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Le ultime news sull'Eco-Sostenibilità

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lunedì 29 novembre 2010

Junction box per moduli fotovoltaici

Nei pannelli solari, i collegamenti elettrici nei componenti fotovoltaici sono effettuati mediante una junction box. Phoenix Contact propone la junction box PV JB 2,5/2-20 da utilizzare con moduli a film sottile e moduli cristallini.

La nuova junction box, disponibile in una custodia con grado di protezione IP 65, è caratterizzata da un elevato grado di automazione. É sufficiente posizionarla sopra i ribbon (strisce dei contatti) e premerla verso il basso per realizzare il contatto.Questa caratteristica innovativa offre agli installatori la possibilità di aumentare in modo significativo la propria produttività, riducendo sensibilmente il tempo di cablaggio.

La junction box può creare contatti con due ribbon di 4 mm di larghezza e 0,3 mm di spessore. Il disegno e la scelta dei materiali plastici utilizzati rispondono ai requisiti della norma VDE 0126, la junction box è pertanto conforme alle attuali norme del settore fotovoltaico.

Possono essere collegati alla junction box cavi con collegamenti da 5,4 a 5,9 mm.

Sostenibilita' industria fotovoltaica: Solarday nuovo membro del PV Cycle

Mezzago, 29 novembre 2010

anche Solarday e' "doppiamente verde"entrando a far parte del PV Cycle, il programma europeo volontario internazionale di recupero e riciclo dei moduli fotovoltaici

Dal mese di novembre l'italiana Solarday è una new entry del PV Cycle, l'Associazione Internazionale nata nel 2007 che raccoglie più del 70% del mercato fotovoltaico europeo e che rappresenta le aziende impegnate nella realizzazione di un programma volontario di recupero e riciclo dei moduli fotovoltaici a conclusione del loro ciclo di vita.

"Lo smaltimento dei moduli fotovoltaici – ha dichiarato Marco Gehring, Amministratore Delegato di Solarday - è uno degli obiettivi che, come azienda da sempre attenta all'ambiente e alla sua salvaguardia, ci siamo posti fin dalla nascita. La nostra azienda è certificata ISO9001-2008 e OHSAS 18001 e la partnership con PV Cycle è sicuramente un progetto ambizioso che vede impegnata direttamente tutta l'industria del fotovoltaico. Nel 2010 si stima che 35.000 saranno le tonnellate di pannelli solari da smaltire e, l'impegno volontario che le aziende aderenti si sono assunte, è sicuramente un passo importante verso la sostenibilità dell'intero settore. Un modulo fotovoltaico è, di per sé, già sostenibile poiché è composto da silicio, materiale naturale, che viene smaltito come per le schede dei computer e dei circuiti stampati. L'impegno assunto da produttori, grossisti e importatori europei aderenti al PV Cycle garantisce che, una volta terminato il ciclo di vita dei pannelli, questi potranno essere raccolti e riciclati a livello industriale, riducendo al minimo lo spreco".

"Rendere l'industria del fotovoltaico Doppiamente Verde" è l'impegno assunto da PV Cycle che, grazie al contributo dei suoi membri, si impegna a raccogliere almeno il 65% dei moduli fotovoltaici installati in Europa dal 1990 e, riciclare l'85% dei materiali. L'impegno sottoscritto nel dicembre del 2008 è stato supportato dalla Presidenza Francese dell'Unione Europea e dal Commissario Europeo per l'Ambiente, Mr. Stavros Dimas. (http://www.pvcycle.org/uploads/media/Dichiarazione_PV_CYCLE_IT.pdf)

Solarday Spa – www.solarday.it

Una linea di produzione completamente automizzata che oggi produce circa 250mila moduli fotovoltaici in silicio policristallino. Solarday ha chiuso il 2009 con un fatturato di 61milioni di euro e una produzione di 145mila moduli fototovoltaici. Con una capacità produttiva effettiva di 60MW lo stabilimento, sorto nel 2006 a Mezzago, nei pressi di Milano, rappresenta una delle maggiori realtà industriali d'Italia in campo fotovoltaico, sia per tipologia di prodotto che per tecnologia di processo e impegna circa 140 lavoratori tra collaboratori, impiegati e operai.Le attività di produzione controllo qualità e ricerca sono coordinate da un team di tecnici specializzati con oltre 20 anni di esperienza nel settore che, anche con l'ausilio di avanzate attrezzature di produzione hanno consentito a Solarday di ottenere la certificazione, da parte dell'ente tedesco TŰV, secondo standard IEC 61215 Safety Class 2 per i propri prodotti e per il proprio processo di produzione, i prodotti Solarday sono inoltre certificati IEC EN 61730 1 -2. Solarday è membro di EPIA, European Photovoltaic Industry Association, l'Associazione internazionale di settore che con oltre 220 iscritti rappresenta l'intera filiera fotovoltaica a livello europeo.

