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giovedì 11 settembre 2014

Ca’ di Rajo: la Cantina guidata da 3 under 30 raddoppia le vendite in USA



Nei primi 6 mesi di quest'anno l'azienda dei fratelli Cecchetto, nota per il suo Raboso e per il Prosecco Docg, ha venduto 30.000 bottiglie negli Stati Uniti contro le 15.000 del 2013. A due anni dall'ingresso in questo mercato l'obiettivo per il 2015 è toccare quota 60.000



 SAN POLO DI PIAVE. E' guidata da tre fratelli con meno di trent'anni ed oggi esporta in 40 Paesi, dagli Usa alla Thailandia, dall'Estonia alla Malesia. Cà di Rajo, la cantina di Rai di San Polo di Piave (TV), sembra non sentire gli effetti della crisi. A confermarlo sono i numeri: negli Stati Uniti, nei primi sei mesi di quest'anno, l'azienda ha già raddoppiato le circa 15.000 bottiglie vendute nel 2013, toccando quota 30.000 e gli obiettivi per il futuro sono ancora più ambiziosi: «Per il 2015 prevediamo di arrivare a 60.000 bottiglie negli Usa, dove siamo giunti per la prima volta solo due anni fa», fa sapere Simone Cecchetto, che a 29 anni cura la regia di questa realtà con i fratelli Alessio e Fabio, anche loro under 30. Insieme sono riusciti a far approdare anche in Sud Africa, Est e Nord Europa, in Asia, Oceania, Sud America e in altri angoli del pianeta il Raboso, ovvero quello che per secoli è stato l'unico vino della Serenissima giunto anche oltre confine, fino al lontano Oriente. 

Per Simone Cecchetto la ricetta anticrisi sta proprio qui, nel coniugare tradizione e innovazione: «La chiave di lettura del nostro successo», afferma il titolare di Cà di Rajo, «sta nel aver saputo valorizzare il nostro territorio promuovendolo all'estero, dove il consumatore è particolarmente esigente e alla costante ricerca di vini che hanno una storia e un alto livello di qualità. Abbiamo cercato di conservare il bagaglio culturale del raboso perchè esso rappresenta un qualcosa di inimitabile».


Parte della produzione dei vini di Ca' di Rajo viene ricavata da vigneti che presentano la storica forma di impianto definita "Bellussera", un antico metodo di allevamento della vite basato su un sistema a raggi.  «Tutto questo non si può copiare nè imitare», afferma Cecchetto.


Accanto ad etichette come il Raboso Piave Doc Riserva Notti di Luna (medaglia d'oro per l'annata 2007 al Concours Mondial de Bruxelles 2014) l'azienda trevigiana ha scelto di proporre agli amanti dell'enologia una versione nuova, frizzante e versatile di questo vitigno autoctono e lo ha vestito di rosa.  Il Rosè di Cà di  Rajo, vino rosato ottenuto da uve raboso, sarà presto anche negli Usa. Nelle prossime settimane giungerà in California, Florida, Illinois e Carolina del Nord.



La storia di quest'azienda, che ha aperto le sue porte ai giovani, offrendo opportunità di lavoro anche agli under 40, è quella di vignaioli legati a filo doppio con il territorio. Nel 1960 la famiglia Cecchetto, allora mezzadri di Giol trasforma la nuda terra in vigneti di pregiate uve e col sudore del proprio lavoro nei 1972 ne diviene proprietaria. La storia di una realtà veneta che ha saputo spalancarsi le porte dell'export anche in un momento difficile per l'economica mondiale. 



Tra le sue produzioni vi sono:  Prosecco Superiore Millesimato Docg Valdobbiadene nelle versioni Brut e Extra Dry, Prosecco Doc Treviso, Malanotte Docg, Raboso Piave Doc, Manzoni Bianco 6.0.13, Pinot Grigio,  Chardonnay, Sauvignon, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Merlot.

Paesi principali in cui Cà di Rajo è presente: Brasile, Messico, Canada, Francia,  Austria,  Svizzera,  Belgio,  Biellorussia,  Olanda, Albania,  Slovacchia,  Repubblica Ceca,  Russia,  Cambogia, Estonia,  Lituania,  Irlanda, Danimarca, Norvegia,  Finlandia,  Romania,  Polonia,  Ucraina,  Hong Kong,  Macao,  Cina, Indonesia,  Vietnam,  Singapore,  Thailandia,  South Korea,  Giappone, Usa,  Uk,  Nuova Zelanda,  Australia,  Malaysia,  Taiwan,  Capo Verde,  South Africa

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