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martedì 3 ottobre 2017

Focus su Energia, Infrastrutture e Agroindustria. AL VIA LA MISSIONE DI GOVERNO E IMPRESE IN GEORGIA

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Roma, 3 ottobre 2017 – Prende il via oggi la missione di governo e imprese a Tbilisi promossa dal Ministero degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale e dal Ministero dello Sviluppo Economico ed organizzata da Confindustria e Agenzia ICE, dedicata ad Energia, Infrastrutture e Trasporti e Agroindustria. 

La missione guidata dal Sottosegretario allo Sviluppo Economico, Ivan Scalfarotto, insieme al Presidente dell'Agenzia ICE, Michele Scannavini, al Direttore Affari Internazionali di Confindustria, Camilla Cionini Visani, e al Presidente di SIMEST, Salvatore Rebecchini, rappresenta un'importante occasione per promuovere la cooperazione economica tra Italia e Georgia e approfondire le opportunità commerciali e di investimento per le imprese italiane. A comporre la delegazione ci sono oltre 35 imprese, 2 associazioni industriali per un totale di più di 70 partecipanti. 

"Il Caucaso è da sempre una regione cruciale per gli scambi commerciali tra Est e Ovest – ha dichiarato il Sottosegretario allo Sviluppo Economico, Ivan Scalfarotto - ed in questo particolare momento assume anche un valore geopolitico rilevante connesso ai flussi energetici e allo sviluppo delle infrastrutture in quella regione.
La Georgia, in particolare, è un paese in crescita e che merita attenzione, con un'economia che presenta molte complementarietà con quella italiana.
Questa missione, nata a seguito della visita in Italia a marzo scorso del Premier Kvirikashvili, esprime le potenzialità del Sistema Italia in modo trasversale, abbracciando importanti settori della nostra economia come energia, agroindustria ed infrastrutture. In ognuno di questi sono già operanti in Georgia alcune affermate eccellenze imprenditoriali italiane, ma c'è spazio per altri e più numerosi soggetti, anche di dimensioni minori, come dimostrato anche dal livello della presenza governativa georgiana al Business Forum bilaterale del 4 ottobre.
Già nella fase preparatoria della missione abbiamo potuto percepire chiaramente l'attesa ed il favore con cui sia le Autorità georgiane che gli imprenditori locali guardano ad una maggiore presenza economica italiana. È nostro interesse cogliere le opportunità che si dischiudono".

"La missione imprenditoriale in Georgia – ha sottolineato il Presidente dell'Agenzia ICE, Michele Scannavini - è fondamentale per consolidare gli ottimi rapporti tra i due paesi. La Georgia, grazie anche al suo fitto programma di riforme, sta vivendo un momento di sviluppo economico che porterà, nel prossimo triennio, ad una crescita tra il 3 e il 5%. Vi sono e vi saranno quindi nel prossimo futuro molteplici opportunità per le imprese italiane soprattutto per chi opera nei settori dei macchinari per l'industria, l'agricoltura e la filiera infrastrutturale, oltre che i beni di consumo. Nel 2016 abbiamo aperto un desk dedicato a Tbilisi ma il lavoro da fare è ancora molto – prosegue il Presidente – e con questa missione vogliamo offrire alle nostre PMI tutti gli strumenti per assisterle sul mercato diventando un business partner chiave nell'accelerare i rapporti con le controparti georgiane".


"Questa è la prima missione che Confindustria organizza in Georgia, un paese che siamo convinti possa rappresentare una destinazione nuova ed interessante per gli investimenti delle imprese italiane nella regione, in particolare nei settori delle infrastrutture e dell'energia", ha detto Licia Mattioli, vicepresidente per l'Internazionalizzazione di Confindustria.
"Oltre a caratterizzarsi per un business environment fra i più avanzati al mondo e per un sistema di regole anche fiscali che favorisce lo sviluppo dell'iniziativa privata, la Georgia è soprattutto un paese di frontiera fra Europa e Asia che ha avviato un ingente piano di potenziamento delle proprie reti di comunicazione, anche grazie al sostegno delle istituzioni finanziarie internazionali. Anche per questo la Georgia rientra fra i paesi target identificato da Confindustria per promuovere e favorire la partecipazione delle imprese italiane al colossale piano di sviluppo promosso dal Governo cinese che è la Belt & Road Initiative".

"Sono molto lieto di partecipare a questa missione in Georgia – ha dichiarato il Presidente di SIMEST Salvatore Rebecchini –. Il Paese, nonostante le dimensioni relativamente piccole, ha dei forti legami con l'Italia e ha un potenziale molto interessante e utile per le nostre imprese nei settori agroalimentare, nel settore energetico e anche nel settore degli impianti turistici per gli sport invernali".

