Commercio di Milano» e «Indagine comparata delle componenti di prezzo retail e degli strumenti di tutela nel mercato elettrico liberalizzato». Gli studi, realizzati rispettivamente dall’istituto REF e da un team guidato dalla prof. Fabiana Di Porto, dell’Università del Salento, sono stati presentati oggi ai principali operatori del settore e ai rappresentanti delle Istituzioni.

«In tutta Europa», ha affermato Paolo Vigevano, presidente e amministratore delegato dell’AU, «i prezzi dell’energia sono in calo, ma ovunque i consumatori non beneficiano di questo fenomeno per via dei crescenti oneri fiscali e parafiscali che si scaricano in bolletta. Si tratta di fenomeni su cui riflettere, soprattutto in un momento in cui il Governo sta predisponendo politiche per la discesa dei prezzi dell’energia per le imprese di medie e piccole dimensioni».

«Per quanto riguarda l’Italia», ha continuato Vigevano, «dobbiamo salutare come un successo il fatto che, comunque, un terzo degli utenti ha deciso di scegliere un operatore e affidarsi alle offerte del libero mercato, lasciando così il mercato tutelato.Certo, noi tutti vorremmo che dagli attuali 1,2/1,5 milioni di clienti l’anno si passasse a 2 o 3 milioni di transiti l’anno».

Come emerge dallo studio «I prezzi dell’energia elettrica per le micro e piccole imprese», il fatto che l’uscita dal mercato tutelato non sia più rapida va imputato alle difficoltà di un momento in cui si somma, in Italia, la sovracapacità dell’offerta e la contemporanea crisi della domanda. Occorre, invece, guardarsi da interpretazioni secondo cui il mercato tutelato costituisce un fattore distorsivo della concorrenza. Il mercato tutelato è, piuttosto, il benchmark che consente una efficace politica di offerta. Forme di tutela, inoltre, sono presenti in vario modo in tutti i paesi europei, come pone in evidenza l’indagine comparata delle componenti di prezzo retail. In Gran Bretagna, patria della liberalizzazione, il regolatore interviene addirittura per verificare che eventuali aumenti di prezzo decisi dagli operatori rispecchino effettive variazioni nei costi.

«Qualunque revisione dell'attuale meccanismo di tutela nel settore elettrico che voglia favorire il passaggio verso il mercato libero», ha concluso il presidente e amministratore delegato di AU, «deve essere indirizzata a creare le condizioni affinché le offerte diventino più competitive a favore del consumatore e per stimolare la concorrenza. Soprattutto in una fase di crisi gravissima per le famiglie, per i consumatori e le PMI, ma anche per tutti gli altri attori, occorre guardarsi dal rischio di produrre soluzioni inefficaci perché di breve respiro».–

Fare i conti con l'ambiente 2014: al via il "festival formativo" di Ravenna su rifiuti, acqua, energia, bonifiche e sostenibilità.

Si terrà a Ravenna dal 21 al 23 maggio 2014 “Fare i conti con l’ambiente”, evento a km zero su rifiuti, acqua, energia, bonifiche e sostenibilità.

Fare i conti con l’ambiente 2014: al via il “festival formativo” di Ravenna su rifiuti, acqua, energia, bonifiche e sostenibilità.

Ravenna, aprile 2014
 
Fare i conti con l’ambiente è un singolare festival ecologico nato a Ravenna sette anni fa per volontà di un gruppo di professionisti dell’ambiente, il network labelab, guidato da Giovanni Montresori e Mario Sunseri. Un Festival che, sin dalle origini, ha manifestato tutta la sua originalità, miscelando contenuti dall’alto valore tecnico-scientifico calati all’interno di un “palcoscenico” particolare come il centro storico della città, una delle più suggestive d’Europa.

Efficace e originale è anche lo sviluppo "dal basso" dell'iniziativa, con il coinvolgimento diretto e materiale di tutti gli attori (istituzioni, associazioni di categoria, imprese, ecc) attraverso la regia di labelab, con la collaborazione del Comune di Ravenna, di altri 40 enti patrocinatori e diverse aziende partner e sponsor, all’insegna di un evento poco incline al marketing e ai “proclami”.

L’evento, perfettamente a kilometri zero (si svolge interamente nel centro storico pedonale di Ravenna all'interno di 12 sale attrezzate, in Piazza del Popolo e nelle principali vie), si snoda in 3 giornate (quest’anno anticipate a maggio, 21/22/23) e si configura come un vero e proprio festival formativo con un’ampia rassegna di conferenze, seminari di formazione (denominati labmeeting) e workshop in grado di abbracciare tutti i segmenti di attualità tecnico-scientifica del settore rifiuti, acqua, energia, bonifiche e sostenibilità ambientale.