Per informazioni alla stampa

Studio Navone – Ufficio stampa Solarday

Lucia Navone

lucianavone@studio-navone.it

Ecolamp: servizio Extralamp di ritiro lampade fluorescenti esauste fino a giugno 2011

Ecolamp proroga il servizio Extralamp fino a giugno 2011

Forti degli ottimi risultati ottenuti attraverso l'adesione degli installatori al servizio,

Extralamp continuerà fino alla fine di giugno 2011

Milano, 29 novembre 2010 – Ecolamp annuncia la proroga del progetto straordinario Extralamp fino al 30 giugno 2011, a seguito degli ottimi esiti ottenuti attraverso questo servizio rivolto agli installatori e ai professionisti illuminotecnici.

I risultati raggiunti sono la prova evidente di quanto il servizio sia efficace: la raccolta attraverso il canale professionale rappresenta circa il 60 per cento di tutte le sorgenti luminose esauste complessivamente raccolte sul territorio nazionale.

Dal 1° gennaio 2010 a oggi, dagli installatori sono state ritirate oltre 570 tonnellate di sorgenti luminose a basso consumo, di cui ben 383 tonnellate solo attraverso Extralamp, su un totale nazionale pari a1.125 tonnellate.

Attraverso ExtraLamp, Ecolamp assicura il ritiro gratuito delle sorgenti luminose a fine vita per un quantitativo minimo pari a 100 chilogrammi presso le sedi professionali degli installatori su tutto il territorio nazionale grazie all'impiego di una rete logistica altamente qualificata. Le lampade esauste sono poi trasportate presso gli appositi impianti di trattamento dove le diverse componenti (vetro, alluminio, plastiche, mercurio, ecc.) vengono opportunamente trattate per il reimpiego come materie prime seconde e inertizzate per annullarne il potenziale inquinante. La richiesta di ritiro avviene previa registrazione sul sito www.ecolamp.it/extralamp. Ecolamp fornisce inoltre, in forma del tutto gratuita, gli imballaggi necessari al confezionamento di tutte le tipologie di sorgenti luminose, dalle lampade compatte ai tubi fluorescenti.

Il secondo servizio rivolto ai professionisti consiste negli Collection Point, 20 punti di raccolta convenzionati con Ecolamp e dislocati in tutta Italia, esclusivamente dedicati ai professionisti e presso i quali è possibile conferire qualsiasi quantitativo di lampade esauste. Dal 1° gennaio 2010 sono state ritirate dai Collection Point oltre 187 tonnellate di lampade esauste.

Infine, con l'inizio del 2011 decollerà un terzo servizio: con l'accordo stretto con la FME (la Federazione dei grossisti di materiale elettrico) i punti vendita diventeranno degli Eco Point della Distribuzione, dove gli installatori potranno restituire le lampade fluorescenti esauste di provenienza domestica (o assimilate per quantità e tipologia), al momento dell'acquisto di quelle nuove in "rapporto di 1 contro 1".

"I professionisti rappresentano per noi un canale fondamentale, considerando il peso che il comparto occupa nell'ambito della raccolta, ma anche la consapevolezza e l'attenzione che si sta diffondendo tra gli installatori e i professionisti illuminotecnici." afferma Fabrizio D'Amico, Direttore Generale di Ecolamp. "E' per questo motivo che, oltre a informare e sensibilizzare il grande pubblico dei consumatori, intendiamo proseguire nel nostro impegno verso i servizi dedicati alle diverse esigenze degli operatori professionali."

Ufficio Stampa Ecolamp: Conca Delachi – Sara Gentile Tel. 02/48193458

Marketing & Comunicazione Ecolamp:

Martina Cammareri Tel. 02/37052936-7

Andrea Pietrarota Cell. 348/5988469

domenica 28 novembre 2010

Lampade fluorescenti esauste. Ecolamp offre le soluzioni per professionisti e cittadini

Come disfarsi delle lampadine a basso consumo?

Le lampadine a risparmio energetico sono altrettanto facili da usare di quelle tradizionali ma, una volta esaurite, vanno trattate con attenzione.

Come si smaltiscono le lampadine fluorescenti compatte?

Si tratta di prodotti contenenti un sistema elettronico complesso e non vanno quindi buttati nella spazzatura, come indica anche l'apposito logo con la croce sul bidone (comeune a tutti i RAEE: rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche). Il modo giusto di disfarsene è riconsegnarli al negoziante o al centro di raccolta comunale più vicino alla propria abitazione.


