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mercoledì 7 ottobre 2009

"THE END OF THE LINE" IN ITALIA - PROMOSSO DAL WWF IL FILM SULLA CRISI DELLA BIODIVERSITA' NEI MARI


"THE END OF THE LINE" IN ITALIA

PROMOSSO DAL WWF

IL FILM SULLA CRISI DELLA BIODIVERSITA' NEI MARI

Dopo essere stato presentato al Sundance Film Festival lo scorso gennaio, arriva per la prima volta in Italia "The End of the Line", che tradotto vuol dire "il capolinea", ma per un intelligente gioco di parole, anche "la fine della lenza". Il film sarà proiettato il 17 e 18 ottobre, presso Villa Medici nell'ambito del Focus dedicato all'Ambiente all'interno del Festival Internazionale del Film di Roma.

The End of the line è un film indipendente, prodotto con il supporto tecnico, e in parte finanziario, del WWF, che lancia l'allarme sulla crisi degli oceani dovuta alla pesca eccessiva. Oltre ad essere un'opera cinematografica il film ha l'intento di informare il grande pubblico sugli aspetti più sconosciuti del consumo insostenibile delle risorse naturali. Il WWF ha voluto promuovere quest'opera nel mondo, e nei prossimi giorni anche all'interno di una delle più prestigiose rassegne cinematografiche, poiché la forza delle immagini e delle storie raccontate sono in grado di indirizzare le scelte dei cittadini/consumatori verso scelte più consapevoli delle risorse del mare. Infatti, in occasione delle due serate romane di proiezione, il WWF organizzerà dei punti informativi per il pubblico distribuendo speciali guide "Sai che pesci pigliare" utili ad un consumo sostenibile dei prodotti della pesca.

The End of the Line - già selezionato per partecipare al World Cinema Documentary competition, recentemente mostrato al Parlamento Europeo – indica i network di aree marine protette efficacemente gestite, la gestione ecosistemica della pesca, e il consumo di pesce sostenibile come le soluzioni al problema dell'eccessivo sfruttamento degli oceani da parte della pesca. Il film è tratto dal libro The End of the Line, di Charles Clover, Environment Editor del quotidiano inglese The Daily Telegraph. Il regista Rupert Murray.

"Il lancio di The End of the Line ci da l'opportunità di far conoscere il problema della pesca eccessiva, dell'overfishing, al vasto pubblico. Oltre a raccontare cosa sta realmente accadendo in mare, ci permette di promuovere soluzioni. Non fare nulla è, a questo punto, un vero danno"." afferma Marco Costantini, responsabile Programma Mare del WWF Italia - "Dato che nessuno conosce lo stato di sfruttamento dei nostri mari, ci auguriamo che questo film faccia breccia in Italia e spinga sempre più verso un consumo sostenibile del pesce".

Il WWF ha fornito o suggerito esperti nella fase di realizzazione e ha anche indicato aree del mondo in cui lo sfruttamento della pesca ha raggiunto livelli intollerabili per l'uomo e per la natura, come ad esempio, la 'nuova frontiera' del Senegal dove opera anche il WWF Italia con un progetto focalizzato su aree marine protette e pesca, oppure in Giappone, principale responsabile del collasso commerciale del tonno rosso, per mostrare il mercato sconsiderato legato al commercio di questa specie nel Mediterraneo.

"La pesca eccessiva è tra le minacce principali per gli oceani, e il film mostra più e più esempi di sfruttamento totalmente indiscriminato delle risorse ittiche, dal caso del tonno rosso, al collasso del merluzzo atlantico, fino alle catture accessorie di specie eduli, ma che vengono gettate in massa in mare perché con scarso valore commerciale, la tragedia del bycatch."aggiunge Costantini "ma non solo: nel film si scoprono quelle relazioni causa/effetto tra il più globale problema dei cambiamenti climatici, che caratterizza fra l'altro il tema del Focus del Festival di quest'anno, e lo sfruttamento delle risorse ittiche. Sappiamo, infatti, che l'impatto di tali cambiamenti avrà un maggiore effetto sulle risorse marine in una condizione di squilibrio e sovrasfruttamento degli oceani".

Il film racconta poi quanto sia importante operare in maniera congiunta nel settore della pesca e del consumo dei prodotti ittici. A livello globale, il settore della pesca mostra casi eclatanti di volontà di soluzione dei problemi e di responsabilizzazione. Il consumo sostenibile di pesce è il primo grande passo da fare per promuovere una sostenibilità nell'uso delle risorse ittiche non solo nei mari limitrofi al consumatore, ma anche per operare secondo un approccio globale, dato che globale è ormai la circolazione, il mercato, del pesce.

