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giovedì 23 novembre 2017

Razzi per incrementare la pioggia, il nuovo progetto di cloud seeding con Arjowiggins Graphic

Razzi per incrementare la pioggia, il nuovo progetto di cloud seeding con Arjowiggins Graphic


23 novembre 2017 - Arjowiggins Graphic, gruppo specializzato nella produzione di carte riciclate, in linea con la propria vocazione ambientalista, ha deciso di supportare l'innovativo progetto di cloud seeding (letteralmente, inseminazione delle nuvole) HighDr'O

Il progetto è gestito da studenti della facoltà di ingegneria di IPSA-Institut polytechnique des sciences avancées, e da studenti di biotecnologia dell'università francese Sup' Biotech in collaborazione con il Centre National d'Etudes Spatialise (CNES), l'agenzia del governo francese responsabile della definizione e attuazione della politica spaziale del Paese.


La start-up francese sta sviluppando un'innovativa soluzione di cloud seeding che utilizza batteri ecologici non pericolosi dispersi nell'aria per alterare i processi microfisici all'interno delle nuvole e generare la pioggia. 

HighDr'O è la prima tecnologia di cloud seeding eco-compatibile, perché utilizzando batteri non nocivi, evita danni all'ambiente circostante e agli ecosistemi a differenza delle tecniche già esistenti e sperimentate, ad esempio in Cina, che utilizzano lo ioduro d'argento. 

Attraverso l'utilizzo di un razzo che trasporta la sostanza batterica fino a 2.000 metri di altezza, il progetto ha l'obiettivo di indurre la pioggia in aree dove le precipitazioni sono scarse, contribuendo così a combattere la denutrizione e la fame causate dalla carenza di acqua

Il progetto, ancora in fase di test con analisi di laboratorio continuative per individuare i batteri più idonei, ha già visto il lancio con successo di diversi razzi ed è stato presentato al Global Positive Forum di Parigi, sotto il patrocinio del presidente francese Emmanuel Macron.


La partecipazione a questa iniziativa si inserisce in un percorso di attenzione nei confronti dell'ambiente che Arjowiggins Graphic persegue seguendo tre principi: lo sviluppo di un modello di economia circolare basato sull'uso di fibre riciclate, la conformità alle certificazioni più rigorose (per i prodotti: FSC® - Forest Stewardship Council, European Ecolabel, Blu Angel; per le fabbriche: ISO 14001, ISO 9001, OHSAS 18001, ISO 50001), e la riduzione delle emissioni di CO2. 

Le carte riciclate extra bianche di Arjowiggins Graphic sono in assoluto le più virtuose perché prodotte attraverso un innovativo ed esclusivo processo che non utilizza cloro e prevede tre passaggi di lavaggio della carta proveniente esclusivamente da uffici e archivi, che permette di ottenere una pasta di alta qualità e una carta con un altissimo punto di bianco. 

Prima dell'introduzione di questa innovazione, un grado così elevato di bianco si poteva ottenere solo con una produzione a base di fibre vergini. L'attenzione all'ambiente è un valore che si affianca alla responsabilità sociale

Il Gruppo francese collabora da anni con diverse onlus per sostenere in tutto il mondo l'istruzione e l'educazione dei bambini in difficoltà e fornire loro gli strumenti per combattere la povertà.


Arjowiggins Graphic è il leader nella fornitura di soluzioni ambientali e innovative per la comunicazione stampata. La sua priorità è lo sviluppo di carte riciclate, eco-responsabili, integrando le ultime innovazioni tecnologiche che permettono di offrire ai clienti livelli qualitativi e performance senza pari. 

La divisione fa parte di Arjowiggins, leader mondiale della fabbricazione di carte tecniche e di creazione. Con circa 2.800 dipendenti e un fatturato di 710 milioni di euro, Arjowiggins è la divisione produzione di Sequana. 

www.arjowigginsgraphic.com






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sabato 18 novembre 2017

RESPONSIBLE CARE, 25 ANNI DI SOSTENIBILITÀ PER L’INDUSTRIA CHIMICA

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RESPONSIBLE CARE, 25 ANNI DI SOSTENIBILITÀ PER L'INDUSTRIA CHIMICA


Dal 23° Rapporto Responsible Care ottime performance socioambientali delle imprese aderenti.



Lamberti (Federchimica): la Chimica impegna sempre più risorse nell'innovazione per la competitività.


Un quarto di secolo di investimenti e miglioramenti continui a favore di sicurezza, salute e ambiente: questo il bilancio di Responsible Care, il programma volontario gestito da Federchimica, presentato oggi, con cui l'industria chimica in Italia persegue lo sviluppo sostenibile.


I risultati sono molto significativi. L'industria chimica continua ad essere uno dei settori manifatturieri più virtuosi in tema di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro: gli infortuni e le malattie professionali, rapportate alle ore lavorate, sono diminuite al ritmo medio annuo rispettivamente del 5 e del 6% negli ultimi sette anni.


La Chimica ha già ridotto le emissioni di Gas Serra del 55% e migliorato l'efficienza energetica del 57% rispetto al 1990; ciò significa che le imprese chimiche sono, di fatto, già in linea con gli obiettivi che l'Unione europea si è data non solo per il 2020 ma anche per il  2030.


