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lunedì 11 dicembre 2017

Evolvere raggiunge il traguardo della certificazione B Corp


Evolvere raggiunge il traguardo della certificazione B Corp 

Evolvere, società leader nel settore della generazione distribuita che propone un nuovo modello energetico basato su green e sharing economy, ha ottenuto la prestigiosa certificazione B Corp entrando così a far parte del movimento che conta circa 2.300 imprese nel mondo, in grado di innovare massimizzando l'impatto positivo per la società e l'ambiente.

11 dicembre 2017 - Evolvere è entrata a far parte della comunità mondiale delle B Corp, o Certified B Corporation: aziende che rispettano volontariamente i più alti standard di scopo, responsabilità e trasparenza, usando i risultati di business come forza positiva per contribuire alla soluzione dei problemi ambientali e sociali.

Il prestigioso traguardo raggiunto da Evolvere è stato ufficializzato dall'ente certificatore B Lab e annunciato lo scorso giovedì 23 novembre durante una cerimonia presso l'Impact Hub di Milano. Ad oggi, in tutto il mondo, su oltre 70 mila richiedenti, sono state 2.300 circa le aziende che hanno superato positivamente l'esame.

Tra queste società "illuminate" c'è ora ufficialmente Evolvere, che nasce proprio con l'obiettivo di condividere con i suoi clienti il vantaggio economico e ambientale conseguito grazie all'uso intelligente dell'energia e della tecnologia. 

L'azienda - prima in Italia nel mercato della generazione distribuita con un portafoglio composta da più di 10 mila clienti-prosumer e altrettanti impianti fotovoltaici sul tetto di edifici privati - ha iniziato meno di un anno fa il percorso che le ha permesso di certificarsi come B Corp. 

"L'obiettivo di Evolvere è creare delle community energetiche i cui membri possano condividere buone pratiche di utilizzo dell'energia, sostenibili dal punto di vista economico e ambientale. - dice Gian Maria Debenedetti, AD di Evolvere. "I clienti sono nostri partner, consumatori evoluti e prosumer che autoproducono l'energia che utilizzano per la propria abitazione. Attraverso soluzioni innovative e tecnologicamente evolute rendiamo concreto il risparmio energetico, a favore del singolo, della comunità e dell'ambiente. Inoltre, grazie alla partnership con Prestiamoci - società leader nel social lending - permettiamo a tutti di contribuire alla diffusione della generazione distribuita finanziando l'impianto di altri cittadini o colleghi, in cambio di rendimenti importanti."

Evolvere è stata sottoposta alla valutazione oggettiva di parametri inerenti diverse aree in cui la società è coinvolta - governance, ambiente, dipendenti, comunità degli stakeholders - tramite la compilazione del protocollo di misurazione delle performance Benefit Impact Assessment (BIA), un questionario dinamico con un numero di domande variabili a seconda della specifica realtà aziendale. 

Ha ottenuto così un punteggio superiore alla soglia stabilita per l'assegnazione da parte dell'ente no profit statunitense B Lab della certificazione B Corp e l'ingresso ufficiale nella comunità delle aziende che mirano ad essere migliori per il mondo.

"La certificazione B Corp è per noi motivo di grande soddisfazione perché riconosce in modo ufficiale e indipendente i valori su cui si fonda la nostra azienda. I criteri considerati per ottenere la certificazione B Corp sono legati a pratiche che sono parte di Evolvere fin dalla sua fondazione. Siamo orgogliosi che un prestigioso ente non-profit americano (B Lab) abbia riconosciuto la validità del nostro approccio e, attraverso il conseguimento della certificazione, sia emerso chiaramente quanto ci rispecchiamo in tale modello "illuminato" d'impresa", conclude Elena Montironi – Responsabile sviluppo.


Il Gruppo Evolvere è l'azienda italiana leader nel settore della generazione distribuita: propone un modello di business innovativo che coniuga green e sharing economy. 

Con una presenza capillare e un portafoglio, primo per numero, di oltre 10mila impianti fotovoltaici di piccola taglia (con una capacità complessiva di 53 MW) installati su tutto il territorio nazionale, Evolvere è una vera e propria community energetica dove ogni membro, o prosumer, è parte attiva e contribuisce al suo sviluppo: la società si configura dunque come gestore di tutti i fabbisogni energetici, garantendo la performance degli impianti, affiancando il cliente e condividendo il vantaggio economico proveniente dal loro efficientamento e dal migliore utilizzo dell'energia. 

