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martedì 20 marzo 2018

23 marzo, Giornata Mondiale Meteorologia: come affrontare il cambiamento climatico

Cambiamento climatico: consapevolezza, resilienza e tempestività per affrontarlo

Fondazione OMD si fa portavoce delle tematiche promosse dall'Organizzazione Meteorologica Mondiale 

Saper reagire in maniera tempestiva ai pericoli dei sempre più numerosi eventi meteorologici estremi; essere resilienti di fronte alle conseguenze che il cambiamento climatico impone alle nostre vite; avere consapevolezza del ruolo e dell'importanza della risorsa acqua.

La necessità di essere weather-ready, climate-smart e water-wise è il tema della Giornata Mondiale della Meteorologia che si celebra il 23 marzo, ricorrenza istituita nel 1961 dall'Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO) per portare all'attenzione del grande pubblico gli aspetti della meteorologia e della climatologia che influiscono sulla quotidianità di tutti gli abitanti del pianeta.

A farsi portavoce della tematica di questa Giornata Mondiale è la Fondazione OMD – Osservatorio Meteorologico Milano Duomo, da sempre promotrice di iniziative di sensibilizzazione e divulgazione con l'obiettivo di diffondere la cultura meteorologica nel nostro Paese.

Dichiara il Generale Giuseppe Frustaci, direttore scientifico della Fondazione OMD: Nel 2014 l'ultimo rapporto dell'Ipcc - il comitato intergovernativo sul cambiamento climatico costituito dal Programma Ambiente delle Nazioni Unite (UNEP) insieme al WMO - ha definito inequivocabilmente che i cambiamenti climatici, e la velocità senza precedenti con cui stanno avvenendo, vanno ricondotti prevalentemente alle attività umane. Per questo è necessario che istituzioni, scienziati ed esperti, mondo produttivo ed economico, semplici cittadini, insomma che tutta la popolazione sia consapevole del cambiamento climatico in atto e dei suoi effetti e agisca di conseguenza.

La Giornata Mondiale vuole porre l'attenzione soprattutto sulla necessità di essere weather-ready, preparati cioè a reagire in maniera tempestiva e corretta di fronte a eventi meteorologici potenzialmente devastanti, in particolare attraverso la realizzazione di sistemi integrati di allerta precoce (MHEWS - Multi-Hazard Early Warning Systems).

Basati su 4 fattori fondamentali - conoscenza del rischio complessivo a cui è esposta una popolazione, attività integrate di monitoraggio e prevenzione, comunicazione e propagazione delle allerte, reattività e capacità di risposta da parte della popolazione – questi sistemi devono essere appannaggio delle istituzioni, ma non possono prescindere dal coinvolgimento attivo del singolo, che deve essere pronto a cogliere i messaggi di allerta e adottare di conseguenza i comportamenti corretti.

In Italia è il Servizio Nazionale di Protezione Civile a svolgere attività di previsione e prevenzione dei rischi.

Se da un lato abbiamo un elevato livello di conoscenza di un territorio complesso e vulnerabile come è quello italiano – afferma Filippo Thiery, meteorologo, funzionario del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile e divulgatore scientifico – e siamo molto avanti nell'attività di previsione e prevenzione dei rischi meteo-idrogeologici e idraulici, dobbiamo lavorare ancora su altri aspetti, come l'efficace comunicazione delle informazioni e il loro corretto utilizzo. Soprattutto è necessario sensibilizzare sempre di più la popolazione sui pericoli e i rischi legati agli eventi meteorologici, a partire dal senso stesso di stare in allerta, e sollecitarla a reagire prontamente. Per questo l'opera di enti come la Fondazione OMD, che si impegna per diffondere la conoscenza delle nozioni di meteorologia e climatologia, dei programmi di educazione ambientale e dei protocolli comportamentali da adottare in caso di emergenza, è fondamentale per educare la cittadinanza alla cultura del rischio.