L’idea è proprio quella di “fare i conti con l’ambiente”, sia dal punto di vista tecnico-numerico sia nella presa di coscienza dei guasti provocati da uno sviluppo umano ed industriale incontrollato.

Tante le novità di questa edizione: l’approfondimento di tutte le tematiche connesse alla gestione evoluta dei rifiuti urbani (aspetti tecnici e normativi), della gestione delle risorse idriche e dell’ottimizzazione energetica; uno spazio di presentazione specifico per importanti progetti europei (SIFOR, Identis WEEE, Cop, ecc.); la presenza dell’Alta Scuola di Formazione sulla bonifica dei siti contaminati, corso residenziale rivolto a sviluppare concrete professionalità nel campo del recupero e riconversione delle aree dismesse e dei siti contaminati; un focus specifico sul tema “bonifica dell’amianto”, enorme questione irrisolta (ancora 32 milioni di tonnellate – un carico di circa 2 milioni di tir – da mettere in sicurezza a venti anni dal divieto di produrlo e installarlo) che sarà affrontato con approfondimenti specifici con i maggiori esperti del settore; la presentazione dei temi della qualità ambientale nell’edilizia con particolare riferimento ai problemi del controllo dello stato dei suoli e sottosuoli e alla radioattività dell’ambiente e dei materiali utilizzati; un momento di confronto internazionale sulle strategie e sistemi europei per la riqualifica delle aree dismesse per una Nuova Economia Territoriale.
 
Fare i conti con l’ambiente/Ravenna2014: come funziona e cosa vedere
L’evento è alquanto ricco, e conta più di 60 iniziative, distribuite in maniera coerente sul territorio e nei 3 giorni della manifestazione. In particolare, sono previste:
  • Conferenze: l’evento principale della tre giorni, con esperti nazionali e internazionali ad introdurre i temi principali;
  • LabMeeting: veri e propri momenti formativi e di approfondimento relativi a tematiche di interesse per operatori, professionisti, enti locali, svolti con l’ausilio di software dedicati e case-studies;
  • Workshop: momenti di dialogo tra esperti del settore;
  • Eventi culturali
Parliamo dalle conferenze: si parte il primo giorno, 21 maggio, con la “bonifica dei siti contaminati”. Parteciperanno Daniele Cazzuffi (CESI SpA, Milano e RemTech Expo, Ferrara), Laura D’Aprile (MATTM), Gernot Döberl (EA, Austria), Donatella Giacopetti (Unione Petrolifera), Frank Swartjes (RIVM, NL), Simonetta Tunesi (ATIA-ISWA). Giovedì 22 nel pomeriggio sarà la volta della conferenza internazionale sulla sostenibilità, con la partecipazione di Luigi Bruzzi (Dipartimento di Fisica dell’Università di Bologna), Marco Abbiati (Università of Bologna), Alessandra Bonoli (Università di Bologna) e interventi del comitato scientifico internazionale. La serata del giovedì assisteremo alla conferenza di Umberto Torelli, giornalista del Corriere della Sera, esperto di tecnologia e mondo globalizzato: L’hi-tech che cambia: «chi consuma e chi produce?» con uno sguardo sulle factory “hi tech” nel mondo.
Venerdì 23 maggio sarà giornata alquanto ricca, con la conferenza sul trattamento e lo smaltimento dei rifiuti contenenti amianto con la partecipazione di illustri relatori del panorama giuridico - tecnico e scientifico italiano che affronteranno la problematica della dismissione delle 32 milioni di tonnellate di “eternit” ancora presenti sul nostro territorio.  Sempre venerdì, la mattina, Marco Fratoddi (direttore de La Nuova Ecologia) parlerà di comunicazione ambientale e delle difficoltà connesse alla comunicazione “green” in Italia. A seguire il tradizionale “labeCamp”, una sorta di non-conferenza “a microfoni aperti” che vedrà la partecipazione di blogger, giornalisti, esperti ed appassionati di ecologia, tutti accomunati dalla voglia di praticare “conversazioni sostenibili”. In chiusura, presso Ravenna Yacht Club, “Luci e ombre sulla gestione del ciclo di vita di uno scafo”.
 