Logo sull'imballaggio – da non buttare nella spazzatura (logo WEEE)

Cosa fare se una lampadina fluorescente compatta si rompe?

Diversamente dalle vecchie lampadine a incandescenza, le lampadine fluorescenti compatte contengono piccole quantità di mercurio.

Quando la lampadina è integra non ci sono fuoriuscite di mercurio ma, se si rompe, può uscirne una piccola quantità di questa metallo, pari a 5 milligrammi (all'incirca, sono le dimensioni della macchia d'inchiostro sulla punta di una penna a sfera).

A titolo di confronto, i vecchi termometri contengono circa 500 milligrammi di mercurio. Quindi niente panico!

Ma poichè il mercurio è una sostanza tossica, si consiglia anzitutto di aerare la stanza, e poi di pulire con un vecchio straccio bagnato. È meglio evitare che la pelle venga a contatto coi frammenti, e non bisogna usare l'aspirapolvere.

  • Per evitare le fuoriuscite di mercurio, si possono comprare le lampadine inserite in un involucro infrangibile.
  • Le lampade fluorescenti esauste non vanno gettate nella cassonetto dei rifiuti indifferenziati, nè nei contenitori e campane per il vetro.
  • Se integre è buona pratica ambientale riportarle al punto vendita, quando se ne acquistano di nuove.
  • Nel caso una si sia rotta è cosa responsabile riportare tutti i frammenti attentamente raccolti e richiusi in un sacchetto di plastica resistente presso un centro di raccolta o isola ecologica comunale.
Ogni informazione sulla corretta gestione delle lampade fluorescenti compatte e dei tubi lineari sul sito: www.ecolamp.it

Un ambiente più pulito dipende ANCHE dai piccoli comportamenti quotidiani di tutti noi.

Lampade fluorescenti compatte

Quando si parla di lampadine ad elevata efficienza energetica si pensa quasi sempre a quelle fluorescenti compatte (CFL). In realtà, le CFL sono solo una delle tante possibilità, anche se sono molto diffuse grazie alle loro ottime prestazioni.


Le lampadine fluorescenti compatte sono entrate in circolazione negli anni Ottanta e sono note per la loro durata ed efficienza. A parità di emissione luminosa, una lampadina fluorescente compatta consuma fra il 65 e l'80% di energia in meno rispetto alle lampadine a incandescenza tradizionali.

Lampadina fluorescente compatta a forma di goccia (di tipo on/off)

Lampada con lampadina fluorescente compatta a forma di goccia

Le lampadine fluorescenti compatte presentano a volte un involucro esterno che nasconde i tubi riempiti di gas e le fa sembrare ancora più simili alle lampadine a incandescenza. Le CFL possono durare da 6 000 a 15 000 ore, a seconda del tipo e dell'uso che se ne fa, mentre le lampadine a incandescenza hanno una vita utile di sole 1000 ore circa. Grazie alla loro elevata efficienza e alla lunga durata di vita, le CFL fanno spendere meno.

Lampada da tavolo con lampadina fluorescente compatta a forma di oliva

Lampadina fluorescente compatta a forma di oliva (di tipo on/off)

Lampadario con lampadine fluorescenti compatte a forma di oliva

Paralume con lampadina fluorescente compatta a forma di spirale

Lampadina fluorescente compatta a forma di spirale (di tipo on/off)


Paralume con lampadina fluorescente compatta tubolare

Lampadina fluorescente compatta tubolare (di tipo on/off)


Lampada da tavolo con lampadina fluorescente compatta a forma sferica

Lampadina fluorescente compatta a forma sferica (di tipo on/off)


Sei un installatore e produci quantitativi di lampade fluorescenti e tubi lineari?
Ecolamp di dà una mano. Tutti i servizi sono gratutiti: www.ecolamp.it/extralamp

approfondimenti: Lampade fluorescenti esauste: non gettatele nella pattumiera. On air la campagna di sensibilizzazione ambientale di Ecolamp



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Postato da Redazione del CorrieredelWeb.it su IL COMUNICATO STAMPA

martedì 23 novembre 2010

Rittal sponsor del Master in Gestione Ambientale Strategica dell’Università di Padova

Rittal sponsorizzerà il Master in Gestione Ambientale Strategica organizzato dall’Università di Padova per l’anno accademico 2010-2011. Con questa iniziativa, Rittal intende ribadire il proprio impegno a perseguire la strada della ricerca e dello sviluppo attraverso studi diretti e collaborazioni con il mondo industriale ed accademico, al fine di perfezionare soluzioni sempre più performanti che assicurino elevata efficienza e basso consumo energetico.