Evolvere offre inoltre una gamma di soluzioni e servizi integrati per rispondere a qualunque esigenza di ottimizzazione energetica, dalla domotica alla mobilità elettrica.







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domenica 26 novembre 2017

Finanza etica ed economia circolare. "Cambiare la finanza per cambiare l’Europa". A Firenze la 4a edizione di “Novo Modo”, festival dedicato alla sostenibilità e alle nuove economie

Cambiare la finanza per cambiare l'Europa: a Firenze la 4/a edizione di "Novo Modo", festival dedicato alla sostenibilità e alle nuove economie

Il 1 e 2 dicembre 2017 a Firenze (Ex-Fila Connessioni Metropolitane) la quarta edizione del festival promosso da Fondazione Finanza Etica

Ingresso libero su prenotazione.

Firenze, 26 novembre - Nuove economie; finanza etica e tutela dei risparmiatori; "whistleblowing" e legalità; cambiamenti climatici e sostenibilità ambientale; integrazione e migrazioni: sono alcuni dei temi al centro della 4/a edizione del festival "Novo Modo", due giorni di incontri e dialogo, promossi da Fondazione Finanza Etica, con il patrocinio della Regione Toscana, che si svolgeranno venerdì 1 e sabato 2 dicembre aFirenze presso Ex-Fila Connessioni Metropolitane (via Leto Casini 11).

"Cambiare la finanza per cambiare l'Europa": questo il titolo dell'iniziativa, in cui si incontreranno esperti, studiosi, giornalisti, politici, scrittori, rappresentanti della società civile e del mondo sindacale per discutere di disuguaglianze e delle necessarie azioni da intraprendere per contrastarle. Il programma è a ingresso libero su prenotazione sul sito www.novomodo.org.

"Nel decennale della crisi economico-finanziaria che ha sconvolto il mondo e che ancora lascia i suoi pesanti condizionamenti sociali, ambientali ed economici sui cittadini di molti paesi europei e del mondo, noi insieme ai partner di Novo Modo ci proponiamo di svolgere una riflessione e di proporre un confronto sui temi dellepossibili alternative economiche ad un sistema di economia finanziarizzata che ha mostrato di non essere capace di mantenere le proprie promesse di crescita e sviluppo." - dice Simone Siliani, direttore di Fondazione Finanza Etica - L'Europa è ancora l'epicentro di questa crisi e di una possibile prospettiva. NovoModo si propone come l'evento di riferimento per chi si occupa di finanza e di nuove economie in Italia, un luogo dove discutere delle buone regole di giustizia e trasparenza e le buone prassi in grado di contaminare per cambiare la finanza e l'economia tradizionale. Secondo studi della Banca Mondiale e della George Washington University confermati dal Rapporto Consob sulle scelte di investimento delle famiglie, infatti, solo il 37% degli italiani ha una minima conoscenza dei concetti economici e finanziari ed è quindi in grado di compiere scelte di utilizzo dei propri risparmi minimamente consapevole". 

Prosegue Andrea Baranes, presidente di Fondazione Finanza Etica"Tra gli appuntamenti del festival, presenteremo il 1° Rapporto sulla finanza etica in Italia e in Europa di Fondazione Finanza Etica, in cui saranno messe a confronto 21 banche etiche con 15 banche sistemiche europee, dimostrando come su quasi tutti i parametri, quali il patrimonio, prestiti, depositi e attivo, la finanza etica dia maggiori garanzie di sostenibilità e migliori performance di quella sistemica".

Il programma nel dettaglio:
Ad aprire i lavori, il 1 dicembre, alle ore 9.00, sarà l'incontro "Riciclaggio internazionale e criminalità organizzata: l'importanza del whistleblowing", con Cecilia Anesi, Giulio Rubino e Lorenzo Bagnoli (di Investigative Reporting Project Italy). 

L'evento in collaborazione con associazione DIG – Documentari Inchieste Giornalismi, si concentrerà sul ruolo del "whistleblowing", colui che denuncia pubblicamente o riferisce alle autorità illecite o fraudolente, figura importante per combattere anche le attività illecite a livello internazionale. Si farà il punto sulla legge che tutela queste figure, appena approvata alla Camera il 15 novembre scorso.