Fare i conti con l’ambiente/Ravenna2014: gli eventi culturali
Fare i conti con l’ambiente è un vero proprio festival a più voci, in cui il visitatore ha davvero la possibilità di scegliere il tipo e la profondità della sua partecipazione. Accanto ai momenti più accademici e alle conferenze tecnico-scientifiche si snoda infatti un ricchissimo calendario di eventi culturali, che miscela teatro, cinematografia e arte.  Partiamo da Emergenze Creative, a cura di Silvia Cirelli, rassegna artistica che porta nel centro storico di Ravenna un intervento di arte pubblica realizzato appositamente per la manifestazione. In stretto dialogo con la realtà locale, Emergenze Creative si riconferma come opportunità di confronto fra arte e ambiente, con un progetto di richiamo collettivo che ancora una volta evidenzia quanto l’arte contemporanea possa fungere da importante strumento di comunicazione e di sensibilizzazione.
E poi la mostra opeRAEE, in collaborazione con il progetto RAEE in Carcere (un laboratorio creativo che ha lo scopo di promuovere l'inserimento sociale e lavorativo di detenuti o dimessi dal carcere): una selezione dei lavori artistici realizzati tramite il recupero di apparecchi elettrici ed elettronici (RAEE per l'appunto), a dimostrazione di come i rifiuti elettronici possano facilmente diventare arte. RAEE in Carcere nasce nel 2005 dalla collaborazione tra Regione Emilia Romagna, Amministrazione penitenziaria, Hera spa, insieme ai consorzi Ecolight, Ecodom, le cooperative sociali It2, Gulliver e Il Germoglio e le direzioni delle carceri di Bologna, Forlì e Ferrara.
E anche i “live painting” a tema ambientale del gruppo DissensoCreativo.
A Ravenna verrà anche presentato il Libro "Conservare il Valore", saggio di Simonetta Tunesi (Luiss Editrice): introducono David Newmann, Presidente ATIA-ISWA, Antonio Pergolizzi (Legambiente) e Mario Sunseri, ATIA-ISWA.
 
Ravenna e la comunicazione ambientale
La comunicazione è sempre stato un tema fondante e trasversale per gli eventi di Ravenna. Sin dalla prima edizione, grande importanza è stata data non solo alla diffusione dei risultati e delle presentazioni (attraverso l’utilizzo, tra i primi in Italia, di un blog tematico e dei social media) ma anche alla riflessione sulla comunicazione ambientale in sé. I contributi (negli anni) dei vari Patrizio Roversi, Carlo Brumat, Philippe Daverio, Mario Tozzi, hanno alimentato una discussione mai sopita sull’importanza della comunicazione e sulla difficoltà, talvolta, di fare una buona comunicazione “green” in Italia. Fare i conti con l’ambiente ha stimolato anche la nascita – tra gli altri – di FIMA, la Federazione Italiana dei Giornalisti Ambientali che nelle piazze ravennati ha trovato spunti per organizzarsi e crescere.
Uno dei momenti di comunicazione più interessanti e singolari è il labeCamp, non-conferenza prevista per il 23 maggio, che vedrà la partecipazione di blogger, giornalisti, esperti ed appassionati di ecologia, tutti accomunati dalla voglia di praticare “conversazioni sostenibili”. Il labeCamp sarà coordinato da Vittorio Pasteris, firma del giornalismo e dell’internet nostrano. Strumentalmente parliamo di “tema di partenza” e non di “tema dell’evento” in quanto lo svolgimento del Camp sarà dinamico e fluido ed i contenuti si succederanno uno dentro l’altro come frattali che crescono e muoiono dando vita a nuove discussioni. Una sorta di “stream of consciousness” alla maniera di Joyce, tenendo comunque ben presente il “cappello” originario e primario, “vivere sostenibile: i conti tornano?”. Novambiente, FIMA e La Nuova Ecologia patrocinano la non-conferenza e il giornale di Legambiente pubblicherà gli atti e i contenuti più interessanti che verranno prodotti nel corso della giornata.
 
LABELAB
Labelab è un team di professionisti operante nel settore dei dei rifiuti, dell’acqua, dell’energia con un team di 50 professionisti nazionali ed internazionali. Le principali iniziative di Labelab riguardano la realizzazione e gestione dei portali internet Rifiutilab (www.rifiutilab.it), Acqualab (www.acqualab.it) ed Energialab (www.energialab.it). Il progetto è nato con l’obiettivo di offrire un contributo all’innovazione del settore della gestione dei rifiuti, dell’acqua e dell’energia attraverso la condivisione della conoscenza e la creazione di una rete di tecnici (progettisti, gestori, fornitori di attrezzature e di servizi, comunità scientifica) diffusa su tutto il territorio nazionale ed internazionale. Le raccolte ed elaborazioni di dati, la diffusione delle informazioni permetteranno infatti il confronto, al fine dell’innovazione, dei settori. Il successo del sito www.rifiutilab.it (attivo dal settembre 2001) e degli altri portali, è testimoniato dall’elevato interesse degli addetti del settore e della comunità scientifica, dai quali viene considerato come lo strumento tecnico privilegiato per l’accesso alle informazioni in rete sui rifiuti.
In coincidenza con la partecipazione italiana all’Expo 2010 di Shanghai dedicata al tema “Better City, better life”, Labelab con i suoi software per la gestione dei servizi ambientali è stata inclusa nell’iniziativa “Italia degli Innovatori” www.italianvalley.it, iniziativa dedicata alle eccellenze tecnologiche del nostro Paese.
Copyright © 2014 labelab srl, All rights reserved.