Grazie al suo impegno in ricerca, l’azienda ha già potuto realizzare importanti innovazioni, ad esempio proponendo l’utilizzo di soluzioni di free cooling in grado di sfruttare la temperatura dell'ambiente esterno per il raffreddamento dei Data Center o trattamenti alle nano particelle per il mantenimento delle capacità frigorifere dei condizionatori e la più agevole pulizia delle superfici.

Coerentemente con questo impegno verso l’efficienza e il contenimento dei consumi, il master scelto da Rittal è destinato a formare figure professionali polivalenti che sappiano coniugare le metodologie e le tecniche di misurazione delle problematiche ambientali con quelle di tipo gestionale. Il corso trasmetterà quindi agli studenti le competenze utili ad elaborare strategie di sviluppo finalizzate al raggiungimento di vantaggi e benefici aziendali attraverso pratiche tali da garantire una gestione sostenibile del territorio.

La sponsorizzazione Rittal fa parte di una ormai consolidata collaborazione con l’Università di Padova e prevede non solo la condivisione di esperienze e competenze aziendali tramite interventi in aula , ma anche la possibilità per lo studente che avrà prodotto i migliori risultati di ottenere una borsa di studio a rimborso del costo del master e l’accesso ad uno stage di 475 ore presso Rittal.

lunedì 22 novembre 2010

Olimpia Splendid partecipa ad ECOGuard, incontro sul tema del riciclo responsabile

Olimpia Splendid, azienda leader specializzata nella climatizzazione, nel riscaldamento e nel trattamento dell’aria parteciperà, in qualità di membro dei consorzi ECOPED-RIDOMUS, al progetto “ECOGuard” che sarà presentato il 25 novembre alle ore 14.00 presso la sede del Sole24Ore in via Monterosa 91, Milano.

ECOPED-RIDOMUS sono consorzi senza scopro di lucro e nascono nel 2006 nell’ambito dell’Associazione Nazionale Industrie Apparecchi Domestici e Professionali col fine di prevenire ogni possibile rischio per l’ambiente e la salute, cercando di realizzare un efficiente (ri)utilizzo delle risorse naturali attraverso il riciclo. ECOPED-RIDOMUS è anche l’unico consorzio con filiera certificata.

Il progetto “ECOGuard”: Un sistema virtuoso trasforma i rifiuti in risorse naturali e contribuisce allo sviluppo economico e sociale” è un’iniziativa che nasce dalla volontà dei produttori di elettrodomestici consorziati, tra cui Olimpia Splendid che è stata tra le aziende fondatrici di ECOPED-RIDOMUS, di costruire un sistema strutturato di azioni per ridurre a zero i rischi per la collettività conseguenti a comportamenti illeciti.

Il format dell’incontro è stato quindi concepito per condividere le importanti esperienze di coloro che hanno deciso di portare il loro contributo a questa causa.
Dagli attori istituzionali impegnati nella tutela dei diritti del cittadino e dell’ambiente, alle eccellenze nazionali ed internazionali attive nelle fasi di trattamento selettivo e trattamento finale fino all’Università che garantisce il trasferimento tecnologico verso le aziende: si tratta di elementi che sono parte integrante di una strategia volta a garantire il perseguimento di modelli di sviluppo e consumo sostenibili.

Per ulteriori informazioni:
OLIMPIA SPLENDID
www.olimpiaspendid.it
800 811 866
patrizia.fabretti@bluwom-milano.com

Grande successo per il Convegno della Rino Snaidero Scientific Foundation sul tema: “Sostenibilità ed Abitare”

Si è tenuto sabato 20 novembre a Majano (UD) a partire dalle ore 09.15, presso il Centro Convegni Snaidero in Viale Rino Snaidero Cavaliere del Lavoro 15, il convegno annuale della Rino Snaidero Scientific Foundation, network internazionale cui partecipano aziende, amministrazioni pubbliche, associazioni, fondazioni ed istituti finanziari. I lavori sono stati aperti con un saluto dell’Ing Edi Snaidero, Amministratore Delegato e Presidente del Gruppo Snaidero, al quale sono seguiti gli interventi dell’Onorevole Renzo Tondo e delle altre autorità presenti.