Alle ore 10 con l'incontro con i membri del Finance Watch Italia, rete di ong, università, sindacati, think-tanks indipendenti che nel fornire un punto di vista competente e diverso sulle questioni finanziarie cerca di limitare i danni per la democrazia costituiti da una eccessiva prossimità fra i politici e le elités finanziarie, mentre alle ore 11 si terrà "Raccontare l'economia. Limiti e opportunità del giornalismo d'inchiesta in ambito economico", in collaborazione con associazione DIG – Documentari Inchieste Giornalismi

Partendo dal recente lavoro dell'International Consortium of Investigative Journalists (Icij) sugli investimenti di privati in società offshore che ha impegnato 380 giornalisti, attivi in 67 paesi e 96 media di tutto il mondo, si dimostrerà come il giornalismo d'inchiesta sia ancora oggi una funzione decisiva nel rivelare e rendere pubblici i meccanismi opachi dell'economia contemporanea. 

Parteciperanno Nicola Borzi (Il Sole 24 Ore), e Vittorio Malagutti (L'Espresso). 

Nel pomeriggio, alle ore 14.30 l'incontro "I distretti dell'economia civile. Quando le nuove economie trovano casa", proporrà di ripensare lo sviluppo locale in un contesto grazie alla partecipazione attiva, orizzontale e contemporanea di attori economici, istituzionali e della società civile, facilitando lo sviluppo di quelle economie che sono l'alternativa virtuosa, quali la "Sharing economy", "l'economia circolare", "economia urbane", "b-corporation". 

Ne parleranno Silvia Vacca (Sec), Filippo Ugolini (Sidagroup), Eva Gullo(presidente del Polo Lionello Bonfanti), a cui seguirà un focus sui distretti dell'economia sociale con Pierpaolo Inserra (distretto E.S. Marche Nord) e i distretti dell'economia civile con Lorenzo Barucca (Legambiente). 

Le conclusioni saranno affidate a Fausto Ferruzza (Presidente Legambiente Toscana), coordina Carlo Andorlini (Comitato scientifico Legambiente).

Alle ore 17 ci sarà i confronto "Educazione finanziaria: fra responsabilità del mondo creditizio, tutela dei risparmiatori e scelte etiche", con Paola Baretta (sottosegretario Ministero dell'Economia e delle Finanze), Riccardo Colombani (First Cisl), Giovanna Boggio Robutti (direttrice generale Fondazione per l'Educazione Finanziaria e al Risparmio), un rappresentante della direzione della Sede di Firenze della Banca d'Italia e Ugo Biggeri (Presidente Banca Etica). 

Durante l'incontro saranno presentati anche vari progetti, quali "EducarCi", a cura di Banca Etica e Fondazione Finanza Etica, in collaborazione con Sbilanciamoci; "Educazione finanziaria nelle scuole", frutto di un accordo tra MIUR e Banca d'Italia, e "Economi@ascuola", il programma della Fondazione per l'Educazione Finanziaria e al Risparmio promosso nell'ambito del protocollo MIUR – Feduf.

Il secondo giorno di festival si aprirà alle ore 9.30 con "Sustainable Finance: l'agenda europea per una finanza sostenibile", organizzato da Finance Watch, mentre alle ore 11 sarà presentato il 1° Rapporto sulla finanza etica in Italia e in Europa di Fondazione Finanza Etica, uno degli appuntamenti principali del festival. 

La finanza etica è infatti uscita dalla fase di sperimentazione e dalla dimensione di nicchia, e il primo rapporto in assoluto sulla dimensione e le caratteristiche della finanza etica in Europa dimostra come le banche etiche e sostenibili abbiano performance per molti aspetti migliori di quelle delle banche sistemiche.

Andrea Baranes, presidente di Fondazione Finanza Etica, ne discuterà con Tommaso Gabellini (dottorando University College of London, ricercatore Institute of Innovation and Public Purpose) e Thomas Fazi(giornalista, scrittore e membro del movimento Senso Comune). Parteciperà anche Vittorio Bugli (assessore alla Presidenza Regione Toscana).

Alle ore 13.45 sarà presentata l'attività di azionariato critico come strumento di engagement e di dialogo con le aziende, con l'approfondimento delle attività svolte nel 2017 su Eni, Enel, Leonardo-Finmeccanica, Zara/Inditex, Rheinmetall e Acea, e impegni per il 2018. 

Alla domanda "Cosa fanno le grandi imprese quotate sul mercato e spesso partecipate dallo Stato con i titoli degli azionisti e secondo quali criteri investono nel mondo?" risponderanno Paolo Carsetti (Forum per l'acqua), Ferdinando Laghi (Forum "Stefano Gioia"), Daniela Patrucco (Comitato SpeziaViaDalCarbone), Andrea Boraschi (Greenpeace Italia), Laura Renzi (Amnesty International), Maina van der Zwan (PAX Olanda). 