Roma, 7 ottobre 2009

Ufficio stampa WWF Italia : 06.84497377 – 265 – 213 – 463

Il sito del WWF Italia : www.wwf..it/stampa

Il sito del film: http://endoftheline.com/

Il Focus sull'ambiente, in collaborazione con il Festival Internazionale del Film di Roma, è promosso dall'Ambasciata Britannica, il British Council, la FAO, Greenpeace, Legambiente e WWF, la Fondazione Sigma-Tau.

lunedì 21 settembre 2009

WWF, GREENPEACE - THE AGE OF STUPID : LA PREMIERE DEL NUOVO FILM SUL CLIMA FARA' UN GIRO DEL MONDO A 'IMPATTO ZERO'


THE AGE OF STUPID : LA PREMIERE DEL NUOVO FILM SUL CLIMA FARA' UN GIRO DEL MONDO A 'IMPATTO ZERO'

L'evento centrale a New York, in occasione dell'incontro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. Anche in Italia un greencarpet per l'anteprima del 22 settembre

Citato come uno dei film più importanti del nostro tempo, l'acclamato documentario di Franny Armstrong, The Age of Stupid, è stato selezionato per essere proiettato sugli schermi di tutto il mondo via satellite martedì 22 settembre. Distribuito da Arts Alliance Media, questo Special Event digitale prevede la proiezione del film e dei momenti salienti della serata precedente a New York. L'evento è già stato confermato nel programma ufficiale della "Settimana sul clima" promossa dall'ONU. L'anteprima sarà presentata da Kofi Annan, Gillian Anderson, l'attore nominato agli Oscar Pete Postlethwaite, e i registi Franny Armstrong (McLibel) e Lizzie Gillett, alla presenza di importanti celebrità, attivisti leader per l'ambiente, e capi di stato che arriveranno sul tappeto verde via barca, bicicletta, risciò, auto a pannelli solari, o skateboard, in un cinema alimentato a energia solare nel centro di Manhattan.

Farà il giro del mondo la premiere del nuovo film 'manifesto' sui cambiamenti climatici, sostenuto anche da Greenpeace e WWF per il suo messaggio coinvolgente in vista del Summit sul clima di Copenhagen che si svolgerà a dicembre. Da Berlino a Buenos Aires, dalla Turchia alla Tailandia, il film sarà proiettato in centinaia di cinema in più di 40 paesi dall'Europa all'Asia, dal Medio Oriente all'Africa, in molte sale addirittura simultaneamente, in modalità 'come dal vivo', sperando così di stabilire un nuovo record nel Guinness dei primati (come più grande proiezione in simultanea di tutti i tempi). Nei paesi in cui i cinema non potranno partecipare, ci saranno delle "mini anteprime", presso luoghi di ritrovo e altri locali non tradizionali, organizzate da volontari di tutto il mondo.

Ci sarà anche la musica di Thom Yorke dei Radiohead, e collegamenti via satellite con gli scienziati che lavorano al ghiacciaio Petermann nel Mar Glaciale Artico, e ai ghiacciai in via di scioglimento sull'Himalaya, che forniscono acqua potabile a centinaia di milioni di persone in India e Bangladesh. Un gruppo di bambini parlerà dalla stessa sala di Copenhagen in cui il nostro futuro sarà deciso al summit ONU sul clima in dicembre.

L'evento mira a diventare la premiere più vista della storia del cinema grazie alla tecnologia satellitare che permette nei cinema predisposti, di trasmettere in alta definizione qualsiasi contenuto multimediale in contemporanea. Questo aspetto, che consente di risparmiare sulla produzione delle pellicole e sulla loro distribuzione, abbatte notevolmente le emissioni di Co2, un risultato già ottenuto nei 3 anni di produzione del film: i 105 membri della crew hanno consumato quello che 8 cittadini britannici o 4 americani consumano in un solo anno. La premiere mondiale consumerà appena l'1% di emissioni rispetto ad un normale evento di promozione globale di un film.

"La nostra risposta al mutamento climatico definirà la nostra generazione, allo stesso modo in cui finire l'apartheid, bandire la schiavitù o raggiungere la luna ha definito le generazioni passate. Al momento, stiamo vivendo nell'era della stupidità, The Age of Stupid, ma siamo ancora appena in tempo per cambiare le cose", Franny Armstrong, regista.

Chiunque in tutto il mondo avrà la possibilità di partecipare all'evento The Age Of Stupid acquistando biglietti per una delle centinaia di anteprime mondiali nel proprio paese. Per maggiori informazioni su dove sarà proiettato il film nel vostro paese, e sulle iniziative organizzate al cinema della vostra città, visitate: www.ageofstupid.net.