L'agenda dei lavori avrà inizio mercoledì 4 ottobre conuna prima sessione di presentazione delle opportunità di investimento in Georgia, presieduta dal Ministro dell'Economia e dello Sviluppo Sostenibile, Giorgi Gakharia, nel corso della quale saranno illustrate anche le strategie di intervento dalle principali istituzioni finanziarie internazionali che operano nel paese (Bers, Asian Development Bank, Banca Mondiale e BEI). 
Seguiranno tre workshop tecnici dedicati ai settori focus della missione durante i quali i Ministri competenti per materia, i vertici delle agenzie pubbliche di sviluppo e rappresentanti delle principali imprese georgiane illustreranno i più importanti progetti di investimento previsti in Georgia nei prossimi anni. Nel pomeriggio si terrà infine una sessione di incontri one to one fra le aziende italiane partecipanti e le istituzioni e controparti georgiane. 
Il 5 ottobre si terranno invece altri incontri istituzionali del SS Scalfarotto, fra cui quello con il Vice Primo Ministro e Ministro degli Affari Esteri, Mikheil Janelidze.

L'economia della Georgia ha beneficiato fino al 2012 di una crescita straordinaria, senza precedenti, con picchi di sviluppo fino al 9%.
In tale contesto, l'amministrazione georgiana è intervenuta per risolvere alcune forti criticità che avevano fino a quel momento caratterizzato l'economia e di fatto rallentato il processo di sviluppo e l'attrazione degli investimenti esteri. La lotta alla corruzione e la realizzazione di un progetto di riforme e semplificazione amministrativa dell'intero comparto statale hanno, di fatto, incentivato la crescita delle PMI, la ricerca della stabilità politica, un sistema multiplo di accordi commerciali e di libero scambio a livello internazionale.
Dopo il forte rallentamento del 2015, nel 2016, la Georgia ha raggiunto un PIL di 14,3 miliardi di USD (Fonte Fmi), con una crescita del 3% rispetto all'anno precedente. Anche le previsioni in tema di riduzione del tasso di disoccupazione sono molto positive, prossimo allo zero il tasso di inflazione. La bilancia commerciale conferma, invece, uno squilibrio tra esportazioni e importazioni di circa 5,2 Miliardi di USD. 

Italia e Georgia intrattengono ottimi rapporti economici, conseguenti all'alto grado di fiducia per il Made in Italy e per lo stile di vita italiano, che rappresenta da tempo un sicuro punto di riferimento per buona parte della società georgiana.
L'Italia è al quarto posto nella classifica dei maggiori partner commerciali dell'UE e al decimo a livello mondiale. La Georgia importa, in particolare, dall'Italia macchinari e attrezzature per l'industria, l'agricoltura e la filiera infrastrutturale, oltre che beni di consumo.


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mercoledì 21 giugno 2017

La sfida dell’acqua: Italia e Olanda alleate nell’economia circolare


Netherlands-Italian Seminar & Matchmaking Water 

I principali protagonisti italiani e olandesi del settore della gestione delle risorse idriche si sono incontrati per individuare ambiti concreti per una collaborazione italo-olandese e partnership tra aziende e amministrazioni italiane e olandesi. 

Il 40% del mercato mondiale della gestione delle acque è in mano olandese ma l'Italia può offrire eccellenze di livello internazionale. 

Roma, 21 giugno - L'impatto dei cambiamenti climatici sulle risorse idriche richiede una nuova visione strategica di adattamento e nuovi paradigmi di gestione che attuino, anche nel campo dell'acqua, i principi dell'economia circolare. 

Italia e Olanda, in occasione della visita di Stato in Italia del Re Willem-Alexander e la Regina Máxima del Regno dei Paesi Bassi e della missione economica sotto la guida del Ministro per il Commercio estero, si sono confrontate su questo tema nel corso del seminario Netherlands-Italian Seminar & Matchmaking Water organizzato dalla rete diplomatica olandese in Italia in collaborazione con la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, Confindustria, ANCE, OICE, Utilitalia. 

Il seminario ha affrontato le principali sfide Europee legate alla gestione delle acque e illustrato le migliori pratiche italiane e olandesi per risolvere i problemi del settore in un'ottica di circular economy.

L'Olanda, da sempre leader nel settore della gestione e della difesa dalle acque, con un territorio che per il 60% è sotto il livello del mare, può contare sul più grande sistema di dighe del mondo (16.500 chilometri e 300 strutture) con la diga di Oosterscheldedam che, con i suoi 9 chilometri, rappresenta la più lunga barriera contro maree, tempeste e inondazioni.

Questa grande expertise sulla acque ha fatto sì che il 40% del mercato della gestione delle acque  a livello mondiale sia in mano olandese.

L'Italia che, storicamente ha dovuto affrontare problemi legati alla scarsità delle risorse idriche e alle ricorrenti siccità e ora sta fronteggiando anche l'altro estremo dei fenomeni invernali di fortissima entità e breve durata (come le "bombe d'acqua) che mettono in difficolta la rete idrica, da parte sua possiede una cultura diffusa e una serie di strumenti che le possono consentire di far fronte alla sfida imposta dall'adattamento ai cambiamenti climatici. 