Coordina e presenta Mauro Meggiolaro(Fondazione Finanza Etica).
Alle ore 15.30 largo all'approfondimento sugli "Strumenti finanziari nella riforma del Terzo Settore"in cui si spiegherà il funzionamento dei nuovi strumenti per il sostegno finanziario delle imprese sociali, ong, onlus, organizzazioni di volontariato, quali social bonus e titoli di solidarietà

Parteciperanno Niccolò Melli (staff del Sottosegretario Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali), Claudia Fiaschi (Portavoce Forum Terzo Settore), Lorenzo Barucca (Ufficio nazionale Economia Civile Legambiente), Greta Barbolini (responsabile nazionale politiche economiche dell'Arci) Introduce e coordina Marco Piccolo (Banca Etica).

Infine, alle ore 17, chiusura della giornata di studi con "Le crisi bancarie in Italia: cosa è successo, perché, le responsabilità", incontro tra i partner di Novo Modo e i parlamentari membri della Commissione d'inchiesta sul sistema bancario e finanziario, analizzando le più recenti crisi italiane, da Mps a Banca Etruria alle Popolari. 

Partecipano sen. Gianni Girotto (M5S), on. Susanna Cenni (PD), on. Davide Zoggia (Articolo 1 – MDP), on. Giovanni Paglia (SI – SEL – Possibile), Giulio Romani (segretario naz. FIRST CISL), Andrea Baranes (FFE), Francesca Chiavacci (Arci). 

Completano il programma alcuni eventi collaterali: le attività delle scuole con 4 percorsi tematici (integrazione e migrazioni; resilienza/cambiamenti climatici e ambiente; legalità;  economia) al Liceo Linguistico e Psico-pedagogico "G.Pascoli" (teatro Le Laudi - Firenze, venerdì 1 dicembre mattina); due performance di "Suono Madre – La parola alle percussioni, a cura di NETSUS Network for Sustainability (il 1 e 2 dicembre alle ore 19) e venerdì alle ore 21 la proiezione del film di Andrea Segre, "L'ordine delle cose" (alla presenza del regista), introduzione e discussione con Igiaba Scego (giornalista e scrittrice) e Matteo Biffoni (sindaco di Prato e responsabile ANCI migrazioni), coordina Nicoletta Dentico (vice presidente Fondazione Finanza Etica). 

Chiusura delle attività il 2 dicembre alle ore 21 con Exfila Lab: dall'hot jazz alla contemporaneità, con i musicisti Franco Baggiani (tromba e direzione), Giacomo Downie (sax baritono e direzione), Leonardo Passigli (chitarra elettrica), Susanna Crociani (sax alto), Fabio Ferini (batteria-percussioni), Cosimo Marchese (batteria-percussioni). 

Alcuni incontri forniscono crediti formativi per giornalisti, in collaborazione con Ordine dei Giornalisti Toscana. 

Qualora in possesso, si consiglia di portare la tessera Arci per facilitare l'accesso al circolo Exfila.


Novo Modo è organizzato da Fondazione Finanza Etica, con il patrocinio della Regione Toscana, promossa da Acli, Arci, Banca Etica, Caritas Italiana, Cisl, Fairtrade Italia, CTM Altromercato, First Social Life, Fondazione Culturale Responsabilità Etica, Legambiente, Libera – Associazione, nomi e numeri contro le mafie, Made in World, Next Nuova economia per tutti, Scuola di Economia Civile, Polo Bonfanti Lionello.

sabato 10 giugno 2017

Boat sharing: si ispira al modello della Sharing Economy

Boat Sharing è la parola d'ordine

Il Boat Sharing è una nuova declinazione della Sharing Economy che si sposa perfettamente anche con le barche. Tra i vari progetti italiani che si ispirano a questo modello economico e sociale abbinandolo alle potenzialità del web c'è AtBoat. Ispirata al modello di Sharing Economy applicata al settore nautico, AtBoat è una start up che tramite una piattaforma web consente di condividere esperienze in barca, con l'obiettivo di collegare proprietari di barche e amanti del mare a costi ridotti per una nautica a portata di tutti. Tra i valori comuni che l'attuale crisi ci sta spingendo a trovare c'è sicuramente il ridimensionamento dei bisogni quotidiani. Ma l'uscita dal tunnel passa anche per la ritrovata voglia di condividere le proprie esperienze.  