Per maggiori informazioni alla stampa e sulle proiezioni speciali per la stampa in ogni paese, si prega di contattare: SWCP: (44) 207 580 0222 sarahwilby@swcp.co.uk/suhan@swcp.co.uk


Ufficio stampa per lTALIA


Andrea Pizzighello - QMI
T. +39 02 36 50 50 37 EXT. 223
M. +39 348 26 08 858
andrea.pizzighello@qmi.it


Cristina Maceroni – WWF Italia , T. +39-06-84497377

M. +39-329-8315725, c.maceroni@wwf.it


Maria Carla Giugliano - ufficio stampa Greenpeace Italia
T. +39 06 68136061 int. 211
M. +39 3496066159
mariacarla.giugliano@greenpeace.org

The Age of Stupid:

The Age of Stupid è sostenuto globalmente da Greenpeace, Friends of the Earth, WWF – World Wide Fund for Nature e Tck Tck Tck.

The Age of Stupid è una produzione collettiva, nel senso che il budget del film, di £450.000, è stato finanziato da 223 individui e gruppi preoccupati per i mutamenti climatici. Si tratta di gruppi di ogni tipo, da una squadra di hockey a un centro benessere femminile, e ciascuno di loro possiede una percentuale del film.

L'anteprima di The Age of Stupid nel Regno Unito non ha richiesto la connessione alla rete elettrica principale, essendo alimentata con successo soltanto da pannelli solari e producendo soltanto l'1% delle emissioni di anidride carbonica di una normale anteprima in stile hollywoodiano.

Con 62 proiezioni in simultanea del film, l'anteprima nel Regno Unito è entrata nel Guinness dei primati come la più grande anteprima cinematografica in simultanea.

Nella prima settimana di apertura, Stupid è risultato il primo film sugli schermi, battendo Duplicity, con Julia Robert, The Millionaire e Lesbian Vampire Killers.

The Age of Stupid è interpretato dal candidato agli Oscar Pete Postlethwaite (Nel nome del padre, I soliti sospetti), nei panni di un uomo che vive in solitudine, nel mondo devastato dell'anno 2055, e riguarda vecchi filmati del 2008, chiedendosi: perché non ci siamo salvati quando ne avevamo l'occasione? Il film è scritto e diretto da Franny Armstrong (McLibel, Drowned Out) e prodotto da John Battsek (Vincitore di Oscar per Un giorno a settembre).


Il film è stato presentato al Parlamento britannico (ospitato da Friends Of the Earth), e nei parlamenti di: UE, Scozia, Galles, Svezia, Australia e Paesi Bassi, nonché al summit ONU sul clima a Poznan nel dicembre 2008. Altre proiezioni importanti sono state presso il comitato di consulenza di Obama – il Center for American Progress, alla Banca Mondiale, all'EPA americana (Agenzia per la Protezione Ambientale), all'ONU, otto ministeri del governo britannico e al Global Humanitarian Forum (presentato da Kofi Annan).

IN ITALIA GREENPEACE E WWF SOSTENGONO "THE AGE OF STUPID"


I cambiamenti climatici sono la maggiore emergenza ambientale di oggi: occorre arrestarne prima possibile i disastrosi effetti. Ci sono tutti i mezzi possibili, intellettuali e tecnici. Mancano all'appello quelli politici ed economici, come dimostra la lentezza dei negoziati a livello internazionale. Al riconoscimento del principio che è assolutamente necessario "impedire che l'aumento delle temperature terrestre superi i 2 gradi", sancito nel G8 e nel MEF dell'Aquila, deve seguire l'indicazione degli obiettivi a medio termine (2020) dei Paesi Industrializzati e l'ammontare degli investimenti necessari a combattere il riscaldamento globale.

Per questo la pressione dell'opinione pubblica è uno strumento sempre più vitale. WWF e Greenpeace promuovono il film The Age of Stupid, in vista della Conferenza di Copenhagen dove - il prossimo dicembre - dovrà essere ratificato il nuovo trattato sul clima, che aggiornerà il Protocollo di Kyoto.

Invitiamo tutti ad andare a vedere questo nuovo film, coinvolgente e capace di creare le connessioni tra la nostra vita quotidiana e il problema dei cambiamenti climatici. Invitiamo gli spettatori ad accostarsi all'opera con la forza dell'ottimismo della volontà: il clima che cambia è certamente un tema drammatico, e il nostro modo di vivere spesso è illogico e stupido, ma abbiamo l'occasione di fermarci in tempo, evitare gli effetti più drammatici e incontrollabili del riscaldamento globale e correggere le grandi storture della nostra epoca. Altrimenti la nostra sarà inevitabilmente ricordata come l'Era degli Stupidi, che sapevano e hanno fatto finta di niente.