La Fondazione Snaidero è un centro di ricerca interdisciplinare che concentra le sue attività nel settore della casa e dell’abitare, studiando soluzioni innovative per migliorare la qualità della vita delle persone.
Il tema della “Sostenibilità e dell’abitare” è stato scelto come argomento centrale del Convegno annuale: esperti del mondo accademico, delle aziende, delle associazioni, delle istituzioni si sono alternati per esporre il proprio punto di vista sul tema, considerato da più parti come una straordinaria area di innovazione su cui investire.
Il Presidente Edi Snaidero ha aperto il convegno soffermandosi sui molteplici significati che ha assunto oggi la sostenibilità, termine che un approccio responsabile impone di affrontare non solo dal punto di vista energetico ed ambientale, ma anche economico, sociale e culturale. Sostenibilità, per Edi Snaidero, rappresenta una possibile via concreta e realistica, pragmatica oltre che valoriale, per uscire dalla crisi e ricostruire su basi nuove un rapporto di fiducia fra imprese e società basato su un ruolo sicuramente più attivo e propositivo delle prime, anche nell’ottica di un ripensamento sui significati e sui parametri della qualità e del benessere, un “nuovo paradigma” che investe i valori e gli stili di vita oltre che il modello produttivo e distributivo.
A seguire l’intervento del Presidente della Regione, On. Renzo Tondo, che ha evidenziato tra i principali punti quanto sia importante il sostegno alle imprese per spingere l’acceleratore su innovazione e ricerca e per dare anche impulso alla competitività.
La Fondazione, nella prima parte del convegno, ha esposto i risultati delle loro ricerche che nel 2010 si sono concentrate soprattutto su questo tema, attraverso un’analisi degli standard più diffusi a livello internazionale e la generazione di proposte innovative di nuovi prodotti “sostenibili”.
La Prof.ssa Sanderson ha illustrato la vision internazionale della Home Renaissance Foundation, fondazione che tra le altre supporta progetti-pilota internazionali nelle aree più povere del mondo a favore della cultura della casa e della famiglia, sottolineando l’importanza che loro danno al tema “abitare sostenibile”.
Il Prof. Vladimir Kosic, Assessore alla salute della Regione Friuli Venezia Giulia, ha chiuso la prima parte del convegno sottolineando come il tema della sostenibilità vada affrontato partendo da una analisi dei bisogni della società e del territorio, che si evolvono nel tempo.
Nella seconda parte l’argomento è stato esteso al mondo delle imprese e dei consumi, con un inquadramento generale di Mario Abis, professore di Sociologia dei media dello IULM, che ha evidenziato da una parte l’importanza di questi nuovi valori sempre più sentiti anche grazie al pressing informativo dei media e dall’altra le contraddizioni che caratterizzano ancora i comportamenti e le scelte delle aziende e dei consumatori quando si parla di prodotti “green”.
Gianfranco Schiava, AD di Electrolux Italia, ha spiegato come la sostenibilità, rappresenta un’opportunità di innovazione per le aziende e, se operata con una visione a 360° lungo tutto il ciclo di vita del prodotto e su tutta la filiera, potrà portare ad un miglioramento generale che sarà sempre più apprezzato dal consumatore finale. Nel corso del suo intervento ha illustrato come tutto il Gruppo Electrolux all’interno del progetto Green Spirit si stia muovendo a livello globale per il raggiungimento di questo obiettivo.
Gli imprenditori del settore legno-arredo sono stati rappresentati da Giovanni Anzani, Presidente di Assarredo: proteggere il consumatore finale dai rischi per la sicurezza e la salute è un must per le aziende. Per raggiungere questo obiettivo ha affermato che è sempre più necessario avviare un sistema di certificazione che dovrà essere rispettato soprattutto per i prodotti in arrivo dall’estero ed in grado di selezionare le aziende virtuose.
L’Onorevole Roberto Menia ha completato il quadro con un intervento focalizzato sul ruolo delle Istituzioni che dovranno attuare tutte le iniziative possibili per stimolare le aziende ad innovare le produzioni ed i processi produttivi in un’ottica di sostenibilità.
A chiusura del convegno, il prof. Adriano De Maio, Presidente del Comitato Tecnico-Scientifico della Fondazione Snaidero, ha riassunto le parole-chiave emerse nel corso dei vari interventi, mettendo in evidenza il ruolo che la Fondazione Snaidero sta gradualmente assumendo come importante punto di riferimento per questa area di ricerca, di sicuro interesse nel futuro.

Il convegno potrà essere rivisto da martedì sui siti www.snaidero.it e www.snaiderofoundation.org .

Per ulteriori informazioni:
Rino Snaidero Scientific Foundation
www.snaiderofoundation.org
0432 063487
patrizia.fabretti@bluwom-milano.it

venerdì 19 novembre 2010

Lampade fluorescenti esauste: non gettatele nella pattumiera. Ecolamp lancia on air una campagna di sensibilizzazione ambientale


Lampade fluorescenti esauste: non gettatele nella pattumiera!