AREVA e Schneider Electric si uniscono per sviluppare l'eolico offshore in Francia



Stezzano (BG), 3 aprile 2014 AREVA ha scelto Schneider Electric come fornitore preferenziale di tecnologie elettriche destinate ai suoi progetti di impianti eolici offshore. Tra di essi, in particolare, si segnalano il parco eolico composto da 100 turbine da 5MW posizionato nella baia di Saint Brieuc, sulle coste della Bretagna, e i progetti oggetto dei bandi di gara per realizzare i parchi eolici offshore di Le Tréport, sulla costa dell’Alta Normandia, e delle isole di Yeu e Noirmoutier, Pays de la Loire (Francia).

Sviluppate nel quadro del programma di bandi di gara lanciato dal governo francese nel 2011, questi parchi eolici contribuiranno al raggiungimento degli obiettivi che la Francia si è posta per il Pacchetto Clima ed Energia dell’Unione Europea, e saranno solide fondamenta per lo sviluppo di un settore di eccellenza in una tecnologia molto promettente.

Secondo i termini dell’accordo firmato dai due gruppi, Schneider Electric fornirà trasformatori e interruttori per i parchi eolici di AREVA. Questi componenti saranno prodotti in due dei siti industriali di Schneider Electric in Francia, che si trovano nei pressi di Metz e di Grenoble.

Frédéric Abbal, Executive Vice President, Energy Business di Schneider Electric, dichiara:  "Schneider Electric è fiera di essere stata scelta come partner tecnologico preferenziale di Areva nei suoi progetti di eolico offshore. Unire le nostre rispettive competenze è un punto di partenza molto promettente per creare rapidamente in Francia un settore di eccellenza nell’ eolico offshore”.

Louis-François Durret, CEO di  AREVA Renewables, ha aggiunto "Questo accordo con Schneider Electric conferma il nosto impegno per sviluppare un settore industriale completo in Francia, che offra l’opportunità di creare lavoro e di sfruttare le nostre competenze locali”.

 

 

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A proposito di Schneider Electric

Schneider Electric è lo specialista globale nella gestione dell’energia, con una presenza in oltre 100 paesi; offre soluzioni integrate in diversi segmenti di mercato, con una posizione di leadership nei settori Utilty e Infrastrutture, Industria e Produttori di Macchine, Edifici non residenziali, Data Center e Reti, Residenziale.  Specializzata nel rendere l’energia sicura, affidabile, efficiente, produttiva e sostenibile, con oltre 150.000 dipendenti  nel 2013 ha raggiunto un fatturato di 24 miliardi di Euro, grazie ad un impegno attivo nell’aiutare persone e organizzazioni ad ottenere il massimo dalla propria energia.

 

www.schneider-electric.it

 

 

AREVA

 

AREVA fornisce soluzioni tecnologiche avanzate per la generazione dell’energia, riducendo le emissioni di gas serra. L’esperienza e la costante attenzione alla sicurezza, trasparenza, etica hanno stabilito uno standard nel mercato, e il suo sviluppo sostenibile è un processo in costante miglioramento. Al primo posto nell’industria dell’energia nucleare globale, l’offerta integrata di AREVA copre tutti gli stadi del ciclo dell’energia, la progettazione e costruzione di reattori nucleari, i servizi operativi. Il gruppo si sta anche espandendo nel settore delle rinnovabili: eolico, biomasse, solare, energy storage per diventare leader Europeo in questo ambito. Con queste due tipologie di offerta, i 46.000 dipendenti di areva aiutano a offrire energia sempre più sicura, pulita ed economica al maggior numero possibile di persone.

www.areva.com

Al via lo Sportello Radon dell'ENEA a disposizione delle imprese e della PA

L’EUROPA FISSA I NUOVI LIMITI
PER L’ESPOSIZIONE AL RADON

A disposizione di  pubbliche amministrazioni  e imprese il Servizio di valutazione della concentrazione di radon dell’ENEA

Dispositivo ENEA di campionamento radon    
Bologna, 3 aprile 2014  - L’esposizione al radon è una delle principali cause di tumore al polmone ed è una fonte di rischio insidiosa perché si accumula all'interno di abitazioni.

Nella Direttiva Europea promulgata a dicembre 2013, che stabilisce le nuove norme fondamentali di sicurezza per la radioprotezione che gli stati membri dovranno applicare, per la prima volta il problema del radon viene definito nella sua interezza, in particolare indicando la necessità di adottare strumenti efficaci di prevenzione e mitigazione dei rischi sanitari sia per i lavoratori che per la popolazione. Questo nuovo approccio raccoglie e fa sue le indicazioni acquisite sul rischio dell'esposizione al radon, gas radioattivo incolore, inodore e insapore che può provocare danni alla salute perché se respirato emette radiazioni dannose per l’organismo umano.