Informazioni su Arts Alliance Media:

Arts Alliance Media, situata a Londra, Parigi e Amsterdam, è l'agenzia europea leader nella fornitura di servizi di distribuzione digitale, impegnata nella creazione del più grande network di distribuzione cinematografica digitale d'Europa, e nella distribuzione di contenuti digitali – film, programmazione alternativa ed eventi live. AAM fornisce soluzioni per il cinema digitale dal produttore al consumatore, dalla selezione degli impianti, al finanziamento e integrazione, alla formazione degli operatori, all'installazione e assistenza, alla gestione e distribuzione dei contenuti. Il laboratorio di cinema digitale della compagnia ha realizzato più di 580 titoli digitali fino ad ora. AAM, inoltre, trova, gestisce e promuove programmi a 'Contenuti Alternativi' per i cinema. AAM è nata nel 2003 grazie a Thomas C. Hoegh, che attualmente è Presidente del consiglio d'amministrazione. Maggiori informazioni si possono trovare su www.artsalliancemedia.com

'MATERIALE SU THE AGE OF STUPID'

Immagini

http://www.ageofstupid.net/photos

http://www.ageofstupid.net/pr_resources

Materiali per la stampa

http://www.ageofstupid.net/press-pack

Trailer

http://www.ageofstupid.net/video/trailer

Clip Electronic Press Kit

http://www.ageofstupid.net/video



lunedì 8 giugno 2009

ECOLOGICO INTERNATIONAL FILM FESTIVAL 2009


Scadenza bando d'iscrizione EIFF 2009: 15 giugno 2009


ECOLOGICO INTERNATIONAL FILM FESTIVAL 2009

Il concorso è strutturato in due sezioni: autori e scuole
Possono partecipare al concorso i film o video (Documentario o Fiction)
sui seguenti temi:
-ambiente
-umanità e i suoi valori di riferimento
-società
-sfruttamento delle risorse naturali
-rapporto con la città
-differenza economica e culturale fra paesi ricchi e quelli poveri
-alternative possibili all'attuale modello di sviluppo economico.
Sezioni:
-Sezione Cortometraggio (max. 15 minuti);
-Sezione Mediometraggio (tra i 16 e i 50 minuti);
-Sezione Lungo metraggio (oltre i 51 minuti);
Premi per la categoria Autori,:
- I classificato sezione Lungometraggio euro 5000
- I classificato sezione Mediometraggio euro 3000
- I classificato sezione Cortometraggio euro 2000
Per i secondi e terzi classificati sono previste delle targhe.

Premi per la categoria Scuole è prevista una targa per i primi
classificati nelle sezioni:
- Scuola primaria
- Scuola secondaria di primo grado
- Scuola secondaria di secondo grado

Il Festival si svolgerà presso il Comune di Nardò dal 23 al 30 agosto 2009

L'iscrizione è gratuita. La scheda d'iscrizione e il regolamento sono
scaricabili dal sito internet: www.eiff.it o www.ecologicofilmfestival.it

Il termine delle iscrizioni è il 15 giugno 2009

Il Festival è organizzato dall'Ass. Cult. Contemporary Art Addiction

Per informazioni: staff@ecologicofilmfestival.it




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ufficio.stampa@ecologicofilmfestival.it
tel./fax + 39 (0)832 31 23 27

venerdì 5 giugno 2009

Home, film-evento per Giornata Mondiale dell'Ambiente in proiezione a Palazzo Marino di Milano

Giornata Mondiale dell'Ambiente
Proiezione a Impatto Zero® e gratuita nel prestigioso Palazzo Marino a Milano.

Oggi, alle ore 17.30 , presso Palazzo Marino - Piazza della Scala, Anua e le Grandi Mostre all'Aperto in collaborazione con il Comune di Milano e l'Assessore Edoardo Croci celebrano la Giornata Mondiale dell'Ambiente organizzando una proiezione gratuita e a Impatto Zero® dell'attesissimo "film-evento" HOME.


Le emissioni di CO2 generate dall'organizzazione della proiezione saranno compensate grazie al progetto Impatto Zero® di LifeGate, attraverso la creazione di nuove foreste.

HOME, il film evento di Yann Arthus Bertard esce quest'oggi in contemporanea nella sale di 126 paesi del mondo. L'attesissimo film punta a sensibilizzare il grande pubblico sulle tematiche ambientali, attraverso la bellezza delle meraviglie offerte dalla natura, oggi minacciate dai cambiamenti climatici.

Impatto Zero® è il progetto di LifeGate che concretizza, per primo in Italia, gli intenti del Protocollo di Kyoto: riduce le emissioni di anidride carbonica e le compensa attraverso la creazione di nuove foreste

Grazie alla collaborazione con Università italiane e straniere, Impatto Zero® è in grado di calcolare le emissioni di anidride carbonica generate da qualsiasi attività, proporre delle iniziative per ridurre tali emissioni e compensare le restanti tramite la creazione di nuove foreste in Italia e nel Mondo.

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