A questo occorre unire un approccio climate-smart nello sfruttare le osservazioni meteorologiche, il monitoraggio ambientale e i sistemi previsionali per pianificare le misure più adatte a diminuire i quantitativi di gas serra prodotti e immessi nell'atmosfera, avviare processi di adattamento ai cambiamenti climatici, adottare politiche corrette dal punto di vista ambientale in tema di scelte energetiche, trasporti, alimentazione. 

Non meno importante, è necessario usare in maniera water-wise la risorsa acqua, di fronte a fatti come le difficoltà nel gestirne la domanda a livello globale, l'innalzamento dei mari, gli effetti di inondazioni, alluvioni e siccità.


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www.CorrieredelWeb.it

lunedì 27 novembre 2017

Addio a maglioncini, pigiami e creme per il corpo: quest’anno il regalo è green con la limited edition di Treedom

Milano, 27 novembre 2017 – Ogni anno l’avvicinarsi del Natale corrisponde al momento in cui scatta la corsa ai regali. 

Ci si ritrova spesso così a pensare alle idee più originali, per non rischiare di regalare qualcosa di banale e inutile. 
A chi infatti non è capitato nella vita di ricevere l’ennesimo paio di calzini o le solite candele profumate?

Treedom arriva in soccorso di tutti coloro che quest’anno vogliono fare un regalo utile, destinato ad avere un futuro e a non finire in fondo ad un cassetto, e presenta la sua limited edition per il prossimo Natale: quattro alberi da regalare (Arancio, Cacao, Caffè e Moringa), ognuno dei quali possiede un significato speciale e verrà piantato in un preciso Paese.

Quattro alberi tra cui scegliere per un regalo che rende felice non solo chi lo regala e chi lo riceve, ma anche tutto il pianeta. 


In particolare, regalare la limited edition di Treedom a Natale è il piccolo ma allo stesso tempo grande gesto che ognuno di noi può scegliere di fare per contribuire a migliorare il nostro pianeta, generando benefici sia ambientali, infatti gli alberi assorbono CO2 dall’atmosfera e producono ossigeno, che sociali, poiché gli alberi rappresentano un’opportunità di guadagno per tutti i contadini coinvolti che li piantano.

La limited edition di Treedom è il regalo che “lascia il segno” nel tempo e contribuisce a migliorare l’ambiente che ci circonda.

L’Arancio (Italia) rappresenta fiducia, ottimismo e buonumore ed è il regalo perfetto per far sapere alla nostra migliore amica che su di noi può sempre contare. 


Con il Cacao (Camerun), simbolo della dolcezza, possiamo stupire la nostra dolce metà. 

E ancora, ai genitori che hanno sempre bisogno di una carica per seguire gli impegni di tutta la famiglia possiamo regalare il Caffè (Nepal), sinonimo di energia

Infine, per il fratello che deve affrontare gli esami universitari la Moringa (Haiti), simbolo della fortuna, è il regalo ideale di buon auspicio.

Regalare un albero con Treedom è semplicissimo e si acquista con un click. Infatti, basta collegarsi sul sito treedom.net 
e selezionare l’albero o gli alberi preferiti

Subito dopo, è possibile personalizzare il regalo con un messaggio di auguri dedicato e selezionare la modalità di consegna. 

Il destinatario potrà ricevere il suo regalo tramite un classico biglietto stampabile dal sito oppure tramite e-mail, Facebook e, da poche settimane,Whatsapp

Queste ultime modalità consentono di programmare l’invio del regalo in un determinato giorno e ora, ad esempio la mattina di Natale.

Chi riceverà il regalo potrà seguire la crescita dell’albero direttamente sul sito, attraverso un “diario” periodicamente aggiornato con storie, foto e informazioni. 

L’albero verrà piantato da un contadino che si occuperà di fotografarlo e geolocalizzarlo e accudirlo nel tempo.

Se è vero che a Natale siamo tutti più buoni con i nostri cari, con Treedom oggi possiamo esserlo con tutto il pianeta.

Let’s green the planet!