Armatori e appassionati si cercano (e si trovano) sul web

Si tratta di una piattaforma web con l'obiettivo di collegare proprietari di barche e amanti del mare. "La nostra filosofia – spiega il direttore marketing –  è quella di rendere la nautica a portata di tutti; la sfida è quella di avvicinare al diportismo e al mare anche i neofiti". Come funziona? In pratica il proprietario, può inserire online l'annuncio della sua barca e dell'attività che intende svolgere a bordo, che sia navigazione lungocosta, battute di pesca o boat&breakfast raccogliendo adesioni di potenziali ospiti. Il proprietario abbatte i costi e gli ospiti risparmiano rispetto a un classico noleggio charter.

Il mare insegna a condividere e collaborare

In questo modo gli armatori compensano gli alti costi di mantenimento di un'imbarcazione spesso sottoutilizzata; gli appassionati del mare sfruttano un modo alternativo di vivere il mare a costi contenuti e l'economia nautica gira. Senza contare la divulgazione della cultura marinaresca e soprattutto la riscoperta della collaborazione che proprio in mare trova la sua interpretazione più bella ed efficace e che probabilmente, a dispetto di tante chiacchiere sterili, allarmismi interessati e falsi miti separatisti, sarà la vera nave, anzi il veliero, che ci traghetterà fuori dalla crisi.

martedì 28 aprile 2015

MY SOLAR FAMILY: la sharing economy per ottimizzare il fotovoltaico



MY SOLAR FAMILY:
INNOVAZIONE TECNOLOGICA PER "ENERGY MAKERS"
PER CONOSCERE, OTTIMIZZARE E CONDIVIDERE LE PRESTAZIONI DEL PROPRIO IMPIANTO FOTOVOLTAICO DALLO SMARTPHONE O DAL WEB!

Gratuita, rivoluzionaria, interattiva: My Solar Family è l'idea di un giovane ingegnere italiano  destinata a cambiare l'impatto energetico degli impianti fotovoltaici residenziali.


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Alcuni proprietari di impianti fotovoltaici privati possiedono una "Ferrari" che viaggia però alla velocità di un motorino. E il problema è che loro non lo sanno, manca la consapevolezza. Il servizio My Solar Family non riguarda certamente automobili di lusso, ma è un'innovazione tecnologica per impianti fotovoltaici ideata da una mente italiana, già Premio Green a "La Battaglia delle Idee", contest organizzato a Milano alla fine di marzo da Ninja Marketing.

My Solar Family offre assistenza tecnica gratuita per verificare che il motore di quelle potenti "Ferrari" energetiche domestiche giri al massimo, cioè per monitorare il funzionamento e ottimizzare i risultati degli impianti residenziali che producono energia pulita da fonte solare. C'è del terreno da recuperare, kWh da immettere nelle linee, occasioni da non sprecare!



Che cosa è My Solar Family?



My Solar Family è un sistema di consulenza gratuita, ideato e messo a punto tramite apposito algoritmo e brevetto da un giovane ingegnere sardo, Paolo Zurru, laureato a Bologna e con una forte esperienza gestionale dell'energia fotovoltaica in Emilia Romagna. Zurru ha concepito My Solar Family, ovvero un sito e un'applicazione per smartphone messi gratuitamente a disposizione dei cittadini per "dare una mano a coloro che hanno acquistato un impianto, comunità composta da persone determinate, ma che in alcuni casi non hanno le necessarie competenze tecniche per ottimizzare la gestione del proprio impianto, perché in questo settore, così giovane, non c'è ancora in Italia una cultura sull'uso efficiente dell'energia. E questa comunità merita di essere aiutata, perché gli energy makers sono veri innovatori".

La tecnologia viene messa liberamente a disposizione di tutti, un'attività che ha contraddistinto la sharing economy in centinaia di settori produttivi. Ora è arrivato il turno dell'energia rinnovabile!





Per nuovi contenuti, storie e approfondimenti speciali, partecipa all'incontro dedicato a My Solar Family
che si svolge il 6 Maggio dalle ore 11.00 alle ore 13.00 al The Impact Hub in via Paolo Sarpi, 8 - Milano





Come funziona My Solar Family?



Un privato installa l'impianto fotovoltaico sul suo tetto. Il sistema funziona e di questo il proprietario ne è consapevole, ma non sa se sta funzionando bene o male e quanto realmente gli rende. E sono rari i casi di proprietari in grado di rispondere a questa domanda. Con My Solar Family tutti potranno rispondere, visitando il sito www.mysolarfamily.com e utilizzando la App scaricabile gratuitamente.


