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lunedì 19 giugno 2017

EXPO 2017, Green Capital Alliance con il premio Nobel Riccardo Valentini lancia una call to action per l'innovazione: entro il 2050 sfida climatica per la green and circular economy


Mai raggiunti livelli così alti di emissioni, agricoltura responsabile per il 25%. Nutrire la popolazione in crescita mantenendo l'aumento delle temperature sotto i 2°

Riscrivere il modo di pensare all'innovazione "solutions based" con approccio multidisciplinare verso tecnologie sostenibili pronte per essere immesse sul mercato: energia, acqua, cibo, nuovi materiali e digital empowerment

Il Premio Nobel Riccardo Valentini, come chairman della Scientific Room della piattaforma di innovazione Green Capital Alliance, lancia l'invito all'azione a scienziati e governi per il climate change: ripensare la ricerca in ottica multidisciplinare, solution based, pronta a immettere innovazioni sostenibili sul mercato. Lo fa da un palcoscenico d'eccezione: il 2017 World Congress of Engineers and Scientists ad Astana, capitale del Kazakistan, sede dal 10 giugno al 10 settembre dell' Expo 2017.

"Il cambiamento climatico non è solo un problema energetico. Dobbiamo affrontarlo considerando lo stretto legame tra cibo, energia e acqua. Nuove tecnologie per la produzione e l'accumulo di energie rinnovabili sono un bisogno imprescindibile anche nel settore della gestione delle acque". Nello scenario di una popolazione mondiale in costante aumento (+2 mld di individui entro il 2050), esigenze alimentari in cambiamento (mutano le abitudini di consumo e le tipologie di cibo richieste), il climate change che produce effetti drastici su agricoltura, pesca, foreste, Riccardo Valentini, premio Nobel 2007 per l'Intergovermental Panel on Climate Change, membro del CdA del CMCC (Centro Euro-Mediterraneo sui Cambimenti Climatici) e chairman  della Scientific Room della piattaforma di innovazione Green Capital Alliance, dalla capitale Kazaka Astana, sede dell'Expo 2017, mette in evidenza la necessità di un'azione sempre più incisiva e coerente per arginare gli effetti dello sfruttamento delle risorse e dell'effetto serra, e allo stesso tempo garantire la sicurezza alimentare all'intero Pianeta senza pregiudicarne il capitale naturale.

"La concentrazione di gas serra nell'atmosfera è la più alta registrata in 800 milioni di anni. I livelli di CO2 sono aumentati del 30% rispetto all'era preindustriale, e continuano crescere, mentre quelli di metano sono triplicati" spiega Valentini, che mette l'accento anche sull'utilizzo di risorse necessarie per sfamare una popolazione in inarrestabile aumento, e afferma: "È una velocità di trasformazione che né il pianeta né la società hanno mai sperimentato prima".

Lo scenario che Riccardo Valentini riporta è già da solo un invito all'azione, rapida, decisa ed efficace. "È ora – dice – di riflettere sull'attuale sistema agroalimentare, non più sostenibile".

Conciliare il bisogno di nutrire una popolazione mondiale che aumenterà di 2 miliardi entro il 2050 e allo stesso tempo stabilizzare l'aumento delle temperature sotto i 2 gradi centigradi, riducendo la pressione sulle risorse naturali. Due necessità in contrasto, conciliabili solo con un cambio di paradigma: "Separare la conoscenza umana in discipline non è più un'opzione" conclude Valentini "occorre un approccio olistico, con interscambi continui tra esperti dei diversi campi. Dobbiamo lanciare un invito all'azione rivolto a scienziati, aziende e governi, per combinare un nuovo set di regole e paradigmi, nuove soluzioni, nuovi modelli di business operativi".

Questa è l'ottica che guida Green Capital Alliance, di cui Valentini è chairman della Scientific Room, una piattaforma di innovazione supportata da un network internazionale di oltre 30 università, istituti di ricerca e incubatori di innovazione, che fa della multidisciplinarietà uno dei suoi pilastri. Una ricerca "solutions based", con lo scopo di immettere sul mercato innovazioni pronte a essere applicate sul campo. E quindi: una ricerca non settoriale, ma che integra IoT, agricoltura, nuovi materiali, energie rinnovabili, efficienza energetica, edilizia a impatto zero, in un'ottica di sostenibilità ed economia circolare.


GREEN CAPITAL ALLIANCE, nata nel 2016, intende diventare la prima piattaforma green-circular economy in Europa. Un acceleratore di innovazione cleantech e digitale che, attraverso know-how e capacità finanziaria, favorisca investimenti su scala internazionale facilitando la transizione ad un nuovo modello di sviluppo economico sostenibile e scalabile. Un modello che generi ritorni positivi per gli investitori per l'ambiente e per il genere umano. GCA opera su scala internazionale con un proprio network - tecnico, scientifico, finanziario - integrato da una capacity – super calcolatore - sui big data, che consente di misurare i rischi geo-climatici e valutare gli impatti sulle risorse naturali e gli investimenti a livello globale. GCA è impegnata nella crescita del capitale umano preparando nuove generazioni e giovani manager a nuovi modelli avanzati di sviluppo.

RICCARDO VALENTINI, Premio Nobel per la pace nel 2007 con il Comitato Intergovernativo sui Cambiamenti Climatici (IPCC) e membro del CdA del CMCC, è a chairman  della Scientific Room di Green Capital Alliance. Laureato in Fisica nel 1985, dal 2000 è Professore ordinario presso l'Università degli Studi della Tuscia. L'attività di ricerca del Professor Riccardo Valentini si concentra su ecologia, sistemi agro-forestali, problematiche connesse con l'attuazione delle convenzioni internazionali per la protezione dell'ambiente globale. È stato il pioniere delle ricerche sul ruolo dei sistemi agro-forestali nei cambiamenti climatici e l'effetto serra sviluppando nuove tecnologie di misura dell'assorbimento di anidride carbonica da parte delle vegetazione terrestre.


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