Arancio (Italia) € 34,90
Cacao (Camerun) € 9,90
Caffè (Nepal) € 16,90
Moringa (Haiti) €24,90

sabato 12 settembre 2009

Rimini Fiera: Ecomondo, Recupero Materia_Energia, Sviluppo Sostenibile in mostra dal 28 al 31 ottobre 2009

  • La grande Fiera dedicata alla green economy.
    La terza Rivoluzione Industriale, così come è stata chiamata questa fase che la società contemporanea sta vivendo, necessita, di un sistema produttivo che sappia fare della sostenibilità una chiave di business , dando maggior valore ai prodotti ottenuti ed una maggiore efficienza nei servizi. Tecnologie e Biotecnologie ambientali, Eco-design dei Servizi, dematerializzazione, Fattore 10 e diverse altri declinazioni, trovano le loro realizzazioni nella tecnologia innovativa e gestionale presente ad Ecomondo. ECOMONDO è il più grande appuntamento annuale per l´industria dell´ambiente e della sostenibilità che vuole cogliere la sfida globale di coniugare con profitto sviluppo e sostenibilità, ambiente ed energia , globalizzazione e cura del territorio per ridurre le emissioni nocive attraverso l´applicazione di nuovi sistemi e nuove tecnologie e ridurre la dipendenza dalle fonti fossili.
    Luogo incontro e di scambio privilegiato tra I KEY PLAYER DEL MERCATO.
    - uno straordinario strumento di informazione e formazione per i professionisti del settore, stake holder
    - un percorso virtuoso per le imprese e gli enti locali che fanno della sostenibilità una chiave di business, di competitività e di qualità.
    TOPICS 2009 :
    - crescita consapevole
    - acquisto consapevole ecodesign: l´eco-design e materiali eco-ecompatibili la risposta dell´industria ad un pianeta più indipendente e sostenibile
    - tecnologie orientate al progresso sostenibile
    - responsabilità/etica
    - rivoluzione verde/visione vincente
    Settori espositivi:
    - Ciclo completo del rifiuto e imballaggio
    - Bonifiche
    - Ciclo dell'acqua e qualità dell'aria
    - Organismi nazionali ed internazionali
    - Rischi e sicurezza

    Convegni: Concept Ecomondo 2009
    Ecomondo si è da anni affermato come il più importante appuntamento annuale per l´offerta di convegni, forum e seminari di elevato aggiornamento tecnico-scientifico e con relatori di rilevanza nazionale ed internazionale.
    Il programma degli eventi congressuali, tutti all´insegna dell´innovazione, affronta ogni tematica ambientale: la situazione legislativa in Italia e in Europa, il ciclo completo dei rifiuti, le bonifiche dei siti contaminati, la qualità dell´aria e la salute pubblica, la prevenzione dei rischi e la sicurezza, la mobilità sostenibile, il ciclo delle acque.
    Tema trainante dell´edizione 2009 è: "Un eco-design per il pianeta. Ridisegniamo insieme il mondo." Da questo concetto discende un sistema produttivo, che, con un miglior sfruttamento delle materie prime ed energia, non solo riduce gli impatti ambientali, ma aumenta il valore dei prodotti ottenuti e l´efficienza nei servizi erogati. L´eco-design trova la sua realizzazione nell´innovazione della tecnologia come della gestione dei processi, e, in mercato sempre più competitivo, favorisce le imprese che investono in prodotti sostenibili, riutilizzabili, facilmente riciclabili. La cultura della Responsabilità, gli obiettivi dettati dal Green New Deal ed Europa 20 20 20, diventano, dunque, imprescindibili leve dello sviluppo aziendale.
    Dal 28 al 31 Ottobre 2009
    ORARI DI APERTURA: Espositori ed operatori professionali:
    tutti i giorni dalle 9.00 alle 18.00, sabato sino alle 17.00
    programma ufficiale convegni, seminari, presentazioni (in continuo aggiornamento) a pagina:
    http://www.ecomondo.com/appuntamenti_eventi/programma_ufficiale.asp


    mercoledì 15 luglio 2009

    Comuni Ricicloni 2009: 2,8 milioni di tonnellate di CO2 in meno

    stop the fever
    riciclo
    2,8 milioni di tonnellate di CO2 in meno grazie ai Comuni Ricicloni
    I 1280 Comuni Ricicloni dell'edizione 2009 hanno evitato il corrispettivo del 6% di emissioni previsto dal protocollo di Kyoto per l'Italia, grazie all'attivazione dei servizi di raccolta differenziata. Le loro azioni hanno lanciato il calcolatore del risparmio di CO2 di Stop the Fever City fino a 2.968.284.250,18 kg.