On air la campagna di sensibilizzazione ambientale di Ecolamp





E' on air sulle principali emittenti radiofoniche pubbliche e private la campagna informativa del Consorzio Ecolamp volta a promuovere la raccolta differenziata delle lampade fluorescenti compatte e i tubi lineari e non (i cosiddetti tubi al "al neon"), quando si esauriscono.

Non gettate queste sorgenti luminose esauste nei contenitori o campane del vetro!!!

Hanno piccole quantità di mercurio e polveri fluorescenti e possono diventare un pericolo per la salute pubblica come per l'ambiente.

Basta un piccolo sforzo: riportarle dal negoziante quando ricompriamo quelle nuove o consegnarle all'isola ecologica più vicina.

Quindi se ne occupa Ecolamp, che - senza fini di lucro - le raccoglie su tutto il territorio nazionale e le avvia presso appositi impianti di trattamento dove vengono separati tutti i materiali riciclabili, vetro, alluminio, plastiche ed anche il mercurio.

Sul blog http://easyecolamp.it/easyecolamp/ potete ascoltare i due spot: "l'esaurita" e "la partita di pallone".

Cliccando su entrambi, potrete ascoltarli anche sul nostro nuovo tumblr!

Qual è il vostro spot preferito?

Vi invitiamo a lasciare sul blog i vostri commenti, esprimere il vostro gradimento o darci i vostri suggerimenti per migliorare il nostro impegno a sensibilizzare l'opinione pubblica.

Giornalisti, blogger, opinionisti, ragazzi, genitori, paladini dell'ambiente… siete tutti invitati a esprimere opinioni, e se ci sono, anche critiche, magari costruttive.

Insomma, diteci la vostra.
Ne terremo conto e ci aiuterete nella nostra mission: raccogliere e avviare al corretto trattamento sempre maggiori quantità di sorgenti luminose a fine vita*.

Il Consorzio Ecolamp
www.ecolamp.it



*N.B.: non rientrano in questa categoria le vecchie lampadine incandescenti e "alogene", che devono essere gettate nel cassonetto dei rifiuti indifferenziati. E per i led.. stiamo lavorando affinché la Normativa ne preveda la raccolta differenziata.


Plinio Il Giovane al workshop e mostra Home from Home di JAMESPLUMB

Lunedì 22 novembre dalle ore 18.00 alle 21.30, presso lo Spazio Rossana Orlandi in via Matteo Bandello 16, Plinio Il Giovane sarà presente all’opening del workshop e mostra Home from Home di JAMESPLUMB, curata da Diana Marrone, con lo storico “Letto Plinio”, vestito ed arricchito per l’occasione con particolari oggetti di recupero dai due artisti inglesi James Russell e Hannah Plumb .
Home from Home è la prima esibizione nello spazio Rossana Orlandi di Via Bandello 16. La mostra, che terminerà il 15 dicembre, è per Plinio Il Giovane un’originale opportunità per poter presentare sotto una chiave differente lo storico Letto Plinio. Ideato nel lontano 1975, Letto Plinio riesce ad essere ancora oggi un pezzo dalla straordinaria contemporaneità e bellezza. Le linee pulite e il design fresco ben si sposano con la sua particolare rivisitazione ideata per l’evento dai due giovani ma famosi artisti inglesi James Russell e Hannah Plumb (in arte JAMESPLUMB).
Il duo, coppia nella vita come nel lavoro, è concentrato nella ricerca della bellezza nascosta negli oggetti ordinari di tutti i giorni, negli arredi danneggiati, ma anche nell’unione di componenti apparentemente antitetici. Da qui la decisione di rielaborare Letto Plinio con oggetti di recupero dal sapore retrò: la testata è stata infatti arricchita con lo scheletro di una vecchia vetrata poi arricchita da tessuti ricercati, mentre i bordi del letto sono stati rivestiti con parti di tapparelle.
Oltre allo scheletro del letto, è di Plinio Il Giovane anche il particolare materasso completamente organico realizzato in lana e cotone. Quest’ultimo, in particolare, è caratterizzato dall’originale tessuto a righe (traliccio) che riprende la tradizione dei materassi di inizio secolo, ma completamente rinnovato dal materiale utilizzato simile alla spugna di mare e in grado di renderlo leggero, ma soprattutto molto traspirante ed ecologico.
Firmate Plinio Il Giovane anche le coperte e le lenzuola realizzate in meraviglioso lino, cotone e lana naturali, il tutto declinato in tre possibile colorazioni da colori caldi.
Per ulteriori informazioni:
www.plinioilgiovane.it
02 55191110
patrizia.fabretti@bluwom-milano.com

giovedì 18 novembre 2010

SOSTENIBILITA' - SUL WEB CON WWF PER DIVENTARE IMPRESE 'VIRTUOSE'