Paolo Zurru spiega: "Si accede al sito o all'applicazione, registrandosi e inserendo le credenziali del proprio impianto. A questo punto il software provvede a scaricare sia un riassunto degli incentivi, ottenuto con il Conto Energia, sia le informazioni necessarie per fare l'analisi delle prestazioni. L'analisi è basata su un metodo che ho progettato e brevettato e su dati sperimentali che ho acquisito in oltre dieci anni di lavoro nella ricerca sul fotovoltaico. In pochi minuti, i proprietari sono messi a conoscenza delle prestazioni del loro impianto con un linguaggio semplice e intuitivo: se sta funzionando bene, apparirà una faccina sorridente e verde; se va discretamente, la faccina è gialla e perplessa; se il rendimento si discosta eccessivamente dal previsto, appare la faccina rossa e triste. Inoltre, questi dati vengono elaborati in tempo reale e resi comparabili con quelli di altri impianti che si trovano nella stessa città o zona ristretta, per eliminare dubbi relativi alle particolari condizioni meteorologiche di ciascuna area. Infatti, ad esempio, un impianto che si trova a 50 metri da un altro, ma che rende, a parità di condizioni, la metà, ha evidentemente un problema, forse per un albero che sta facendo ombra o perché è danneggiato. Dunque, l'obiettivo finale e concreto di My Solar Family è questo: fare in modo che il grande potenziale degli impianti fotovoltaici italiani venga sfruttato completamente".


Senza fatica il proprietario dell'impianto saprà come sta andando la macchina. Oltre a questo, sul sito web è possibile vedere la propria produzione di energia e il proprio autoconsumo. Tutto ciò, porta verso l'autonomia e indipendenza energetica della comunità più consapevole.  



NOTE DI APPROFONDIMENTO SULLO SCENARIO ECONOMICO DEL SETTORE FOTOVOLTAICO e PROSPETTIVE FUTURE:

In diversi Paesi gli impianti fotovoltaici di piccola e media taglia hanno contribuito a determinare nuovi assetti nella produzione energetica delle Nazioni. In Italia, per il momento, l'espansione del fotovoltaico ha originato una rivoluzione concettuale (i cittadini che diventano singoli produttori di energia elettrica), ma nei fatti non pienamente compiuta. Tra il 2006 e il 2013 in Italia si è verificato un vero boom del fotovoltaico: in pochi anni sono stati acquistati e installati oltre 600.000 impianti che hanno trasformato comuni cittadini in produttori di energia con la possibilità di rendersi in parte autonomi dai maggiori fornitori.

Il fotovoltaico rappresenta in questo momento l'8,7% della produzione totale italiana. Nel nostro Paese, la trasformazione da consumatori passivi a consumatori e produttori si è compiuta solo per metà: solo una parte dell'energia prodotta dall'impianto fotovoltaico viene, infatti, effettivamente consumata in loco, e la maggior parte di essa viene immessa nella rete elettrica.

L'autonomia energetica tanto auspicata è stata raggiunta solo in parte e i piccoli produttori di energia fotovoltaica hanno dovuto mantenere attivi i loro contratti per l'acquisto di energia elettrica dalle grandi utility. Inoltre, una parte degli impianti installati non sfrutta a pieno tutte le proprie potenzialità, perché i piccoli produttori privati hanno sfruttato la corsa all'acquisto (determinata dagli incentivi statali), ma pochi, poi, sono riusciti ad acquisire le conoscenze tecniche necessarie per far rendere al meglio l'impianto e massimizzare la propria autonomia energetica.


L'ingegner Paolo Zurru, ideatore di My Solar Family, afferma fiducioso che: "se i proprietari di fotovoltaico dovessero gestire il proprio impianto al meglio, produrrebbero di più e guadagnerebbero di più. La società otterrebbe immediatamente un primo vantaggio: la produzione di energia rinnovabile italiana relativa al fotovoltaico salirebbe sensibilmente e sarebbe un bel contributo in termini di produzione di energia solare, quindi pulita. Anche i tecnici manutentori avrebbero molto più lavoro. La mia sfida è quella di creare una coscienza ecologica, che abbia effetti concreti sulla produzione di energia e, al tempo stesso, creare una comunità consapevole (nel sito c'è anche un forum in cui i proprietari del fotovoltaico potranno confrontarsi), in cui gli installatori e i loro clienti possano cooperare insieme verso il comune obiettivo dell'autonomia energetica".



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