    Questo testimonia il pensiero dei 10 milioni di italiani cittadini dei Comuni Ricicloni 2009: riciclare si può, anzi, si deve! Con il semplice gesto di differenziare i rifiuti si ottengono due risultati rilevanti: vengono sottratti al business della discarica quasi 7 milioni di tonnellate di materiali e vengono evitate emissioni di CO2 in atmosfera.

    Da oggi ogni comune ha un proprio spazio su www.stopthefever.org, il sito degli impegni per il clima che contribuisce a ridurre le emissioni dannose per il pianeta. Cerca il tuo comune!
    Leggi il Comunicato Stampa con i comuni vincitori
    Fondazione Legambiente Innovazione, Via G. Vida 7, 20127 Milano Tel 02/45475777

    martedì 9 giugno 2009

    Scie Chimiche: in aumento emissioni di gas serra

    Scie Chimiche - Aumentano rapidamente le emissioni di gas serra


    Carissimi amici,sarà anche colpa dei pesticidi,delle mucche al pascolo ecc...ecc.non sto a discutere.....
    Ma accidenti.... mi chiedo?
    Avete notato in che condizioni pietose è ridotto il cielo...ormai da diversi anni ??Il sole è ormai un "Optional"
    Vi siete mai chiesti perchè?
    Alberi secolari e non di punto in bianco seccano?
    Coltivare certi ortaggi all'aperto è ormai cosa impossibile.. seccano... seccano senza rimedio...!!
    Quando piove...diamo la colpa alla sabbia del deserto...se si imbrattano le auto?
    Quella schifezza color arancio...che impregna e si attacca a tutto quello che è esposto...panni compresi...Che cos'è?......
    Pensate anche .....che ce la mangiamo !!! Tutti..!!
    Allergie le più svariate..i tumori ed altre malattie letali sono in aumento...Perchè?

    LA MIA RISPOSTA E' CHE', CI STANNO AVVELENANDO....NON UN PO' ALLA VOLTA.... MA A SPRON BATTUTOOOOOO.... SENZA MEZZI TERMINI.... NESSUNO ESCLUSO..!!
    ......E NOI COSA FACCIAMO NEL MENTRE...PENSIAMO AI "CEDRI LIBANESI"!! O AL CERTOLIO!!
    MA COSA CI VUOLE PER FAR SMUOVERE LE ISTITUZIONI- AMBIENTALISTICHE..

    LA TERZA GUERRA MONDIALE?????????
    Saluti
    Castello G.
    da sempre contro le "Sie Chimiche

    From: Altieri
    Sent: Friday, June 05, 2009 4:18 PM
    To: ambiente_liguria@yahoogroups.com
    Subject: Re: [ambiente_liguria] Aumentano rapidamente le emissioni di gas serra

    Il rpincipale responsabile delle emissioni è l'agricoltura (ossidi di
    azoto per la produzione di concimi, CO2 dei carburanti, pesticidi e
    disseccanti che distruggono l'erba che fissa il Carbonio e l'Humus del
    terreno
    e gli allevamenti intensivi (CO2 e Metano del metabolismo e
    distruzione dei terreni a pascolo intensivo
    in Europa ci sono tutti gli strumenti finanziari nelle Misure
    Agroambientali
    ma le regioni sono sotto controllo dei sindacati corrotti dalle
    ultinazionali della Chimica
    ...la fine del Mondo sta arrivando
    possiamo evitarla con l'Agroecologia e l'Agricoltura Biologica,
    ma è necessario ricorrere ai Tribunali contro le Regioni inadempienti
    Abbiamo iniziato in Umbria, Marche Toscana e Campania
    chi è interessato ci contatti
    saluti Prof. Giuseppe Altieri
    Agroecologo
    tel 075-8947433