Secondo i dati ISTAT la copertura delle reti in Italia è elevata (97,7% dei residenti per l'acqua potabile, 93,4% per la rete fognaria e 88,9% per la depurazione) ma le dispersioni di rete nell'erogazione dell'acqua potabile superano il 20% in 4 città su 5.

"Il tema dell' acqua – ha detto Raimondo Orsini, Direttore della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile- se da un lato rappresenta un fattore di grave stress per il nostro paese, dall'altro è  un enorme opportunità di sviluppo per la green economy: dai sistemi di risparmio e recupero idrico, alle tecniche innovative di depurazione e valorizzazione dei fanghi di depurazione, alla progettazione sostenibile degli edifici, ai benefici economici e turistici dei corsi d'acqua e delle città, alla protezione delle centrali idroelettriche, che in Italia producono una buona parte dell'elettricità da fonti rinnovabili, alla prevenzione del dissesto idrogeologico. In questo quadro la collaborazione fra Italia e Paesi Bassi potrà essere molto fruttuosa anche in ottica dell'avvio congiunto di progetti internazionali".

Il Seminario, cui hanno partecipato anche il Ministero dell'Ambiente, ISPRA e Italia Sicura, è stato chiuso dal Ministro dell' Ambiente Gian Luca Galletti che nel suo intervento ha sottolineato  come l'acqua sia "l'elemento chiave della partita dei cambiamenti climatici". 

L'Italia in questi ultimi anni, ha ricordato il Ministro, ha lavorato "per razionalizzare la governance della risorsa idrica" avviando le nuove Autorità di bacino distrettuali con l'obiettivo di semplificare processi e competenze (si è passati da 37 a 7 autorità di bacino) ed innalzare i livelli di efficienza e di tutela. 

Il Seminario è servito ad individuare tutti gli ambiti concreti per una collaborazione italo-olandese e partnership tra le rispettive autorità, esperti del settore, aziende italiane e olandesi. 

L'Italia è oggi complessivamente il quinto mercato per l'export dai Paesi Bassi e ospita investimenti olandesi pari a 25 miliardi di euro a fronte di 5 miliardi di capitali italiani in Olanda.



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venerdì 6 novembre 2015

#SiamoTuttiOrsi vince il terzo premio assoluto di Parola d’impresa

Il cambiamento climatico con Italian Climate Network nella campagna di Ursa Italia sul podio del Premio di Confindustria e UPA

Milano, 6 Novembre 2015 - Ha convinto la Giuria del Premio di Piccola Industria Confindustria e UPA  #SiamoTuttiOrsi, la provocatoria campagna tesa ad attirare l’attenzione del pubblico sui temi del surriscaldamento del pianeta e l'isolamento in edilizia come misura utile per contrastarlo. Generando milioni di visualizzazioni, questa comunicazione ha sostenuto il rilancio del nuovo stabilimento URSA Italia per la produzione di polistirene distrutto a Bondeno dal sisma del 2012.
“I cambiamenti climatici non sono (solo) una questione da orsi polari: il clima ci riguarda e richiede azioni immediate e l’impegno di tutti, cittadini e governi. Perciò abbiamo ideato l’hashtag #SiamoTuttiOrsi.”  spiega Veronica Caciagli, presidente di Italian Climate Network.  “Siamo molto soddisfatti dei risultati della campagna. Nella comunicazione climatica siamo abituati a vedere sempre e solo orsi polari.  Qui noi ricordiamo che molte altre sono le conseguenze dei cambiamenti climatici: mettono a rischio il nostro presente e il futuro dei nostri figli. Perciò a dicembre andremo a Parigi, ai negoziati sui cambiamenti climatici della Conferenza delle Parti: sarà un appuntamento storico, decisivo per gli impegni verso le azioni di riduzione delle emissioni di gas serra e di adattamento ai cambiamenti climatici. Abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti per chiedere ai governi di agire per il clima”.


L’idea e il lancio della campagna

Non sono stati impresa semplice per TRIBE Communication e hanno richiesto l’invenzione di ARSU Systems, una società fittizia produttrice di materiali isolanti i cui prodotti “biodegradabili e sostenibili” sarebbero stati prodotti a partire dalle pelli degli orsi polari. La credibilità dell’azienda, inoltre, era sostenuta da un vero e proprio sito web e da un video promozionale. Il primo video, immediatamente diventato virale, ha generato forti reazioni da parte di utenti irritati da tutto il mondo, con gli hashtag #SiamoTuttiOrsi e #WeAreAllBears. Dopodiché un secondo video è stato diffuso sul web e sui social media, svelando la strategia della campagna e i suoi obiettivi. In pochi giorni, sono state raggiunte milioni di visualizzazioni.
Per maggiori informazioni, potete visitare:
http://www.italiaclima.org/donazioni/

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