L’ENEA, che è attiva in questo settore da oltre 30 anni, a seguito della Direttiva UE ha deciso di rafforzare ulteriormente la sua azione nel campo della radioprotezione lanciando il progetto “Sportello Radon”, che permetterà prevalentemente a Pubbliche Amministrazioni e ad organizzazioni di categoria di attivare direttamente presso la propria realtà territoriale (Comune, provincia, luoghi industriali, ecc..) i servizi di informazione, misurazione e valutazione del rischio radon

L’ENEA infatti, oltre al Servizio di misurazione, potrà garantire l’azione informativa e formativa sul territorio e attraverso i propri esperti fornire la valutazione del rischio associato ai risultati del monitoraggio, e, ove necessario, valutazioni dosimetriche specifiche nonché indicazione dei criteri per interventi di bonifica degli edifici e di verifica dell’ efficacia.

Il Servizio Radon dell'Istituto di Radioprotezione dell’ENEA attivo dal 2000 ha sede a Bologna ed è costituito da un gruppo di ricercatori che ha sviluppato sistemi innovativi ed un brevetto per la misurazione passiva della concentrazione di radon, uno strumento di misurazione affidabile, prontamente fruibile e a basso costo che è in grado di fornire all'utente, in qualunque parte dell'Italia e anche all'estero. In pratica viene messo a disposizione di chi ne fa richiesta un misuratore di piccole dimensioni da installare nel luogo da monitorare per uno o più periodi consecutivi della durata complessiva di almeno 12 mesi. 

                                 
Camera di esposizione radon del Servizio
Al termine dei periodi di misurazione l’elemento sensibile del misuratore viene restituito al Servizio che elaborerà i risultati. Il Servizio Radon, che ad oggi ha eseguito oltre 20.000 valutazioni, dispone di oltre 5.000 di questi dispositivi ed è in grado di effettuare oltre 500 valutazioni a settimana. 
Inoltre, per assicurare e mantenere una alta qualità tecnica della misurazione, svolge anche un’intensa attività di studio e ricerca.

Massimo Calamosca, responsabile del Servizio di valutazione della concentrazione di Radon dell’ENEA evidenzia che: “L’Italia, per la sua conformazione geomorfologica, è uno degli Stati ad alto rischio radon con concentrazione più elevate in alcune regioni, come il Lazio, la Lombardia, la Campania e il Friuli Venezia-Giulia. In atmosfera il radon si disperde velocemente ma nei luoghi chiusi, come case, uffici, negozi, interrati o a diretto contatto con il terreno, può raggiungere alti livelli di concentrazione. Predirne la concentrazione nelle singole abitazioni è praticamente impossibile, mentre è prontamente e facilmente eseguibile una sua misurazione”.

Questi servizi di radioprotezione dell’ENEA sono e, alla luce della recente Direttiva, saranno sempre più funzionali al Piano Nazionale Radon, promosso nel 2002 dal Ministero della Salute e coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità, allo scopo di realizzare, a livello nazionale, il complesso di azioni necessarie per ridurre il rischio di tumore polmonare associato all’esposizione al radon. L’ENEA infatti progetta di condividere le proprie banche dati con l’Istituto Superiore della Sanità e le ARPA regionali.

MWH presenta "Kosovo Sustainable Energy Projects" a REM 2014


Il progetto, sostenuto dalla BERS, promuoverà iniziative di 
efficienza energetica e rinnovabili in Kosovo.

Milano, 3 aprile 2014 -  MWH Global, azienda multidisciplinare che fornisce consulenza e servizi di ingegneria nei settori dell’acqua, dell’energia, delle risorse naturali e delle infrastrutture – ha partecipato all’edizione 2014 di REM – Renewable Energy Mediterranean Conference and Exhibition, tenutasi a Ravenna dal 26 al 27 marzo.

Alessandro Tarantini, responsabile della divisione Energy di MWH in Italia, ha presentato il progetto “Kosovo Sustainable Energy project” (KOSEP), una linea di credito da 12 milioni di Euro lanciata dalla BERS (Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo) per sostenere gli investimenti in energia sostenibile nei settori delle PMI e residenziale in Kosovo.

MWH, in qualità di Project Consultant, offrirà servizi di consulenza tecnica e fornirà assistenza nell’implementazione e monitoraggio della linea di credito. In particolare, MWH affiancherà la BERS nella fase di selezione degli istituti di credito che si serviranno di KOSEP e nell’approvazione della validità tecnica di tutti i progetti che si candideranno ad accedere al credito, necessaria per l’approvazione degli incentivi.