    Il giorno 05/giu/09, alle ore 04:43, Edoardo Magnone ha scritto:

    Aumentano rapidamente le emissioni di gas serra

    http://edgar.jrc.ec.europa.eu/
    http://ec.europa.eu/dgs/jrc/

    In una nuova relazione del Centro Comune di Ricerca (CCR) viene messo
    in evidenza che le emissioni di gas serra imputabili alle attività
    umane sono aumentate del 15% tra il 2000 e il 2005, facendo registrare
    un incremento significativo rispetto al tasso di aumento previsto.
    Nella relazione viene inoltre sottolineato che le emissioni annue di
    gas serra sono passate da 24 miliardi di tonnellate di biossido di
    carbonio equivalente nel 1970, a 33 miliardi nel 1990, fino a
    raggiungere i 41 miliardi di tonnellate nel 2005.

    Nella nuova relazione vengono riportate le cifre del progetto EDGAR
    ('Emission database for global atmospheric research'), un progetto
    portato avanti congiuntamente dal Centro Comune di Ricerca e
    dall'Agenzia olandese per la pianificazione dell'ambiente (PBL).

    EDGAR costituisce una panoramica dettagliata delle emissioni di gas
    serra - suddivise per paese e per settore - relativa a un periodo di
    35 anni (compresi tra il 1970 e il 2005). Il progetto non comprende
    solo il biossido di carbonio, bensì altri gruppi di componenti chimici
    che hanno un effetto dannoso sull'ambiente, quali gli
    idrofluorocarburi (HFC) e i perfluorocarburi (PFC).

    Nel progetto sono stati utilizzati le statistiche e i dati più recenti
    a livello internazionale sulle emissioni di gas serra in modo da
    ottenere il quadro delle emissioni per ogni paese del mondo. La
    relazione contiene dati concernenti la produzione e il consumo
    energetico, la produzione industriale e agricola, lo smaltimento dei
    materiali di scarto e la combustione della biomassa. Esso riporta
    inoltre dati relativi alle emissioni di gas serra per i due decenni
    che hanno preceduto il Protocollo di Kyoto del 1990.

    La banca dati del progetto dimostra chiaramente che a partire dal
    2004, le emissioni di gas serra sono aumentate più rapidamente nei
    paesi in via di sviluppo che nei paesi industrializzati, sebbene le
    emissioni dei primi siano più contenute. I livelli delle emissioni nei
    paesi in via di sviluppo sono oggi tre volte superiori di quanto non
    fossero nel 1970 (7 miliardi di tonnellate nel 1970, circa 21 miliardi
    di tonnellate nel 2005). Al contempo, nei paesi industrializzati è
    stato registrato un rallentamento nella crescita della quantità di
    emissioni derivanti dalle attività umane.

    La crescita maggiore si evidenzia per il biossido di carbonio, ma sono
    aumentati anche i livelli di gas quali metano e ossido di diazoto. La
    emissioni di gas serra fluorinati (come gli idrofluorocarburi, che
    sono estremamente potenti e che hanno un lungo tempo di permanenza
    nell'atmosfera) hanno fatto registrare un aumento che si attesta
    attorno al 40%.

    La banca dati EDGAR colma un vuoto esistente nelle attuali statistiche
    relative ai gas serra e fornisce informazioni coerenti su paesi
    industrializzati e in via di sviluppo. Nel corso degli ultimi 15 anni
    sono state impiegate versioni precedenti di EDGAR, sebbene i dati
    sulle quote di emissioni dei paesi in via di sviluppo fossero
    incoerenti sotto il profilo quantitativo e qualitativo.

    Le statistiche del progetto EDGAR saranno utilizzate per fornire una
    prospettiva globale sulle tendenze relative alle emissioni di gas
    serra in occasione della Climate Change Conference (COP15) organizzata
    dalle Nazioni Unite a Copenaghen per il dicembre 2009.

    [Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]

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    Da: Altieri <agernova@libero.it>

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