Le imprese chimiche e, in particolare, quelle aderenti a Responsible Care, agiscono già secondo quanto previsto dal paradigma dell'Economia Circolare: prevengono, per quanto possibile, la produzione dei rifiuti, destinano il 23% al riciclo e il 39% al ripristino ambientale, ricorrendo solo in minima parte allo smaltimento in discarica (9,1%).

I dati del  Rapporto Responsible Care sono il risultato di "un massiccio lavoro che ci vede impegnati dal 1992 nell'identificazione, raccolta,  elaborazione e analisi di oltre 60.000 dati, di cui oltre 200 vengono pubblicati: un impegno complesso di responsabilità sociale, ambientale ed economica del management delle imprese chimiche" ha dichiarato Paolo Lamberti, Presidente di Federchimica.


"Responsible Care è un programma cui le imprese aderiscono volontariamente: l'industria chimica in Italia va ben oltre i 2.000 provvedimenti (Regolamenti, Direttive, Comunicazioni) vigenti nell'Unione europea, perseguendo, per scelta, obiettivi sociali e ambientali ancora più ambiziosi".


Le imprese aderenti a Responsible Care continuano a dedicare risorse umane e finanziarie per lo sviluppo sostenibile, spendendo mediamente ogni anno oltre il 2% del proprio fatturato e destinano circa il 20% dei propri investimenti a sicurezza, salute e ambiente.

Si tratta di investimenti ingenti, che hanno ricadute molto significative, non solo per il settore: "La Chimica genera sviluppo sostenibile anche lungo la filiera produttiva, con un impatto decisivo per tutto il sistema manifatturiero" ha proseguito Lamberti "In questo modo

trasferiamo ai settori a valle tecnologia, innovazione e sostenibilità ambientale e quindi anche competitività. Senza dimenticare che le innovazioni della Chimica hanno riflessi molto diretti sulla migliore qualità della vita di tutta la nostra società".


"Un settore industriale con questa visione e queste potenzialità deve essere considerato come una risorsa chiave per sostenere la ripresa in termini reali e duraturi" ha concluso Lamberti. "Frenare lo sviluppo della chimica con un sistema regolatorio inutilmente rigido e penalizzante equivale a minare la capacità innovativa del nostro Paese in Europa e dell'Europa rispetto ad altri continenti".

Nelle sue considerazioni conclusive Diana Bracco, Presidente e Amministratore Delegato Bracco S.p.A, che nel 1992, per un decennio, è stata la prima Presidente di Responsible Care in Italia, ha osservato: "Considero Responsible Care la testimonianza più eloquente non solo dello sforzo che il nostro settore compie, ogni anno, a favore della sostenibilità, ma anche della nostra capacità di guardare lontano: ben prima di altri la Chimica ha saputo identificare, nei tanti parametri socio-ambientali da migliorare continuamente, i suoi fattori chiave di sviluppo.


Sono convinta che il modo migliore per "fare impresa" sia offrire un futuro alle nuove generazioni e coniugare crescita economica, occupazione e benessere, garantendo, anche grazie all'innovazione tecnologica, una sempre migliore qualità della vita".

Alla manifestazione hanno preso parte anche Massimo De Felice, Presidente INAIL; Raffaello Vignali, Segretario Ufficio di Presidenza Camera dei Deputati; Mauro Parolini, Assessore allo Sviluppo Economico Regione Lombardia; Paolo Pirani, Segretario Generale UILTEC-UIL; Cosimo Franco, Presidente Responsible Care.

Nel corso della manifestazione hanno ricevuto il Premio Responsible Care:

 Basf Italia S.p.A. per il Progetto KidsLab
 Basell Poliolefine Italia S.r.l. per il Progetto "Site Waste Management"
 Sol S.p.A. per "BioMether, impianto per la produzione di biometano tramite upgrading di biogas"
 Versalis S.p.A. per il Progetto "Eco - pallet innovativo e sostenibile"



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venerdì 18 settembre 2009

DAL DIRE AL FARE 60 pannelli fotografano le buone pratiche CSR in Italia

IL NUOVO MODELLO ECONOMICO? SOSTENIBILE E RESPONSABILE
60 pannelli rivelano lo stato dell'arte della Responsabilità Sociale d'Impresa in Italia. Nei nuovi spazi della Bocconi le più importanti multinazionali si riuniranno per dare vita a un acceso dibattito sull'agire responsabile.

Milano, 18 settembre 2009 – Il 29 e 30 settembre torna a Milano Dal Dire al Fare (www.daldirealfare.eu) , il Salone della Responsabilità Sociale d'Impresa. Riconosciuto come l'unico marketplace italiano, l'evento giunge quest'anno alla sua 5a edizione in un format rinnovato che prevede uno spazio espositivo e un articolato programma culturale.

Si entra subito nel vivo con il Convegno di Apertura (29 settembre, ore 9.30), durante il quale rappresentanti del mondo accademico nazionale e internazionale, dell'Unione Europea, del panorama politico e imprenditoriale e del mondo non-profit, dibatteranno della necessità di adottare un nuovo modello di impresa sostenibile quale riferimento nel quadro dei nuovi scenari economici mondiali. E sarà Mario Monti, presidente dell'università Bocconi, a aprire le riflessioni sul tema con un intervento dal titolo "La responsabilità sociale delle imprese alla luce della crisi".

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