KOSEP è una delle varie linee di credito stabilite dalla BERS a sostegno dello sviluppo dell’efficienza energetica e delle rinnovabili nei Paesi in transizione. Altri esempi sono TURSeff (Turkey Private Sector Sustainable Energy Finance Facility)  e MIDSeff (Mid-size Sustainable Energy Financing Facility), che vedono ancora una volta MWH coinvolta nel ruolo di consulente tecnico.
La BERS è stata la prima istituzione finanziaria internazionale a creare un team specializzato nell’efficienza energetica fin dal 1994 a, da allora, ha sviluppato elevate competenze nel finanziamento di progetti di energia sostenibile.

“Questo progetto conferma un lungo rapporto di consolidata fiducia che abbiamo sviluppato con la BERS nell’ambito di queste linee di credito a supporto dell’energia sostenibile”, sottolinea Alessandro Tarantini. “KOSEP, in particolare, mira a dare delle risposte concrete ad un Paese povero di fonti energetiche e risorse naturali, penalizzato da un certo isolamento geografico, ma impaziente di adeguarsi agli standard dell’Unione Europea e migliorare la propria efficienza in campo energetico”.
Per maggiori informazioni: http://www.kosep.org/en-us/Home

PROFILO MWH
MWH Global (www.mwhglobal.com) è una società multidisciplinare leader nel cosiddetto settore “wet infrastructure”, che offre un’ampia gamma di servizi innovativi di consulenza strategica, ingegneria e costruzioni, più volte oggetto di prestigiosi riconoscimenti internazionali. Dalle fasi iniziali di progettazione, fino al supporto in fase di costruzione e all’asset management, assistiamo clienti privati e pubblici nell’implementazione di progetti nel campo dell’acqua, dell’energia, delle risorse naturali e delle infrastrutture.
I nostri quasi 8.000 collaboratori operano in 35 paesi e sei continenti, mettendo in pratica il nostro impegno verso lo sviluppo sostenibile, che si riflette nel motto Building a Better World.
MWH è una società indipendente e ad azionariato diffuso, con una lunga storia che risale al 1820.

MWH è presente in Italia dal 1973, dove opera uno staff di circa 120 persone. La sede principale è a Milano, affiancata dalle sedi di Roma e Porcia (PN).
Tra i suoi maggiori clienti, MWH annovera gruppi industriali multinazionali, gruppi leader del settore oil&gas, Enti pubblici, Governi, istituzioni finanziarie internazionali (es. la Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo, la Banca Mondiale, la Banca Europea degli Investimenti, la Commissione Europea, le Nazioni Unite.), Utilities e altre organizzazioni pubbliche.
Il fatturato globale nel 2013 è stato di 1,4 miliardi di dollari, mentre il fatturato annuo in Italia è di circa 40 milioni di Euro.
 

mercoledì 2 aprile 2014

Roma Forum Abitare verde: verso le smart communities?




A Roma la seconda edizione del Forum Abitare Verde

Verso le smart communities?

Obiettivi e strategie per vivere a impatto zero le città metropolitane



Roma, 9  aprile 2014 – h 9.30

Casa dell’Architettura – Piazza Manfredi Fanti, 47





La seconda edizione del Forum Abitare Verde, promosso dall’associazione Pentapolis Onlus, si svolgerà a Roma, presso la Casa dell'Architettura, il 9 aprile 2014. Un incontro per discutere di urbanistica, efficienza  energetica, riqualificazione, social housing, prodotti e tecnologie a impatto zero, soluzioni, certificazioni e strumenti innovativi per promuovere il green building.



L’edilizia in Europa è responsabile da sola di oltre il 40% del consumo di energia primaria, per lo più non rinnovabile. Questo dato nei prossimi anni potrebbe addirittura crescere. Il suo consumo all'interno dei nostri edifici, infatti,  è aumentato del 50% rispetto al 1980, in controtendenza rispetto all’industria che invece registra nello stesso periodo un meno 11%. Non potrebbe essere diversamente visto che il 70% degli edifici è stato costruito precedentemente all’entrata in vigore delle prime normative sul risparmio energetico del 1976. Diventa facile quindi capire come oltre l’80% delle abitazioni sia certificato nell’ultima classe energetica, ovvero la “G”, la più energivora, e di come l'obiettivo previsto dal Piano d'Azione per l'Efficienza Energetica al 2020 sia per l’Italia assai lontano.



Questi sono alcuni dei dati che verranno presentati dalla ricerca Inbar/Pentapolis sui costi e sulle opportunità del costruire verde. Non è solo l’aspetto energetico che desta preoccupazione, ma è l’intero modo di intendere il processo edilizio che risulta inefficiente: pianificazione, costruzione, uso e dismissione. Occorre quindi avviare una forte azione di ammodernamento del patrimonio immobiliare nazionale. Circa 2 milioni di abitazioni, infatti, sono in precario stato di conservazione e oltre il 40% richiede interventi di manutenzione straordinaria. 