SOSTENIBILITA'

SUL WEB CON WWF PER DIVENTARE IMPRESE 'VIRTUOSE'

Sul web la prima 'guida" per orientarsi sui temi della sostenibilità : riduzione di Co2, impronta idrica, gestione delle risorse naturali, riduzione degli impatti sulla biodiversità con le case-history delle imprese già partner WWF

La sostenibilità dei processi produttivi è un obiettivo ben chiaro alle aziende sempre più consapevoli che il loro raggio di azione deve fare i conti con il limite fisico ed ecologico del nostro pianeta. Per rispondere a questa necessità il WWF ha aggiornato il proprio 'portale' dedicato alle aziende: a cui si accede dal sito www.wwf.it , uno strumento di lavoro per orientarsi, scegliere e appropriarsi degli elementi che faranno la differenza qualitativa fra i diversi processi produttivi che animano l'economia nazionale. Il WWF con questo sito mette a sistema l'esperienza, la competenza, la responsabilità e l'entusiasmo per un progetto di sostenibilità a 360°.

I programmi di engagement sulla sostenibilità riguardano 4 principali filoni tematici:

-riduzione delle emissioni di co2: consulenza strategica per lo sviluppo di politiche aziendali orientate alla riduzione dei consumi energetici e delle relative emissioni di gas climalteranti, attraverso un miglioramento della sostenibilità dei processi.

-riduzione impronta idrica: programma di orientamento per la riduzione del consumo della risorsa "acqua" nei processi di produzione delle bevande, riciclo dell'acqua utilizzata nei processi produttivi; reintegro delle risorse idriche in natura e a favore delle comunità locali devono essere i principali driver di cambiamento delle performance ambientali di aziende e produzioni water intensive.

-gestione sostenibile delle risorse naturali: la "Market Transformation Initiative" è un'iniziativa che ha l'obiettivo di orientare i modelli di produzione e approvvigionamento delle risorse naturali e contribuire alla creazione di una significativa domanda di prodotti con minor impatto ambientale. Quest'iniziativa si concentra sui settori a maggiore impatto e sulla grande distribuzione, analizzando prodotti e catene di fornitura relativi ai prodotti forestali (polpa, legno, carta), a quelli dell'agricoltura e bioenergia (cotone, olio di palma, zucchero di canna) fino ai prodotti ittici (tonno, salmone, gambero, merluzzo). Il percorso proposto prevede: l'analisi delle politiche di approvvigionamento della catena di fornitura, l'individuazione delle aree di miglioramento, la proposta di una strategia d'indirizzo della sourcing policy e l'implementazione e monitoraggio dei risultati raggiunti.

-riduzione degli impatti sulla biodiversità: programmi finalizzati alla prevenzione e riduzione degli effetti derivanti da attività e infrastrutture delle imprese sulla biodiversità. L'interlocuzione istituzionale con il mondo delle imprese è parte integrante di questo percorso.

Sul piano operativo, il WWF svolge spesso la funzione di acceleratore di alcuni processi d'integrazione della dimensione ambientale nelle strategie aziendali, dialogando con le imprese che intendono cogliere in maniera innovativa la sfida della sostenibilità. Strategica è anche l'alleanza per sostenere i progetti di conservazione WWF. Il contributo delle imprese è elemento di fondamentale supporto alle azioni di tutela degli ecosistemi e delle specie a rischio di estinzione. Come Fondo per la Natura, il WWF è infatti impegnato in progetti di conservazione in tutto il Pianeta: in Italia, ad esempio, protegge oltre 30.000 ettari di natura attraverso il sistema delle Oasi; nel mondo sono attivi migliaia di progetti per la tutela di aree naturali prioritarie come Congo Basin, Amazzonia, Sumatra.

In questi anni sono quindi stati avviati importanti percorsi di collaborazione con grandi imprese, in grado di ottenere potenzialmente significative riduzioni degli impatti aziendali sull'ambiente, e in grado di moltiplicare le opportunità di sensibilizzazione del grande pubblico (cittadini, consumatori).

Sul sito è possibile conoscere nel dettaglio i percorsi già avviati e i risultati ottenuti dalla piattaforma di relazioni con partners aziendali come Terna, Rete Elettrica Nazionale Società per Azioni, che ha avviato una partnership per garantire il massimo dell'attenzione ambientale nei piani di sviluppo della rete elettrica, la banca Unicredit che ha firmato nel 2009 un'intesa strategica a livello internazionale con il fine di integrare la sostenibilità ambientale e la lotta ai cambiamenti climatici nel business bancario, la catena Auchan che ha scelto di collaborare con il WWF nel processo di sostituzione dei sacchetti di plastica con le borse cabas riutilizzabili.

Partner storici sono inoltre Electrolux, che collabora con il WWF con l'obiettivo di diffondere una maggiore sensibilità ambientale e che sostiene i programmi educazione WWF nelle scuole, e Costa Crociere, che oltre a sostenere la creazione di un network di aree marine protette nel Mediterraneo, ha aderito al progetto REPCET, che consente alle navi di localizzare la posizione di balenottere e capodogli riducendo i rischi di collisione.

Grazie alla partnership con Dodo, invece, WWF ha potuto sostenere con efficacia e continuità le attività all'interno delle proprie Oasi, oltre a importanti progetti di salvaguardia di specie in pericolo.

L'elenco delle aziende virtuose è consultabile sul sito del WWF alla voce Aziende/ I nostri partners :WWF Italia - Come collaboriamo con le imprese.

Il WWF inoltre ha appena attivato, in occasione dell'Anno Europeo del Volontariato, l' "Environment Employees Engagement", un programma che ha l'obiettivo di coinvolgere e attivare i dipendenti delle aziende in esperienze di volontariato e di team building all'interno delle Oasi WWF, anche in occasione di importanti appuntamenti.

"Le autorevoli evidenze raccolte ad oggi dalla comunità scientifica hanno rafforzato la percezione della dimensione globale delle sfide ambientali e le imprese hanno iniziato a tener conto di tali valori – ha dichiarato Stefano Leoni, Presidente del WWF Italia - Il confronto e la collaborazione con le imprese rappresentano quindi per WWF un'importante opportunità per promuovere una nuova e sempre più coerente responsabilità aziendale sui temi ambientali, fornendo elementi di analisi e valutazione per indirizzare, prevenire e mitigare gli impatti su biodiversità, risorse naturali, territorio".

www.wwf.it/imprese

Roma, 18 novembre 2010

Ufficio stampa WWF Italia – tel. 06-84497.377, 02-83133233

Contatti:

Per informazioni.

infoaziende@wwf.it


mercoledì 17 novembre 2010

Certe.it, un portale per la Certificazione Energetica di Qualità

L'obiettivo dichiarato è quello di crescere, e diventare il primo portale italiano della certificazione energetica di qualità. L'unico che promuova specificatamente aziende e professionisti impegnati nella salvaguardia della qualità nel servizio al cliente.

Il costo della certificazione energetica? Non è tutto. E soprattutto, da solo, non è premiante. E giusto far pagare poco una certificazione energetica? Certamente si. E' giusto offrire un servizio superficiale? Certamente no.

Capacità di programmazione, trasperenza, attenzione ai particolari, disponibilità a fornire suggerimenti, garanzia in caso di nuova certificazione, sono gli elementi chiave che distinguono un certificatore energetico Certè da un certificatore energetico qualunque: caratteristiche importanti a garanzia del cliente, che www.Certe.it si prefige di diffondere e promuovere tra gli addetti del settore.

www.Certe.it cerca partner in tutt'Italia. Un'unica azienda o professionista per provincia saranno accreditati nella fase di lancio del portale, ma chiunque potrà registrarsi e dimostrare di fare della certificazione energetica e dell'energetica sostenibile il proprio interesse personale e professionale, in maniera attenta e scupolosa. Guadagnerà così la promozione ad utente accreditato e darà un contributo importante alla diffusione di una certificazione energetica di qualità, fatta nel migliore dei modi.

Appalti Verdi: nuovo sistema di rilevazione

A decorrere dal 9 novembre 2010 le Pubbliche Amministrazioni sono obbligate a comunicare all'Autorità per la Vigilanza sui contratti pubblici le informazioni relative agli acquisti ecologici, rientranti nell'applicazione del DM Ambiente 12 ottobre 2009.

Le comunicazioni sono obbligatorie relativamente alle procedure di affidamento iniziate dopo il 1° gennaio 2010.
Per comunicare tali dati le Amministrazioni Pubbliche dovranno collegarsi al sito dell'Autorità.

L'invio delle nuove comunicazioni è obbligatorio, sia per affidamenti soggetti all'obbligo di acquisizione del CIG (Codice Identificativo Gara), sia per gli affidamenti ordinariamente non soggetti a tale obbligo.

Per ulteriori informazioni clicca qui.

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