“La ricerca di soluzioni ecologiche è quindi una sfida fondamentale per il comparto edilizio – sottolinea Massimiliano Pontillo, Presidente di Pentapolis Onlus – che deve anche trovare un nuovo approccio, più sostenibile, al consumo del suolo. Nonostante ci siano 2 milioni di abitazioni vuote in Italia, ogni giorno si perdono 70 ettari circa di territorio, ovvero un’area pari alla superficie di una grande città, che avrebbero potuto produrre 450.000 tonnellate di cereali e farci risparmiare  90 milioni di euro d’importazioni  agricole ed alimentari. A questi poi – conclude Pontillo - dobbiamo aggiungere i costi per la gestione dell’acqua che non viene più assorbita dal terreno reso impermeabile, ossia circa 150 milioni l’anno”.



Nel corso della giornata si terrà la seconda edizione del Premio Abitare Verde, rivolto agli enti pubblici impegnati sul fronte della sostenibilità in edilizia.





9:30 - 9:45

PRESENTA E MODERA

Massimiliano Pontillo, Presidente Pentapolis Onlus



9:45 - 10:15

SALUTI ISTITUZIONALI

Cristiana Avenali, Consigliere Regione Lazio

Luca Lo Bianco, Capo Segreteria Assessorato all’Urbanistica Comune di Roma

Guido Milana, Parlamento Europeo



10:15 - 10:30

RELAZIONE INTRODUTTIVA

Patrizia Colletta, Consigliere Ordine degli Architetti P.P.C. di Roma e Provincia



10:30 - 10:45

RICERCA

Giovanni Sasso, Presidente Inbar



10:45 - 11:00

FOCUS POINT

Andrea Ferrazzi, Delegato all’Urbanistica ANCI



11:00 - 12:00

TAVOLA ROTONDA

Luciano Bucheri, Presidente Domus Natura; Eliana Cangelli, Sapienza Università di Roma; Andrea Filpa, WWF Italia; Marco Mari, Vice Presidente GBC Italia



12:00 - 12:30

TALK SHOW: BEST PRACTICES



12:30 - 12:45

CONCLUSIONI

Gian Luca Galletti, Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare



12:45 - 13:00

CONSEGNA PREMIO ABITARE VERDE

Alfonso Giancotti, Presidente CTS Casa dell’Architettura







Pentapolis Onlus, promotore della collana editoriale Eco in città, è un’associazione non profit di persone e imprese, pubbliche e private, che diffonde la responsabilità sociale e lo sviluppo sostenibile. Contribuisce alla tutela dell’ambiente perseguendo stili di vita sostenibili, favorisce la coesione sociale per la creazione di un benessere collettivo, incentiva le aziende alla cooperazione, al coinvolgimento e al rispetto del territorio e degli stakeholder. Organizza eventi, progetti e iniziative culturali svolgendo, inoltre, attività di ricerca e informazione. E’ socio fondatore del Global Compact Network Italia (ONU).


"Costruire in legno": oltre 400 iscritti per convegno Ewe Wood e Arca




EWE Wood

“COSTRUIRE IN LEGNO”: OLTRE 400 ISCRITTI PER CONVEGNO EWE WOOD E ARCA
L’evento sarà trasmesso in diretta streaming da ‘La Nuova Ecologia TV’ su www.lanuovaecologia.it

Appuntamento Domani 3 Aprile ore 15-19
Abbazia di Farfa, Sala Schuster
Via del Monastero, 1 Fara in Sabina (RI)

Sono oltre 400 gli iscritti al convegno "Costruire in legno", soprattutto architetti (67%), seguiti da geometri (16%) e ingegneri (9%), provenienti per oltre la metà da Roma e provincia (55%), in larga parte dal territorio reatino (32%) e alcuni addirittura da fuori regione, coprendo un territorio che si estende al nord fino alla provincia di Lecco e al sud fino a quella di Lecce. Ad essi si aggiungono imprenditori e privati cittadini. Successo oltre qualsiasi previsione per l'iniziativa prevista domani pomeriggio 3 aprile presso l’Abbazia di Farfa a Fara in Sabina (RI), tanto che gli organizzatori hanno deciso di allestire un’ulteriore sala dove sarà possibile seguire l’evento trasmesso in diretta streaming da “La Nuova Ecologia TV” su www.lanuovaecologia.it (accessibile da qualsiasi punto Internet). Il convegno è promosso da Ewe Wood, azienda locale che progetta e realizza strutture in legno, in collaborazione con Arca “Sistema di certificazione di qualità e sostenibilità dell’edilizia in legno”.

I temi al centro dell'iniziativa sono efficienza energetica e sostenibilità, certificazione di qualità, progettazione integrata e il case history rappresentato dal nuovo municipio di Dambel (TN).  Il convegno, patrocinato dalla Città di Fara in Sabina e dagli Ordini provinciali degli Architetti, degli Ingegneri e dei Geometri, sarà moderato dalla giornalista Laura Faggiotto. Per i professionisti del settore sono previsti dai 3 ai 4 crediti formativi.

Di seguito il programma:

Davide Basilicata, Sindaco del Comune di Fara in Sabina
Fabio Refrigeri, Assessore all'Ambiente della Regione Lazio 
Marco Marinangeli, Assessore alle Politiche Energetiche del Comune di Fara in Sabina
Antonio Vigilante, Ewe Wood

Elisabetta Aiazzone, architetto
Il futuro ECO-nomico delle costruzioni
Nicola Carlin, Arca
Il sistema di certificazione di qualità e sostenibilità per le costruzioni in legno
Massimiliano Fellin, ingegnere
Ingegnerizzazione delle costruzioni in legno: dal progetto esecutivo-costruttivo al montaggio in cantiere
Carlo Busetti, ingegnere
Esempi realizzativi: il nuovo municipio di Dambel (TN)

Roma, 2 Aprile 2014

EWE Wood

EarthDayItalia: la maratona a Km0. Roma, 21 aprile 2014






Maratona a Km Zero

Roma, Riserva Naturale Valle dell’Aniene -21 aprile 2014, ore 9.30
Aspettando la Giornata della Terra… corriamo per Lei!


 

Ogni anno nel mondo un miliardo di cittadini celebra l’Earth Day, nel 2014 dedicato alle green cities. Dallo scorso anno Earth Day Italia si impegna per la promozione dei parchi e delle aree verdi urbane con importanti azioni di pulizia e ripristino su oltre 30 aree in tutta Italia. Quest’anno, assieme a Sport senza Frontiere, la Onlus che garantisce l’accesso allo sport ai bambini in condizioni economiche svantaggiate, inaugura a Roma le celebrazioni della Giornata mondiale della Terra con una Maratona a Km0, una giornata all’insegna della natura e dei parchi cittadini.

 

La Partenza

Alle 9:30 nella Riserva Naturale del Parco dell’Aniene (zona Viale Kant) prenderanno il via quattro competizioni alle quali potranno partecipare sia corridori professionisti che famiglie, bambini e animali.

 

Perché a KM Zero

A essere a zero non sono i km da percorrere - che variano dai 6 km ai 400 metri -, ma i Km percorsi sia dai prodotti coltivati nei parchi romani, che da quelli promossi da Campagna Amica che per l’occasione allestirà uno dei suoi splendidi mercati.

 

Scampagnata di Pasquetta

L’occasione sarà “ghiotta” anche per la tradizionale scampagnata di Pasquetta, i produttori di Campagna Amica offriranno infatti la possibilità di mangiare direttamente nel parco dopo la gara.

 

Sport e Ambiente

Earth Day Italia sceglie lo sport come strumento per capire in profondità la bellezza dei parchi e le istanze della loro tutela. Il tema internazionale 2014 è quello delle Green Cities ed Earth Day Italia lo celebra nella città più verde di Europa insieme a Roma Natura, con la quale ha stipulato una convenzione per la promozione e la tutela delle aree verdi capitoline.
«La scelta di un parco della periferia romana – dichiara Pierluigi Sassi presidente di Earth Day Italia – è stata fortemente voluta assieme a Roma Capitale per portare all’attenzione di tutta la cittadinanza questa sensibilità sull’importanza delle nostre aree verdi e sull’emergenza di una loro protezione che comincia sempre dal cittadino».

 

«Con grande soddisfazione – commenta Maurizio Gubbiotti, Commissario Straordinario dell'Ente Parco Regionale - come RomaNatura partecipiamo a questa iniziativa. Siamo convinti che la necessità più forte sia quella di riportare i parchi sul territorio e tra le persone: solo così si salvaguarda la biodiversità, si migliora la qualità della vita e si rilanciano economia e occupazione delle nostre città. Tutto questo è possibile facendo vivere sempre più i parchi e rendendoli fruibili».

 

Sport per Tutti

La sostenibilità deve sempre partire dall’uomo e all’uomo ritornare. La scelta di questa manifestazione parte dalla collaborazione con Sport Senza Frontiere – una onlus fortemente impegnata per portare i benefici e i valori dello sport alle categorie più svantaggiate.

 

Con il patrocinio di: Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero dell’Ambiente, Regione Lazio, Provincia di Roma, Roma Capitale – Municipio IV e la collaborazione di: Insieme per l’Aniene, UISP – Unione Italiana Sport Per Tutti, Coldiretti Lazio,  NEXT- Nuova Economia Per Tutti, OXFAM Italia.


Per info e iscrizioni: www.earthday.it; www.sportsenzafrontiere.it


Twitter: @EarthDayItalia

FB Page: www.facebook.com/EarthDayIta


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